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1^ Giornata • Highlights e commenti

Post in rilievo

2 ore fa, Roland Deschain ha scritto:

Più o meno tante quante sono le volte che tu non fai il bastian contrario.

Bastian contrario...questa cosa sull'inesistenza dei complotti la dico da quando sono iscritto al Forum, sia quando a scriverlo sono quei pazzi che sfottevamo nel Circo inter sia quando lo scrivono gli juventini.

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16 minuti fa, Juve Addicted ha scritto:

Che siano molto simili a noi è vero, per dire, ai vecchi tempi uno come Paqueta avrebbe avuto almeno 50 giocatori davanti nel suo ruolo, ora gli han dato le chiavi del centrocampo. Il fatto che si qualifichi sempre mentre noi da 3 edizioni stiamo fuori dipende dal formato delle qualificazioni, nel Conmebol passano in 6 su 10, più un possibile ripescaggio, vero che non ci sono San Marino, Andorra ecc... ma non sono tutte l'Argentina, e dietro a Messi & co sono arrivate in 5 a parimerito.

Che non passi neanche da terza la vedo molto dura, già con 2 punti ci sono possibilità di passare, con 3 è molto probabile, e che non facciano almeno 2 punti tra Haiti e Scozia mi pare difficile. E' vero che la prima l'han giocata molto male ma era anche contro l'avversario più forte.

Anche queste sono esagerazioni eh...
Paqueta ha fatto bene in Premier (meno quest'anno), non é stato il nuovo Kakà, come veniva presentato anche perché preso dal Milan, ma manco 'sto gabinetto ambulante.

Prima facevo l'esempio di Socrates, che nel Brasile sembrava fortissimo...arrivato in Europa alla Fiorentina, a parte rimanere sgomenti per quanto fumasse, lo soprannominarono subito "moviola" e venne rispedito indietro dopo un anno.

Molti ce li ricordiamo più forti di quello che erano...il Brasile che arrivò in finale nel '94 che vinse contro l'Italia di Sacchi (in cui giocavano Massaro Mussi Dino baggio e Apolloni...non solo maldini e Baggio...) aveva a centrocampo Mauro Silva, Mazinho, Zinho (2 giocatori diversi), Dunga....non esattamente dei fini dicitori o gente passata alla storia come fuoriclasse, anzi.

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23 minuti fa, Marmellata Puffin ha scritto:

È ovvio sì, ma è un discorso che puoi applicare trasversalmente a qualsiasi sport (salvo questioni di doping) e in generale a qualsiasi contesto del sapere umano. 

Diciamo che adesso le squadre giocano a velocità nettamente superiori, ma penso che se il pallone arrivasse al Pelé del 1970, dribblerebbe senza troppi problemi Goldaniga e Kempf e metterebbe la palla nel sette...(Almeno le dimensioni delle porte per fortuna non sono cambiate).

Ma sono discorsi teorici che servono giusto per passare un po' di tempo in allegria sul forum.

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16 minuti fa, ronny80 ha scritto:

E Jesse Owens non si qulificherebbe neanche per le olimpiadi, ma se fosse nato in quest'epoca probabilmente avrebbe fatto gli stessi tempi di Usain Bolt.

Per me chi è stato fuoriclasse lo sarebbe in stato qualsiasi epoca.

Per esempio Maldini ha esordito ai tempi di Maradona e Platini (1985) e si è ritirato nel primo periodo di Messi e Cr7 (2009) ed è stato sempre competitivo perché si è adattato ai cambiamenti.

Un esempio simile è quello di Di Stefano che iniziò a giocare quando c'erano ancora in giro Piola e Meazza e si è ritirato quando c'erano già Cruyff, Best e Rivera.

Si, il discorso non è sul talento. I campioni del passato hanno sempre avuto talento, però gioco forza non avevano accesso alle conoscenze di oggi…per cui la performance complessiva era inferiore. Se esistesse la macchina del tempo per far scontrare atleti del passato con quelli attuali, gli attuali vincerebbero quasi sempre…allo stesso tempo se si potessero trasportare gli atleti del passato ai giorni nostri e allenarli in modo moderno, quasi tutti sarebbero di livello elite. 

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10 minuti fa, garrison ha scritto:

Anche queste sono esagerazioni eh...
Paqueta ha fatto bene in Premier (meno quest'anno), non é stato il nuovo Kakà, come veniva presentato anche perché preso dal Milan, ma manco 'sto gabinetto ambulante.

Prima facevo l'esempio di Socrates, che nel Brasile sembrava fortissimo...arrivato in Europa alla Fiorentina, a parte rimanere sgomenti per quanto fumasse, lo soprannominarono subito "moviola" e venne rispedito indietro dopo un anno.

Molti ce li ricordiamo più forti di quello che erano...il Brasile che arrivò in finale nel '94 che vinse contro l'Italia di Sacchi (in cui giocavano Massaro Mussi Dino baggio e Apolloni...non solo maldini e Baggio...) aveva a centrocampo Mauro Silva, Mazinho, Zinho (2 giocatori diversi), Dunga....non esattamente dei fini dicitori o gente passata alla storia come fuoriclasse, anzi.

dal 90 al 94 era un po' giù il brasile a livello di talenti puri (ricordo che si parlava di brasile europeizzato,con meno talento ma più quadrato,anche se il duo romario/bebeto avercelo oggi...),poi pero' tra 98 e 2006 ne ha sfornati in quantità industriale. Poi un nuovo calo,stavolta molto lungo,che si sta protraendo fino ai giorni nostri

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Mi ero perso i giocatori inglesi che cantano Wonderwall insieme ai tifosi a fine partita.

Molto British, mi è piaciuto.

Anche se se si tifa sempre contro la Perfida Albione...

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Adesso, skidrow ha scritto:

Mi ero perso i giocatori inglesi che cantano Wonderwall insieme ai tifosi a fine partita.

Molto British, mi è piaciuto.

Anche se se si tifa sempre contro la Perfida Albione...

Alla fine dei mondiali canteranno "don't look back in anger"

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18 minuti fa, skidrow ha scritto:

Mi ero perso i giocatori inglesi che cantano Wonderwall insieme ai tifosi a fine partita.

 

Forse si son resi conto che "It's Coming Home" non è che porti troppa fortuna .ghgh

 

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33 minuti fa, garrison ha scritto:

Anche queste sono esagerazioni eh...
Paqueta ha fatto bene in Premier (meno quest'anno), non é stato il nuovo Kakà, come veniva presentato anche perché preso dal Milan, ma manco 'sto gabinetto ambulante.

Prima facevo l'esempio di Socrates, che nel Brasile sembrava fortissimo...arrivato in Europa alla Fiorentina, a parte rimanere sgomenti per quanto fumasse, lo soprannominarono subito "moviola" e venne rispedito indietro dopo un anno.

Molti ce li ricordiamo più forti di quello che erano...il Brasile che arrivò in finale nel '94 che vinse contro l'Italia di Sacchi (in cui giocavano Massaro Mussi Dino baggio e Apolloni...non solo maldini e Baggio...) aveva a centrocampo Mauro Silva, Mazinho, Zinho (2 giocatori diversi), Dunga....non esattamente dei fini dicitori o gente passata alla storia come fuoriclasse, anzi.

Ovviamente dicendo 50 ho usato un'iperbole, ma ciò non toglie che in un Brasile "vero", inteso quello forte e che non vediamo da parecchio, non sarebbe mai stato il fulcro della squadra. 

Socrates poi non è che sembrava fortissimo nel Brasile (e in Brasile), Socrates era fortissimo. Al massimo sembrò scarso, o comunque molto meno forte, nella fugace esperienza italiana, dove non si ambientò e arrivò a fine carriera (ai tempi a 30 anni lo eri, specialmente se non facevi vita da atleta). La storia del Brasile poi è strapiena di giocatori fortissimi in patria e che hanno fallito in Europa, oppure che in Europa non ci sono proprio mai venuti, in questo sono diversi dagli altri sudamericani. Eppure stanno a 5 mondiali, e qui si parla per l'appunto di quello, di Mondiali e di Nazionali.

E' vero poi che che la patina del tempo può annebbiare i giudizi, ma anche le squadre più forti hanno avuto i loro gregari, non è giusto parlarne come di campioni ma neanche sminuirli solo perché non erano fini dicitori. Il Brasile '94 aveva un centrocampo tutto muscolare, anomalo per loro, ma di assoluto livello, in particolare Mauro Silva e Dunga, quest'ultimo poi per me era fortissimo e, per quanto abbia raccolto poco nei club e molto di più in nazionale, lo considero un fuoriclasse nel ruolo di regista difensivo, e non penso di essere il solo.

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12 minuti fa, Juve Addicted ha scritto:

Ovviamente dicendo 50 ho usato un'iperbole, ma ciò non toglie che in un Brasile "vero", inteso quello forte e che non vediamo da parecchio, non sarebbe mai stato il fulcro della squadra. 

Socrates poi non è che sembrava fortissimo nel Brasile (e in Brasile), Socrates era fortissimo. Al massimo sembrò scarso, o comunque molto meno forte, nella fugace esperienza italiana, dove non si ambientò e arrivò a fine carriera (ai tempi a 30 anni lo eri, specialmente se non facevi vita da atleta). La storia del Brasile poi è strapiena di giocatori fortissimi in patria e che hanno fallito in Europa, oppure che in Europa non ci sono proprio mai venuti, in questo sono diversi dagli altri sudamericani. Eppure stanno a 5 mondiali, e qui si parla per l'appunto di quello, di Mondiali e di Nazionali.

E' vero poi che che la patina del tempo può annebbiare i giudizi, ma anche le squadre più forti hanno avuto i loro gregari, non è giusto parlarne come di campioni ma neanche sminuirli solo perché non erano fini dicitori. Il Brasile '94 aveva un centrocampo tutto muscolare, anomalo per loro, ma di assoluto livello, in particolare Mauro Silva e Dunga, quest'ultimo poi per me era fortissimo e, per quanto abbia raccolto poco nei club e molto di più in nazionale, lo considero un fuoriclasse nel ruolo di regista difensivo, e non penso di essere il solo.

Ti ringrazio della risposta molto articolata e anche condivisibile sotto molti aspetti.

Paqueta non mi sembra comunque "il fulcro" del Brasile, il cui gioco passa dai piedi straordnariamente educati dei due esterni offensivi, che sono assolutamente a livello dei migliori talenti brasiliani anche del passato. Da aggiungere che Neymar che avrebbe ancora l'età per essere un fuoriclasse si é lasciato andare oramai, come ai brasiliani capita.

Il Brasile di Italia '90 e anche quello vincitore del '94 non erano granché, c'erano grandi centravanti come Careca e Romario, per il resto buoni giocatori e nulla più.

Mauro Silva e Dunga erano certamente forti nei loro ruoli ma ad esempio inferiori secondo me agli odierni Casemiro e Bruno Guimaraes, gente che fa la differenza in Premier.

Anche nel '98 nel brasile finalista c'erano gli straordinari talenti di Ronaldo e Rivaldo e sulle fasce l'esplosività di Cafu e Robero Carlos (rispetto al Brasile odierno é qui la principale differenza...sulle fasce difensive hanno il nulla dopo l'infortunio di wesley e questo é sorprendente per la tradizione brasiliana) ma a centrocampo avevano ancora Dunga, Leonardo (buon giocatore ma alla fine un ex terzino) e Cesar sampaio...insomma non é che fossero 11 fuoriclasse.

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