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todienomore

Se n'è andato Gianluca Vialli, aveva 58 anni

Post in rilievo

34 minuti fa, Stingary Smith ha scritto:

Il Capitano perfetto, forte come giocatore, leader e combattente, non si accontentava mai e si faceva carico della situazione nei momenti delicati.
Più leader di tanti altri passati alla Juve come campioni ma non come leader.
Assurda la sua vicenda in nazionale con Sacchi allenatore, da ricordare la conclusione con Vialli che rifiutò la convocazione perchè il CT aveva chiesto il consenso al blocco del Milan.

Immagini emblematiche: la corsa a centrocampo dopo il momentaneo 2-2 con la fiorentina, la prima rovesciata contro la Cremonese, il goal in finale UEFA che aveva pareggiato il conto con il Parma, e ovviamente le sue partite in champions 96, fino a sollevare la coppa dalle grandi orecchie.
Persona colta e molto intelligente, pensava semrpe a quello che diceva. Rarità per un calciatore.

Grazie per il bellissimo post, sottoscrivo in toto il tuo pensiero, chi ha vissuto quei meravigliosi anni sa che ogni tua parola corrisponde a realtà.

Aggiungo che allora frequentavo le scuole superiori e ricordo nitidamente come fosse oggi quel giovedì 23 maggio ,a pranzo dopo le lezioni,con la Gazzetta (eh si, lo ammetto...ma correva l'anno 1996) sul tavolo, in prima pagina il nostro Capitano che solleva la coppa dalle grandi orecchie. ❤️ 

 

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1 minuto fa, rossiplatiniboniek ha scritto:

Grazie per il bellissimo post, sottoscrivo in toto il tuo pensiero, chi ha vissuto quei meravigliosi anni sa che ogni tua parola corrisponde a realtà.

Aggiungo che allora frequentavo le scuole superiori e ricordo nitidamente come fosse oggi quel giovedì 23 maggio ,a pranzo dopo le lezioni,con la Gazzetta (eh si, lo ammetto...ma correva l'anno 1996) sul tavolo, in prima pagina il nostro Capitano che solleva la coppa dalle grandi orecchie. ❤️ 

 

P.S.

Il 4 Dicembre 1994 ero allo stadio e vidi coi miei occhi la scena da te descritta dopo il gol del 2 a 2 contro la Fiorentina,col Capitano che si porta tutta la squadra verso il centro del campo per provare a vincerla,cosa che poi accadde con la celeberrima pennellata di Pinturicchio.

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1 minuto fa, rossiplatiniboniek ha scritto:

Grazie per il bellissimo post, sottoscrivo in toto il tuo pensiero, chi ha vissuto quei meravigliosi anni sa che ogni tua parola corrisponde a realtà.

Aggiungo che allora frequentavo le scuole superiori e ricordo nitidamente come fosse oggi quel giovedì 23 maggio ,a pranzo dopo le lezioni,con la Gazzetta (eh si, lo ammetto...ma correva l'anno 1996) sul tavolo, in prima pagina il nostro Capitano che solleva la coppa dalle grandi orecchie. ❤️ 

 

Anche io ero alle superiori.., anni indimenticabili anche grazie alle infinite discussioni coi compagni di scuola di altre squadre...

ma uno come Vialli era rispettato da tutti. Penso che in quella squadra molti , a partire da Ravanelli, fecero un salto di qualità grazie a Vialli e alla sua personalità. Ha rappresentato per tutta quella generazione di compagni e anche di tifosi l'emblema di una squadra di lottatori e di gioco a testa alta contro qualunque avversario.

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11 minuti fa, rossiplatiniboniek ha scritto:

P.S.

Il 4 Dicembre 1994 ero allo stadio e vidi coi miei occhi la scena da te descritta dopo il gol del 2 a 2 contro la Fiorentina,col Capitano che si porta tutta la squadra verso il centro del campo per provare a vincerla,cosa che poi accadde con la celeberrima pennellata di Pinturicchio.

Penso quell'episodio racchiuda in pieno il concetto di FAME di una squadradi calci oche tenta di tornare ai vertici nazionali ed internazionali dopo vari anni di briciole. Motivazione di un gruppo, coesione, tirare fuori il massimo... Lippi, appena ingaggiato, andò a trovare Vialli che era in crisi e gli disse direstare perchè puntava su di lui per ricostruire una squadra vincente, quando Vialli sen e voleva tornare alla Samp. Fu il primo mattone...

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Bho... Mi sono visto su YouTube l'intervista di del Piero a Sky dove parla di Vialli , e mi son scese le lacrime per tutta la mezza ora della trasmissione. Capisco che chi non abbia almeno 40 anni non può capire, ma bisognerebbe invece farlo intendere a chi sta in campo adesso, e al gigione in panchina. Ogni singola parola. 

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.. uum mi sbaglierò ma, mi par d'intuire che, il funerale di GIANLUCA VIALLI, non abbia avuto quella dovuta e doverosa " eco " che io, a torto e/o ragione,  

pensavo e speravo ci sarebbe stata nel giorno delle sue " Esequie " , e ciò al di là del fatto che esse si siano svolte in forma strettamente privata . 

 

.. dal sito " Cremonaoggi " ho estrapolato quanto segue  ... 18/03/2023  ...  .ehm

 

Celebrati martedì 17 gennaio, a Londra, i funerali di Gianluca Vialli: una cerimonia privata, come voluto dalla famiglia. Un momento intenso, che si è scelto di mantenere privato, ma che ha comunque suscitato l’interesse di tutti.

Presenti, oltre alla moglie Cathryn e alle due figlie, Olivia e Sofia, anche i fratelli Marco, Nino, Maffo e Mina, nonché alcuni amici intimi provenienti dalla città natale. Non potevano mancare poi gli amici del mondo del calcio, quelli che sempre gli sono stati vicino, fino all’ultimo, come Massimo Mauro, Roberto Mancini e Ciro Ferrara, che hanno portato la bara insieme ai fratelli. Una trentina le persone che si sono radunate nella zona sud-ovest di Londra per la cerimonia, durata poco più di mezz’ora. Quindi, i partecipanti si sono spostati nella casa della famiglia, per un omaggio finale, come da tradizione inglese.

Del resto, Cremona aveva già detto addio al suo campione, durante la messa celebrata nella chiesa di C.risto Re, dove Gianluca aveva iniziato a giocare a calcio, ancora bambino, lo scorso 9 gennaio. Una cerimonia voluta dalla sua famiglia cremonese, per condividere con la città l’estremo saluto a un uomo che tutti hanno amato. Come testimonia la grandissima partecipazione all’evento: centinaia di persone si erano radunate dentro e fuori la chiesa, compresi molti esponenti illustri del mondo del calcio.

 

P.S. - Nella Messa disputata a Cremona il 9 Gennaio 2023, oltre a diversi ex giocatori della Cremonese, 

tra gli altri, erano presenti : FERRARA - TACCHINARDI - LOMBARDO - BETTEGA - VIERCHOWOD - LANNA - R.FERRI - 

SALSANO - EVANI - BRANCA - PAGLIUCA - PERUZZI - PADOVANO - PESSOTTO - L.PELLEGRINI - PARI - 

 

 

P.S. - Questo è il " Campo Vialli bambino ai tempi del Corona Calcio, il ricordo del Presidente Nobile  - CremonaSport da calcio " dell'Oratorio della chiesa " C.risto Re " di Cremona ove, il giovanissimo Vialli, già allora, mise in mostra il suo innato talento " tecnico - caratteriale " fin da quando era ancora un imberbe campioncino

 

 

P.S. - Trovo assai toccante questa nostalgica rimembranza di Gianluca Vialli di quegli anni, e cosa essi significarono 

sia per la sua crescita umana che sportiva .. tratto da " Press Italy 24 " .. .ehm 

 

  Serata Cremona – A Cristo Re, Gianluca Vialli e don Angelo Scaglioni “quel prete dall’entusiasmo contagioso. Alle 15.30 abbiamo atteso con ansia l’apertura del cancello dell’oratorio” 

 

Serata Cremona – A " C.risto Re, Gianluca Vialli e don Angelo Scaglioni “quel prete dall’entusiasmo contagioso. Alle 15.30 abbiamo atteso con ansia l’apertura del cancello dell’oratorio” - 

 

Da bambino Gianluca Vialli giocava a calcio ovunque, nel cortile del condominio di via Oglio con la porta del garage che fungeva da porta da calcio, nel cortile di C.risto Re, nel campo vicino o nei giochi di “porta” sul campo di cemento del basket. Per raccontare il suo rapporto con l’oratorio di C.risto Re e con un sacerdote speciale come Don Angelo Scaglioni all’epoca vicario amatissimo dai ragazzi, era lui, allora campione del Chelsea, quando il Crown-Christ the King compì 40 anni e Fabio Tambani ha scritto un volume per ricordare quei 40 anni (1959-1999) di sport in oratorio. Vialli aveva voluto esserci raccontando il suo rapporto con l’oratorio. “La vita in oratorio – ha detto Vialli – è stato qualcosa di speciale che molti come me porteranno sempre nei loro ricordi“. Eppure non ha mai giocato con Corona.

 

Ero troppo giovane: all’epoca c’era solo una squadra Allievi e per motivi di età non potevo ancora giocare – ha ricordato Gianluca – La mia prima iscrizione è stata al San Bartolomeo di Grumello, poi sono passato subito a Pizzighettone“. 

 

Ma all’oratorio giocavi molto a calcio. “Eccomi qui! Su tutti i campi: quello grande, in campo e ‘un gol’ sul campo da basket”.

 

Ma giocavi anche a basket…”Sì, ma niente di serio o ufficiale. Erano dei fiammiferi che si giocavano in oratorio solo per gioco. Poi ricordo i tavoli da ping pong, i ‘fubalini’ ( il cosiddetto " Calcio Balilla " )… ma ero completamente assorbito dal calcio“.

 

Hai frequentato molto l’oratorio. “È vero. Quanti tornei di calcio organizzati da Don Angelo. Sono stati fantastici. Mi sono ricordato che ne aveva allestito uno per i giovani, riservato ai ragazzi sotto i tredici anni e uno che noi chiamavamo ‘per adulti’, cioè per chi ha più di tredici anni. Erano molto seri – afferma Vialli – Avevamo le maglie, c’erano gli arbitri. Non scherzava, dopotutto. Poi però oltre al calcio abbiamo giocato a tanti altri giochi come le gare di tiro alla fune o lo scambio di figurine per completare i nostri album“. La figura di don Angelo Scaglioni ha lasciato il segno.

 

Sinceramente non so come sia organizzato l’oratorio e che vicari ci siano, ma allora lui era l’oratorio. – disse ancora Gianluca – Fu lui l’artefice di quello che poi, anche negli anni successivi, accadde allo sport di C.risto Re (dal basket a tante altre attività). Un prete con un entusiasmo incredibile che ha saputo trasmettere a noi giovani”.

 

Ho ancora in mente quell’immagine di noi bambini accalcati davanti al cancello dell’oratorio, in attesa delle tre e mezza: l’orario di apertura. E don Angelo – continua Vialli – che è comparso giù per il pendio con una decina di palloni che ha calciato un po’ dappertutto. Poi ha aperto il cancello e siamo corsi tutti dentro a prendere i palloni: chi riusciva a prenderne uno era sicuro di giocare subito e poteva fare la squadra. Che tempi… E poi i viaggi, quanti viaggi. Una cosa che mi è rimasta impressa è il gran numero di ragazzi che frequentavano l’oratorio: erano di tutte le età, dai sette ai venticinque anni. Come dimenticare quegli anni all’oratorio di C.risto Re?“.

 

uum E qualcosa mi dice che, probabilmente, nella foto di cui sopra, tra quella giovane ed assai vivace compagnia di amanti del " Giuoco del Calcio ".

potrebbe esserci anche lui .

( Bei tempi quelli in cui lo " sport " preferito  era quello di rincorrere un pallone con  i piedi e/o con le mani - Calcio/Basket - trovando " giovamento "

sia per il corpo che per la mente .. a differenza di ciò che avviene a i giorni nostri, giorni in cui, fin dalla pubertà, l'attività " sportiva " che va più di moda  

in assoluto, è quella di " allenare "  a più non posso " l'indice " delle mani .. 24 0re su 24 .. su smartphone & affini )

 

Ciao Gianluca : Sempre e Comunque, Resti e Resterai,  " UNO  .juve DI NOI "  

 

.salve Stefano !

 

 

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Fantastico giocatore e gradevole persona. Non a caso, stimato da tutti.

Ricordo le sue acrobazie, l'atletismo dirompente. Se n'è andato troppo, troppo giovane.

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Il 11/1/2023 Alle 23:20, rossiplatiniboniek ha scritto:

P.S.

Il 4 Dicembre 1994 ero allo stadio e vidi coi miei occhi la scena da te descritta dopo il gol del 2 a 2 contro la Fiorentina,col Capitano che si porta tutta la squadra verso il centro del campo per provare a vincerla,cosa che poi accadde con la celeberrima pennellata di Pinturicchio.

Indimenticabile 

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Il 12/1/2023 Alle 02:04, Juventus Memories ha scritto:

Ciao ragazzi, guardate cosa dice Lucone nel mezzo della stagione (vincente) 1994-95.

Video davvero molto bello!!

 

Red Ronnie quella volta l’alieno lo ha visto veramente. Grande Luca.

  • Grazie 2

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La persona era ancor più meravigliosa del calciatore, per cui, pensate che immenso fuoriclasse è stato Gianluca Vialli.

 

PS: nessuno mi toglie dalla testa che l'ultima vittoria della Nazionale all'Europeo sia avvenuta solamente perché c'era lui di mezzo.

 

Grazie e buonanotte, fratello mio.

  • Grazie 2

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