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Sylar 87

Supercoppa Italiana • Finale: Napoli-Bologna 2-0

Post in rilievo

Al di la di antipatie o simpatia, Conte nelle difficoltà se ne viene fuori tatticamente. Ha per l'ennesima volta cambiato il vestito al suo napoli, riuscendo a trovare la quadra con gli uomini che gli erano rimasti.

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2 ore fa, Minerva X ha scritto:

Senza dubbio è un buon allenatore, per me uno tra i migliori tra gli under 50 ma trovo lo stesso che sia troppo incensato.

Che poi stia facendo un ottimo lavoro a Bologna e che il Napoli sia nettamente più forte questo nessuno lo mette in dubbio.

 

Comunque pare che dal prossimo anno finalmente si ritornerà al vecchio format, era ora.

Sentire dire ad un allenatore che non meritano di giocare la Supercoppa è quello che si sono meritati gli organizzatori di sto obbrobrio.

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37 minuti fa, xtreme ha scritto:

Sentire dire ad un allenatore che non meritano di giocare la Supercoppa è quello che si sono meritati gli organizzatori di sto obbrobrio.

Effettivamente cosa ci facesse l'Inter in Arabia se lo sono chiesto in molti:-)

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37 minuti fa, xtreme ha scritto:

Sentire dire ad un allenatore che non meritano di giocare la Supercoppa è quello che si sono meritati gli organizzatori di sto obbrobrio.

Sentendo De Siervo ieri, la doppia semifinale è stata una richiesta esplicita degli arabi, senza la quale non ci sarebbe stato l’accordo.
 

Si vendono per quattro spicci in più. Eh ma la pirateria…

 

Che bella sarebbe stata la partita di ieri con entrambe le tifoserie di Napoli e Bologna sugli spalti. 

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1 ora fa, Rux ha scritto:

Le opinioni sono opinioni eh, ma con tutto il rispetto mi fa impazzire (in negativo) leggere sta cosa.
Cioè Italiano è da anni che dimostra e overperforma con squadre come Spezia, Fiorentina e Bologna.
Ha perso 5 finali su 6, è vero, ma arriva in finale con squadre che prima e dopo di lui stanno a metà classifica (addirittura la Fiorentina probabilmente andrà in serie b).
Anzi lui mi sembra proprio sottovalutato per quello che sta dimostrando.

Anche a me piace molto Italiano. Se riuscisse a bilanciare un po' meglio la propensione all'attacco con una migliore fase difensiva sarebbe veramente straordinario. Quando andò via Spalletti, dopo lo scudetto vinto a Napoli, speravo proprio che arrivasse Italiano. Sarei curioso di vederlo in una squadra che possa offrirgli una rosa più ampia e di qualità superiore a quella del Bologna, che pure non è male.

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2 ore fa, McFratm ha scritto:

Nel calcio non esiste alcun diritto divino a vincere: conta il campo, e il verdetto del campo va sempre rispettato. Se oggi squadre come Napoli e Bologna riescono a portare a casa coppe e campionati, il problema non sono loro, ma chi avrebbe dovuto essere più forte e non lo è stato.


Napoli e, in parte, Bologna hanno semplicemente fatto il loro dovere: hanno lavorato meglio degli altri e raccolto i frutti. 

Hai scritto esattamente quello che ho detto io.

Le big fanno ridere per propria incapacità gestionale e squadre medio-piccole emergono in questo scenario.

Poi il movimento e il campionato fanno ridere perchè i vertici federali si fanno i * loro invece di creare un sistema in grado di attrarre (fare iniziare i bambini a giocare), scovare (fare emergere quelli bravi e attrarli in centri federali o di club più qualificati) e far crescere i talenti, mentre i vertici di Lega pensano a giocare partite improbabili a Perth invece di veicolare gli investimenti dei club e della Lega in infrastrutture e modernizzazione della Governance.

Aggiungo che sia i vertici federali che quelli di Lega non hanno vigilato e non vigilano abbastanza su passaggi di mano opachi e che coinvolgono gente discutibile.

Prendere esempio da Federvolley e Lega Pallavolo, campioni del mondo maschili e femminili per nazionali e club, fucina continua di talenti cristallini tra Club Italia e principali club e parliamo di uno sport complesso e che fatica ad attrarre ragazzi, immagina cosa potrebbe fare il calcio, se solo ci fossero competenza ed intenzioni serie.

Poi è chiaro che ai tifosi del Napoli e del Bologna può far piacere lo status quo, ma la realtà è che è una gloria effimera, non è il miracolo del Cagliari o del Verona.

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Gloria effimera per il Napoli mi pare molto ma molto ma molto paradossale.

Sono anni che lotta per lo scudetto e ne ha portati a casa due negli ultimi tre anni. 

E' una big senza se e senza ma.

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12 minuti fa, Ste88 ha scritto:

[…]

Poi è chiaro che ai tifosi del Napoli e del Bologna può far piacere lo status quo, ma la realtà è che è una gloria effimera, non è il miracolo del Cagliari o del Verona.

Scusa se mi intrometto. Mi sono un po' perso seguendo il filo del tuo discorso. Se ho ben capito, "la realtà" sarebbe che la "gloria" di squadre e società come Napoli e Bologna sarebbe una "gloria effimera", ossia che dura poco. E potrei anche capire il tuo punto di vista, però non capisco come mai questa "gloria effimera" non sarebbe paragonabile al "miracolo del Cagliari o del Verona", che se ben ricordo hanno veramente brillato e vinto solo per una stagione, alternando poi stagioni in cui erano in B a quelle in cui risalivano e restavano in A, spesso con non poche difficoltà per restarci. Più "effimero" di così non credo ci sia molto.

 

Il Bologna è tornato a essere una squadra competitiva negli ultimi anni, ricominciando a vincere qualcosa, e non è detto che smetta di esserlo. Ha lunga storia e prestigio, confermato da una discreta bacheca di trofei, in cui brillano 7 scudetti. Inoltre, potrebbe crescere ancora.

 

Il Napoli di De Laurentiis ha iniziato la sua vita nel 2004, in serie C1, dove era precipitato per un precedente fallimento, e nel 2007 è tornato in serie A. Sono quasi vent'anni e da allora ha vinto 2 scudetti, 3 volte la Coppa Italia e 2 volte la Supercoppa, partecipando quasi sempre a una competizione europea (tranne una volta, la stagione scorsa). Sono quasi vent'anni di stagioni a buon livello. Non mi sembra così disprezzabile come curriculum. Certo, il prestigio di Inter, Juventus e Milan, anche fuori dai confini italiani, resta enorme e indiscutibile, ma non è che Napoli e Bologna siano squadre o società che hanno vinto una sola volta per un "miracolo".

 

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1 ora fa, McFratm ha scritto:

Sentendo De Siervo ieri, la doppia semifinale è stata una richiesta esplicita degli arabi, senza la quale non ci sarebbe stato l’accordo.
 

Si vendono per quattro spicci in più. Eh ma la pirateria…

 

Che bella sarebbe stata la partita di ieri con entrambe le tifoserie di Napoli e Bologna sugli spalti. 

Bhé 4 spicci mica tanto, sono 27 milioni.

La Scoppa italiana é quella pagata più di tutte, più anche della Charity Shield inglese (che appunto é un evento di beneficienza).

Io posso anche essere d'accordo che la formula é poco intelligente (peraltro copiata da quella spagnola in vigore da anni), che é un peccato andare in posti in cui i tifosi non sono poi così interessati, che andrebbe fatta ad inizio anno e non a dicembre/gennaio ecc..

Sono tutte cose giuste.

Ma poi per far funzionare il sistema servono i soldi, non le buone intenzioni o i rimpianti del "bel calcio antico".

Io vedo tutti i tifosi da un lato lamentarsi del calcio moderno, fare le solite battute sulla pirateria, sul fatto che le idee della lega per trovare più soldi sono ridicole e poi vedo quegli stessi tifosi lamentarsi in sede di calciomercato perché le squade italiane non acquistano campioni, che vogliono questo o quel giocatore che non viene comprato ecc.. E allo steso modo gli allenatori che si lamentano del fatto che si gioca troppo, però poi vogliono giocatori e scartano quelli acquistati due mesi prima. 

Io vedo sempre e solo lamentele, praticamente mai suggerimenti intelligenti e fattibili (che non vanno oltre al mantra "riduciamo le squadre" come se fosse possibile farlo per decreto da parte di qualcuno).

Il tempo dei presidenti paperoni che ci mettevano i soldi "per far felici i tifosi" é finito, é finito ovunque, figuriamoci in italia dove non ci sono poi tutti 'sti imprenditori danarosi nel calcio.

Quindi i soldi da qualche parte bisogna andarli a prendere.

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9 minuti fa, garrison ha scritto:

Bhé 4 spicci mica tanto, sono 27 milioni.

La Scoppa italiana é quella pagata più di tutte, più anche della Charity Shield inglese (che appunto é un evento di beneficienza).

Io posso anche essere d'accordo che la formula é poco intelligente (peraltro copiata da quella spagnola in vigore da anni), che é un peccato andare in posti in cui i tifosi non sono poi così interessati, che andrebbe fatta ad inizio anno e non a dicembre/gennaio ecc..

Sono tutte cose giuste.

Ma poi per far funzionare il sistema servono i soldi, non le buone intenzioni o i rimpianti del "bel calcio antico".

Io vedo tutti i tifosi da un lato lamentarsi del calcio moderno, fare le solite battute sulla pirateria, sul fatto che le idee della lega per trovare più soldi sono ridicole e poi vedo quegli stessi tifosi lamentarsi in sede di calciomercato perché le squade italiane non acquistano campioni, che vogliono questo o quel giocatore che non viene comprato ecc.. E allo steso modo gli allenatori che si lamentano del fatto che si gioca troppo, però poi vogliono giocatori e scartano quelli acquistati due mesi prima. 

Io vedo sempre e solo lamentele, praticamente mai suggerimenti intelligenti e fattibili (che non vanno oltre al mantra "riduciamo le squadre" come se fosse possibile farlo per decreto da parte di qualcuno).

Il tempo dei presidenti paperoni che ci mettevano i soldi "per far felici i tifosi" é finito, é finito ovunque, figuriamoci in italia dove non ci sono poi tutti 'sti imprenditori danarosi nel calcio.

Quindi i soldi da qualche parte bisogna andarli a prendere.

Commento molto cinico, ma anche molto lucido. Purtroppo hai dipinto una situazione reale.

 

Ho pensato spesso alla situazione attuale del Napoli: è una delle poche società il cui presidente non è un dirigente stipendiato, ma è il padrone della baracca. Le gestioni familiari dello stesso tipo di squadre ai vertici dell'ultimo quinquennio sono quasi completamente sparite. In qualche modo, anche se non direttamente, resiste un rappresentante di un ramo della famiglia Agnelli, alla Juventus, ma con una struttura societaria di tipo imprenditoriale ad alto livello e, se ho ben capito, proprio il Bologna, con Saputo. Ho pensato spesso che una volta ritiratosi a vita privata De Laurentiis, il Napoli correrà il forte rischio di fare la fine della Roma della famiglia Sensi: spariti loro si è passati a gestioni societarie di tutt'altra natura, che hanno reso più complicato il percorso prettamente sportivo.

 

Dunque, il discorso dei soldi resta effettivamente un fattore oltremodo rilevante e non si può trascurare. Come dicevano gli antichi romani: "Pecunia non olet"... 😉

 

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Credo che questa finale ad oggi sia il punto più basso toccato dalla Serie A intesa come calcio professionistico italiano. Mai avuto un appeal internazionale ed un livello tecnico-tattico inferiore a quello attuale. Detto ciò non vedo grossi miglioramenti all'orizzonte,  e anzi mi sembra palese la volontà di continuare a scavare la fossa con le proprie mani. 

Gli spalti di ieri sono la perfetta rappresentazione plastica di un movimento ormai morto e sepolto, un movimento decapitato e senza un classe dirigente lungimirante, ma che anzi cerca sempre di arraffare quello che può quando può, meglio se rubando il pane al vicino di banco.

Il calcio italiano sta rantolando - parafrasando, non a caso, Tommaso Buscetta - e nessuno se ne assumerà la responsabilità fino al collasso totale. 

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8 ore fa, ExHarley68 ha scritto:

Al di la di antipatie o simpatia, Conte nelle difficoltà se ne viene fuori tatticamente. Ha per l'ennesima volta cambiato il vestito al suo napoli, riuscendo a trovare la quadra con gli uomini che gli erano rimasti.

Questo è un limite mica un punto di forza, non sa gestire più di 15 giocatori. Non può prendersi meriti più ampi di quelli che ha, cioè si sa che è formidabile a livello tattico mica lo si scopre ieri. Poi c'è il Guardiola di turno che cambia continuamente interpreti da un mese all'altro anche a centrocampo avendo quasi sempre gli stessi risultati. Conte non c'ha capito veramente nulla appena ha avuto due scelte in più e se n'è pure lamentato. In cuor suo spera che De Bruyne non torni mai.

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10 ore fa, Ste88 ha scritto:

Poi è chiaro che ai tifosi del Napoli e del Bologna può far piacere lo status quo, ma la realtà è che è una gloria effimera, non è il miracolo del Cagliari o del Verona.

Napoli che, negli ultimi 15 anni, è la squadra italiana che ha incasellato più punti in campionato dopo la Juve.

E che ha vinto più trofei del Milan, sempre nel medesimo lasso temporale.

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15 ore fa, Vivafootball ha scritto:

Scusa se mi intrometto. Mi sono un po' perso seguendo il filo del tuo discorso. Se ho ben capito, "la realtà" sarebbe che la "gloria" di squadre e società come Napoli e Bologna sarebbe una "gloria effimera", ossia che dura poco. E potrei anche capire il tuo punto di vista, però non capisco come mai questa "gloria effimera" non sarebbe paragonabile al "miracolo del Cagliari o del Verona", che se ben ricordo hanno veramente brillato e vinto solo per una stagione, alternando poi stagioni in cui erano in B a quelle in cui risalivano e restavano in A, spesso con non poche difficoltà per restarci. Più "effimero" di così non credo ci sia molto.

 

Il Bologna è tornato a essere una squadra competitiva negli ultimi anni, ricominciando a vincere qualcosa, e non è detto che smetta di esserlo. Ha lunga storia e prestigio, confermato da una discreta bacheca di trofei, in cui brillano 7 scudetti. Inoltre, potrebbe crescere ancora.

 

Il Napoli di De Laurentiis ha iniziato la sua vita nel 2004, in serie C1, dove era precipitato per un precedente fallimento, e nel 2007 è tornato in serie A. Sono quasi vent'anni e da allora ha vinto 2 scudetti, 3 volte la Coppa Italia e 2 volte la Supercoppa, partecipando quasi sempre a una competizione europea (tranne una volta, la stagione scorsa). Sono quasi vent'anni di stagioni a buon livello. Non mi sembra così disprezzabile come curriculum. Certo, il prestigio di Inter, Juventus e Milan, anche fuori dai confini italiani, resta enorme e indiscutibile, ma non è che Napoli e Bologna siano squadre o società che hanno vinto una sola volta per un "miracolo".

 

Intendo dire che sono successi di cui ci si dimenticherà in fretta (non tra loro tifosi di quelle squadre chiaramente) se mai un giorno il campionato tornerà ad esprimere un livello consono alla propria storia. Quel Verona e quel Cagliari compirono una vera impresa, ora è un campionato che può vincere letteralmente chiunque e solo perché c'è un livello infimo, non credo ci sia mai stato in serie A un periodo così prolungato con le 3 big così malmesse contemporaneamente, sono almeno 15 anni che non ce n'è più di una competitiva e se la Juve dei 9 scudetti era una corazzata, questa inter è un colabrodo che regala a destra e sinistra successi che doveva cannibalizzare, è normale che chiunque tra le medie piazze in questo scenario abbia la sua possibilità di emergere, Roma, Lazio e Atalanta avranno di che mangiarsi le mani di non aver raccolto successi in campionato in questi 15 20 anni, il Napoli ha capitalizzato, ci è riuscito anche un Milan mediocrissimo, le altre no, ma quando gli ricapita un decennio senza le milanesi e 5-10 anni senza la Juve e con un Milan ridicolo? 

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5 ore fa, SuperEagle ha scritto:

Napoli che, negli ultimi 15 anni, è la squadra italiana che ha incasellato più punti in campionato dopo la Juve.

E che ha vinto più trofei del Milan, sempre nel medesimo lasso temporale.

Per forza, il Milan non esiste più da 15 anni, l'Inter l'hanno rianimata a forza per non farla fallire, la Juve è in pausa da 5 anni. Non passerà alla storia come un Napoli leggendario, passerà alla storia come un periodo pietoso per il movimento, per la nazionale e per il campionato, in cui squadre buone e niente più hanno raccolto risultati per il crollo autoindotto delle big. 

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6 ore fa, Ste88 ha scritto:

Per forza, il Milan non esiste più da 15 anni, l'Inter l'hanno rianimata a forza per non farla fallire, la Juve è in pausa da 5 anni. Non passerà alla storia come un Napoli leggendario, passerà alla storia come un periodo pietoso per il movimento, per la nazionale e per il campionato, in cui squadre buone e niente più hanno raccolto risultati per il crollo autoindotto delle big. 

Vabbè dai, sono 15 anni però….

Ci sono stati altri periodi simili con Milan (anni ‘70/‘80) e Inter (anni ‘90/06) non esattamente al top, non è che le tre strisciate abbiano fatto prima, seconda e terza fissi, nella storia del calcio. Non siamo in Scozia.

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7 ore fa, Ste88 ha scritto:

Per forza, il Milan non esiste più da 15 anni, l'Inter l'hanno rianimata a forza per non farla fallire, la Juve è in pausa da 5 anni. Non passerà alla storia come un Napoli leggendario, passerà alla storia come un periodo pietoso per il movimento, per la nazionale e per il campionato, in cui squadre buone e niente più hanno raccolto risultati per il crollo autoindotto delle big. 

Mah, a me sembra sempre che in questo Forum  ed in particolare nei topic "Altri campionati" il "periodo pietoso del calcio italiano" coincida con "Juve pietosa", nel senso che siccome la Juve va male/meno bene allora il periodo é pietoso, mi sembrano più rosicamenti che analisi vere e proprie.

Manco il Napoli di Maradona era "leggendario" eh...aveva il giocatore più forte del mondo del periodo ma per il resto era una buonissima squadra e niente più, in un momento in cui la serie A era una specie di Premier di oggi.

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3 minuti fa, garrison ha scritto:

Mah, a me sembra sempre che in questo Forum  ed in particolare nei topic "Altri campionati" il "periodo pietoso del calcio italiano" coincida con "Juve pietosa", nel senso che siccome la Juve va male/meno bene allora il periodo é pietoso, mi sembrano più rosicamenti che analisi vere e proprie.

Non volevo dirlo io per non farla sembrare una provocazione, ma concordo.

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5 minuti fa, McFratm ha scritto:

Non volevo dirlo io per non farla sembrare una provocazione, ma concordo.

Che poi, di regola, il basso livello del calcio italiano odierno viene agganciato, nel topic, al fatto che la nazionale italiana, pur vincendo l'Europeo nel 2021, non si qualifica al Mondiale da due edizioni e rischia per la terza.

Certo non é un bel segnale ma i giocatori italiani da nazionale (quindi di regola compresi tra i 25/30 anni) che abbiamo adesso sono quelli derivanti dalla formazione e sviluppo dei talenti italiani a partire dalla seconda metà del decennio scorso (quello dominato dalla Juve), quindi non ci può essere un collegamento diretto con la mediocrità della nazionale attuale (la nazionale prodotto degli anni dal 2021 in poi la vedremo nel 2030 quindo i ragazzi di 18/20 anni oggi arriveranno in nazionale tranne i pochi fenomeni che ci arriveranno da under 23).

E in ogni caso il livello del calcio del campionato/movimento non ha un impatto diretto con le nazionali: il movimento francese (tranne il PSG drogato dai qatarioti) é allo sfascio più totale con club che faran fatica a non fallire ha una nazionale di livello con grandissimi risultati negli ultimi 25 anni. La Premier e il movimento inglese esprimono una nazionale che, se si guarda solo ai risultati, non vince niente dal 1966 (l'Italia nel frattempo ha vinto 2 mondiali e 3 europei facendo svariate finali).

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10 ore fa, Ste88 ha scritto:

Intendo dire che sono successi di cui ci si dimenticherà in fretta (non tra loro tifosi di quelle squadre chiaramente) se mai un giorno il campionato tornerà ad esprimere un livello consono alla propria storia. Quel Verona e quel Cagliari compirono una vera impresa, ora è un campionato che può vincere letteralmente chiunque e solo perché c'è un livello infimo, non credo ci sia mai stato in serie A un periodo così prolungato con le 3 big così malmesse contemporaneamente, sono almeno 15 anni che non ce n'è più di una competitiva e se la Juve dei 9 scudetti era una corazzata, questa inter è un colabrodo che regala a destra e sinistra successi che doveva cannibalizzare, è normale che chiunque tra le medie piazze in questo scenario abbia la sua possibilità di emergere, Roma, Lazio e Atalanta avranno di che mangiarsi le mani di non aver raccolto successi in campionato in questi 15 20 anni, il Napoli ha capitalizzato, ci è riuscito anche un Milan mediocrissimo, le altre no, ma quando gli ricapita un decennio senza le milanesi e 5-10 anni senza la Juve e con un Milan ridicolo? 

Credo che la verità stia nel mezzo.

Bisogna comunque dare atto che il Napoli ha vinto due scudetti in 3 anni, cosa non semplice visto che ne aveva vinti 2 in cent anni di storia. 

Detto questo però ci sono delle osservazioni da fare, il campionato italiano di calcio si è molto abbassato di livello, moltissimo. Non perchè quando la Juve fa pena il campionato diventa ridicolo, sarevbe folle dire ciò. 

La Juve fece pena anche nel periodo 1987/1995 oltre che in alcuni anni 2000 ma in quel periodo le squadre italiane oltre a dominare la scena europea avevano campioni invidiati da tutti. 

Prendo una stagione di riferimento in cui la juve fece pena, 1998/1999.

Era comunque  un campionato di altissimo livello c'erano giocatori del calibro di Davids Crespo Veron Batistuta Rui Costa...quindi è falso dire che si afferma che quando la juve faceva pena jl livello era basso, basta avere un po di memoria e non fare i fenomeni

Anche perché le italiane spesso arrivavano in finale e vincevano coppe europee.

Ora il livello è sceso tantissimo, siamo alla stregua del campionato greco e la squadra più forte (che si dice faccia sfracelli) e quella che in una finlae europea ha preso 5 pere come un ranger glasgow qualunque. Quindi si, ti do ragione che siamo come in un campionato scozzese, ma uno scudetto vinto nel 2026 ha lo stesso peso e conta quanto uno scudetto degli anni 80/90

 

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Ma quando noi facevamo l'accoppiata Scudetto-Supercoppa facevano tutte ste celebrazioni in TV? No perché qua sento parlare di Super Campioni d'Italia come se fossero campioni del mondo .

Non ricordo una tale celebrazione nemmeno quando nella stagione 2015/16 abbiamo fatto tris (Scudetto, Supercoppa, Coppa Italia).

Dopo un po' anche basta 

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3 ore fa, JuventinoSalentino87 ha scritto:

Credo che la verità stia nel mezzo.

Bisogna comunque dare atto che il Napoli ha vinto due scudetti in 3 anni, cosa non semplice visto che ne aveva vinti 2 in cent anni di storia. 

Detto questo però ci sono delle osservazioni da fare, il campionato italiano di calcio si è molto abbassato di livello, moltissimo. Non perchè quando la Juve fa pena il campionato diventa ridicolo, sarevbe folle dire ciò. 

La Juve fece pena anche nel periodo 1987/1995 oltre che in alcuni anni 2000 ma in quel periodo le squadre italiane oltre a dominare la scena europea avevano campioni invidiati da tutti. 

Prendo una stagione di riferimento in cui la juve fece pena, 1998/1999.

Era comunque  un campionato di altissimo livello c'erano giocatori del calibro di Davids Crespo Veron Batistuta Rui Costa...quindi è falso dire che si afferma che quando la juve faceva pena jl livello era basso, basta avere un po di memoria e non fare i fenomeni

Anche perché le italiane spesso arrivavano in finale e vincevano coppe europee.

Ora il livello è sceso tantissimo, siamo alla stregua del campionato greco e la squadra più forte (che si dice faccia sfracelli) e quella che in una finlae europea ha preso 5 pere come un ranger glasgow qualunque. Quindi si, ti do ragione che siamo come in un campionato scozzese, ma uno scudetto vinto nel 2026 ha lo stesso peso e conta quanto uno scudetto degli anni 80/90

 

Hai detto tutto tu, io non ho mai correlato il valore del campionato con una Juventus forte, ho semplicemente detto che il livello è basso e non ci sono più campioni, in questo scenario vince chi amministra meglio, non sono imprese sportive, sono successi gestionali di dirigenze serie e competenti, meritevoli eh, ma la gente si ricorda di altre cose. 

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