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  1. In diretta sulle frequenze di Radio CRC, Christian Maggio, calciatore del Benevento ha parlato così del rapporto con Sarri e del campionato perso contro la Fiorentina dopo aver battuto la Juventus qualche giorno prima. Secondo il tecnico, uno Scudetto "perso in albergo": “Io penso che sono state chiacchiere fuori dal comune. La partita l’abbiamo vista e commentata, ma credo sia stata una giornata storta. Dire che l’abbiamo persa in albergo è stato esagerato. È stata montata un po’ troppo la cosa. È normale che quando vedi certi episodi lì per lì le commenti, ma è finita lì. Poi è chiaro che ogni giocatore la vive diversamente. È stato un mix di cose. La partita è iniziata male. È stata una giornata storta ed è andata così. Il Napoli ci crede quest'anno? Io sono convinto che il Napoli debba crederci sempre. La Juve ha un super squadrone, oltre a vincere Coppa Italia e Scudetto vuole la Champions. Ad ora sono otto punti, però, l’importante è essere sempre lì sotto. Sarri? Non so perché non me l’ha concessa quella giornata, non mi interessa. Io non ci ho più parlato. Dopo la partita mi sono goduto quel bel giro di campo. È un segno positivo. La cosa più importante per me è quello di essere ricordato dai tifosi con grande affetto. Ancora oggi mi fermano e me lo ricordano". tmw
  2. Ritorna il graditissimo topic dello Striscione degli utenti di Vecchiasignora.com in vista della sfida di domenica prossima 22 aprile, Juventus-Napoli. Sbizzarritevi... ma sempre seguendo le regole e lo stile del nostro forum! I messaggi non conformi al regolamento di VecchiaSignora saranno cancellati e verranno presi provvedimenti contro gli autori, quindi evitate insulti, slogan maleauguranti, a carattere razzista o politico e bypass delle parole non consentite. Cercate inoltre di proporre solo striscioni "originali", quelli con evidenti similitudini ad idee passate non saranno presi in considerazione per la finale. Avete tempo sino alla mezzanotte di venerdì 20 aprile. NOTA DELLO STAFF: Tutti i partecipanti sono invitati ad evitare l'uso del grassetto, del maiuscolo e/o evitare anche il modificare la grandezza o il carattere del testo.
  3. «Sono contento, perché ho lavorato tanto e non ho mai mollato»: è soddisfatto, e non potrebbe essere altrimenti, Stephan Lichsteiner, dopo il rientro nella Lista UEFA presentata dalla Juventus per la seconda fase di Champions League. «Ad inizio stagione sapevo che il mister avrebbe dovuto fare una scelta» - ha spiegato il laterale svizzero ai microfoni di Sky e Mediaset - «ed era consapevole del fatto che io sarei stato capace di gestire la situazione alla grande, così come era avvenuto l'anno scorso. Con lui ho un ottimo rapporto e non c'è mai stato alcun problema, anche se ovviamente mi è mancato un po' giocare in Europa: è stata dura andare allo Stadio, sentire la musica della Champions, senza scendere in campo. Ora, però, sono pronto a rientrare e speriamo tutti che il cammino sia lungo come l'anno scorso, magari con un finale diverso...». A proposito di Champions, la sfida contro il Tottenham si avvicina: «In Champions ci sono tante squadre fortissime ma noi dobbiamo innanzitutto stare attenti al nostro prossimo avversario. L'altra sera, contro il Manchester United, ho visto una squadra molto forte, sia tecnicamente che fisicamente, che gioca bene il pallone e che fa buon pressing». In Italia, invece, c'è un campionato relativamente al quale l'obiettivo dichiarato non può che essere la vittoria, soprattutto per un esacampione come Stephan: «Il nostro obiettivo è il settimo Scudetto: sarebbe qualcosa di straordinario, ma bisogna ancora lavorare per raggiungerlo. Non mi interessano i record personali: l'importante è che la Juve vinca e porti a casa i titoli, proseguendo la strada vincente di questi sei anni. Volere vincere è soprattutto una questione di orgoglio e di voglia di far bene: sappiamo bene che alla Juve bisogna fare la storia, e per farla bisogna vincere». La classifica delinea un testa a testa tra il Napoli e i bianconeri: «Penso che il campionato sia ormai una corsa a due tra noi e loro, ma non bisogna mai sottovalutare le altre squadre. La cosa più importante è continuare a vincere per mettere loro pressione, poi vedremo se sarà lo scontro diretto ad essere decisivo. Giocare prima o dopo cambia poco: se scendi in campo prima, puoi mettere pressione all'avversario, ma se scendi in campo dopo conosci già il risultato dell'altro e puoi reagire di conseguenza... Non vedo grandi differenze». Una Juve che ha dimostrato di saper sopperire anche alle assenze: «La squadra ha grande qualità ed una rosa ampia con tanti giocatori forti anche in panchina. Quando si fa male qualcuno, c'è sempre un compagno pronto a sostituirlo ed offrire ottime prestazioni: questo è uno dei nostri punti di forza». Esattamente un anno fa, il rinnovo con la Juventus fino al 30 giugno 2018. Quale sarà il futuro di Stephan? «Non abbiamo ancora parlato del futuro: ora sono concentrato soltanto su questi mesi e su questo finale importante di stagione, sia in Italia che in Europa, poi vedremo cosa accadrà in seguito».
  4. Come noto, l’attuale capolista Napoli e l’attuale inseguitrice Juventus (che però secondo alcuni resta pur sempre favorita e squadra da battere) ne stanno attuando due completamente diversi, fors’anche agli antipodi. Al punto che - addirittura - l’Italia dei calciofili si è spaccata tra il partito dei pro Maurizio Sarri (lo scienziato, con il suo bel gioco, gli schemi, i movimenti di squadra provati e riprovati, memorizzati al dettaglio) e il partito dei pro Massimiliano Allegri (l’artista pragmatico, che ai moduli fissi preferisce i guizzi d’ingegno e agli schemi millimetrici antepone l’attitudine alla “giusta giocata” e “lettura del momento” dei suoi calciatori). Banalizzando si potrebbe persino dire che l’uno preferisce i risultati - tanti quelli ottenuti sinora con la Juventus - all’estetica, ricordando una emblematica frase che ha pronunciato proprio il tecnico livornese: «Giocare bene è più facile che vincere». Ebbene, al di là delle filosofie, c’è un dato su tutti - anzi, meglio, ce ne sono due - che sintetizzano in maniera perfetta i due approcci calcistici di questo Napoli e di questa Juventus: vale a dire, il numero di dribbling e il numero di passaggi che i giocatori delle due squadre effettuano a partita. Numeri che dimostrano quanto la formazione di Sarri sia improntata al possesso palla (autentico marchio di fabbrica dell’azzurro) e alla costruzione di gioco previa fitte trame; mentre la formazione di Allegri punti maggiormente sulla giocata del singolo. Eccoli, i dati: numero di passaggi effettuati dal Napoli in queste prime 20 partite di campionato: 14.481; contro gli 11.599 dei bianconeri. All’inverso i rapporti in quanto a dribbling riusciti: la Juventus quasi doppia i rivali giacché vanta addirittura 258 uno contro uno vinti, a dispetto degli appena 172 dei rivali scudetto. Ancor più interessante notare che rispetto lo scorso campionato (le prime 20 partite della stagione 2016-17), le due squadre hanno ulteriormente incrementato le specifiche attitudini. I passaggi del Napoli sono cresciuti dell’8,5 per cento mentre i dribbling della Juventus addirittura del 35 per cento. Fonte: Tuttosport
  5. Votate quello che preferite, i primi tre saranno proclamati vincitori e i nostri grafici creeranno una firma con il loro slogan per lo striscione Avete tempo sino alle 22:30 di giovedì 30 novembre Chi vuole può realizzare uno di questi striscioni ed inviarci la foto entro le ore 20:00 di domenica 3 dicembre all'indirizzo: staff.vecchiasignora@gmail.com. C'è la possibilità di finire nella rubrica TV "Striscia lo striscione"
  6. "Vi sono dei limiti oltre i quali l'idiozia dovrebbe essere controllata". - Heinrich Böll Oooops, they did it again Era un tranquillo sabato di giugno dalle temperature molto alte (brutto segnale…), quando il giornalismo sportivo italiano (naturalmente non tutto, ma una parte di esso) dava prova del suo straordinario stato di salute. Ricordate il Pistogate (o #PistoFake), quello straordinario esempio di sano giornalismo sportivo di cui ci diede prova Maurizio Pistocchi, che nel giro di poche ore riuscì a spacciare un meme falso di Ranieri per vero, e poi a bersi pure la nostra successiva trollata? Se non la ricordate la trovate QUI. Ecco, voi non ci crederete (o al contrario non farete affatto fatica a crederlo ), ma è successo di nuovo! Stavolta, per completare “la coppia” (di giornalisti... che avete capito!…), all’appello ha risposto “presente” Paolo Ziliani, la cui unica scusante è che aver spacciato per vero un meme preso a caso dal web (“a caso”… purchè antijuventino, of course) non rappresenta certo il punto più basso della sua carriera, avendo già subito una condanna per diffamazione per un suo libro su Calciopoli ed essendosi prestato ad associare “in allegria” la Juventus... ora ad Hitler, ora ai pedofili, ora agli imprenditori che esultavano per il terremoto. Volendo potremmo chiamarlo #PistoFake 2 la vendetta, ma saremmo ingiusti con Ziliani, che stavolta se lo merita tutto (anche perchè, forte del disagio calcistico antijuventino, ha ottenuto tantissimi RT): eccolo qui, lo #ZiliaFake, corredato da queste struggenti, sentite… commoventi parole dell'autore: “La cosa triste è che per sentire la verità, in Italia…” ( … scusate, mi commuovo) “bisogna aspettare che a parlare siano campioni e giornali stranieri” Chissà se i giornali stranieri stanno dando notizia dei rapporti Galliani-Infront, delle intercettazioni per “dare una botta ad Agnelli” e mettergli i bastoni tra le ruote, o della telefonata di Berlusconi al boss Graviano! Diciamo che di queste cose che non sono, poi, così fake, a chi prende o ha preso soldi per tanto tempo dalla casa madre interessa poco. In compenso agli stessi interessava rilanciare quotidianamente la bufala di “Agnelli ndranghetista”, anche dopo che il Procuratore Federale aveva collezionato figure ridicole in quantità industriale. Sì ma… che ce ne frega di Ziliani? Una beneamata mazza, vero. E fino a qui tutto normale. Il fatto è che la cosa è andata avanti, e siccome Ziliani, nonostante non applichi la prima regola del giornalista (ovvero la verifica delle fonti)… ha il tesserino da giornalista ed è regolarmente iscritto all’Ordine (Ordine che però rimprovera pubblicamente i propri iscritti solo quando c’è da difendere Varriale), è successo che qualche organo d’informazione gli abbia dato retta! Naturalmente non stiamo parlando di testate quali il New York Times o Le Monde, ma di tutto quel coacervo di sitarelli d’informazione che ruotano intorno al Napoli e alle cui perle siamo già abituati. E già qua dici… vabbè, l’uno vive in funzione della Juve per dare un senso alla sua esistenza, e lo conosciamo, gli altri… pure, certo che se nessuno di loro, proprio nessuno, si presta a verificare la fonte… allora ci si inizia a spiegare perché nelle classifiche sulla credibilità della stampa mondiale poi siamo così indietro! Ma mentre te lo ripeti, a quel punto il treno è ormai partito! E così, da un meme fake (tra l’altro vecchio) di qualche pagina facebook napoletana è partito un corto circuito che piano piano, di sito in sito, è arrivato a coinvolgere persino… udite udite… SportMediaset e Tuttosport (il pensiero va a chi, di capace, lavora lì e deve sopportare queste… “negligenze”). Ormai quella che senza troppi eufemismi potremmo tranquillamente definire una * era diventata una “notizia”. Quindi... eccola riportata sui social e sui relativi siti, per il trionfo della verità: Sportmediaset twitter: Sportmediaset sito: Tuttosport twitter: Tuttosport sito: Naturalmente sta ancora tutto lì eh, ancora adesso mentre scrivo. Persino in homepage: Anzi! Sportmediaset in home page ci fa anche un sondaggio! Come farsi perdere l’occasione di chiedere all’Italia antijuventina, nella settimana post finale di Champions , se è meglio il Napoli o la Juve? Chissà se Walter de Maggio, ammesso che non sia impegnato in una “conferenza a due” con De Laurentiis, ne sappia qualcosa… mah… Dai, vista la settimana in cui il sondaggio capita, e la percentuale di Italia antijuventina, un 40% non è nemmeno male! Naturalmente SportMediaset e Tuttosport sono solo i due esempi più conosciuti, a corredo ci sono tanti altri siti meno importanti che rilanciano in automatico le notizie altrui o le pubblicano sulla fiducia. Ad accrescere la colpa della negligenza va detto che, per onestà, quasi da subito sono arrivate agli account di quelle testate una marea di segnalazioni che indicavano come quella news fosse in realtà un fake, con inviti, di conseguenza, a prendere le dovute misure: cancellarlo per non far proliferare il falso. Niente! Chi vende bigiotteria per gioielleria non sta a guardare il capello. Altrimenti come fai ad ottenere centinaia e centinaia di commenti (da frustrati) sotto l’articolo? Come fai a sfruttare un po’ di click? Così, siccome l’altra volta m’ero divertito a creare il contro-meme di Ranieri per Pistocchi, non potevo mancare all’appello nemmeno per Ziliani! E quindi, utilizzando lo stesso criterio (e le sue stesse commoventi parole verso la stampa italiana)… sono in grado di darvi la “vera” intervista di Sergio Ramos a Marca! Sì, sono le parole vere. VERE! Come ho fatto ad averle? Facile, ho preso una foto di Sergio Ramos, ho pensato io a cosa fargli dire, ho aggiunto la dicitura "S.R. a Marca", e il gioco è fatto. Tanto… fake per fake vale tutto! (spero che ora sia chiaro anche per quelli che inizialmente avevano pensato fosse vera). Chiaramente questa cosa, oltre ad ottenere in poche ore un numero di condivisioni incredibile, ha generato confusione, soddisfazione, proteste, rivalse dei napoletani… di tutto! “Scusate ma sono le parole vere?” – “Uè, lote juventine, leggete qua, l’intervista vera sta su SportMediaset” – “Ah, mi sembrava strano che avesse detto quelle cose, grazie per aver riportato la vera intervista”. E naturalmente tanti l’hanno segnalata in giro, compreso allo stesso Ziliani. Il panico! Perché i tifosi, OVVIAMENTE, sebbene possano (e debbano) cercare di essere avvezzi a distinguere il vero dal falso, specie nell’era dei social, non hanno IL DOVERE di verificare le fonti, quantomeno non subito. Reagiscono da tifosi. Il problema è di chi li indottrina, specie se si tratta di testate che hanno un certo seguito (per quelle locali, che condizionano anche quelle nazionali più di quanto si immagini, bisognerebbe fare un discorso socio-culturale che rovinerebbe la poesia del momento ). Già, perché una news di mercato finta (lo sono praticamente la maggiorparte di quelle che si trovano in giro) è un conto, mentre attribuire dei virgolettati a qualcuno e farci i titoli, senza verificare, beh, è un altro, è “leggermente” diverso, ma forse qualcuno, quando quel giorno spiegavano questo concetto a lezione, era assente. Il colmo è che in serata, quando l’arcano si stava iniziando a svelare (anche se non sappiamo, al momento, se ce la ritroveremo oggi su qualche quotidiano… e quello sì che sarebbe il colmo)… sapete chi è che è dovuto arrivare addirittura a smentire la notizia, mentre sui siti “nazionali” citati, come detto, campeggia ancora in homepage? TuttoNapoli! Cioè… TuttoNapoli smentisce SportMediaset e Tuttosport che riprendevano i siti napoletani che riprendevano Ziliani che al mercato mio padre comprò. Ecco. Questo sabato di giugno ha reso bene l’idea del circolo vizioso che è diventato non solo il giornalismo sportivo italiano, ma soprattutto l’ambito d’informazione che ruota intorno alla Juve! Naturalmente è un andazzo che stra-conosciamo, e che noi perculiamo a nostra volta. Ma quando una coppia di… "iscritti all’albo" (operanti su testate nazionali di rilievo) ti fa un uno-due del genere, e in nome del proprio ruolo facilita la diffusione di certe vaccate… capisci che o cambia l’approccio di "un certo" giornalismo sportivo, o il calcio italiano rimarrà inquinato da questo modo di fare. Il tutto per l’antipatia (diciamo pure per l’odio) che si nutre verso una squadra, odio in nome del quale si arriva a calpestare la propria professionalità, la propria deontologia e, in alcuni casi, come quello del twittatore compulsivo, la propria dignità. Sempre ammesso che se ne sia avuta una. “Tu puoi sembrare un idiota e parlare come un idiota, ma non devi stupirti: sei realmente un idiota” - Groucho Marx - Leevancleef - ---- EDIT: Persino a 2 giorni di distanza Anna Billò su Sky Sport, nel post gara delle qualificazioni mondiali, cita le false parole di Sergio Ramos agli ospiti in studio! ... ma da professionista ha quantomeno il buon gusto di scusarsi SUBITO non appena le viene segnalato l'errore. EDIT 2: Il sito di Sportmediaset, due giorni dopo, finalmente rettifica, ammettendo che la notizia era un fake N.B.: Questo non è un topic "SU" Ziliani e basta, altrimenti dovremmo aprirne 20 al giorno per le boiate che spara, e difatti soprassediamo. Quindi prego volersi astenere da commenti sullo "spazio" concessogli. Questo è un topic su come un pennivendolo che non dovrebbe nemmeno essere definito giornalista, in pieno impeto antijuventino arrivi ad usare espedienti che mettono in in circolo delle fake news riprese addirittura da testate sportive "ufficiali". Si unisce al topic su Pistocchi linkato dopo poche righe per come, guardacaso, la "coppia" si approcci a certe cose. Ma se nel primo caso c'era il gusto della trollata di rimando, alla quale Pistocchi cascò, stavolta la funzione è diversa, ovvero quella di segnalare una bufala che era finita anche qui su VS in altri topic, e sulla quale persino molti juventini iniziavano a discutere. Oltre, naturalmente, a tutte le motivazioni già espresse nel post. Sembra banale doverlo puntualizzare, ma è sempre meglio farlo.
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