Vai al contenuto

Benvenuti su VecchiaSignora.com

Benvenuti su VecchiaSignora.com, il forum sulla Juventus più grande della rete. Per poter partecipare attivamente alla vita del forum è necessario registrarsi

MaxMontero

Intervista Braghin & Montemurro

Post in rilievo

Da jnews 24, intervista rilasciata a Tuttosport

 

Joe Montemurro, coach della Juventus Women, ha rilasciato un’intervista, toccando diversi temi dopo i primi mesi a Torino

 

PRIMI MESI IN ITALIA«È una domanda con tante emozioni. Io, innanzitutto, sono stato tifoso della Juve e per chi è come me, figlio di italiani emigrati in Australia, il bianconero è stato un simbolo che unisce una comunità. Quest’avventura è nata da un discorso nato nel tempo con Braghin. È stata una scelta facile: c’erano delle basi, si sapeva dove voler arrivare. La cosa più difficile è stata lasciare l’Arsenal, per come mi avevano trattato bene. Alle ragazze ho spiegato che possiamo fare un certo tipo di calcio, in cui viene prima lo spettacolo. Vero che parte subito il paragone con i maschi, ma le donne possiedono le doti per un calcio piacevole, di classe e di stile. Poi ho voluto far capire loro l’importanza individuale all’interno di un gruppo, per questo ho subito scelto per le rotazioni. E devono avere la responsabilità di quello che fanno: tante persone le guardano e vogliono essere come loro».

 

LIVELLO IN ITALIA – «Prima di venire ho visto tante partite. Avete una grande cultura tattica, fin da giovani e a ogni livello: anche le piccole squadre trovano soluzioni e ti mettono in difficoltà. Non puoi sottovalutare nessuno, è importante per la crescita del calcio femminile. Giocano contro la Juve e vogliono fare una certa partita, noi dobbiamo essere sempre al top. Mi fa piacere giocare contro squadra come l’Empoli, che ha idee importanti».

COSA SI ASPETTA DALL’EUROPA«Sarà molto importante ora che ci sono finalmente i gironi: nello scontro diretto incidevano troppi fattori. La Champions, con una serie di sei partite contro avversarie come Chelsea, Wolfsburg e Servette, sarà importante per vedere dove crescere. Come dice il direttore Braghin, siamo entrati nell’Università: cerchiamo di imparare e andare avanti».

IL SUO CALCIO«Conta la palla: se tu la tieni più dell’altra squadra, puoi controllare il destino della partita. Non devi perdere l’equilibrio e, quando non hai la palla, riconquistarla subito. Voglio le verticalizzazioni, non palleggiamo per palleggiare. Muoversi per creare il più possibile».

IDOLI – «Scirea su tutti e quello degli anni ’80 come Cabrini, Tardelli, Platini, Boniek. Poi Del Piero, Zidane. In panchina? Forse Trap, per l’atteggiamento. Ma non so fischiare…».

 

++++

 

PROFESSIONISMO NEL FEMMINILE – «Siamo vicini a un punto di svolta: il professionismo è una grandissima opportunità dal punto di vista delle tutele delle ragazze, che oggi sono professioniste di fatto ma non hanno ancora lo status, una situazione che va assolutamente risolta e dal 1^ luglio lo sarà. Il passaggio è molto delicato, perché deve essere sostenibile sia a livello normativo, sia di costi. Se si cala il modello maschile, che ha un secolo di storia e una montagna di ricavi, temo che il masso possa schiacciare il sistema. Quindi siamo contenti che il professionismo sia alle porte, che non diventi un problema. Non si può far fare a un bambino l’università, bisogna accompagnarlo».

 

PROGETTO JUVENTUS WOMEN «In realtà siamo un po’ più avanti di dove si pensava e questo per merito delle ragazze, che sono migliorate più velocemente rispetto ai parametri disponibili quando ho iniziato. Si spiega con la dedizione assoluta al lavoro che tutte le giocatrici hanno dimostrato, sono sempre un passo avanti ai ragazzi. Parallelamente, il club ha messo a disposizione tutti gli strumenti necessari, basti vedere il centro sportivo. La Juve ha messo la benzina, sta a me rincorrere il progetto».

CAMBIO DI ALLENATORE «Il ragionamento è stato questo: abbiamo raggiunto un apice del nostro percorso e adesso serve provare a fare le stesse cose in un modo diverso, con un modello di gioco che arrivi dall’Europa».

NUOVO STADIO «Quando si discute dell’area sport in generale è un tema sentito, spesso messo sul tavolo. Un argomento mai chiuso, ma rallentato dopo la pandemia. C’è nell’agenda perché rappresenta un’esigenza, non solo nostra, ma anche dell’Under 23. E le ragazze avranno il privilegio di giocare due gare di Champions all’Allianz».

PROFESSIONISMO AVREBBE EVITATO ADDIO DI GALLI «Saremmo stati più tutelati. Quella dell’Everton è stata un’operazione consentita e lecita, eravamo freschi di rinnovo quindi non nascondo che ci abbia colti un po’ di sorpresa. Sono dispiaciuto perché è cresciuta con noi, ma sono felice se lei è felice. Questo comunque è un gruppo forte, che va oltre i singoli».

AVVERSARIE IN CAMPIONATO «L’ho detto, sin dall’inizio, per me insieme a noi ci sono Milan, Roma e Sassuolo candidate allo Scudetto. Abbiamo un 25% di possibilità ciascuna. Il Sassuolo magari non ha nomi altisonanti, ma è un’ottima squadra guidata da un grande tecnico come Piovani: il lavoro fatto con Lenzini lo dimostra».

 

 

  • Mi Piace 1

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

da jnews 24

 

La Juventus Women è stata premiata al Circolo la Stampa dall’USSI col Premio Speciale “Marco Ansaldo”.

A riceverlo il direttore Stefano Braghin.

 

 

PROGETTO JUVENTUS WOMEN – «Siamo partiti da poco ma in Italia stiamo facendo bene da anni. Grazie alla nuova formula della Champions e alla capacità delle ragazze siamo riusciti a raggiungere il group stage. È difficile ma abbiamo ancora buone possibilità di qualificazione. Siamo in partenza per Londra e speriamo di raccogliere qualcosa di buono».

CRESCITA MOVIMENTO – «Da quando sono entrati i club professionistici sono stati superati molti pregiudizi. Quando la proposta è seria le famiglie rispondono volentieri. Ora le bimbe possono sognare di giocare nella loro squadra del cuore. Nella Juve ne abbiamo 200, ora c’è un lavoro quotidiano da portare avanti».

 

SERIE A – «In Italia il nostro obiettivo era consolidare la posizione degli ultimi anni e fino adesso ce la stiamo facendo, anche se la concorrenza è sempre più forte. Fino ad oggi i risultati ci danno ragione anche se siamo nemmeno a metà del cammino. Il bilancio è molto molto parziale, da confermare nel tempo».

WOMEN’S CHAMPIONS LEAGUE – «In Europa siamo approdati un po’ da matricole dopo l’esperienza negli anni scorsi. L’accesso al gruppo è stato l’obiettivo raggiunto della stagione, sinceramente ci eravamo dati come obiettivo massimo questo. Una volta che ci siamo lì, è chiaro che le ragazze hanno giocato al meglio di tutte le gare. Ci troviamo nella situazione, a due turni dal termine del gruppo con la possibilità di passarlo che è qualcosa di assolutamente inaspettato».

CHELSEA  JUVE – «Adesso abbiamo la partita di Londra contro le vicampionesse europee, sarà molto difficile. Arrivati qui, si farà di tutto per provare a rendere questa impresa ancora più grande».

 

PROGETTI FUTURI – «Siamo partiti nel 2017, il progetto è molto recente. Ogni anno siamo cresciuti un po’. I progetti futuri sono quelli di una crescita sostenibile e ragionevole in un contesto come quello femminile che non ha la forza di quello maschile. E’ un fenomeno in grande crescita, ma va accompagnato con la giusta sostenibilità. Aggiungeremo come ogni anno un pezzetto con l’obiettivo di fare sempre meglio dell’anno prima».

 

++++

 

Sui progetti futuri non verrà investito metà stipendio di rabiot per il femminile... mi avevano detto che era così semplice :sad:

 

 

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

da jnews 24 - 27/12/2021

 

Stefano Braghin ripercorre il 2021 delle bianconere

Stefano Braghin ha rilasciato una lunga intervista ai microfoni di Juventus TV.

Ecco le parole del responsabile della Juventus Women.

QUALIFICAZIONE AI QUARTI – «Al fischio finale il pensiero è stato per le emozioni vissute con alcune di queste ragazze per quattro anni e mezzo, con altre per meno tempo. È stata una bella storia ma ho pensato che non è ancora finita. È stata un’emozione per tutti coloro che hanno contribuito a questo traguardo inaspettato e insperato, ma col passare delle partite ci siamo resi conto sempre di più che l’obiettivo era raggiungibile e vicino».

LA FORZA DELLA SQUADRA – «Al di là dei valori individuali delle calciatrici e del grosso apporto dello staff tecnico credo sia la vittoria della squadra. C’è un team molto unito dentro e fuori dal campo. Una squadra composta da 40 persone più tutte quelle che non si vedono ma ci sono. C’è un clima di grande armonia nella condivisione degli obiettivi. Questo permette di andare oltre il potenziale della squadra, se si guardasse solo al potenziale i campionati finirebbero ad agosto. Se a maggio non succede quello che si è pensato ad agosto è perché in mezzo ci sono le persone che cambiano gli equilibri. E l’equilibrio che hanno trovato le anime che compongono le Juventus Women e andato oltre ogni valore tecnico perché c’è una forza e un’energia che ha permesso di fare più di quello che si poteva pensare. Speriamo di essere solo a un pezzo del percorso».

PRIMA PARTE DEL 2021 – «La prima parte del 2021 lascia un grande percorso sportivo. Basiamo i risultati dell’oggi sul nostro passato. I risultati che stiamo raccogliendo sono frutto del lavoro di quattro anni e mezzo e di tutte le persone che sono state per un giorno, un mese, tre o quattro anni. Nessuno ci fa vincere o perdere le partite ma tutti ci aiutano ad arrivare dove siamo. Sono stati mesi di lavoro, di costruzione, importanti come quelli che stiamo facendo adesso».

MONTEMURRO – «La gestione di Montemurro è semplice perché lui è una persona molto semplice e di grandissime competenza e conoscenza del calcio internazionale e del calcio in generale. Ma soprattutto conoscenza delle persone che sono quelle che compongono la squadra che allena. La sua storia dice che è un allenatore di levatura mondiale. Come tutte le grandi persone con cui ho lavorato nello sport è uno semplice. Rende molto facile cose che sembrano difficili».

PEYRAUD-MAGNIN – «Ha portato grande esperienza internazionale. È una ragazza che ha vinto in paesi diversi. Ha grande conoscenza del calcio internazionale, lei è molto funzionale al calcio che chiede Montemurro. La scelta è legata alla sua grande affinità col progetto di gioco. In più è uno dei portieri secondo me più forti del mondo. Quello che mi ha colpito di più è la capacità di mettersi alle spalle l’errore e di rispondere alla critica con la prestazione. Che è il segno di quando uno è forte dentro. Questa è una squadra in cui ognuno deve dare un pezzo, non c’è chi può dare di meno o di più. Le giocatrici più esperte hanno insegnato la juventinità che vivono da tanti anni alle nuove. Non è una parola tanto per dire ma è un concetto di lavoro, disciplina, umiltà e voglia di vincere. È quella che abbiamo vissuto negli ultimi secondi della partita col Wolfsburg allo Stadium quando abbiamo raccolto il 2-2 quando tutte le altre squadra avrebbero già pensato al ritorno».

AVVICENDAMENTO GUARINO-MONTEMURRO – «È stata una scelta inusuale in un mondo conservativo nel successo. Ma i tifosi vivono nel presente e quando il presente è bello vorrebbero che non cambiasse mai. La differenza tra un tifoso e un dirigente è che un dirigente deve pensare al futuro e a qualcosa che non c’è ancora e devi immaginare. È anche il bello del nostro lavoro con tutti i rischi che comporta. Io dopo 25 anni di questo lavoro credo che buona fede e serenità delle scelte vadano oltre qualunque paura. Sono legato a questo club fa 10 anni e mi è sembrato che fosse il momento giusto per fare una cosa giusta per il mio club e quindi l’ho fatta. Poi vedendo e sentendo i commenti e le facce un po’ stupite di molti mi sono reso conto che forse è stata una scelta più forte di quanto avessi pensato. Però il tempo dirà se sia stata una scelta giusta o no. Abbiamo sempre pensato di costruire una squadra equilibrata, partendo dai valori umani. Io ho sempre pensato di scegliere una calciatrice magari un po’ meno brava ma con forti valori umani che poi sono quelli che condivide col gruppo. Le calciatrici forti ma con pochi valori sono quelle che magari possono far vincere le partite ma le persone di valore vincono i campionati. Quando si ricorderanno le avventure sportive di queste ragazze, di questo fantastico percorso che forse oggi non viviamo ancora nella sua pienezza, la si ricorderà come una storia di persone prima che di calcio. Credo sia la cosa più importante».

LEGAME GIOCATRICI-TIFOSI – «La barriera emotiva tra il pubblico e lo sportivo è una barriera che quanto più è sottile tanto più si crea un’osmosi. Così si vince tutti insieme, quando ci sono loro le ragazze hanno una spinta. Si crea un qualcosa che fa fare una corsa più, una parata in più. Le ragazze sono state brave ad alimentarlo e i tifosi sono stati bravi in un momento così complesso a non disperdere il loro calore. Se siamo qui è merito sia di chi siede in tribuna sia di chi gioca le gare. Prima c’era la curiosità di qualcosa che si conosceva poco, anche il pregiudizio verso persone che non venivano riconosciute come calciatrici. Il tempo ha cambiato le cose, le calciatrici hanno cambiato la storia aiutate da società e Federazione. Un tifoso della Juventus è un tifoso della maschile e delle Women. Così come noi gioiamo per le vittorie dei ragazzi della maschile, loro lo fanno per noi. Il calcio è diventato unico a prescindere da chi lo pratica».

2022 – «Ci aspettiamo quello che bisogna aspettarsi quando si è la Juventus: vincere tutto il possibile o perlomeno fare il massimo per arrivare agli obiettivi. La competitività delle squadra italiano è in crescita, sta crescendo il nostro status a livello internazionale quindi le aspettative si alzano. Dovremo fare meglio di quanto fatto fino ad oggi. È chiaro che in Europa cambieranno gli scenari perché grazie a questa stagione siamo passati dal 33esimo posto al 18esimo posto dal ranking Uefa. Abbiamo aiutato l’Italia ad arrivare settima nella classifica Uefa, vicina al sesto posto che eviterebbe i preliminari. Così aiutiamo tutto il movimento sperando che altre squadre italiane riescano ad essere portatrici di punti. Dobbiamo consolidarci in Italia e continuare la scalata in Europa».

MOVIMENTO – «Molte più ragazze stanno iniziando a giocare, sarà un anno cruciale con l’approdo al professionismo. È motivo di orgoglio perché le calciatrici italiane saranno le prime ad essere sportive professioniste nel nostro paese. È chiaro che questo comporta un aumento notevole dei costi per le società e non è ancora così definito il quadro dei ricavi che andranno a sostenerli. Quindi sarà un punto di vista storico dal punto di vista delle tutele per lo sport femminile italiano ma bisognerà stare molto attenti perché caliamo qualcosa di oneroso su spalle ancora molto fragili. Bisogna trovare insieme a tutte le nuove componenti un nuovo equilibrio affinché il professionismo sia sostenibile fin da subito. La vittoria di una o dell’altra parte rischierebbe di essere la sconfitta di tutti. Il calcio è uno solo, cambiano le persone che lo giocano. Servirà fare delle politiche di promozione, rendere il campionato più appetibile. Io sono molto ottimista perché sono stati superati dei pregiudizi e si è andato oltre delle barriere. Io penso che più bambine giocheranno a calcio più il calcio potrà essere come quello praticato dai ragazzi».

  • Mi Piace 1

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Senza polemica ecco la risposta per chi ha pianto per settimane per l’allontanamento della Guarino

 

È stata una scelta inusuale in un mondo conservativo nel successo. Ma i tifosi vivono nel presente e quando il presente è bello vorrebbero che non cambiasse mai. La differenza tra un tifoso e un dirigente è che un dirigente deve pensare al futuro e a qualcosa che non c’è ancora e devi immaginare”

  • Mi Piace 2

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Onestamente, lo confesso, in un primo momento non avevo capito il perché del cambio in panchina, ora mi è tutto più chiaro...bravo Braghin, ora sono convinta sia la strada giusta per la crescita della nostra squadra!

  • Mi Piace 1

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
20 hours ago, MaxMontero said:

2022 È chiaro che in Europa cambieranno gli scenari perché grazie a questa stagione siamo passati dal 33esimo posto al 18esimo posto dal ranking Uefa. Abbiamo aiutato l’Italia ad arrivare settima nella classifica Uefa, vicina al sesto posto che eviterebbe i preliminari. Così aiutiamo tutto il movimento sperando che altre squadre italiane riescano ad essere portatrici di punti. Dobbiamo consolidarci in Italia e continuare la scalata in Europa».

Ranking parziale immagino, qualcuno sa che possibilità ci siano di scalare ulteriori posizioni entro fine stagione?

Interessante il contributo dato all'Italia, a quanto ne so era nona ad inizio stagione, di pochi punti davanti al Kazakistan.

 

 

 

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
23 ore fa, MaxMontero ha scritto:

PEYRAUD-MAGNIN – «Ha portato grande esperienza internazionale. È una ragazza che ha vinto in paesi diversi. Ha grande conoscenza del calcio internazionale, lei è molto funzionale al calcio che chiede Montemurro. La scelta è legata alla sua grande affinità col progetto di gioco. In più è uno dei portieri secondo me più forti del mondo. Quello che mi ha colpito di più è la capacità di mettersi alle spalle l’errore e di rispondere alla critica con la prestazione. Che è il segno di quando uno è forte dentro.

Accidenti, non pensavo che Braghin si sbilanciasse così!

23 ore fa, MaxMontero ha scritto:

2022 – «Ci aspettiamo quello che bisogna aspettarsi quando si è la Juventus: vincere tutto il possibile o perlomeno fare il massimo per arrivare agli obiettivi. La competitività delle squadra italiano è in crescita, sta crescendo il nostro status a livello internazionale quindi le aspettative si alzano. Dovremo fare meglio di quanto fatto fino ad oggi. È chiaro che in Europa cambieranno gli scenari perché grazie a questa stagione siamo passati dal 33esimo posto al 18esimo posto dal ranking Uefa.

  Il buon Brago da dove trae questi dati? E' vero che l'anno scorso eravamo (secondo il sito dell'Uefa) al 33° posto nel ranking, ma in questo momento siamo al 22° e non al 18°.

2 ore fa, Vicentino71 ha scritto:

Ranking parziale immagino, qualcuno sa che possibilità ci siano di scalare ulteriori posizioni entro fine stagione?

Potremmo guadagnare qualcosina come punti se contro il Lione evitassimo di uscire con due sconfitte. Ma credo che non riusciremmo ugualmente a scalare posizioni nel ranking.

Poi, felice di essere smentito, eh!

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
13 ore fa, cornioletum ha scritto:

Il buon Brago da dove trae questi dati? E' vero che l'anno scorso eravamo (secondo il sito dell'Uefa) al 33° posto nel ranking, ma in questo momento siamo al 22° e non al 18°.

essendo arrivate ai quarti le JW entrano tra le prime 18, potrebbero essere superate solo dal Real Madrid, quindi 19ime. La prossima stagione, 22/23, quando si ridetermineranno i nuovi punteggi con l'esclusione della stagione 17/18 (dove non si aveva punteggio per non aver partecipato), si partirà dalla 13ima posizione, 14ima se il Real avrà fatto più strada.:uhmm:

 

  • Mi Piace 1

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
22 ore fa, cornioletum ha scritto:

Il buon Brago da dove trae questi dati? E' vero che l'anno scorso eravamo (secondo il sito dell'Uefa) al 33° posto nel ranking, ma in questo momento siamo al 22° e non al 18°.

Non vorrei scrivere una boiata ma il sito Uefa è aggiornato al termine dell'andata della fase a gruppi

Quindi mancherebbero i punteggi del ritorno ( 2W, 1 D)

Se guardiamo il ranking stagionale 21/22 le JW sono al nono posto (con 9 gare disputate, 6 preliminari + 3 group stage)

Forse il Brago ha il ranking più aggiornato :d

 

“Se mi sbaglio mi corriggerete” (cit. .paceebene)

 

 

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
2 ore fa, MaxMontero ha scritto:

Non vorrei scrivere una boiata ma il sito Uefa è aggiornato al termine dell'andata della fase a gruppi

Quindi mancherebbero i punteggi del ritorno ( 2W, 1 D)

Se guardiamo il ranking stagionale 21/22 le JW sono al nono posto (con 9 gare disputate, 6 preliminari + 3 group stage)

Forse il Brago ha il ranking più aggiornato :d

 

Urka!! Se è così allora faccio ammenda e inizio a stappare spumante! 😮

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
16 ore fa, MaxMontero ha scritto:

Non vorrei scrivere una boiata ma il sito Uefa è aggiornato al termine dell'andata della fase a gruppi

Quindi mancherebbero i punteggi del ritorno ( 2W, 1 D)

Se guardiamo il ranking stagionale 21/22 le JW sono al nono posto (con 9 gare disputate, 6 preliminari + 3 group stage) 

non penso 6 preliminari ma 4 + 5 group stage, quindi il sito dovrebbe essere aggiornato alla seconda di ritorno della fase a gironi

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
1 ora fa, Leonardo. ha scritto:

non penso 6 preliminari ma 4 + 5 group stage, quindi il sito dovrebbe essere aggiornato alla seconda di ritorno della fase a gironi

vero

però la vittoria col servette basta per colmare il gap da 22 a 18?

 

Attendiamo aggiornamento sito Uefa

#CeferinOut :d

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
8 minutes ago, MaxMontero said:

vero

però la vittoria col servette basta per colmare il gap da 22 a 18?

 

Attendiamo aggiornamento sito Uefa

#CeferinOut :d

La Juve al momento e' 18sima nel ranking con 13 punti nella stagione corrente (la classifica aggiornata e' su wikipedia)
 

I 13 punti sono dovuti alle 3 vittorie e due pareggi nel girone piu 4 punti di bonus partecipazione ai gironi + 1 punto per essere arrivati ai quarti di finale.

Le partite precedenti ai gironi assegnano punti (di consolazione) solo a chi non riesce a qualificarsi ai gironi, per chi si qualifica si danno 4 punti di bonus a prescindere dai risultati.

Sul sito Uefa la Juve ha 10 punti perche' mancano i 2 punti dell'ultima vittoria al Servette + il punto bonus di qualificazione ai quarti

  • Mi Piace 1

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
3 ore fa, MaxMontero ha scritto:

però la vittoria col servette basta per colmare il gap da 22 a 18?

si perché aggiornando la classifica con i 3 punti che diceva PR20  ai quali si aggiunge anche un + 0,3 per il coefficiente per nazioni, vai a 28.7, scavalcando il Fortuna Hjørring al 18° posto.

Il bello viene però il prossimo anno, quando si azzerano i punteggi della stagione 17/18 alla quale non si è partecipato e tu fai un ulteriore balzo di 4/5 posizioni.

Tipo: squadre come le Viola che sono 15ime e che ridevano tanto mentre noi beccavamo Barça e OL e loro Roccacannuccia e Frosinone e arrivavano agli ottavi, la prossima stagione perdono otto punti e precipitano nei bassifondi...:uhmm:

 

  • Mi Piace 1

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
22 ore fa, Leonardo. ha scritto:

si perché aggiornando la classifica con i 3 punti che diceva PR20  ai quali si aggiunge anche un + 0,3 per il coefficiente per nazioni, vai a 28.7, scavalcando il Fortuna Hjørring al 18° posto.

Il bello viene però il prossimo anno, quando si azzerano i punteggi della stagione 17/18 alla quale non si è partecipato e tu fai un ulteriore balzo di 4/5 posizioni.

Tipo: squadre come le Viola che sono 15ime e che ridevano tanto mentre noi beccavamo Barça e OL e loro Roccacannuccia e Frosinone e arrivavano agli ottavi, la prossima stagione perdono otto punti e precipitano nei bassifondi...:uhmm:

 

Sì ma l'anno prossimo la Viola pesca al massimo le trote.. La Champions se la sogna  .ghgh

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
3 ore fa, leoforzajuve ha scritto:

Sì ma l'anno prossimo la Viola pesca al massimo le trote.. La Champions se la sogna  .ghgh

e vedrai nella stagione 23/24 quando perderà altri 8 punti e crollerà intono alla 35^ posizione. Lì le trote le guarderanno in tv, comodamente sedute in qualche foresteria del viola park :uhmm:

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

 

Intervista in inglese (in attesa della traduzione di @Vicentino71 :d) di Joe Montemurro al più importante portale sul Calcio Australiano

 

Segnalo i passaggi su top-player, gruppo e Andrea Agnelli...casomai qualcuno pensasse che non c'è progetto o interesse

 

https://keepup.com.au/news/the-aussie-salesman-leading-juventus-to-historic-heights

 

The Aussie ‘salesman’ leading Juventus to historic heights

 

After claiming the treble with Juventus Women, former A-Leagues Championship-winning head coach Joe Montemurro chats to KEEPUP’s Sacha Pisani about the historic achievement and the role of Australian football in his success.

Joe Montemurro is still coming to terms with the magnitude of the season that just went by.

Never in the history of Juventus Women’s team had they completed the treble. There were doubles, but never a sweep of domestic honours. Not to mention a run to the Champions League quarter-finals.

An Australian changed that in 2021-22.

Joe Montemurro on how Australian football has shaped him

In his first season at the helm, Montemurro led Juventus to Serie A, Coppa Italia and Supercoppa Italiana titles.

“If I were to be blatantly honest, it hasn’t really sunk in yet,” former Melbourne City boss Montemurro told KEEPUP. “It’s sort of sitting there.

“I’m not sure how well I take accolades, trophies and that stuff. I think I get so embroiled and overawed by the day-to-day, making sure everything is right, you don’t actually have time to think about it.

“It hasn’t hit me yet. It’s probably more for external people and media to outline the achievements. It’s interesting. Maybe there was an expectation, maybe because the team itself and what they achieved.

“The pressure was on from day one from my perspective to go one better than what had been brilliantly done in the previous years. It sounds fantastic but I think it still has to land.”

Mission accomplished in Turin

Of Italian background, last June’s appointment was a dream for Montemurro but it came with expectations.

Montemurro was headhunted by Juve, having led the revival of Arsenal in the Women’s Super League, ending their title drought in 2018-19. The Aussie also delivered a Women’s League Cup to the proud London club.

He boasted a 76% win rate during his Arsenal spell from the 2017-18 to the 2020-21 season in the WSL – the second-highest rate of any coach in that time (minimum five games).

Montemurro’s Arsenal scored more goals (211), had a higher shooting accuracy (57%) and had more possession (63%) than any other team in the WSL between the 2017-18 and 2020-21 seasons.

One year ago, he walked into a Juventus team fresh off winning a fourth consecutive Scudetto and third straight double under the leadership of Rita Guarino.

But the mission was clear for Montemurro in Turin: maintain their domestic dominance, while laying the groundwork in Europe.

Could Juve – in an Italian league set to go professional next season – compete with the European juggernauts in the Women’s Champions League – Wolfsburg? Lyon? Chelsea?

Juve set a benchmark after becoming the first Italian team to reach the knockout phase of the Women’s Champions League. They pipped 2020-21 runners-up Chelsea to the quarter-finals.

Eventual champions and record eight-time winners Lyon ended Juve’s run in the quarters, though they did become the first ever team to beat the French giants in a Champions League first-leg knock-out tie.

“Juventus, it’s all about winning, trophies and being dominant as a brand and a football club,” Montemurro said.

“The gauge was going to be Europe. Is the game in Italy, is Juventus good enough to compete with the better teams in Europe? It was going to give us a good gage because of the format of the Champions League.

“It was going to tell us a bit more of a truth because one game, one situation and you’re out in the old historic way of the Champions League. Now you have six games and have to plan with your domestic situation.

“Lets be brutally honest, the Italian women’s league doesn’t have the glitz and glamour of the WSL, the Bundesliga or Ligue 1, it doesn’t have the image that probably the top three or four leagues have.

“The pressure was on from day one because domestically they had one everything. Rita Guarino the coach before me did a fantastic job.”

Transforming Juve through his methodology

“Ultimately I’m just a salesman,” Montemurro said.

“I’m selling a product to the players and staff, and saying ‘okay we’re going to play football this way and this is how we’re going to do it, we’re going to play this way because it will lead to this’.

“When you have everyone buying into that football culture, it unites everyone.”

And he sold his vision.

Montemurro came in and changed the way Juventus played, introducing a more “proactive” way of football. He wanted his team to dominate with the ball while encouraging more risk taking. It went away from the the patient and structured approach in Turin.

It worked for Montemurro.

“They [Juve] didn’t have the means to bring in top players economically, so the team was very much formed on brilliant characters,” Montemurro said of the family culture at Juve.

“Characters who wanted to be there, to work as a unit, the privileges of being at a top club and never losing sight of that. The beauty of this job is we don’t have the top superstars, the big-name players.

“You hear interviews of coaches and people, ‘we need to spend more money on players’. Well, where are the other aspects, which are probably even more important – being training culture, team culture, coaching – where do they fit in that landscape?

“I need to be a better coach because I don’t probably have the quality of problem solvers that I had at Arsenal so we have to be a bit clever in how we put the team on the park.

“It really just confirmed having an idea of football, a methodology of how you train and a group who buy into the way you want to play.”

Spearheading Juve’s evolution, Montemurro’s methods and success have gone down well in the north of Italy, where chairman Andrea Agnelli is desperate to make up for lost time as women’s football soars to new heights.

Barcelona Women broke their own world record when 91,648 fans attended the opening leg of the team’s Champions League semi-final against Wolfsburg at Camp Nou.

“I never forget this one quote when speaking with president Mr Agnelli earlier in the year,” Montemurro recalled. “He said to me: ‘One of the biggest mistakes I’ve made in my 12-year tenure so far was not starting a women’s team earlier’.

“He thinks he missed the boat of that European ability to challenge with the top ones. That probably tells you a lot. They’ve totally realised the importance of the team, not just football but a culturally mentality in Italy of female sport.

“I think they realise that in terms of the rewards they’re getting. Not so much in trophies and winning games, but from a social media and even an economic ability to bring in commercial sponsors. They’re seeing the importance of the women’s team being part of the fabric.”

‘I was able to explore and be curious’: Australia’s role in his success Montemurro’s trophy cabinet is growing rapidly.

A pair of A-League Women Championships (2016 and 2017), plus the Women’s Super League (2019) and Women’s League Cup (2018) during his time in charge of Arsenal, to go with his 2021-22 haul.

It all started in Australia for Montemurro, where he has left a legacy.

Montemurro, who took his first steps in senior coaching with Victorian state league club George Cross in 2006, delivered back-to-back ALW Championships to Melbourne City while also working as an assistant to the men’s outfit.

He created history in 2015-16 after City went through the entire women’s campaign without dropping a point.

Montemurro had a 77% win rate as head coach of City across the 2015-16 and 2016-17 A-League Women seasons – the highest win rate of any coach in that time.

He has been able to translate that success on the European stage.

“The beauty of Australian football in my growth and situation, no one was telling me you have to do it this way or that way,” Montemurro said. “The beauty of it I was able to explore and be curious.

“There was room to try things and room to fail. What that led to was a real clear understanding of how I wanted my teams to play and how I wanted things done. Through all that growth, experimentation, through all that ability to even make mistakes, I was able to get to a clear vision of principles.

“Australia was very important in the growth. I take Italy as an example, they’re very clear in tactics, defensive tactics and structures. I think sometimes what it does, you’re thrown into pressure situations where results are important straight away and all of a sudden, you’re locked into this way of playing.

“Growth is a little more difficult because the pressure is on from day one. Where there probably wasn’t as much clarity in the way we wanted to do things, which isn’t a bad thing. The room to experiment, to be curious, try, fail, try, succeed gave me a clear understanding of how I wanted things done.

“They’re the bases I’ve brought to Melbourne City, Arsenal and Juventus.”

 

AUTHOR

Sacha Pisani

SOURCE

KEEPUP

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
On 6/14/2022 at 6:11 PM, MaxMontero said:

 in attesa della traduzione di @Vicentino71 :d

Agratise ti traduco al massimo una frase, per tutte le 159 pagine dell'intervista voglio schei :p

Riassumendo direi che dei suddetti schei per le women ne hanno pochi, ma stanno facendo il massimo con quello che hanno.

Che non é poco aggiungo io, troppi Juventini schifano gli scudetti e considerano una stagione fallimentare se non si vince la Champions, come se Torino fosse la capitale del mondo :wacko: 

 

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
Il 12/12/2021 Alle 14:55, Vicentino71 ha scritto:

Infine, se potessi lo farei, ma non sono un grande esperto, al massimo vi posso aiutare a tradurre qualche articolo in inglese o darvi indicazioni stradali la prossima che venite a Londra per tifare JW  .sciarpa1

 

tu non sei un vicentino a Londra, sei un genovese in Scozia...:d

2 ore fa, Vicentino71 ha scritto:

Agratise ti traduco al massimo una frase, per tutte le 159 pagine dell'intervista voglio schei :p

.uff

 

 

in che zona di londra sei??? .diablo

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

da tmw

 

INTERVISTA BRAGHIN su Tuttosport

 

 

Lunga intervista sulle colonne di Tuttosport al direttore generale della Juventus Women per i cinque anni dalla nascita della squadra bianconera che da allora ha dominato il calcio italiano con cinque scudetti, tre Supercoppe e due Coppe Italia: "L’ultima stagione è andata oltre le aspettative, al di là dei tre titoli in Italia, una cosa che non eravamo riusciti a fare e che non potremo migliorare .

L’approdo ai quarti di Champions l’ha resa straordinaria e inaspettata. È stato importante il cambio di passo in Europa, abbiamo vinto con il Lione, che sarebbe diventato campione, e a Wolfbsurg. Abbiamo acquisito molta più consapevolezza sul mantra del gap tra noi e le straniere, quando vai a vederlo da vicino non fa più tanta paura. - esordisce Braghin guardando poi alla crescita in Europa - È stato fondamentale in alcuni passaggi, soprattutto in Europa. Aveva già vissuto quel tipo di gare, e di avversarie, aveva l’abitudine a vincere, ha trasmesso la consapevolezza che non eravamo ospiti in Champions ma protagonisti. Le ragazze erano molto migliorate, mancava però un ultimo collegamento tra gambe e testa per la consapevolezza del loro livello di gioco. Il resto lo ha dato il cambio di mentalità, con un gioco che ha valorizzato caratteristiche che si vedevano meno.

E poi un calcio propositivo, non in difesa della porta ma alla ricerca della conclusione. Quasi 120 gol in 43 partite.

La prossima stagione? Sarà la più difficile perché sarà più complicato confermarsi, per una serie di motivi. Perché partiremo dopo una stagione estenuante: ci sono l’Europeo e il preliminare di Champions il 18 agosto a eliminazione diretta. Perché non c’è più l’effetto novità-allenatore. Perché la concorrenza cresce moltissimo: Roma, Inter e Milan, più il Sassuolo outsider. Loro saranno più forti e noi più stanchi, giocando per due anni di fila”

  • Mi Piace 1

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Crea un account o accedi per lasciare un commento

Devi essere un utente registrato per poter lasciare un commento

Crea un account

Iscriviti per un nuovo account nella nostra comunità. È facile!

Registra un nuovo account

Accedi Subito

Sei già registrato? Accedi da qui.

Accedi Adesso

×

Informazione Importante

Utilizziamo i cookie per migliorare questo sito web. Puoi regolare le tue impostazioni cookie o proseguire per confermare il tuo consenso.