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garrison

Nuovi Stadi in Italia (per aggiornamenti in vista di Euro 2032 e oltre). Progetti, idee, utopie e qualche mattone posato

Post in rilievo

Adesso, garrison ha scritto:

Se non sbaglio è prevista la concessione del diritto di superficie per 99 anni poi alla squadra, a pagamento.

Come la Juve, quindi.

Menomale, è importante che le società si possano patrimonializzare e avere la proprietà, anche se alla fine si parla "solo" di un diritto per 99 anni.

Mi sono documentato un po' sulla Legge Stadi e devo dire che mi sembra interessante per numeri e cifre, non so poi quanto effettivamente si sia semplificato l'iter burocratico, ma se una società ci crede ci sono dei bei crediti d'imposta a disposizione.

Chissà che futuro avrà questa norma dopo Euro32.

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13 minuti fa, Sylar 87 ha scritto:

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Buongiorno eh... .ghgh 

Soprattutto noto che quel "uno" manco è citato.

 

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Il 30/03/2026 Alle 18:12, Ste88 ha scritto:

Sì, poi in Italia abbiamo grossi problemi con l'assenza di manutenzioni e con l'impossibilità (o enorme difficoltà burocratica) di demolire grandi opere alla fine della vita progettuale per rimpiazzarle con altre opere più moderne ed efficienti.

Ora non so come sia mezzo il San Nicola, mi pare di capire che sia stato sistemato, ma una decina di anni fa ricordo di esserci passato vicino durante una vacanza e c'erano problemi con le vele, in effetti ho trovato un articolo del 2017 che le mostrava in queste condizioni. Chiaro che se questo è il mantenimento che viene fatto della copertura, il resto dell'opera non se la deve essere passata meglio.

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Comunque Serie A e B dovrebbero creare un fondo comune per le infrastrutture e iniziare ad investire in maniera più organica i soldi privati dei club e delle proprietà che vogliono mettere soldi sul piatto, ma con la visione individualista che c'è in Italia questa cosa non si farà mai.

Basta vedere anche il Druso di Bolzano...costato una follia perché la facciata era tutelata dalle belle arti e anche la tettoia della tribuna opposta..ed è venuto fuori una mezza porcheria che è costata 2 volte di più perché bisognava preservare le vecchie (e inutili) opere. Ed ora è venuto uno stadio alla Frankenstein.

 

 

 

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2 minuti fa, E Kolo Muani Ciao Ciao ha scritto:

Basta vedere anche il Druso di Bolzano...costato una follia perché la facciata era tutelata dalle belle arti e anche la tettoia della tribuna opposta..ed è venuto fuori una mezza porcheria che è costata 2 volte di più perché bisognava preservare le vecchie (e inutili) opere. Ed ora è venuto uno stadio alla Frankenstein.

 

 

 

Per il portale littorio

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Bastava sguinzagliare il PD e si tirava giù con la dinamite seduta stante .ghgh 

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55 minuti fa, runner ha scritto:

va bene tutto

basta che non li si debba pagare noi con le nostre tasse   .the 

Se li fanno andrà in quel modo...

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4 ore fa, Ste88 ha scritto:

Per il portale littorio

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Bastava sguinzagliare il PD e si tirava giù con la dinamite seduta stante .ghgh 

A bolzano che sappia io la maggioranza è PD. .boh 

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6 minuti fa, Roland Deschain ha scritto:

A bolzano che sappia io la maggioranza è PD. .boh 

Dovevano andare dai romani che son sempre attenti alle cose importanti .ghgh 

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1 ora fa, Gianco ha scritto:

Se li fanno andrà in quel modo...

esatto

ergo, se salta pure l'europeo brindo doppio.

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Il 16/04/2026 Alle 10:58, Ste88 ha scritto:

Per il portale littorio

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Bastava sguinzagliare il PD e si tirava giù con la dinamite seduta stante .ghgh 

Tu dimmi cosa c'è da tutelare su una cosa del genere...dimmelo!!!! Caspita, non abbiamo avuto la possibilità di avere uno stadio moderno nell'estetica, perchè doveva essere tutelata questa facciata!!! Rabbrividisco!

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Il 17/04/2026 Alle 18:53, E Kolo Muani Ciao Ciao ha scritto:

Tu dimmi cosa c'è da tutelare su una cosa del genere...dimmelo!!!! Caspita, non abbiamo avuto la possibilità di avere uno stadio moderno nell'estetica, perchè doveva essere tutelata questa facciata!!! Rabbrividisco!

Perché altrimenti le sovrintedenze come li prendono i soldi?

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Il 16/04/2026 Alle 10:58, Ste88 ha scritto:

Per il portale littorio

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Bastava sguinzagliare il PD e si tirava giù con la dinamite seduta stante .ghgh 

Questa è da postare sulla pagina fb Architerror

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Quoto

24/04/2026

torinofc.it

 

Il Torino Football Club e il Politecnico di Torino hanno siglato un protocollo d’intesa finalizzato alla redazione di un progetto di valorizzazione dello Stadio Olimpico Grande Torino e del Centro Sportivo Robaldo. La collaborazione con l’Ateneo torinese permetterà al Torino FC di elaborare una proposta di partenariato pubblico privato mediante finanza di progetto da presentare alla Città di Torino per riqualificare i due impianti sportivi e, all’interno di un più ampio piano d’ambito, anche i territori circostanti. Dopo la formalizzazione di una manifestazione di interesse all’amministrazione comunale, questa collaborazione segna un primo passo concreto verso la presentazione di una proposta nel più breve tempo possibile.

 

 


 

Quoto

torinotoday.it

24 aprile 2026

 

Il Torino Fc ha formalizzato al Comune di Torino una manifestazione di interesse preliminare per lo sviluppo strategico dello stadio Olimpico Grande Torino e del centro sportivo Robaldo. L'atto è finalizzato alla successiva presentazione di una proposta di partenariato pubblico privato mediante finanza di progetto. L'amministrazione comunale ha preso atto della comunicazione e si è resa disponibile alla valutazione della proposta che seguirà. L'iniziativa si inserisce in un percorso avviato dal Comune che ha portato recentemente a liberare l'impianto sportivo da un'ipoteca ventennale. La proposta che verrà presentata dal Torino Fc, che ha stretto a tale proposito anche un accordo col Politecnico cittadino, riguarderà la gestione e la riqualificazione degli impianti, con l'obiettivo di valorizzare le strutture nell'ambito di un progetto sportivo di ampio respiro per il territorio cittadino.


Il sindaco Stefano Lo Russo ha commentato con soddisfazione il passo compiuto dalla società granata: “Dopo il nostro interessamento che ha portato a liberare lo stadio Olimpico Grande Torino da un’ipoteca ventennale registriamo con soddisfazione una disponibilità che rappresenta un ulteriore passo avanti per la riqualificazione del bene"

 

 

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Qualche aggiornamento

 

da Firenze

 

Proseguono i lavori allo stadio Artemio Franchi di Firenze, dove la nuova curva Fiesole inizia a prendere forma con la posa dei gradoni e l’avanzamento delle strutture portanti, nonostante le difficoltà causate dalle recenti piogge. Negli ultimi giorni è stato installato anche il primo pilone da 20 metri, elemento fondamentale per la futura copertura della curva.

La sindaca Sara Funaro ha confermato l’andamento del cantiere, sottolineando come il montaggio delle gradinate e delle strutture in acciaio rappresenti un ulteriore passo verso il completamento dell’opera. È stata inoltre posizionata una struttura provvisoria per sostenere la trave principale della copertura.

Nonostante alcuni ritardi iniziali, il cantiere ora procede con maggiore continuità. Restano confermati i tempi del progetto: entro il 31 luglio il Comune dovrà definire il project financing con la Fiorentina per sostenere la candidatura di Firenze a Euro 2032. La fine della prima fase dei lavori è prevista entro il 30 aprile 2027, mentre il completamento dell’intero intervento è atteso per il 2029. Lo scrive la Nazione.

 

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Napoli

 

Il progetto di restyling dello stadio Diego Armando Maradona sarà pronto entro il 15 giugno. Lo ha spiegato l’assessore alle Infrastrutture del Comune, Edoardo Cosenza, intervenuto a Stile Tv, chiarendo che l’ammodernamento andrà avanti a prescindere dalla possibilità che l'impianto ospiti Euro 2032.

 

“Il Maradona merita e necessita un ammodernamento sostanziale”, ha detto Cosenza. Una parte limitata degli interventi è legata all'Europeo – in particolare spazi e sale – ma “la sostanza si farà tutta”. Il Comune lavora al progetto da marzo 2025 e a breve è previsto un nuovo confronto con Figc e Uefa.

Terzo anello, parcheggi e viabilità

A campionato concluso – ha spiegato l'assessore – partiranno i primi interventi sul terzo anello, struttura composta da 28 moduli. Si procederà progressivamente con l’installazione di sistemi di irrigidimento e dispositivi per lo smorzamento delle vibrazioni – veri e propri “ammortizzatori” a vista.

 

Previsto anche un intervento sul parcheggio sotto la tribuna centrale, con l’obiettivo di liberare via Tansillo durante le partite. I posti saranno destinati agli ospiti della società, che appunto solitamente occupano (e fanno sì che venga chiusa) via Tansillo.

“La pista d’atletica non può restare”

Netta la posizione di Cosenza sull’impianto di atletica: “È impossibile mantenere la pista e avere posti con visibilità adeguata”, ha spiegato l’assessore. Il primo anello, nelle condizioni attuali, risulta penalizzato proprio dalla presenza della pista.

Secondo Cosenza, a Napoli non si sono mai svolte vere competizioni di atletica allo stadio, anche perché alcune discipline richiedono l’utilizzo del campo da gioco, che resta in uso al club. L’ipotesi è quella di individuare un’area alternativa per un impianto dedicato all’atletica, in grado di ospitare gare ufficiali.



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Restyling Maradona, Cosenza: progetto entro il 15 giugno. “Pista? Impossibile mantenerla”
https://www.napolitoday.it/sport/calcio/stadio-maradona-lavori-quando.html
© NapoliToday

Il progetto di restyling dello stadio Diego Armando Maradona sarà pronto entro il 15 giugno. Lo ha spiegato l’assessore alle Infrastrutture del Comune, Edoardo Cosenza, intervenuto a Stile Tv, chiarendo che l’ammodernamento andrà avanti a prescindere dalla possibilità che l'impianto ospiti Euro 2032.

“Il Maradona merita e necessita un ammodernamento sostanziale”, ha detto Cosenza. Una parte limitata degli interventi è legata all'Europeo – in particolare spazi e sale – ma “la sostanza si farà tutta”. Il Comune lavora al progetto da marzo 2025 e a breve è previsto un nuovo confronto con Figc e Uefa.
Terzo anello, parcheggi e viabilità

A campionato concluso – ha spiegato l'assessore – partiranno i primi interventi sul terzo anello, struttura composta da 28 moduli. Si procederà progressivamente con l’installazione di sistemi di irrigidimento e dispositivi per lo smorzamento delle vibrazioni – veri e propri “ammortizzatori” a vista.

Previsto anche un intervento sul parcheggio sotto la tribuna centrale, con l’obiettivo di liberare via Tansillo durante le partite. I posti saranno destinati agli ospiti della società, che appunto solitamente occupano (e fanno sì che venga chiusa) via Tansillo.
“La pista d’atletica non può restare”

Netta la posizione di Cosenza sull’impianto di atletica: “È impossibile mantenere la pista e avere posti con visibilità adeguata”, ha spiegato l’assessore. Il primo anello, nelle condizioni attuali, risulta penalizzato proprio dalla presenza della pista.

Secondo Cosenza, a Napoli non si sono mai svolte vere competizioni di atletica allo stadio, anche perché alcune discipline richiedono l’utilizzo del campo da gioco, che resta in uso al club. L’ipotesi è quella di individuare un’area alternativa per un impianto dedicato all’atletica, in grado di ospitare gare ufficiali.



© NapoliToday

 

Cagliari

 

Da SportEconomy

Dopo più di dieci anni di confronti e rinvii, il progetto del nuovo stadio del Cagliari sembra finalmente vicino al traguardo: i principali nodi — diritto di superficie, parcheggi e canone di concessione — sono stati sciolti, e dal Consiglio comunale non è emersa alcuna opposizione alla realizzazione dell’impianto. Il canone di concessione è stato fissato a 100mila euro annui per i primi 25 anni e 200mila per i successivi 25. Resta da approvare il Piano Economico-Finanziario, dopodiché il bando di gara sarà pubblicato entro giugno-luglio, con l’obiettivo di avviare i lavori in tempo per Euro 2032.

Lo scorso 1 aprile è stato un giorno che a Cagliari ricorderanno a lungo. L’incontro in Comune tra Uefa, Cagliari Calcio e amministrazione cittadina, durato poco più di un’ora, ha prodotto un esito positivo, tanto che Paolo Cervini, Ceo di Costim Real Estate, confida di poter andare a gara entro giugno.

Ulteriori conferme arrivano da Fabio Ornano, giornalista di “CalcioCasteddu“, dal quale abbiamo raccolto queste parole: «All’incontro del primo aprile erano presenti il neo Executive Director per Euro 2032Italia Michele Uva; il presidente della Lega Calcio Serie A Ezio Maria Simonelli; il sindaco di Cagliari Massimo Zedda; e il presidente Tommaso Giulini, accompagnato dal principale referente del gruppo dei nuovi soci — cordata guidata da Maurizio Fiori e dall’imprenditore statunitense di origini indiane Prashant Gupta —, i quali, al momento, detengono circa il 40 per cento del club, ma che, secondo i ben informati, entro il 31 maggio diventeranno gli azionisti di maggioranza. In sostanza, questo gruppo è interessato al Cagliari Calcio esclusivamente per lo stadio: i loro investimenti sono quindi un’ulteriore conferma che l’impianto si farà».

Ancora Ornano: «Il nuovo impianto da 30.000 posti, che dovrebbe chiamarsi “Gigi Riva”, sorgerà sull’area dell’ex Sant’Elia, in stato di abbandono dal 2017. A poca distanza dal nuovo stadio resterà l’Unipol Domus. L’attuale impianto da 16.400 posti — a lungo definito “provvisorio” — non sarà integralmente demolito. Il terreno di gioco e la tribuna principale da 3.272 posti verranno preservati e destinati alle gare delle formazioni giovanili e — secondo quanto dichiarato dal sindaco Zedda — ad altri eventi».

Lo scenario che si delinea per il Gigi Riva è quello di un’infrastruttura moderna, destinata a ridisegnare il volto sportivo della città. Ma per concretizzarsi nei tempi necessari, il progetto non può permettersi intoppi. Il cronoprogramma è serrato: il Piano Economico-Finanziario dovrà essere approvato dalla Giunta il prima possibile, il bando pubblicato entro luglio. In ottobre la UEFA selezionerà le cinque città italiane che ospiteranno Euro 2032 — con Torino già certa di un posto — e Cagliari vuole essere tra queste.

La posta in gioco è alta. In questo contesto, ogni passaggio burocratico assume un peso specifico. Cagliari ha le carte in regola per giocarsi la propria candidatura — ma il tempo stringe, e non ammette più rinvii.

 

Segnalo poi che a taranto lo stadio é praticamente pronto, per i Giochi del Mediterraneo, e proseguono i lavori a Venezia e sono cominciati da pochissimi giorni ad Arezzo.

 

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Da Calcio & Fin

 

 

Il Palermo accelera sul progetto di riqualificazione dello Stadio Renzo Barbera e compie un nuovo passo nel percorso amministrativo destinato a ridisegnare il futuro dell’impianto rosanero. Il club ha infatti comunicato di aver presentato alla Regione Siciliana tutta la documentazione necessaria nell’ambito dell’iter relativo al nuovo stadio, confermando così il proprio impegno economico e progettuale. 

La società siciliana sottolinea inoltre di attendere che anche Stato e Regione concretizzino il supporto annunciato a fianco del club e del Comune di Palermo. Nel frattempo, in attesa dell’apertura della Conferenza decisoria e delle valutazioni da parte degli enti competenti, il Palermo ha deciso di condividere pubblicamente la visione del futuro Barbera, sviluppata insieme allo studio di architettura Populous. 

L’idea del club va oltre il semplice restyling dell’impianto sportivo: il nuovo Barbera viene immaginato come una moderna infrastruttura urbana, sostenibile e integrata con il tessuto cittadino, capace di accompagnare Palermo verso una dimensione sempre più internazionale senza perdere il legame con la propria identità storica. 

I cinque principi guida del nuovo impianto 

Alla base del progetto ci sono cinque principi guida. Il primo riguarda il rapporto tra stadio e città. Il Palermo punta infatti a trasformare il Barbera in uno spazio aperto e vissuto quotidianamente, non limitato ai giorni delle partite. L’obiettivo è creare nuove aree di socialità e servizi per famiglie, tifosi e residenti, contribuendo alla rigenerazione urbana del quartiere e rafforzando il legame tra impianto e comunità. 

Grande attenzione viene riservata anche all’esperienza dei tifosi. Il progetto prevede una copertura totale dello stadio, spalti più vicini al campo e privi di barriere, nuove aree hospitality e fan zone, oltre a maggiori spazi dedicati alle persone con disabilità. Previsti anche nuovi punti food & beverage e ambienti pensati per eventi speciali, con l’obiettivo di rendere il Barbera più accessibile, sicuro e coinvolgente per tutte le generazioni di tifosi rosanero. 

Uno degli aspetti centrali della riqualificazione sarà inoltre il rispetto della storia e del contesto paesaggistico dell’impianto. Il club evidenzia come il progetto sia stato sviluppato tenendo conto del valore simbolico dello stadio, del Parco della Favorita e della vista su Monte Pellegrino, elementi considerati parte integrante dell’identità di Palermo. 

 

Il nuovo Barbera dovrà però essere anche uno stadio all’altezza delle ambizioni internazionali della città. L’impianto viene pensato come un polo multifunzionale capace di ospitare non solo il calcio del Palermo, ma anche eventi UEFA, partite internazionali, concerti e manifestazioni culturali. Un passaggio fondamentale anche per sostenere la candidatura di Palermo come sede ospitante di UEFA EURO 2032. 

Ampio spazio nel progetto è dedicato anche alla sostenibilità ambientale. Il nuovo impianto dovrebbe essere dotato di sistemi fotovoltaici, tecnologie per il risparmio energetico e impianti per il recupero dell’acqua piovana, con l’obiettivo di avvicinarsi progressivamente a un modello di autosufficienza energetica. Previsti inoltre parcheggi alberati, pavimentazioni drenanti e soluzioni orientate alla mobilità sostenibile, incentivando trasporto pubblico, biciclette, mezzi elettrici e percorsi pedonali. 

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4 minuti fa, garrison ha scritto:

Da Calcio & Fin

 

 

Il Palermo accelera sul progetto di riqualificazione dello Stadio Renzo Barbera e compie un nuovo passo nel percorso amministrativo destinato a ridisegnare il futuro dell’impianto rosanero

 

cut

 

La società siciliana sottolinea inoltre di attendere che anche Stato e Regione concretizzino il supporto annunciato a fianco del club e del Comune di Palermo. 

 

Cut

Anche l'emiro del Manchester City (il Palermo fa parte del City group) aspetta il "supporto" di Stato, regione e comune. .ghgh

 

 

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Il 17/04/2026 Alle 18:53, E Kolo Muani Ciao Ciao ha scritto:

Tu dimmi cosa c'è da tutelare su una cosa del genere...dimmelo!!!! Caspita, non abbiamo avuto la possibilità di avere uno stadio moderno nell'estetica, perchè doveva essere tutelata questa facciata!!! Rabbrividisco!

C'è da tutelare il "segno" storico, la stessa tecnica costruttiva e il rapporto con l'intorno. Volete una estetica moderna? In realtà vi buttano fumo negli occhi con render e scatolicchiume. Vi rendete conto che un opera architettonica ha una fisicità? Ma si, buttiamo giù le cose costruite bene. Buttiamo giù san siro e facciamo un acrocchio di prefabbricati ignoranti ricoperto di alucobond. Fortunatamente ci sono anche esperti che si oppongono alle barbarie. 

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43 minuti fa, tv in bianco e nero ha scritto:

C'è da tutelare il "segno" storico, la stessa tecnica costruttiva e il rapporto con l'intorno. Volete una estetica moderna? In realtà vi buttano fumo negli occhi con render e scatolicchiume. Vi rendete conto che un opera architettonica ha una fisicità? Ma si, buttiamo giù le cose costruite bene. Buttiamo giù san siro e facciamo un acrocchio di prefabbricati ignoranti ricoperto di alucobond. Fortunatamente ci sono anche esperti che si oppongono alle barbarie. 

Hai visto com'è venuto lo Stadio Druso con il rifacimento? 
Sono d'accordo con te, che vanno tutelati i palazzi storici, ma uno stadio costruito negli anni 50, che era anonimo già nel 2000, figuriamoci ora.

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1 ora fa, E Kolo Muani Ciao Ciao ha scritto:

Hai visto com'è venuto lo Stadio Druso con il rifacimento? 
Sono d'accordo con te, che vanno tutelati i palazzi storici, ma uno stadio costruito negli anni 50, che era anonimo già nel 2000, figuriamoci ora.

A parte che a me risulta costruito nel '31, la ristrutturazione secondo me è un intervento pulito e ben fatto. Se qualcuno voleva qualcosa di più glamour con forme organiche e sinuose che vedo in molti render mi sa che non ha ben chiara nè la situazione nè gli scopi e nemmeno l'aspetto economico di una cosa simile.

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