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jouvans

#VSCafe ~ Lo Spazio Tattico di VS ~ LA COMPLICATA ANALISI DI UNA DEBACLE E IL NOSTRO "PECCATO ORIGINALE" (vedi post in rilievo)

Post in rilievo

4 minuti fa, saturnz70 ha scritto:

Questo perchè abbiamo un unico modo di giocare. O ci va bene, o ci schiantiamo.

Possibile che non si possa uscire dal loop?

Si sta cercando di costruire un'identità, saturnz, fare quello che auspichi tu adesso (sottolineo ADESSO, perché dalla prossima stagione sono d'accordo che si dovranno trovare dei piani B e C, ma dipenderà anche dalla rosa a disposizione) non è auspicabile perché vorrebbe dire inquinare il processo di crescita del gruppo.

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5 minutes ago, onetime said:

Ora, con questo allenatore per me la cosa fondamentale è proseguire nel lavoro di campo e gettare seriamente le basi per la prossima stagione.

Sarebbe bellissimo poterlo fare serenamente.

Continuare così, giocare bene, vincere ogni tanto, prendere tanti gol, perdere ogni tanto, ma fregarsene.

 

Il grosso problema è che se non arriviamo almeno al quarto posto, perdiamo i soldi della Champions, ed il mercato per la prossima stagione diventa una chimera.

 

Poi, se la Proprietà troverà il modo di spendere e fare mercato lo stesso, bene. Personalmente sono anche disposto ad aspettare ed apprezzare il bel gioco, pur senza ottenere risultati.

2 minutes ago, zebra67 said:

Carissimo @onetime, temo che le due cose siano inconciliabili.
Spalletti deve ingegnarsi, senza rinnegare i suoi princìpi cardine, per ottenere da subito il minimo sindacale imposto dalla società.
Magari chiedendo un minore dispendio fisico ai suoi, magari adottando una maggiore turnazione, magari allenandoli ad essere più cinici sottoporta...faccia lui, ma se non arriva il quarto posto, addio speranze di un mercato estivo all'altezza che ci consenta di gettare le basi per una annata più proficua.
Nel calcio di oggi la CL è fondamentale per gli incassi, il fatturato, per finanziare il mercato, per trattenere i migliori e allettare i giocatori che ci interessano.

Quotone.

 

Il problema è che non ci possiamo permettere di mancare il quarto posto. (Così almeno ci dicono...)

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Adesso, saturnz70 ha scritto:

Sarebbe bellissimo poterlo fare serenamente.

Continuare così, giocare bene, vincere ogni tanto, prendere tanti gol, perdere ogni tanto, ma fregarsene.

 

Il grosso problema è che se non arriviamo almeno al quarto posto, perdiamo i soldi della Champions, ed il mercato per la prossima stagione diventa una chimera.

 

Poi, se la Proprietà troverà il modo di spendere e fare mercato lo stesso, bene. Personalmente sono anche disposto ad aspettare ed apprezzare il bel gioco, pur senza ottenere risultati.

Allora, divido la risposta in due parti:

 

1) non è questione di "bel gioco", ma questione di "avere un'idea tattica ben definita": se ci mettiamo a fare cose diverse a seconda della partita perché c'è bisogno impellente di vincere anche solo sculando 1-0 e poi chiudendoci dietro, si buttano altri mesi inutilmente.

 

2) lo so che il quarto posto è fondamentale per fare mercato, ma stiamo ripetendo questo loop infinito da 7 anni, per rimanere aggrappati ai posti CL non evolviamo mai. Direi che sarebbe ora di interrompere questo circolo vizioso. E spero che in società la pensino come me.

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3 minuti fa, saturnz70 ha scritto:

Il problema è che non ci possiamo permettere di mancare il quarto posto. (Così almeno ci dicono...)

Se lo dicono come monito per stimolare allenatore e giocatori ma poi, in mancanza di questo minimo sindacale, trovano comunque il modo di fare un mercato sontuoso, il problema è secondario e non mi tocca più di tanto.
Purtroppo penso che quello che è accaduto a gennaio (abbiamo cercato solo attaccanti in prestito con diritto di riscatto e abbiamo preso due giocatori non di primo livello in prestito con diritto di riscatto) avrà un seguito a giugno, se si fallirà l'obiettivo.
Senza dimenticare che una eventuale mancata qualificazione sarà oggetto di valutazioni anche da parte di quei 2-3 giocatori dell'attuale organico che possono attirare le attenzioni di altri club.
Questo non è allegrismo, lo ripeto, ma sono considerazioni assai basic che prescindono dall'allenatore di turno e sono applicabili anche a Motta, Spalletti etc.

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3 minuti fa, onetime ha scritto:

2) lo so che il quarto posto è fondamentale per fare mercato, ma stiamo ripetendo questo loop infinito da 7 anni, per rimanere aggrappati ai posti CL non evolviamo mai. Direi che sarebbe ora di interrompere questo circolo vizioso. E spero che in società la pensino come me.

Però io non capisco questa logica in base alla quale per cambiare atteggiamento, filosofia, etc., devi necessariamente fare un passo indietro come risultati.
E' come se per essere ammesso a una elite (quelli che giocano bene, un calcio moderno) devi sottoporti per forza a un rito propiziatorio doloroso (rimanere fuori dalle Coppe).

I giochisti dicono sempre che se giochi bene è più facile ottenere il risultato.
Tu mi ribatterai che non è facile vincere subito quando devi cambiare atteggiamento, mentalità etc., ma secondo me non è nemmeno scontato che si debbano fare passi indietro.
Magari lo scotto da pagare al cambio di atteggiamento è quello di non essere da subito vincenti, e questo lo si accetta (ci stiamo abituando, visto che lo scudo manca dal 2020 e nel frattempo abbiamo centrato solo 2 Coppe Italia e una Supercoppa) ma non centrare nemmeno l'obiettivo minimo, dopo essere usciti dalla Coppa Italia (onestamente alla portata...) e esserci complicata la vita in CL, mi sembra un prezzo troppo salato da pagare, per tutto quello che comporta.

 

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13 minuti fa, zebra67 ha scritto:

E non è questione di allegrismo

Ma quello che dici è sacrosanto, ci mancherebbe, e questa cosa dell'allegrismo era riferita ad altro.

 

Per tutto il resto, vi pongo la solita domanda: arrivare quarti in questi anni ci ha permesso di spendere e spandere? Di rimanere competitivi? Di attirare i migliori giocatori sulla piazza? Non mi pare .nono

 

Quindi ribadisco, almeno per quest'anno spero vivamente che in società, a giugno, si sia convinti di andare avanti con questo progetto tecnico a prescindere dai risultati di fine stagione, e si dia tempo a Spalletti di lavorare. Non dico il tempo che è stato dato ad altri, ma almeno una stagione intera (compresa di preparazione estiva) 😊

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Forse sono superficiale o forse scontato ma separerei l'obiettivo dalla strategia.

Il quarto posto è l'ultimo obiettivo rimasto ( a meno di atti di Dio in CL)  giusto perseguirlo con la massima dedizione anche se volesse dire fare due 0-0 con Como e Roma e semplicemente sperare di sopravvivere al momento di tempesta perfetta. Con questo penso sarebbe assurdo arrivare a domenica, mettersi 3-5-1-1 e sperare...dal bianco al nero ci sono infinite sfumature. Questa rosa sappiamo che al completo gioca bene in un certo modo. Non siamo al completo, le cose girano male, facciamo aggiustamenti ma nn rivoluzioni, per pietà...se poi si dovesse fallire anche l'ultimo obiettivo, e a giugno qualcuno si sveglia e va a prendere de Zerbi possiamo solo osservare e farci una opinione...cambiare ancora secondo me sarebbe il peggiore degli errori, ma le opinioni si sa sono come le pal-le...

 

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19 minuti fa, zebra67 ha scritto:

Però io non capisco questa logica in base alla quale per cambiare atteggiamento, filosofia, etc., devi necessariamente fare un passo indietro come risultati.
E' come se per essere ammesso a una elite (quelli che giocano bene, un calcio moderno) devi sottoporti per forza a un rito propiziatorio doloroso (rimanere fuori dalle Coppe).

I giochisti dicono sempre che se giochi bene è più facile ottenere il risultato.
Tu mi ribatterai che non è facile vincere subito quando devi cambiare atteggiamento, mentalità etc., ma secondo me non è nemmeno scontato che si debbano fare passi indietro.
Magari lo scotto da pagare al cambio di atteggiamento è quello di non essere da subito vincenti, e questo lo si accetta (ci stiamo abituando, visto che lo scudo manca dal 2020 e nel frattempo abbiamo centrato solo 2 Coppe Italia e una Supercoppa) ma non centrare nemmeno l'obiettivo minimo, dopo essere usciti dalla Coppa Italia (onestamente alla portata...) e esserci complicata la vita in CL, mi sembra un prezzo troppo salato da pagare, per tutto quello che comporta.

 

No zebra, il problema è un altro: si è preso Spalletti a stagione inoltrata, e gli si è consegnata una squadra che aveva zero principi tattici implementati. Quindi già quello che si è visto in questi mesi secondo me è oltre ogni più rosea aspettativa.

 

Non sto dicendo che si deve aspettare in eterno perché funziona così e basta, ma che questa stagione non potevi aspettarti dei risultati in termini di vittorie, e sul quarto posto hai una squadra che, quando è arrivato l'attuale allenatore, stava cadendo giù nelle sabbie mobili, e adesso sta faticosamente cercando di fuoriuscirne.

 

Quindi direi che, se Spalletti non raggiunge il quarto posto e andiamo in EL, bisognerà (per il bene della crescita collettiva della squadra) farsela andare bene e non tagliare di netto per l'ennesima volta.

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11 ore fa, ZizouZidane ha scritto:

Gli “allegriani”, piaccia o meno, sono la maggioranza della tifoseria juventina. Una tifoseria che, dall’élite del calcio, si è trasformata nella meno competente d’Italia.

I tempi di Lippi sembrano passati ormai da secoli. 
Questa Juventus non si merita un allenatore come Spalletti. Gli juventini vogliono un tecnico che piazzi il pullman davanti all’area di rigore e spazzi in avanti palloni a caso per il pennellone di turno. Il tutto condito da una bella dose di provincialismo, abnegazione, generosità e sudore che fanno sempre presa. 
Fortunatamente per lui, Luciano ha il contratto che gli scade tra qualche mese. Io, al suo posto, prima di rinnovare ci penserei un paio di miliardi di volte.

Per la nostra panchina andrebbe bene un Nicola, ammesso che non sia troppo giochista anche lui. 
 

Questa è la realtà. E ci rifiutiamo di vederla. Questo angolo, con il resto del forum, c’entra nulla. Anzi, chi vi prende parte viene spesso sbeffeggiato. 
Fatevene una ragione. 

Vogliamo una Juventus vincente. L'ultimo titolo lo ha portato Allegri. Se Spalletti con il suo gioco ci porta i titoli bene, altrimenti fuori dalle balle

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3 minuti fa, onetime ha scritto:

Per tutto il resto, vi pongo la solita domanda: arrivare quarti in questi anni ci ha permesso di spendere e spandere? Di rimanere competitivi? Di attirare i migliori giocatori sulla piazza? Non mi pare .nono

Ci ha permesso di fare mercato, spendendo quanto le altre se non di più.
Il giudizio su come siano stati spesi non c'è bisogno di esplicitarlo, penso accomuni allegristi (e presunti tali) e giochisti (e presunti tali).
La discriminante non è la posizione di classifica in sé, ma la partecipazione alla CL: è ovvio che tra terzo e quarto non c'è grande differenza, ma tra quarto e quinto la differenza è tangibile, per ovvi motivi.
L'ovvia controdomanda è: se non arriviamo quarti, sei certo che si possa allestire un mercato in cui si spende almeno quanto i precedenti? Abbiamo avuto un recente precedente di un anno fuori dalle Coppe per motivi extracampo, e se non ricordo male è stato un mercato in cui l'arrivo principale è stato Weah...

 

12 minuti fa, onetime ha scritto:

Quindi ribadisco, almeno per quest'anno spero vivamente che in società, a giugno, si sia convinti di andare avanti con questo progetto tecnico a prescindere dai risultati di fine stagione, e si dia tempo a Spalletti di lavorare. Non dico il tempo che è stato dato ad altri, ma almeno una stagione intera (compresa di preparazione estiva)

L'auspicio è anche il mio, io Spalletti lo terrei a lungo. Temo tuttavia che la qualità dell'organico, in caso di mancata qualificazione, non potrebbe essere migliorata con innesti di spessore.

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15 minuti fa, gnatmm ha scritto:

Forse sono superficiale o forse scontato ma separerei l'obiettivo dalla strategia.

Il quarto posto è l'ultimo obiettivo rimasto ( a meno di atti di Dio in CL)  giusto perseguirlo con la massima dedizione anche se volesse dire fare due 0-0 con Como e Roma e semplicemente sperare di sopravvivere al momento di tempesta perfetta. Con questo penso sarebbe assurdo arrivare a domenica, mettersi 3-5-1-1 e sperare...dal bianco al nero ci sono infinite sfumature. Questa rosa sappiamo che al completo gioca bene in un certo modo. Non siamo al completo, le cose girano male, facciamo aggiustamenti ma nn rivoluzioni, per pietà...se poi si dovesse fallire anche l'ultimo obiettivo, e a giugno qualcuno si sveglia e va a prendere de Zerbi possiamo solo osservare e farci una opinione...cambiare ancora secondo me sarebbe il peggiore degli errori, ma le opinioni si sa sono come le pal-le...

 

Sono perfettamente d'accordo.
Credo che il discorso principale (che sto sviluppando con @onetime, ad esempio) sia: Spalletti sta facendo buone cose con un organico lacunoso.
Se gli diamo la possibilità di proseguire e a giugno facciamo un mercato di potenziamento, mettendogli a disposizione un organico di qualità migliore, il progetto può decollare.

Io sarei d'accordissimo, ho solo sollevato una obiezione: se per caso falliamo il quarto posto, anche confermando Spalletti temo che l'organico non potrebbe avere i miglioramenti estivi auspicati perché il budget-mercato sarebbe esiguo. Quindi l'eventuale miglioramento sarebbe solo quello di dare continuità al lavoro intrapreso. Per carità, qualche giovamento ci può essere, ma resterebbe comunque una rosa da terzo-quarto posto e a quel punto rimanderemmo ancora di un anno l'ulteriore step, cioè fare un buon mercato nell'estate 2027 (grazie alla qualificazione alla CL 2027/28) e sperare che la stagione 2027/28 sia quella davvero buona...

Per la stagione in corso, è ovvio che una controrivoluzione tattica potrebbe essere addirittura controproducente...niente stravolgimenti, ma solo accorgimenti, per cercare di aggiustare alcune cose.

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8 minuti fa, zebra67 ha scritto:

Ci ha permesso di fare mercato, spendendo quanto le altre se non di più.
Il giudizio su come siano stati spesi non c'è bisogno di esplicitarlo, penso accomuni allegristi (e presunti tali) e giochisti (e presunti tali).
La discriminante non è la posizione di classifica in sé, ma la partecipazione alla CL: è ovvio che tra terzo e quarto non c'è grande differenza, ma tra quarto e quinto la differenza è tangibile, per ovvi motivi.
L'ovvia controdomanda è: se non arriviamo quarti, sei certo che si possa allestire un mercato in cui si spende almeno quanto i precedenti? Abbiamo avuto un recente precedente di un anno fuori dalle Coppe per motivi extracampo, e se non ricordo male è stato un mercato in cui l'arrivo principale è stato Weah...

Tutto giusto, e figurati sono conscio del fatto che per le casse della società la CL è fondamentale. Ma se questa cosa deve diventare uno scoglio insormontabile per la crescita della squadra, allora dico che se arriviamo quinti non dobbiamo fare drammi e chiedere la testa dell'allenatore. Ma ovviamente l'auspicio è che si arrivi quarti in carrozza e tutte queste eventualità dobbiamo metterle da parte 😊

 

P.s.: in quel post in cui rispondevo a gnatmm e facevo riferimento al sentimento restaurazionista allegrista, voglio aggiungere che non mi riferivo neanche a te, oltre che a saturnz70 ;-)

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Ora, dopo queste digressioni (in parte) extra-campo (anche per colpa mia), torniamo sul terreno di gioco con l'ultima analisi di Davom.

Premetto che ancora non l'ho visto, recupero più tardi, ma almeno cerchiamo di ritornare completamente IT .ok

 

 

 

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2 minuti fa, onetime ha scritto:

 

P.s.: in quel post in cui rispondevo a gnatmm e facevo riferimento al sentimento restaurazionista allegrista, voglio aggiungere che non mi riferivo neanche a te, oltre che a saturnz70 ;-)

Strepitoso…

 

4 minuti fa, zebra67 ha scritto:

Io sarei d'accordissimo, ho solo sollevato una obiezione: se per caso falliamo il quarto posto, anche confermando Spalletti temo che l'organico non potrebbe avere i miglioramenti estivi auspicati perché il budget-mercato sarebbe esiguo. Quindi l'eventuale miglioramento sarebbe solo quello di dare continuità al lavoro intrapreso. Per carità, qualche giovamento ci può essere, ma resterebbe comunque una rosa da terzo-quarto posto e a quel punto rimanderemmo ancora di un anno l'ulteriore step, cioè fare un buon mercato nell'estate 2027 (grazie alla qualificazione alla CL 2027/28) e sperare che la stagione 2027/28 sia quella davvero buona...

Invecchio ma resto alla fine ottimista e se vuoi nell’ottica di quello che dici che condivido vedo dei segnali deboli positivi anche dal magrissimo mercato di gennaio che abbiamo fatto…Boga’ a me da buone sensazioni, ed è costato due baiocchi. Holm magari sarà fragile ma è l’hombre vertical di gran gamba che è il prototipo del terzino bravo nelle due fasi che Spalletti cerca. Dall’altra parte il gran mezzo giocatore che è Cambiaso e’ spesso un lusso per noi…a volte mi ricorda Vignola, che però era circondato da giganti e veniva usato con grande sapienza. Ora per noi Cambiaso è a volte l’unica risorsa per fare qualcosa di diverso. 
Siamo pieni di ‘bravi ragazzi’ qualche angelo dalla faccia sporca serve come il pane, lo ha detto anche Spalletti in una delle prime uscite. E se non c’è l’hai non ti viene….abbiamo bisogno di un Kessie, di un terzino sinistro…lo sanno tutti ormai, pompano la fascia destra e ci aprono come una cozza…
Con un po’ più di sforzo dietro le scrivanie e nello scouting e potremmo far bene lo stesso…ci saranno tanti P0 a giugno abbiamo ancora allure da spendere, non potremo aspirare a tutti ma ad uno o due si…si chiude in ogni modo la follia Vlahovic a cifre senza senso….

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24 minuti fa, onetime ha scritto:

Tutto giusto, e figurati sono conscio del fatto che per le casse della società la CL è fondamentale. Ma se questa cosa deve diventare uno scoglio insormontabile per la crescita della squadra, allora dico che se arriviamo quinti non dobbiamo fare drammi e chiedere la testa dell'allenatore. Ma ovviamente l'auspicio è che si arrivi quarti in carrozza e tutte queste eventualità dobbiamo metterle da parte 😊

 

P.s.: in quel post in cui rispondevo a gnatmm e facevo riferimento al sentimento restaurazionista allegrista, voglio aggiungere che non mi riferivo neanche a te, oltre che a saturnz70 ;-)

Ovviamente nell'illustrare le conseguenze di una non qualificazione alla prossima CL non volevo dare l'idea di dramma o sollecitare reazioni isteriche.
Dato che si chiacchierava di un progetto di sviluppo da proseguire con l'attuale allenatore, e dato che in molti interventi era emerso che Spalletti merita un organico di maggior spessore, ricordavo semplicemente che senza gli introiti Champions le risorse per il mercato sarebbero state magre e quindi la crescita sarebbe stata un pò "strozzata" dal fattore-organico, viceversa, qualificandosi, ci sarebbero state risorse per un mercato all'altezza, da portare avanti seguendo le indicazioni dell'allenatore, sperando che stavolta le scelte sarebbero state azzeccate.

Quanto ad Allegri, lo considero un capitolo chiuso. Lo stimo e lo rispetto e credo non abbia bisogno di difensori d'ufficio, dato che al momento ci guarda dall'alto in basso e chi è venuto dopo di lui non ha combinato grandi cose.
Spalletti è un ottimo tecnico per la Juve e mi auguro che la sua avventura continui a lungo. Mi auguro anche che sia il tecnico che ci riporti a vincere lo scudetto e a tornare a fare strada in Champions, cosa non accaduta né con Sarri, né con Pirlo, né con l'Allegri-bis e nemmeno con Motta e Tudor.

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1 ora fa, saturnz70 ha scritto:

bisogna essere pragmatici, tenere il profilo basso, e fare pochi proclami di voler giocare sempre nella metà campo degli avversari.

Davvero non si capisce che questo, per noi, è l’unico modo e che, se ci abbassiamo a difendere nella nostra metà campo, le prendiamo sonoramente (vedi ieri)?

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1 ora fa, Amdir ha scritto:

Vogliamo una Juventus vincente. L'ultimo titolo lo ha portato Allegri. Se Spalletti con il suo gioco ci porta i titoli bene, altrimenti fuori dalle balle

Quindi cambiamo allenatore ogni sei mesi finché non vinciamo qualcosa? Mi sembra un’ottima strategia, niente da dire. 

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12 ore fa, ZizouZidane ha scritto:

Gli “allegriani”, piaccia o meno, sono la maggioranza della tifoseria juventina. Una tifoseria che, dall’élite del calcio, si è trasformata nella meno competente d’Italia.

I tempi di Lippi sembrano passati ormai da secoli. 
Questa Juventus non si merita un allenatore come Spalletti. Gli juventini vogliono un tecnico che piazzi il pullman davanti all’area di rigore e spazzi in avanti palloni a caso per il pennellone di turno. Il tutto condito da una bella dose di provincialismo, abnegazione, generosità e sudore che fanno sempre presa. 
Fortunatamente per lui, Luciano ha il contratto che gli scade tra qualche mese. Io, al suo posto, prima di rinnovare ci penserei un paio di miliardi di volte.

Per la nostra panchina andrebbe bene un Nicola, ammesso che non sia troppo giochista anche lui. 
 

Questa è la realtà. E ci rifiutiamo di vederla. Questo angolo, con il resto del forum, c’entra nulla. Anzi, chi vi prende parte viene spesso sbeffeggiato. 
Fatevene una ragione. 

È vero: i tempi di Lippi sembrano lontanissimi. Ma tra i tifosi juventini, in realtà, non sono mai davvero passati quelli di Trapattoni,che già allora veniva accusato di proporre un calcio alla Rocco. E, per molti aspetti, Allegri rappresenta la versione contemporanea di quell’idea. Il punto però è che quel modello di calcio oggi è vecchio. Non “impopolare”: vecchio. Il catenaccio o, se vogliamo dirla in modo più moderno, il “pullman davanti alla porta” , appartiene a un’altra epoca storica del gioco. È nato in un contesto tattico, atletico e regolamentare completamente diverso da quello attuale. Oggi il calcio è intensità, occupazione degli spazi, costruzione dal basso, pressing organizzato, transizioni veloci. Limitarsi a difendere bassi e buttare palloni in avanti non è pragmatismo: è rinunciare a stare dentro il calcio contemporaneo. Può funzionare? Forse, ma solo in condizioni molto particolari: se hai una squadra fisicamente dominante, emotivamente solida, feroce nei duelli e impeccabile nelle marcature. Ma se possiedi davvero un gruppo con queste caratteristiche, allora sarebbe quasi uno spreco confinarlo al “tutti dietro e speriamo”. Un’identità moderna dovrebbe valorizzare quelle qualità, non usarle come giustificazione per abbassarsi e basta. Il tema non è scegliere tra “giochismo” e “risultato”. Il tema è che oggi, senza un’idea strutturata di gioco, anche il cosiddetto realismo diventa solo improvvisazione mascherata da esperienza. E alla lunga non paga piu

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3 minuti fa, Anastasi 9 ha scritto:

È vero: i tempi di Lippi sembrano lontanissimi. Ma tra i tifosi juventini, in realtà, non sono mai davvero passati quelli di Trapattoni,che già allora veniva accusato di proporre un calcio alla Rocco. E, per molti aspetti, Allegri rappresenta la versione contemporanea di quell’idea. Il punto però è che quel modello di calcio oggi è vecchio. Non “impopolare”: vecchio. Il catenaccio o, se vogliamo dirla in modo più moderno, il “pullman davanti alla porta” , appartiene a un’altra epoca storica del gioco. È nato in un contesto tattico, atletico e regolamentare completamente diverso da quello attuale. Oggi il calcio è intensità, occupazione degli spazi, costruzione dal basso, pressing organizzato, transizioni veloci. Limitarsi a difendere bassi e buttare palloni in avanti non è pragmatismo: è rinunciare a stare dentro il calcio contemporaneo. Può funzionare? Forse, ma solo in condizioni molto particolari: se hai una squadra fisicamente dominante, emotivamente solida, feroce nei duelli e impeccabile nelle marcature. Ma se possiedi davvero un gruppo con queste caratteristiche, allora sarebbe quasi uno spreco confinarlo al “tutti dietro e speriamo”. Un’identità moderna dovrebbe valorizzare quelle qualità, non usarle come giustificazione per abbassarsi e basta. Il tema non è scegliere tra “giochismo” e “risultato”. Il tema è che oggi, senza un’idea strutturata di gioco, anche il cosiddetto realismo diventa solo improvvisazione mascherata da esperienza. E alla lunga non paga piu

Condivido anche le virgole (multi-pluri-cit. storica del forum) .sisi

 

P.s.: non ricordo se eri già intervenuto nel Cafè, nel qual caso mi permetto di fare gli onori di casa in assenza di @jouvans e ti dò il benvenuto, invitandoti a scriverci più spesso ;-)

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Tre domande che vorrei porre al cafe:

1. Il nostro sinistro non funziona, anche quando giochiamo con Yildiz e Cambiaso. Perché?
2. Perché Conceição non attacca il suo uomo e non passa la palla all'indietro?
3. Qual è il ruolo di Thuram in questa squadra? Cosa può fare che nessun altro sa fare?

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Secondo me siamo finalmente ad un vero anno zero. Il primo dai tempi dell'arrivo di Conte.

Oggi possiamo sapere esattamente quali giocatori sono da Juve, quali potranno diventarlo e quali invece non lo sono. Oggi sappiamo esattamente dove agire sul mercato.

E questo è un grande passo avanti rispetto al passato.

 

C'è qualcuno che evidentemente non aspettava altro che questi passi falsi per ricordare che quando c'era LVI i treni arrivavano in orario ma, mi spiace per loro, la realtà è diversa. Si sta costruendo finalmente qualcosa ed è evidente che la strada è quella giusta

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10 minuti fa, onetime ha scritto:

Condivido anche le virgole (multi-pluri-cit. storica del forum) .sisi

 

P.s.: non ricordo se eri già intervenuto nel Cafè, nel qual caso mi permetto di fare gli onori di casa in assenza di @jouvans e ti dò il benvenuto, invitandoti a scriverci più spesso ;-)

Grazie per il benvenuto 🤗. Volevo solo aggiungere che il punto più amaro è che questa squadra, per come è stata costruita, non sa fare bene nulla. Non ha qualità per imporre il gioco, non ha la struttura per fare un catenaccio moderno, non ha l’intensità per pressare alto con continuità, non ha solidità caratteriale per vivere solo di sofferenza e ripartenze. E quando non hai un’identità chiara , finisci per non fare bene nulla. Proprio per questo io voglio che Spalletti rimanga. Perché, al netto dei limiti della rosa, è uno dei pochi che può provare a costruire un’identità moderna, a dare un senso tecnico a quello che facciamo in campo. Tornare indietro, oggi, sarebbe solo un’illusione nostalgica

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Ci sono esempi recenti di squadre rimaste fuori dalla Champion's (anzi, addirittura da tutte le coppe) che comunque sono state in grado di allestire una squadra per puntare a vincere, magari complici alcune circostanze favorevoli: il Napoli di Conte e il Milan quest'anno. Anche l'Inter del periodo pre-Spalletti se non ricordo male era rimasta fuori dalla Champion's. Io non ci vedo un dramma a stare fuori un anno o due.

Il punto è avere una idea chiara di quali sono i nostri obiettivi, prendere le persone giuste per realizzarli (Spalletti lo vedo adatto per impostare un percorso, meno per arrivare alla meta), prendere i giocatori che servono anche in termini di personalità (e qui la vedo dura perché negli ultimi anni i giocatori indovinati si contano sulle dita di una mano). Sarà più difficile attrarre i campioni (ammesso che verrebbero comunque) ma ciò non toglie che se ne abbiamo le capacità a livello dirigenziale e di scouting si può comunque allestire una rosa completa e competitiva.

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5 minuti fa, Anastasi 9 ha scritto:

Grazie per il benvenuto 🤗. Volevo solo aggiungere che il punto più amaro è che questa squadra, per come è stata costruita, non sa fare bene nulla. Non ha qualità per imporre il gioco, non ha la struttura per fare un catenaccio moderno, non ha l’intensità per pressare alto con continuità, non ha solidità caratteriale per vivere solo di sofferenza e ripartenze. E quando non hai un’identità chiara , finisci per non fare bene nulla. Proprio per questo io voglio che Spalletti rimanga. Perché, al netto dei limiti della rosa, è uno dei pochi che può provare a costruire un’identità moderna, a dare un senso tecnico a quello che facciamo in campo. Tornare indietro, oggi, sarebbe solo un’illusione nostalgica

Si sono d'accordo su tutto, e infatti questa cosa della "coperta corta", soprattutto jouvans ma un po' tutti noi qui dentro la andiamo ripetendo da mesi e mesi.

 

Per questo, tornando al discorso che facevo prima con @zebra67, capisco tutti i discorsi sulla tragedia finanziaria che sarebbe la non qualificazione in CL e le conseguenze che avrebbe sul mercato, ma allo stesso tempo sono convinto che conviene continuare su questa linea anche malauguratamente si arrivasse quinti.

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