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garrison

Pirateria, legittima la piattaforma anti-pezzotto, sarà definitivamente operativa dal 31 gennaio '24

Post in rilievo

11 minuti fa, silver1981 ha scritto:

a me ricorda invece i centri massaggi cinesi, alcuni vengono chiusi e altri non li chiudono mai, ci sono siti streaming non faccio nomi che sono sempre operativi, sempre da anni, al massimo cambia il dominio finale ma non li fanno mai chiudere, forse fanno comodo ai siti di betting

Ma ti pare veramente credibile che questi qui eserciteranno un potere sovranista che si estende anche all estero su internet che è la cosa più globale che esista a questo mondo? Sono dei folli! Non elimineranno mai la pirateria mai.... De Siervo ( chi?) e piracy shield contro il world wide web.....ghgh

Gente fuori dal mondo..

L'unico modo per debellarla è fare quel che ha fatto Spotify con la musica...

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15 ore fa, Aho ha scritto:

Cloudflare e' stata invitata piu' volte a collaborare e non ha mai risposto. Piracy Shield e' uno schifo, ma anche Cloudflare non ne esce bene.

Ma cosa vuoi che gliene freghi a Cloudflare? Manco se li caga. Pensi che pagheranno la multa? Perchè mai dovrebbero assecondare la battaglia di potere della figc contro i propri  tifosi del calcio in protesta? Bisogna capire che la pirateria a livello mondiale viene combattuta in altro modo tenendola sotto controllo e con politiche di marketing che promuovano la convenienza a usufruire di sistemi di visione ufficiali e legali....il problema della figic e della lega calcio percepito con questa gravità e ferocia..non esiste all' estero..è solo una battaglia di potere tutta italiana...

Il sistema italia in questo senso si muove con la cattiveria ,la cecità, la perdita di lucidità di un animale ferito,( la campagna disdette ha fatto malissimo e piracy shield è figlio di una maldestra  reazione a questa)  da politiche che hanno allontanato i clienti  e resi ostili e mancanti di fiducia nel prodotto e soprattutto in chi lo vende,  si  pretende di azzannare a destra ed a manca e si vive di proclami...a distanza di due anni dalla sua introduzione piracy shield non ha sconfitto la pirateria...non ci è andato nemmeno vicino, e non ha recuperato abbonamenti in compenso si sta inimicando sia la gente che diventa sempre più cocciuta ed ostinata a non abbonarsi, sia molti grossi soggetti su internet...

questi sono veramente convinti che con lo spot che la pirateria uccide il calcio e tanta propaganda...oltrechè con bordate maldestre all' impero internet a soggetti immensamente più grandi di loro ...risolveranno il problema...a livello globale danno il fastidio a queste compagnie che da uno sciame di zanzare...

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2 ore fa, N3dved ha scritto:

Se possibile, la soluzione non è quella del piracy shield. Lo strumento è banale: blocca IP e/o domini. Il punto è: bloccare il dominio è inefficace perché i siti di streaming illegali li cambiano con estrema rapidità e semplicità. Spesso hanno siti di backup già pronti. Bloccare gli IP è una porcata. Un IP non necessariamente punta un singolo sito. Spesso siti con contenuti totalmente diversi tra loro condividono l'ip e qui entra in gioco cloudfare che offre servizi con architetture di questo tipo (ma non esiste solo cloudflare eh). Bloccare un IP di quel tipo significa bloccare il sito pirata e altri 100 siti che magari trattano roba del tutto legale. Non per niente con sto piracy shield avevano bloccato Google drive. Aggiungiamoci che esistono le vpn e che il processo parte da aziende private che segnalano IP e domini con tutti i rischi del caso. Ripeto, è una lotta contro i mulini a vento e una porcata tutta italiana. Capisco la lotta alla pirateria ma fatta così è uno spreco di risorse. De Siervo pensasse in primis alla qualità del prodotto. In questo momento la lega serie A non è nemmeno in grado di confezionare bene quello che ha.

Ma infatti Piracy Shield e' sbagliato come implementazione di un filtro sui contenuti a pagamento. Bisognerebbe intervenire in altro modo, ma deve essere fatto a livello internazionale, la pirateria sta intaccando tutti non solo l'Italia. La Premier si e' rivolta ai tribunali USA a proposito di Cloudflare.

Il modo per contrastare la pirateria e' dispendioso da un punto di vista tecnico, ma c'e'.

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Intanto reazione scomposta da belva ferita e moribonda della Lega serie A , per reagire così vuol dire che le parole del CEO di Cloudflare gli hanno fatto malissimo e che si rendono conto che questa faccenda li sta ammazzando.....Piracy Shield rischia di fallire completamente e dimostrarsi un costosissimo buco nell acqua...

 

 https://twitter.com/mirkonicolino/status/2010320471091245397?s=20

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4 ore fa, SpaceOddity ha scritto:

 

 

Intanto reazione scomposta da belva ferita e moribonda della Lega serie A , per reagire così vuol dire che le parole del CEO di Cloudflare gli hanno fatto malissimo e che si rendono conto che questa faccenda li sta ammazzando.....Piracy Shield rischia di fallire completamente e dimostrarsi un costosissimo buco nell acqua...

 

 https://twitter.com/mirkonicolino/status/2010320471091245397?s=20

No ma mi auguro che sia un fake ahahahah 

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17 ore fa, Hyuga ha scritto:

E' una lotta contro i mulini a vento ed è già persa. Inutile parlare di cose (lette anche qui) come obbligare i ragazzi a giocare a calcio, mettere i campi da calcio obbligatori e altre scemenze da Nord Corea. Ai giovani il calcio non interessa più se non quando diventa un contenuto social (e qui la Juve ne fa e farà spesso le spese), un video di un content creator affermato (e magari anche totalmente estaneo al mondo del calcio) o durante eventi di carattere mondiale e di breve durata (ovvero Mondiali & Co.).
Ma a mio parere Dazn e Sky non diminuiranno i prezzi per questo anzi li alzeranno per spremere lo zoccolo duro fintanto che c'è, prima di sparire per ovvi limiti d'età, e controbilanciare il numero totale di utenti in forte e inesorabile calo.

E non c'è pezzotto che tenga. Anche il pezzotto andrà mano a mano perdendo utenti: i giovani a cui non interessa minimamente il calcio men che meno sbattersi (e rischiare) per vederlo, gli anziani che seguono ancora il calcio ma non ne masticano di sta roba e non hanno manco le capacità e infine i "fascia media" che con un lavoro e quindi un'entrata economica stabile continueranno a pagare Dazn e Sky.

ma infatti se non fosse per i nuovi utenti, arabi cinesi e roba varia, anche la premier ne risentirebbe

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Mi ricorda molto il fenomeno primi anni 2000, quando esistevano i videogiochi pirata, molti di quelli che li compravano dicevano che anche e invece di 60 euro i giochi fossero costati 30, avrebbero cmq comprato a 10 quelli piratati, o i film negli anni 90. Se la gente non si abbona, non lo fa per risparmiare 100 euro all'anno. Lo fa perchè non gli interessa più, il var ha dato la botta finale, che partita mi devo guardare se a ogni gol ho l'ansia che trovino un cavillo per annullare? Nessuno.

 

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20 ore fa, Hyuga ha scritto:

E' una lotta contro i mulini a vento ed è già persa. Inutile parlare di cose (lette anche qui) come obbligare i ragazzi a giocare a calcio, mettere i campi da calcio obbligatori e altre scemenze da Nord Corea. Ai giovani il calcio non interessa più se non quando diventa un contenuto social (e qui la Juve ne fa e farà spesso le spese), un video di un content creator affermato (e magari anche totalmente estaneo al mondo del calcio) o durante eventi di carattere mondiale e di breve durata (ovvero Mondiali & Co.).
Ma a mio parere Dazn e Sky non diminuiranno i prezzi per questo anzi li alzeranno per spremere lo zoccolo duro fintanto che c'è, prima di sparire per ovvi limiti d'età, e controbilanciare il numero totale di utenti in forte e inesorabile calo.

E non c'è pezzotto che tenga. Anche il pezzotto andrà mano a mano perdendo utenti: i giovani a cui non interessa minimamente il calcio men che meno sbattersi (e rischiare) per vederlo, gli anziani che seguono ancora il calcio ma non ne masticano di sta roba e non hanno manco le capacità e infine i "fascia media" che con un lavoro e quindi un'entrata economica stabile continueranno a pagare Dazn e Sky.

Ho 2 figli , di anni 13 e 7 , non fanno altro che giocare a calcio , e anche i loro rispettivi amici , nel caso di quello di 13 anni parliamo di un gruppetto di 15 ragazzini che appena appena iniziano a pensare alla f..a , dopo la scuola quello che fanno è tutto il giorno calcio , tra gli allenamenti e anche i giorni senza allenamento 

Dire che ai giovani il calcio nn interessa nn mi sembra vera come cosa 

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21 ore fa, Wolfman45 ha scritto:

Mi ricorda molto il fenomeno primi anni 2000, quando esistevano i videogiochi pirata, molti di quelli che li compravano dicevano che anche e invece di 60 euro i giochi fossero costati 30, avrebbero cmq comprato a 10 quelli piratati, o i film negli anni 90. Se la gente non si abbona, non lo fa per risparmiare 100 euro all'anno. Lo fa perchè non gli interessa più, il var ha dato la botta finale, che partita mi devo guardare se a ogni gol ho l'ansia che trovino un cavillo per annullare? Nessuno.

 

Va bhé e te non guardarli, nessuno ti obbliga.

Il problema riguarda quelli che vogliono guardare e non pagare, non quelli legittimamente disinteressati.

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È un problema internazionale, non solo italiano... anche in UK (e in tanti altri paesi) la pirateria è un tema abbastanza grande e ci combattono da anni con blocchi, ingiunzioni ai provider e interventi "live" sugli streaming.

 

Detto questo, la parte che spesso si evita di dire è che la soluzione strutturale esiste ed è molto banale: prezzi più bassi e un'offerta più semplice (meno frammentazione, meno “ti serve X, Y e Z", più cheap). Per molte persone oggi i costi cumulati sono diventati semplicemente insostenibili.

 

Ci sono esempi chiarissimi:

-Spotify, e oggi servizi simili, hanno reso la musica (anche ad alta qualità, vedere Tidal) legale comoda e accessibile tanto che i download illegali sono crollati.

-Netflix per anni ha fatto la stessa cosa con film e serie: catalogo ampio, prezzo percepito "giusto", user-friendly.

 

Quando l'offerta invece si frammenta e il prezzo totale sale, è normale che una parte di utenti vada verso alternative. E infatti, i giochetti Netflix, Disney, HBO, Paramount+, ecc. stanno facendo di nuovo salire il numero di streaming/download illegali.

 

Per questo buttare la colpa sulla gente mi sembra un po' una scorciatoia troppo facile... la storia insegna che quando un servizio è comodo, completo e a un prezzo adeguato, tantissimi utenti semplicemente si adeguano volentieri.

Ma se per vedere le partite devo spendere una barca di soldi al mese per due o tre abbonamenti, è prevedibile che una fetta di pubblico cerchi "metodi alternativi".

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1 minuto fa, Dale_Cooper ha scritto:

Per questo buttare la colpa sulla gente mi sembra un po' una scorciatoia troppo facile...

Bhé insomma, é chiaro che piratare eventi sia illegale.

Perché allora un sacco di cose hanno prezzi eccessivi, a quasta stregua é giusto occupare case (e stiamo parlando dell'alloggio cioé un bene essenziale non superfluo come il calcio in TV) visto che gli affitti sono troppo alti e i proprietari ci speculano.

Il tuo discorso, intendiamoci, é sensato, però non sarei affatto "buonista" nei confronti dei pirati.

Ad esempio Dazn i primi tempi costava 15 euro al mese eh, che mi sembra un pezzo stra-equo (costo di un aperitivo e mezzo a Milano)... eppure il pezzotto trionfava uguale.

Alla gente piace un sacco "non pagare" pur potendosi permettere di farlo.

In ogni caso perché i prezzi possono calare devono costare meno i diritti TV, per costare meno i diritti TV giocatori e allenatori devono guadagnare meno o dobbiamo accontentarci di campionati meno competitivi.

La platea di possibili abbonati alla pay TV in Italia é quella, tra i 2/3 milioni di famiglie (non conosco la situazione all'estero) e con questi riesci a malapena a tenere in vita il carrozzone...per far costare gli abbonamenti 10 euro al mese, dovrebbe essere almeno del doppio...ma non penso ci siano così tanti interessati proprio, perché alla fine anche quello solo un po' appassionato si accontenta degli HL o di quello che passa in chiaro e non é neanche così interessato a spendere un'ora e mezza davanti alla TV a guardare la sua squadra nel week end,  figuriamoci le altre.

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3 ore fa, garrison ha scritto:

Bhé insomma, é chiaro che piratare eventi sia illegale.

Perché allora un sacco di cose hanno prezzi eccessivi, a quasta stregua é giusto occupare case (e stiamo parlando dell'alloggio cioé un bene essenziale non superfluo come il calcio in TV) visto che gli affitti sono troppo alti e i proprietari ci speculano.

Il tuo discorso, intendiamoci, é sensato, però non sarei affatto "buonista" nei confronti dei pirati.

Ad esempio Dazn i primi tempi costava 15 euro al mese eh, che mi sembra un pezzo stra-equo (costo di un aperitivo e mezzo a Milano)... eppure il pezzotto trionfava uguale.

Alla gente piace un sacco "non pagare" pur potendosi permettere di farlo.

In ogni caso perché i prezzi possono calare devono costare meno i diritti TV, per costare meno i diritti TV giocatori e allenatori devono guadagnare meno o dobbiamo accontentarci di campionati meno competitivi.

La platea di possibili abbonati alla pay TV in Italia é quella, tra i 2/3 milioni di famiglie (non conosco la situazione all'estero) e con questi riesci a malapena a tenere in vita il carrozzone...per far costare gli abbonamenti 10 euro al mese, dovrebbe essere almeno del doppio...ma non penso ci siano così tanti interessati proprio, perché alla fine anche quello solo un po' appassionato si accontenta degli HL o di quello che passa in chiaro e non é neanche così interessato a spendere un'ora e mezza davanti alla TV a guardare la sua squadra nel week end,  figuriamoci le altre.

Bè insomma...Chi occupa case in Italia, al 90% non è gente che non può permettersi di affittare o addirittura comprarsela una casa, non può farlo perché quei soldi provengono da attività poco "chiare" (mettiamola cosi...), infatti puntualmente girano in BMW...

Non è per nulla vero, quando Dazn costava 15€ al mese di pezzotto non se ne parlava più dai tempi di Tele +/Stream (il pezzotto mediamente costa 10€ al mese, quindi poco conveniente con una piattaforma legale che ne costa(va) 15), è riuscito fuori con l'aumento esorbitante dei prezzi e il dover fare 30940843 abbonamenti.

 

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Il 11/01/2026 Alle 11:55, SpaceOddity ha scritto:

Prima di tutto devi rendere il prodotto credibile. E non lo è. Le disdette non sono questione di prezzo , o lo sono molto relativamente.Finchè non ripulisci dal marcio la federazione la gente non tornerà. Come aprono la bocca Gravina De Siervo Chinè e compagnia si sente puzza di marcio. Il popolo è bue solo fino ad un certo punto....

Vale anche per le tasse eh...più è la fiducia di un popolo in come vengono usate maggiore è la disponibilità a pagarle... premesso che io non evado ma sicuramente investire i miei soldi in armi per ingrassare culi a qualcuno   anzichè in scuole ricerca e sanità non mi motiva a pagare...

Non saremo in tanti, ma io sono uno di quelli. Vivo tranquillamente anche senza guardare le partite (non cerco siti pirata) e tifo Juve lo stesso, come poi ho fatto dal 1976 al 2009, primo anno in cui ho fatto l'abbonamento ad una pay tv per vedere calcio fino al gennaio 2023. Festeggio proprio in questi giorni il terzo anniversario.

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3 ore fa, garrison ha scritto:

Bhé insomma, é chiaro che piratare eventi sia illegale.

Perché allora un sacco di cose hanno prezzi eccessivi, a quasta stregua é giusto occupare case (e stiamo parlando dell'alloggio cioé un bene essenziale non superfluo come il calcio in TV) visto che gli affitti sono troppo alti e i proprietari ci speculano.

Il tuo discorso, intendiamoci, é sensato, però non sarei affatto "buonista" nei confronti dei pirati.

Ad esempio Dazn i primi tempi costava 15 euro al mese eh, che mi sembra un pezzo stra-equo (costo di un aperitivo e mezzo a Milano)... eppure il pezzotto trionfava uguale.

Alla gente piace un sacco "non pagare" pur potendosi permettere di farlo.

In ogni caso perché i prezzi possono calare devono costare meno i diritti TV, per costare meno i diritti TV giocatori e allenatori devono guadagnare meno o dobbiamo accontentarci di campionati meno competitivi.

La platea di possibili abbonati alla pay TV in Italia é quella, tra i 2/3 milioni di famiglie (non conosco la situazione all'estero) e con questi riesci a malapena a tenere in vita il carrozzone...per far costare gli abbonamenti 10 euro al mese, dovrebbe essere almeno del doppio...ma non penso ci siano così tanti interessati proprio, perché alla fine anche quello solo un po' appassionato si accontenta degli HL o di quello che passa in chiaro e non é neanche così interessato a spendere un'ora e mezza davanti alla TV a guardare la sua squadra nel week end,  figuriamoci le altre.

Ci hai preso al 100 % , a tanta gente piace vedere o non pagando o pagando molto poco ,questo è ,non esistono altre ragioni.

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5 ore fa, garrison ha scritto:

Bhé insomma, é chiaro che piratare eventi sia illegale.

Perché allora un sacco di cose hanno prezzi eccessivi, a quasta stregua é giusto occupare case (e stiamo parlando dell'alloggio cioé un bene essenziale non superfluo come il calcio in TV) visto che gli affitti sono troppo alti e i proprietari ci speculano.

Il tuo discorso, intendiamoci, é sensato, però non sarei affatto "buonista" nei confronti dei pirati.

Ad esempio Dazn i primi tempi costava 15 euro al mese eh, che mi sembra un pezzo stra-equo (costo di un aperitivo e mezzo a Milano)... eppure il pezzotto trionfava uguale.

Alla gente piace un sacco "non pagare" pur potendosi permettere di farlo.

In ogni caso perché i prezzi possono calare devono costare meno i diritti TV, per costare meno i diritti TV giocatori e allenatori devono guadagnare meno o dobbiamo accontentarci di campionati meno competitivi.

La platea di possibili abbonati alla pay TV in Italia é quella, tra i 2/3 milioni di famiglie (non conosco la situazione all'estero) e con questi riesci a malapena a tenere in vita il carrozzone...per far costare gli abbonamenti 10 euro al mese, dovrebbe essere almeno del doppio...ma non penso ci siano così tanti interessati proprio, perché alla fine anche quello solo un po' appassionato si accontenta degli HL o di quello che passa in chiaro e non é neanche così interessato a spendere un'ora e mezza davanti alla TV a guardare la sua squadra nel week end,  figuriamoci le altre.

Eh, io mica dico che non sia illegale.
Quello che sto provando a spiegare è perché per tante persone diventa l'alternativa preferita.. ovvero non per bontà o giustificazione morale, ma perché l'offerta legale spesso è percepita come poco conveniente rispetto all'uso reale.

 

Nel caso delle partite poi è proprio evidente... tantissimi fanno l'abbonamento solo per quello, non per tutto il pacchetto intrattenimento. Se per seguire la propria squadra devo mettere insieme due/tre abbonamenti, con prezzi che sommati diventano pesanti, è prevedibile che una fetta di pubblico cerchi scorciatoie.

 

E infatti il punto non è "poverini i pirati", ma che quando esiste un'alternativa legale semplice, accessibile e completa, la gente la usa volentieri (musica e prime fasi Netflix insegnano e sono lì davanti a tutti, eh). E sul punto DAZN, ricordiamoci che non era un'alternativa ma un costo aggiuntivo. La pirateria aumenta perché tu vai ad aumentare i costi. Infatti si parlava di un +10% di pirateria l'anno dopo l'introduzione di DAZN.

 

Poi certo che illegale resta illegale.. Ma se l'obiettivo è ridurre davvero la pirateria e non solo punirla, la leva più efficace è anche rendere l'opzione legale più fruibile: più semplice, meno multi-abbonamento, con opzioni solo partite/squadra, a prezzo sensato. Se invece l'obiettivo è solo fare moralismo allora puoi anche sparare gli abbonamenti a 150€ al mese e sentirti dalla parte giusta.

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9 minutes ago, Dale_Cooper said:

Eh, io mica dico che non sia illegale.
Quello che sto provando a spiegare è perché per tante persone diventa l'alternativa preferita.. ovvero non per bontà o giustificazione morale, ma perché l'offerta legale spesso è percepita come poco conveniente rispetto all'uso reale.

 

Nel caso delle partite poi è proprio evidente... tantissimi fanno l'abbonamento solo per quello, non per tutto il pacchetto intrattenimento. Se per seguire la propria squadra devo mettere insieme due/tre abbonamenti, con prezzi che sommati diventano pesanti, è prevedibile che una fetta di pubblico cerchi scorciatoie.

 

E infatti il punto non è "poverini i pirati", ma che quando esiste un'alternativa legale semplice, accessibile e completa, la gente la usa volentieri (musica e prime fasi Netflix insegnano).
Se invece l'alternativa legale è multi-abbonamento e costosa, il comportamento ovviamente non è uguale.

 

Poi certo che illegale resta illegale.. Ma se l'obiettivo è ridurre davvero la pirateria (non solo punirla), la leva più efficace è anche rendere la fruizione legale più fruibile: più semplice, meno multi-abbonamento, con opzioni solo partite/squadra, a prezzo sensato. Se invece l'obiettivo è solo fare moralismo allora puoi anche sparare gli abbonamenti a 150€ al mese e sentirti dalla parte giusta.

Sono d’accordo.

 

Un altro esempio e’ Steam, che ha ridotto molto la pirateria nei giochi per PC. Come dici tu ha semplicemente trasformato un problema di prezzi in un problema di servizi. Rimborsi, aggiornamenti, zero rischi, sconti, portale globale. E poi: mods, salvataggi su cloud, multiplayer.

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12 minuti fa, Dale_Cooper ha scritto:

Eh, io mica dico che non sia illegale.
Quello che sto provando a spiegare è perché per tante persone diventa l'alternativa preferita.. ovvero non per bontà o giustificazione morale, ma perché l'offerta legale spesso è percepita come poco conveniente rispetto all'uso reale.

 

Nel caso delle partite poi è proprio evidente... tantissimi fanno l'abbonamento solo per quello, non per tutto il pacchetto intrattenimento. Se per seguire la propria squadra devo mettere insieme due/tre abbonamenti, con prezzi che sommati diventano pesanti, è prevedibile che una fetta di pubblico cerchi scorciatoie.

 

E infatti il punto non è "poverini i pirati", ma che quando esiste un'alternativa legale semplice, accessibile e completa, la gente la usa volentieri (musica e prime fasi Netflix insegnano e sono lì davanti a tutti, eh). Se invece l'alternativa legale è multi-abbonamento e costosa, il comportamento ovviamente non è uguale.

 

Poi certo che illegale resta illegale.. Ma se l'obiettivo è ridurre davvero la pirateria (non solo punirla), la leva più efficace è anche rendere la fruizione legale più fruibile: più semplice, meno multi-abbonamento, con opzioni solo partite/squadra, a prezzo sensato. Se invece l'obiettivo è solo fare moralismo allora puoi anche sparare gli abbonamenti a 150€ al mese e sentirti dalla parte giusta.

L'obbiettivo delle pay TV non è certo fare moralismo, figuriamoci.
E' guadagnarci.

il problema del multi abbonameno oggi é legato al fatto che tornei diversi hanno diritti diversi e quindi le pay tv si fanno concorrenza tra loro.

Anche perché difficilmente una sola pay TV ha le risorse per avere i diritti ad es. dei campionati e delle coppe europee.

Ci sono stati un paio di anni nel decennio scorso in cui (dopo che Mediaset Premium era di fatto fallita) Sky aveva tutto, campionati e coppe eppure spacchettava lo stesso l'abbonamento eprché i diritti costavano moltissimo e cercava di rientrarci...cosa che non succedeva tanto che ad una certa ha di fatto rinunciato alla serie A.

Ribadisco che sinché i diritti TV del calcio, interno e internazionale, saranno così cari, é pura utopia pensare che ci possa essere un solo operatore che offra più o meno tutto e per di più a costi "onesti".

Però se uno paga per avere dei diritti penso abbia il legittimo diritto giuridico di sentirsene proprietario e di tentare in ogni modo di impedire a chi non paga di accedervi illegalmente, a prescindere dal costo dell'abbonamento, posto che non si tratat del pane quotidiano, quindi non c'é dubbio chi abbia ragione tra TV e pirati.

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17 minuti fa, Chromium ha scritto:

Sono d’accordo.

 

Un altro esempio e’ Steam, che ha ridotto molto la pirateria nei giochi per PC. Come dici tu ha semplicemente trasformato un problema di prezzi in un problema di servizi. Rimborsi, aggiornamenti, zero rischi, sconti, portale globale. E poi: mods, salvataggi su cloud, multiplayer.

Infatti. 

 

E di esempi così ce ne sono a pacchi, pensa anche a Kindle e i vari store eBook che hanno sostituito i vari siti dove scarichi .pdf (cosa che rimane eh, ma molto meno di prima).

 

Io ricordo l'epoca dei giochi masterizzati che giravano ovunque, pensa te... Oggi quella roba è diventata archeologia. .ghgh 

 

Gli esempi sono sotto gli occhi di tutti. La pirateria si riduce davvero quando si smette di vederlo come un problema "morale" ma come un problema di convenienza e servizio. Se l’alternativa legale è fruibile, semplice e sensata, tantissimi la scelgono senza problemi. .ok 

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7 minuti fa, garrison ha scritto:

L'obbiettivo delle pay TV non è certo fare moralismo, figuriamoci.
E' guadagnarci.

il problema del multi abbonameno oggi é legato al fatto che tornei diversi hanno diritti diversi e quindi le pay tv si fanno concorrenza tra loro.

Anche perché difficilmente una sola pay TV ha le risorse per avere i diritti ad es. dei campionati e delle coppe europee.

Ci sono stati un paio di anni nel decennio scorso in cui (dopo che Mediaset Premium era di fatto fallita) Sky aveva tutto, campionati e coppe eppure spacchettava lo stesso l'abbonamento eprché i diritti costavano moltissimo e cercava di rientrarci...cosa che non succedeva tanto che ad una certa ha di fatto rinunciato alla serie A.

Ribadisco che sinché i diritti TV del calcio, interno e internazionale, saranno così cari, é pura utopia pensare che ci possa essere un solo operatore che offra più o meno tutto e per di più a costi "onesti".

Però se uno paga per avere dei diritti penso abbia il legittimo diritto giuridico di sentirsene proprietario e di tentare in ogni modo di impedire a chi non paga di accedervi illegalmente, a prescindere dal costo dell'abbonamento, posto che non si tratat del pane quotidiano, quindi non c'é dubbio chi abbia ragione tra TV e pirati.

Ok, capisco il ragionamento, e infatti non sto dicendo che le aziende non abbiano diritto di difendere i contenuti.

 

Quello che sostengo dal primo post però è un altro punto... avere ragione sul piano del diritto non significa automaticamente avere una soluzione efficace sul piano del risultato.

 

Ok, è vero che i diritti sono frammentati e che gli operatori competono.

Ok, è vero che i diritti costano tanto e che questo spinge a spezzettare e alzare i prezzi.

Ok, è vero che chi paga i diritti poi cerchi (legittimamente) di proteggere l’esclusiva.

 

Però proprio perché i diritti sono cari e la platea è limitata, se scarichi tutto il peso sugli utenti, finisci per rendere l’offerta legale meno appetibile e aumenti l'incentivo a cercare alternative. Non sto assolvendo i pirati eh... sto dicendo che così, nel mondo reale, la pirateria la combatti peggio. E gli esempi nel passato nel mondo dell'intrattenimento mi danno ragione.

 

Poi certo che il calcio non è essenziale. Ma ANZI, proprio per questo la domanda è ancora più elsatica... se la soglia psicologica di prezzo viene superata, l’utente esce proprio dal mercato... quindi semplicemente o rinuncia, o pirata. sefz Mi sembra basilare che, per un bene non essenziale, il "sovrapprezzo" non viene accettato come sacrificio inevitabile, e quindi crolla la disponibilità a pagare. Ecco perché, come dici tu, “non è il pane” è vero, ma proprio per quello non reggi aumenti e frammentazione con lo stesso comportamento che avresti sull'affitto, per dire. Sul calcio la gente non stringe i denti... o taglia, o cambia canale, o bara. .ghgh


Ripeto, se l'obiettivo è ridurre davvero il fenomeno, serve anche un'offerta che intercetti chi oggi è nel mezzo... gente che pagherebbe volentieri se ci fosse un'opzione semplice e proporzionata all'uso. 

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5 minuti fa, Dale_Cooper ha scritto:

Infatti. 

 

E di esempi così ce ne sono a pacchi, pensa anche a Kindle e i vari store eBook che hanno sostituito i vari siti dove scaricavi .pdf dubbi (cosa che rimane eh, ma molto meno di prima).

 

Io ricordo l'epoca dei giochi masterizzati che giravano ovunque, pensa te... Oggi quella roba è diventata archeologia. .ghgh 

 

Gli esempi sono sotto gli occhi di tutti. La pirateria si riduce davvero quando si smette di vederlo come un problema "morale" ma come un problema di convenienza e servizio. Se l’alternativa legale è fruibile, semplice e sensata, tantissimi la scelgono senza problemi. .ok 

Sì ma sono tutti esempi che c'entrano abbastanza poco con il caso dello sport in TV.

Perché il problema é a monte, cioé l'aumento esponenziale del costo dei diritti.

Ad esempio una volta il torneo di Wimbledon era inserito nei costi che pagava l'eurovisione ed erano spiccioli.

Oggi ha un valore anche solo per l'Italia di svariati milioni di euro.

Come fanno le pay Tv a ridurre/contenere i prezzi per il pubblico quando a monte gli chiedono sempre più soldi per ogni singolo evento?

E' come se produrre i videogiochi o fare le canzoni costasse 20 volte tanto...come potrebbero esistere servizi come quello di cui parli?

Il paragone più corretto sarebbe quello con le bollette di gas ed elettricità piuttosto che con servizi come Spotify.

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3 minuti fa, garrison ha scritto:

Sì ma sono tutti esempi che c'entrano abbastanza poco con il caso dello sport in TV.

Perché il problema é a monte, cioé l'aumento esponenziale del costo dei diritti.

Ad esempio una volta il torneo di Wimbledon era inserito nei costi che pagava l'eurovisione ed erano spiccioli.

Oggi ha un valore anche solo per l'Italia di svariati milioni di euro.

Come fanno le pay Tv a ridurre/contenere i prezzi per il pubblico quando a monte gli chiedono sempre più soldi per ogni singolo evento?

E' come se produrre i videogiochi o fare le canzoni costasse 20 volte tanto...come potrebbero esistere servizi come quello di cui parli?

Il paragone più corretto sarebbe quello con le bollette di gas ed elettricità piuttosto che con servizi come Spotify.

Mah, non sono assolutamente d'accordo che c’entrino poco: sono tutti casi di intrattenimento dove il comportamento dell'utente cambia drasticamente quando l'offerta legale diventa più semplice, comoda e con un prezzo percepito giusto. Il meccanismo è lo stesso, anche se il costo a monte ha dinamiche diverse.

Anche la musica "a monte" costava, che c'entra... fino a quindici anni fa compravi un album a 19€ per ascoltare 10-12 brani... poi arriva Spotify a 10€ al mese con milioni di album, e la pirateria crolla perché il valore percepito esplode. Se mi vuoi dire che per te quello è meno eclatante del calcio, ok, ma il salto di convenienza per l'utente è enorme.

 

Il paragone con le bollette però lo lascerei perdere.. gas ed elettricità sono beni essenziali regolati in modo diverso. Qui stiamo parlando di spettacolo/intrattenimento e di un mercato che può scegliere come vendere il prodotto.

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10 minuti fa, Dale_Cooper ha scritto:

Ok, capisco il ragionamento, e infatti non sto dicendo che le aziende non abbiano diritto di difendere i contenuti.

 

Quello che sostengo dal primo post però è un altro punto... avere ragione sul piano del diritto non significa automaticamente avere una soluzione efficace sul piano del risultato.

 

Ok, è vero che i diritti sono frammentati e che gli operatori competono.

Ok, è vero che i diritti costano tanto e che questo spinge a spezzettare e alzare i prezzi.

Ok, è vero che chi paga i diritti poi cerchi (legittimamente) di proteggere l’esclusiva.

 

Però proprio perché i diritti sono cari e la platea è limitata, se scarichi tutto il peso sugli utenti, finisci per rendere l’offerta legale meno appetibile e aumenti l'incentivo a cercare alternative. Non sto assolvendo i pirati eh... sto dicendo che così, nel mondo reale, la pirateria la combatti peggio. E gli esempi nel passato nel mondo dell'intrattenimento mi danno ragione.

 

Poi certo che il calcio non è essenziale. Ma ANZI, proprio per questo la domanda è ancora più elsatica... se la soglia psicologica di prezzo viene superata, l’utente esce proprio dal mercato... quindi semplicemente o rinuncia, o pirata. sefz Mi sembra basilare che, per un bene non essenziale, il "sovrapprezzo" non viene accettato come sacrificio inevitabile, e quindi crolla la disponibilità a pagare. Ecco perché, come dici tu, “non è il pane” è vero, ma proprio per quello non reggi aumenti e frammentazione con lo stesso comportamento che avresti sull'affitto, per dire. Sul calcio la gente non stringe i denti... o taglia, o cambia canale, o bara. .ghgh


Ripeto, se l'obiettivo è ridurre davvero il fenomeno, serve anche un'offerta che intercetti chi oggi è nel mezzo... gente che pagherebbe volentieri se ci fosse un'opzione semplice e proporzionata all'uso. 

Ma guarda, anche io capisco ed apprezzo il tuo ragionamento.

Però anche lì...2/3 anni fa al suo arrivo in Italia Dazn costava 15 euro al mese eh...

Non é che non ci abbiano provato, penso, solo che era chiaramente incompatibile con i costi che hanno sono di serie A spendono 700 milioni l'anno 8e all'epoca erano pure di più)...

Io non penso che siano stupidi o non fanno i ragionamenti che facciamo noi e pensino che se non ci fosse la pitarria guadagnerebebro il triplo.

Temo però che manchino proprio le basi oggi epr ridurre i prezzi, poi io pure sono un cliente e quindi sarei ben felice di pagare meno.

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1 minuto fa, Dale_Cooper ha scritto:

Il paragone con le bollette però lo lascerei perdere.. gas ed elettricità sono beni essenziali regolati in modo diverso. Qui stiamo parlando di spettacolo/intrattenimento e di un mercato che può scegliere come vendere il prodotto.

Intendevo dire che le bollette forzatamente aumentano quando il costo del prodotto a monte aumenta.

E viceversa.

Io penso che se i diritti della serie A o della premier si riducessero come costo del 50 o più per cento, le pay tv non avrebbero problemi a fare altrettanto coi costi dell'abbonamento.

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