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Tiger Jack

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  1. E secondo me è più fattibile di PP.... Pogba oltre a costare un botto con il gioco di Sarri... boh. per carità, fortissimo, ma ... ripeto... boh che ne pensi? ps comunque Fagioli nel video dimostra anche una gran bella visione di gioco eh....
  2. Il palo al minuto 6 è da fuoriclasse
  3. Per giocare in una grande squadra come la Juve devi avere prima di tutto una grande personalità. Seguo il calcio dal 1980 (avevo 10 anni) e ti potrei stilare una lista lunga un km di giocatori arrivati a vestire il bianconero che erano considerati dei potenziali fenomeni e si sono rivelati alla fine delle pippe assurde.... me ne vengono in mente un paio.... Oneill del Cagliari. Fortissimo quando giocava in rossoblu, alla Juve si è sciolto come neve al sole (si dice che alla fine fosse diventato un mezzo alcolizzato). Oliseh dall’Ajax. Ma la lista è lunga ed importante
  4. Un piede buono.... mi ricordo quando seguivo la primavera con Marchisio Giovinco e Mirante. Si vedeva che avevano una marcia in più. Purtroppo Giovinco è stato penalizzato dal fisico perché aveva dei numeri pazzeschi. E comunque hanno fatto tutti una splendida carriera. Di quel gruppo faceva parte anche Marrone, che sembrava buono ed invece ha avuto una carriera al ribasso
  5. Ma anche no Che tipo di calciatore è Nicolò Fagioli? Fagioli nasce trequartista centrale, classico giocatore che ama spaziare fra le linee per mettere in difficoltà con la propria classe e creatività le retroguardie avversarie. Estroso e con un ottimo bagaglio tecnico, il fantasista piacentino è cresciuto proprio come trequartista puro, per poi provare anche soluzioni alternative con l’arrivo di una più marcata maturità calcistica. Così, lo si è iniziato a vedere impiegato di tanto in tanto anche sugli esterni, dove però non ha mai messo in mostra quel passo dirompente che sembra essere necessario nel calcio modero per imporsi ad alto livello in quel ruolo. Con la stagione in corso, la sua progressione tecnico-tattica lo ha quindi portato a giocare diverse volte a centrocampo, dove è spesso impiegato anche in Nazionale, reparto nel quale può ricoprire un po’ tutti i ruoli almeno a livello giovanile: centrocampista centrale con compiti marcatamente di sviluppo del gioco, interno di un centrocampo a due o – perché no – mezz’ala di qualità e regia. Nella recente gara di Siena, la prima giocata da titolare in Serie C, il ragazzo è stato impiegato da Pecchia come uno dei due mediani nel 4-2-3-1 messo in campo dal tecnico laziale. A questo punto del suo percorso di crescita, quindi, possiamo notare delle assonanze con un altro grande talento lungamente impiegato come trequartista nelle giovanili Bianconere, ovvero quel Luca Clemenza che da uomo tra le linee venne riciclato a regista di centrocampo della Primavera juventina, prima di tornare ad occupare per lo più posizioni offensive (trequartista o seconda punta) in questo primo scorcio della sua carriera da professionista. A centrocampo Difficile dire oggi se la trasformazione da fantasista a meneur de jeu si potrà mai completare in maniera soddisfacente, perché per un Andrea Pirlo ci sono cento Luca Clemenza. Però è altresì vero che delle indicazioni interessanti in questo senso il ragazzo le ha date. Innanzitutto l’atteggiamento: spesso, chi ha mai lavorato sul campo coi ragazzi lo sa, è difficile far digerire un cambio di ruolo ad un calciatore, soprattutto quando lo si allontana dalla porta avversaria. Per chi è abituato ad incidere direttamente sul risultato con gol ed assist, arretrare anche di qualche decina di metri il proprio raggio d’azione diventa spesso un sacrificio doloroso. Nel caso di Fagioli, invece, i segnali inviati dal suo linguaggio non verbale sono positivi: il giocatore si spende con abnegazione, cerca di lavorare per la squadra, prova come può a cantare e portare la croce impegnandosi sufficientemente anche in fase di non possesso. Interessante quando esce in pressing alto, cosa che del resto gli è richiesta anche quando opera sulla trequarti, deve crescere molto in intensità e soprattutto aggressività, oltre che nelle scelte di tempo quando esce in accorciamento sull’avversario. Invece, è già naturalmente portato a leggere bene le azioni e a giocare sulle traiettorie, avendo buone capacità e relativa efficacia in intercetto. In fase di possesso deve poi crescere ulteriormente la qualità delle proprie giocate, perché potenzialmente ha il talento per dipingere calcio come pochi. Proprio questo talento già oggi gli dà la possibilità di piazare qualche pennellata, da calcio piazzato e non solo, da grande artista emergente.
  6. Beh, considerato che quest’anno lo hanno fatto giocare davanti alla difesa e ha reso alla grande direi che non è proprio così.....
  7. È un 2001 per cui ci sta non essere continuo. E secondo me lo hanno spostato 20 metri più indietro (alla Pirlo) proprio perché fisicamente come trequartista è troppo leggerino. Ma è veramente forte e credo anche con la testa sulle spalle
  8. Ma poi.... tutti a dire se non compriamo questo o quello siamo scarsi, Paratici dimettiti ecc ecc.... ma la volontà del giocatore dove la mettete? Barella (a prescindere possa piacere o meno come giocatore) lo scorso anno voleva unicamente l’Inter e alla fine all’Inter è andato. Il Cagliari poteva incassare di più (offerta de liverpool mi pare) ma poi si è dovuto arrendere alla volontà del ragazzo
  9. Si, se gli italiani fossero forti, no se sono scarsi
  10. Tiger Jack

    Lione su Demiral

    Per me presi singolarmente Demiral e De Ligt sono molto forti. La domanda è: possono coesistere? Come caratteristiche probabilmente si, uno è più stile Bonucci (l’olandese, che difensivamente è anche più forte di Bonny) l’altro più tipo Chiellini (il turco). Ma c’è un ma. Entrambi sono destri di piede e quest’anno De Ligt ha iniziato a giocare bene quando è stato messo sul centro destra con Bonucci sul centro sinistra (prima,, nel ruolo di Chiellini l’olandese ha fatto schifo). Demiral ha sempre giocato a destra. Come si troverebbe a sx?
  11. È l’annoso problema che attanaglia questa squadra: giochiamo sotto ritmo. E’ così quest’anno, lo era l’anno scorso, lo era 2 anni fa.... lo è stato spesso. Anche l’anno scorso l’ajax ci ha messo sotto giocando con ritmi altissimi. Manchiamo d’intensità. E finché giochi così in Italia vinci, perché sopperisci con una rosa lunga e tecnicamente validissima, in Europa fai figuracce.
  12. Tiger Jack

    Milan - Juventus 1-1, commenti post partita

    Correvano ma non erano veloci nel far girare palla..... se non sei in gran forma fatichi anche a velocizzare il gioco, sbagli più passaggi, sei meno fluido, arrivi sempre secondo sulla palla..... col Verona il primo tempo c’hanno messo sotto fisicamente
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