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jouvans

#VSCafe ~ Lo Spazio Tattico di VS ~ RIFLESSIONI SPARSE E NON "DEFINITIVE", GIUSTO PER INTAVOLARE IL NOSTRO DIBATTITO POST JUVE-SASSUOLO (vedi post in evidenza)

Post in rilievo

18 minuti fa, jouvans ha scritto:

Ti dirò.. rispondo a te e approfitto così per rispondere anche a @Polposiscion e cioè: in realtà si può fare (anche bene e legittimamente) tutto e il contrario di tutto. Dipende anche (tanto) dalla rosa.

Nessun allenatore è vincente perchè mette il pullman davanti alla porta o perdente perchè mette il medesimo pullman, così come Guardiola può essere Guardiola e prendere tranquillamente 3 pere come ieri (o anche dal Bodo..) pur essendo Guardiola.

 

La vera bravura di un allenatore (ruolo sempre troppo sottovalutato, a mio modestissimo avviso) è di capire innanzitutto la propria rosa e cosa, con quell'organico, in linea generale, si può e non si può fare. Dopodichè, senza però perdere la propria idea di calcio, che è giusto avere, ci si adatta su quello e si trova la soluzione più adatta.
Fatto questo, poi ci sono le singole partite da giocare e lì devi essere bravo a capire l'avversario, ma non per fare quella roba italianista che ti adatti all'avversario (tipo mettersi a specchio cambiando modulo apposta per farlo .doh ) o che lo fai solo per "castrare" i loro punti di forza. No. Si studia l'avversario, si vede anche come sta la tua squadra e lì si decide. Il Gasp, ad esempio, coi soliti tre dietro, all'andata contro di noi, non ci ha capito una mazza.. al ritorno si è messo a 4 per avere il raddoppio su Yildiz (il Gasp eh? Non uno "tenerino e malleabile"...).
Quindi è inutile credere che qualcuno abbia la pietra filosofale. O che esista il modulo vincente.

Ricordo gli anni post Sacchi, dove chiunque si metteva 4-4-2 in linea purissimo. Risultato: è bastato mettere un trequartista fra le linee e quelli già non ci capivano più una mazza.. o sovraccaricare una delle due catene, ecc.. ma non è che il 4-4-2 sacchiano "facesse schifo".. come non fa schifo l'uomo su uomo gasperiniano.. (fatto per altro "male" da Palladino)... è che ogni sistema ha un suo antidoto e lo si studia proprio quando si prendono i vari patentini (esperienza diretta).
 

Il punto è che tu, come allenatore, devi sapere che "fatta la legge trovato l'inganno" e dunque, la bravura di un mister sta nel capire per primo l'inganno piuttosto che il tuo avversario. Fatto questo, per me puoi pure mettere il pullman o giocare come Zeman.. non è quello il punto.. il punto è che tu, da mister, devi saper fare più cose e adattarti all'avversario, ma non in senso "distruttivo", bensì nel senso di "vediamo dov'è che li posso fregare ora che li ho studiati, così da fargli male" e poi regolarcisi per massimizzare la cosa.
Per questo gli allenatori che "preparano bene la partita" sono considerati giustamente fra i più bravi.

Kalulu Bremer Kelly Cambiaso 

Locatelli 

McKennie Thuram 

Brahim 

Endrick Yildiz 

 

Kalulu Bremer Kelly Cambiaso 

Locatelli Thuram

McKennie Brahim Yildiz 

Endrick 

 

Kalulu Bremer Kelly 

Locatelli 

McKennie Brahim Thuram Cambiaso 

Endrick Yildiz 

 

.ok

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4 ore fa, Polposiscion ha scritto:

Kalulu Bremer Kelly Cambiaso 

Locatelli 

McKennie Thuram 

Brahim 

Endrick Yildiz 

 

Kalulu Bremer Kelly Cambiaso 

Locatelli Thuram

McKennie Brahim Yildiz 

Endrick 

 

Kalulu Bremer Kelly 

Locatelli 

McKennie Brahim Thuram Cambiaso 

Endrick Yildiz 

 

.ok

Manca sempre la prima punta che vuole Spalletti

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5 ore fa, garrison ha scritto:

In questo contesto onere ad allenatori come Sarri, Italiano, Grosso che non si adeguano ed utilizzano modi di calcio prettamente europei (anche a costo di venire ridicolizzati per questo).

Ma qui infatti torniamo alla famosa cosa di Spalletti quando in sala stampa gli chiesero di giochisti e risultatisti..
"come dice? Giochisti e risultatisti? Ah perchè a quelli che gli piace il gioco secondo lei non gli frega di vincere le partite?" sefz 

E infatti Sarri, partendo dal niente ha vinto una EL col Chelsea e lo scudetto con noi. Italiano, dopo decenni e decenni, ha riportato un tofeo a Bologna e Grosso, con un organico non certo superiore a quello di molte squadre che ora sono in zona retrocessione, è invece in una tranquilla posizione di classifica, segno che, come diceva appunto Spalletti, non è che per fare gioco a questi poi non gli freghi anche di fare risultato... 😉

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10 ore fa, Polposiscion ha scritto:

 

Kalulu Bremer Kelly 

Locatelli 

McKennie Brahim Thuram Cambiaso 

Endrick Yildiz 

 

.ok

Come sa chi segue il cafe, io non sono un grande amante delle difese a tre, ma devo dire che questo assetto, al di là dei singoli, mi piace.
E' quello che usammo nell'immediato post-Tudor contro Udinese e Cremonese, vincendo anche bene quelle due partite.

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47 minuti fa, HIC ET NUNC ha scritto:

Manca sempre la prima punta che vuole Spalletti

Conoscendoti, quando hai letto tutte queste formazioni dove non c'era manco un elemento sopra il metro e 90, sarai svenuto e tua moglie ti avrà dovuto dare i sali per farti rinvenire sefz 

  • Haha 1

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5 ore fa, HIC ET NUNC ha scritto:

Manca sempre la prima punta che vuole Spalletti

Non la ricordo tutta la formazione dell 'Udinese ma mi pare fosse lui a giocare con Di Natale e Sanchez. 

Secondo me, come un po' tutti credo, è più interessato al livello del giocatore che alle caratteristiche fisiche. 

Tra Sanchez /DI Natale e Petagna sceglie I primi due. Che poi un lungagnone nell'annata possa servire é pacifico ma con 5 sostituzioni puoi tenerlo. 

A me la punta classica piace fino a un certo punto, se giochi a due punte soprattutto, se giochi a 3 , se lo marcano a uomo, o non è in giornata, tutta la manovra ne risente. 

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7 ore fa, jouvans ha scritto:

Ma qui infatti torniamo alla famosa cosa di Spalletti quando in sala stampa gli chiesero di giochisti e risultatisti..
"come dice? Giochisti e risultatisti? Ah perchè a quelli che gli piace il gioco secondo lei non gli frega di vincere le partite?" sefz 

E infatti Sarri, partendo dal niente ha vinto una EL col Chelsea e lo scudetto con noi. Italiano, dopo decenni e decenni, ha riportato un tofeo a Bologna e Grosso, con un organico non certo superiore a quello di molte squadre che ora sono in zona retrocessione, è invece in una tranquilla posizione di classifica, segno che, come diceva appunto Spalletti, non è che per fare gioco a questi poi non gli freghi anche di fare risultato... 😉

Guarda, la contrapposizione tra giochiesti e risultatisti la trovo una delle scemenze più grosse della narrativa calcistica odierna.

Che peraltro é un retaggio delle vecchie contrapposizioni anni 70/80 ed oltre tra i ostenitori di difese "a uomo" e "zona".

Leggendarie sono state le discussioni tra Gianni Brera (grandissimo intellettuale però un po' troppo oltranzista sul piano tattico) e i giornalisti "terroni" come li chiamava lui, che considerava il modulo a uomo/difensivista come l'unico degno di essere chiamato tale, mentre i secondi propugnavano un calcio "offensivo" superando il vecchio catenaccio.

Poi arrivò Sacchi e sconvolse un po' tutto, anche se a lungo venne considerato uno "scienziato" che rovinava la tradizione italiana (specialmente in nazionale a cui gli veniva contrapposto il sano vecchio calcio "pane esalame" di Cesare Maldini ad esempio o del Trap).

Oggi il gioco si é in gran parte cambiato/modernizzato e queste contrapposizioni non hanno molto senso (anche se anche nel Forum troviamo gente pronta a battersi perché l'unico sistema valido per giocare a calcio é il "prima non prenderle") tuttavia in Italia il fatto che quasi sempre l'unico riferimento per valutare una squadra e un allenatoe é il risultato immediato porta molti allenatori ad adottare scheme difensivisti, togliendo un centrocampista o esterni offensivi ed aggiungendo un difensore, per salvare "la pellaccia".

Salvo appunto pochi coraggiosi (tra cui anche Spalletti).

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12 hours ago, jouvans said:

Ma qui infatti torniamo alla famosa cosa di Spalletti quando in sala stampa gli chiesero di giochisti e risultatisti..
"come dice? Giochisti e risultatisti? Ah perchè a quelli che gli piace il gioco secondo lei non gli frega di vincere le partite?" sefz 

E infatti Sarri, partendo dal niente ha vinto una EL col Chelsea e lo scudetto con noi. Italiano, dopo decenni e decenni, ha riportato un tofeo a Bologna e Grosso, con un organico non certo superiore a quello di molte squadre che ora sono in zona retrocessione, è invece in una tranquilla posizione di classifica, segno che, come diceva appunto Spalletti, non è che per fare gioco a questi poi non gli freghi anche di fare risultato... 😉

Penso che, senza scomodare l'Ajax di Cruijff, il Barcellona di Guardiola o la Juve di Lippi, la più grande conferma dell'importanza di un impianto di gioco e di giocate codificate sia il Bodo Glimt. Sfido chiunque a sostenere che abbiano giocatori di livello assoluto (alcuni due anni fa militavano in squadre di centro classifica norvegese). Ma hanno costruito un assetto in cui si gioca e si fa pure risultato (e per farlo si alterna pressing alto a ripartenze in contropiede).

Fenomeno quasi da studiare sociologicamente e comunque impensabile alle nostre latitudini: perché lì puoi sperimentare, sbagliare, riprovare, sbagliare di nuovo, fino a inventarti una favola come il Bodo. Altro che retorica alla lacrime e sangue, o i terzini che possono solo difendere o l'attaccante che deve solo segnare.

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6 minutes ago, Lohengrin said:

Penso che, senza scomodare l'Ajax di Cruijff, il Barcellona di Guardiola o la Juve di Lippi, la più grande conferma dell'importanza di un impianto di gioco e di giocate codificate sia il Bodo Glimt.

sono accordo... Guarda la bellissima gol di Bodo (che attacco di mezzo-spazio)

 

https://twitter.com/i/status/2032421772591595630

 

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8 ore fa, Polposiscion ha scritto:

Non la ricordo tutta la formazione dell 'Udinese ma mi pare fosse lui a giocare con Di Natale e Sanchez. 

Aveva Iaquinta.

  • Grazie 1

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10 minutes ago, gnatmm said:

Vlahovic out a Udine, se Boga gioca dal 1' probabile sarà 4-2 fantasia...

Dove hai letto questa notizia? Sto cercando ma non trovo nulla.boh

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5 hours ago, garrison said:

Guarda, la contrapposizione tra giochiesti e risultatisti la trovo una delle scemenze più grosse della narrativa calcistica odierna.

Che peraltro é un retaggio delle vecchie contrapposizioni anni 70/80 ed oltre tra i ostenitori di difese "a uomo" e "zona".

Leggendarie sono state le discussioni tra Gianni Brera (grandissimo intellettuale però un po' troppo oltranzista sul piano tattico) e i giornalisti "terroni" come li chiamava lui, che considerava il modulo a uomo/difensivista come l'unico degno di essere chiamato tale, mentre i secondi propugnavano un calcio "offensivo" superando il vecchio catenaccio.

Poi arrivò Sacchi e sconvolse un po' tutto, anche se a lungo venne considerato uno "scienziato" che rovinava la tradizione italiana (specialmente in nazionale a cui gli veniva contrapposto il sano vecchio calcio "pane esalame" di Cesare Maldini ad esempio o del Trap).

Oggi il gioco si é in gran parte cambiato/modernizzato e queste contrapposizioni non hanno molto senso (anche se anche nel Forum troviamo gente pronta a battersi perché l'unico sistema valido per giocare a calcio é il "prima non prenderle") tuttavia in Italia il fatto che quasi sempre l'unico riferimento per valutare una squadra e un allenatoe é il risultato immediato porta molti allenatori ad adottare scheme difensivisti, togliendo un centrocampista o esterni offensivi ed aggiungendo un difensore, per salvare "la pellaccia".

Salvo appunto pochi coraggiosi (tra cui anche Spalletti).

Post da applausi. Ci sarebbe da fare un luuuuuuuuuungo discorso, ma è meglio evitare.

  • Grazie 1

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13 ore fa, garrison ha scritto:

Guarda, la contrapposizione tra giochiesti e risultatisti la trovo una delle scemenze più grosse della narrativa calcistica odierna.

Che peraltro é un retaggio delle vecchie contrapposizioni anni 70/80 ed oltre tra i ostenitori di difese "a uomo" e "zona".

Leggendarie sono state le discussioni tra Gianni Brera (grandissimo intellettuale però un po' troppo oltranzista sul piano tattico) e i giornalisti "terroni" come li chiamava lui, che considerava il modulo a uomo/difensivista come l'unico degno di essere chiamato tale, mentre i secondi propugnavano un calcio "offensivo" superando il vecchio catenaccio.

Poi arrivò Sacchi e sconvolse un po' tutto, anche se a lungo venne considerato uno "scienziato" che rovinava la tradizione italiana (specialmente in nazionale a cui gli veniva contrapposto il sano vecchio calcio "pane esalame" di Cesare Maldini ad esempio o del Trap).

Oggi il gioco si é in gran parte cambiato/modernizzato e queste contrapposizioni non hanno molto senso (anche se anche nel Forum troviamo gente pronta a battersi perché l'unico sistema valido per giocare a calcio é il "prima non prenderle") tuttavia in Italia il fatto che quasi sempre l'unico riferimento per valutare una squadra e un allenatoe é il risultato immediato porta molti allenatori ad adottare scheme difensivisti, togliendo un centrocampista o esterni offensivi ed aggiungendo un difensore, per salvare "la pellaccia".

Salvo appunto pochi coraggiosi (tra cui anche Spalletti).

In questo tuo post, molto interessante, al di là del tema centrale fra giochisti e risultatisti (termini che odio anch'io e che uso quasi sempre fra virgolette ironiche) ci sono anche altre due cose che mi saltano subito all'occhio:

1) il discorso sulla figura di Gianni Brera

2) questa frase che hai scritto giustamente: nel Forum troviamo gente pronta a battersi perché l'unico sistema valido per giocare a calcio é il "prima non prenderle"

 

Ora.. su Gianni Brera, ne avrei talmente tante da dire e neanche tanto sul suo amore per il catenaccio (per quanto io non condivida neanche quello), ma proprio sulla sua "figura" e il relativo impatto sul calcio italiano. Mi limiterò a dire l'essenziale: innanzitutto ci fu un intero bug di sistema del calcio italico, che diede ad un giornalista un potere che non ha neanche Mattarella e per cui un allenatore che prendeva 4 pere aveva più paura di cosa avrebbe detto Brera che non di essere esonerato. Perchè si era stra-ingigantita la figura di questo giornalista, che in realtà aveva relative competenze tattiche, che era profondamente razzista, tronfio fino all'inverosimile e che propugnò idee e teorie (ripeto: con un credito illimitato ed ingiustificato oltretutto) che incitavano alla distruzione calcistica, al peso delle milanesi, al "Juve rubba" (storica la sua lite alla domenica sportiva col nostro Bobby gol al riguardo) e alla preferenza dei giocatori carri armati al posto di quelli che sapevano giocare a pallone. Basti pensare che per lui uno dei punti più alti del calcio mondiale fu quando la dopatissima Germania Ovest del 1954 sconfisse di misura in finale la meravigliosa Ungheria di Puskas basandosi su botte, catenaccio e mezzucci .doh 
Il fatto che un personaggio del genere abbia influenzato la cultura calcistica italiana in un modo che neanche i Beatles con la musica mondiale, dà l'idea di certi danni che ancora ci portiamo dietro sul piano "calcistico-culturale".

 

Quanto al punto 2.... è una cosa di cui ogni tanto parliamo anche nelle nostre live e cioè: io posso capire, come dicevi tu, un mister che, di fronte "alla mala parata", si rifugia in determinate soluzioni sparagnine. Ma che un semplice spettatore, pagante di biglietto, abbonamento tv o altro, che non viene certamente pagato per portare a casa lo 0-0, si diverta di fronte al pullman e anzi, di più, si infervori quando vede un giochista, perchè costui gli ha tolto la gioia da tifoso di vedere la sua squadra asserragliata in area per 85 minuti, è qualcosa che umanamente non capirò mai. Al più è come quelli che si fanno frustare e dire "sei stato un bambino tanto cattivo".. sennò, DA SPETTATORE (e specifico "da spettatore") non si spiega. Tu da spettatore pagante hai tutto il diritto di ambire ad un buono spettacolo, a divertirti, ecc.. e, finanche da tifoso che vuole solo il risultato, non hai stipulato nessun contratto con satana per ottenere tale risultato solo dopo aver perso 10 anni di vita ad ogni partita.. e invece, taluni non solo propugnano questa roba, ma si incacchiano se gliela tocchi.
Spalletti qualche tempo fa disse: "tu difensore devi anche giocare e costruire. Sennò che divertimento c'è a giocare a calcio solo per levare la palla agli altri e non giocare mai tu?" Giusto. Idem per chi guarda direi.. parafrasando Spalletti :"che divertimento c'è a seguire il calcio se la cosa si riduce a sperare che quegli altri in un modo o nell'altro non segnino e non giocare mai tu?"

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51 minuti fa, Il Demone ha scritto:

Dove hai letto questa notizia? Sto cercando ma non trovo nulla.boh

Lo ha detto Giovanni Albanese, che di solito è bene informato su certe cose. La voce sta molto rimbalzando adesso anche su altri siti sportivi minori.
Si parla proprio di non convocazione e comunque, parliamoci chiaro: pure se il mister lo avesse convocato, non credo che Dusan avrebbe giocato più di 15 o 20 minuti, per cui comunque si deve fare il conto su una Juve che domani, di base, giocherà o con David centravanti o, più probabilmente, col tridente leggero.

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25 minuti fa, jouvans ha scritto:

In questo tuo post, molto interessante, al di là del tema centrale fra giochisti e risultatisti (termini che odio anch'io e che uso quasi sempre fra virgolette ironiche) ci sono anche altre due cose che mi saltano subito all'occhio:

1) il discorso sulla figura di Gianni Brera

2) questa frase che hai scritto giustamente: nel Forum troviamo gente pronta a battersi perché l'unico sistema valido per giocare a calcio é il "prima non prenderle"

 

Ora.. su Gianni Brera, ne avrei talmente tante da dire e neanche tanto sul suo amore per il catenaccio (per quanto io non condivida neanche quello), ma proprio sulla sua "figura" e il relativo impatto sul calcio italiano. Mi limiterò a dire l'essenziale: innanzitutto ci fu un intero bug di sistema del calcio italico, che diede ad un giornalista un potere che non ha neanche Mattarella e per cui un allenatore che prendeva 4 pere aveva più paura di cosa avrebbe detto Brera che non di essere esonerato. Perchè si era stra-ingigantita la figura di questo giornalista, che in realtà aveva relative competenze tattiche, che era profondamente razzista, tronfio fino all'inverosimile e che propugnò idee e teorie (ripeto: con un credito illimitato ed ingiustificato oltretutto) che incitavano alla distruzione calcistica, al peso delle milanesi, al "Juve rubba" (storica la sua lite alla domenica sportiva col nostro Bobby gol al riguardo) e alla preferenza dei giocatori carri armati al posto di quelli che sapevano giocare a pallone. Basti pensare che per lui uno dei punti più alti del calcio mondiale fu quando la dopatissima Germania Ovest del 1954 sconfisse di misura in finale la meravigliosa Ungheria di Puskas basandosi su botte, catenaccio e mezzucci .doh 
Il fatto che un personaggio del genere abbia influenzato la cultura calcistica italiana in un modo che neanche i Beatles con la musica mondiale, dà l'idea di certi danni che ancora ci portiamo dietro sul piano "calcistico-culturale".

 

Quanto al punto 2.... è una cosa di cui ogni tanto parliamo anche nelle nostre live e cioè: io posso capire, come dicevi tu, un mister che, di fronte "alla mala parata", si rifugia in determinate soluzioni sparagnine. Ma che un semplice spettatore, pagante di biglietto, abbonamento tv o altro, che non viene certamente pagato per portare a casa lo 0-0, si diverta di fronte al pullman e anzi, di più, si infervori quando vede un giochista, perchè costui gli ha tolto la gioia da tifoso di vedere la sua squadra asserragliata in area per 85 minuti, è qualcosa che umanamente non capirò mai. Al più è come quelli che si fanno frustare e dire "sono tanto un bambino cattivo", sennò, DA SPETTATORE (e specifico "da spettatore") non si spiega. Tu da spettatore pagante hai tutto il diritto di ambire ad un buono spettacolo, a divertirti, ecc.. e, finanche da tifoso che vuole solo il risultato, non hai stipulato nessun contratto con satana per ottenere tale risultato solo dopo aver perso 10 anni di vita ad ogni partita.. e invece non solo propugnano questa roba, ma si incacchiano se gliela tocchi.
Spalletti qualche tempo fa disse: "tu difensore devi anche giocare e costrruire. Sennò che divertimento c'è a giocare a calcio solo per levare la palla agli altri e non giocare mai tu?" Giusto. Idem per chi guarda direi.. parafrasando Spalletti :"che divertimento c'è a seguire il calcio se la cosa si riduce a sperare che quegli altri in un modo o nell'altro non segnino e non giocare mai tu?"

Guarda:

1) su Giòan Brera fu Carlo, va detto che era uno scrittore eccezionale. I suoi articoli sono da leggere e rileggere, pieni come sono di riferimenti classici e colti , immaginifici, ma, allo stesso tempo, scorrevoli anche per chi non poteva cogliere tutte le citazioni e magari voleva solo sapere com'era andata una partita.

Poi aveva senz'altro molti difetti tra cui la incomprensibile convinzione che chi veniva dalla Bassa Padana (da cui vengo anche io eh...sono un lombardo da generazioni) era umanamente superiore a tutto il resto del mondo, una viva antipatia per la Juve in quanto espressione del potere e avversaria storica delle due milanesi ed un'attrazione assoluta per il catenaccio nel calcio come unico modo di concepire il gioco (e forse la vita) per cui l'uomo evoluto lascia che gli altri attacchino per poi infalargliela nel * in contropiede;

2) in verità non penso che nessuno "goda", a parte i masochisti, a vedere la squadra chiusa in area a soffrire nel tentativo di evitare di incassare reti...più che altro é l'atteggiamento mentale per cui nel calcio la prima cosa é sempre "non prendere gol", per cui una partita che ad esempio finisce 4 a 4 non é a volte considerata "bella" in Italia perché, inevitabilmente, le difese sono state troppo allegre...nel Forum c'era la mitica figura di giorgiop, peraltro utente educato e simpatico, che considerava come una delle più grandi iatture dell'umanità i "gol evitabili"...ora lui era diventato una macchietta perché parlava solo di quello ma l'idea che il calcio si fonda essenzialmente sull'impedire agli altri di segnare é da noi molto diffusa (e per anni  - quando le squadre straniere spesso di tattica non ne sapevano nulla e gli portavamo comunque via sempre i migliori - é stata anche una forza ma oramai é diventato un limite).

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7 minuti fa, garrison ha scritto:

Guarda:

1) su Giòan Brera fu Carlo, va detto che era uno scrittore eccezionale. I suoi articoli sono da leggere e rileggere, pieni come sono di riferimenti classici e colti , immaginifici, ma, allo stesso tempo, scorrevoli anche per chi non poteva cogliere tutte le citazioni e magari voleva solo sapere com'era andata una partita.

Poi aveva senz'altro molti difetti tra cui la incomprensibile convinzione che chi veniva dalla Bassa Padana (da cui vengo anche io eh...sono un lombardo da generazioni) era umanamente superiore a tutto il resto del mondo, una viva antipatia per la Juve in quanto espressione del potere e avversaria storica delle due milanesi ed un'attrazione assoluta per il catenaccio nel calcio come unico modo di concepire il gioco (e forse la vita) per cui l'uomo evoluto lascia che gli altri attacchino per poi infalargliela nel * in contropiede;

2) in verità non penso che nessuno "goda", a parte i masochisti, a vedere la squadra chiusa in area a soffrire nel tentativo di evitare di incassare reti...più che altro é l'atteggiamento mentale per cui nel calcio la prima cosa é sempre "non prendere gol", per cui una partita che ad esempio finisce 4 a 4 non é a volte considerata "bella" in Italia perché, inevitabilmente, le difese sono state troppo allegre...nel Forum c'era la mitica figura di giorgiop, peraltro utente educato e simpatico, che considerava come una delle più grandi iatture dell'umanità i "gol evitabili"...ora lui era diventato una macchietta perché parlava solo di quello ma l'idea che il calcio si fonda essenzialmente sull'impedire agli altri di segnare é da noi molto diffusa (e per anni  - quando le squadre straniere spesso di tattica non ne sapevano nulla e gli portavamo comunque via sempre i migliori - é stata anche una forza ma oramai é diventato un limite).

Già peccato che il gioco nasce col principio che vince chi fa più gol e se non segni puoi al massimo pareggiare 0-0 ma vincere mai.

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1 hour ago, SpaceOddity said:

Già peccato che il gioco nasce col principio che vince chi fa più gol e se non segni puoi al massimo pareggiare 0-0 ma vincere mai.

Esattamente, ecco perchè sono sempre stato a favore di fare un gol in più degli altri.

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4 ore fa, ZizouZidane ha scritto:

Aveva Iaquinta.

Grazie Zizou. 

Comunque ho fatto una rapida ricerca e se non ho capito capito male ha avuto pure il pampa Sousa,peró Mi sono soffermato su questo trafiletto che descrive, almeno in parte, il movimento a cui mi riferivo. 

 

VINCENZO IAQUINTA

Dopo due stagioni chiuse a quota 2 reti, Spalletti gli regala un gioco capace di esaltarlo, trasformandolo nel giocatore che abbiamo conosciuto e che è arrivato a vincere il Mondiale con la Nazionale nel 2006: 7 reti, ma anche tanto lavoro per la squadra e sacrificio, partendo spesso largo per poi andare a puntare dritto la porta

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13 ore fa, Polposiscion ha scritto:

Non la ricordo tutta la formazione dell 'Udinese ma mi pare fosse lui a giocare con Di Natale e Sanchez. 

Secondo me, come un po' tutti credo, è più interessato al livello del giocatore che alle caratteristiche fisiche. 

Tra Sanchez /DI Natale e Petagna sceglie I primi due. Che poi un lungagnone nell'annata possa servire é pacifico ma con 5 sostituzioni puoi tenerlo. 

A me la punta classica piace fino a un certo punto, se giochi a due punte soprattutto, se giochi a 3 , se lo marcano a uomo, o non è in giornata, tutta la manovra ne risente. 

Si pero' oggi Spalletti vuole (giustamente) questo.

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3 ore fa, SpaceOddity ha scritto:

Già peccato che il gioco nasce col principio che vince chi fa più gol e se non segni puoi al massimo pareggiare 0-0 ma vincere mai.

Infatti.

Sbaviamo tutti quando guardiamo le big in champions...pero' poi diciamo che l'importante è non prendere gol, che non bisogna sbagliare, che non bisogna rischiare ecc...

 

Quelle squadre hanno raggiunto certi livelli proprio perchè accettano certi rischi, il Bayern prende un gol in contropiede nel finale perchè quello stesso gioco gli ha anche permesso di farne 6 all'Atalanta.

E questo è il percorso che abbiamo scelto noi. Se facciamo una bella rimonta al ritorno contro il Gala, se quasi la portiamo a casa contro l'Inter giocando in 10, se facciamo 3 pere al Napoli e altre 4/5 in altre occasioni è proprio perchè passiamo attraverso anche a prestazioni come il secondo tempo dell'andata contro il Gala. 

Se vuoi vincere devi tirare sulle righe, c'è poco da fare, non puoi farlo, ad alti livelli, tirando sempre 2 metri dentro il campo.

 

Solo noi abbiamo la fissazione di spulciare i minimi errori difensivi piu' che esaltare le belle giocate (anche tattiche) offensive. 

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15 minuti fa, HIC ET NUNC ha scritto:

Si pero' oggi Spalletti vuole (giustamente) questo.

Ma guarda, quello che dice/dicono , o fa trapelare lo piglio con le pinze. Non può certo dire "ho due attaccanti scarsi, prendetene uno che almeno respira". 

Poi io non sono tra quelli che accontenterebbero l'allenatore di turno. Un pò perché se ne fregano dei costi e del rischio di creare malcontento nel gruppo. Un pò perché il giocatore è un   "bene" che resta alla società, l'allenatore quest'anno c'è, l'anno prossimo chissà e chissà se il prossimo allenatore vorrà lo stesso tipo di giocatore. 

 

Ma poi abbiamo l'esempio Koopmeiners e Motta che sembrava non potesse giocare senza. 

 

Di Benzema in giro non ne vedo e ho visto spendere 40 milioni per Lucca... 

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8 minuti fa, Polposiscion ha scritto:

Ma guarda, quello che dice/dicono , o fa trapelare lo piglio con le pinze. Non può certo dire "ho due attaccanti scarsi, prendetene uno che almeno respira". 

Poi io non sono tra quelli che accontenterebbero l'allenatore di turno. Un pò perché se ne fregano dei costi e del rischio di creare malcontento nel gruppo. Un pò perché il giocatore è un   "bene" che resta alla società, l'allenatore quest'anno c'è, l'anno prossimo chissà e chissà se il prossimo allenatore vorrà lo stesso tipo di giocatore. 

 

Ma poi abbiamo l'esempio Koopmeiners e Motta che sembrava non potesse giocare senza. 

 

Di Benzema in giro non ne vedo e ho visto spendere 40 milioni per Lucca... 

Guarda... secondo me il tuo è soprattutto un wishful thinking :d

 

L'esempio poi di Motta e Kopp non c'ezzeca granchè e il fatto che il Napoli abbia speso una follia per Lucca non vuol dire che non ci siano in giro buoni giocatori con certe caratteristiche mentre di giocatori brevilinei a basso costo sia pieno il mondo.

 

 

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27 minuti fa, HIC ET NUNC ha scritto:

Guarda... secondo me il tuo è soprattutto un wishful thinking :d

 

L'esempio poi di Motta e Kopp non c'ezzeca granchè e il fatto che il Napoli abbia speso una follia per Lucca non vuol dire che non ci siano in giro buoni giocatori con certe caratteristiche mentre di giocatori brevilinei a basso costo sia pieno il mondo.

 

 

Ma sicuramente, ahah. É per chiacchierare .ok Comunque pure Kolo muani sta giocando esterno, con scarsi risultati ma sta giocando esterno. Pure Thuram Marcus "nasce" esterno ma rende meglio da centrale, lo stesso Cavani,  Dembele forse il caso  più eclatante.... ma se non ricordo male l'ultimo united vincitore della Champions giocava con tre esterni/brevilinei :Rooney Tevez Ronaldo . 

Si può fare, insomma. non c'è la ricetta perfetta. 

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