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Roby Curva Sud

Abodi scuote il calcio: ”Dimettersi tutti, riduzione club nei campionati e posti garantiti a italiani in campo”

Post in rilievo

6 minuti fa, SuperEagle ha scritto:

La questione della strada riguarda la maturazione di talenti tecnici e fisici al di fuori dei “circuiti chiusi” delle scuole calcio. Sì, anche talenti fisici. Maradona era un torello fisicamente, non lo spostavi, anche se era basso. Oggi, lo scarterebbero a priori.

 

Per quanto riguarda gli altri sport, lì lavorano bene. L’atletica sta raccogliendo i frutti dell’immigrazione, la Federtennis ha lanciato anni fa il “progetto campi veloci” ed aperto un canale in chiaro, il volley (idea di Velasco, peraltro, un uomo di spessore e livello inarrivabile) ha creato il “Club Italia”.

Il calcio cosa ha fatto?

La questione della strada è la classica boomerata in stile "ai miei tempi saltavo i fossi per lungo" ed è una mentalità da eradicare. Si cerca di dare in qualche modo parte della responsabilità alle nuove generazioni inveve che ammettere il vero problema. La tipica frase che direbbe Gravina per sbolognare le colpe. Fatevi un giro nei palazzetti dello sport e nei campetti e di mocciosi che giocano a pallone, pallavolo,  tennis e quant'altro ne trovate anche in inverno. Per strada non so nemmeno cosa vuol dire, ma dubito che troverete qualcuno guocare a calcio su una tangenziale,  se lo trovate avvisate la polizia perché sono un pericolo per loro stessi e gli utenti della strada. 

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Beh, le nuove generazioni sono quelle che hanno la soglia di attenzione di 30 secondi. 

E il mondo del calcio, anche qui, invece di educarle cerca di ingraziarsele.

E' questo il problema. 

E non tiriamo sempre fuori il boomeraggio o la boomeritudine.

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2 minuti fa, Bartebly ha scritto:

Beh, le nuove generazioni sono quelle che hanno la soglia di attenzione di 30 secondi. 

E il mondo del calcio, anche qui, invece di educarle cerca di ingraziarsele.

E' questo il problema. 

E non tiriamo sempre fuori il boomeraggio o la boomeritudine.

Se tuo figlio (come esempio, non mi rivolgo direttamente a te) passa tutto il giorno a guardarsi shorts e sviluppa una soglia di attenzione di 30 secondi la colpa è solo tua. Non sua, non del social, non di Gesù,  solo tua.

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Adesso, Slowpoke Sama ha scritto:

Se tuo figlio (come esempio, non mi rivolgo direttamente a te) passa tutto il giorno a guardarsi shorts e sviluppa una soglia di attenzione di 30 secondi la colpa è solo tua. Non sua, non del social, non di Gesù,  solo tua.

Guarda, sfondi una porta aperta e sono d'accordo con te.

Ho tirato in ballo il mondo del calcio, ma l'educazione passa dai genitori e sono i genitori che decidono se il figlio debba essere un idiota o una persona senziente.

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46 minuti fa, Slowpoke Sama ha scritto:

Se tuo figlio (come esempio, non mi rivolgo direttamente a te) passa tutto il giorno a guardarsi shorts e sviluppa una soglia di attenzione di 30 secondi la colpa è solo tua. Non sua, non del social, non di Gesù,  solo tua.

Ma dai.

È, piuttosto, un effetto a catena. Se negli anni ‘80 tutti i ragazzini giocavano nel tempo libero nei giardini o nelle parrocchie, era perché uno trainava l’altro, e per mancanza di alternative. 
Ora, se il tempo viene eroso a videogiocare da remoto, se ti affacci e non vedi nessuno, é ovvio che non ti viene da prendere un pallone e andare a palleggiare in strada.

E le scuole calcio NON sono attività ludica e NON sono tempo libero, anzi; i ragazzini sono caricati di responsabilità ed aspettative da allenatori e genitori. 
Il surrogato della “strada” non c’è.

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Adesso, SuperEagle ha scritto:

se ti affacci e non vedi nessuno,

Ragazzo mio, a volte mi affaccio, vedo i ragazzi in cortile seduti sul muretto, ognuno con il suo smartphone di bastoni in mano. 

E il problema è di chi  gliel'ha messo in mano, anziché farlo sporcare, giocare, sudare e fare qualcosa di utile.

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4 minuti fa, Bartebly ha scritto:

Ragazzo mio, a volte mi affaccio, vedo i ragazzi in cortile seduti sul muretto, ognuno con il suo smartphone di bastoni in mano. 

E il problema e di chi  gliel'ha messo in mano, anziché farlo sporcare, giocare, sudare e fare qualcosa di utile.

Appunto, è un problema sociale.

Se il ragazzino con lo smartphone fosse l’unico, e gli altri gli dicessero “vieni a giocare, che fa lì, il soggettone?”, questi andrebbe a giocare.

Viceversa, oggi il genitore che NON dà lo smartphone al figlio, lo esclude dall’una e dall’altra forma di “socialità”, perché il ragazzino che vuole fare sport è (solo) alla scuola calcio. E lì certe attitudini non le sviluppi, almeno per come vanno le cose in questo paese.

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3 ore fa, Moeller73 ha scritto:

La tragedia sportiva era già avvenuta prima. Non era necessaria la terza uscita. Ormai siamo in un tunnel da cui sarà difficile uscire.

L'ennesima tragedia, la TERZA di fila, l'ho scritto e lo ribadisco

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I social non c'entrano niente, in Inghilterra, Francia, Spagna, Germania etc... non ci sono i social ??

E cmq anche in Italia, quelli che fanno tennis, pallavolo, nuoto, atletica, etc... non li usano i social ??

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Purtroppo anche Abodi mi sembra sia un po’ in retromarcia con le prime (ottime) dichiarazioni 

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Ormai è tutto il sistema corrotto.

Ulivieri fu il primo condannato al calcio scommesse negli anni 80.

ad oggi sta lì in presidenza

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Il 04/04/2026 Alle 13:11, Bartebly ha scritto:

Beh, le nuove generazioni sono quelle che hanno la soglia di attenzione di 30 secondi. 

E il mondo del calcio, anche qui, invece di educarle cerca di ingraziarsele.

E' questo il problema. 

E non tiriamo sempre fuori il boomeraggio o la boomeritudine.

Per esser nuovo mi piaci 😂

2 ore fa, Ares521 ha scritto:

Ormai è tutto il sistema corrotto.

Ulivieri fu il primo condannato al calcio scommesse negli anni 80.

ad oggi sta lì in presidenza

Lì dove? Ma non era morto ? 

2 ore fa, AG10 ha scritto:

Purtroppo anche Abodi mi sembra sia un po’ in retromarcia con le prime (ottime) dichiarazioni 

C’è la grigliata di Pasquetta da organizzare 

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Situazione attuale: 2 ore a settimana di Educazione Fisica a scuola. 2 ore di educazione alla psicomotricità (o come diavolo si chiama) nella scuola primaria, se ricordo bene solo in IV e V. E a scuola non si possono fare altri sport che non siano pallavolo o basket, secondo la stessa tradizione che va avanti da almeno un sessantennio. L’unica relativa “novità”, positiva, è l’educazione alla psicomotricità, insegnata da laureati in Scienze motorie, cosa che anni fa non esisteva, quando era lo stesso maestro, o la maestra, a farti sgranchire un po’ le membra in cortile. Nei licei, poi, l’educazione fisica è una delle materie meno considerate. Per tradizione. Molte scuole non hanno la palestra, oppure la loro palestra è fatiscente, non attrezzata. Si dovrebbe investire in tale settore e inserire anche il calcio fra gli sport praticabili a scuola, ma non se ne parla. Lo Stato non ci pensa. Tira a campare.  Salvo lamentarsi e facendo finta di sorprendersi quando i risultati a livello professionistico sono deludenti. Le scuole calcio suppliscono parzialmente a tale vuoto, in maniera evidentemente insufficiente e a pagamento. Spesso anche le scuole calcio hanno strutture inadeguate.

 

Il gioco per strada, una volta, suppliva parzialmente a tale mancanza. Non è nostalgia stupida da boomer: è un dato di fatto. Ora il mondo è cambiato e bisogna guardare avanti: indietro non si torna, giustamente, e bisognerebbe offrire possibilità alternative ai ragazzi e alle ragazze che vogliono giocare a calcio.

 

Ecco, io ripartirei da qui, volendo fare un discorso serio. Darei anche  uno sguardo a quanto si fa nel resto d’Europa, o anche fuori dai suoi confini, ai sistemi scolastici di altri paesi, allo sport praticato dai loro studenti e prenderei esempio da quelli più virtuosi. Un processo costoso, ma che varrebbe la pena considerare: se un campo  da arare non si cura adeguatamente poi smette di dare frutti e quando accade è inutile lamentarsene.

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Guardo Abete , presidente dei dilettanti Nazionali , gli stessi che fanno pesare il loro voto e che hanno bocciato le proposte di Baggio …. Guardo Abete e mi sembra sempre più Cuccia solo che quest’ultimo non parlava almeno. 
 

La cariatide dice che non possono essere commissariati perché potrebbe succedere solo per gravi fatti amministrativi … e nel 2006 quali fatti amministrativi emersero vs la FIGC ? E l’iscrizione al campionato di una squadra fallita è di cui non si conosce la provenienza dei fondi alla faccia dell’antiriciclaggio non è già di per sé un grave fatto amministrativo? La squadra stessa che sta vincendo il campionato e con il maggior numero di giocatori in nazionale ? 
 

Finché ci saranno questi personaggi in mezzo questo paese è spacciato . 
 

La Nazionale usata da un Presidente e dal proprio allenatore per sancire la separazione . Ma in che Paese viviamo ? 

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