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Lev

[Topic Unico] L'Angolo del Guru

Post in rilievo

4 minuti fa, WiseJoe ha scritto:

Spalletti spinge per il ritorno di Kolo Muani 

 

Il tecnico italiano apprezza Kolo Muani dai tempi dell’Eintracht Francoforte e lo considera ideale per il suo sistema di gioco. L’idea sarebbe quella di affiancarlo a Dušan Vlahović, creando una coppia offensiva complementare.

 

Gazza sport 

mah

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16 ore fa, SuperT ha scritto:

Non lo so, potremmo anche finire in un ciclo come quello del Milan delle cose formali o dell’Inter..

Servono competenza, una società forte, calciatori forti, anche su con l’età e voglia di vincere soprattutto. Questa Juve, calciatori in primis, non mi danno sensazione di voler vincere.


Dovremmo cambiare metà squadra, salutando chi, da anni, fa parte di un ciclo che, al massimo, arriva al quarto posto.


E lo ripeto, il capitano che dice “se la sente” di batter un rigore all’88’ è l’emblema della nostra mediocrità. Dybala, nome a caso, si prese rigori più pesanti. Del Piero manco parliamone. E nessuno doveva dire “me la sento”, prima di batterlo.

Leader, servono leader, serve gente con personalità, carisma...due o tre di questa pasta, ma senza la Champions e' difficile...e allora avanti con i mezzi giocatori, fragilissimi mentalmente. Siamo in un perenne corto circuito e il grande capo che continua a dire minc.hiate:(

16 ore fa, Orphen ha scritto:

Se Vlahovic rinnova e lo eleggono a 9 inamovibile (cosa che mi fa storcere il naso), chi vorreste come suo backup?

 

Kolo Muani (che però avrebbe ambizioni diverse)

Castro (potenzialmente titolare se Dusan rifloppa)

Sorloth

Zirkzee

Lewandowski (ovvio che oggi il polacco gli da 3 piste nonostante sia sotto i 40, ma in un'ottica di conservazione e di allungamento della carriera potrebbe starci bene a fare il mentore per un anno)

Davis

Retegui

 

Altro...

Quello che vorrei io e' Lewandowski (per i motivi che hai elencato tu), quello che probabilmente arriverà e' Kolo.

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3 ore fa, Apache8630 ha scritto:

John Elkann chiude per l'ennesima volta a una possibile cessione della juventus: "Exor rimane un orgoglioso proprietario del club, continuando un rapporto che dura da oltre un secolo grazie alla mia famiglia. Rimaniamo pienamente impegnati a sostenere il successo sportivo e finanziario della Juventus e crediamo che ci sia un futuro brillante davanti a noi" 

 

Niente; dobbiamo continuare a soffrire 

chissà questa volta se lo ha detto senza leggere

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2 hours ago, SuperT said:

Non è vero, secondo me, in quanto Tudor ha incontrato Borussia, Villareal e Real Madrid* mentre Spalletti ha trovato i più abbordabili Bodo, Pafos, Benfica, Sporting e Monaco, oltre al gala …

 

* due della prima fascia

Il Villareal ha fatto un punto solo, con noi...il Dortmund uscito ai playoff come noi...l bodo ha eliminato l'Inter, lo Sporting é arrivato fra le prime otto sia in classifica che alle eliminatorie...

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10 ore fa, SuperT ha scritto:

Incredibile come ne combini in campo ma sui social sia peggio. Il giorno che se ne va (o viene spostato a riserva) stappo quello buono.

Finché sarà lui il perno del centrocampo nonché capitano (!) non si vincerà più 

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Quoto

Rudiger Juventus, prende piede la suggestione di mercato con i dialoghi in corso tra l’agente del centrale in scadenza e la dirigenza per la firma

La Juventus accelera le operazioni per blindare il pacchetto arretrato in vista della prossima stagione. Secondo le ultimissime indiscrezioni lanciate dall’edizione odierna di Tuttosport, prende sempre più piede la suggestiva ipotesi che porta ad Antonio Rudiger. Sono attualmente in corso fitti dialoghi tra l’agente del centrale, in scadenza con il Real Madrid, e la dirigenza per sondare la reale fattibilità della complessa operazione. I bianconeri puntano in maniera decisa sul profilo: un fattore assolutamente determinante per la fumata bianca è l’ottimo feeling esistente tra il ragazzo e Luciano Spalletti, un solido legame che potrebbe fare la vera differenza.

 

La corsa per assicurarsi le preziose prestazioni a parametro zero non sarà però priva di insidie. Ad aver sondato concretamente il terreno nelle ultime settimane sono stati anche club del calibro di Liverpool e Manchester United. Le due potenti società inglesi dispongono di argomenti finanziari notevoli e monitorano attentamente l’evolversi della situazione. Il management deve muoversi con estremo tempismo per anticipare la folta concorrenza estera e convincere il diretto interessato. La ferma volontà del mister gioca un ruolo chiave, spingendo per avere a disposizione un tassello di totale affidabilità per impostare le giocate dalla retroguardia e garantire solidità all’intero gruppo.

 

Quoto

Cabal via dalla Juve? Il difensore ha convinto poco e la dirigenza valuta la sua cessione in Inghilterra dopo i primi contatti con il Crystal Palace

La Juventus inizia a pianificare attentamente le strategie per la sessione estiva di trasferimenti. Secondo le ultimissime indiscrezioni riportate dal quotidiano Tuttosport, il futuro di Juan Cabal appare fortemente in bilico. Il difensore ha convinto molto poco, faticando a imporsi sul campo. Luciano Spalletti sta valutando le reali necessità della rosa e le prestazioni offerte non hanno garantito l’assoluta solidità richiesta. La dirigenza osserva con attenzione la situazione, consapevole che una partenza potrebbe sbloccare preziosi fondi per finanziare mirati colpi per il reparto arretrato.

 

Le scarse certezze in fase di copertura hanno rapidamente alimentato le voci su un suo imminente addio. Nonostante le evidenti difficoltà in maglia bianconera, il ragazzo vanta ancora diversi estimatori all’estero. Le attenzioni principali provengono direttamente dalla Premier League, un campionato che si sposa perfettamente con la sua esuberanza fisica. In particolare, ha già catalizzato il forte interesse del Crystal Palace. La compagine londinese avrebbe avviato i primissimi contatti esplorativi per sondare la fattibilità della complessa operazione, valutando attentamente i costi per rilevare il contratto prima dell’apertura ufficiale del mercato.

 

Le prossime settimane risulteranno davvero decisive per delineare definitivamente il destino del giocatore. La società è pienamente disposta ad ascoltare tutte le offerte formali che arriveranno dall’Inghilterra, cercando di massimizzare l’utile economico. I vertici societari dialogheranno costantemente con gli agenti per trovare la soluzione migliore per le parti coinvolte, evitando rischiose minusvalenze. Qualora i colloqui con i britannici dovessero intensificarsi, la cessione diventerebbe uno scenario estremamente concreto. L’obiettivo primario resta sempre ottimizzare le risorse finanziarie per consegnare alla guida tecnica un organico di altissimo livello competitivo. Lo riporta Tuttosport.

 

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15 minuti fa, WiseJoe ha scritto:

Spalletti spinge per il ritorno di Kolo Muani 

 

Il tecnico italiano apprezza Kolo Muani dai tempi dell’Eintracht Francoforte e lo considera ideale per il suo sistema di gioco. L’idea sarebbe quella di affiancarlo a Dušan Vlahović, creando una coppia offensiva complementare.

 

Gazza sport 

Il centrocampo !!! 
 

KDB Anguissa Lobotka Mctominay

Calha Zielinski Mckitarian Barella 

Modric Rabiot Fofana Ricci 

Locatelli Thuram Mckennie Koop

 

 

 

 

 

 

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2 minuti fa, Dio Zigo ha scritto:

Il Villareal ha fatto un punto solo, con noi...il Dortmund uscito ai playoff come noi...l bodo ha eliminato l'Inter, lo Sporting é arrivato fra le prime otto sia in classifica che alle eliminatorie...

Per me, non è paragonabile la Champions perché il numero di partite è troppo differente e le partite hanno un peso sempre diverso.

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3 ore fa, Apache8630 ha scritto:

John Elkann chiude per l'ennesima volta a una possibile cessione della juventus: "Exor rimane un orgoglioso proprietario del club, continuando un rapporto che dura da oltre un secolo grazie alla mia famiglia. Rimaniamo pienamente impegnati a sostenere il successo sportivo e finanziario della Juventus e crediamo che ci sia un futuro brillante davanti a noi" 

 

Niente; dobbiamo continuare a soffrire 

 

Disse quello che fece la foto con la torta celebrativa dello scudetto del Napoli. Prima o poi questa situazione sarà un peso per tutti, è inevitabile. 

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QuotoDavid PSG, le attente riflessioni sulle prestazioni dell’attaccante canadese e l’intrigante ipotesi di mercato che coinvolge Randal Kolo Muani

La Juventus prosegue le valutazioni per definire le imminenti strategie. Le clamorose indiscrezioni diffuse dalla Gazzetta dello Sport accendono i riflettori sul futuro di Jonathan David, accostato al Paris Saint-Germain. Secondo la testata, Luciano Spalletti non riterrebbe più il centravanti un elemento centralissimo nel proprio scacchiere, aprendo alla cessione. L’allenatore cerca caratteristiche diverse e questa ferma posizione ha allertato i club europei, pronti a fiutare l’affare. Il destino del ragazzo sembra in bilico, ma l’operazione in uscita presenta ostacoli burocratici da superare prima della conclusione.

 

Nonostante il parere del mister, la situazione interna appare più complessa. La dirigenza nutre seri dubbi sull’opportunità di lasciar partire frettolosamente il tesserato. I vertici ricordano come il canadese abbia fatto enorme fatica anche durante la primissima stagione in Ligue 1, prima di esplodere. Questa analogia spinge i dirigenti bianconeri a predicare calma, invitando a concedere tempo per il completo adattamento. Rinunciare al talento dopo un’annata altalenante potrebbe rivelarsi un errore strategico e un danno considerando le cifre investite per il suo contratto.

 

Sullo sfondo di queste riflessioni, resta in piedi la suggestiva ipotesi di scambio con i transalpini. L’operazione riporterebbe Randal Kolo Muani sotto la Mole, offrendo una preziosa alternativa per il reparto avanzato. La trattativa prevederebbe uno scambio alla pari, con i profili valutati entrambi 40 milioni di euro. Questa formula economica permetterebbe alla società sportiva di sistemare i conti e accontentare le richieste della guida tecnica. L’incastro finanziario appare sostenibile, ma servirà l’intesa perfetta per soddisfare tutti. I prossimi incontri tra i club serviranno per tramutare questa intrigante idea in realtà.

 

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1 minuto fa, Black White ha scritto:

 

Disse quello che fece la foto con la torta celebrativa dello scudetto del Napoli. Prima o poi questa situazione sarà un peso per tutti, è inevitabile. 

La volevo postare ma mi sono fermato.

Io mi chiedo che credibilità, JE, pensi di avere con i tifosi.  

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Quoto

Kolo Muani Juve, le indiscrezioni di mercato svelano il possibile ritorno dell’attaccante attraverso uno scambio che coinvolge i francesi

La Juventus studia le giuste mosse per rinforzare pesantemente il reparto offensivo in vista dell’estate. Le indiscrezioni lanciate dalla Gazzetta dello Sport accendono i riflettori su un profilo estremamente gradito. Randal Kolo Muani lascerà il Tottenham al termine dell’annata, facendo rientro al Paris Saint-Germain. L’attaccante non rientra nei piani futuri del club francese, che valuta opzioni per cederlo. La dirigenza osserva la situazione con interesse, fiutando l’occasione per migliorare l’organico. Il giocatore ha un ottimo ricordo e non ha mai perso le speranze di vestire nuovamente i colori bianconeri.

 

Per agevolare l’impegnativo trasferimento, prende quota l’ipotesi di un clamoroso scambio. I transalpini avrebbero messo gli occhi su Jonathan David, proponendo di inserire il proprio tesserato come contropartita per abbassare le pretese. I bianconeri devono riflettere su questa operazione, valutando le ripercussioni. Il canadese ha vissuto una stagione altalenante, faticando a imporsi. Sacrificarlo per riabbracciare l’ex compagno potrebbe rappresentare la soluzione ideale per tutti, garantendo un contratto pienamente soddisfacente. La trattativa si trova in una fase iniziale, ma le solide basi per intavolare discussioni decisamente concrete sono presenti.

 

Un elemento fondamentale per la sicura riuscita dell’affare risulta l’assenso della guida tecnica. Luciano Spalletti ha già dato il suo pieno benestare per il grande rientro. L’allenatore apprezza moltissimo le indiscusse qualità del centravanti, ritenuto perfetto per variare gli schemi. La dirompente fisicità e la capacità di attaccare la profondità offrirebbero preziose alternative offensive. Il mister è assolutamente convinto che un innesto del genere alzerebbe subito il livello competitivo, portando nuova linfa nello spogliatoio. I prossimi mesi diventeranno decisivi per comprendere se questo intricato intreccio di mercato si concretizzerà definitivamente.

 

Quoto

GdS (Albanese) - Mercato: il Barcellona vuole Cambiaso, la Juve vuole 50 milioni

 

Scenario per l'estate: i blaugrana cercano un profilo in quel ruolo e l'azzurro è fra i preferiti di Flick. Spalletti lo considera nella struttura portante della rosa squadra

Andrea Cambiaso è nel mirino del Barcellona. I blaugrana cercano un profilo alto per la corsia, il terzino della Juve e della nazionale è fra i preferiti di Flick. L’allenatore si è espresso, ma adesso sta al suo club tracciare la strada per l’affondo in estate. Il classe 2000 ha un contratto fino al 2029, è tra i punti fermi della Juve e – almeno per ora – non è considerato fra i sacrificabili. A meno di un’offerta monstre capace di rompere completamente gli equilibri.


Dall’arrivo di Spalletti, Cambiaso è ritenuto uno dei componenti della struttura portante della rosa. Il tecnico lo apprezza molto, gli ultimi segnali di crescita fanno ipotizzare una centralità del giocatore sempre più marcata. Anche da parte di Cambiaso c’è apprezzamento sul lavoro svolto fino a ora, ma – dopo l’accostamento al Manchester City nel gennaio 2025 – un tentativo del Barcellona non lo lascerebbe indifferente. Il club spagnolo ha deciso di avviare un monitoraggio specifico sul suo conto negli ultimi mesi di questa stagione: per la Juve il calciatore ha un valore superiore ai 50 milioni, eventuali offerte inferiori difficilmente verrebbero prese in considerazione anche con la possibilità d’inserire delle contropartite tecniche. Il Barcellona sta preparando il terreno e non va sottovalutato, soprattutto di fronte alla volontà concreta di portare a termine il colpo di mercato.

 

Quoto

GdS - Juve-Spalletti, tutto sul rinnovo: quando firma, quanto guadagna, cosa chiede sul mercato

 

Prima di Pasqua è atteso l'annuncio sul prolungamento di contratto del tecnico fino al 2028: restano da limare i dettagli

Conto alla rovescia. Mancano ormai soltanto gli ultimi dettagli da definire per sancire il proseguimento del matrimonio tra Luciano Spalletti e la Juventus. Nessun dubbio tra i dirigenti bianconeri sul fatto che l'ex ct della Nazionale, nonostante qualche inciampo nei risultati degli ultimi due mesi, sia l'uomo giusto per riportare la Vecchia Signora a lottare per lo scudetto, come non accade da 6 stagioni. I prossimi passi formali saranno fatti nei prossimi giorni, per arrivare all'ufficialità prima di Pasqua.

Spalletti-Juve, incontro nel weekend—
Dopo l'allenamento di scarico di domenica, Luciano Spalletti ha concesso quattro giorni di riposo alla squadra, che si ritroverà (con i pochi non convocati nelle rispettive nazionali) venerdì, mentre Comolli trascorrerà gran parte della settimana all'estero per l'ultimo impegno dell'Eca Executive Leadership Programme che, qualche mese fa, lo aveva portato pure ad Harvard. È prevedibile, quindi, che il summit decisivo tra il tecnico e i dirigenti juventini vada in scena nel prossimo weekend, per arrivare alla fumata bianca, con firma e ufficializzazione, all'inizio della prossima settimana.

Quanto guadagnerà Spalletti alla Juve—
Le parti sono vicinissime all'accordo e devono limare alcuni dettagli innanzitutto su durata e importo del nuovo contratto. Spalletti, sedutosi in corsa sulla panchina bianconera dopo l'esonero di Tudor a fine ottobre, guadagna attualmente 3 milioni di euro più bonus, ma il suo ingaggio verrà ritoccato all'insù. Le ultime indiscrezioni portano a un rinnovo biennale, dunque fino al 2028, con uno stipendio di circa 5 milioni più bonus. Ai livelli, dunque, di Allegri e Gasperini, sotto soltanto all'inarrivabile Conte (8) tra i tecnici di Serie A.

Cosa chiede spalletti alla Juve—
Nei dialoghi con i dirigenti juventini, l'allenatore di Certaldo ha comunque focalizzato la sua attenzione soprattutto sul prossimo mercato e sulle priorità, a suo avviso, per rinforzare la rosa. In una squadra che troppo spesso, negli ultimi anni, ha peccato di maturità e si è sciolta appena la stagione è entrata nel vivo, Spalletti vorrebbe inserire calciatori di provata esperienza internazionale per dare l'assalto al tricolore. Nel dettaglio, l'ex ct della Nazionale, gradirebbe tornare a lavorare con il portiere brasiliano Alisson (sotto contratto con il Liverpool fino al 2027), il preferito per sostituire i (probabili) partenti Perin e Di Gregorio. Tra gli svincolati di lusso, invece, sogna Bernardo Silva, che per età, duttilità e abitudine a vincere, cambierebbe volto al centrocampo bianconero. Infine, in attacco, Spalletti spinge per la conferma di Vlahovic e per il ritorno a Torino di Kolo Muani, una coppia, nei suoi pensieri, totalmente intercambiabile.

 

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Quoto

☑️ BN - Juventus, il problema non sono i soldi: 4 ricapitalizzazioni e 875 milioni spesi negli ultimi 6 anni, l'analisi 

 

Nelle ultime sei stagioni, senza Scudetto dopo l'ultimo conquistato nel 2020, la Juventus ha speso la bellezza di 875 milioni di euro: secondo i dati riportati in un'analisi de La Gazzetta dello Sport, è questo il costo degli acquisti a titolo definitivo, comprese commissioni, bonus maturati ed eventuali oneri legati ai prestiti propedeutici ai riscatti.

Il quotidiano, in un articolo a firma di Marco Iaria, prende in considerazione solo i giocatori effettivamente transitati nella prima squadra bianconera, escludendo quelli acquistati ma poi dirottati altrove, come per esempio Rolando Mandragora. In casa Juventus, gli azionisti, Exor in primis, hanno sostenuto quattro ricapitalizzazioni dal 2019 per un totale di 998 milioni. Il problema è come quei soldi sono stati spesi, sottolinea la Gazzetta. Il periodo successivo all’ultimo scudetto attraversa differenti fasi della governance: la parabola discendente dell’era Andrea Agnelli, fino all’uscita del plenipotenziario Fabio Paratici nel maggio 2021 e alle dimissioni del presidente nel novembre 2022; le parentesi degli amministratori delegati Maurizio Arrivabene e Maurizio Scanavino, con i direttori sportivi Federico Cherubini e Cristiano Giuntoli; infine l’ultima svolta con Comolli, arrivato a Torino la scorsa estate e ora affiancato dal ds Ottolini.

Nell'analisi delle campagne acquisti condotte, via via, dai dirigenti sopra citati, colpisce soprattutto la ripetitività degli errori negli investimenti più onerosi. Già nel 2020-21, con gli 80 milioni messi a bilancio per Arthur (parzialmente compensati nello scambio con Miralem Pjanic) e i 54 milioni, tra prestito e riscatto, per Federico Chiesa. L’anno successivo è stata la volta di Dusan Vlahovic, il colpo più costoso con 85 milioni, mentre Manuel Locatelli ne è costati 35. Disastroso il mercato 2024-25: i rendimenti di Teun Koopmeiners (53 milioni), Douglas Luiz (49) e Nico Gonzalez (37) sono stati nettamente inferiori alle attese e ai soldi investiti, proprio nella stagione in cui la Juve si privava per 15 milioni di Dean Huijsen, poi venduto dal Bournemouth al Real per 60 milioni.

E arriviamo al 2025-26: i bianconeri hanno riscattato Francisco Conceiçao per un totale di 40 milioni e dovranno fare lo stesso con Lois Openda (46 milioni), destinato a partire. Jonathan David è stato preso da svincolato, ma con 12 milioni di oneri accessori. Non pervenuti Edon Zhegrova (15 milioni) e Joao Mario (12), girato al Bologna. Alla fine, l’unico grande colpo che ha rispettato le attese è Gleison Bremer (51 milioni). Dati che sostengono la tesi su cui si basa l'articolo: "Juve, il problema non sono i soldi. Ma come sono stati spesi".

Il mercato deficitario della Juve emerge ancor di più se confrontato con quello delle altre big. Prendendo in esame tutte le operazioni dal 2020-21 al 2025-26, il saldo tra acquisti e cessioni è negativo per 400 milioni per i bianconeri, contro i -340 del Milan, i -200 del Napoli e i -140 dell’Inter. E mentre la Juve è rimasta a secco, le altre tre si sono spartite cinque scudetti e sono oggi in lotta per il sesto.

 

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3 minutes ago, SuperT said:

Per me, non è paragonabile la Champions perché il numero di partite è troppo differente e le partite hanno un peso sempre diverso.

Come quelle dellA fine dello scorso campionato...tra l'altro nel totale di Tudor ci sono pure le due vittorie con gli scappati di casa ai Mondiali...

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Quoto

BN - Infortunio Holm: le condizioni del difensore della Juventus e quando può tornare

 

Arrivato nel mercato di gennaio, in prestito con diritto di riscatto dal Bologna, Emil Holm è finito ko dopo una manciata di partite.

L'esterno svedese, infatti, ha accusato una lesione di basso-medio grado al soleo dopo la sfida di campionato che ha visto la Juventus uscire sconfitta per 3-2 sul campo dell'Inter. lo scorso 14 febbraio.

Il numero 2 bianconero, da quel giorno, è fermo ai box in attesa di tornare a disposizione di Spalletti.

Fermo ai box dallo scorso 14 febbraio, Emil Holm ha saltato le ultime cinque partite di campionato contro Como, Roma, Pisa, Udinese e Sassuolo, oltre alle due sfide di Champions contro il Galatasaray.

Holm sta seguendo il proprio programma di recupero con l'obiettivo di tornare ad allenarsi a pieno regime con il gruppo in vista dell'inizio del mese di aprile per mettersi a disposizione di Luciano Spalletti in vista delle ultime otto giornate di campionato.

Holm, salvo intoppi sulla tabella di marcia, dovrebbe tornare a disposizione di Spalletti per il primo match dopo la sosta: la Juventus scenderà in campo nel giorno di Pasquetta, lunedì 6 aprile, per affrontare il Genoa all'Allianz Stadium di Torino.

 

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4 minuti fa, Dio Zigo ha scritto:

Come quelle dellA fine dello scorso campionato...tra l'altro nel totale di Tudor ci sono pure le due vittorie con gli scappati di casa ai Mondiali...

No, erano escluse. Sono le partite in serie A. 
 

Il campione è 21 partite di Spalletti in A contro le 17 di Tudor. Più o meno, mezzo campionato a testa. Se vuoi faccio la media sulle 17 di Spalletti ma sarebbe più bassa di 1,8.

 

Non voglio paragonare gli allenatori ma è chiaro che, più di così, da sta squadra non ottieni.

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Quoto

 BN - Il calvario di Milik raccontato dal suo fisioterapista: "Percorso complicato, il primo intervento non andò bene ma non ha mai mollato"

 

Arek Milik era sicuramente il meno triste di tutti sabato sera dopo Juventus-Sassuolo. Non perché non ci tenesse a portare a casa la vittoria ma perché tornare in campo dopo quasi due anni di calvario è una sensazione che va oltre tutto il resto.

Dietro quei minuti finali concessi da Luciano Spalletti però, c’è un viaggio lungo 665 giorni: dalla Slesia a Marsiglia, passando per Zabrze e il Górnik Zabrze, dove tutto è ricominciato. Un percorso fatto di lavoro, ostacoli e resilienza, raccontato a Tuttosport anche da chi lo ha seguito passo dopo passo.

A spiegare le difficoltà del cammino è Arnaud Chabert, professionista di altissimo livello che, tra gli altri, ha lavorato anche con Boga e con la Nigeria di Osimhen: "Ci siamo incontrati quando lui era a Marsiglia. Io sono un fisioterapista e lavoro individualmente con i calciatori. Ho iniziato a lavorare con lui anche oltre il contesto del club e non ci siamo più lasciati, l’ho seguito anche alla Juve".

Un legame professionale diventato fondamentale durante la riabilitazione: "Ha fatto un primo intervento che non è andato così bene e poi un secondo. Da qui c’è stato un lungo periodo con difficoltà nella riabilitazione, sia dal punto di vista del ginocchio che delle compensazioni muscolari. Un percorso complicato anche per via degli infortuni precedenti".

Nei momenti più duri, la differenza l’ha fatta la testa: "Arek è un tipo davvero forte", sottolinea Chabert, che aggiunge: "Sono orgoglioso di conoscere e lavorare con un ragazzo così. Ha una mentalità professionale, non ha mai mollato, neanche un giorno, neanche quando le cose non andavano bene e potevano insorgere pensieri negativi. E, quindi, questa professionalità lo ha portato fin qui e sono davvero contento di vedergli fare i primi minuti in campo".

Oggi Milik è tornato, passo dopo passo: "Il corpo risponde molto bene e per quello è tornato con la squadra e poi in campo. Questa estate era tornato con la squadra prima del Mondiale per Club ma, magari, è stato un po’ presto. Da lì ha fatto di tutto durante questi mesi per non smettere e tornare a questi livelli".

E la sua qualità più grande resta quella invisibile: "Arek ha una forza mentale incredibile, che ho visto poche volte in questo mondo. E una resilienza, una capacità di resistere a tutto quello che succede nella vita veramente impressionante".

 

Quoto

BN - John Elkann: 'Exor rimane orgoglioso proprietario della Juventus. Spalletti ha portato nuova energia'

Le parole di John Elkann sulla Juventus, dalla lettera agli azionisti Exor:

 

«La Juventus ha attraversato un periodo difficile negli ultimi anni, segnato da pressioni interne ed esterne che inevitabilmente hanno influenzato le prestazioni. Ci siamo assunti le nostre responsabilità dove era necessario, siamo rimasti fermamente al fianco del club e abbiamo lavorato a stretto contatto con la sua dirigenza per ristabilire stabilità e riportare la Juventus su un percorso costruttivo dopo la risoluzione delle sue questioni legali e regolatorie.

In questo contesto, il 2025 è stato un anno dedicato a gettare le basi per una performance sostenibile sia dentro che fuori dal campo. Abbiamo sostenuto il club attraverso il nostro contributo pro-quota in un aumento di capitale di quasi 100 milioni di euro e appoggiato importanti cambiamenti nella sua leadership.

Sul piano sportivo, la squadra femminile ha disputato una stagione straordinaria, conquistando il double nazionale come campione di Serie A Femminile e vincitrice della Coppa Italia Femminile. Nel gennaio 2026, la Juventus Women ha inoltre vinto la Supercoppa Italiana Femminile.

Anche la squadra maschile ha iniziato a mostrare progressi dopo la nomina di Luciano Spalletti come allenatore nell’ottobre scorso. Spalletti ha portato nuova energia nello spogliatoio, ristabilendo la fame e la determinazione per vincere.

Fuori dal campo, la performance finanziaria è migliorata in modo significativo. Nel 2025, i ricavi della Juventus sono aumentati del 34% su base annua, raggiungendo 530 milioni di euro, trainati principalmente dal ritorno della squadra maschile nella UEFA Champions League.

Di conseguenza, la perdita del club è diminuita del 71% rispetto all’anno precedente , attestandosi a 58 milioni di euro, mentre la società continua il suo percorso verso la sostenibilità finanziaria.

Durante l’anno, il club ha anche rinnovato la partnership con Adidas fino alla stagione 2036/37 per un valore totale di 408 milioni di euro, e ha esteso l’accordo di sponsorizzazione sulla parte frontale della maglia con Jeep fino a giugno 2028 per 69 milioni di euro.

All’inizio del 2026, la Juventus ha inoltre prolungato il contratto del talento della nuova generazione Kenan Yıldız fino al 2030, riaffermando il nostro impegno nello sviluppo e nel mantenimento dei migliori prospetti del club.

Questo approccio riflette la nostra convinzione duratura nella Juventus. Exor rimane un orgoglioso proprietario del club, continuando una relazione che attraverso la mia famiglia dura da oltre un secolo. Restiamo pienamente impegnati a sostenere il successo sportivo e finanziario della Juventus e crediamo che ci sia un futuro luminoso davanti.

Come disse una volta il leggendario Omar Sivori: “Qui bisogna sempre lottare e quando sembra che tutto sia perduto, continuare a crederci: la Juve non si arrende mai.”»

 

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Rinnovo Vlahovic, i discorsi per il prolungamento proseguono a rilento tra le valutazioni sulla durata e i rigidi paletti per l’ingaggio

La Juventus lavora intensamente per programmare il futuro del proprio reparto offensivo. Secondo le indiscrezioni rivelate da Tuttosport, i discorsi per il prolungamento di Dusan Vlahovic proseguono costantemente, ma una fumata bianca a breve risulta improbabile. Il centravanti rappresenta un punto di riferimento fondamentale e la dirigenza desidera blindare il suo cartellino. Tuttavia, ci sono ancora moltissimi ostacoli da superare prima di poter giungere a un accordo che soddisfi pienamente tutte le parti. Le negoziazioni si trovano attualmente in una fase estremamente delicata, che richiederà tempo e grande diplomazia per trovare il giusto incastro tra le stringenti necessità finanziarie e le legittime aspettative espresse dall’entourage del ragazzo.

 

Uno dei primissimi snodi da sciogliere riguarda l’effettiva durata del nuovo contratto. I bianconeri stanno valutando la formula più idonea per estendere il prezioso vincolo senza appesantire in maniera eccessiva i futuri bilanci. L’ipotesi principale attualmente sul tavolo suggerisce un possibile prolungamento di 2 anni, una soluzione che garantirebbe l’assoluta continuità del progetto tecnico mantenendo contemporaneamente una fondamentale flessibilità gestionale. Questa specifica proposta dovrà essere analizzata molto attentamente con i rappresentanti del calciatore. Individuare un compromesso su questo delicato aspetto diventa un passaggio obbligato per sbloccare la situazione e procedere spediti verso la stesura dei documenti ufficiali.

 

L’altro ostacolo gigantesco è indubbiamente rappresentato dalle importanti cifre dell’ingaggio. La società ha stabilito parametri rigidissimi per garantire la completa sostenibilità economica dell’intero gruppo. La chiara intenzione è non sforare in nessun caso il tetto salariale fissato dallo stipendio di Kenan Yildiz, pari a 7 milioni. Allineare le elevate pretese economiche del serbo a questa ferrea direttiva rappresenta la sfida maggiore. I prossimi decisivi summit chiariranno definitivamente l’esito finale della trattativa.

 

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Comunque Sancho va via gratis dallo United. Il Borussia Dortmund è interessato, io, come vice Yildiz lo prenderei volentieri

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47 minuti fa, Bianchi40000 ha scritto:

Solo qui dentro si chiede la testa di dirigenti e proprietà h24, di cambiarli ad ogni stagione tipo figurine Panini. Poi al tempo stesso si chiede di avere progettualità e visione su più anni 

Quanti altri anni di progettualità vogliamo dare a sto proprietario? L'era degli Agnelli (quelli veri, che amavano la Juve) è finita; l'unico che era rimasto era AA, che per ovvi motivi non tornerà. Si levassero davanti e dessero la società in mano a chi ha voglia di creare un progetto sportivo vincente e non che tiri a campare. Senza contare tutte le volte che ci hanno letteralmente venduto in pubblica piazza per i loro affari personali. 

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