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jouvans

#VSCafe ~ Lo Spazio Tattico di VS ~ PRIMI COMMENTI TATTICI DEL DOPO LECCE-JUVENTUS

Post in rilievo

4 minuti fa, garrison ha scritto:

L'anno scorso nelle semifinali Barcellona - inter, se non ricordo male ci sono stati 13 gol, gol annullati per fuorigioco di un centimetro, pali e traverse, un sacco di gol sbagliati (sopratutto dal Barcellona).

Anche quelle furono sfide ad altissimo livello spettacolare (l'inter di Spiaze giocava un bel calcio va detto).
Del resto l'ultimo mondiale ha visto una finale finita 3 a 3, pressoché unanimemmete considerata la più bella di tutti i tempi.

La tendenza ad un calcio più offensivo e di conseguenza più spettacolare/ricco di emozioni, un po' meno attento alla fase difensiva, mi sembra in generale evidente (anche l'At. madrid di Simeone o l'Arsenal non giocano un calcio sparagnino comunque), certo sarà anche influenzato dai gusti televisivi e "dei giovani" (ma non si era detto che non seguivano più il calcio?), ma non capisco perché sarebbe un'involuzione.

Sono d'accordissimo. Ma la faccio facile: se non li batti, ci sarà una ragione? Come faccio a definire le due squadre in questione in modo negativo se tutte le altre non riescono a batterle?

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2 minutes ago, Barney Panofsky said:

lo stesso tipo di giudizio si potrebbe applicare alle squadre a cui la Juve ha rifilato sonore goleade, facendole passare per squadrette (e non è così, credo converrai)

Non è la stessa cosa. Stai facendo un esempio sbagliato.

Non puoi confrontare una partita tra due squadre forti che finisce 5-4 con partite della Juve di Lippi in cui eravamo più forti dell'avversario e vincevamo tanti a pochi.

 

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1 minuto fa, Barney Panofsky ha scritto:

Sono d'accordissimo. Ma la faccio facile: se non li batti, ci sarà una ragione? Come faccio a definire le due squadre in questione in modo negativo se tutte le altre non riescono a batterle?

Bhé c'é da dire che non le batti anche perché sono piene di campioni, non basta certo solo l'atteggiamento offensivo o addirittura ultra-offensivo come il Bayern.

Secondo me nel calcio d'oggi, aiuta: un calcio in prevalenza difensivo, come quello che faceva l'At. Madrid o le squadre di Mourinho, é estremamente dispendioso, sia dal punto vista fisico, sia mentale, perché se la palla l'hanno sempre gli altri...

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8 minuti fa, saturnz70 ha scritto:

Non è la stessa cosa. Stai facendo un esempio sbagliato.

Non puoi confrontare una partita tra due squadre forti che finisce 5-4 con partite della Juve di Lippi in cui eravamo più forti dell'avversario e vincevamo tanti a pochi.

 

Va beh, ma io ti parlavo della partita col Milan, col PSG, con l'Ajax. Insomma, credo converrai che non sono squadrette, nonostante abbiano preso sonore goleade.

Domanda: sinceramente, perché credi le altre squadre non riescano a battere dire squadre con una fase difensiva tanto patetica e oratoriale?

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6 minutes ago, Barney Panofsky said:

secondo perché tu e io possiamo dire peste e corna della due squadre considerate, ma fino a prova contraria, loro sono li, e probabilmente una delle due finirà per vincere la Champions (una lo ha già fatto) e le altre semplicemente non riescono a contrastare questo calcio da oratorio. Ed è un palese controsenso.

Ma vedi che nessuno sta dicendo peste e corna delle squadre considerate.

Siete così impressionati dalle parole "calcio oratoriale" che non capite più nulla.

 

Eppure credo che Jouvans lo abbia spiegato benissimo.

E anche io poco sopra ho cercato di spiegare il concetto.

 

Se magari provi a leggere e capire, senza scandalizzarti per qualche parola un po' "forte", con calma, il concetto arriva.

 

Non so se ti è mai capitato di giocare con gli amici. In oratorio, al parco, dove vuoi tu.

Generalmente, nelle partitelle tra amici, è difficile che ci sia gente che ha voglia di "sacrificarsi" in difesa.

 

E chi ci gioca, generalmente, sono quelli che hanno i piedi meno buoni. Ma senza troppa voglia.

 

E le partite finiscono per essere una sequela di azioni d'attacco, con poca o nessuna opposizione difensiva.

 

Ecco. PSG-Bayern mi ha ricordato quelle partitelle da oratorio.

 

Poi, che in quelle squadre ci siano fior di campioni dalla cintola in su, che gli consentono di segnare più dell'avversario, è talmente chiaro ed ovvio, che è inutile soffermarsi su questo.

 

Certamente vinceranno la Coppa. Brave. E' un modo di giocare che, se porta risultati, va benissimo. Buon per loro.

Chiaro che diventa impossibile da replicare se non puoi permetterti l'ingaggio di certi campioni. Non a quel livello.

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4 minuti fa, garrison ha scritto:

Bhé c'é da dire che non le batti anche perché sono piene di campioni, non basta certo solo l'atteggiamento offensivo o addirittura ultra-offensivo come il Bayern.

Secondo me nel calcio d'oggi, aiuta: un calcio in prevalenza difensivo, come quello che faceva l'At. Madrid o le squadre di Mourinho, é estremamente dispendioso, sia dal punto vista fisico, sia mentale, perché se la palla l'hanno sempre gli altri...

Si, sicuramente il talento messo in campo è "costoso". Ma ribadisco, come indicato in precedenza, in una partita di tale intensità, con un pressing asfissiante, come fai a non sbagliare? Lo trovo quasi naturale, specie poi quando sei puntato in corsa da attaccanti di livello altissimo, che ti prendono sulla corsa o sullo scatto. Non so, io non ci vedo niente di sorprendente. 

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7 minuti fa, saturnz70 ha scritto:

Ma vedi che nessuno sta dicendo peste e corna delle squadre considerate.

Siete così impressionati dalle parole "calcio oratoriale" che non capite più nulla.

 

Eppure credo che Jouvans lo abbia spiegato benissimo.

E anche io poco sopra ho cercato di spiegare il concetto.

 

Se magari provi a leggere e capire, senza scandalizzarti per qualche parola un po' "forte", con calma, il concetto arriva.

 

Non so se ti è mai capitato di giocare con gli amici. In oratorio, al parco, dove vuoi tu.

Generalmente, nelle partitelle tra amici, è difficile che ci sia gente che ha voglia di "sacrificarsi" in difesa.

 

E chi ci gioca, generalmente, sono quelli che hanno i piedi meno buoni. Ma senza troppa voglia.

 

E le partite finiscono per essere una sequela di azioni d'attacco, con poca o nessuna opposizione difensiva.

 

Ecco. PSG-Bayern mi ha ricordato quelle partitelle da oratorio.

 

Poi, che in quelle squadre ci siano fior di campioni dalla cintola in su, che gli consentono di segnare più dell'avversario, è talmente chiaro ed ovvio, che è inutile soffermarsi su questo.

 

Certamente vinceranno la Coppa. Brave. E' un modo di giocare che, se porta risultati, va benissimo. Buon per loro.

Chiaro che diventa impossibile da replicare se non puoi permetterti l'ingaggio di certi campioni. Non a quel livello.

È già così il tuo pensiero è più chiaro. Esatto, cioè, il mio punto è "se così risulto vincente e tu non mi batti, forse faccio bene io a giocarmela così?".

 

Io però, ribadisco, non sarei così duro con i difensori delle due squadre. Il dato per me è abbastanza semplice: le due squadre hanno un atteggiamento ultra offensivo perché è probabile pensino che tenere gli attaccanti avversari lontano dalla porta sia un modo per minimizzare i rischi. È chiaro poi che con attaccanti di livello ti esponi, ma in generale evidentemente ripaga. Qui in questo caso si sono trovate due squadre con filosofie molto simili. Probabilmente il risultato arrivato è frutto della scelta di mantenere un certo profilo naturale di gioco che le due hanno, nessuna delle due voleva snaturarsi.

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2 minutes ago, Barney Panofsky said:

Esatto, cioè, il mio punto è "se così risulto vincente e tu non mi batti, forse faccio bene io a giocarmela così?"

Guarda, tu e qualcun altro lo avete ripetuto così tante volte che credo lo abbiano capito anche i cavi che trasportano i pacchetti su Internet... :d

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2 minuti fa, saturnz70 ha scritto:

Guarda, tu e qualcun altro lo avete ripetuto così tante volte che credo lo abbiano capito anche i cavi che trasportano i pacchetti su Internet... :d

Beh ma converrai che, paradossalmente, io e @ZizouZidane questa volta abbiamo dato voce al risultatismo più spinto? Roba che pure Allegri ci avrebbe applaudito! 😁

 

Perché poi alla fine uno può semplicemente dire "oh, a me non piace quel tipo di calcio" e anche se faccio fatica a capirlo però per lo meno posso considerare la cosa plausibile. 

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2 minutes ago, Barney Panofsky said:

Perché poi alla fine uno può semplicemente dire "oh, a me non piace quel tipo di calcio" e anche se faccio fatica a capirlo però per lo meno posso considerare la cosa plausibile. 

Ma guarda che, alla fine, è quello che ho detto.

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Però ragazzi.. facciamo a capirci.. io sono notoriamente un offensivista/giochista (cosa che come sa chi segue il cafe mi ha anche creato parecchi "nemici" su VS).
E lo sono per motivi che ho sempre definito "calcisticamente darwiniani" (non certo "ideologici") in quanto, per sopravvivere calcisticamente nel 2026, non puoi andare in contromano sull'autostrada come invece fa il calcio italiano da diversi anni, o come fanno tanti tifosi rimasti a Bilbao 77, come se nel frattempo non fossero passati quasi 50 anni, cambiate le regole, la fisicità, le dinamiche, ecc.. del gioco del calcio. Così come detesto concettualmente questa serie A che difende stabilmente a 5 o, peggio, detesto i pullman davanti all'area di rigore.

Però esiste anche l'equilibrio nei giudizi e, forte del medesimo istinto darwiniano di sopravvivenza, io non vorrei mai che la mia squadra (non solo la mia vera che alleno, ma la mia squadra X, quale essa sia, Juve inclusa ad esempio) si facesse il mazzo, creasse col lavoro settimanale un sistema di gioco efficace, moderno e fluido per poi prendere gol e magari perdere la partita (e sprecare il lavoro svolto) perchè si tiene la linea alta e senza marcare nessuno (nè l'uomo, nè lo spazio) a palla scoperta. Sacchi ad esempio (non proprio un difensivista, eh?) predicava il famoso elastico difensivo fatto proprio di una linea che si alzava in pressione, ma poi si abbassava quando la palla veniva scoperta dall'avversario. E questa non è "idea", parere personale o mentalità, ma una regola di base del calcio, come il fatto che non puoi prendere il pallone con le mani.

Siccome poi qui nel cafe guardiamo molto (come ben noto) anche all'aspetto dei mister, segnalo che Kompany, quando non ha avuto i fenomeni che ha adesso, con questo suo atteggiamento che "Zeman scansati", era retrocesso, subito prima dell'ingaggio al Bayern, allenando il Burnley e lo fece subendo 78 gol in 38 partite di premier (se non ricordo male è un record negativo finito sui libri, ma non ricordo se trattasi di record negativo per la centenaria storia della società che allenava o addirittura dell'intera premier).

Dunque, in sintesi: viva il calcio offensivo, propositivo, aggressivo, con baricentro mediamente alto e cercare di fare un gol in più degli altri. Firmo e sottoscrivo.
Poi però, come in tutte le cose della vita (dalla politica, all'amore, sino ad arrivare al calcio) è chiaro che l'eccesso e l'estremizzazione portano solo guai.

Anche il Barca di Guardiola giocava un calcio splendido o a suo modo la Juve di Lippi che ho visto qui citata. Ma quelle vincevano tanto a poco (tipo il famoso 6-1 di San Siro o la goleada all'Ajax o quella al PSG in supercoppa europea, ecc..) non facevano che, pur avendo i campioni e un bel calcio, poi prendevano 3/4 gol a partita, quei 3/4 gol a partita che il Bayern di Kompany prende perfino dal Mainz in Bundesliga.

 

Perchè dire: gioco solo in attacco e ne faccio fissi 4 a partita poi oh.. se il Mainz me ne fa 3, vinco 4-3. Se il PSG me ne fa 5.. ciccia, allora ho perso, è semplicemente non fare il tuo mestiere di allenatore. Non è nè bello nè brutto (non mi interessa) ma da mister non stai facendo bene il tuo lavoro e infatti appena ti levano il Bayern da sotto il sedere, ne prendi 78 in premier e retrocedi..

Un certo equilibrio nei giudizi ci vuole e, così come mi sono stranito a vedere gente che esaltava il bruttissimo, fortuito e probabilmente irripetibile 1-0 con cui abbiamo vinto a Bergamo, perchè quello non è il modo di vincere nulla, se non forse una o due partite all'anno, allo stesso tempo neanche il modo di Kompany è il modo di allenare una squadra di calcio e non lo dico io, te lo insegnano a Coverciano che ci sono due macro-fasi (inclusa la difensiva) e almeno 5 micro-fasi (di cui 2 difensive). Kompany 'sta roba non sa neanche a che pagina del manuale si trova e io infatti non lo vorrei mai alla Juve.

 

Non confondiamo la tantissima qualità dei campioni in campo, che è quello il motivo dello spettacolo e la base per cui una delle due vincerà la Champions, con la pochezza tattica, sennò tanto vale chiudere il cafe e iscriversi al partito del "ma che tattica!! Contano solo i giocatori e dobbiamo smiliardare in estate come Moratti ai tempi d'oro, altrochè!"

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10 minuti fa, jouvans ha scritto:

Però ragazzi.. facciamo a capirci.. io sono notoriamente un offensivista/giochista (cosa che come sa chi segue il cafe mi ha anche creato parecchi "nemici" su VS).
E lo sono per motivi che ho sempre definito "calcisticamente darwiniani" (non certo "ideologici") in quanto, per sopravvivere calcisticamente nel 2026, non puoi andare in contromano sull'autostrada come invece fa il calcio italiano da diversi anni, o come fanno tanti tifosi rimasti a Bilbao 77, come se nel frattempo non fossero passati quasi 50 anni, cambiate le regole, la fisicità, le dinamiche, ecc.. del gioco del calcio. Così come detesto concettualmente questa serie A che difende stabilmente a 5 o, peggio, detesto i pullman davanti all'area di rigore.

Però esiste anche l'equilibrio nei giudizi e, forte del medesimo istinto darwiniano di sopravvivenza, io non vorrei mai che la mia squadra (non solo la mia vera che alleno, ma la mia squadra X, quale essa sia, Juve inclusa ad esempio) si facesse il mazzo, creasse col lavoro settimanale un sistema di gioco efficace, moderno e fluido per poi prendere gol e magari perdere la partita (e sprecare il lavoro svolto) perchè si tiene la linea alta e senza marcare nessuno (nè l'uomo, nè lo spazio) a palla scoperta. Sacchi ad esempio (non proprio un difensivista, eh?) predicava il famoso elastico difensivo fatto proprio di una linea che si alzava in pressione, ma poi si abbassava quando la palla veniva scoperta dall'avversario. E questa non è "idea", parere personale o mentalità, ma una regola di base del calcio, come il fatto che non puoi prendere il pallone con le mani.

Siccome poi qui nel cafe guardiamo molto (come ben noto) anche all'aspetto dei mister, segnalo che Kompany, quando non ha avuto i fenomeni che ha adesso, con questo suo atteggiamento che Zeman scansati, era retrocesso, subito prima dell'ingaggio al Bayern, allenando il Burnley e lo fece subendo 78 gol in 38 partite di premier (se non ricordo male è un record negativo finito sui libri, ma non ricordo se trattasi di record negativo per la centenaria società che allenava o addirittura dell'intera premier).

Dunque, in sintesi: viva il calcio offensivo, propositivo, aggressivo, con baricentro mediamente alto e cercare di fare un gol in più degli altri. Firmo e sottoscrivo.
Poi però, come in tutte le cose della vita (dalla politica, all'amore, sino ad arrivare al calcio) è chiaro che l'eccesso e l'estremizzazione portano solo guai.

Anche il Barca di Guardiola giocava un calcio splendido o a suo modo la Juve di Lippi che ho visto qui citata. Ma quelle vincevano tanto a poco (tipo il famoso 6-1 di San Siro o la goleada all'Aja o quella al PSG in supercoppa europea, ecc..) non facevano che, pur avendo i campioni e un bel calcio, poi prendevano 3/4 gol a partita, quei 3/4 gol a partita che il Bayern di Kompany prende perfino dal Mainz in Bundesliga.

 

Perchè dire: gioco solo in attacco e ne faccio fissi 4 a partita poi oh.. se il Mainz me ne fa 3, vinco 4-3. Se il PSG me ne fa 5.. ciccia, allora ho perso, è semplicemente non fare il tuo mestiere di allenatore. Non è nè bello nè brutto (non mi interessa) ma da mister non stai facendo bene il tuo lavoro e infatti appena ti levano il Bayern da sotto il sedere, ne prendi 78 in premier e retrocedi..

Un certo equilibrio nei giudizi ci vuole e, come mi sono stranito a vedere gente che esaltava il bruttissimo, fortuito e probabilmente irripetibile 1-0 con cui abbiamo vinto a Berrgamo, perchè quello non il modo di vincere nulla se non forse una o due partite all'anno, neanche il modo di Kompany è il modo di allenare una squadra di calcio e non lo dico io, te lo insegnano a Coverciano che ci sono due macro-fasi (inclusa la difensiva) e almeno 5 micro-fasi (di cui 2 difensive). Kompany 'sta roba non sa neanche a che pagina del manuale si trova e io infatti non lo vorrei mai alla Juve.

In realtà io sono d'accordo con te. Ma evidentemente la squadra di Kompany ha trovato un certo tipo di equilibrio nella sua "follia". Spesso fanno un gol in più dell'avversario. Mentalmente dispendioso devo dire, eppure...

Prendono sempre qualche gol di troppo effettivamente. Ma ribadisco, le squadre sono fatte di equilibri loro, evidentemente preferiscono giocarsela più offensivamente, consapevoli dell'enorme potenziale che hanno davanti.

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Come dico sempre, non bisogna essere talebani, men che mai nel calcio.
Non esiste un solo modo di vincere.
Ciascuno lo fa in base al proprio credo, agli uomini che si hanno a disposizione, nella maniera che ritiene più idonea per superare l'avversario. Perché, di questo sono convinto, tutti hanno il risultato come obiettivo finale e tutti restano male se il risultato non arriva.

Mi riferisco, è ovvio, principalmente a club che giocano per raggiungere il massimo traguardo, cioè la vittoria di un trofeo.

Poi ci sono club di ambizioni meno smodate, che possono permettersi anche di giocare per divertirsi e divertire, in quanto comunque difficilmente restano coinvolti nella lotta per la salvezza, così come difficilmente sono in lotta per obiettivi che non siano la salvezza comoda e anticipata, qualche soddisfazione ogni tanto (battere lo squadrone o mettergli paura) e far contenti i tifosi con un atteggiamento propositivo e spavaldo.
Ho scritto "possono permettersi" in quanto questi club se un anno arrivano ottavi, o addirittura quinti o sesti (quindi in Europa), poi l'anno successivo non c'è un tifoso che è uno che le contesti e rimproveri se arrivano decimi o dodicesimi.
Proviamo a applicare questa situazione alla Juve o all'Inter e vediamo quanto reggono...

Io, devo essere sincero, mi sono goduto Atletico M- - Arsenal quanto e più di Psg-Bayern, forse perché la gara di ieri sera è più vicina a quello che mi aspetto da una semifinale di CL, e l'incredibile determinazione, l'acerrima lotta su ogni pallone, lo spirito di sacrificio tra compagni, l'altissima intensità in ogni zona del campo, sono a mio avviso l'essenza del calcio almeno quanto le giostre del gol alla Psg-Bayern.

Il quadro resta comunque sconsolante per il calcio italiano: l'intensità vista in Atletico M- Arsenal e le giocate viste in Psg-Bayrn in Italia ce le sognamo.

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2 minutes ago, zebra67 said:

Io, devo essere sincero, mi sono goduto Atletico M- - Arsenal quanto e più di Psg-Bayern, forse perché la gara di ieri sera è più vicina a quello che mi aspetto da una semifinale di CL, e l'incredibile determinazione, l'acerrima lotta su ogni pallone, lo spirito di sacrificio tra compagni, l'altissima intensità in ogni zona del campo, sono a mio avviso l'essenza del calcio almeno quanto le giostre del gol alla Psg-Bayern.

Quoto e sottoscrivo.

Sarò molto curioso di vedere la finale tra Arsenal o Atleti, contro PSG o Bayern.

 

Di sicuro i campioni del PSG o del Bayern, alla fine, faranno la differenza.

Ma voglio vedere quell'applicazione tattica, quella ferocia su ogni pallone, quel raddoppio/triplico di marcature su ogni uomo a tutto campo.

In modo che non sia cosi facile vedere segnare 4/5 gol.

 

 

36 minutes ago, jouvans said:

Però ragazzi.. facciamo a capirci..

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18 ore fa, jouvans ha scritto:

Però ragazzi.. facciamo a capirci.. 

Evidentemente, è un po’ che non mi riesce di farmi capire. Ed è per questo che, nelle ultime due settimane, sono intervenuto sul forum solo oggi.

 

Vorrei, però, si leggesse almeno quello che scrivo. 

Quoto

offensivista/giochista (cosa che come sa chi segue il cafe mi ha anche creato parecchi "nemici" su VS).

Per evitare quei “nemici” mi pare di ricordare che, prima dell’apertura del cafè, eravamo costretti a parlarne in privato. Tu, io e qualcun altro. 
Adesso, noto che prendi sistematicamente le difese del mio interlocutore. 
Ma va bene, eh. 

Quoto

Kompany, quando non ha avuto i fenomeni che ha adesso, con questo suo atteggiamento che "Zeman scansati", era retrocesso, subito prima dell'ingaggio al Bayern, allenando il Burnley e lo fece subendo 78 gol in 38 partite di premier (se non ricordo male è un record negativo finito sui libri, ma non ricordo se trattasi di record negativo per la centenaria storia della società che allenava o addirittura dell'intera premier).

Dunque, contano i giocatori e non l’allenatore. Come sostenevano e sostengono coloro contro cui ci “battevamo”.

Giusto per capire, come ha fatto il Bayern a scegliere Kompany dopo questi disastri? E, soprattutto, come ha fatto a rinnovargli il contratto fino al 2029? 

Quoto

Non confondiamo la tantissima qualità dei campioni in campo, che è quello il motivo dello spettacolo e la base per cui una delle due vincerà la Champions, con la pochezza tattica

Quindi non solo Kompany ma anche Luis Enrique, probabilmente, vinceranno la Champions grazie alla tantissima qualità dei campioni in campo e non al loro lavoro di allenatori.

Prendo atto. 
 

Con immutata stima. 

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26 minuti fa, ZizouZidane ha scritto:

Evidentemente, è un po’ che non mi riesce di farmi capire. Ed è per questo che, nelle ultime due settimane, sono intervenuto sul forum solo oggi.

 

Vorrei, però, si leggesse almeno quello che scrivo. 

Per evitare quei “nemici” mi pare di ricordare che, prima dell’apertura del cafè, eravamo costretti a parlarne in privato. Tu, io e qualcun altro. 
Adesso, noto che prendi sistematicamente le difese del mio interlocutore. 
Ma va bene, eh. 

Dunque, contano i giocatori e non l’allenatore. Come sostenevano e sostengono coloro contro cui ci “battevamo”.

Giusto per capire, come ha fatto il Bayern a scegliere Konpany dopo questi disastri? E, soprattutto, come ha fatto a rinnovargli il contratto fino al 2029? 

Quindi non solo Kompany ma anche Luis Enrique, probabilmente, vinceranno la Champions grazie alla tantissima qualità dei campioni in campo e non al loro lavoro di allenatori.

Prendo atto. 
 

Con immutata stima. 

Si ecco, ci tengo a precisarlo, in questo sono assolutamente d'accordo con te.

Non voglio alimentare polemiche, ognuno poi ha le sue opinioni. Dal mio punto di vista: non conviene estremizzare nulla, perché sicuramente le due squadre hanno scelto un preciso profilo tattico e i risultati parlano per loro (e non mi riferisco solo a questa singola partita). Come non posso credere che Luis Enrique e Kompany siano due sprovveduti. Tutt'al più posso pensare che la foga e l'adrenalina dei giocatori poi abbia portato le due squadre a giocare troppo alte e a subire le ripartenze dell'altra. Gli errori si, ci sono stati, ma di difficile attribuzione (pressing, foga, intensità, posizionamento oppure qualche scelta errata fatta in quel preciso istante).

Ma sono valutazioni difficili da fare, le variabili sono molteplici, ed effettivamente nessuno è in grado di valutare in modo tangibile le scelte di allenatore e giocatori da esterno all'ambiente, così come gli equilibri di cui parlavo sopra. 

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1 ora fa, ZizouZidane ha scritto:

Evidentemente, è un po’ che non mi riesce di farmi capire. Ed è per questo che, nelle ultime due settimane, sono intervenuto sul forum solo oggi.

 

Vorrei, però, si leggesse almeno quello che scrivo. 

Per evitare quei “nemici” mi pare di ricordare che, prima dell’apertura del cafè, eravamo costretti a parlarne in privato. Tu, io e qualcun altro. 
Adesso, noto che prendi sistematicamente le difese del mio interlocutore. 
Ma va bene, eh. 

Dunque, contano i giocatori e non l’allenatore. Come sostenevano e sostengono coloro contro cui ci “battevamo”.

Giusto per capire, come ha fatto il Bayern a scegliere Konpany dopo questi disastri? E, soprattutto, come ha fatto a rinnovargli il contratto fino al 2029? 

Quindi non solo Kompany ma anche Luis Enrique, probabilmente, vinceranno la Champions grazie alla tantissima qualità dei campioni in campo e non al loro lavoro di allenatori.

Prendo atto. 
 

Con immutata stima. 

Io, lo avrai capito, dico sempre quello che penso, soprattutto qui nel cafe che esiste proprio, oltre che per "spirito" tattico, anche per essere un po' il St. Pauli pirata di VS. Dunque, quando esprimo le mie opinioni, non sono mai contro o pro qualcuno. Io mi sono spesso distaccato, stra-amichevolmente, da saturnz70, così come ora, altrettanto stra-amichevolmente ci siamo trovati invece in linea. Ma così come al contrario, per esempio, io e te abbiamo notoriamente una visione di massima molto simile di quello che dovrebbe essere il calcio nel 2026 e così capita sovente che noi si sia d'accordo.
Quindi non è che se tu non apprezzi granchè come abbiamo giocato a Bergamo (e io condivido) allora sono tuo amico e se invece io reputo che il gol, la cosa più rara, difficile e preziosa del calcio, quando viene inflazionata e mi rovina un po' il giocattolo sia una cosa che non gradisco, allora significa che ce l'ho con te.
Io non sono così utente-riferito e tanto meno sono zizou-riferito. Io sono mie opinioni-riferito. Senza personalismi pretestuosi (conoscendomi, dovresti saperlo😉).

Premesso ciò, io ribadisco che se due squadre fanno come in Milan-Juve, non verrà mai fuori spettacolo, non perchè i giocatori "sono scarsi", ma perchè si è tenuto un reciproco atteggiamento di prudenza, fors'anche eccessiva (togliamo il forse), che ha prodotto una gara bloccata, che credo non sia piaciuta pressochè a nessuno (io incluso), se non forse per un punticino che, pur non eccellente, può comunque esserci utile.
Parimenti, al di là dei campioni in campo, è evidente che Kvara il gol dell'1-1 contro l'Atletico non lo avrebbe segnato (o almeno non così), così come contro l'Arsenal il gol del 4-5 di Luiz non sarebbe esistito.
Perchè il gol deve essere frutto o di una giocata importante o di un grave errore avversario o di una tua bella trama di squadra.
Kvara isolato sull'esterno dell'area di rigore, non è nessuna di queste cose.
Se poi però quell'altro gli lascia il piede buono e lo specchio della porta libero, andando a marcare il fondo campo (??!!), allora Kvara ti punisce. Ma quel gol vale meno di un gol fatto con uno che ti marca davvero, dove tu fai DAVVERO la gran giocata e segni.

Il calcio non va violentato con pullman e 5-3-2, ma nemmeno INFLAZIONATO trasformando una giocata priva di senso come quella di Olise del 2-2 in un gol.
Il calcio lo amiamo e lo amiamo da prima che arrivasse Kompany coi suoi 3-4 (Mainz) 4-2 (Stoccarda) o 5-4 (PSG). Proprio perchè sappiamo che se una gara finisce 2-1 è perchè una delle due squadre, o un giocatore di quelle due squadre, ha fatto qualcosa di speciale per fare quel 2-1 decisivo.
Se il calcio diventa che basta superare la metacampo per segnare, allora si inflaziona tutto. La giocata, la costruzione, l'idea che c'è dietro, il movimento senza palla, ecc.. tutto a donne di facili costumi. Per capirlo basta guardare (appunto) il 2-2 di Olise, che ti garantisco che i miei ragazzini di 17 anni, se uno punta CENTRALMENTE la porta, almeno lo contrastano, lo accorciano, lo schermano e invece quello è andato in porta dritto per dritto nella zona più nevralgica e "trafficata" del campo e lo ha fatto indisturbato, con 4 che aveva vicino e che si sono aperti come il Mar Rosso con Mosè.

E sì.. Luis Enrique ha grandi meriti (da me più volte evidenziati anche con degli speciali qui nel cafe) per il suo gioco e per come, senza più i Neymar, i Ramos e i Messi, abbia fatto grandissime cose e portato finalmente la Champions a Parigi con una banda di 23enni. Diverso è il discorso per Kompany, che per me è allenatore inadeguato che ha avuto la fortuna (ricordi la storica citazione del mio vecchio mister?) di beccare proprio una squadra che ricade in quel rarissimo 10% di compagini che sono talmente forti che anche con un allenatore mediocre possono fare bene. Quando invece lui ricade nel famoso 80% di squadre normali che un vero e bravo allenatore dovrebbe saper gestire, prende 78 gol e retrocede malamente.

Dire questo non sconfessa nè le mie idee basicamente offensiviste/giochiste, nè l'amicizia forumistica, ma senza favoritismi, che ho per te o per altri qui nel cafe. Non è un discorso personale il mio, nè tanto meno difensivista.
E' un discorso di buon senso e io amo il calcio a cui ho dedicato 42 anni della mia vita. Chiaro che da questo mio "sacrificale" punto di vista mi avvilisco a vedere i Milan-Juve (in un verso), ma mi avvilisco anche a vedere il gol (l'essenza per cui lavoro ogni giorno..) ridotto a uno che prende palla al limite, non contrastato, si gira, non contrastato, tira dritto per dritto al limite dell'area di rigore in mezzo a 4, non contrastato, entra in area, se la mette sul piede giusto, non contrastato, e tira in letteralmente in mezzo alla porta e segna. Se quello è spettacolo, allora ci perdiamo la vera magia del gol di del Piero al Dortmund o di quello di CR7 in sforbiciata a Torino contro di noi, ecc..
Perchè il gol vale sempre uno e che in quel 5-4 Olise che tira dritto indisturbato in mezzo a 4 che si spostano (quando piuttosto andrebbe punito per aver avuto un'idea così scema come sfondare centralmente senza dribblare nessuno e a difesa schierata) invece segni, è una cosa che da mister mi svilisce.. perchè quel gol vale uno, proprio come quello di Alex al Dortmund.. e io vorrei vedere magari i 3-2 coi gol stile Del Piero, piuttosto che dei 5-4 dove almeno 2/3 (e mi tengo basso) dei gol che ho visto non li ho mai presi nemmeno io coi miei ragazzini.
Ad esempio, un gol di Kvara contro l'Ateltico, per me vale sempre uno (ovvio) ma nel mio apprezzamento vale il quadruplo di quello fatto con il difensore che gli lascia il piede buono per calciare e lo spazio verso la porta, chiudendolo invece "alla rovescia" sull'esterno e verso il mancino..
Dove sono la tattica, il "mestiere", l'intelligenza, il costringere Kvara a fare DAVVERO una delle sue giocate per meritarsi il gol, se quell'altro gli spalanca la porta? Io voglio vederne anche 20 di gol di Kvara in un match, ma che siano frutto del merito, non di roba che se la fa un mio ragazzino sta fuori per 3 settimane..

Non mi puoi inflazionare così il gol. Il gol è prezioso e va sudato come fa Spalletti con costruzione, sovrapposizioni, intelligenza e doti, non come Olise che si gira nel punto più incasinato del campo (o almeno dovrebbe esserlo..) e invece andando dritto per dritto senza neanche un dribbling o un contrasto si trova direttamente in porta. Questo uccide la tattica, il lavoro, il ruolo della difesa nel gioco del calcio e soprattutto rende il gol "troppo semplice" da fare.
Così dunque il gol si inflaziona e l'inflazione è sempre cosa poco buona nelle nostre passioni, quali che esse siano.

 

Non capisci che questa partita va proprio nella direzione che io e te odiamo e cioè: "ma che tattica., contano solo i giocatori".
Il che è perfino vero. Ma solo se gli lasci fare lo stracavolo che gli pare come avvenuto in PSG-Bayern... se invece fai l'allenatore, allora torniamo al cafe, dove certo.. i campioni.. ma anche la tattica e il doversi creare e sudare il gol, senza le autostrade per Olise.. 😉

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Alcune annotazioni sull'ultimo allenamento (c'è già il post apposito e in effetti io qui nel cafe ne parlo solo per evidenziare determinate situazioni di campo e di cose che si fanno in allenamento).
Anzitutto la partitella con campo super ridotto per aumentare il gioco sullo stretto e l'abitudine a dare via la palla di prima e in spazi stretti.
Poi nel finale le situazioni provate di 3 contro 3 che sono interessanti perchè allenano i difensori alla parità numerica e gli attaccanti a sfruttare la suddetta parità numerica.
Per me fa benissimo il mister a lavorare su queste cose, perchè il giro palla va migliorato e velocizzato e perchè i 3 contro 3, sia quando attacchi che quando difendi, sono una cosa sempre più frequente nel calcio.
Oltretutto, a vedere le immagini, non è che siamo mostruosi nè in un senso nè nell'altro e neppure nel campo ridottissimo, che è una cosa che in Spagna fanno fin dai ragazzini per migliorarne la tecnica.
Bene vedere Holm a pieno regime perchè è una mossa tattica interessante in più per Spalletti. Da capire le condizioni di Dusan e Yildiz anche oggi non in gruppo.
 

 

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10 minuti fa, jouvans ha scritto:

Alcune annotazioni sull'ultimo allenamento

Posso aprire una parentesi tecnica e non tattica? A te non dispiace per Edon, che ovviamente ha un controllo palla che gli altri si sognano? A me si... 

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12 hours ago, jouvans said:

Premesso ciò, io ribadisco che se due squadre fanno come in Milan-Juve, non verrà mai fuori spettacolo, non perchè i giocatori "sono scarsi", ma perchè si è tenuto un reciproco atteggiamento di prudenza, fors'anche eccessiva (togliamo il forse), che ha prodotto una gara bloccata, che credo non sia piaciuta pressochè a nessuno (io incluso), se non forse per un punticino che, pur non eccellente, può comunque esserci utile.

PSG-Bayern resta una anomalia in generale- due squadre ultra offensivo senza plan B rifiutato di cedere. Normalmente in queste partite uno degli allenatori modifica la propria tattica, ma qui entrambi hanno deciso di darsi battaglia. il privilegio dei re.

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Mentre guardavo PSG-Bayern vi ho pensato! sefz

In realtà ho pensato a mille altre cose, perchè ovviamente, nel guardarla, scaturivano mille ragionamenti. 

 

Ragionamenti che sono ben felice di non riportare sefz perchè:

a) avrei dovuto scrivere per tre ore;

b) (e qui inizio a preoccuparmi 😁) li ha già riportati tutti @jouvans, col quale mi trovo d'accordo al 200%! 🙂 

 

Purtroppo l'eccessiva polarizzazione degli ultimi anni di quelli che io chiamo i "fazionisti" (che non significa avere idee o preferenze, le abbiamo tutti, significa casomai arrivare a pensare che le stesse siano state impresse sul Monte Sinai e divulgate al mondo da Mosè) ha fatto sì che anche il discorso su questa partita, che invece sarebbe interessantissimo, sui social si sia ridotto subito allo scontro tra le due fazioni più in voga. 

 

È chiaro che essendo stata una partita spettacolare c'è gioco facile a fare determinati ragionamenti, anche da parte di chi deve vendere un prodotto. Ma se poi si vuole essere un minimo più analitici, non si possono omettere critiche, così come non si può non ridimensionare il valore di certi gol (anche perchè si è segnato molto più di quanto si è creato, basta guardare gli xG, calcolando pure che i rigori valgono 0,75, e ce n'è stato uno per parte). 

 

Oltretutto si sta parlando di questa partita come se fino ad oggi non fossero esistite squadre offensive, quando invece la vera bravura sta proprio nell'esprimere un calcio offensivo accompagnandolo ad una fase difensiva efficace (e per fase difensiva efficace io intendo anche quella del Barça di Guardiola, per intenderci, che anzi era forse l'aspetto più preponderante di quell'innovazione). 

 

Vabbè, non ripeto quanto già ampiamente spiegato da @jouvans in ogni suo post sul tema, perchè sarei prolisso. 

Aggiungo solo alcuni micro spunti, più che altro pensieri in libertà, in alcuni casi forse provocatori, a mò di integrazione. 

 

- Il calcio nasce come "kick and run", "calcia e corri". Poco dopo nascerà la "Piramide di Cambridge", il primo "modulo", perchè si capì che bisognava organizzare tutto quel gran caos. Ecco: PSG-Bayern per certi aspetti ha riportato il calcio indietro di un secolo e mezzo, visto che era un continuo "kick and run". 

 

- Chi ha passato la sua esistenza a perculare il calcio di Zeman (che aveva dei meriti offensivi, ma lacune difensive evidenti, sgamate nel giro di poco tempo, e prova ne sono state le sue successive disavventure calcistiche)... beh, nel tessere l'elogio di PSG-Bayern sta tessendo un elogio tattico del boemo. Anzi, a livello offensivo Zeman era persino più organizzato e meno episodio (non dei due allenatori tout-court, anzi, con Luis Enrique non c'è proprio paragone, ma di quanto espresso in questa partita). 

 

- Ad un certo punto ho pensato che se le partite fossero sempre così, anche uno come Leao potrebbe essere in lizza per il Pallone d'oro, visto che tra autostrade e "uno contro mezzo" segnerebbe un gol a gara! 

 

- Una volta, vedendo il Chelsea di Benitez giocare una partita simile contro il Benfica, ricordo di aver pensato: ma così è facile, stanno solo attaccando senza un minimo di copertura, e così è quasi un testa o croce! (lo so, non vi interesserà ma è un pensiero che mi è tornato in mente e lo aggiungo sefz). 

 

- Così come in Milan-Juve è stato Allegri il "regista" principale della gara, e Spalletti (credo anche per ragioni di classifica, ma non solo) gli si è adattato già nel piano partita, in PSG-Bayern credo che la "responsabilità" principale sia di Kompany, mentre Luis Enrique (che fino al gol stava soffrendo) si è adagiato "fin troppo" su quel piano partita. Per carità, non so se fosse quello che poi ha adottato, ma mi è sembrato eccessivo anche per il suo PSG, che reputo più organizzato del Bayern, e a cui ho visto fare anche gare molto più razionali, ma che se uscirà dalla Champions con quei tre gol di vantaggio (da qui il "fin troppo") avrà di che imprecare!). 

Per inciso, io apprezzo Luis Enrique eh!

 

- C'è però una realtà: Kompany rischia di vincere la Champions! Vero, sarebbe potuto uscire col Real di Arbeloa, e vedremo come andrà il ritorno col PSG, ma detto ciò rischia comunque di vincere la Champions! Perchè? Ovvietà: sono forti e lui applica un metodo che ti porta a segnare tantissimo! Ma anche perchè in questi anni in cui il calcio europeo ha fatto un piccolo passo indietro rispetto al decennio scorso, ispirandosi quasi all'uomo contro uomo gasperiniano (e non solo al suo, è per capirci) per superare quelle fasi stantìe che ciclicamente capitano (perchè in un certo senso tutto si è già visto, ed è un continuo rincorrersi degli stessi princìpi), questo tipo di "approcci", uniti a determinati giocatori (senza i quali ti restano solo i gol subìti), ti offrono un'importante possibilità di vincerla! Come al casinò se vogliamo, ma con una di quelle puntate da mezzo e mezzo!

Anche il Barcellona, che pure non arriva in finale da 11 anni, potrebbe vincerla. Ed è super bello da vedere. Ma se poi lo scorso anno, con la finale in pugno, invece di portarla a casa (specie dopo la bravura nell'aver rimontato) continua ad attaccare anche all'ultimo minuto, offrendo ad Acerbi il pareggio, significa che il riferimento tattico è Tafazzi. Non significa che "filosoficamente noi siamo questi perchè altrimenti la mentalità bla bla bla", perchè non parliamo del 75° minuto, parliamo del recupero con palla a te e loro morti! Anche i due rossi presi contro l'Atletico quest'anno derivano da una certa impostazione tattica. 

Così come Kompany lo scorso anno nella sfida di andata con le fogne, e l'1-2 regalato per un obbrobrio tattico appena dopo aver siglato il pari! 

Tant'è vero che guardando quelle partite pensavo: ma guarda tu se alla Juve degli anni in cui "se la giocava" dovevano capitare squadroni epocali e organizzati, fatti di giocatori tra i più forti di sempre, mentre a questi capita chi (pur attaccando eh, ovvio) si suicida! sefz 

Poi vabbè, il 5-0 ha rimesso le cose a posto (almeno chiudo con un bel ricordo!). 

Però il senso è che se hai certi giocatori e vuoi andare a tutta fregandotene dell'equilibrio (sintetizzo in modo greve), non è detto che tu non la vinca, anzi! Ma, per dire, anche Kimmich in patria ha criticato questo atteggiamento. 

Di certo se mi garantissero al 100% che la Juve dovesse vincerla dopo una serie di 5-4 del genere, starebbe bene anche Kompany! sefz

 

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16 hours ago, jouvans said:

Io, lo avrai capito, dico sempre quello che penso, soprattutto qui nel cafe che esiste proprio, oltre che per "spirito" tattico, anche per essere un po' il St. Pauli pirata di VS. Dunque, quando esprimo le mie opinioni, non sono mai contro o pro qualcuno. Io mi sono spesso distaccato, stra-amichevolmente, da saturnz70, così come ora, altrettanto stra-amichevolmente ci siamo trovati invece in linea. Ma così come al contrario, per esempio, io e te abbiamo notoriamente una visione di massima molto simile di quello che dovrebbe essere il calcio nel 2026 e così capita sovente che noi si sia d'accordo.
Quindi non è che se tu non apprezzi granchè come abbiamo giocato a Bergamo (e io condivido) allora sono tuo amico e se invece io reputo che il gol, la cosa più rara, difficile e preziosa del calcio, quando viene inflazionata e mi rovina un po' il giocattolo sia una cosa che non gradisco, allora significa che ce l'ho con te.
Io non sono così utente-riferito e tanto meno sono zizou-riferito. Io sono mie opinioni-riferito. Senza personalismi pretestuosi (conoscendomi, dovresti saperlo😉).

Premesso ciò, io ribadisco che se due squadre fanno come in Milan-Juve, non verrà mai fuori spettacolo, non perchè i giocatori "sono scarsi", ma perchè si è tenuto un reciproco atteggiamento di prudenza, fors'anche eccessiva (togliamo il forse), che ha prodotto una gara bloccata, che credo non sia piaciuta pressochè a nessuno (io incluso), se non forse per un punticino che, pur non eccellente, può comunque esserci utile.
Parimenti, al di là dei campioni in campo, è evidente che Kvara il gol dell'1-1 contro l'Atletico non lo avrebbe segnato (o almeno non così), così come contro l'Arsenal il gol del 4-5 di Luiz non sarebbe esistito.
Perchè il gol deve essere frutto o di una giocata importante o di un grave errore avversario o di una tua bella trama di squadra.
Kvara isolato sull'esterno dell'area di rigore, non è nessuna di queste cose.
Se poi però quell'altro gli lascia il piede buono e lo specchio della porta libero, andando a marcare il fondo campo (??!!), allora Kvara ti punisce. Ma quel gol vale meno di un gol fatto con uno che ti marca davvero, dove tu fai DAVVERO la gran giocata e segni.

Il calcio non va violentato con pullman e 5-3-2, ma nemmeno INFLAZIONATO trasformando una giocata priva di senso come quella di Olise del 2-2 in un gol.
Il calcio lo amiamo e lo amiamo da prima che arrivasse Kompany coi suoi 3-4 (Mainz) 4-2 (Stoccarda) o 5-4 (PSG). Proprio perchè sappiamo che se una gara finisce 2-1 è perchè una delle due squadre, o un giocatore di quelle due squadre, ha fatto qualcosa di speciale per fare quel 2-1 decisivo.
Se il calcio diventa che basta superare la metacampo per segnare, allora si inflaziona tutto. La giocata, la costruzione, l'idea che c'è dietro, il movimento senza palla, ecc.. tutto a donne di facili costumi. Per capirlo basta guardare (appunto) il 2-2 di Olise, che ti garantisco che i miei ragazzini di 17 anni, se uno punta CENTRALMENTE la porta, almeno lo contrastano, lo accorciano, lo schermano e invece quello è andato in porta dritto per dritto nella zona più nevralgica e "trafficata" del campo e lo ha fatto indisturbato, con 4 che aveva vicino e che si sono aperti come il Mar Rosso con Mosè.

E sì.. Luis Enrique ha grandi meriti (da me più volte evidenziati anche con degli speciali qui nel cafe) per il suo gioco e per come, senza più i Neymar, i Ramos e i Messi, abbia fatto grandissime cose e portato finalmente la Champions a Parigi con una banda di 23enni. Diverso è il discorso per Kompany, che per me è allenatore inadeguato che ha avuto la fortuna (ricordi la storica citazione del mio vecchio mister?) di beccare proprio una squadra che ricade in quel rarissimo 10% di compagini che sono talmente forti che anche con un allenatore mediocre possono fare bene. Quando invece lui ricade nel famoso 80% di squadre normali che un vero e bravo allenatore dovrebbe saper gestire, prende 78 gol e retrocede malamente.

Dire questo non sconfessa nè le mie idee basicamente offensiviste/giochiste, nè l'amicizia forumistica, ma senza favoritismi, che ho per te o per altri qui nel cafe. Non è un discorso personale il mio, nè tanto meno difensivista.
E' un discorso di buon senso e io amo il calcio a cui ho dedicato 42 anni della mia vita. Chiaro che da questo mio "sacrificale" punto di vista mi avvilisco a vedere i Milan-Juve (in un verso), ma mi avvilisco anche a vedere il gol (l'essenza per cui lavoro ogni giorno..) ridotto a uno che prende palla al limite, non contrastato, si gira, non contrastato, tira dritto per dritto al limite dell'area di rigore in mezzo a 4, non contrastato, entra in area, se la mette sul piede giusto, non contrastato, e tira in letteralmente in mezzo alla porta e segna. Se quello è spettacolo, allora ci perdiamo la vera magia del gol di del Piero al Dortmund o di quello di CR7 in sforbiciata a Torino contro di noi, ecc..
Perchè il gol vale sempre uno e che in quel 5-4 Olise che tira dritto indisturbato in mezzo a 4 che si spostano (quando piuttosto andrebbe punito per aver avuto un'idea così scema come sfondare centralmente senza dribblare nessuno e a difesa schierata) invece segni, è una cosa che da mister mi svilisce.. perchè quel gol vale uno, proprio come quello di Alex al Dortmund.. e io vorrei vedere magari i 3-2 coi gol stile Del Piero, piuttosto che dei 5-4 dove almeno 2/3 (e mi tengo basso) dei gol che ho visto non li ho mai presi nemmeno io coi miei ragazzini.
Ad esempio, un gol di Kvara contro l'Ateltico, per me vale sempre uno (ovvio) ma nel mio apprezzamento vale il quadruplo di quello fatto con il difensore che gli lascia il piede buono per calciare e lo spazio verso la porta, chiudendolo invece "alla rovescia" sull'esterno e verso il mancino..
Dove sono la tattica, il "mestiere", l'intelligenza, il costringere Kvara a fare DAVVERO una delle sue giocate per meritarsi il gol, se quell'altro gli spalanca la porta? Io voglio vederne anche 20 di gol di Kvara in un match, ma che siano frutto del merito, non di roba che se la fa un mio ragazzino sta fuori per 3 settimane..

Non mi puoi inflazionare così il gol. Il gol è prezioso e va sudato come fa Spalletti con costruzione, sovrapposizioni, intelligenza e doti, non come Olise che si gira nel punto più incasinato del campo (o almeno dovrebbe esserlo..) e invece andando dritto per dritto senza neanche un dribbling o un contrasto si trova direttamente in porta. Questo uccide la tattica, il lavoro, il ruolo della difesa nel gioco del calcio e soprattutto rende il gol "troppo semplice" da fare.
Così dunque il gol si inflaziona e l'inflazione è sempre cosa poco buona nelle nostre passioni, quali che esse siano.

 

Non capisci che questa partita va proprio nella direzione che io e te odiamo e cioè: "ma che tattica., contano solo i giocatori".
Il che è perfino vero. Ma solo se gli lasci fare lo stracavolo che gli pare come avvenuto in PSG-Bayern... se invece fai l'allenatore, allora torniamo al cafe, dove certo.. i campioni.. ma anche la tattica e il doversi creare e sudare il gol, senza le autostrade per Olise.. 😉

Buongiorno Jouvans. Non dimentichiamoci però che il Bayern ha stradominato non solo la Bundesliga ma anche tutte le fasi della Champions. Stiamo parlando di un'alchimia rara tra allenatore e giocatori. E non me la sentirei di dare addosso a Kompany perché il suo Bayern prende, a campionato stravinto, tre gol a Mainz (facendone peraltro quattro quando una qualunque capolista italiana, nelle stesse identiche condizioni, si sarebbe addormentata placida). La realtà è che i dirigenti del Bayern hanno sempre cercato un allenatore che desse fantasia e colore a una squadra solidissima ma noiosa (pensa a Guardiola). Cioè hanno cercato e voluto uno come Kompany. E lui sta facendo egregiamente quello che gli hanno chiesto.

 

Ciò posto, ciascuno ha, com'è giusto, le proprie opinioni. Ma PSG Bayern ha scritto una pagina di calcio di cui hanno parlato giornali e tv a livello internazionale. L'altra semifinale se la sono già dimenticata. E se l'andata tra francesi e tedeschi è stata vista da X milioni di spettatori, stai tranquillo che il ritorno verrà visto da X+Y milioni di spettatori (di cui, certo, il 10% competenti come Jouvans e il restante 90% incompetenti come Lohengrin). E in una semifinale di CL, volenti o nolenti, parliamo di questo: di spettacolo, di tecnica sublime, di terzini che pensano ad aggredire e non a marcare, di rovesciamenti continui di fronte. Del resto qual è la partita dell'Italia entrata per prima nella storia e nell'immaginario collettivo?

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4 ore fa, Leevancleef ha scritto:

Purtroppo l'eccessiva polarizzazione degli ultimi anni di quelli che io chiamo i "fazionisti" (che non significa avere idee o preferenze, le abbiamo tutti, significa casomai arrivare a pensare che le stesse siano state impresse sul Monte Sinai e divulgate al mondo da Mosè) ha fatto sì che anche il discorso su questa partita, che invece sarebbe interessantissimo, sui social si sia ridotto subito allo scontro tra le due fazioni più in voga. 

Buongiorno, caro. 
 

Rispondo perché mi sento chiamato in causa come “fazionista”, visto che la tenzone mi ha coinvolto da protagonista, mio malgrado.
 

Io mi sono permesso, molto umilmente, di chiedere come sia possibile che a vincere la Champions, ossia la massima competizione europea, sarà, con ogni probabilità, una squadra che gioca sostanzialmente alla “viva il parroco” e i cui giocatori si buttano in avanti senza criterio come all’oratorio.

 

Mi è stato risposto che ho un problema e che tutto il mondo la pensa al contrario di quanto possa fare io. 

Se c’è qualcuno, qua dentro, convinto del fatto che le sue idee NON siano state impresse sulle sacre tavole, quello è il sottoscritto. 
 

Un abbraccio. 
 

 

 

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5 minuti fa, Lohengrin ha scritto:

Buongiorno Jouvans. Non dimentichiamoci però che il Bayern ha stradominato non solo la Bundesliga ma anche tutte le fasi della Champions. Stiamo parlando di un'alchimia rara tra allenatore e giocatori. E non me la sentirei di dare addosso a Kompany perché il suo Bayern prende, a campionato stravinto, tre gol a Mainz (facendone peraltro quattro quando una qualunque capolista italiana, nelle stesse identiche condizioni, si sarebbe addormentata placida). La realtà è che i dirigenti del Bayern hanno sempre cercato un allenatore che desse fantasia e colore a una squadra solidissima ma noiosa (pensa a Guardiola). Cioè hanno cercato e voluto uno come Kompany. E lui sta facendo egregiamente quello che gli hanno chiesto.

Più che altro, non si capisce come mai il Bayern non solo abbia scelto Kompany ma gli abbia recentemente rinnovato il contratto fino al 2029. E, insisto, parliamo del Bayern. 
Evidentemente, avranno i loro buoni motivi.

5 minuti fa, Lohengrin ha scritto:

se l'andata tra francesi e tedeschi è stata vista da X milioni di spettatori, stai tranquillo che il ritorno verrà visto da X+Y milioni di spettatori (di cui, certo, il 10% competenti come Jouvans e il restante 90% incompetenti come Lohengrin). E in una semifinale di CL, volenti o nolenti, parliamo di questo: di spettacolo, di tecnica sublime, di terzini che pensano ad aggredire e non a marcare, di rovesciamenti continui di fronte. Del resto qual è la partita dell'Italia entrata per prima nella storia e nell'immaginario collettivo?

Siamo i tifosi della squadra per cui vincere è l’unica cosa che conta, non dimenticarlo. Facciamo parte di una tifoseria che non ha ancora capito come il calcio sia cambiato, a tutti i livelli, in buona parte convinta davvero che se ci si vuol divertire bisogna andare al circo. 
Poi, però, ci lamentiamo se altrove i diritti televisivi sono incomparabilmente più alti che da noi. 
 

Il neretto è una chicca vera e propria. 
 

Buon primo maggio, abbracci a voi. 

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