#VSCafe ~ Lo Spazio Tattico di VS ~ JUVE: POCHI GOL NELLE GAMBE DEI SINGOLI E UN EQUILIBRIO DELICATO (vedi post in rilievo)
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jouvans, in Juventus forum
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JUVE: POCHI GOL NELLE GAMBE DEI SINGOLI E UN EQUILIBRIO DELICATO
Stiamo vedendo una Juve molto propositiva, che attacca con continuità e talvolta anche con trame gradevoli, capace di produrre numeri "statistici" (sottolineamo però che sono appunto "numeri statistici", non punti in classifica..) anche molto importanti (penso ad esempio alle gare con Cagliari e Lazio) e che ha certamente preso una sua chiara idea e identità di gioco.
Allora perchè, nelle ultime settimane, nonostante un lavoro importante del mister e determinati progressi sia di squadra (soprattutto) che anche di diversi singoli e nonostante la mole di gioco prodotta, ecc.. stentiamo così tanto a fare risultato pieno?
Ora.. cominciamo da un assunto tanto banale e sciocco, quanto però anche vero. Basilare è fare un gol in più dell'avversario o, ragionando al contrario, averne preso uno in meno di loro. In questo senso dunque diventa importante, meno banalmente, concedere il meno possibile e concretizzare il più possibile.
E' evidente che anche prendere un gol possa non essere la morte di nessuno se poi produci 34 tiri a partita. O che possa non essere la morte di nessuno anche il contrario, cioè non segnare abbastanza con quei 34 tiri, ma non aver rischiato nulla dietro.
Nel momento però in cui dietro concedi 2 tiri nello specchio in 96 minuti e prendi due gol, mentre in attacco tiri 34 volte e riesci nell'impresa di non vincere nonostante quella massa di tiri lì, allora (chiaramente..) hai un problema. ANALIZZIAMOLO: per andare al tiro, devi creare situazioni e, in questo senso, il lavoro di Spalletti ha già fatto presa. Perchè le situazioni le creiamo. Usiamo bene i mezzi spazi, arriviamo con facilità impressionante (e quasi sempre mal sfruttata...) ad aprirci sull'esterno per il cross e, grazie a soluzioni come "i terzini ibridi" (Kalulu in primis) che tagliano da mezzale aggiunte, a calciatori come McKennie che sono difficilmente collocabili e marcabili dall'avversario e che hanno anche una innata dote per l'inserimento offensivo, certe cose si creano. Anche perchè, come spiegato spesso nel cafe e anche da Spalletti nell'ultimissima conferenza post Lazio, meccanismi come il palla sopra, il "palla avanti - palla dietro - palla dentro", ecc.. ormai sono assodati e, per quanto "basici", funzionano sempre e sono anche "istintivi" nell'essere appresi (come ha sempre detto ieri giustamente il mister).
Il punto è che, di fronte a situazioni canonizzate e ben fatte per andare in gol, come queste che abbiamo elencato (e sono solo alcune delle armi che sta sviluppando Spalletti offensivamente e lo si nota dalla esplosione dei nostri XG), manca poi gente che abbia un dato numero di gol nelle gambe.
Se l'inperd ha i due titolari d'attacco in giornata storta (e già vanno di lusso lo stesso con quei due lì...), ecco che dalla panchina possono attingere ampiamente. Se il loro attacco, quale esso sia, quel giorno non segna, ha quinti che il gol o l'assit lo trovano con facilità (Di Marco, Dumfries prima dell'infortunio e, nel suo piccolo, perfino Carlos Augusto). Per non parlare dei gol nelle gambe che hanno Frattesi e Calhanoglu.
Da noi Cambiaso ha meno di un terzo dei gol di Di Marco nelle gambe, così come il Loca non è paragonabile ai gol a stagione, anche con soluzioni estemporanee che ti levano dai guai, come invece ha Calhanoglu stesso, per non parlare di un Martinez che da solo ha segnato in campionato quanto Openda, Yildiz, Zhegrova e David messi assieme.
Se tu costruisci tanto, ma poi, arrivato al limite dell'area, non hai nessuno che con un piazzato, un colpo di testa su un cross anche non perfetto, una botta da fuori, una zampata da bomber su una palla sporca, ecc.. ti risolva la situazione, ecco che devi ruminare 29 tiri in porta (???!!) per fare un gol (situazione Juve ieri al minuto 94, prima del 2-2 di Kalulu).
A QUESTO PUNTO SORGE L'ALTRO PROBLEMA:.
Se io, mister, per far segnare questa squadra devo farli tirare 34 volte in porta e manco vinco nemmeno facendo questi benedetti 34 tiri, è chiaro che si deve attaccare tantissimo poichè la mia capacità di conversione tiri-> gol fatti è quasi nulla.
Ma se attacco così tanto, oltre al banale "allora mi sbilancio", succede in realtà qualcosa di più strutturato e "serio". E cioè: per fare un calcio che consenta pericolosità anche ad una squadra che ha pochissimi gol nelle gambe e dunque dove mi si obbliga a creare tanto, devi stare alto e aggressivo, perfino concedendo poco dietro (ieri la Lazio ha chiuso in vantaggio al 45° con un risibile 0.32 di XG..... quindi, errore di Loca a parte, noi non si era concesso praticamente nulla).
Perchè la storiella che se attacchi allora prendi imbarcate è roba dell'epoca di Nereo Rocco.. Per dire: l'Arsenal ha la miglior difesa della premier e anche il secondo miglior attacco senza problemi, così come Guardiola ha il miglior attacco e la seconda migliore difesa.. non è che queste due squadre, che hanno fatto tondi tondi 100 gol in due al giorno 8 febbraio 2026, poi non abbiano anche le due migliori difese della Premier..
Il problema è che, per fare quel che vuole Spalletti, già che non sei concreto davanti, occorre un equilibrio, delle distanze e delle preventive, fatte sempre non bene, ma benissimo. La squadra deve essere aggressiva, deve stare in pochi metri e giocare tantissimo di preventiva sia singola che di squadra.
Quando ciò riesce (e lo abbiamo visto spesso nel dato degli XG spesso davvero miseri che concediamo) ecco che siamo forti anche dietro, semplicemente perchè gli altri, là "dietro da noi", manco ci arrivano... se però perdiamo distanze e ci affanniamo troppo a compensare le carenze offensive andando in avanti alla garibaldina, ecco che perdiamo quelle distanze oltre che la misura del campo e rischiamo le famigerate voragini come, ad esempio, nel finale di gara a Bergamo. Per far quadrare due cose così complesse e cioè: fare gol, pur avendone pochi nelle gambe dei tuoi calciatori e difendere bene, pur avendo una squadra che, ormai lo sappiamo da tempo, non sa fare il fortino, Spalletti ha cercato e, in un certo senso trovato, l'unica via per questa coperta così corta: stare alti e aggressivi in pressione, in costante preventiva e fare noi la gara per delle semplici ragioni che non sono "giochiste" o "filosofiche", ma banalmente PRATICHE:
1) questa squadra ha pochi gol nelle gambe, soprattutto nelle punte e nei centrocampisti (tolti i soli Yildiz e McKennie naturalmente). Dunque che faccio?? Faccio che devo ritare 34 volte a partita
2) ok, ma come tiro 34 volte a partita?? Eh.. stando costantemente nella metacampo altrui....
3) bene, ma come ci sto per 80 minuti a partita nella metacampo altrui, tanto più che se difendo basso piglio caterve di gol?
4) tombola!! difendo alto così stanno lontani dalla mia area e in più, essendo sempre nell'altra metacampo e tirando 34 volte a partita, prima o poi i frutti li raccolgo 5) sembra "l'uovo di Colombo", ma non lo è....
Infatti questo ragionamento, anche banale, sulla carta quadra e qui in effetti, nel nostro "fare davvero" questo tipo di calcio che, come ha detto Spalletti ieri in sala stampa è "una richiesta anche difficile che faccio ai miei calciatori", si vedono pure delle cose belle.. ma poi si notano le cose brutte di una formazione obbligata ad andare "oltre" in quanto ad aggressività e ad attenzione difensiva già lontano dalla propria porta. Perchè per colmare i famosi "pochi gol nelle gambe", si deve attaccare talmente tanto e talmente alti che sì, può funzionare, ma non devi sbagliare nulla, perchè poi, se sbagli, paghi come e più di altri tali episodi, proprio perchè sei altissimo. Non a caso la Juve è la squadra di tutta ala serie A che ha preso più gol da errori di un singolo (9) perchè l'errore non è previsto (LOL). Dune per far segnare quelli davanti che non la mettono dentro neanche con le mani, bisogna che la difesa stia alta, non faccia respirare l'avversario e, se fa bene, quelli non escono più dalla loro area.. ma se fa anche solo un errore, poi lo si paga carissimo e a campo aperto.
Chiaro che, se avessimo molti più gol nelle gambe, Spalletti, pur rimanendo un tecnico offensivo, potrebbe essere meno radicale ma, di fronte a una squadra così carente in zona gol, deve sopperire alla mancanza di incisività sotto porta con la tanta quantità sotto porta, così da farcela, con 34 tiri (??!!) a buttarla dentro.. ma per fare questo, ha dovuto creare una difesa super impegnata in costante preventiva e che senza Kelly va nel pallone (oltre al discorso di distanze, ritmo, altezza di squadra, ecc.. che rimangono SACROSANTI) e che, per funzionare, come diciamo sempre, ha bisogno di quegli "11 titolari lì", perchè basta un solo granellino di sabbia nell'ingranaggio delicatissimo creato da Spalleti per fare 34 tiri e lasciare solo 0.32 XG alla Lazio (due dati folli da raggiunegere, tanto più che Spalletti non allena il Real..) ma che, appunto, richedono 11 uomini che siano i migliori della squadra e preferibilmente anche al top..
Se viene a mancare qualcosa o qualcuno di questo folle (ma potenzialmente funzionante) orologio svizzero creato dal mister, ecco che facciamo fatica a portarla a casa. Ragion per cui quest'anno dobbiamo seminare e sfangarla per il 4° posto (eh.. di nuovo!) e poi, con anche solo 3-4 acquisti azzeccati questa estate, ripartire da questo ottimo lavoro e da questo buon impianto di gioco ma avendo, almeno, un vice Kelly o un terzino sx di spessore, oltre che un centravanti da 20 gol, e soprattutto molti più gol nelle gambe "in toto" fra centrocampo e punte, in modo da non costringere i ragazzi e il mister a giocare questo nuovo sport inventato recentemente da noi, dove se fai 33 tiri a partita perdi e solo se di tiri ne fai 34, pensa tu, almeno la pareggi al 96°..... EDIT:
In questo senso, in particolare su preventive e peso degli errori dei singoli in questo tipo di meccanismo, vi consiglio il video he ho messo oggi di davom, in particolare gli ultimi 10-12 minuti.
Messo in rilievo da
jouvans
Stiamo vedendo una Juve molto propositiva, che attacca con continuità e talvolta anche con trame gradevoli, capace di produrre numeri "statistici" (sottolineamo però che sono appunto "numeri statistici", non punti in classifica..) anche molto importanti (penso ad esempio alle gare con Cagliari e Lazio) e che ha certamente preso una sua chiara idea e identità di gioco.
Allora perchè, nelle ultime settimane, nonostante un lavoro importante del mister e determinati progressi sia di squadra (soprattutto) che anche di diversi singoli e nonostante la mole di gioco prodotta, ecc.. stentiamo così tanto a fare risultato pieno?
Ora.. cominciamo da un assunto tanto banale e sciocco, quanto però anche vero. Basilare è fare un gol in più dell'avversario o, ragionando al contrario, averne preso uno in meno di loro. In questo senso dunque diventa importante, meno banalmente, concedere il meno possibile e concretizzare il più possibile.
E' evidente che anche prendere un gol possa non essere la morte di nessuno se poi produci 34 tiri a partita. O che possa non essere la morte di nessuno anche il contrario, cioè non segnare abbastanza con quei 34 tiri, ma non aver rischiato nulla dietro.
Nel momento però in cui dietro concedi 2 tiri nello specchio in 96 minuti e prendi due gol, mentre in attacco tiri 34 volte e riesci nell'impresa di non vincere nonostante quella massa di tiri lì, allora (chiaramente..) hai un problema. ANALIZZIAMOLO: per andare al tiro, devi creare situazioni e, in questo senso, il lavoro di Spalletti ha già fatto presa. Perchè le situazioni le creiamo. Usiamo bene i mezzi spazi, arriviamo con facilità impressionante (e quasi sempre mal sfruttata...) ad aprirci sull'esterno per il cross e, grazie a soluzioni come "i terzini ibridi" (Kalulu in primis) che tagliano da mezzale aggiunte, a calciatori come McKennie che sono difficilmente collocabili e marcabili dall'avversario e che hanno anche una innata dote per l'inserimento offensivo, certe cose si creano. Anche perchè, come spiegato spesso nel cafe e anche da Spalletti nell'ultimissima conferenza post Lazio, meccanismi come il palla sopra, il "palla avanti - palla dietro - palla dentro", ecc.. ormai sono assodati e, per quanto "basici", funzionano sempre e sono anche "istintivi" nell'essere appresi (come ha sempre detto ieri giustamente il mister).
Il punto è che, di fronte a situazioni canonizzate e ben fatte per andare in gol, come queste che abbiamo elencato (e sono solo alcune delle armi che sta sviluppando Spalletti offensivamente e lo si nota dalla esplosione dei nostri XG), manca poi gente che abbia un dato numero di gol nelle gambe.
Se l'inperd ha i due titolari d'attacco in giornata storta (e già vanno di lusso lo stesso con quei due lì...), ecco che dalla panchina possono attingere ampiamente. Se il loro attacco, quale esso sia, quel giorno non segna, ha quinti che il gol o l'assit lo trovano con facilità (Di Marco, Dumfries prima dell'infortunio e, nel suo piccolo, perfino Carlos Augusto). Per non parlare dei gol nelle gambe che hanno Frattesi e Calhanoglu.
Da noi Cambiaso ha meno di un terzo dei gol di Di Marco nelle gambe, così come il Loca non è paragonabile ai gol a stagione, anche con soluzioni estemporanee che ti levano dai guai, come invece ha Calhanoglu stesso, per non parlare di un Martinez che da solo ha segnato in campionato quanto Openda, Yildiz, Zhegrova e David messi assieme.
Se tu costruisci tanto, ma poi, arrivato al limite dell'area, non hai nessuno che con un piazzato, un colpo di testa su un cross anche non perfetto, una botta da fuori, una zampata da bomber su una palla sporca, ecc.. ti risolva la situazione, ecco che devi ruminare 29 tiri in porta (???!!) per fare un gol (situazione Juve ieri al minuto 94, prima del 2-2 di Kalulu).
A QUESTO PUNTO SORGE L'ALTRO PROBLEMA:.
Se io, mister, per far segnare questa squadra devo farli tirare 34 volte in porta e manco vinco nemmeno facendo questi benedetti 34 tiri, è chiaro che si deve attaccare tantissimo poichè la mia capacità di conversione tiri-> gol fatti è quasi nulla.
Ma se attacco così tanto, oltre al banale "allora mi sbilancio", succede in realtà qualcosa di più strutturato e "serio". E cioè: per fare un calcio che consenta pericolosità anche ad una squadra che ha pochissimi gol nelle gambe e dunque dove mi si obbliga a creare tanto, devi stare alto e aggressivo, perfino concedendo poco dietro (ieri la Lazio ha chiuso in vantaggio al 45° con un risibile 0.32 di XG..... quindi, errore di Loca a parte, noi non si era concesso praticamente nulla).
Perchè la storiella che se attacchi allora prendi imbarcate è roba dell'epoca di Nereo Rocco.. Per dire: l'Arsenal ha la miglior difesa della premier e anche il secondo miglior attacco senza problemi, così come Guardiola ha il miglior attacco e la seconda migliore difesa.. non è che queste due squadre, che hanno fatto tondi tondi 100 gol in due al giorno 8 febbraio 2026, poi non abbiano anche le due migliori difese della Premier..
Il problema è che, per fare quel che vuole Spalletti, già che non sei concreto davanti, occorre un equilibrio, delle distanze e delle preventive, fatte sempre non bene, ma benissimo. La squadra deve essere aggressiva, deve stare in pochi metri e giocare tantissimo di preventiva sia singola che di squadra.
Quando ciò riesce (e lo abbiamo visto spesso nel dato degli XG spesso davvero miseri che concediamo) ecco che siamo forti anche dietro, semplicemente perchè gli altri, là "dietro da noi", manco ci arrivano... se però perdiamo distanze e ci affanniamo troppo a compensare le carenze offensive andando in avanti alla garibaldina, ecco che perdiamo quelle distanze oltre che la misura del campo e rischiamo le famigerate voragini come, ad esempio, nel finale di gara a Bergamo. Per far quadrare due cose così complesse e cioè: fare gol, pur avendone pochi nelle gambe dei tuoi calciatori e difendere bene, pur avendo una squadra che, ormai lo sappiamo da tempo, non sa fare il fortino, Spalletti ha cercato e, in un certo senso trovato, l'unica via per questa coperta così corta: stare alti e aggressivi in pressione, in costante preventiva e fare noi la gara per delle semplici ragioni che non sono "giochiste" o "filosofiche", ma banalmente PRATICHE:
1) questa squadra ha pochi gol nelle gambe, soprattutto nelle punte e nei centrocampisti (tolti i soli Yildiz e McKennie naturalmente). Dunque che faccio?? Faccio che devo ritare 34 volte a partita
2) ok, ma come tiro 34 volte a partita?? Eh.. stando costantemente nella metacampo altrui....
3) bene, ma come ci sto per 80 minuti a partita nella metacampo altrui, tanto più che se difendo basso piglio caterve di gol?
4) tombola!! difendo alto così stanno lontani dalla mia area e in più, essendo sempre nell'altra metacampo e tirando 34 volte a partita, prima o poi i frutti li raccolgo 5) sembra "l'uovo di Colombo", ma non lo è....
Infatti questo ragionamento, anche banale, sulla carta quadra e qui in effetti, nel nostro "fare davvero" questo tipo di calcio che, come ha detto Spalletti ieri in sala stampa è "una richiesta anche difficile che faccio ai miei calciatori", si vedono pure delle cose belle.. ma poi si notano le cose brutte di una formazione obbligata ad andare "oltre" in quanto ad aggressività e ad attenzione difensiva già lontano dalla propria porta. Perchè per colmare i famosi "pochi gol nelle gambe", si deve attaccare talmente tanto e talmente alti che sì, può funzionare, ma non devi sbagliare nulla, perchè poi, se sbagli, paghi come e più di altri tali episodi, proprio perchè sei altissimo. Non a caso la Juve è la squadra di tutta ala serie A che ha preso più gol da errori di un singolo (9) perchè l'errore non è previsto (LOL). Dune per far segnare quelli davanti che non la mettono dentro neanche con le mani, bisogna che la difesa stia alta, non faccia respirare l'avversario e, se fa bene, quelli non escono più dalla loro area.. ma se fa anche solo un errore, poi lo si paga carissimo e a campo aperto.
Chiaro che, se avessimo molti più gol nelle gambe, Spalletti, pur rimanendo un tecnico offensivo, potrebbe essere meno radicale ma, di fronte a una squadra così carente in zona gol, deve sopperire alla mancanza di incisività sotto porta con la tanta quantità sotto porta, così da farcela, con 34 tiri (??!!) a buttarla dentro.. ma per fare questo, ha dovuto creare una difesa super impegnata in costante preventiva e che senza Kelly va nel pallone (oltre al discorso di distanze, ritmo, altezza di squadra, ecc.. che rimangono SACROSANTI) e che, per funzionare, come diciamo sempre, ha bisogno di quegli "11 titolari lì", perchè basta un solo granellino di sabbia nell'ingranaggio delicatissimo creato da Spalleti per fare 34 tiri e lasciare solo 0.32 XG alla Lazio (due dati folli da raggiunegere, tanto più che Spalletti non allena il Real..) ma che, appunto, richedono 11 uomini che siano i migliori della squadra e preferibilmente anche al top..
Se viene a mancare qualcosa o qualcuno di questo folle (ma potenzialmente funzionante) orologio svizzero creato dal mister, ecco che facciamo fatica a portarla a casa. Ragion per cui quest'anno dobbiamo seminare e sfangarla per il 4° posto (eh.. di nuovo!) e poi, con anche solo 3-4 acquisti azzeccati questa estate, ripartire da questo ottimo lavoro e da questo buon impianto di gioco ma avendo, almeno, un vice Kelly o un terzino sx di spessore, oltre che un centravanti da 20 gol, e soprattutto molti più gol nelle gambe "in toto" fra centrocampo e punte, in modo da non costringere i ragazzi e il mister a giocare questo nuovo sport inventato recentemente da noi, dove se fai 33 tiri a partita perdi e solo se di tiri ne fai 34, pensa tu, almeno la pareggi al 96°..... EDIT:
In questo senso, in particolare su preventive e peso degli errori dei singoli in questo tipo di meccanismo, vi consiglio il video he ho messo oggi di davom, in particolare gli ultimi 10-12 minuti.
