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jouvans

#VSCafe ~ Lo Spazio Tattico di VS ~ LA COMPLICATA ANALISI DI UNA DEBACLE E IL NOSTRO "PECCATO ORIGINALE" (vedi post in rilievo)

Post in rilievo

1 minuto fa, jouvans ha scritto:

Mi sa che ho fatto l'errore di mettere i fattacci miei nello stesso post del video di davom e così nessuno se lo sta cacahndo di striscio il buon Davom sefz 

Ho cominciato io mister. Tutti in riga ora!

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Ma ho appena menzionato velas... cosa potrebbe andare OT? sefz 

 

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15 minuti fa, Karma Cop ha scritto:

Ho cominciato io mister. Tutti in riga ora!

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Mancano davvero troppi giorni al prossimo topic giochino.. per cui temo che scivoleremo OT su altri lidi stavolta sefz 

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26 minuti fa, jouvans ha scritto:

ho capito che l'enganche è una mezzala di inserimento e legatura fra attacco e centrocampo, con anche capacità tecniche importanti e che dunque certamente può avere anche il n.10 sulla casacca.. non ho però accertato se esso sia proprio-proprio il "classico" numero 10...

L’enganche è un 10 che fa esattamente quello che ha scritto. Infatti, significa letteralmente “gancio”. Ma è un termine piuttosto usato. 
Riquelme era un enganche.

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16 minuti fa, ZizouZidane ha scritto:

L’enganche è un 10 che fa esattamente quello che ha scritto. Infatti, significa letteralmente “gancio”. Ma è un termine piuttosto usato. 
Riquelme era un enganche.

Se fosse arrivato un centravanti o se dusan rientrasse a giocare in pianta stabile, ecco che l'enganche potrebbe farlo David! Tutto da dimostrare, ma mi intriga l'idea che possa giocare dietro la punta.

 

PS.  @Karma Cop a volte, incredibilmente, riesco anche ad essere serio 🤓

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1 minuto fa, velas ha scritto:

Se fosse arrivato un centravanti o se dusan rientrasse a giocare in pianta stabile, ecco che l'enganche potrebbe farlo David! Tutto da dimostrare, ma mi intriga l'idea che possa giocare dietro la punta. @Karma Cop a volte, incredibilmente, riesco anche ad essere serio 🤓

Lo so che puoi esserlo .ghgh E sono anche d'accordo, perché il canadese ha qualità di legatura del gioco veramente notevoli. Forse è lì che deve giocare, e se vai a vedere le partite in nazionale fa molto più l'enganche che il 9.

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5 minuti fa, velas ha scritto:

Se fosse arrivato un centravanti o se dusan rientrasse a giocare in pianta stabile, ecco che l'enganche potrebbe farlo David! Tutto da dimostrare, ma mi intriga l'idea che possa giocare dietro la punta.

Magari a partita in corso. Anche a me intriga l’idea ma penso anche che, oggi, nessuno possa fare quel ruolo meglio di McKennie.

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2 minuti fa, ZizouZidane ha scritto:

Magari a partita in corso. Anche a me intriga l’idea ma penso anche che, oggi, nessuno possa fare quel ruolo meglio di McKennie.

Se effettivamente l'americano ha più killer instinct, come sembra almeno ora, potresti anche provare la folle idea di invertirli...

Big Mac

Yildiz David Chico/Boga

Thuram Loca

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Adesso, Karma Cop ha scritto:

Se effettivamente l'americano ha più killer instinct, come sembra almeno ora, potresti anche provare la folle idea di invertirli...

Big Mac

Yildiz David Chico/Boga

Thuram Loca

Naaa, non sono d’accordo.

McKennie risulta decisivo perché parte da dietro e non dà punti di riferimento. 

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1 minuto fa, ZizouZidane ha scritto:

Naaa, non sono d’accordo.

McKennie risulta decisivo perché parte da dietro e non dà punti di riferimento. 

Ma non farebbe mica il 9 boa eh... non può farlo per mille motivi. A me sta sulle palle il termine falso nueve, ma intendo più o meno quello.

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Io la butto li, è da qualche giorno che ci ragiono sopra, ma l'accantonamento di Miretti dal ruolo di trequarti lo stiamo pagando a caro prezzo. Viene a mancare quel movimento negli spazi che la davanti agevolava non poco gli inserimenti e i triangoli. Il ragazzo fa ancora molti errori, ma per me nelle letture dello spazio è unico in rosa. Avesse la qualità di Bernardo saremmo a cavallo. E senza di lui viene a mancare quel lavoro che Mck fa in fascia accentrandosi. Per me ieri poteva benissimo iniziare cosi, mettendo Miretti trequarti e Mck a destra, lasciando Cambiaso a riposare in panca. 

  • Grazie 1

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20 minuti fa, Karma Cop ha scritto:

Ma non farebbe mica il 9 boa eh... non può farlo per mille motivi. A me sta sulle palle il termine falso nueve, ma intendo più o meno quello.

Secondo me è proprio quello che fa David, e se non è David il problema, allora è l'altro. 

 

51 minuti fa, ZizouZidane ha scritto:

L’enganche è un 10 che fa esattamente quello che ha scritto. Infatti, significa letteralmente “gancio”. Ma è un termine piuttosto usato. 
Riquelme era un enganche.

Riquelme me lo ricordo come un regista, verso fine carriera. 

Dybala faceva quel lavoro da noi. Se passi da Dybala a McKennie qualcosa perdi, se vuoi giocare palla a terra. Se invece l' idea è crossare finché non becchiamo il cross giusto, McKennie va benissimo. Può pure invertire gli esterni così i cross risultano a entrare, anzichè uscire. È roba di 20 anni fa... 

 

Personalmente tra McKennie e Dybala piglio sempre Dybala. 

 

 

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35 minuti fa, Karma Cop ha scritto:

Lo so che puoi esserlo .ghgh E sono anche d'accordo, perché il canadese ha qualità di legatura del gioco veramente notevoli. Forse è lì che deve giocare, e se vai a vedere le partite in nazionale fa molto più l'enganche che il 9.

Francamente non toglierei mckennie da quella posizione...e poi per David?

Suvvia...

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15 minuti fa, ExHarley68 ha scritto:

Io la butto li, è da qualche giorno che ci ragiono sopra, ma l'accantonamento di Miretti dal ruolo di trequarti lo stiamo pagando a caro prezzo. Viene a mancare quel movimento negli spazi che la davanti agevolava non poco gli inserimenti e i triangoli. Il ragazzo fa ancora molti errori, ma per me nelle letture dello spazio è unico in rosa. Avesse la qualità di Bernardo saremmo a cavallo. E senza di lui viene a mancare quel lavoro che Mck fa in fascia accentrandosi. Per me ieri poteva benissimo iniziare cosi, mettendo Miretti trequarti e Mck a destra, lasciando Cambiaso a riposare in panca. 

Prova già fatta e finita male.

Miretti non ha gol nei piedi e pochi assist....e mckennie da ala combina poco, praticamente la passa sempre indietro.

 

Ieri Spalletti ha fatto la cosa migliore...se poi non la buttano dentro non è colpa sua. 

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2 minuti fa, HIC ET NUNC ha scritto:

Francamente non toglierei mckennie da quella posizione...e poi per David?

Suvvia...

Guarda che, messo nero su bianco, sembra assurdo ma in effetti nelle ultime partite ho visto David dietro a Big Mac più di una volta... anzi proprio spesso. Per me un po' già lo stanno facendo.

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vedo che stiamo parlando di enganche, bene bene sefz ce e solo unico giocatore in nostro squadra chi puo fare questo ruolo - Fabio Miretti.

 

PS: Openda e David dovremmo vedere il meno possibile del campo se vogliamo puntare a qualcosa di serio.

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50 minutes ago, ExHarley68 said:

ma l'accantonamento di Miretti dal ruolo di trequarti lo stiamo pagando a caro prezzo

semplice come questo .quotone

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1 ora fa, Polposiscion ha scritto:

E per Yildiz? (Boga a sx) 

Idem, visto che Yildiz al centro non ha fatto niente di che. 

 

Ragazzi... David è quello che è, mi sembra quando si cercavano soluzioni assurde per far rendere koop.

 

Davanti Yildiz a sx e mk al centro sono gli unici che funzionano bene, è insensato spostare loro

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1 ora fa, Polposiscion ha scritto:

Secondo me è proprio quello che fa David, e se non è David il problema, allora è l'altro. 

 

Riquelme me lo ricordo come un regista, verso fine carriera. 

Dybala faceva quel lavoro da noi. Se passi da Dybala a McKennie qualcosa perdi, se vuoi giocare palla a terra. Se invece l' idea è crossare finché non becchiamo il cross giusto, McKennie va benissimo. Può pure invertire gli esterni così i cross risultano a entrare, anzichè uscire. È roba di 20 anni fa... 

 

Personalmente tra McKennie e Dybala piglio sempre Dybala. 

 

 

Dybala è McKennie fanno due cose diverse. 
Paulo faceva l’Yildiz dalla parte opposta. Partiva da destra per accentrarsi e entrare nel campo con il mancino. Ricordo ancora la sua prestazione clamorosa contro il Barcellona, forse la migliore in maglia bianconera.

 

McKennie è una mezz’ala. Ed è l’uomo che ci consente di passare dal 3421 al 4231 con una semplice rotazione. L’americano, oggi, è insostituibile. Nessuno sarebbe in grado di fare l’esterno, la mezz’ala e il trequartista come lui, senza fare mai mancare il suo apporto in fase di non possesso. 
 

In questa Juve, Dybala io lo metterei al posto di Conceicao. 
 

Dybala     Yildiz 

Vlahovic

 

Dopo di che, ridurre l’utilità di McKennie ai cross mi sembra francamente discutibile. 

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1 ora fa, ZizouZidane ha scritto:

Naaa, non sono d’accordo.

McKennie risulta decisivo perché parte da dietro e non dà punti di riferimento. 

Pienamente d'accordo 

  • Grazie 1

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JUVE: POCHI GOL NELLE GAMBE DEI SINGOLI E UN EQUILIBRIO DELICATO

Stiamo vedendo una Juve molto propositiva, che attacca con continuità e talvolta anche con trame gradevoli, capace di produrre numeri "statistici" (sottolineamo però che sono appunto "numeri statistici", non punti in classifica..) anche molto importanti (penso ad esempio alle gare con Cagliari e Lazio) e che ha certamente preso una sua chiara idea e identità di gioco.
Allora perchè, nelle ultime settimane, nonostante un lavoro importante del mister e determinati progressi sia di squadra (soprattutto) che anche di diversi singoli e nonostante la mole di gioco prodotta, ecc.. stentiamo così tanto a fare risultato pieno?

Ora.. cominciamo da un assunto tanto banale e sciocco, quanto però anche vero. Basilare è fare un gol in più dell'avversario o, ragionando al contrario, averne preso uno in meno di loro. In questo senso dunque diventa importante, meno banalmente, concedere il meno possibile e concretizzare il più possibile.
E' evidente che anche prendere un gol possa non essere la morte di nessuno se poi produci 34 tiri a partita. O che possa non essere la morte di nessuno anche il contrario, cioè non segnare abbastanza con quei 34 tiri, ma non aver rischiato nulla dietro.
Nel momento però in cui dietro concedi 2 tiri nello specchio in 96 minuti e prendi due gol, mentre in attacco tiri 34 volte e riesci nell'impresa di non vincere nonostante quella massa di tiri lì, allora (chiaramente..) hai un problema.

 

ANALIZZIAMOLO:

per andare al tiro, devi creare situazioni e, in questo senso, il lavoro di Spalletti ha già fatto presa. Perchè le situazioni le creiamo. Usiamo bene i mezzi spazi, arriviamo con facilità impressionante (e quasi sempre mal sfruttata...) ad aprirci sull'esterno per il cross e, grazie a soluzioni come "i terzini ibridi" (Kalulu in primis) che tagliano da mezzale aggiunte, a calciatori come McKennie che sono difficilmente collocabili e marcabili dall'avversario e che hanno anche una innata dote per l'inserimento offensivo, certe cose si creano. Anche perchè, come spiegato spesso nel cafe e anche da Spalletti nell'ultimissima conferenza post Lazio, meccanismi come il palla sopra, il "palla avanti - palla dietro - palla dentro", ecc.. ormai sono assodati e, per quanto "basici", funzionano sempre e sono anche "istintivi" nell'essere appresi (come ha sempre detto ieri giustamente il mister).
Il punto è che, di fronte a situazioni canonizzate e ben fatte per andare in gol, come queste che abbiamo elencato (e sono solo alcune delle armi che sta sviluppando Spalletti offensivamente e lo si nota dalla esplosione dei nostri XG), manca poi gente che abbia un dato numero di gol nelle gambe.
Se l'inperd ha i due titolari d'attacco in giornata storta (e già vanno di lusso lo stesso con quei due lì...), ecco che dalla panchina possono attingere ampiamente. Se il loro attacco, quale esso sia, quel giorno non segna, ha quinti che il gol o l'assit lo trovano con facilità (Di Marco, Dumfries prima dell'infortunio e, nel suo piccolo, perfino Carlos Augusto). Per non parlare dei gol nelle gambe che hanno Frattesi e Calhanoglu.
Da noi Cambiaso ha meno di un terzo dei gol di Di Marco nelle gambe, così come il Loca non è paragonabile per gol a stagione, anche con soluzioni estemporanee che ti levano dai guai, al pari ruolo Calhanoglu, per non parlare di un Martinez che da solo ha segnato in campionato quanto Openda, Yildiz, Zhegrova e David messi assieme.
Se tu costruisci tanto, ma poi, arrivato al limite dell'area, non hai nessuno che con un piazzato, un colpo di testa su un cross anche non perfetto, una botta da fuori, una zampata da bomber su una palla sporca, ecc.. ti risolva la situazione, ecco che devi ruminare 29 tiri in porta (???!!) per fare un gol (situazione Juve ieri al minuto 94, prima del 2-2 di Kalulu).

A QUESTO PUNTO SORGE L'ALTRO PROBLEMA:.
Se io, mister, per far segnare questa squadra, devo farli tirare 34 volte in porta e manco vinco nemmeno facendo questi benedetti 34 tiri, è chiaro che si deve attaccare tantissimo poichè la mia capacità di conversione tiri-> gol fatti è quasi nulla.
Ma se attacco così tanto, oltre al banale "allora mi sbilancio", succede in realtà qualcosa di più strutturato e "serio". E cioè: per fare un calcio che consenta pericolosità anche ad una squadra che ha pochissimi gol nelle gambe e dunque dove mi si obbliga a creare tanto, devi stare alto e aggressivo, perfino concedendo poco dietro (ieri la Lazio ha chiuso in vantaggio al 45° con un risibile 0.32 di XG..... quindi, errore di Loca a parte, noi non si era concesso praticamente nulla).
Perchè la storiella che se attacchi allora prendi imbarcate è roba dell'epoca di Nereo Rocco.. Per dire: l'Arsenal ha la miglior difesa della premier e anche il secondo miglior attacco senza problemi, così come Guardiola ha il miglior attacco e la seconda migliore difesa.. non è che queste due squadre, che hanno fatto tondi tondi 100 gol in due al giorno 8 febbraio 2026, poi non abbiano anche le due migliori difese della Premier..


Il problema è che, per fare quel che vuole Spalletti, già che non sei concreto davanti, occorre un equilibrio, delle distanze e delle preventive, fatte sempre non bene, ma benissimo. La squadra deve essere aggressiva, deve stare in pochi metri e giocare tantissimo di preventiva sia singola che di squadra.
Quando ciò riesce (e lo abbiamo visto nel dato degli XG spesso davvero miseri che concediamo) ecco che siamo forti anche dietro, semplicemente perchè gli altri, là "dietro da noi", manco ci arrivano... se però perdiamo distanze e ci affanniamo troppo a compensare le carenze offensive andando in avanti alla garibaldina, ecco che perdiamo quelle distanze oltre che la misura del campo e rischiamo le famigerate voragini come, ad esempio, nel finale di gara a Bergamo.

 

Per far quadrare due cose così complesse e cioè: fare gol, pur avendone pochi nelle gambe dei tuoi calciatori e difendere bene, pur avendo una squadra che, ormai lo sappiamo da tempo, non sa fare il fortino, Spalletti ha cercato e, in un certo senso trovato, l'unica via per questa coperta così corta: stare alti e aggressivi in pressione, in costante preventiva e fare noi la gara per delle semplici ragioni che non sono "giochiste" o "filosofiche", ma banalmente PRATICHE:
1) questa squadra ha pochi gol nelle gambe, soprattutto nelle punte e nei centrocampisti (tolti i soliti Yildiz e McKennie naturalmente). Dunque che faccio?? Faccio che devo ritare 34 volte a partita
2) ok, ma come tiro 34 volte a partita?? Eh.. stando costantemente nella metacampo altrui....
3) bene, ma come ci sto per 80 minuti a partita nella metacampo altrui, tanto più che se difendo basso piglio caterve di gol?
4) tombola!! Difendo alto, così stanno lontani dalla mia area e in più, essendo sempre nell'altra metacampo e tirando 34 volte a partita, prima o poi i frutti li raccolgo

5) sembra "l'uovo di Colombo", ma non lo è....

Infatti questo ragionamento, anche banale, sulla carta quadra e qui in effetti, nel nostro "fare davvero" questo tipo di calcio che, come ha detto Spalletti ieri in sala stampa è "una richiesta anche difficile che faccio ai miei calciatori", si vedono pure delle cose belle.. ma poi si notano le cose "meno belle" di una formazione obbligata ad andare "oltre" in quanto ad aggressività e ad attenzione difensiva già lontano dalla propria porta. Perchè per colmare i famosi "pochi gol nelle gambe", si deve attaccare talmente tanto e talmente alti che effettivamente può anche funzionare, ma non devi sbagliare nulla, perchè poi, se sbagli, paghi come e più di altri tali episodi, proprio perchè sei altissimo. Non a caso la Juve è la squadra di tutta la serie A che ha preso più gol da errori di un singolo (9) perchè l'errore non è previsto (LOL). Dunque per far segnare quelli davanti che non la mettono dentro neanche con le mani, bisogna che la difesa stia alta, non faccia respirare l'avversario e, se fa bene, quelli non escono più dalla loro area.. ma se fa anche solo un errore, poi lo si paga carissimo e a campo aperto.

Chiaro che, se avessimo molti più gol nelle gambe, Spalletti, pur rimanendo un tecnico offensivo, potrebbe essere meno radicale ma, di fronte a una squadra così carente in zona gol, deve sopperire alla mancanza di incisività sotto porta con la tanta quantità sotto porta, così da farcela, con 34 tiri (??!!) a buttarla dentro.. ma per fare questo, ha dovuto creare una difesa super impegnata in costante preventiva e che senza Kelly va nel pallone (oltre al discorso di distanze, ritmo, altezza di squadra, ecc.. che rimangono SACROSANTI) e che, per funzionare, come diciamo sempre, ha bisogno di quegli "11 titolari lì", perchè basta un solo granellino di sabbia nell'ingranaggio delicatissimo creato da Spalleti per fare 34 tiri e lasciare solo 0.32  XG alla Lazio (due dati folli da raggiunegere, tanto più che Spalletti non allena il Real..) ma che, appunto, richedono 11 uomini che siano i migliori della squadra e preferibilmente anche al top..
 

Se viene a mancare qualcosa o qualcuno di questo folle (ma potenzialmente funzionante) orologio svizzero creato dal mister, ecco che facciamo fatica a portarla a casa. Ragion per cui quest'anno dobbiamo seminare e sfangarla per il 4° posto (eh.. di nuovo!) e poi, con anche solo 3-4 acquisti azzeccati questa estate, ripartire da questo ottimo lavoro e da questo buon impianto di gioco ma avendo, almeno, un vice Kelly o un terzino sx di spessore, oltre che un centravanti da 20 gol, e soprattutto molti più gol nelle gambe "in toto" fra centrocampo e punte, in modo da non costringere i ragazzi e il mister a giocare questo nuovo sport inventato recentemente da noi, dove se fai 33 tiri a partita perdi e solo se di tiri ne fai 34, pensa tu, almeno la pareggi al 96°.....

 

EDIT:
In questo senso, in particolare su preventive e peso degli errori dei singoli in questo tipo di meccanismo, vi consiglio il video he ho messo oggi di davom, in particolare gli ultimi 10-12 minuti.

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39 minuti fa, jouvans ha scritto:

JUVE: POCHI GOL NELLE GAMBE DEI SINGOLI E UN EQUILIBRIO DELICATO

Stiamo vedendo una Juve molto propositiva, che attacca con continuità e talvolta anche con trame gradevoli, capace di produrre numeri "statistici" (sottolineamo però che sono appunto "numeri statistici", non punti in classifica..) anche molto importanti (penso ad esempio alle gare con Cagliari e Lazio) e che ha certamente preso una sua chiara idea e identità di gioco.
Allora perchè, nelle ultime settimane, nonostante un lavoro importante del mister e determinati progressi sia di squadra (soprattutto) che anche di diversi singoli e nonostante la mole di gioco prodotta, ecc.. stentiamo così tanto a fare risultato pieno?

Ora.. cominciamo da un assunto tanto banale e sciocco, quanto però anche vero. Basilare è fare un gol in più dell'avversario o, ragionando al contrario, averne preso uno in meno di loro. In questo senso dunque diventa importante, meno banalmente, concedere il meno possibile e concretizzare il più possibile.
E' evidente che anche prendere un gol possa non essere la morte di nessuno se poi produci 34 tiri a partita. O che possa non essere la morte di nessuno anche il contrario, cioè non segnare abbastanza con quei 34 tiri, ma non aver rischiato nulla dietro.
Nel momento però in cui dietro concedi 2 tiri nello specchio in 96 minuti e prendi due gol, mentre in attacco tiri 34 volte e riesci nell'impresa di non vincere nonostante quella massa di tiri lì, allora (chiaramente..) hai un problema.

 

ANALIZZIAMOLO:

per andare al tiro, devi creare situazioni e, in questo senso, il lavoro di Spalletti ha già fatto presa. Perchè le situazioni le creiamo. Usiamo bene i mezzi spazi, arriviamo con facilità impressionante (e quasi sempre mal sfruttata...) ad aprirci sull'esterno per il cross e, grazie a soluzioni come "i terzini ibridi" (Kalulu in primis) che tagliano da mezzale aggiunte, a calciatori come McKennie che sono difficilmente collocabili e marcabili dall'avversario e che hanno anche una innata dote per l'inserimento offensivo, certe cose si creano. Anche perchè, come spiegato spesso nel cafe e anche da Spalletti nell'ultimissima conferenza post Lazio, meccanismi come il palla sopra, il "palla avanti - palla dietro - palla dentro", ecc.. ormai sono assodati e, per quanto "basici", funzionano sempre e sono anche "istintivi" nell'essere appresi (come ha sempre detto ieri giustamente il mister).
Il punto è che, di fronte a situazioni canonizzate e ben fatte per andare in gol, come queste che abbiamo elencato (e sono solo alcune delle armi che sta sviluppando Spalletti offensivamente e lo si nota dalla esplosione dei nostri XG), manca poi gente che abbia un dato numero di gol nelle gambe.
Se l'inperd ha i due titolari d'attacco in giornata storta (e già vanno di lusso lo stesso con quei due lì...), ecco che dalla panchina possono attingere ampiamente. Se il loro attacco, quale esso sia, quel giorno non segna, ha quinti che il gol o l'assit lo trovano con facilità (Di Marco, Dumfries prima dell'infortunio e, nel suo piccolo, perfino Carlos Augusto). Per non parlare dei gol nelle gambe che hanno Frattesi e Calhanoglu.
Da noi Cambiaso ha meno di un terzo dei gol di Di Marco nelle gambe, così come il Loca non è paragonabile ai gol a stagione, anche con soluzioni estemporanee che ti levano dai guai, come invece ha Calhanoglu stesso, per non parlare di un Martinez che da solo ha segnato in campionato quanto Openda, Yildiz, Zhegrova e David messi assieme.
Se tu costruisci tanto, ma poi, arrivato al limite dell'area, non hai nessuno che con un piazzato, un colpo di testa su un cross anche non perfetto, una botta da fuori, una zampata da bomber su una palla sporca, ecc.. ti risolva la situazione, ecco che devi ruminare 29 tiri in porta (???!!) per fare un gol (situazione Juve ieri al minuto 94, prima del 2-2 di Kalulu).

A QUESTO PUNTO SORGE L'ALTRO PROBLEMA:.
Se io, mister, per far segnare questa squadra devo farli tirare 34 volte in porta e manco vinco nemmeno facendo questi benedetti 34 tiri, è chiaro che si deve attaccare tantissimo poichè la mia capacità di conversione tiri-> gol fatti è quasi nulla.
Ma se attacco così tanto, oltre al banale "allora mi sbilancio", succede in realtà qualcosa di più strutturato e "serio". E cioè: per fare un calcio che consenta di essere pericolosa anche una squadra che ha pochissimi gol nelle gambe e dunque dove mi si obbliga a creare tanto, devi stare alto e aggressivo, perfino concedendo poco dietro (ieri la Lazio ha chiuso in vantaggio al 45° con un risibile 0.32 di XG..... quindi, errore di Loca a parte, noi non si era concesso praticamente nulla).
Perchè la storiella che se attacchi allora prendi imbarcate è roba dell'epoca di Nereo Rocco.. Per dire: l'Arsenal ha la miglior difesa della premier e anche il secondo miglior attacco senza problemi, così come Guardiola ha il miglior attacco e la seconda migliore difesa.. non è che queste due squadre, che hanno fatto tondi tondi 100 gol in due al giorno 8 febbraio 2026, poi non abbiano anche le due migliori difese della Premier..


Il problema è che, per fare quel che vuole Spalletti, già che non sei concreto davanti, occorre un equilibrio, delle distanze e delle preventive, fatte sempre non bene, ma benissimo. La squadra deve essere aggressiva, deve stare in pochi metri e giocare tantissimo di preventiva sia singola che di squadra.
Quando ciò riesce (e lo abbiamo visto spesso nel dato degli XG davvero miseri che concediamo) ecco che siamo forti anche dietro, semplicemente perchè gli altri, là "dietro da noi", manco ci arrivano... se però perdiamo distanze e ci affanniamo troppo a compensare le carenze offensive andando in avanti alla garibaldina, ecco che perdiamo quelle distanze oltre che la misura del campo e rischiamo le famigerate voragini come, ad esempio, nel finale di gara a Bergamo.

 

Per far quadrare due cose così complesse e cioè: fare gol, pur avendone pochi nelle gambe dei tuoi calciatori e difendere bene, pur avendo una squdra che, ormai lo sappiamo da tempo, non sa fare il fortino, Spalletti ha cercato e, in un certo senso trovato, l'unica via per questa coperta così corta: stare alti e aggressivi in pressione, in costante preventiva e fare noi la gara per due semplici ragioni che non sono "giochiste" o "filosofiche", ma banalmente PRATICHE:
1) questa squadra ha pochi gol nelle gambe, soprattutto nelle punte e nei centrocampisti (tolti i soli Yildiz e McKennie naturalmente). Dunque che faccio?? Faccio che devo ritare 34 volte a partita
2) ok, ma come tiro 34 volte a partita?? Eh.. stando costantemente nella metacampo altrui....
3) bene, ma come ci sto per 80 minuti a partita nela metacampo altrui, tanto più che se difendo basso piglio caterve di gol?
4) tombola!! difendo alto così stanno lontani dalla mia area e in più, essendo sempre nell'altra metacampo e tirando 34 volte a partita, prima o poi i frutti li raccolgo

5) sembra "l'uovo di Colombo", ma non lo è....

Infatti questo ragionamento, anche banale, sulla carta quadra e qui in effetti, nel nostro "fare davvero" questo tipo di calcio che, come ha detto Spalletti ieri in sala stampa è "una richiesta anche difficile che faccio ai miei calciatori", si vedono anche cose belle.. ma poi si notano le cose brutte di una formazione obbilgata ad andare "oltre" in quanto ad aggressività e ad attenzione difensiva già lontano dalla propria porta. Perchè per colmare i famosi "pochi gol nelle gambe", si deve attaccare talmente tanto e talmente alti che sì, può funzionare, ma non devi sbagliare nulla, perchè poi, se sbagli, paghi come e più di altri tali episodi, proprio perchè sei altissimo. Non a caso la Juve è la squadra di tutta al A che ha preso più gol da errori di un singolo (9) perchè l'errore non è previsto (LOL). Per far segnare quelli davanti che non la mettono dentro neanche con le mani, bisogna che la difesa stia alta, non faccia respirare l'avversario e, se fa bene, quelli non escono più dalla loro area.. ma se fa anche solo un errore, poi lo si paga carissimo e a campo aperto.

Chiaro che, se avessimo molti più gol nelle gambe, Spalletti, pur rimanendo un tecnico offensivo, potrebbe essere meno radicale ma, di fronte a una squadra così carente in zona gol, deve sopperire alla mancanza di incisività sotto porta con la tanta quantità sotto porta, così da farcela, con 34 tiri (??!!) a buttarla dentro.. ma per fare questo, ha dovuto creare una difesa super impegnata in costante preventiva e che senza Kelly va nel pallone (oltre al discorso di distanze, ritmo, altezza di squadra, ecc.. che rimangono SACROSANTI) e che, per funzionare, come diciamo sempre, ha bisogno di quegli "11 titolari lì", perchè basta un solo granellino di sabbia nell'ingranaggio delicatissimo creato da Spalleti per fare 34 tiri e lasciare solo 0.32  XG alla Lazio (due dati folli da raggiunegere, tanto più che Spalletti non allena il Real..) ma che, appunto, richedono 11 uomini che siano i migliori della squadra e preferibilmente anche al top..
 

Se viene a mancare qualcosa o qualcuno di questo folle (ma potenzialmente funzionante) orologio svizzero creato dal mister, ecco che facciamo fatica a portarla a casa. Ragion per cui quest'anno dobbiamo seminare e sfangarla per il 4° posto (eh.. once again..) e poi, con anche solo 3-4 acquisti azzeccati questa estate, ripartire da questo ottimo lavoro e da questo buon impianto di gioco ma avendo, almeno, un vice Kelly o un terzino sx di spessore, oltre che un centravanti da 20 gol, e soprattutto molti più gol nelle gambe "in toto" fra centrocampo e punte, in modo da non costringere i ragazzi e il mister a giocare questo nuovo sport inventato recentemente da noi, dove se fai 33 tiri a partita perdi e solo se di tiri ne fai 34, pensa tu, almeno la pareggi al 96°.....

 

EDIT:
In questo senso, in particolare su preventive e peso degli errori dei singoli in questo tipo di meccanismo, vi consiglio il video he ho messo oggi di davom, in particolare gli ultimi 10-12 minuti.

Masterpiece 👏 👏 👏 

 

Appena possibile recupero il video di Davom, comunque ho una domanda: secondo te, oltre alla concretezza sotto porta che è sotto gli occhi di tutti ed è quindi una banalità, sotto quali aspetti può e deve migliorare la squadra? Intendo nell'arco di questa stagione, tramite il lavoro in allenamento.

 

(In parte lo dici già nel post, in realtà)

 

P.s.: non uscirtene con "tutto" perché lo so da me che questa squadra ha dei difetti grandi come una casa sefz

Quello che intendo è cosa, secondo te, facciamo già bene e con continuità, e cosa invece ancora dobbiamo ben incamerare perché lo facciamo a sprazzi.

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49 minuti fa, jouvans ha scritto:

JUVE: POCHI GOL NELLE GAMBE DEI SINGOLI E UN EQUILIBRIO DELICATO

Stiamo vedendo una Juve molto propositiva, che attacca con continuità e talvolta anche con trame gradevoli, capace di produrre numeri "statistici" (sottolineamo però che sono appunto "numeri statistici", non punti in classifica..) anche molto importanti (penso ad esempio alle gare con Cagliari e Lazio) e che ha certamente preso una sua chiara idea e identità di gioco.
Allora perchè, nelle ultime settimane, nonostante un lavoro importante del mister e determinati progressi sia di squadra (soprattutto) che anche di diversi singoli e nonostante la mole di gioco prodotta, ecc.. stentiamo così tanto a fare risultato pieno?

Ora.. cominciamo da un assunto tanto banale e sciocco, quanto però anche vero. Basilare è fare un gol in più dell'avversario o, ragionando al contrario, averne preso uno in meno di loro. In questo senso dunque diventa importante, meno banalmente, concedere il meno possibile e concretizzare il più possibile.
E' evidente che anche prendere un gol possa non essere la morte di nessuno se poi produci 34 tiri a partita. O che possa non essere la morte di nessuno anche il contrario, cioè non segnare abbastanza con quei 34 tiri, ma non aver rischiato nulla dietro.
Nel momento però in cui dietro concedi 2 tiri nello specchio in 96 minuti e prendi due gol, mentre in attacco tiri 34 volte e riesci nell'impresa di non vincere nonostante quella massa di tiri lì, allora (chiaramente..) hai un problema.

 

ANALIZZIAMOLO:

per andare al tiro, devi creare situazioni e, in questo senso, il lavoro di Spalletti ha già fatto presa. Perchè le situazioni le creiamo. Usiamo bene i mezzi spazi, arriviamo con facilità impressionante (e quasi sempre mal sfruttata...) ad aprirci sull'esterno per il cross e, grazie a soluzioni come "i terzini ibridi" (Kalulu in primis) che tagliano da mezzale aggiunte, a calciatori come McKennie che sono difficilmente collocabili e marcabili dall'avversario e che hanno anche una innata dote per l'inserimento offensivo, certe cose si creano. Anche perchè, come spiegato spesso nel cafe e anche da Spalletti nell'ultimissima conferenza post Lazio, meccanismi come il palla sopra, il "palla avanti - palla dietro - palla dentro", ecc.. ormai sono assodati e, per quanto "basici", funzionano sempre e sono anche "istintivi" nell'essere appresi (come ha sempre detto ieri giustamente il mister).
Il punto è che, di fronte a situazioni canonizzate e ben fatte per andare in gol, come queste che abbiamo elencato (e sono solo alcune delle armi che sta sviluppando Spalletti offensivamente e lo si nota dalla esplosione dei nostri XG), manca poi gente che abbia un dato numero di gol nelle gambe.
Se l'inperd ha i due titolari d'attacco in giornata storta (e già vanno di lusso lo stesso con quei due lì...), ecco che dalla panchina possono attingere ampiamente. Se il loro attacco, quale esso sia, quel giorno non segna, ha quinti che il gol o l'assit lo trovano con facilità (Di Marco, Dumfries prima dell'infortunio e, nel suo piccolo, perfino Carlos Augusto). Per non parlare dei gol nelle gambe che hanno Frattesi e Calhanoglu.
Da noi Cambiaso ha meno di un terzo dei gol di Di Marco nelle gambe, così come il Loca non è paragonabile ai gol a stagione, anche con soluzioni estemporanee che ti levano dai guai, come invece ha Calhanoglu stesso, per non parlare di un Martinez che da solo ha segnato in campionato quanto Openda, Yildiz, Zhegrova e David messi assieme.
Se tu costruisci tanto, ma poi, arrivato al limite dell'area, non hai nessuno che con un piazzato, un colpo di testa su un cross anche non perfetto, una botta da fuori, una zampata da bomber su una palla sporca, ecc.. ti risolva la situazione, ecco che devi ruminare 29 tiri in porta (???!!) per fare un gol (situazione Juve ieri al minuto 94, prima del 2-2 di Kalulu).

A QUESTO PUNTO SORGE L'ALTRO PROBLEMA:.
Se io, mister, per far segnare questa squadra devo farli tirare 34 volte in porta e manco vinco nemmeno facendo questi benedetti 34 tiri, è chiaro che si deve attaccare tantissimo poichè la mia capacità di conversione tiri-> gol fatti è quasi nulla.
Ma se attacco così tanto, oltre al banale "allora mi sbilancio", succede in realtà qualcosa di più strutturato e "serio". E cioè: per fare un calcio che consenta pericolosità anche ad una squadra che ha pochissimi gol nelle gambe e dunque dove mi si obbliga a creare tanto, devi stare alto e aggressivo, perfino concedendo poco dietro (ieri la Lazio ha chiuso in vantaggio al 45° con un risibile 0.32 di XG..... quindi, errore di Loca a parte, noi non si era concesso praticamente nulla).
Perchè la storiella che se attacchi allora prendi imbarcate è roba dell'epoca di Nereo Rocco.. Per dire: l'Arsenal ha la miglior difesa della premier e anche il secondo miglior attacco senza problemi, così come Guardiola ha il miglior attacco e la seconda migliore difesa.. non è che queste due squadre, che hanno fatto tondi tondi 100 gol in due al giorno 8 febbraio 2026, poi non abbiano anche le due migliori difese della Premier..


Il problema è che, per fare quel che vuole Spalletti, già che non sei concreto davanti, occorre un equilibrio, delle distanze e delle preventive, fatte sempre non bene, ma benissimo. La squadra deve essere aggressiva, deve stare in pochi metri e giocare tantissimo di preventiva sia singola che di squadra.
Quando ciò riesce (e lo abbiamo visto spesso nel dato degli XG spesso davvero miseri che concediamo) ecco che siamo forti anche dietro, semplicemente perchè gli altri, là "dietro da noi", manco ci arrivano... se però perdiamo distanze e ci affanniamo troppo a compensare le carenze offensive andando in avanti alla garibaldina, ecco che perdiamo quelle distanze oltre che la misura del campo e rischiamo le famigerate voragini come, ad esempio, nel finale di gara a Bergamo.

 

Per far quadrare due cose così complesse e cioè: fare gol, pur avendone pochi nelle gambe dei tuoi calciatori e difendere bene, pur avendo una squadra che, ormai lo sappiamo da tempo, non sa fare il fortino, Spalletti ha cercato e, in un certo senso trovato, l'unica via per questa coperta così corta: stare alti e aggressivi in pressione, in costante preventiva e fare noi la gara per due semplici ragioni che non sono "giochiste" o "filosofiche", ma banalmente PRATICHE:
1) questa squadra ha pochi gol nelle gambe, soprattutto nelle punte e nei centrocampisti (tolti i soli Yildiz e McKennie naturalmente). Dunque che faccio?? Faccio che devo ritare 34 volte a partita
2) ok, ma come tiro 34 volte a partita?? Eh.. stando costantemente nella metacampo altrui....
3) bene, ma come ci sto per 80 minuti a partita nella metacampo altrui, tanto più che se difendo basso piglio caterve di gol?
4) tombola!! difendo alto così stanno lontani dalla mia area e in più, essendo sempre nell'altra metacampo e tirando 34 volte a partita, prima o poi i frutti li raccolgo

5) sembra "l'uovo di Colombo", ma non lo è....

Infatti questo ragionamento, anche banale, sulla carta quadra e qui in effetti, nel nostro "fare davvero" questo tipo di calcio che, come ha detto Spalletti ieri in sala stampa è "una richiesta anche difficile che faccio ai miei calciatori", si vedono pure delle cose belle.. ma poi si notano le cose brutte di una formazione obbligata ad andare "oltre" in quanto ad aggressività e ad attenzione difensiva già lontano dalla propria porta. Perchè per colmare i famosi "pochi gol nelle gambe", si deve attaccare talmente tanto e talmente alti che sì, può funzionare, ma non devi sbagliare nulla, perchè poi, se sbagli, paghi come e più di altri tali episodi, proprio perchè sei altissimo. Non a caso la Juve è la squadra di tutta ala serie A che ha preso più gol da errori di un singolo (9) perchè l'errore non è previsto (LOL). Dune per far segnare quelli davanti che non la mettono dentro neanche con le mani, bisogna che la difesa stia alta, non faccia respirare l'avversario e, se fa bene, quelli non escono più dalla loro area.. ma se fa anche solo un errore, poi lo si paga carissimo e a campo aperto.

Chiaro che, se avessimo molti più gol nelle gambe, Spalletti, pur rimanendo un tecnico offensivo, potrebbe essere meno radicale ma, di fronte a una squadra così carente in zona gol, deve sopperire alla mancanza di incisività sotto porta con la tanta quantità sotto porta, così da farcela, con 34 tiri (??!!) a buttarla dentro.. ma per fare questo, ha dovuto creare una difesa super impegnata in costante preventiva e che senza Kelly va nel pallone (oltre al discorso di distanze, ritmo, altezza di squadra, ecc.. che rimangono SACROSANTI) e che, per funzionare, come diciamo sempre, ha bisogno di quegli "11 titolari lì", perchè basta un solo granellino di sabbia nell'ingranaggio delicatissimo creato da Spalleti per fare 34 tiri e lasciare solo 0.32  XG alla Lazio (due dati folli da raggiunegere, tanto più che Spalletti non allena il Real..) ma che, appunto, richedono 11 uomini che siano i migliori della squadra e preferibilmente anche al top..
 

Se viene a mancare qualcosa o qualcuno di questo folle (ma potenzialmente funzionante) orologio svizzero creato dal mister, ecco che facciamo fatica a portarla a casa. Ragion per cui quest'anno dobbiamo seminare e sfangarla per il 4° posto (eh.. di nuovo!) e poi, con anche solo 3-4 acquisti azzeccati questa estate, ripartire da questo ottimo lavoro e da questo buon impianto di gioco ma avendo, almeno, un vice Kelly o un terzino sx di spessore, oltre che un centravanti da 20 gol, e soprattutto molti più gol nelle gambe "in toto" fra centrocampo e punte, in modo da non costringere i ragazzi e il mister a giocare questo nuovo sport inventato recentemente da noi, dove se fai 33 tiri a partita perdi e solo se di tiri ne fai 34, pensa tu, almeno la pareggi al 96°.....

 

EDIT:
In questo senso, in particolare su preventive e peso degli errori dei singoli in questo tipo di meccanismo, vi consiglio il video he ho messo oggi di davom, in particolare gli ultimi 10-12 minuti.

Considerazioni sacrosante e, per me, piuttosto ovvie che taluni non capiranno mai.  

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1 ora fa, jouvans ha scritto:

JUVE: POCHI GOL NELLE GAMBE DEI SINGOLI E UN EQUILIBRIO DELICATO

Stiamo vedendo una Juve molto propositiva, che attacca con continuità e talvolta anche con trame gradevoli, capace di produrre numeri "statistici" (sottolineamo però che sono appunto "numeri statistici", non punti in classifica..) anche molto importanti (penso ad esempio alle gare con Cagliari e Lazio) e che ha certamente preso una sua chiara idea e identità di gioco.
Allora perchè, nelle ultime settimane, nonostante un lavoro importante del mister e determinati progressi sia di squadra (soprattutto) che anche di diversi singoli e nonostante la mole di gioco prodotta, ecc.. stentiamo così tanto a fare risultato pieno?

Ora.. cominciamo da un assunto tanto banale e sciocco, quanto però anche vero. Basilare è fare un gol in più dell'avversario o, ragionando al contrario, averne preso uno in meno di loro. In questo senso dunque diventa importante, meno banalmente, concedere il meno possibile e concretizzare il più possibile.
E' evidente che anche prendere un gol possa non essere la morte di nessuno se poi produci 34 tiri a partita. O che possa non essere la morte di nessuno anche il contrario, cioè non segnare abbastanza con quei 34 tiri, ma non aver rischiato nulla dietro.
Nel momento però in cui dietro concedi 2 tiri nello specchio in 96 minuti e prendi due gol, mentre in attacco tiri 34 volte e riesci nell'impresa di non vincere nonostante quella massa di tiri lì, allora (chiaramente..) hai un problema.

 

ANALIZZIAMOLO:

per andare al tiro, devi creare situazioni e, in questo senso, il lavoro di Spalletti ha già fatto presa. Perchè le situazioni le creiamo. Usiamo bene i mezzi spazi, arriviamo con facilità impressionante (e quasi sempre mal sfruttata...) ad aprirci sull'esterno per il cross e, grazie a soluzioni come "i terzini ibridi" (Kalulu in primis) che tagliano da mezzale aggiunte, a calciatori come McKennie che sono difficilmente collocabili e marcabili dall'avversario e che hanno anche una innata dote per l'inserimento offensivo, certe cose si creano. Anche perchè, come spiegato spesso nel cafe e anche da Spalletti nell'ultimissima conferenza post Lazio, meccanismi come il palla sopra, il "palla avanti - palla dietro - palla dentro", ecc.. ormai sono assodati e, per quanto "basici", funzionano sempre e sono anche "istintivi" nell'essere appresi (come ha sempre detto ieri giustamente il mister).
Il punto è che, di fronte a situazioni canonizzate e ben fatte per andare in gol, come queste che abbiamo elencato (e sono solo alcune delle armi che sta sviluppando Spalletti offensivamente e lo si nota dalla esplosione dei nostri XG), manca poi gente che abbia un dato numero di gol nelle gambe.
Se l'inperd ha i due titolari d'attacco in giornata storta (e già vanno di lusso lo stesso con quei due lì...), ecco che dalla panchina possono attingere ampiamente. Se il loro attacco, quale esso sia, quel giorno non segna, ha quinti che il gol o l'assit lo trovano con facilità (Di Marco, Dumfries prima dell'infortunio e, nel suo piccolo, perfino Carlos Augusto). Per non parlare dei gol nelle gambe che hanno Frattesi e Calhanoglu.
Da noi Cambiaso ha meno di un terzo dei gol di Di Marco nelle gambe, così come il Loca non è paragonabile ai gol a stagione, anche con soluzioni estemporanee che ti levano dai guai, come invece ha Calhanoglu stesso, per non parlare di un Martinez che da solo ha segnato in campionato quanto Openda, Yildiz, Zhegrova e David messi assieme.
Se tu costruisci tanto, ma poi, arrivato al limite dell'area, non hai nessuno che con un piazzato, un colpo di testa su un cross anche non perfetto, una botta da fuori, una zampata da bomber su una palla sporca, ecc.. ti risolva la situazione, ecco che devi ruminare 29 tiri in porta (???!!) per fare un gol (situazione Juve ieri al minuto 94, prima del 2-2 di Kalulu).

A QUESTO PUNTO SORGE L'ALTRO PROBLEMA:.
Se io, mister, per far segnare questa squadra devo farli tirare 34 volte in porta e manco vinco nemmeno facendo questi benedetti 34 tiri, è chiaro che si deve attaccare tantissimo poichè la mia capacità di conversione tiri-> gol fatti è quasi nulla.
Ma se attacco così tanto, oltre al banale "allora mi sbilancio", succede in realtà qualcosa di più strutturato e "serio". E cioè: per fare un calcio che consenta pericolosità anche ad una squadra che ha pochissimi gol nelle gambe e dunque dove mi si obbliga a creare tanto, devi stare alto e aggressivo, perfino concedendo poco dietro (ieri la Lazio ha chiuso in vantaggio al 45° con un risibile 0.32 di XG..... quindi, errore di Loca a parte, noi non si era concesso praticamente nulla).
Perchè la storiella che se attacchi allora prendi imbarcate è roba dell'epoca di Nereo Rocco.. Per dire: l'Arsenal ha la miglior difesa della premier e anche il secondo miglior attacco senza problemi, così come Guardiola ha il miglior attacco e la seconda migliore difesa.. non è che queste due squadre, che hanno fatto tondi tondi 100 gol in due al giorno 8 febbraio 2026, poi non abbiano anche le due migliori difese della Premier..


Il problema è che, per fare quel che vuole Spalletti, già che non sei concreto davanti, occorre un equilibrio, delle distanze e delle preventive, fatte sempre non bene, ma benissimo. La squadra deve essere aggressiva, deve stare in pochi metri e giocare tantissimo di preventiva sia singola che di squadra.
Quando ciò riesce (e lo abbiamo visto spesso nel dato degli XG spesso davvero miseri che concediamo) ecco che siamo forti anche dietro, semplicemente perchè gli altri, là "dietro da noi", manco ci arrivano... se però perdiamo distanze e ci affanniamo troppo a compensare le carenze offensive andando in avanti alla garibaldina, ecco che perdiamo quelle distanze oltre che la misura del campo e rischiamo le famigerate voragini come, ad esempio, nel finale di gara a Bergamo.

 

Per far quadrare due cose così complesse e cioè: fare gol, pur avendone pochi nelle gambe dei tuoi calciatori e difendere bene, pur avendo una squadra che, ormai lo sappiamo da tempo, non sa fare il fortino, Spalletti ha cercato e, in un certo senso trovato, l'unica via per questa coperta così corta: stare alti e aggressivi in pressione, in costante preventiva e fare noi la gara per delle semplici ragioni che non sono "giochiste" o "filosofiche", ma banalmente PRATICHE:
1) questa squadra ha pochi gol nelle gambe, soprattutto nelle punte e nei centrocampisti (tolti i soli Yildiz e McKennie naturalmente). Dunque che faccio?? Faccio che devo ritare 34 volte a partita
2) ok, ma come tiro 34 volte a partita?? Eh.. stando costantemente nella metacampo altrui....
3) bene, ma come ci sto per 80 minuti a partita nella metacampo altrui, tanto più che se difendo basso piglio caterve di gol?
4) tombola!! difendo alto così stanno lontani dalla mia area e in più, essendo sempre nell'altra metacampo e tirando 34 volte a partita, prima o poi i frutti li raccolgo

5) sembra "l'uovo di Colombo", ma non lo è....

Infatti questo ragionamento, anche banale, sulla carta quadra e qui in effetti, nel nostro "fare davvero" questo tipo di calcio che, come ha detto Spalletti ieri in sala stampa è "una richiesta anche difficile che faccio ai miei calciatori", si vedono pure delle cose belle.. ma poi si notano le cose brutte di una formazione obbligata ad andare "oltre" in quanto ad aggressività e ad attenzione difensiva già lontano dalla propria porta. Perchè per colmare i famosi "pochi gol nelle gambe", si deve attaccare talmente tanto e talmente alti che sì, può funzionare, ma non devi sbagliare nulla, perchè poi, se sbagli, paghi come e più di altri tali episodi, proprio perchè sei altissimo. Non a caso la Juve è la squadra di tutta ala serie A che ha preso più gol da errori di un singolo (9) perchè l'errore non è previsto (LOL). Dune per far segnare quelli davanti che non la mettono dentro neanche con le mani, bisogna che la difesa stia alta, non faccia respirare l'avversario e, se fa bene, quelli non escono più dalla loro area.. ma se fa anche solo un errore, poi lo si paga carissimo e a campo aperto.

Chiaro che, se avessimo molti più gol nelle gambe, Spalletti, pur rimanendo un tecnico offensivo, potrebbe essere meno radicale ma, di fronte a una squadra così carente in zona gol, deve sopperire alla mancanza di incisività sotto porta con la tanta quantità sotto porta, così da farcela, con 34 tiri (??!!) a buttarla dentro.. ma per fare questo, ha dovuto creare una difesa super impegnata in costante preventiva e che senza Kelly va nel pallone (oltre al discorso di distanze, ritmo, altezza di squadra, ecc.. che rimangono SACROSANTI) e che, per funzionare, come diciamo sempre, ha bisogno di quegli "11 titolari lì", perchè basta un solo granellino di sabbia nell'ingranaggio delicatissimo creato da Spalleti per fare 34 tiri e lasciare solo 0.32  XG alla Lazio (due dati folli da raggiunegere, tanto più che Spalletti non allena il Real..) ma che, appunto, richedono 11 uomini che siano i migliori della squadra e preferibilmente anche al top..
 

Se viene a mancare qualcosa o qualcuno di questo folle (ma potenzialmente funzionante) orologio svizzero creato dal mister, ecco che facciamo fatica a portarla a casa. Ragion per cui quest'anno dobbiamo seminare e sfangarla per il 4° posto (eh.. di nuovo!) e poi, con anche solo 3-4 acquisti azzeccati questa estate, ripartire da questo ottimo lavoro e da questo buon impianto di gioco ma avendo, almeno, un vice Kelly o un terzino sx di spessore, oltre che un centravanti da 20 gol, e soprattutto molti più gol nelle gambe "in toto" fra centrocampo e punte, in modo da non costringere i ragazzi e il mister a giocare questo nuovo sport inventato recentemente da noi, dove se fai 33 tiri a partita perdi e solo se di tiri ne fai 34, pensa tu, almeno la pareggi al 96°.....

 

EDIT:
In questo senso, in particolare su preventive e peso degli errori dei singoli in questo tipo di meccanismo, vi consiglio il video he ho messo oggi di davom, in particolare gli ultimi 10-12 minuti.

Mister! Secondo te il problema potrebbe essere anche la non-abitudine di giocare in questo modo?

 

Cioé, magari con il passare del tempo si puó ancora migliorare scelte in attacco, e concentrazione (o preventivi fatti meglio) in difesa? Perché alla fine della fiera, stiamo giocando cosí (o provando a giocare cosí) da soli 3 mesi, poco piú di una prestagione estiva - solo che nel frattempo si gioca(va) ogni 3 giorni.

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