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Roby Curva Sud

Abodi scuote il calcio: ”Dimettersi tutti, riduzione club nei campionati e posti garantiti a italiani in campo”

Post in rilievo

La cosa ancora più triste è che se ci fossimo qualificati, nessuno avrebbe preteso dimissioni e nessuno avrebbe chiesto cambiamenti. Come se andasse tutto bene così a prescindere.

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1 ora fa, RINTINTIN ha scritto:

Chi ha truffato chi  ??? 
non ricordo 

Da un violaceo non mi fiderei a prescindere.

Baggio fu truffato per la aziendas che aveva in Argentina … ci rimise un capitale 

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A prescindere da tutto cmq la realtà è che i giovani italiani che escono dalle primavere se andate a vedere( e io conosco parecchi ragazzi che hanno giocato in primavere di grandi club) al massimo militano in serie d/c quindi evidentemente il problema e li. Se un primavera vale quei campionati li cosa volete che salti fuori io nn dico che ogni 3 anni debba uscire un baggio, totti, del Piero, nesta, pirlo eccetera ma qui nn esce proprio più nessuno. Motivo a me e ignoto ma la realtà è questa. 

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37 minuti fa, Alex1980 ha scritto:

A prescindere da tutto cmq la realtà è che i giovani italiani che escono dalle primavere se andate a vedere( e io conosco parecchi ragazzi che hanno giocato in primavere di grandi club) al massimo militano in serie d/c quindi evidentemente il problema e li. Se un primavera vale quei campionati li cosa volete che salti fuori io nn dico che ogni 3 anni debba uscire un baggio, totti, del Piero, nesta, pirlo eccetera ma qui nn esce proprio più nessuno. Motivo a me e ignoto ma la realtà è questa. 

Militano in serie D perché i club hanno l’obbligo di schierare due o tre giocatori under. Una norma che si è rivelata boomerang 

 

 

Bernabè si vedeva già tre anni fa’ con il Parma in serie B che era forte . Perché nessun club di A lo ha portato su? 

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Il 02/04/2026 Alle 08:26, Gianco ha scritto:

Ho sentito alla radio che è uno dei papabili per sostituire Gravina.

Dalla padella.......

un motivo in più per tifare contro

Il 02/04/2026 Alle 09:29, badboy ha scritto:

Pensa che è tra i 3 nomi papabili.

motivo in più per tifare contro...così si autoesclude definitivamente

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il limite agli stranieri non puoi metterlo per via di Schengen 

puoi mettere il limite agli extraue 

poi l'udinese non saprebbe più chi far giocare 

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1 minuto fa, cuorebianconero-v2.0 ha scritto:

Succede una cosa del genere si impiccano 🤣🤣🤣

glielo auguro 

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Non è garantendo i posti in campo ai giocatori italiani che inverti il declino.

 

Bisogna investire pesantemente nei vivai e nei settori giovanili, non lo facciamo più.

 

Ma il declino del calcio italiano ha cause molto più profonde. La realtà è che sin da piccoli ormai si gioca poco a calcio! Le parole di Gravina hanno scatenato ilarità e polemiche, ma alla fine su questo lato aveva ragione. Nelle scuole calcio entrano solo chi ha soldi per mandare il figlio. Inoltre giocano molto poco ormai. I giocatori più forti in Europa occidentale vengono da realtà povere (banlieu, quartieri popolari..) non a caso sono di razze ed etnie migranti da paesi più poveri, che giocano più spesso a calcio sin da piccoli, giocano in strada, in cortili, in campetti di periferia TUTTI I GIORNI, affinando pratica e tecnica, al contrario dei ragazzini autoctoni di famiglie benestanti che fanno poche ore a settimana, solo in allenamento e in campi curatissimi. Se un calciatore italiano nelle giovanili accumula 2000 ore di pratica, un calciatore figlio di migranti ne accumula almeno 10000, capite perché l’u21 italiana (ma accade in tutta l’Europa occidentale ormai) sia composta da giocatori figli di migranti delle fasce più povere della popolazione.

 

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Il 2/4/2026 Alle 10:06, garrison ha scritto:

Abodi é un politico/ante di non grande livello (non per nulla nelle file di questo governo a sponsor LaRussa...).

Fa abbastanza ridere che tutte queste riforme se segnavamo più rigori della Bosnia non servivano, comunque.
Alcune cose sono sacrosante e si sanno da anni, come la riduzione del numero dei club professionistici, ma anche su quello la politica ha dormito alla grande, mentre mezza serie C non ha i conti in ordine.

Il numero minimo di italiani in campo invece é una pagliacciata sovranista per fortuna impossibile.

Gravina sta a Ceferin come Orban sta a Putin...é il suo insider nel mondo del calcio italiano, chiaramente.

Questo fatto che vadano ridotti i club mi ha sempre dato fastidio. Un tempo avevamo due gironi di C 1 e quattro di C 2. Tutte le medio piccole città erano rappresentate a livello professionistico.  E non falliva praticamente nessuno, tranne casi isolatissimi. Mi viene in mente solo il Quartu Sant'Elena e l'Arezzo. La crisi di oggi è la crisi della nostra economia. Un tempo in ogni città c'era almeno un imprenditore che si occupava della squadra di calcio della sua città. Oggi il sistema imprenditoriale si é sfaldato, però bisognerebbe fare qualcosa per assicurare ad ogni media città una squadra almeno da C che sarebbe un punto di reclutamento e riferimento per i ragazzi del territorio.

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La realtà è che per crescere nel calcio ci

vogliono troppi soldi.

questo è un paese dove la meritocrazia non esiste e il calcio è lo specchio della società. È tutto basato sul clientarismo, sulle mazzette e sul essere figli di.

basta guardare anche la musica: quest’anno a Sanremo quanti “figli di” c’erano? 
e anche la Juve è infarcita di questa gente. Sembriamo la squadra dove si vanno a parcheggiare i figli degli ex calciatori. Chiesa (che ormai è andato), thuram, conceicao, weah…tutti qua passano. Ma un tempo la Juve ha fatto le sue fortune con “gli operai”. Con gente che davvero veniva dal nulla. Torricelli, del Piero (solo per citare i più recenti)tutta gente che arrivava della classe operaia, con gente che aveva fame vera.

ora purtroppo quella gente lì non viene più fuori perché già dai pulcini si smazzano un sacco di soldi e vanno avanti i figli di papà. 
Da ragazzo ho giocato anche io a calcio per un po. Con noi c’era il figlio di un industriale importante. Era bravo eh, ma normale…I fenomeni erano altri. Però quello che ha fatto la “carriera” migliore guarda caso è stato lui. 

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8 minuti fa, Moeller73 ha scritto:

Questo fatto che vadano ridotti i club mi ha sempre dato fastidio. Un tempo avevamo due gironi di C 1 e quattro di C 2. Tutte le medio piccole città erano rappresentate a livello professionistico.  E non falliva praticamente nessuno, tranne casi isolatissimi. Mi viene in mente solo il Quartu Sant'Elena e l'Arezzo. La crisi di oggi è la crisi della nostra economia. Un tempo in ogni città c'era almeno un imprenditore che si occupava della squadra di calcio della sua città. Oggi il sistema imprenditoriale si é sfaldato, però bisognerebbe fare qualcosa per assicurare ad ogni media città una squadra almeno da C che sarebbe un punto di reclutamento e riferimento per i ragazzi del territorio.

Ma il problema è proprio quello e perciò è arrivato il momento di ridurre le squadre professionistiche. I soldi! Non ce ne sono più, gli imprenditori potevano togliersi lo sfizio di portare la squadre del paesello a giocare la serie C. Oggi è rimasto giusto quello della scafatese a farlo.  Ogni anno falliscono tre o quattro società, anche a campionati iniziati (falsandoli). Ci va dato un taglio netto, son finiti i tempi belli

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19 minuti fa, Moeller73 ha scritto:

Questo fatto che vadano ridotti i club mi ha sempre dato fastidio. Un tempo avevamo due gironi di C 1 e quattro di C 2. Tutte le medio piccole città erano rappresentate a livello professionistico.  E non falliva praticamente nessuno, tranne casi isolatissimi. Mi viene in mente solo il Quartu Sant'Elena e l'Arezzo. La crisi di oggi è la crisi della nostra economia. Un tempo in ogni città c'era almeno un imprenditore che si occupava della squadra di calcio della sua città. Oggi il sistema imprenditoriale si é sfaldato, però bisognerebbe fare qualcosa per assicurare ad ogni media città una squadra almeno da C che sarebbe un punto di reclutamento e riferimento per i ragazzi del territorio.

I costi del calcio minore però sono anche esplosi.

Solo in Italia ci sono tutti questi club minori professionistici, non muore nessuno se invece della C in parte fanno la D.

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Leggo su Rep che la squadra aveva fissato premio in denaro per la qualificazione. 
 

e poi leggo sui social e e altro di gente distrutta . 
 

ma che si vergognassero loro e chi faceva anche il signore dicendo che avrebbe dato le dimissioni subito ma non le ha date invece 

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12 ore fa, Furio78 ha scritto:

Non è garantendo i posti in campo ai giocatori italiani che inverti il declino.

 

Bisogna investire pesantemente nei vivai e nei settori giovanili, non lo facciamo più.

 

Ma il declino del calcio italiano ha cause molto più profonde. La realtà è che sin da piccoli ormai si gioca poco a calcio! Le parole di Gravina hanno scatenato ilarità e polemiche, ma alla fine su questo lato aveva ragione. Nelle scuole calcio entrano solo chi ha soldi per mandare il figlio. Inoltre giocano molto poco ormai. I giocatori più forti in Europa occidentale vengono da realtà povere (banlieu, quartieri popolari..) non a caso sono di razze ed etnie migranti da paesi più poveri, che giocano più spesso a calcio sin da piccoli, giocano in strada, in cortili, in campetti di periferia TUTTI I GIORNI, affinando pratica e tecnica, al contrario dei ragazzini autoctoni di famiglie benestanti che fanno poche ore a settimana, solo in allenamento e in campi curatissimi. Se un calciatore italiano nelle giovanili accumula 2000 ore di pratica, un calciatore figlio di migranti ne accumula almeno 10000, capite perché l’u21 italiana (ma accade in tutta l’Europa occidentale ormai) sia composta da giocatori figli di migranti delle fasce più povere della popolazione.

 

Stereotipi ne abbiamo?

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22 ore fa, Troy McClure ha scritto:

La cosa ancora più triste è che se ci fossimo qualificati, nessuno avrebbe preteso dimissioni e nessuno avrebbe chiesto cambiamenti. Come se andasse tutto bene così a prescindere.

Ma infatti in pochi hanno capito che tifare contro non era un mero esercizio rancoroso (per me lo è stato) ma l'unica via a un cambiamento di una cricca che ha fatto danni a tutte le latitudini pallonare (a noi di più).

Ci voleva la tragedia sportiva, sottolineo, la TERZA di fila

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https://www.repubblica.it/sport/calcio/2026/04/04/news/claudio_gentile_intervista_nazionale-425263322/?ref=RHLF-BG-P9-S4-T1-s9234

 

è di oggi la notizia di 300 mila euro di premio da spartirsi se qualificati. 
 

Ma dove vogliamo andare. E stiamo pure a discutere di giovani ? 
 

Si sono dimessi ma io questi non li voglio più vedere. Da Donnaruma a Locatelli passando per Barella 

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Sul fatto che i ragazzini non "giochino più per strada" è un po' una boiata, senza voler offendere nessuno. Frase trita e ritrita ma falsa, se gli italiani stanno facendo bene in tantissimi sport significa che i ragazzini giocano eccome. Semplicemente nel calcio c'è troppa corruzione e va avanti chi è figlio di qualcuno. Dobbiamo solo sperare che con la crescente popolarità di altri sport come ad esempio il tennis non succeda la stessa cosa.

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2 ore fa, garrison ha scritto:

I costi del calcio minore però sono anche esplosi.

Solo in Italia ci sono tutti questi club minori professionistici, non muore nessuno se invece della C in parte fanno la D.

Allora si riducano i costi. 

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1 ora fa, Slepix ha scritto:

Ma infatti in pochi hanno capito che tifare contro non era un mero esercizio rancoroso (per me lo è stato) ma l'unica via a un cambiamento di una cricca che ha fatto danni a tutte le latitudini pallonare (a noi di più).

Ci voleva la tragedia sportiva, sottolineo, la TERZA di fila

La tragedia sportiva era già avvenuta prima. Non era necessaria la terza uscita. Ormai siamo in un tunnel da cui sarà difficile uscire.

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23 ore fa, Troy McClure ha scritto:

La cosa ancora più triste è che se ci fossimo qualificati, nessuno avrebbe preteso dimissioni e nessuno avrebbe chiesto cambiamenti. Come se andasse tutto bene così a prescindere.

Bravissimo.

Incredibile come stia passando la narrativa per la quale era una mezza impresa, qualificarsi ad un mondiale a 48 squadre.

Quello era l’obiettivo MINIMO: l’Italia per tradizione e numeri del movimento dovrebbe considerare fallimentare ogni mancata qualificazione ai quarti di finale, invece qui pare quasi che si sia sfiorato il traguardo per poco…come se un potenziale (almeno) finalista dei 100 metri piani si dolesse per essere uscito in batteria per 2/3 centesimi.

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Sono contrario alla "quota italiani"

Gli interventi top-bottom di questo tipo non risolvono il problema, ne creano altri.

Abbassano il livello ed innalzano il prezzo dei pochi buoni che ci sono

Si deve intervenire dal basso, si deve migliorare la base da cui pescare in primis, ed assicurare un passaggio conveniente alle società dalle giovanili alle prime squadre.

Questo ovviamente non è affatto facile perché significa rivoluzionare tutto ed andare a toccare il portafoglio di chi comprare scarponi dall'estero ci si costruisce le ville con piscina

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37 minuti fa, Slowpoke Sama ha scritto:

Sul fatto che i ragazzini non "giochino più per strada" è un po' una boiata, senza voler offendere nessuno. Frase trita e ritrita ma falsa, se gli italiani stanno facendo bene in tantissimi sport significa che i ragazzini giocano eccome. 

La questione della strada riguarda la maturazione di talenti tecnici e fisici al di fuori dei “circuiti chiusi” delle scuole calcio. Sì, anche talenti fisici. Maradona era un torello fisicamente, non lo spostavi, anche se era basso. Oggi, lo scarterebbero a priori.

 

Per quanto riguarda gli altri sport, lì lavorano bene. L’atletica sta raccogliendo i frutti dell’immigrazione, la Federtennis ha lanciato anni fa il “progetto campi veloci” ed aperto un canale in chiaro, il volley (idea di Velasco, peraltro, un uomo di spessore e livello inarrivabile) ha creato il “Club Italia”.

Il calcio cosa ha fatto?

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