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Alex1980

Perché non esiste piu il numero 10 vero nel calcio moderno?

Post in rilievo

3 ore fa, ZizouZidane ha scritto:

Da ChatGPT:

 

Il calcio moderno è dominato da pressing organizzato e ritmi altissimi (pensiamo alle squadre di Jürgen Klopp o Pep Guardiola).

Il centro del campo è la zona più affollata.

Le squadre difendono in modo compatto, con linee strette.

Il tempo per girarsi e inventare si è ridotto drasticamente.

Il trequartista classico (alla “10” che riceve tra le linee e gioca con calma) fatica perché viene subito aggredito.
 

Le fasce oggi sono le zone più sfruttabili:

Il campo è più largo che lungo in termini strategici.

I terzini spingono molto (Guardiola ha rivoluzionato anche il ruolo del terzino).

Si creano situazioni di 1 contro 1.

Un talento largo può:

-Partire isolato contro un difensore

-Accentrarsi per tirare

-Creare superiorità
 

Magari è più chiaro di me 😊

ChatGPT, come tutti i chatbot AI, non fa altro che scopiazzare le opinioni comuni in rete e rigurgitarle, il che vuol dire che esprime le opinioni più popolari, non necessariamente quelle più corrette.

In realtà in tempi recenti ci si è spostati verso un paradigma di marcatura a uomo proprio in risposta al fatto che le qualità nel dribbling individuale sono andate diminuendo. Paradossalmente, questo a mio avviso fa sì che i giocatori di grande tecnica individuale siano enormemente avvantaggiati rispetto a quelli fisici, nel contesto attuale.

Peraltro si fa un gran parlare di evoluzione del gioco verso l'atletismo dominante ma chi fa la differenza nelle squadre sono sempre i Messi e i Ronaldo.

La verità è che sono modelli imposti più da mode e opinioni degli allenatori che non situazioni oggettive che trovano riscontro nei fatti. È l'applicazione di principi sportivi top-bottom, non bottom-up.

La deriva verso l'atletismo non è un'evoluzione naturale dovuta al miglioramento degli allenamenti, quanto piuttosto una conseguenza di come il sistema calcio si è globalizzato e i metodi di allenamento ad ogni età si sono standardizzati, quando se invece vuoi coltivare il talento individuale serve giocoforza un approccio più classico.

Sentivo per radio qualche tempo fa un noto allenatore di giovanili che ha cresciuto vari campioni del passato che esprimeva un concetto che mi è parso molto sensato, ovvero che gli allenatori delle giovanili una volta facevano gli allenatori delle giovanili, punto.

Era una scelta di carriera. Il loro obiettivo principale era coltivare il talento individuale.

Adesso molti giovani allenatori vedono l'allenare le giovanili come un primo step per lanciare la loro carriera professionale. Ci sono molti più tornei e competizioni per squadre giovanili e vincerla significa mettersi in luce come tecnici emergenti, per cui si cerca di avere squadre competitive già a livello giovanile, lavorando molto sulla tattica. Il che è un errore, perchè la tattica la insegni anche a un 22enne, ma la tecnica no.

Abbiamo smesso di coltivare il talento.

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6 minuti fa, Eymerich ha scritto:

ChatGPT, come tutti i chatbot AI, non fa altro che scopiazzare le opinioni comuni in rete e rigurgitarle, il che vuol dire che esprime le opinioni più popolari, non necessariamente quelle più corrette.

In realtà in tempi recenti ci si è spostati verso un paradigma di marcatura a uomo proprio in risposta al fatto che le qualità nel dribbling individuale sono andate diminuendo. Paradossalmente, questo a mio avviso fa sì che i giocatori di grande tecnica individuale siano enormemente avvantaggiati rispetto a quelli fisici, nel contesto attuale.

Peraltro si fa un gean parlare di evoluzione del gioco verso l'atletismo dominante ma chi fa la differenza nelle squadre sono sempre i Messi e i Ronaldo.

La verità è che sono modelli imposti più da mode e opinioni degli allenatori che non situazioni oggettive che trovano riscontro nei fatti. È l'applicazione di principi sportivi top-bottom, non bottom-up.

La deruva verso l'atletismo non è un'evoluzione naturale dovuta al miglioramento degli allenamenti, quanto piuttosto una conseguenza di come il sistema calcio si è globalizzato e i metodi di allenamento ad ogni età si sono standardizzati, quando se invece vuoi coltivare il talento individuale serve giocoforza un approccio più classico.

Sentivo per radio qualche tempo fa un noto allenatore di giovanili che ha cresciuto vari campioni del passato che esprimeva un concetto che mi è parso molto sensato, ovvero che gli allenatori delle giovanili una volta facevano gli allenatori delle giovanili, punto.

Era una scelta di carriera. Il loro obiettivo principale era coltivare il talento individuale.

Adesso molti giovani allenatori vedono l'allenare le giovanili come un primo step per lanciare la loro carriera professionale. Ci sono molti più tornei e competizioni per squadre giovanili e vincerla significa mettersi in luce come tecnici emergenti, per cui si cerca di avere squadre competitive già a livello giovanile, lavorando molto sulla tattica. Il che è un errore, perchè la tattica la insegni anche a un 22enne, ma la tecnica no.

Abbiamo smesso di coltivare il talento.

Ragazzi, a me, francamente, questa discussione ha stancato. 
 

C’è una realtà incontrovertibile: oggi, il trequartista centrale non esiste praticamente più. E gli uomini di maggior talento giocano sulle fasce. 
La stragrande maggioranza degli allenatori fa questa scelta. E, siccome io sono solito rispettare le competenze degli addetti ai lavori, ritengo che ci siano dei motivi alla base. 
E posso solo provare a darmi una spiegazione (che coincidenza vuole sia la stessa che fornisce ChatGPT).

 

Se a voi non piace, se credete che tutti gli allenatori del mondo non sappiano fare il loro mestiere, se vi ritenete più competenti, rispetti volentieri il vostro pensiero. 
 

La realtà va da un’altra parte. 
 

Ps. So come funziona ChatGPT, ovviamente. 

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2 minuti fa, ZizouZidane ha scritto:

Ragazzi, a me, francamente, questa discussione ha stancato.
 

C’è una realtà incontrovertibile: oggi, il trequartista centrale non esiste praticamente più. E gli uomini di maggior talento giocano sulle fasce. 
La stragrande maggioranza degli allenatori fa questa scelta. E, siccome io sono solito rispettare le competenze degli addetti ai lavori, ritengo che ci siano dei motivi alla base. 
E posso solo provare a darmi una spiegazione (che coincidenza vuole sia la stessa che fornisce ChatGPT).

 

Se a voi non piace, se credete che tutti gli allenatori del mondo non sappiano fare il loro mestiere, se vi ritenete più competenti, rispetti volentieri il vostro pensiero. 
 

La realtà va da un’altra parte. 
 

Ps. So come funziona ChatGPT, ovviamente. 

Non è quello che ho detto e lo sai benissimo. Sei un utente che reputo intelligente e non mi dispiace scambiare opinioni con te, Zizou, ma a volte sei un pò testardo, perdonami se te lo dico. Non necessariamente si deve essere sempre d'accordo. È inutile che tu te la prenda. Non mi ritengo più competente di tutti gli allenatori al mondo, infatti ti sto scrivendo cose che ho sentito dire in più occasioni DA ALLENATORI PROFESSIONISTI.

Che giustamente hanno opinioni differenti, come possiamo averle noi.

Io rispetto la tua opinione, ma tu puoi anche rispettare quelle altrui senza per forza dover essere d'accordo, invece di polemizzare se qualcuno non ti dà ragione.

Tu provi a darti una spiegazione, beh, io ne ho una diversa. Piaccia o meno.

Oggi ci sono sempre meno trequartisti centrali? Certo. Se è per questo, ci sono meno giocatori tecnici in generale. Basta guardare i candidati al Pallone d'Oro di questi anni e quelli di 10-15 anni fa. Tecnicamente c'è un abisso.

Che lo spostarsi sulle fasce o meno non giustifica assolutamente, e che la spiegazione che ti ho scritto io invece lo fa.

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41 minuti fa, Eymerich ha scritto:

Non è quello che ho detto e lo sai benissimo. Sei un utente che reputo intelligente e non mi dispiace scambiare opinioni con te, Zizou, ma a volte sei un pò testardo, perdonami se te lo dico. Non necessariamente si deve essere sempre d'accordo. È inutile che tu te la prenda. Non mi ritengo più competente di tutti gli allenatori al mondo, infatti ti sto scrivendo cose che ho sentito dire in più occasioni DA ALLENATORI PROFESSIONISTI.

Che giustamente hanno opinioni differenti, come possiamo averle noi.

Io rispetto la tua opinione, ma tu puoi anche rispettare quelle altrui senza per forza dover essere d'accordo, invece di polemizzare se qualcuno non ti dà ragione.

Tu provi a darti una spiegazione, beh, io ne ho una diversa. Piaccia o meno.

Oggi ci sono sempre meno trequartisti centrali? Certo. Se è per questo, ci sono meno giocatori tecnici in generale. Basta guardare i candidati al Pallone d'Oro di questi anni e quelli di 10-15 anni fa. Tecnicamente c'è un abisso.

Che lo spostarsi sulle fasce o meno non giustifica assolutamente, e che la spiegazione che ti ho scritto io invece lo fa.

Ma io non ho difficoltà alcuna a rispettare la tua opinione differente. 
Semplicemente, mi limito a registrare quello che accade. 
Tutto qua. 
E non trovo affatto che il calcio moderno sia sprovvisto di talento. In Europa, siamo zeppi di giocate che fanno strabuzzare gli occhi. 
Banalmente, si gioca in maniera diversa. Il fatto che al centro gli spazi siano ineluttabilmente chiusi mi sembra del tutto evidente. Come anche il fatto che gli uomini di maggior talento (che ci sono eccome) quegli spazi vadano a cercarseli all’esterno. Yildiz, sulla fascia, salta l’uomo e va sul fondo per metterla in mezzo o si accentra per tirare in porta. Al centro, si trova i centrali e i mediani, spesso si incaponisce in dribbling infiniti e perde palla. Tutte le sue azioni più efficaci, tutte, si realizzano partendo da sinistra. 
Vinicius, sulla carta, è una seconda punta. Se vai a vedere le sue heatmap, scoprirai che sono quelle di un’ala sinistra. 
Nel tennis, non c’è meno talento di 40 anni fa. Solo, si gioca in maniera diversa. E il serve&volley non esiste più. 
Nessuna polemica da parte mia. 

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La 10 la si da al giocatore più rappresentativo, ma non ha niente a che vedere con il regista di una volta...

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