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jouvans

#VSCafe ~ Lo Spazio Tattico di VS ~ PRIMI COMMENTI TATTICI DEL DOPO LECCE-JUVENTUS

Post in rilievo

1 ora fa, saturnz70 ha scritto:

Noi abbiamo il cris*one di due metri (Pio Pio), che gioca nel nostro sistema palla lunga e pedalare

Ecco, il nocciolo è proprio questo. Altro che attenzione alla tattica.

Se la grande attenzione riservata alla tattica si riduce al "cris*one di due metri nel nostro sistema palla lunga e pedalare", significa che la tattica andrebbe curata molto di più. Ma molto di più. Altroché.

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2 ore fa, Il Demone ha scritto:

tu (intendo Italia), che sei un maestro di tattica

Italia "maestro di tattica"? Ma dove?

Ha spiegato bene @saturnz70 qual è la nostra tattica.

 

2 ore fa, Il Demone ha scritto:

per poter stare più vicino alla porta, devi avere un centrocampo che ti sorregge e che ti permetta di fare ciò che hai detto tu 

Barella, Locatelli e Tonali sono un signor centrocampo. Sulla carta, quello bosniaco non è nemmeno paragonabile. 

Il nostro maledetto problema è la mentalità conservativa che non ci scrolliamo di dosso.

Vai a vedere come gioca Tonali in Premier.

2 ore fa, Il Demone ha scritto:

pensare troppo alla fisicità, alla corsa e al tatticismo estremo, restringendo e di molto lo spazio tecnico, la dice lunga sui risultati della nostre in giro per l'Europa.

Tatticismo estremo? Di un calcio che pensa prima di tutto a non prenderle, ad aspettare l'avversario e tirare lancioni in avanti per il povero centravanti di turno? Questo sarebbe il tatticismo estremo? Quello di Guardiola è tatticismo estremo. Noi siamo alla preistoria. 

 

Quanto alla fisicità e alla corsa, negli altri campionati europei vanno al doppio della velocità. E corrono per 95 minuti senza sosta.

 

2 ore fa, Il Demone ha scritto:

il troppo tatticismo diventa un limite.

Certo che diventa un limite. Diventa un limite se impone di stare tutti accorti dietro la linea della palla e, appena possibile, tirare sassate in avanti sperando che la prima punta, sola contro tutto e tutti, ne tenga qualcuna. 

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8 ore fa, onetime ha scritto:

Come penso si sia ampiamente intuito, io non tifo la nazionale di calcio italiana (almeno dal 2010, anno in cui uscì fuori ufficialmente tutto il marcio che c'era dietro Farsopoli) e, anzi, le tifo proprio contro quando gioca. Non ho niente contro chi invece ha ancora voglia di supportare i colori azzurri, ognuno è fatto a modo suo e ci mancherebbe altro.

 

Fatta questa premessa, un piccolo OT su Bosnia - Italia, e sul calcio italiano in generale, visto che siamo in pieno post-match day, e che per la partita della Juventus ci vogliono ancora 5 giorni di attesa. Lo faccio perché di base sono concetti che affrontiamo spesso qui dentro riguardo la nostra squadra del cuore, infatti ieri (tra post-partita in TV e commenti sui social) si può dire quasi che mi sia sembrato di essere in un post-gara della Juve, e infatti da questa sensazione ho preso spunto per questo post.

 

Quella di ieri è l'ennesima certificazione di quanto il nostro calcio sia indietro anni luce rispetto a quello di tutto il resto dell'Europa (e non solo); di come sia concettualmente ancorato a delle idee che definire stantie è eufemistico; del perché noi, su questo topic, continuiamo a battere sempre sullo stesso tasto, ovvero che l'organizzazione di gioco è importantissima in fase difensiva, certamente, ma soprattutto in fase offensiva.

Perché tu puoi fare una partita difensivamente perfetta, ma nel calcio vince chi segna di più e non chi subisce di meno (anche, ma anche chi pensa solo a difendersi i gol deve farli), e se non ti dai dei mezzi per poter attaccare gli avversari con cognizione di causa, ma attacchi solo alla viva il parroco sperando nell'invenzione del singolo, oppure se gli avversari ti regalano palla davanti l'area di rigore, avrai ben poco da essere fiducioso, perché il risultato è già bello che scritto.

Quando si parla di mettere di nuovo al centro del calcio italiano la qualità, non ci si riferisce solo alla qualità dei singoli (che manca, è vero, ma anche questo è un cortocircuito creato dalla fallace gestione del "prodotto calcio italiano" degli ultimi venti anni), ma anche alla qualità delle idee. E la partita di ieri, invece, è la morte del calcio (almeno da lato Italia). Non è una giustificazione il fatto che tu sia ritrovato a giocare in 10 contro 11 per tutto il secondo tempo, perché comunque potevi e dovevi fare di più per sfruttare gli spazi che la Bosnia ti ha concesso (per forza di cose, essendo sotto nel punteggio). Tra l'altro, proprio noi tifosi bianconeri abbiamo avuto la controprova non più tardi di due settimane fa che anche in inferiorità numerica si può fare una partita più che dignitosa e, perché no, magari sfiorare anche il miracolo sportivo. Ma bisogna azzannare le partite per avere questo, e non adagiarsi su concetti astratti e che vogliono dire tutto e niente come "gestione del risultato", "sacrificio", "cuore". Tutte cose che ci stanno, ma da sole non servono a niente se non sono condite da organizzazione tattica in ambo le fasi principali di gioco (difensiva e offensiva).

 

Tutto questo lungo preambolo per condividere con voi l'ultimo contenuto de Il Critico Calcistico. Questa volta un video molto più di pancia, fatto a caldo ieri sera e con la delusione sul groppone del tifoso che ha appena visto sfumare per la terza volta di fila l'approdo al mondiale.

Ma dice comunque cose fondamentale giuste (anche se certamente molto generiche), e che noi, nel nostro piccolo in questo topic ( @jouvans per primo, dall'alto del fatto di essere un addetto ai lavori) ripetiamo a menadito da mesi e mesi. Quindi sono tutte cose ovvie. Per noi.

 

 

 

 

A prescindere dalle analisi doverose sul movimento calcistico nel nostro paese, ridotto ai minimi termini, restando alla partita di ieri, per quanto mi riguarda, Gattuso è il principale responsabile. In una partita da vincere a ogni costo, contro un avversario molto più debole di te, non puoi presentarti con un 352 accortissimo, rinunciando a fare gioco e sperando che i due attaccanti la risolvano da soli, con i palloni provenenti dalle retrovie. Se, ieri, il portiere non ci avesse fatto quel gran favore, nemmeno saremmo passati in vantaggio. 

Oltre a riformare il sistema, se vogliamo che la Nazionale torni a dire qualcosa, dobbiamo affidarla a un allenatore MODERNO. 

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1 ora fa, ZizouZidane ha scritto:

A prescindere dalle analisi doverose sul movimento calcistico nel nostro paese, ridotto ai minimi termini, restando alla partita di ieri, per quanto mi riguarda, Gattuso è il principale responsabile. In una partita da vincere a ogni costo, contro un avversario molto più debole di te, non puoi presentarti con un 352 accortissimo, rinunciando a fare gioco e sperando che i due attaccanti la risolvano da soli, con i palloni provenenti dalle retrovie. Se, ieri, il portiere non ci avesse fatto quel gran favore, nemmeno saremmo passati in vantaggio. 

Oltre a riformare il sistema, se vogliamo che la Nazionale torni a dire qualcosa, dobbiamo affidarla a un allenatore MODERNO. 

Sono d'accordo sull'approccio, specie nel secondo tempo, perché come si è visto da quelle 2/3 volte (magari anche un po' casuali) in cui ci siamo affacciati in attacco siamo stati pericolosi a dimostrazione che magari con un po' di coraggio in più e, aggiungo io, con un po' meno di tremarella si sarebbe potuto vincere nei 90minuti.

 

Detto questo, non possiamo ridurre il tutto a Gattuso di turno, sono 3 mondiali che saltiamo, c'è da fare una valutazione decisamente più ampia.

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2 ore fa, Marcoj ha scritto:

Sono d'accordo sull'approccio, specie nel secondo tempo, perché come si è visto da quelle 2/3 volte (magari anche un po' casuali) in cui ci siamo affacciati in attacco siamo stati pericolosi a dimostrazione che magari con un po' di coraggio in più e, aggiungo io, con un po' meno di tremarella si sarebbe potuto vincere nei 90minuti.

 

Detto questo, non possiamo ridurre il tutto a Gattuso di turno, sono 3 mondiali che saltiamo, c'è da fare una valutazione decisamente più ampia.

Infatti, se leggi i miei messaggi precedenti, non riduco tutto al Gattuso di turno ma a una mentalità/cultura che è rimasta cristallizzata solo in Italia.

Mi riferisco all'aspetto tattico, naturalmente. Visto che siamo nel topic tattico.

Poi c'è tutto il resto.

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Tattica e nazionale: Bastoni difensore centrale a tre è stata la mossa che ci è costata la qualificazione. Bisogna avere il coraggio di fare delle scelte.

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2 ore fa, ZizouZidane ha scritto:

Infatti, se leggi i miei messaggi precedenti, non riduco tutto al Gattuso di turno ma a una mentalità/cultura italiana che è rimasta cristallizzata solo in Italia.

Mi riferisco all'aspetto tattico, naturalmente. Visto che siamo nel topic tattico.

Poi c'è tutto il resto.

No ma infatti sono d'accordo.

Non sono riuscito a leggere tutto il topic, purtroppo non sto avendo molto tempo per essere sul forum ultimamente e me ne dispiace 😉

  • Grazie 1

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Sappiamo benissimo che ci sono tante cause dietro all'ennesimo fallimento della nostra nazionale, a partire dai settori giovanili dove ci sono diversi problemi (dai pagamenti per mandare avanti persone fino all'estremismo della tattica a discapito della tecnica) fino ad arrivare ad una federazione governata da emeriti inetti. Io vorrei aggiungere anche un mio pensiero, ossia l'ostracismo che ancora si vede nei confronti delle seconde squadre/next gen. C'è ancora una mentalità a mio avviso troppo arcaica, soprattutto poi quando parli con alcuni ultras, riguardo a queste squadre, che invece in altri paesi (Spagna in primis) sono importanti e rappresentano una fucina di talenti. Secondo me rimane sempre molto più allenante un campionato di lega pro/serie C piuttosto che i classici campionati primavera, e lì dovrebbero nascere i talenti del futuro.

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17 minuti fa, Mysterio ha scritto:

fino all'estremismo della tattica 

Però, siccome continuate a ripetere questa cosa, voglio farvi una domanda: a voi sembra che il calcio italiano sia tatticamente preparato e avanzato?

Un calcio attendista e rinunciatario, con 8 uomini dietro la linea della palla e il lancione in avanti per il pennellone di turno è un calcio che cura la tattica all’estremo?

 

Vi sembra che, nel campionato italiano, a parte il Como e, a tratti la Juventus di Spalletti, ci siano squadre tatticamente avanzate?

 

Ve lo chiedo perché a me sembra l’esatto contrario. Siamo alla preistoria rispetto alla totalità dei paesi europei. 
 

Ho il vago sospetto che voi confondiate la cura ossessiva della difesa con l’estremismo tattico. Sono due cose molto diverse, eh. 

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3 minuti fa, ZizouZidane ha scritto:

Però, siccome continuate a ripetere questa cosa, voglio farvi una domanda: a voi sembra che il calcio italiano sia tatticamente preparato e avanzato?

Un calcio attendista e rinunciatario, con 8 uomini dietro la linea della palla e il lancione in avanti per il pennellone di turno è un calcio che cura la tattica all’estremo?

 

Vi sembra che, nel campionato italiano, a parte il Como e, a tratti la Juventus di Spalletti, ci siano squadre tatticamente avanzate?

 

Ve lo chiedo perché a me sembra l’esatto contrario. Siamo alla preistoria rispetto alla totalità dei paesi europei. 

Il problema sai cos'è? Lo dico un po' per sdrammatizzare e sorridere un po' con senso critico... Che come dici tu 8 uomini dietro la linea della palla, impostazione preistorica quanto vogliamo ma non la sappiamo neanche più fare come si deve, non è più un punto di forza.

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11 minuti fa, Marcoj ha scritto:

Il problema sai cos'è? Lo dico un po' per sdrammatizzare e sorridere un po' con senso critico... Che come dici tu 8 uomini dietro la linea della palla, impostazione preistorica quanto vogliamo ma non la sappiamo neanche più fare come si deve, non è più un punto di forza.

Esatto.

Ma, se anche la sapessimo fare, non porterebbe a nulla, perché il calcio è cambiato. 
 

Basta guardare qualche partita di calcio europeo per rendersi conto che, oggi, anche squadre tecnicamente infime provano a giocarsi la partita. 
 

Il problema non è che siamo tecnicamente scarsi, come qualcuno sta dicendo (e vorrei pure vedere che con Bastoni, Calafiori, Barella Tonali, Locatelli, Di Marco, Tonali, Kean e Retegui siamo tecnicamente inferiori alla Bosnia). Il problema è che, culturalmente e tatticamente, siamo rimasti al mesozoico.

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1 minuto fa, ZizouZidane ha scritto:

Però, siccome continuate a ripetere questa cosa, voglio farvi una domanda: a voi sembra che il calcio italiano sia tatticamente preparato e avanzato?

Un calcio attendista e rinunciatario, con 8 uomini dietro la linea della pala e il lancione in avanti per il pennellone di turno è un calcio che cura la tattica all’estremo?

Concordo, persevera la tipica tradizione tutta Italiana del contenimento della manovra avversaria a costo di farli apparire più forti di quanto in realtà lo siano e se dietro la linea della palla ce ne sono solamente 8 significa che quella squadra pratica un calcio ardito, il guaio e che troppo spesso dietro la linea del pallone ce ne sono 10, ossia tutta la squadra a fare possesso a chiedere alle punte (spesso una sola) di far risalire i compagni intenti nel tessere una fitta rete di passaggi orizzontali e all'indietro in modo di garanti il possesso palla (necessario quando c'è da rifiatare, ma deleterio per tutto il resto), sino praticamente a rinunciare a giocare a calcio, tattica che pure funziona nella miseria del nostro campionato, ma che ci espone ad inevitabili meschine figure ed umiliazioni appena si pone il naso fuori dai confini nazionali.

In conclusione il nostro calcio è rimasto indietro, quindi inadeguato a quello che si gioca in altre parti del mondo e gli esiti sono ben evidenti, per i club quanto per la nazionale.

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19 minuti fa, ZizouZidane ha scritto:

Però, siccome continuate a ripetere questa cosa, voglio farvi una domanda: a voi sembra che il calcio italiano sia tatticamente preparato e avanzato?

Un calcio attendista e rinunciatario, con 8 uomini dietro la linea della palla e il lancione in avanti per il pennellone di turno è un calcio che cura la tattica all’estremo?

 

Vi sembra che, nel campionato italiano, a parte il Como e, a tratti la Juventus di Spalletti, ci siano squadre tatticamente avanzate?

 

Ve lo chiedo perché a me sembra l’esatto contrario. Siamo alla preistoria rispetto alla totalità dei paesi europei. 

Non che Spalletti abbia fatto meglio in nazionale...

Per me il problema è più di mansioni che tattico in se. Non si capisce chi dovrebbe fare cosa. A centrocampo non c'è un palleggiatore e i rifinitori di fatto erano i due terzini. Con quei due esterni li i due braccetti dovevano anche sapersi "alzare" e Mancini soprattutto non può farlo. 

Pure le punte le avrei invertite; avrei messo Kean dietro retegui e non viceversa, chiedendogli pure di partire leggermente da sx(suo ruolo originale) e quindi Politano a dx (ma con Mancini dietro...)

 

Comunque se Kean mette quella palla dove va in contropiede parlavamo di altro oggi.poi in 10 la tattica va a farsi benedire, quello è ovvio (credo)

 

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4 minuti fa, Polposiscion ha scritto:

Non che Spalletti abbia fatto meglio in nazionale...

Per me il problema è più di mansioni che tattico in se. Non si capisce chi dovrebbe fare cosa. A centrocampo non c'è un palleggiatore e i rifinitori di fatto erano i due terzini. Con quei due esterni li i due braccetti dovevano anche sapersi "alzare" e Mancini soprattutto non può farlo. 

Pure le punte le avrei invertite; avrei messo Kean dietro retegui e non viceversa, chiedendogli pure di partire leggermente da sx(suo ruolo originale) e quindi Politano a dx (ma con Mancini dietro...)

 

Il problema è tattico. Bastoni e Calafiori, nelle rispettive squadre di club, giocano in costante proiezione offensiva e, da questo punto di vista, sono tra i migliori braccetti in giro. A volte, si alzano anche più del dovuto. Politano e Di Marco sono due esterni che danno il meglio di sé in fase offensiva. E Barella-Tonali-Locatelli formano una mediana di ottimo livello, superiore a quella di molte squadre europee che andranno al Mondale. 
Dopo di che, se gioco in quel modo, Kean dev’essere per forza la punta più avanzata. Per forza. 
 

Il problema è tattico. 

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13 minuti fa, ZizouZidane ha scritto:

Il problema è tattico. Bastoni e Calafiori, nelle rispettive squadre di club, giocano in costante proiezione offensiva e, da questo punto di vista, sono tra i migliori braccetti in giro. A volte, si alzano anche più del dovuto. Politano e Di Marco sono due esterni che danno il meglio di sé in fase offensiva. E Barella-Tonali-Locatelli formano una mediana di ottimo livello, superiore a quella di molte squadre europee che andranno al Mondale. 
Dopo di che, se gioco in quel modo, Kean dev’essere per forza la punta più avanzata. Per forza. 
 

Il problema è tattico. 

Kean è un attaccante completo e può giocare in tutte le posizioni d'attacco ma retegui non può fare la seconda punta,o il rifinitore.

Politano il quinto lo fa con Di Lorenzo dietro. 

Se giochi in 10(cerchiamo di non ometterlo) il problema è sempre tattico, specialmente se togli Locatelli per cristante, Barella per frattesi, Kean per Pio Pio( è una boa, chi gli gira intorno?), Retegui -Gatti..

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8 minuti fa, Polposiscion ha scritto:

Kean è un attaccante completo e può giocare in tutte le posizioni d'attacco ma retegui non può fare la seconda punta,o il rifinitore.

Kean può giocare in tutte le posizioni, ma se il tuo sistema di gioco prevede il lancio dalla difesa per la prima punta, devi per forza schierarlo da uomo più avanzato dell'attacco, perché è l'unico dotato della fisicità adatta per tenere qualche palla. Retegui non è attaccante da gioco spalle alla porta. 

8 minuti fa, Polposiscion ha scritto:

Politano il quinto lo fa con Di Lorenzo dietro. 

Infatti, Politano deve fare l'esterno offensivo. Non il terzino. 

 

Appunto, è un problema tattico.

11 minuti fa, Polposiscion ha scritto:

Pio Pio( è una boa, chi gli gira intorno?)

Nessuno.

Con quel modo di giocare, devi sperare che il centravanti tenga qualche palla in attesa che salgano Barella, Tonali e Di Marco.

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9 minuti fa, ZizouZidane ha scritto:

Kean può giocare in tutte le posizioni, ma se il tuo sistema di gioco prevede il lancio dalla difesa per la prima punta, devi per forza schierarlo da uomo più avanzato dell'attacco, perché è l'unico dotato della fisicità adatta per tenere qualche palla. Retegui non è attaccante da gioco spalle alla porta. 

Infatti, Politano deve fare l'esterno offensivo. Non il terzino. 

 

Appunto, è un problema tattico.

Ma questo succede pure perché non hai un regista a centrocampo, non hai palleggiatori,quindi o lanci a scavalcarlo sperando che le mezze ali recuperino le seconde palle,o fai come noi con Thuram che prende palla e va in progressione portando la palla dall'altra parte(anche Cambiaso a volte)

Le nostre mezze ali sono più portate a pressare che andare in progressione,o rifinire.. infatti il gol sembra casuale ma nasce proprio dal pressing .

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45 minuti fa, ZizouZidane ha scritto:

Esatto.

Ma, se anche la sapessimo fare, non porterebbe a nulla, perché il calcio è cambiato. 
 

Basta guardare qualche partita di calcio europeo per rendersi conto che, oggi, anche squadre tecnicamente infime provano a giocarsi la partita. 
 

Il problema non è che siamo tecnicamente scarsi, come qualcuno sta dicendo (e vorrei pure vedere che con Bastoni, Calafiori, Barella Tonali, Locatelli, Di Marco, Tonali, Kean e Retegui siamo tecnicamente inferiori alla Bosnia). Il problema è che, culturalmente e tatticamente, siamo rimasti al mesozoico.

Diciamo che sicuramente tecnicamente non siamo di primo livello, perché altrimenti si sopperiva anche all'aspetto tattico, però nel confronto con la Bosnia non credo che i nostri siano inferiori. Io ci ho visto, oltre che fattore tattico, la classica paura, quella che ti fa sbagliare quando la palla pesa. Si è visto, per me, in tutte le occasioni al tiro del secondo tempo, conclusioni anticipate, fuori misura anche in situazioni "comode" e nel battere i rigori...

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16 minuti fa, Polposiscion ha scritto:

Ma questo succede pure perché non hai un regista a centrocampo, non hai palleggiatori,quindi o lanci a scavalcarlo sperando che le mezze ali recuperino le seconde palle,o fai come noi con Thuram che prende palla e va in progressione portando la palla dall'altra parte(anche Cambiaso a volte)

Le nostre mezze ali sono più portate a pressare che andare in progressione,o rifinire.. infatti il gol sembra casuale ma nasce proprio dal pressing .

Tonali e Locatelli possono tranquillamente alternarsi in regìa. 

E il gol nasce da un errore macroscopico del portiere. 

 

Detto questo, se giochi in 8 uomini dietro la linea della palla e con il baricentro nella tua trequarti, puoi anche avere in incrocio tra Pirlo, Xavi e Modric: non otterrai nulla.

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8 minuti fa, Marcoj ha scritto:

Diciamo che sicuramente tecnicamente non siamo di primo livello, perché altrimenti si sopperiva anche all'aspetto tattico, però nel confronto con la Bosnia non credo che i nostri siano inferiori. Io ci ho visto, oltre che fattore tattico, la classica paura, quella che ti fa sbagliare quando la palla pesa. Si è visto, per me, in tutte le occasioni al tiro del secondo tempo, conclusioni anticipate, fuori misura anche in situazioni "comode" e nel battere i rigori...

@Marcoj caro, nel 2026, in campo europeo, non puoi giocare in quel modo. 

 

Poi, possiamo anche pensare che Bastoni (probabile prossimo acquisto del Barca), Calafiori (titolare nella prima in classifica in Premier), Barella e Tonali (riconosciuti come tra i migliori centrocampisti europei), Locatelli, Di Marco, Politano, Retegui e Kean siano degli scarsoni. Io ho un'altra idea.

 

Tra l'altro, quella "classica paura" rientra nel discorso che facevo prima, legato alla nostra cultura e alla nostra mentalità. Non vorrei ripetere sempre le stesse cose, ma nel calcio moderno DEVI ATTACCARE. E devi farlo di squadra. Salendo con tutti gli uomini. Altrimenti le prenderai anche dalle Far Oer.

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4 minuti fa, ZizouZidane ha scritto:

Tonali e Locatelli possono tranquillamente alternarsi in regìa. 

E il gol nasce da un errore macroscopico del portiere. 

 

Detto questo, se giochi in 8 uomini dietro la linea della palla e con il baricentro nella tua trequarti, puoi anche avere in incrocio tra Pirlo, Xavi e Modric: non otterrai nulla.

Beh, insomma.Con Allegri e pure con Conte giocavamo proprio così e qualcosa abbiamo ottenuto ma avevamo appunto Pirlo, minimo Pjanic, Pogba, Vidal.

Questi qui sono di un po' di categorie sotto,poi possiamo parlare pure di tattica ma in campo vanno i giocatori e tra pressare e tenere Pirlo (non portato al pressing) in campo scelgo sempre la seconda.

 

Un buon allenatore deve sapersi adattare alle caratteristiche dei giocatori e non adattare i giocatori al modulo.

Soprattutto deve saper riconoscere le caratteristiche dei giocatori,cosa che ,per me,a Spalletti manca. Lui ti chiede un compito,se non sai farlo sei fuori(vedi David e Openda per chiunque)

Io sceglierei sempre i migliori.

 

Pure Politano ha fatto male per lo stesso motivo: mansione sbagliata.

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16 hours ago, ZizouZidane said:

Oltre a riformare il sistema, se vogliamo che la Nazionale torni a dire qualcosa, dobbiamo affidarla a un allenatore MODERNO. 

E' sempre il solito discorso: la scelta dell'allenatore "giusto" parte dall'avere una Dirigenza Competente.

Se non abbiamo una Dirigenza all'altezza non andiamo da nessuna parte.

 

Le riforme vanno fatte da una Dirigenza in grado di capire cosa necessita e di farlo bene.

 

Il problema è che la Dirigenza dovrà essere eletta da tutte le componenti del Sistema.

 

Se il Sistema ha eletto Gravina e, prima ancora, Tavecchio, secondo te, riusciremo mai a progredire?

  • Triste 1

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Alla Juve mancano autentiche mezze ali nel verso significato tecnico e d'impiego, ossia qualità tattica quanto tecnica; siamo zeppi di gregari e di adattati a varie funzioni, ma viene a mancare quel minimo di qualità superiore necessaria a fare la differenza nella gestione della manovra in entrambe le sue fasi.

Per caratteristiche individuali lo potrebbero fare Miretti e Adzic, ma purtroppo si voglia per il fatto di non essere entrambi ancora maturi o per qualche lacuna collegata alla personalità entrambi non garantiscono la dovuta resa quindi la costante affidabilità, gli altri sono tutti mediani interditori purtroppo spesso incostanti nelle prestazioni, pertanto il fattore più negativo rimane quello del centrocampo decisamente non all'altezza per una squadra d'alto rango e che a mio avviso andrebbe cambiato totalmente e in via prioritaria rispetto ad altri settori.

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15 minuti fa, Polposiscion ha scritto:

Beh, insomma.Con Allegri e pure con Conte giocavamo proprio così e qualcosa abbiamo ottenuto ma avevamo appunto Pirlo, minimo Pjanic, Pogba, Vidal.

Questi qui sono di un po' di categorie sotto,poi possiamo parlare pure di tattica ma in campo vanno i giocatori e tra pressare e tenere Pirlo (non portato al pressing) in campo scelgo sempre la seconda.

 

Un buon allenatore deve sapersi adattare alle caratteristiche dei giocatori e non adattare i giocatori al modulo.

Soprattutto deve saper riconoscere le caratteristiche dei giocatori,cosa che ,per me,a Spalletti manca. Lui ti chiede un compito,se non sai farlo sei fuori(vedi David e Openda per chiunque)

Io sceglierei sempre i migliori.

 

Pure Politano ha fatto male per lo stesso motivo: mansione sbagliata.

La pensiamo in maniera totalmente diversa. 

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Tempo fa avevo sentito dire che il Barcellona fosse interessato a Cambiaso, elemento che da noi non riesce più ad esprimersi quindi poco affidabile per la ricostruzione della squadra; fosse reale questo interessamento, la nostra dirigenza potrebbe provare ad aprire una trattativa per arrivare a Dani Olmo, giocatore tecnico e provvisto di genialità impiegabile sia da mezzala avanzata che da trequartista; ossia ingredienti che da troppo tempo ci mancano e ci servirebbero assolutamente per garantire qualità costruttiva alla squadra.

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