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Sylar 87

Serie A • 34ª Giornata: Napoli-Cremonese, Parma-Pisa, Bologna-Roma, Verona-Lecce, Fiorentina-Sassuolo, Genoa-Como, Torino-Infami, Cagliari-Atalanta, Lazio-Udinese

Post in rilievo

18 minuti fa, giglioeugenio ha scritto:

Passa la voglia a guardare le partite. Squadre come la Cremonese non solo meritano la B, ma bisognerebbe bannarle da qualsiasi tipo di ritorno in A.
Con Pisa e Verona hanno fatto sfida a chi gioca peggio, con allenatori squallidi e perdenti.
La serie A già è noiosa di suo, se poi ci infili squadre indegne della categoria, lo spettacolo si deprezza ulteriormente

Ma infatti la serie A a 20 squadre è una cosa anacronistica. 16 vanno più che bene

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1 minuto fa, giglioeugenio ha scritto:

Leggevo ora le statistiche: alla Cremonese hanno dato 27 (VENTISETTE!!!!)  milioni di € per i diritti TV del campionato 2026.

27 milioni per fare da sparring partner

Be in campionato succedono cose vergognose e nessuno si lamenta, ci sarà un motivo...

 

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11 minuti fa, giglioeugenio ha scritto:

 

Sembra la Longobarda, dove il presidente aveva preso Oronzo Canà proprio per retrocedere.

Ti viene il dubbio quando vedi gente pluri-esonerata che si ritrova puntualmente allenatore in prima di queste squadrette.
Viene proprio il dubbio che a questi presidenti diano soldi sonanti per fare da riempitivo

la vera Longobarda doveva essere proprio la Cremonese quando si pensò al film, non so se lo sapevate, tutto era definito ma saltò all'ultimo

 

 

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4 minuti fa, giglioeugenio ha scritto:

Leggevo ora le statistiche: alla Cremonese hanno dato 27 (VENTISETTE!!!!)  milioni di € per i diritti TV del campionato 2026.

27 milioni per fare da sparring partner

Mettici il paracadute quando torneranno in serie B e questi incassano quanto squadre che vanno in Europa, se non è vero, poco ci manca.

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Partita di una pochezza disarmante. E' il campionato più mediocre che io ricordi. Lo dimostra anche il fatto che gli onesti, lo vincono avendo perso i due derby, avendo perso con noi (il ritorno lasciamolo perdere), più altre partite. Mamma mia, imbarazzante davvero.

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8 minuti fa, Nick Lyott ha scritto:

Mettici il paracadute quando torneranno in serie B e questi incassano quanto squadre che vanno in Europa, se non è vero, poco ci manca.

io sono soddisfatto per avere assistito, quando ero più giovane, a campionati a 16 squadre, 2 punti a vittoria, 2 retrocessioni e 2 promozioni.
Non c'erano le pay TV, e la RAI  trasmetteva una ampia sintesi della partita  clou della giornata alle 18.00, dopo che TUTTE  le partite si svolgevano alle 14.00 di inverno e alle 14.30 di estate, tutto raccontato splendidamente da Tuttoilcalciominutoperminuto alla radio. Si andava in camporella con la gnocca di turno, radiolina in mano, e si godeva uno splendido pomeriggio domenicale.
Ricordo il mitico Enrico Ameri che trasmetteva emozioni, di gran lunga più professionale e meno fanatico dei telecronisti odierni

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Io capisco i vari discorsi nostalgici e quant'altro, ma signori 16 squadre è tremendamente anacronistico

ci sarà un motivo se nessun campionato di livello o medio ha un numerico così basso di partecipanti, per di più in un paese con diversi club pro o di tradizione

non siamo la Svizzera o la Scozia, con tutto il rispetto, che son degli stati piccoli e con pochi club alla fin fine

il numero è 18-20 giusto, ma non è quello il punto, va incentivato in qualche modo il rendere un po' più competitive le medio-piccole

togliere il paracadute, mettere playout o playoff con quelle della B

ma ripensare a una formula abolita nel 1988 è come pensare di tornare o al calesse o alle scritture rupestri, più o meno

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11 minuti fa, Bob Kelso ha scritto:

Io capisco i vari discorsi nostalgici e quant'altro, ma signori 16 squadre è tremendamente anacronistico

ci sarà un motivo se nessun campionato di livello o medio ha un numerico così basso di partecipanti, per di più in un paese con diversi club pro o di tradizione

non siamo la Svizzera o la Scozia, con tutto il rispetto, che son degli stati piccoli e con pochi club alla fin fine

il numero è 18-20 giusto, ma non è quello il punto, va incentivato in qualche modo il rendere un po' più competitive le medio-piccole

togliere il paracadute, mettere playout o playoff con quelle della B

ma ripensare a una formula abolita nel 1988 è come pensare di tornare o al calesse o alle scritture rupestri, più o meno

 

Queste emozioni NON  torneranno mai più. Vai al minuto 5:27 e minuto 10:20. Quell'"ATTENZIONE, ATTENZIONE" lo avrò ascoltato per centinaia di domeniche. Era una emozione impagabile

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Vorrei il campionato a 16 squadre perché quasi tutti devono impegnarsi  fino all ultima giornata, ora invece gia da un mese ci sono 6 7 squadre che non hanno nulla da chiedere. 

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Anche io ho vissuto dalla fine anni 70 un calcio bello emozionante,  certo anche all epoca c'erano partite brutte, che cmq non si vedevano se non 3 minuti di servizio filmati, ma c erano giocatori di grande livello 

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1 minuto fa, giglioeugenio ha scritto:

 

Queste emozioni NON  torneranno mai più. Vai al minuto 5:27. Quell'"ATTENZIONE, ATTENZIONE" lo avrò ascoltato per centinaia di domeniche. Era una emozione impagabile

ma non metto in dubbio assolutamente, ma son cose uniche e come tali è ovvio che non possono ripetersi

anche io ho tantissima nostalgia di momenti di 10, 20, 30 anni fa

e pagherei per riviverli

però poi mi dico pure se quelle cose oggi potrebbero ancora funzionare o essere uguali, e li casca l'asino

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Adesso, roberto1970 ha scritto:

Vorrei il campionato a 16 squadre perché quasi tutti devono impegnarsi  fino all ultima giornata, ora invece gia da un mese ci sono 6 7 squadre che non hanno nulla da chiedere. 

Sei anacronistico.

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20 minuti fa, Bob Kelso ha scritto:

Io capisco i vari discorsi nostalgici e quant'altro, ma signori 16 squadre è tremendamente anacronistico

ci sarà un motivo se nessun campionato di livello o medio ha un numerico così basso di partecipanti, per di più in un paese con diversi club pro o di tradizione

non siamo la Svizzera o la Scozia, con tutto il rispetto, che son degli stati piccoli e con pochi club alla fin fine

il numero è 18-20 giusto, ma non è quello il punto, va incentivato in qualche modo il rendere un po' più competitive le medio-piccole

togliere il paracadute, mettere playout o playoff con quelle della B

ma ripensare a una formula abolita nel 1988 è come pensare di tornare o al calesse o alle scritture rupestri, più o meno

Si Bob, però diminuendo il numero delle squadre avresti meno partite "morte" perché non ci sarebbero squadre sicure di essersi salvate a metà campionato e per i piazzamenti in europa e salvezza ci sarebbe adrenalina fino all'ultimo e soprattutto la probabilità di avere squadre con la pancia gonfia scenderebbe

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Adesso, JuventinoSalentino87 ha scritto:

Si Bob, però diminuendo il numero delle squadre avresti meno partite "morte" perché non ci sarebbero squadre sicure di essersi salvate a metà campionato e per i piazzamenti in europa e salvezza ci sarebbe adrenalina fino all'ultimo e soprattutto la probabilità di avere squadre con la pancia gonfia scenderebbe

è un falso mito

anche nei campionati a 16 avevi delle squadre già retrocesse o senza obiettivi 

il famoso campionato vinto dal Verona fu una palla mortale

mai reale lotta per il primo posto, le ultime tre staccatissime già da gennaio

per dire

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2 ore fa, giglioeugenio ha scritto:

io sono soddisfatto per avere assistito, quando ero più giovane, a campionati a 16 squadre, 2 punti a vittoria, 2 retrocessioni e 2 promozioni.
Non c'erano le pay TV, e la RAI  trasmetteva una ampia sintesi della partita  clou della giornata alle 18.00, dopo che TUTTE  le partite si svolgevano alle 14.00 di inverno e alle 14.30 di estate, tutto raccontato splendidamente da Tuttoilcalciominutoperminuto alla radio. Si andava in camporella con la gnocca di turno, radiolina in mano, e si godeva uno splendido pomeriggio domenicale.
Ricordo il mitico Enrico Ameri che trasmetteva emozioni, di gran lunga più professionale e meno fanatico dei telecronisti odierni

Anch'io ho vissuto quell'epoca (anche per motivi economici) ma francamente nulla mi dava più angoscia di ascoltare una partita senza vederla

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8 ore fa, giglioeugenio ha scritto:

io sono soddisfatto per avere assistito, quando ero più giovane, a campionati a 16 squadre, 2 punti a vittoria, 2 retrocessioni e 2 promozioni.
Non c'erano le pay TV, e la RAI  trasmetteva una ampia sintesi della partita  clou della giornata alle 18.00, dopo che TUTTE  le partite si svolgevano alle 14.00 di inverno e alle 14.30 di estate, tutto raccontato splendidamente da Tuttoilcalciominutoperminuto alla radio. Si andava in camporella con la gnocca di turno, radiolina in mano, e si godeva uno splendido pomeriggio domenicale.
Ricordo il mitico Enrico Ameri che trasmetteva emozioni, di gran lunga più professionale e meno fanatico dei telecronisti odierni

Che splendidi ricordi hai risvegliato , la mia giovinezza ❤️

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8 ore fa, Bob Kelso ha scritto:

il famoso campionato vinto dal Verona fu una palla mortale

mai reale lotta per il primo posto

Mah, hai preso un esempio che è stata un'eccezione. 

Quanti campionati ci siamo giocati con la Roma? E quello della seconda stella con i violacei?

Senza contare quelli con il toro negli anni 70

Parlare di 16 o 18 squadre non è anacronistico,  è prendere atto che quello a 20 ha fallito.

Si fa presto a dire "rendiamo competitive le piccole", sono discorsi che sento da almeno 20 anni

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11 ore fa, giglioeugenio ha scritto:

io sono soddisfatto per avere assistito, quando ero più giovane, a campionati a 16 squadre, 2 punti a vittoria, 2 retrocessioni e 2 promozioni.
Non c'erano le pay TV, e la RAI  trasmetteva una ampia sintesi della partita  clou della giornata alle 18.00, dopo che TUTTE  le partite si svolgevano alle 14.00 di inverno e alle 14.30 di estate, tutto raccontato splendidamente da Tuttoilcalciominutoperminuto alla radio. Si andava in camporella con la gnocca di turno, radiolina in mano, e si godeva uno splendido pomeriggio domenicale.
Ricordo il mitico Enrico Ameri che trasmetteva emozioni, di gran lunga più professionale e meno fanatico dei telecronisti odierni

Dai dillo, ci manca solo quello..

 

Il famoso "scusa Ameri, scusa Ameri"...

😁

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Antonio Conte ieri ai microfoni di Dazn.

 

"Pensiamo al presente, ora abbiamo il Como e dobbiamo finire nel migliore dei modi. Ho detto ai ragazzi: 'Meritate di finire nel migliore dei modi e dobbiamo fare attenzione, perchè abbiamo i fucili puntati addosso'. Cosa che non vedo fatte per altre squadre, che magari ci stanno anche dietro. Forse noi sbagliamo comunicazione, la nostra comunicazione dovrebbe cercare di buttare, come fanno gli altri, più cose positive. Però ci sta" 

 

Qualcuno dica all'allenatore del Napoli che la differenza tra loro e le altre squadre è che non partivano strafavorite e soprattutto che non hanno presidenti dietro che come il suo hanno speso oltre duecento milioni, un campionato che dovevano lui e la sua squadra vincere a mani basse lo sta invece perdendo lasciando che lo vinca un pivellino alla sua prima esperienza.

 

 

 

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L'assistenzialismo verso le squadrette ha impoverito il calcio italiano. Le big non riescono a sostenere la competizione con i club esteri. I giocatori top, di conseguenza,  preferiscono i campionati esteri. I soldi diventano ancora di meno perché le pay tv non vendono. Gli stadi delle piccole a novembre si svuotano perché non ha senso andarci.

È un circolo. O un circo. Iniziato nel 2006.

Oggi i top club italiani sono indebitati. I proprietari sono le banche. Si parla di costruire gli stadi ma sempre mettendo mani ai portafogli altrui perché le società non hanno neanche i soldi per pagare l'affitto della sede.

Negli anni 80 in italia c'erano contemporaneamente platini, zico, Maradona. I tre migliori giocatori al mondo. Eccome se 10 anni fa in Italia ci fossero stati messi, Ronaldo e lewandoaky. È come se oggi ci fossero mbappe, haaland e yamal. 

Zico giocava dell'Udinese. È come se oggi l'Udinese prendesse un harry kane per intenderci.

La roma schierava il regista della nazionale brasiliana,  falcao. La fiorentina aveva un totem in brasile, ovvero socrates. L'Inter aveva il bomber della Germania,  rummenige.

Gli anni novanta hanno seguito lo stesso filone. La conseguenza era che tanti campioni sceglievano i piccoli club proprio per avere visibilità. Lecce  , Udinese, napoli etc riuscivano a sfruttare la visibilità di Juventus, milan e inter per contrattualizzare i migliori sul calcio estero.

Oggi in Italia club di prima e seconda fascia vanno ad elemosinare all'estero con l'unico intento di poter risparmiare qualcosa rispetto al mercato interno. Si punta a ex campioni in fase pensionistica e giovani prospetti per farne plusvalenze. 

Il calcio italiano deve investire sui big club. Togliere il paracadute e distribuire quei soldi su quelle squadre che parteciperanno alle coppe . Rivedere i diritti televisivi e distribuire quei soldi su chi investe nel settore. 

In ogni industria ci sono delle aziende trainanti che aprono nuovi mercati e che ampliano gli introiti per tutto il sistema. Ogni azienda del sistema ne beneficerà. 

Non è certo invogliando le squadre a retrocedere che si migliora il calcio.

Non è certo distribuendo soldi a pisa, Lecce,verona per andare a comprare Albiol, lorran, musqera, serdar, cheddira, berisha e altra gente improponibile che farebbe fatica anche in lega pro che si migliora il calcio.

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Che noia mortale i campionati con Maradona, Platini, Zico. 
O quelli con Vialli, Mancini, Matthaus. 

Meglio oggi, con Pio e David.

 

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