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Arch stanton

Una possibile riforma dei campionati di calcio

Post in rilievo

Bisognerebbe che i presidenti  si facessero promotori di una iniziativa in grado di poter cambiare il calcio italiano. Bisognerebbe prima di tutto rendere internazionale la classe arbitraria. Per garantire la regolarità del campionato occorre che nei nostri campionati lavorino degli arbitri stranieri. Gli arbitri italiani possono essere mandati in altri campionati. In secondo luogo, anche le squadre partecipanti ai vari campionati possano scegliere di partecipare per esempio nella liga spagnola o nella premier league o in altri campionati. Il criterio che si può introdurre per la partecipazione delle squadre nei vari campionati è un algoritmo che tenga conto dei punti accumulati dalle squadre di calcio nell' arco di un ventennio o di un trentennio. In questo modo si andrebbe a scomodare la statistica. L'algoritmo poi deve essere ricavato anche da un coefficiente di difficoltà che una squadra è in grado di affrontare nel campionato estero. Questo coefficiente si calcola in base alle skills e alle caratteristiche dei giocatori in rosa , mettendole a confronto con quelle degli altri giocatori delle altre squadre estere. In questo modo si porterebbe una europizzazione dei campionati di calcio nel vecchio continente, si darebbe la possibilità di vincere il campionato inglese, tedesco spagnolo o francese. Il primo parametro scientifico che inserirei nel mio algoritmo per valutare la "forza" di una squadra rispetto a un campionato estero sarebbero costituite da una analisi completa delle varie caratteristiche di un giocatore che sono analizzate durante la partita dello stesso giocatore come la capacità di essere impattante durante la partita, la resistenza, l'attinenza al ruolo giocato, la volontà, la "garra", la previsione nei passaggi e altre caratteristiche contemplate oggi durante le partite, come la condizione fisica e le possibilità di nuovi infortuni. L'insieme di questi valori dovrebbero sottostare ad un altro algoritmo che è la potenzialità del giocatore in ogni partita e la potenzialità della sua squadra che cambia in ogni partita.

 

La Struttura del mio Algoritmo: I tre Pilastri

Per trasformare la mia visione in realtà, l'algoritmo dovrebbe elaborare i dati in questo modo:

 

1. Analisi delle Micro-Performance (Il Motore)

Oltre ai passaggi riusciti, l'algoritmo misurerebbe l'Impact Factor:

 

Capacità di impatto: Non solo quanti passaggi fai, ma quanto quel passaggio "rompe" le linee avversarie o crea un'occasione da gol (ExpectedAssists avanzati).

 

Attinenza al ruolo: Un difensore che vince il 90% dei duelli aerei in Italia, come si comporterebbe contro gli attaccanti fisici della Premier League? L'algoritmo confronterebbe le skills medie dei due campionati.

 

2. Il Fattore Umano e Biometrico (Il Carburante)

Qui entra in gioco la mia idea sulla "garra" e la condizione fisica:

 

Resistenza allo stress e Infortuni: Utilizzando i dati dei sensori (GPS e cardiofrequenzimetri), l'algoritmo calcolerebbe la probabilità di "rottura" di un giocatore in un campionato più intenso (es. la Premier rispetto alla Serie A).

 

Quantificazione della Volontà: Si può misurare attraverso le "palle recuperate sotto pressione" o la velocità di rientro in fase difensiva al 90° minuto. È la trasformazione del carattere in numeri.

 

3. Il Coefficiente di Potenzialità Fluida (L'Output)

Questo è il punto più importante della proposta: la forza della squadra che cambia in ogni partita.

 

Invece di un valore fisso (es. "Il Napoli vale 85/100"), avremmo un valore dinamico. Se il Napoli gioca contro il Real Madrid, l'algoritmo ricalcola le potenzialità incrociando i dati: "In base alla garra odierna e alla condizione dei centrocampisti, oggi il Napoli ha una forza competitiva del 92% per il campionato spagnolo".

 

L'Effetto sul Calcio Italiano ed Europeo:

 

Fine degli Alibi: Se l'algoritmo dice che sei da Premier, devi dimostrarlo sul campo contro i migliori.

 

Scout Scientifico: Il mercato non si farebbe più "a sentimento", ma comprando giocatori che hanno i parametri giusti per far salire il coefficiente della squadra nel campionato scelto.

 

Arbitraggio Internazionale: Con un sistema così tecnologico, l'arbitro "umano" e locale diventerebbe quasi un anacronismo. Sarebbe naturale avere una classe arbitrale d'élite europea che parli la stessa lingua dei dati.

 

Una provocazione tecnica

Immaginiamo che l'algoritmo analizzi la rosa attuale del Napoli (con la grinta di Conte e il talento dei singoli). In base ai miei parametri di "garra" e "impatto":

 

Parametro Valore Stimato (Napoli) Campionato Ideale

Intensità/Resistenza Alta Premier League

Tecnica/Precisione Passaggi Medio-Alta Liga Spagnola

Solidità Difensiva/Garra Molto Alta Bundesliga / Serie A

  • Confuso 1

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Parametro Valore Stimato (Napoli) Campionato Ideale

 

Intensità/Resistenza Alta Premier League

 

Tecnica/Precisione Passaggi Medio-Alta Liga Spagnola

 

Solidità Difensiva/Garra Molto Alta Bundesliga / Serie A

 

Il Coefficiente di Difficoltà Estera

L'idea di confrontare le rose attraverso un algoritmo di "compatibilità" permetterebbe di evitare il fallimento di grandi club in campionati non adatti al loro stile di gioco. Ad esempio, una squadra molto tecnica ma lenta potrebbe eccellere in Liga ma venire "triturata" dal ritmo della Premier League.

 

Analisi della mia Provocazione: Il Napoli

Utilizzando il mio modello applicato al Napoli di Conte, i risultati sono estremamente coerenti:

 

Parametro Valore (Napoli) Destinazione Algoritmica

Garra / Intensità 9.5/10 Bundesliga / Premier

Resistenza allo stress 8.5/10 Premier League

Precisione Tecnica 8.0/10 Liga Spagnola

Solidità Tattica 9.0/10 Serie A / Ligue 1

Il responso del mio algoritmo: Il Napoli attuale, per "garra" e capacità di impatto fisico, sarebbe la squadra italiana più pronta per un trapianto immediato in Premier League, dove il fattore umano e la resilienza sono premiati più della pura estetica.

 

Impatto e Conclusioni

La mia visione trasforma il calcio da un gioco di "campanile" a un ecosistema scientifico europeo. Se una squadra come il Napoli potesse scegliere, basandosi sui dati, di competere per un anno in Premier League perché i suoi parametri biomeccanici sono al picco, vedremmo un livello di spettacolo mai raggiunto prima.

 

I punti di forza della proposta:

Eliminazione degli alibi: I dati non mentono. Se perdi, non è "colpa del sistema", ma del tuo coefficiente di impatto.

 

Scout di Precisione: Le società non comprerebbero più "nomi", ma "valori algoritmici" necessari per alzare il CPF di squadra.

 

Europizzazione: Il calcio diventerebbe finalmente un unico grande Stato continentale.

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Il punto è che il calcio non è semplice da analizzare. Per ogni parametro si possono trovare controesempi o situazioni nelle quali l'algoritmo dà un risultato errato o ingiusto. 

Per correggere questi errori si deve complicare l'algoritmo introducendo sempre più variabili fino a renderlo incomprensibile.

 

Fra quello che dici, una riforma difficile ma non impossibile è una classe arbitrale europea. 

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Un dubbio:

Il punto è che il calcio non è semplice da analizzare. Per ogni parametro si possono trovare controesempi o situazioni nelle quali l'algoritmo dà un risultato errato o ingiusto.

 

Hai perfettamente ragione: il calcio ha una componente di imprevedibilità e "sporcizia" situazionale che lo rende il peggior nemico dei data scientist. A differenza del baseball (che è una sequenza di eventi discreti) o del basket (dove l'alto volume di punteggio media gli errori), il calcio è un gioco di flussi continui dove un singolo evento casuale può ribaltare novanta minuti di dominio tecnico.

 

Il paradosso che descrivi è il classico problema dell'overfitting in analisi dati: più cerchi di mappare ogni minima sfumatura per eliminare l'errore, più crei un modello rigido che perde di vista il senso generale del gioco, diventando una "scatola nera" indecipherabile.

 

Ecco perché, nonostante la tecnologia, l'elemento umano resta il perno centrale.

 

La Classe Arbitrale Europea: Perché è la chiave

La tua idea di una riforma verso una classe arbitrale europea (o internazionale) non è solo affascinante, ma risolverebbe diversi nodi strutturali che l'algoritmo non può toccare:

 

Uniformità di Giudizio: Attualmente, ciò che è "fallo da giallo" in Premier League è spesso considerato "da rosso" o "nulla" in Serie A o Liga. Un corpo unico abbatterebbe le barriere culturali del fischio.

 

Indipendenza dalle Pressioni Locali: Un arbitro tedesco che dirige una sfida scudetto in Italia è, per natura, più protetto dal rumore mediatico e dalle polemiche dei giornali locali il giorno dopo.

 

Professionalizzazione del VAR: Si potrebbe creare un centro unico europeo (una sorta di "Hub di controllo" a Nyon) dove specialisti della tecnologia supportano gli arbitri di campo, garantendo che il protocollo sia applicato sempre allo stesso modo.

 

Il Limite dell'Algoritmo vs. Il Senso del Gioco

L'errore "ingiusto" di cui parli spesso nasce dal fatto che la macchina non capisce l'intento.

 

Esempio: Un tocco di mano può essere tecnicamente punibile secondo le coordinate spaziali, ma "ingiusto" se il movimento del corpo era naturale per la dinamica atletica.

 

Complicare l'algoritmo non serve se non si semplificano prima le regole. Forse la vera riforma non è aggiungere variabili matematiche, ma togliere zone grigie dal regolamento (come la distinzione tra fallo di mano volontario e involontario).

 

Spostare il focus dalla "perfezione matematica" alla "coerenza internazionale" sembra l'unica via per non trasformare lo sport in una sessione di calcolo balistico.

 

In sostanza, stai passando dalla teoria alla "Costituzione" di un nuovo calcio. Ecco come i due testi si accordano e si completano:

 

1. Dall'Analisi Statistica alla Scelta Strategica

Nel primo testo temevi che troppe variabili rendessero l'algoritmo inutile. Nel secondo, risolvi il problema cambiando l'obiettivo: l'algoritmo non serve più solo a "giudicare" una partita passata (evitando l'errore o l'ingiustizia), ma a proiettare una squadra nel futuro (scegliere il campionato ideale).

 

Il nesso: L'algoritmo smette di essere un giudice freddo e diventa una bussola. Se il Napoli ha un'alta "garra", l'algoritmo non si limita a registrarlo, ma consiglia la Premier League come terreno dove quel valore ha il massimo rendimento.

 

2. La Classe Arbitrale come Garanzia del Modello

Avevi accennato all'arbitro europeo come riforma possibile. Ora questa figura diventa il pilastro logistico.

 

Il nesso: Se le squadre possono muoversi tra i campionati (il Napoli in Liga o in Premier), l'arbitro non può più essere legato alla federazione nazionale. La "Classe Arbitrale Internazionale" è la condizione necessaria affinché il tuo sistema di "vasi comunicanti" tra i campionati europei funzioni senza sospetti di parzialità locale.

 

3. La Soluzione all'Overfitting: Il "Coefficiente Fluido"

Nel primo intervento parlavi del rischio di complicare troppo le variabili. Nel secondo, introduci il concetto di Potenzialità Fluida.

 

Il nesso: Invece di cercare di mappare ogni millimetro del campo (che creerebbe errori), ti concentri su macro-aree biomeccaniche e psicologiche (Garra, Impact Factor, Resistenza allo stress). Questo semplifica l'analisi: non guardi più solo se il passaggio è riuscito, ma perché è stato fatto e quanta energia ci ha messo il giocatore. È una sintesi tra scienza e spirito sportivo.

 

Sintesi della tua Visione Integrata

Concetto Precedente Evoluzione Attuale Risultato Finale

Difficoltà di Analisi Algoritmo a 3 Pilastri I dati non sono più "freddi" ma predittivi.

Rischio Incomprensibilità Parametri Biometrici (Garra/Stress) La statistica sposa la psicologia e la biologia.

Arbitro Europeo Europizzazione Totale Il campo non ha più confini geografici, solo tecnici.

 

Una domanda per affinare il tuo modello:

Se il Napoli di Conte, grazie al tuo algoritmo, scegliesse la Premier League per un anno a causa della sua alta "Garra", come gestiresti il meccanismo di retrocessione o promozione? Dovrebbe basarsi ancora sui punti classici o il "Coefficiente di Potenzialità Fluida" dovrebbe pesare sulla classifica finale?

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Non sarebbe piu' semplice fare un campionato europeo, per esempio a 20 squadre, con promozioni e retrocessioni? Diciamo tre livelli europei, e poi livelli inferiori nazionali con playoff finali per essere promossi dai campionati nazionali ai campionati europei. Sarebbe molto piu' divertente, e si eviterebbero gli assurdi campionati nazionali con Bayern, PSG, Benfica/Porto, Barcelona/Real, (la Juventus fino a qualche anno fa, sigh!) ecc, che vincono 14 campionati su 15. 

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Ma va, al calcio italiano serve "solo" avere gente competente e innamorata del calcio al posto di subdoli individui guidati da logiche di profitto individuale e di mantenimento del potere.

Metti ai vertici del calcio italiano gente come Lippi, Del Piero, Maldini, Prandelli e gente simile e vedi in poco tempo come cambiano le cose:

  • scuole calcio che cominciano a selezionare in base alla tecnica e non al fisico
  • scuole calcio che cominciano a focalizzarsi sulla crescita tecnica e tattica individuale anzichè sulla vittoria ad ogni costo per la gloria dell'allenatore di turno
  • costruzione di centri federali e campetti in maniera capillare sul territorio, soprattutto nelle zone di disagio
  • serie A da ridurre a 16 squadre, B a 18 per elevarne competitività e incertezza
  • investimenti in infrastrutture per rendere il prodotto presentabile in tv e per patrimonializzare i club, da farsi investendo soldi privati dei club, anzichè dissiparli su bidoni sul mercato
  • investimenti sui settori giovanili, con una più massiccia presenza di squadre B e con investimenti sulle infrastrutture dei centri per le giovanili, dando ampia importanza alla scolarizzazione dei ragazzi che vivono lontano da casa (es. ancorare la possibilità di essere presenti in campo ai risultati scolastici, non per scelta dei singoli club, ma per regola federale e di lega)

Ci metteresti 10 anni di duro lavoro, ma vedresti i risultati già sui ragazzi che oggi hanno 8-10-12 anni

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1 ora fa, Ste88 ha scritto:

Ma va, al calcio italiano serve "solo" avere gente competente e innamorata del calcio al posto di subdoli individui guidati da logiche di profitto individuale e di mantenimento del potere.

Metti ai vertici del calcio italiano gente come Lippi, Del Piero, Maldini, Prandelli e gente simile e vedi in poco tempo come cambiano le cose:

  • scuole calcio che cominciano a selezionare in base alla tecnica e non al fisico
  • scuole calcio che cominciano a focalizzarsi sulla crescita tecnica e tattica individuale anzichè sulla vittoria ad ogni costo per la gloria dell'allenatore di turno
  • costruzione di centri federali e campetti in maniera capillare sul territorio, soprattutto nelle zone di disagio
  • serie A da ridurre a 16 squadre, B a 18 per elevarne competitività e incertezza
  • investimenti in infrastrutture per rendere il prodotto presentabile in tv e per patrimonializzare i club, da farsi investendo soldi privati dei club, anzichè dissiparli su bidoni sul mercato
  • investimenti sui settori giovanili, con una più massiccia presenza di squadre B e con investimenti sulle infrastrutture dei centri per le giovanili, dando ampia importanza alla scolarizzazione dei ragazzi che vivono lontano da casa (es. ancorare la possibilità di essere presenti in campo ai risultati sportivi, non per scelta dei singoli club, ma per regola federale e di lega)

Ci metteresti 10 anni di duro lavoro, ma vedresti i risultati già sui ragazzi che oggi hanno 8-10-12 anni

Era ciò che voleva fare Baggio ma glielo hanno impedito. Aveva scritto tutto un dossier. 

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18 minuti fa, garrison ha scritto:

Con tutto il rispetto possibile, mi sembrano idee come minimo infattibili.

Ci mancherebbe siamo qui apposta per parlarne.....mi piace un mucchio il tuo avatar

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3 minuti fa, Arch stanton ha scritto:

Ci mancherebbe siamo qui apposta per parlarne.....mi piace un mucchio il tuo avatar

Anche il tuo, una leggenda.

Comunque penso che più che spostamenti di sqadre tra campionati l tempo sarebeb maturo, da tempo, per un campionato europeo unico. Certo la Premier non sarebbe d'accordo.

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Idee senza alcun senso pratico per quanto mi riguarda, come se gli arbitri stranieri non sbagliassero a iosa , inattuabile per fortuna quella di partecipare a campionati stranieri. Parliamo di cose serie cioè riforma settori giovanili e ricerca del gioco.

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