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Notizie e commenti sulle categorie Under 17, Under 15 e tutte le età

Post in rilievo

Sono davvero contento di essere riuscito finalmente a vedere una partita intera di questi ragazzi e di aver avuto la conferma di quanto sono bravi. Partita dominata dall’inizio alla fine con alcune giocate di livello molto alto. Avevo visto alcune azioni di Pietro Salvai già l’anno scorso e mi aveva impressionato la qualità del suo sinistro, il gol di stasera è davvero un gioiello. Avanti così sperando in futuro di vedere qualcuno in prima squadra 

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32 minuti fa, papia ha scritto:

giocano bene, sono propositivi, guardano SEMPRE AVANTI

Gridel può essere un allenatore veramente futuribile e, va detto, in tempi non sospetti, @Ampiezza&mediocrità se non erro già lo disse

Eh si, il "clown" ne parló parecchio tempo fa .ghgh

 

Complimenti al gruppo.

 

E un minuto di silenzio ai soloni che ancora cianciano di come non siano importanti i risultati nel settore giovanile. 

Andatelo a raccontare agli staff tecnici e ai ragazzi. Loro giocano cosí, tanto per. 

Se vincono "ok va beh", se perdono "ma si nel settore giovanile non contano le vittorie ma il percorso"

Non sapete neanche di cosa parlate .ghgh

 

 

 

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Giusto finale per una stagione di altissimo livello. Oggi abbiamo vinto nonostante 2 delle nostre 3 punte non fossero in giornata di grazia. Eppure la partita è andata via lineare con una marcia di differenza fra le 2 squadre. Questo fa capire che la squadra è veramente completa. Per la prossima stagione basterebbero uno o due arrivi di peso

 

Domani si tifa per l'under17

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A proposito di giovanili per rivalutare in parte anche l'under 15 che è La compagine tra le nostre che ha fatto meno bene, va detto che lo scudetto se l'è aggiudicato il Milan che è la squadra che ci ha eliminato ai quarti di finale. 

Molto probabilmente con un altro abbinamento avremmo fatto più strada. 

Ciò non toglie che i nostri under 15 siano capitati nei quarti contro il Milan per colpa loro perché durante la stagione regolamentare avevano chiuso il girone al terzo posto sprecando molti punti..

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1 ora fa, lord yupa ha scritto:

Onestamente troppa Juve. Risultato che poteva essere ben ben più rotondo.

 

Ma al di là del risultato, questa squadra gioca molto bene a pallone. Ed è la cosa migliore che si possa ravvisare.

Sono preoccupato nel vedere tutti questi talenti che presto finiranno nelle mani di Padoin

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31 minuti fa, Ampiezza&mediocrità ha scritto:

Eh si, il "clown" ne parló parecchio tempo fa .ghgh

 

Complimenti al gruppo.

 

E un minuto di silenzio ai soloni che ancora cianciano di come non siano importanti i risultati nel settore giovanile. 

Andatelo a raccontare agli staff tecnici e ai ragazzi. Loro giocano cosí, tanto per. 

Se vincono "ok va beh", se perdono "ma si nel settore giovanile non contano le vittorie ma il percorso"

Non sapete neanche di cosa parlate .ghgh

 

 

 

Come giudichi Salvai Pame’ e Pipito’?

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15 minuti fa, RafaNadal ha scritto:

Sono preoccupato nel vedere tutti questi talenti che presto finiranno nelle mani di Padoin

Prossimo anno faranno under 17, quando arriveranno in primavera si spera padoin non ci sarà più. Magari promuoveranno Gridel

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Bella vittoria e bellissima squadra.

Mi hanno colpito Pipito', che vede calcio con grande facilità, e Mazzotta, che ha dominato la fascia.

Ma in generale tutti bravi, in primis l' allenatore, si sono visti ottimi principi di gioco, riagressione, triangolazioni... l' unico consiglio mangiare un po' di più che è troppo magrolino.

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7 minuti fa, elpanteron ha scritto:

Prossimo anno faranno under 17, quando arriveranno in primavera si spera padoin non ci sarà più. Magari promuoveranno Gridel

Ma qualcuno di questi sarebbe sprecato in Under 17 il prossimo anno, Pipitò su tutti

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6 minuti fa, RafaNadal ha scritto:

Ma qualcuno di questi sarebbe sprecato in Under 17 il prossimo anno, Pipitò su tutti

Sono d’accordo, ma vedendo Corigliano che dopo aver dominato in under 16 si è fatto la 17 con qualche presenza in primavera a fine stagione la vedo dura, soprattutto se faranno la under 18. 

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2 ore fa, papia ha scritto:

giocano bene, sono propositivi, guardano SEMPRE AVANTI

Gridel può essere un allenatore veramente futuribile e, va detto, in tempi non sospetti, @Ampiezza&mediocrità se non erro già lo disse

Spero continui a portare avanti questo geuppo

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1 ora fa, elpanteron ha scritto:

Sono d’accordo, ma vedendo Corigliano che dopo aver dominato in under 16 si è fatto la 17 con qualche presenza in primavera a fine stagione la vedo dura, soprattutto se faranno la under 18. 

Ehhh..

bisogna cambiare mentalità 

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Vorrei farvi riflettere sul fatto che un 16 enne calcia le punizioni meglio della quasi totalità dei giocatori che vediamo in Serie A. Poi se ci soffermiamo sulla Juve, dopo aver visto Locatelli e Kelly calciare le punizioni, stendiamo un velo pietoso

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Il materiale c'è eccome, due anni di fila che vinciamo l'Under 16, oggi vediamo cosa fanno i 2009. Ma la vittoria più grande è portare i ragazzi in prima squadra e speriamo che ciò si verifichi

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12 minuti fa, ManuApache ha scritto:

Il materiale c'è eccome, due anni di fila che vinciamo l'Under 16, oggi vediamo cosa fanno i 2009. Ma la vittoria più grande è portare i ragazzi in prima squadra e speriamo che ciò si verifichi

E speriamo di non venderli tutti.

Una cosa positiva per il nostro movimento (per quel che ci può interessare) é che i vari Elimoghale, Corigliano, Paonessa, Salvai, Pipitò, Laruccia, Ghiotto, Mazzotta sono tutti italiani, sono tutti giocatori tecnici (anche i difensori) e sembrano tutti abbastanza centrati e sul pezzo sul calcio.

Le prospettive sono molto buone.

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14 ore fa, Antonio79 ha scritto:

La Juve under 16 è di un altro livello rispetto ai pari età in Italia. La Juve può tranquillamente segnare 4-5 gol contro chiunque in campionato. 

Si è vero, e fa riflettere che la classe dei 2010 della seconda squadra di Milano venisse comunque dalla vittoria nel 2024 dell'under 14, e nel 2025 dell'under 15...

Il gruppo, integrato da pochissime aggiunte, ha sviluppato un'amalgama che, dopo un anno di lavoro sul campo, ha generato una netta crescita tecnica e caratteriale.

 

 

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18 minuti fa, ilsenzasonno7 ha scritto:

Si è vero, e fa riflettere che la classe dei 2010 della seconda squadra di Milano venisse comunque dalla vittoria nel 2024 dell'under 14, e nel 2025 dell'under 15...

Il gruppo, integrato da pochissime aggiunte, ha sviluppato un'amalgama che, dopo un anno di lavoro sul campo, ha generato una netta crescita tecnica e caratteriale.

 

 

Oltretutto mancava Krediet e in difesa poteva trovare spazio anche il 2011 Ismaele, entrambi si son rotti il crociato ed entrambi sono considerati molto forti.

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56 minuti fa, ilsenzasonno7 ha scritto:

il sito non è intuitivo, nella home page di vivoazzurrotv si scende verso il fondo fino alla voce relativa ai giovani e c'è il rimando alle finali giovanili, li si trova la finale completa

 

@Halo94 bisogna iscriversi, gratuitamente

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un nome che non si è mai fatto, e che manco io conoscevo fino ad oggi, perchè nelle poche partite che avevo visto giocavano mosso o vidzivashets, è pioli; forse all'inizio si è visto poco però poi sempre presente, dentro la partita, con grande quantità e qualità, una bella sorpresa.

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Primo contratto da professionista per Pietro Salvai

Una giornata speciale per Pietro Salvai, che firma il suo primo contratto da professionista con la Juventus: l’attaccante bianconero dell’Under 16 prosegue così il suo percorso di crescita all’interno del settore giovanile del nostro Club.

Classe 2010, Salvai si è reso protagonista di grandi prestazioni negli scorsi mesi prima con l’Under 15 e ora con l’Under 16, raggiungendo la convocazione nella nazionale italiana giovanile e conquistando anche la vittoria dello Scudetto Under 16, realizzando uno splendido gol su punizione nella finale vinta 3-0 contro l’Inter.

Un traguardo che conferma sempre più il lavoro fatto dalla Juventus con talenti sin dalla giovanissima età: congratulazioni Pietro, ci vediamo in campo!

 

Direttamente dal sito della Juventus

 

Mancino alla Dybala e pennellata Scudetto: Juventus, il piede che incanta l’Italia adesso fa sognare

Prima la crescita in granata, poi l’esplosione in maglia bianconera: il classe 2010 nato per giocare le partite che contano

 

Siamo al 28' della finale Scudetto. L'arbitro assegna un calcio di punizione dai 25 metri. Il tempo si ferma, ma sugli spalti lo sanno già tutti. Sanno esattamente dove andrà a morire quel pallone, perché Pietro Salvai ci ha abituati così: alle traiettorie impossibili, a quel mancino tagliente che sembra disegnato con il goniometro. Un piede rarissimo, capace di fare la differenza ovunque, ma che quando la pressione sale e il palcoscenico scotta, diventa pura poesia. Una pennellata chirurgica all’incrocio dei pali. Una traiettoria imprendibile che spacca la finale U16 A-B in due e traccia la strada verso il trionfo per 3-0. Per chiunque sarebbe il gol della vita. Per Salvai è semplicemente la normalità di un talento puro, nato e cresciuto nel fango della gavetta e oggi protagonista indiscusso nell’Olimpo più esclusivo del calcio.

DA VIGONE ALLA JUVENTUS FINO ALLA MAGLIA AZZURRA

Siamo a Vigone, sponda Vicus 2010, e proprio in quel contesto muove i primi passi un certo Pietro Salvai. L’accademia è fondata da un uomo che di sacrifici e di scalate, se ne intende eccome: Davide Nicola. In quel contesto Salvai si mette subito in mostra, a tal punto che il Torino arriva e gli apre le porte del grande calcio. Sei anni, sei anni di altissimo livello per lui con la maglia granata, e poi l’esplosione nell’annata 22-23 con 13 presenze e 9 gol all’attivo. Una firma, un documento ben riconoscibile, un segnale chiaro per la Juventus, che lo chiama a sé e lo aggrega definitivamente al gruppo. Salvai ci mette poco, anzi pochissimo, a far capire ai bianconeri di aver fatto la scelta giusta. 19 presenze, 18 reti in un contesto ipercompetitivo come quello dell’Under 15 A-B. Strega tutti, brucia le tappe, e si merita un riconoscimento importante, anzi due: il primo arriva in casa, dalla Juve, che decide di portarlo in Under 16 (un 2010 fra i 2009) da sott’età per la semifinale contro la Roma. Il secondo riconoscimento arriva dalla Nazionale, che lo convoca per le prime partite ufficiali in U15. E lui cosa fa? Riesce clamorosamente ad alzare il livello ancora una volta, quasi come se non ci fossero limiti all’umano. La carta d’identità sembra un documento creativo, perché questo ragazzo sembra ben lontano dai coetanei sia per mentalità che per attitudine. Eh si, perché prima in Nazionale stampa 3 gol nelle prime 4 presenze e afferma definitivamente la sua grandezza. Poi, quando si aggrega ai classe 2009 nel finale di stagione, li trascina in finale con due assist pazzeschi nella sfida decisiva contro la Roma: all’11’ riceve palla spalle alla porta, la protegge con una grande giocata e offre a Demichelis un assist perfetto per sbloccare la sfida. Il secondo lampo arriva al 30’: stop, testa alta e assist al bacio per Santa Maria, che sfrutta il tocco e realizza ancora.

IL GRANDE SALTO E LA FIRMA SULLO SCUDETTO

Poi arriva il grande salto, quello che solo i grandi sanno fare: l’evoluzione nel gioco, nello stile, nel sacrificio. Salvai infatti, oltre ai dribbling ubriacanti ed alla grandissima capacità di leggere il gioco, inizia sempre più a sacrificarsi, a svolgere compiti difensivi, a giocare con la squadra e per la squadra. E questo lo aiuta a disputare una stagione superlativa anche in Under 16, seppur fermata da qualche infortunio che ne ha ovviamente intaccato il minutaggio e la presenza in campo. Chiude comunque la regular season con un gol ogni 84 minuti in appena 13 presenze, ma come sempre tiene il bello per quando si alzano i palcoscenici, per quando si alza il livello: gol in semifinale, ma soprattutto firma indelebile in finale. Rincorsa breve, passi contati, sinistro a giro a scavalcare la barriera e palla sotto l’incrocio dei pali, imprendibile per chiunque. È la pennellata d’autore, quella che spacca in due il derby d’Italia bloccato e spigoloso della prima mezz'ora, quella che mette il suo nome in modo indelebile nella storia bianconera. Completano il capolavoro poi Pipitò e Vidzivashets per la festa definitiva che ferma il regno dei classe 2010 dell'Inter.

UN PROFILO MODERNO E CRISTALLINO

La notte di Forlì ha incoronato un talento nato come centrocampista offensivo, e diventato poi sotto la guida di Benesperi prima e Gridel poi un attaccante moderno e completo sotto tutti i punti di vista. Le sue capacità di incidere rientrando da destra con il mancino e di galleggiare fra le linee lo rendono un giocatore temibilissimo per le difese, capace sia di puntare l’uomo che di fare una corsa in più in caso di necessità. Uno di quelli che non vive soltanto per l’ultima giocata, ma che sa entrare dentro la partita, leggerne i momenti e scegliere quando accelerare, quando legare il gioco e quando prendersi la responsabilità della giocata decisiva: tutto questo a soli 16 anni. Un profilo che ricorda per movenze e qualità il primo Paulo Dybala vestito di bianconero, e che adesso ha sempre più vicino quel sogno di fare un percorso di altissimo livello, magari chissà, proprio come quello della Joya. 

 

Da sprintesport.it

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