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jouvans

#VSCafe ~ Lo Spazio Tattico di VS ~ PUBBLICATA L'ANALISI TATTICA IN 7 PUNTI DI JUVENTUS-LECCE (vedi post in rilievo)

Post in rilievo

3 ore fa, onetime ha scritto:

p.s.: @Karma Cop io pensavo di tatuarmi la parte sui difensori, te eri propenso a tatuarti tutta la conferenza? .sisi

Oltre a non divertirmi mi girano proprio i hoglioni e sto proprio male hazzo!

 

Pensavo di tatuare questo passaggio...

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11 ore fa, jouvans ha scritto:

E te pensa che ogni tanto qualcuno entra qui nel cafe per spiegarci che invece gli allenatori non contano un kaiser sefz

di solito sono quelli che pensano di guardare una partita alla tv e non si rendono conto che invece stanno guardando l'oblò della lavatrice mentre centrifuga ... .the 

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43 minuti fa, Karma Cop ha scritto:

Oltre a non divertirmi mi girano proprio i hoglioni e sto proprio male hazzo!

 

Pensavo di tatuare questo passaggio...

Sì, però con quell'inchiostro che usano i bambini al mare... l'inchiostro simpatiho. :baby:

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13 hours ago, jouvans said:

EDIT:

sempre su questa conferenza di Spalletti, che assolutamente è tutta interessante e godibilissima (oltre che con begli spunti tattici, non solo quei circa 40 secondi "sacri" che ho già evidenziato).. vi lascio in sospeso e con la voglia di vederla tutta per non spoilerare la bomba con tanto di sbroccata degli ultimi 20 secondi (da 15:25 a 15:46 .ghgh )

Finalmente! Che sia una volta per tutte la fine del corto muso? E ne ha tanto per i difensori, quanto per Zhegrova ("responsabilità individuale" di chi deve far risalire il baricentro della squadra di venti metri tenendo palla anziché perderla in quel modo orrido).

 

p.s: anche la sbroccata è di livello, pur non attingendo alle vette del Malesani greco (sono andato a rivedere il video - assolutamente fantastico, con un finale "son tranquillissimo" sussurrato al suo vice a fianco...).

 

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7 minutes ago, onetime said:

@Lohengrin domani festa grande al lavoro?? .ghgh

Ho già fatto partire ieri sera una batteria di whatsapp...

 

Domani mi scateno a studio e ancor più il giorno dopo in piscina (dove mi presenterò con regolare felpa bianconera...).

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13 ore fa, jouvans ha scritto:

DOPO LE COSE CHE DICE SPALLETTI QUI E "IL COME" LE DICE IN MENO DI UN MINUTO (DA 14:42 A 15:25).. BEH.. MI SA CHE POSSIAMO PURE CHIUDERE IL CAFE.ghgh E ANCHE PER UN ECCELLENTE ED APPREZZABILISSIMO MOTIVO. .sisi 

 

 

Storicamente a me il modo di parlare di Spalletti, proprio nella sintassi, nel come costruisce le frasi, per i "perchè poi" ha sempre fatto innervosire.

Qui alla Juventus, probabilmente perchè molto carico, molto voglioso di rifarsi dal flop in Nazionale, cosciente di essere arrivato nel club più blasonato che ha mai avuto un club da risollevare, nelle conferenze è più carico e più spiccio

 

Detto ciò, le parole del mister che tu evidenzi (ma pure da prima quando inizia a sottolineare di come anche per un difensore il calcio non può essere solo distruggere) mi ha fatto venire. Parole che attendo da ormai anni, dette con decisione e carica.

 

Aggiungo che se un mister va in conferenza e si prende la libertà di parlare così, con questo tono e questi concetti, penso che sia un mister che è motivato, deciso  e che sente di avere in questo momento in mano la squadra.

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Altra cosa positiva di ieri:

andiamo sull'1-0 e continuiamo a giocare allo stesso modo, anzi meglio, maciniamo occasione e andiamo sul 2-0, loro sembrano in confusione, facciamo la vaccata e regaliamo il 2-1, a quel punto, nelle ultime stagioni avremmo perso la testa, ci saremmo spaventati e ci saremmo chiusi nella nostra area... invece abbiamo continuato a giocare creando palle gol.

Mi sembra un bel passo avanti soprattutto mentalmente. Stiamo acquistando sempre piu' fiducia.

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SLIDES E ANALISI TATTICA DI JUVENTUS-ROMA

 

PARTE 1 - LO SCHIERAMENTO TATTICO E I "NUMERETTI"

 

Premessa importante su come sono state impostate e strutturate queste slide:
Nella prima parte, forse anche un pelo più "scolastica", mi soffermo su quelli che sono stati gli schieramenti che abbiamo alternato, soprattutto (basandomi sulle immagini che ho ricevuto) trattasi di fase di non possesso o di primissima costruzione. Nella seconda parte dell'analisi mi occuperò invece di cose più specifiche e, come d'abitudine, anche di alcune chicche che ho scovato e che mi fa piacere sottoporre alla vostra attenzione.
Le immagini son riprese direttamente dallo Stadium ad opera dell'amico @onetime. Dunque hanno il vantaggio di essere piuttosto alte il che le rende magari meno "belle" da vedere ma, per chi come me si occupa specificamente di tattica, la cosa è anche un bene perchè è così dall'alto che si analizza davvero lo schieramento in campo di una squadra. Andiamo a cominciare dunque  .ok 

 

1) schieramento più a 5 che a 4

01_5_2_3_in_non_posssesso.jpg

Che dietro in fase di non possesso, spesso ci si sia rimessi a 5, credo che lo abbiate notato tutti, soprattutto nel finale di gara. Ma in effetti, anche per il famoso discorso dei quinti di Gasperini, perfino in una fase di pressione abbastanza alta e sullo 0-0, di base la squadra si poneva in 5-2-3, seppur coi quinti, come si vede in foto, non schiacciati sulla stessa linea dei 3 centrali (anche se poi in gara si è visto anche questo). Idem a palla ferma, dove si vede lo schieramento originario pre-rotazioni di gioco delle squadre e noi infatti stavamo 5-2-3 oppure 5-2-2-1. Qui però si nota anche la finezza di tante mezze posizioni difensive per cui in un niente, lo schieramento fotografato qui, può diventare un 4-3-3 un 4-4-2 o una linea a 5 davvero molto elastica e duttile.

 

2) Le fasi in 4-4-2
02_4_4_2.jpg

Una delle cose più interessanti viste a Bologna (ma già prima col Bodo), era il fatto che a turno uno dei due quinti (specialmente McKennie) non scalasse dietro a comporre la classica linea a 5 delle difese a 3, ma restasse più alto a creare un 4-4-2 difensivo, capace di evitarci lo schiacciamento a 5 dietro. Come detto, ieri questo è avvenuto meno, ma, come si vede qui (ed è accaduto anche in altre circostanze di gara), pure ieri McKennie o rompeva la linea per primo o temporeggiava più alto volutamente per non sciacciarci subito a 5. Dunque, in quei frangenti, come col Bodo o a Bologna, si è rivisto di fatto un 4-4-2 in fase di non possesso come si nota in questa slide.

3) il WM
03_3_2_3_2.jpg

Come già notato a Bologna (lì soprattutto in fase di possesso) e ieri anche in fase di non possesso, come vediamo qui, ci si sistema abbastanza spesso in una sorta di WM che, di fatto, è un 3-2-3-2. La cosa è interessante perchè esalta un po' tutti i singoli, in quanto mette Yildiz come secondo attaccante vicino al centravanti, apre Chico e Cambiaso com McKennie a fare quasi il trequartista e lascia nei 5 dietro solo i 2 mediani e i 3 centrali nei loro ruoli di base.
Qui, come detto, vediamo la slide in fase di non possesso ma, se pensiamo al gol del 2-0, lo si fa anche in fase di possesso e anzi, soprattutto in fase di possesso, per lasciare l'ampiezza a Chico o Zhegrova e sfruttare McKennie quasi da sottopunta / centrocampista di inserimento

4) una delle tante situazioni ibride che stanno diventando il marchio di questa fase spallettiana
04_Ibrido_fra_3_e_4.jpg

Qui si vede una linea basicamente a tre, ma il nostro esterno basso è appena uscito sul riferimento rompendo la catena a 4 e passando a 3. Dunque la linea è passata da 4 a 3 e, se il giocatore riscalasse, con soli 2 passi all'indietro, torneremmo subito a 4 nuovamente. Di fatto questo "giochino" sta funzionando benissimo perchè basta che i due quinti nostri si facciano aggressivi per essere a 3, che uno solo dei due scali e l'altro resti più alto (come in questa slide) per passare a 4, oppure che più "classicamente" entrambi i quinti si abbassino per passare a 5.

5) il 5-4-1 e Spalletti a cui girano i cogl.... (cit che è già storia .ghgh )
05_5_4_1_girare_i_cogl.jpg

Nel finale, con la Roma ringalluzzita dal 2-1, ci siamo schiacciati troppo bassi e troppo dietro, cosa che come sappiamo ha fatto.. ehm.. "ben poco felice il mister" diciamo e, a quel punto, sono riemersi i limiti del giocare a 3 e cioè che, se vai davvero sottopalla, "allora vuoi o non vuoi, finisci comunque a 5" (cit storica di Sarri) e a quel punto, per ragioni di compattezza di squadra e scivolamenti, finisci, come a noi ben noto, per ritrovarti in 5-4-1 o al più in 5-3-1-1, così che non riesci a ripartire o "a uscire da lì, con me che vedo la squadra al limite dell'area di rigore e mi viene l'ansia" (cit Spalletti). Il modulo ibrido sta funzionando e dunque capisco lavorarci e proseguire ma, se il mister davvero non vuole mai più vedere una cosa del genere, allora solo togliendo la difesa a 3 e passando a 4 può ottenerlo e si è visto bene a Bologna dove a 5 o, peggio, in 5-4-1, non ci siamo mai sciacciati perchè difendevamo sempre in 4-4-2

6) la chiave tattica: McKennie
08-Posizione-Mc-Kennie-e-3-3-4.jpg

Anche altri analisti hanno notato come talvolta, nelle sue tante manifestazioni di calcio fluido e difficilmente inquadrabile in un solo schema, questa Juve, fra le altre cose, si metta anche in 3-3-4 (ne aveva parlato anche Hajj Ball in un suo video). Questo diventa possibile esattamente nel modo che si vede in questa slide.
I due attaccanti esterni in ampiezza (ci torneremo), la punta centrale, ed ecco che, nel mezzo spazio che si crea fra la punta e l'esterno destro offensivo (che non sta dentro l'immagine, ci ho messo la lineetta), si butta McKennie a sparigliare le carte, sia in dinamica come qui, per attaccare lo spazio e creare appunto un più pericoloso 3-3-4, sia anche in possesso consolidato dove, con l'esterno offensivo aperto, lui può diventare attaccante aggiunto (l'esempio perfetto è il gol del 2-0, dove McK vede Zhegrova apertissimo e dunque abbandona il ruolo di tuttafascia destro che avrebbe in distinta e si butta dentro l'area, da tipica mezzala di inserimento / attaccante aggiunto).

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SLIDES E ANALISI TATTICA DI JUVENTUS-ROMA

 

PARTE 2 - ANNOTAZIONI PIU' SPECIFICHE E ALCUNE "CHICCHE TATTICHE"


1) la costruzione a 4
06_Costr_a_4_2_cc_sfalsati_uomo_su_uomo_

La primissima costruzione da fermo e, come vedremo, anche quella a palla in movimento, si sviluppa ormai da tempo a 4 e questo è raramete una variabile, nella pur grande fluidità spallettiana, perchè si è stabilito già da un po' che il costruire a 4 dia dei vantaggi e dunque lo si fa anche a palla ferma. Notare che FINALMENTE i due cc di metacampo (Loca e Thuram) si sfalsano e finalmente non si marcano più da soli restando piatti e vicini.

2) costruzione a 4 "in dinamica"
07_costruzione_4_Thuram_sfalsato.jpg

Non solo a palla ferma, ma anche ad azione in corso si confermano, come vedete dalle linee, la costruzione a 4 e, come vedete dai nostri 2 cc cerchiati in rosso, anche lo sfalsamente (vivaddio) dei due di metacampo. Notare, dato il pressing uomo su uomo della Roma, come qui in basso, sulla nostra fascia sinistra, si crei tanto movimento (per altro il Gasp li ha già presi tutti in preventiva), il che è un movimento davvero intelligente e basilare, che spiega perchè ultimamente usciamo meglio. Infatti, la nostra costruzione a 4 aiuta, aiutano i due cc sfalsati, ma se devi giocare lungo comunque perchè aggredito come in questa situazione, è chiaro che avere quelli davanti che cercano spazio, scarico e posizione aiuta tantissimo. Qui, nello specifico, un movimento a tagliare centralmente di Openda e uno a venire incontro più tipico di Yildiz.

3) una chiave importante: gli attaccanti apertissimi e l'uno contro uno lasciato dal Gasp
11_Attaccanti_aperti.jpg

Contrariamente a Bologna, dove in pratica Kenan aveva fatto la seconda punta, qui vediamo invece i due attaccanti esterni apertissimi, per isolare in 1 vs 1 i rispettivi marcatori. Notare che Mancini indica Yildiz al suo compagno, perchè non vuole rischiare l'uno contro uno isolato con Kenan e dunque chiede aiuto al compagno, come si vede dal gesto col braccio (si vedeva anche in altre due slide, ma bastava questa per far capire il concetto).
A questo punto capitano 3 cose interessanti ben studiate da Spalletti (e che in parte rivedremo dopo) e cioè:
1) di fatto i loro tre centrali diventano aperti, isolati e davvero in 1 vs 1 ed è tutta gente la nostra che poi ti punta (infatti ne hanno parlato anche i romanisti stessi in sala stampa)
2) si crea in quegli enormi mezzi spazi che vediamo fra i loro centrali, sia lo spazio per le sgroppate di Thuram (non a caso ieri in crescita ed esibitosi proprio in qualcuna di queste sue scorribande) e soprattutto, come già visto, sul fronte opposto diventa lo spazio giusto per andare in 3-3-4 grazie a McKennie

3) l'altro e ultimo vantaggio è che, appunto, Mancini, non si sente di stare 1 vs 1 isolato su Yildiz e chiede aiutto. Quando questo aiuto arriva, la Roma si trova con un centrocampista in meno da quella parte e infatti da quella catena in inferiorità nascono la palla gol di Chico sullo 0-0 e poi, quasi in fotocopia, sempre in quella zona, anche il gol dell'1-0 appena 2 minuti dopo


4) cominciamo con le chicche.. qui c'è il prendere i riferimenti da parte nostra quando si accetta di giocarsela in uno vs uno "alla gasperini" contro di loro
09_Prendere_i_riferimenti.jpg

Qui si vede una cosa buona e cioè che, avendo deciso di giocartela alla Gasp e di accettare la battaglia, allora giustamente vai a prendere il riferimento uomo su uomo e qui si vede bene come ognuno abbia il suo uomo di riferimento e lo attacchi creando vere e proprie coppie. Il problema però, dato che questa è una immagine del primo tempo, è quello che ha detto poi Spalletti stesso in sala stampa e cioè che sì, prendevamo i riferimenti, ma sempre con un tempo di ritardo (almeno nei primi 45 minuti) e qui si vede bene che in effeti l'idea c'è, i rifermimenti pure ci sono, ma con un pelo di ritardo e però: "quando reagisci invece di agire, allora sei già in ritardo" (altra cit storica di Spalletti)

 

5) chicca buona... lo scivolamento in zona palla
10_Scivolamento_zona_palla.jpg

Questa, rispetto ad altre cose, è una cosa che si rileva meno soprattutto per chi non è "del mestiere", ma in realtà è un elemento fondamentale, seppure "oscuro", di quel miglioramento che stiamo tutti vedendo. Innanzitutto, come forse ricorderete, questo del non corretto o completamente mancato scivolamento di squadra (non di reparto, ma DI SQUADRA) verso la zona palla, ai tempi di Tuor era un problemone galattico che ci costò ad esempio la goleada del City al mondiale per club, laddove Guardiola, visto come scivolavamo poco, tardi e male, ci fece a fette. Con Spalletti invece gli scivolamenti sono sempre giusti, le densità anche, così come le distanze. Qui ciò si vede benissimo ed è grazie a questo che l'avversario fatica a costruire gioco (guardate che densità..) rischia di perdere palla e beccarsi la ripartenza corta micidiale tanto cara proprio a Spalletti e sopratutto ti consente di tenere sempre la squadra corta e infatti anche qui siamo tutti in 20 metri circa.

6) con mia somma gioia.. Mancini trattato come Luis Enrique trattò Acerbi .ghgh 
12_Yildiz_segue_Cristante.jpg

Infatti, pur giocando uomo su uomo anche noi e dunque con la naturale accoppiata Yildiz su Mancini, in realà Kenan seguiva quasi sempre Cristante (come si vede anche qui) e si lasciava che l'inizio azione della Roma lo facesse Mancini, che tanto non preoccupava e così, con Cristante già preso da Yildiz, ecco che avevamo un uomo in più a centrocampo (cosa decisiva nella ripresa) ovvero Thuram (che qui si vede essere libero e che infatti, come già evidenziato, ieri si è in effetti potuto anche riproporre nelle sue sgroppate proprio per questa sua maggiore libertà).
Di fatto Yildiz è stato anch un'arma tattica oltre che tecnica, perchè quando aveva la palla (vedasi slide precedenti) costringeva Cristante a scalare in aiuto di Mancini, liberando così un buco a metacampo, e quando la palla l'aveva la Roma, lasciando in mano a un calciatore poco tecnico come Mancini la prima impostazione ci si poteva dedicare a Cristante e liberare Thuram a metacampo come si nota in questa slide

Conclusioni: la Juve ha fatto una partita con determinati punti di contatto rispetto a Bologna quali: intensità, uomo su uomo, posizione di McKennie, costruzione a 4, ecc.. ma ha anche posto delle differenze (credo date dall'assenza di Koop e soprattutto dalla tipologia di avversario gasperiniano) e dunque son state più rare le fasi a 4 dietro (se non in costruzione iniziale), si è esasperato più che a Bologna l'uno contro uno e soprattutto si sono tanto allargati gli attaccanti esterni, con Yildiz che è passato dal fare la secoda punta col Bologna a giocare invece molto più aperto ieri, al fine, come abbiamo visto, di creare quell'isolamento sull'esterno per mandare in panico Mancini e dovergli far chidere il supporto di Cristante. Poi ieri abbiamo anche visto uno schiacciamneto in 5-4-1 non visto a Bologna, un Yildiz più aperto non visto a Bologna, ecc.. ma anche cose che proseguono questo lavoro già in essere come il ruolo di McKennie da "finto tuttafascia" che scala a 4 o a 5 dietro e che invece aiuta in una sorta di 3-3-4 in fase di possesso/attacco; la costruzione a 4 e finalmente i due centrocampisti centrali che si sfalsano.

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8 ore fa, HIC ET NUNC ha scritto:

Mi sembra l'unico, dai tempi di Conte, a lavorare soprattutto sulla mentalità della squadra, con l'idea che tutti possono fare tutto.

Sì.. anche ieri, non solo riferito ad Yildiz che è stato il momento più enfatizzato dai media, ma ha detto ripetutamente che lui crede in questa squadra e che sono tutti più forti di quel che sembrano, sennò neanche avrebbe accettato di venire a Torino se non pensava che ci fossero dei valori complessivi importanti.
E questa non è altro che la millesima dichiarazione spallettiana pro-cafe e anti "altri", sul fatto che non avremo certo dei fenomeni, ma neanche dei "brocchi" e che, come più volte predicato qua dentro, bastava un allenatore che li valorizzasse, li facesse muovere di più e soprattutto farlo negli spazi e anche senza palla, per migliorare tutti, perchè se la squadra si muove, crea spazi ed è organizzata, allora anche i "brocchi" fanno bella figura e dunque tanto poi broccchi non sono, come giustamente ripete spesso Spalletti, quasi ad ogni intervista.

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6 ore fa, zatarrra ha scritto:

E vabbeh ma Spalletti è un allenatore vero eh!!

Poi nella nostra banda bassotti potrà pure fallire ma almeno in allenatore vero lo abbiamo ora, pensassero a degli almeno un paio di elementi "giusti" che non vuole dire né di grido né altro ma semplicemente giusti e non fare troppi danni in società.

Sarebbe quanto di meglio ci possa capitare.

Eh sì le conferenze sdj Spalletti sono sempre fantastiche anche perché oltretutto parla di cose di campo vere e sacrosante.

Concordo assolutamente con questo tuo post e anzi, lo colgo per inserirci due mie considerazioni al volo:
1) Ad esempio ieri ha raccontato benissimo come ha fatto la Roma ad abbassarci e lì scatta il fatto che però, finchè lui giocherà a tre dietro, il giochino fatto dalla Roma finisce effettivamente come dice lui per abbassarti i quinti e dunque, come accde di norma nei moduli a 3, abbassarti tutta la squadra.. ma questo avviene certamente per i meccanismi rodati e ritmati della Roma che lui ha ben descritto da vero mister, ma avviene anche perchè, appunto, stai a 5 dietro..

2) concordo che non è necessario prendergli Xavi e Iniesta a metacampo e Dani Alves in fascia. Basta però che gli si prendano un terzino e un centrocampista, anche non di grido, ma funzionali al gioco della squadra e idonei a coprire quelli che sono due evidenti buchi di rosa.

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6 ore fa, TheLady'sKnight ha scritto:

Inutile parlare di tattica prima dei contributi di chi ne sa enormemente più di me. Dico solo che ieri mi è tornata la voglia di vedere la Juve, mi è tornata l’incazz*tura sui gol subiti e le palle perse sostituendo la triste rassegnazione che avevo prima. 

Puoi parlare tranquillamente di tattica quanto vuoi qui nel cafe. Anzi, ben venga il tuo contributo. Sempre. E' lo spirito del cafe ed è un piacere vedere gente che posta qui, che vuole esaminare, approfondire, ecc.. non serve affatto il patentino per stare nel cafe .ok

E comunque, già che c'ero, il "contributo del tecnico" di cui parlavi è arrivato puntuale, poichè ho appena pubblicato l'analisi tattica in 2 parti, con slide e didascalie di Juventus-Roma 😊

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Il 21/12/2025 Alle 17:48, maxratul ha scritto:

la prossima sfida sarà contro squadre difensive con blocco basso... come sara nostro tattica cambia quando non trovare spazia in campo di attacco?

Beh.. intanto per come parla Spalletti di Zhegrova (eccellente negli ultimi 20 metri quando si attacca, carente quando deve difendere) allora potrebbe essere la volta buona che, in partite dove "dovremo fare noi la gara" invece di partite "dove devi fare anche tante corse all'indietro", si crei proprio l'habitat ideale per il buon Edon..
Detto questo, le squadre chiuse le soffri se fai girare lentamente la palla, se non attacchi i mezzi spazi, ecc...
Se noi davvero stiamo imparando a fare queste cose, dovremmo ruscire a riproporre determinate situazioni anche con le piccole.


Ci manca ancora un po' il corretto riempimento dell'area secondo me, ma gli allenamenti a un tocco e soprattutto il palla avanti - palla dietro - palla dentro, se fatti con costanza e come si deve, stanano le piccole e ti creano spazio da attaccare (ricordo sempre come esempio il recente gol del 2-2 fatto dal Sassuolo a San Siro contro il Milan).
Inoltre, il movimento continuo di Openda stressa e apre la linea difensiva avversaria, così come il palleggio di David, se ben sfruttato per buttarti dentro gli spazi che lui crea, potrebbe essere un'altra arma. Openda e David sono attaccanti diversissimi, ma hanno una cosa in comune: portano sempre fuori zona il loro marcatore.
Openda lo fa aprendosi diagonalmente in profondità e dunque facendo uscire così il suo uomo che lo deve seguire. David lo fa venendo incontro, portando dunque il centrale che lo marca lontanto dall'area di rigore.

Tutte queste caratteristiche dei singoli (se ben sfruttate) e soprattutto tutto il lavoro nel giro palla più veloce che stiamo facendo, dovrebbero poterci aiutare anche con le piccole.

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4 ore fa, Lohengrin ha scritto:

Finalmente! Che sia una volta per tutte la fine del corto muso? E ne ha tanto per i difensori, quanto per Zhegrova ("responsabilità individuale" di chi deve far risalire il baricentro della squadra di venti metri tenendo palla anziché perderla in quel modo orrido).

 

p.s: anche la sbroccata è di livello, pur non attingendo alle vette del Malesani greco (sono andato a rivedere il video - assolutamente fantastico, con un finale "son tranquillissimo" sussurrato al suo vice a fianco...).

 

Vabbè Malesani non si batte sefz 
Ed è giusto che stia lì. Nella sua hall of fame degli sbroccatori, dove la stella se l'è guadagnata ampiamente e con merito .ghgh 

Su Spalletti.. bah..la gente la vedrà come gli pare, ma quel gesto esplicito di sudata riferito a chi si chiude sul 2-1.. quel "se fai così poi la paghi", quel "devi fare tu il terzo gol, non aspettare che finisca 2-1 là davanti alla tua area".. quel "è questione di mentalità"..quel "mi girano i cog... a veder la mia squadra che non esce", ecc..

Sono tutte frasi nette, dette anche con toni inequivocabili ed espresssivi e che, piaccia o non piaccia, rappresentano il suo manifesto ed è un manifesto (ribadisco: piaccia o non piaccia) di EVIDENTE CESURA RISPETTO AL PASSATO di un allenatore che qua è portato come iddio in terra da molti, ma che ieri Spalletti ha sostanzialmente smontato frase dopo frase.

Non faccio il giornalista (vivaddio) ma, se dovessi fare il titolo di quelle frasi, quelle del cercare il terzo gol, di non sopportare la squadra bassa, di mentalità, di "non puoi stare basso sennò la paghi".. eh beh.. dovendo fare il titolista io avrei sintetizzato (anche in maniera iperbolica com'è tipico dei titolisti) con un: "Spalletti scatenato in conferenza stampa, demolisce la teoria del corto muso".

 

Io non ho detto queste cose.. e infatti poi posso concordare, non concordare, concordare a metà, ecc.. chissenfrega.. conto zero io.. conta semmai che lo ha detto forte e pubblicamente un mister di altissimo livello. IL NOSTRO MISTER. Poi, oh.. ognuno ne tragga pure quel che meglio crede 😉

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6 ore fa, Troy McClure ha scritto:

Volevo chiedere a @jouvans come giudica la posizione di Bremer sul nostro primo gol un cui fa da attaccante aggiunto. Corretta? O anarchica?

Ieri già in live audio coi ragazzi avevo segnalato come talvolta (cosa che Spalletti non ama) Loca si mettesse a costruire da 4° difensore.
Allora in quei casi Bremer, saggiamente, nel calcio fluido e quasi posizionale mostrato da quest'ultimo Spalletti, andasse dunque a fare quasi la mezzala aggiunta lui stesso. Quindi non ci vedo tanto l'anarchia, quanto piuttosto il concetto posizionale di coprire sempre le 5 posizioni da costruttori e le 5 posizioni da invasori.

 

Sul fatto poi che, più che la mezzala aggiunta, abbia fatto quasi l'attaccante nell'azione del gol.. beh.. al di là delle mie idee o delle mie valutazioni, ne parla ampiamente Spalletti in quella conferenza monstre che ho già riportato e ampiamente enfatizzato e dove, appunto, per lui è importante che i difensori diventino attaccanti aggiunti e anzi ha pure aggiunto che "guardate com'è avanti coi lavori Gasp che ha i suoi 2 braccetti che vanno in area avversaria a chiudere i triangoli o a fare gol". Per cui presumo che sia una cosa che a lui non dispiace affatto. Tra l'altro, in altri momenti di netta situazione nostra di sovrapalla, siccome davanti ci mancano i centimetri, ho anche visto Kelly spesso andare a fare la torre per i tre attaccanti e quindi, tutto questo ripetersi si situazioni di campo e dichiarazioni del mister, non può più essere casuale a questo punto.

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Vi sembrerà assurdo, ma nel forum c’è chi sta criticando Spalletti per aver detto che se ti chiudi a difendere le prendi e che non si può aspettare il fischio finale senza far nulla.

 

5 minuti fa, saturnz70 ha scritto:

 

Tocco da campione. 

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18 minuti fa, ZizouZidane ha scritto:

Vi sembrerà assurdo, ma nel forum c’è chi sta criticando Spalletti per aver detto che se ti chiudi a difendere le prendi e che non si può aspettare il fischio finale senza far nulla.

 

Sì. Mi sembra assurdo. Ma se gli americani rivotano Trump dopo l'assalto e i morti al Campidoglio, noi in confronto siamo solo dei dilettanti.
Le proprie convinzioni o i propri idoli vengono spesso prima della realtà. E se la realtà non combacia con queste convinzioni, beh.. tanto peggio per la realtà.
"Un solido pregiudizio è più nemico della verità di quanto non lo sia la bugia stessa" (cit. Nietzsche).

Per me (e per chiunque abbia anche solo delle orecchie, poichè stavolta non serve neanche avere il cervello collegato per quanto è stato chiaro e lapidario il mister) ieri Spalletti con quelle dichiarazioni ha fatto, piaccia o non piaccia, un discorso netto, con toni, gesti e parole ed è stato il "suo chiaro e voluto funerale" nonchè proclama/manifesto verso il corto musismo.
E l'ha fatto senza essere stato stuzzicato. Lo ha fatto di forza e di sua sponte. Segno che è quella la sua linea e quello per lui "il calcio moderno" (cit).

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23 minuti fa, ZizouZidane ha scritto:

Vi sembrerà assurdo

Zizou, sei iscritto dal 2009, hai quasi 21000 reazioni a favore, quindi direi che sei ben conscio di cosa sia VS: davvero ti sembra assurdo e pensi che a noi possa sembrare assurdo?? sefz

 

P.s.: detto con affetto eh, sto scherzando chiaramente 🤟❤️

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Secondo me l’operazione da fare, complicata quando ci si trova in un contesto tra tifosi di calcio, e’ estirpare l’Allegrismo rispettando Allegri. Perché è un pezzo della nostra storia, del nostro percorso. Se vogliamo tornare a vincere in questo calcio servirà migliorare il materiale a disposizione ma perseverare nell’abbracciare senza ripensamenti e compromessi lo Spallettismo. Un credo che opportunamente Spalletti non ha calato ma che vuole venga fatto proprio dal gruppo. E’ un concetto molto simile all’idea di egemonia degli antichi greci. Ma il calcio moderno non lo puoi imporre, il gruppo lo deve fare proprio, va condiviso, abbracciato. 

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1 minuto fa, gnatmm ha scritto:

Secondo me l’operazione da fare, complicata quando ci si trova in un contesto tra tifosi di calcio, e’ estirpare l’Allegrismo rispettando Allegri. Perché è un pezzo della nostra storia, del nostro percorso. Se vogliamo tornare a vincere in questo calcio servirà migliorare il materiale a disposizione ma perseverare nell’abbracciare senza ripensamenti e compromessi lo Spallettismo. Un credo che opportunamente Spalletti non ha calato ma che vuole venga fatto proprio dal gruppo. E’ un concetto molto simile all’idea di egemonia degli antichi greci. Ma il calcio moderno non lo puoi imporre, il gruppo lo deve fare proprio, va condiviso, abbracciato. 

Sì e finora tutti quelli, bravi o "scarsi" (cit) che fossero, arrivati da noi o son stati fatti recedere dalle loro idee progressiste (Pirlo, Tudor e Sarri), oppure direttamente cacciati (Motta).. vediamo se Spalletti, col suo curriculum (cosa che ha evidenziato anche ieri Locatelli in conferenza stampa, ed è un bene) non possa finalmente avere il carsima e l'impatto per farli finalmente svoltare.

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18 ore fa, jouvans ha scritto:

LA CONFERENZA "MONSTRE" POST JUVENTUS-ROMA DI SPALLETTI E I FANTASTICI SPUNTI CHE CI OFFRE

DOPO LE COSE CHE DICE SPALLETTI QUI E "IL COME" LE DICE IN MENO DI UN MINUTO (DA 14:42 A 15:25).. BEH.. MI SA CHE POSSIAMO PURE CHIUDERE IL CAFE.ghgh E ANCHE PER UN ECCELLENTE ED APPREZZABILISSIMO MOTIVO. .sisi 

 

 

Ho trovato anche io questa conferenza fantastica. A proposito di ciò di cui si parlava in questi giorni , e cioè del lavoro di campo. Trovo che uno dei passaggi fondamentali è quando parla dei tempi di gioco ( che lui in realtà non nomina ma di fatto di questo parla) . E per tempi di gioco non intendo ovviamente solo il giocare la palla ma il muoversi il leggere l'azione , anticipare le intenzioni degli avversari invadere gli spazi etc.... Mi è capitato scrivendo su questo topic e su altri più volte di esprimere la mia opinione sul fatto che il calcio di adesso ma in generale il calcio efficiente necessita di prevenire in fase di difesa e anticipare in fase di attacco,proprio come forma mentis del calciatore , per essere veloci ,  per creare spazi, per stroncare alle radici la possibilità che l'avversario imposti la fase di attacco o la transizione positiva. Avevo usato una metafora per dire che poi alla fine vince chi " estrae la pistola per primo". E che alla Juventus,  dopo tanti anni in cui non ho visto alcun lavoro su questo, o alcun lavoro efficace traslato dall' allenamento tramite la didattica in partita ,  per me è un autentica epifania sentire Spalletti parlarne ed occuparsene con evidenti risultati sul campo,  per quanto reputi questo discorso importante.Che si sposa oltretutto su tutto ciò che dice dei difensori che non devono giocare solo a distruggere togliere la palla all' avversario ma pensare che anche loro devono attaccare e pensare di andare a segnare.

Tra l'altro questo discorso marca la differenza fra un modo di pensare il calcio in maniera reattiva ,da quello che è un modo di pensare calcio in maniera proattiva. 

E ti devo confessare che leggendo un tuo post i questi giorni ho avuto la "sacrilega" tentazione di correggerti sull' uso del termine reattivo. Perchè scrivevi qualcosa a proposito credo dell' allenamento di giocatori che devono dimostrarsi o sembrano... maggiormente credo veloci e reattivi o roba del genere...e sul momento avrei voluto scriverti che preferivo usare il termine proattivo perchè veicola un messaggio diverso, e cioè che bisogna muoversi prima che l'avversario "faccia" invece che in reazione di ciò che fa( che è un modo di intendere il calcio  tipicamente allegriano per esempio " il calcio è semplice se l'avversario avanza tu arretri se l'avversario indietreggia allora vai avanti") . Poi siccome ciò che intendevi era esattamente ciò che intendo io e tutto il discorso filava ho pensato con giusta umiltà  di non osare romperti le scatole per una mia  sottigliezza terminologica. Però  ecco penso che su questo concetto Spalletti stia lavorando tanto e che lo reputi fondamentale, perchè mi pare pure in conferenza prepartita parlava di giocatori che voltano la testa che percepiscono i compagni intorno e che lui tende a premiare chi lavora e sviluppa questa abilità. E  è ovvio che se vedo prima poi agisco anche prima.

E' a mio avviso una branca del discorso sulla tattica molto importante. Forse ricorderai che una volta ho scritto un post in cui citavo il gioco degli scacchi ed il concetto di tempo di gioco in quel gioco( che non ha niente a che fare col fatto che si gioca con l'orologio ma ho ben capito perchè hai lasciato cadere il discorso, perchè sempre  quando ho osato accostare il gioco degli scacchi al calcio in questo senso  comprensibilmente per "pregiudizio" sulle differenze fra un gioco che sembra statico e uno che è invece di fatto dinamico , sono stato preso per eretico senza poter approfondire il discorso...) ma col fatto che ogni volta che tu con una mossa proattiva , aggressiva , anticipatoria crei un problema , o addirittura più problemi da risolvere all avversario  gli rubi una mossa che dovrà essere reattiva rispetto alla tua in luogo di una aggressiva ed in tal modo ottieni l'iniziativa per attaccare, perchè lui alla fine si trova in ritardo e vittima di problemi che si moltiplicano e lo costringi a meno scelte sulle mosse . E la sua impalcatura tattica va in crash. Un noto scacchista disse che " la minaccia è più forte della sua esecuzione " e intendeva dire che se mentre l'avversario si occupa di una mia minaccia io ne creo già un altra e poi mentre cerca di occuparsi delle due ne creo ancora...lui alla fine non ce la farà più non sapendo dove girarsi  e si troverà travolto. Che è un po' l'idea di questo calcio gasperiniano come dice Spalletti " asfissiante"  di squadre che ti saltano adosso o comunque del calcio aggressivo e di invasione, o dedicato al pressing molto aggressivo.E ti dirò che al di là che il buon Luciano in conferenza posto partita giustamente si dice parzialmente soddisfatto, devo dire che io ho visto anche che abbiamo vinto la partita contro la Roma mettendola per molti versi sul terreno loro di " guerra locale" ( cit. Spalletti) fatta se vogliamo con più voglia e più ferocia di loro e che questa attenzione ad anticipare e porevenire l'ho veramente vista applicare dai ragazzi.

Scusa la prolissità

 

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