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alexpremium89

[Topic Unico] L'Angolo del Guru

Post in rilievo

4 minuti fa, Dark Side ha scritto:

eh si amico mio, a corrente deve essere una: il meglio per la juve, il disaccordo è motore per la crescita ma non deve diventare un ostacolo, soprattutto se ci sono contraddittori non voglio che escano, perché poi gli squali sentono odore di sangue e si avventano mediaticamente.

 

Io vedo nei prossimi mesi un possibile ruolo meno operativo e più gestionale, di raccordo per Comolli, con un team di dirigenti che occupa gli slot principali e fa il suo di concerto con gli altri.

 

La domanda che dovremmo farci prima di volere questo o quel giocatore è: oggi chi decide quali giocatori puntare? Spalletti? no, ma chiede caratteristiche e magari si espone per tizio o caio. Ottolini? ni. Comolli? eh... forse no. Insomma mi pare ci sia un piccolo vuoto da colmare.

 

qualche giorno fa, non ricordo, ho chiesto agli amici qui se un bremer out e un kim in sarebbe stato gradito. Non era una domanda tanto per, c'è una linea in società che valuta questa uscita/entrata. Poi sicuramente ce ne sono altri.

Siamo assolutamente d'accordo. Speriamo che si attesti una linea comune, parlando con amici dicevamo che mettere Comolli tra Elkann e Spalletti non è proprio il massimo, ma se in mezzo Comolli non si integra e si rivela intransigente nelle scelte volendo imporsi nonostante gli evidenti errori, come in tutte le aziende è giusto che venga demansionato. Situazioni in cui internamente si tifa per un flop per dire "avevo ragione" ne abbiamo viste anche troppe, e sin dall'era Agnelli

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16 ore fa, Mr. November ha scritto:

Beh Inzaghi quest'anno da noi avrebbe fatto 20 gol e avremmo 15 punti in più. 

Diciamo che se puoi scegliere, prendi un attaccante più completo, questo si, magari più tecnico, più potente, più associativo. E sarei d'accordo con l'identikit.

Gli esempi che ho fatto però non sono degli Inzaghi, ma giocatori completi, anche fisici appunto, pur non essendo necessariamente delle brande. 

Per me Spalletti ne vuole uno forte, e quando diciamo attaccante forte, nel sebso di centravanti, da che mondo è mondo, significa che sappia innanzitutto fare gol. Poi puoi essere un po' più fisico, alla Dzego, più agile alla Cavani, più tecnico alla Suarez, alla Higuain, più potente alla Eto'o. Ma la cosa che hanno in comune tutti questi tipi di attaccante è che sono forti e segnano. 

Non credo che se vai a chiedere a Spalletti lui ti dica: "lo voglio a tutti i costi un centravanti di 2 metri, anche se non segna". Semplicemente dopo aver avuto dei NON centravanti come David e Openda, ha chiesto un giocatore che innanzitutto SIA un centravanti, per caratteristiche tecniche, tattiche e ovviamente anche fisiche. 

Ma se gli dici vuoi Budan, che è due metri, o Cavani, che era alto ma non altissimo, non credo sceglierebbe il primo, ecco

Devi capire cosa vuoi. Conte a Napoli vuole l'attaccante grosso e secondo me in Italia si va verso l'attaccante grosso spacca difese visto la pochezza del nostro calcio con sempre più pullman davanti alla porta. Mi pare anche Spalletti voglia l'attaccante grosso. Vedremo...

Per far segnare Inzaghi devi avere chi fa assist e dà palloni filtranti. Ne vedo pochi da noi. Un Trezeguet sfruttando assist dalle fasce di Conceicao ed Yildiz lo vedrei meglio per dire.

Poi vabbè parlo di Inzaghi e Trezeguet che sono due fenomeni... 

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43 minutes ago, Arsenio Juven said:

La scorsa settimana avevano trovato occupato il telefono .sisi

 

Più che altro leggevo di assalto a KM con o senza cempionz lig... Uno ne conosciamo cribbio sefz

 

ah e non potevano mandare un vocale su wapp? 

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Cioe’ hanno iniziato prima col venderci Frattesi, ok.

Sta volta per uno che non gioca a quanto si va? 40 milioni a gamba?

 

Non si rompono le palle a scrivere sempre gli stessi articoli cambiando solo la data?

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2 minuti fa, Groucho Marx ha scritto:

Siamo assolutamente d'accordo. Speriamo che si attesti una linea comune, parlando con amici dicevamo che mettere Comolli tra Elkann e Spalletti non è proprio il massimo, ma se in mezzo Comolli non si integra e si rivela intransigente nelle scelte volendo imporsi nonostante gli evidenti errori, come in tutte le aziende è giusto che venga demansionato. Situazioni in cui internamente si tifa per un flop per dire "avevo ragione" ne abbiamo viste anche troppe, e sin dall'era Agnelli

tifare contro per sfasciare tutto non mi piace quando lo fanno i tifosi, immagina se lo fanno internamente. Condivido quello che dici.

 

Guarda più che un demansionamento è un alleggerimento del carico operativo. Conosco dirigenti in azienda che appena hanno smesso di far danni mettendo le mani nell'operatività, hanno dato il loro meglio perché capaci di tracciare le linee da seguire e fidarsi di chi lavora con loro.

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12 minuti fa, Groucho Marx ha scritto:

Concordo,  anche perchè in capo a Comolli oggi c'è l'unico ruolo che deve essere necessariamente sostituito in caso di addio, in quanto SpA. Probabile un rimpasto? Ecco, quello forse si, con un Comolli messo a fare l'AD puro e altre figure ad occuparsi di cose più di campo. Ma anch'io vedo l'uscita del francese improbabile/impossibile

 

Soprattutto auspico che sia finita la stagione delle correnti

E' vero che Comolli in quanto AD andrebbe sostituito in caso di addio essendo una SPA, ma posto che potrebbe anche rimanere confinato alle "sole" mansioni economico/finanziarie, Comolli è un uomo di calcio o un uomo di conti? Un eventuale ritorno di Tognozzi (si vociferava anche l'anno scorso, credo fosse stato proprio Agresti uno dei sostenitori di questa tesi se non ricordo male) sarebbe un innesto che non avrebbe nesso con Comolli se non nel determinare ancor di più una distinzione netta tra il mercato e la parte finanziaria. Tognozzi - correggetemi se sbaglio - è colui il quale ha portato Yldiz, Hujsen e Soulè.
Pare sia molto legato e vicino a Spalletti, il quale si dice non abbia un rapporto idilliaco con Comolli.

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8 minuti fa, Dark Side ha scritto:

che poi se fa bene come AD, con pochi compiti operativi, a quel punto non c'è neanche motivo per mandarlo via. A patto che sappia gestire la squadra di dirigenti operativi sotto di lui.

Come diceva giustamente Momblano bisogna vedere come si sente, si vede oggi Comolli, se un uomo di campo prestato alla scrivania (e ci starebbe) oppure un professionista arrivato all'apice della piramide a cui piace più avere la segretaria sotto alla scrivania che non le pacche sulla spalla da allenatore e giocatori.

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Adesso, Enri78 ha scritto:

E' vero che Comolli in quanto AD andrebbe sostituito in caso di addio essendo una SPA, ma posto che potrebbe anche rimanere confinato alle "sole" mansioni economico/finanziarie, Comolli è un uomo di calcio o un uomo di conti? Un eventuale ritorno di Tognozzi (si vociferava anche l'anno scorso, credo fosse stato proprio Agresti uno dei sostenitori di questa tesi se non ricordo male) sarebbe un innesto che non avrebbe nesso con Comolli se non nel determinare ancor di più una distinzione netta tra il mercato e la parte finanziaria. Tognozzi - correggetemi se sbaglio - è colui il quale ha portato Yldiz, Hujsen e Soulè.
Pare sia molto legato e vicino a Spalletti, il quale si dice non abbia un rapporto idilliaco con Comolli.

Guarda io sposo la tua tesi al 100% con speranza. La competenza di Tognozzi è li da vedere ed ampiamente certificata. Così come credo sia appurato che Comolli è meglio faccia il dirigente con meno facoltà di scelta in ambito sportivo

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ma john elkann seduto in tribuna vicino a platini a voi non ha stuzzicato neanche un po' la fantasia... in fondo da troppo tempo ormai abbiamo un presidente di basso livello quando eravamo abituati ai boniperti e ai vari agnelli agnelli...

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2 minuti fa, L'amour est bleu... ha scritto:

Come diceva giustamente Momblano bisogna vedere come si sente, si vede oggi Comolli, se un uomo di campo prestato alla scrivania (e ci starebbe) oppure un professionista arrivato all'apice della piramide a cui piace più avere la segretaria sotto alla scrivania che non le pacche sulla spalla da allenatore e giocatori.

si appunto. noi ragioniamo su cosa vuole fare la società, ma c'è anche il tema di cosa vuole fare lui. Posto che sei l'ad juve, prima di dimetterti ce ne vuole....

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Che offerta importante puoi pretendere per uno che è stato spesso ai box, mai davvero in forma e che ha dato apporto praticamente nullo?

Sarà un prestito con riscatto sperando possa fare bene 

33 minuti fa, AntonioL ha scritto:

Mah, a meno che non hanno già qualcun altro in pugno, se ci devo guadagnare zero, a sto punto un'altra possibilità gliela do.

 

Per me a prescindere i giocatori andrebbero provati almeno per 2 stagioni prima di essere definitivamente bocciati.

 

Poi certo se dall'Arabia mi offrono 30 milioni...

in realtà è stato praticamente quasi sempre convocato

Se vieni convocato ma non sei mai in condizione di giocare più di 10 minuti per sei l'equivalente di uno fermo ai box perennemente 

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@Enri78

Allora su quelli in nomination così diciamolo per gioco, modesto e’ una figura che non serve(figurati se a Spalletti serve una figura del genere ) quindi è di troppo su comolli (che qualcuno lo da addirittura per cacciato) nutro dubbi visto che oggi è ad e quindi non so cosa succederà poi con il cda

detto questo tognozzi non torno’ alla Juve perché voleva più margine di mercato per muoversi( cosa che non gli è stata concessa da comolli) e quindi si è accasato da altre parti, ma ripeto poi alzo le mani, avere un altra figura(visto che per me ad oggi modesto lo paghiamo inutilmente)mi sembra troppo

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In europa serve la punta veloce sul lungo perche altrimenti gli avversari con difesa alta ti schiacciano, se hai un Muani davanti, Guirassy etc.. prendono imbarcate da ogni dove ...ci vogliono super atleti a cui si unisce la tecnica...davanti deve essere questo il profilo

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1 ora fa, alexpremium89 ha scritto:

 Arrivano un’ulteriori conferme su come #Zhegrova sia molto in bilico: in caso di offerta importante, la cessione resta una possibilità concreta.

📲 @romeoagresti - YouTube

Zhegrova al massimo può prendere il posto di Jessico Calcetto quando ha il ciclo

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8 minuti fa, dampyr ha scritto:

ah e non potevano mandare un vocale su wapp? 

Cosa possiamo fare noi per i poveri e i bisognosi?...E per avere notizie su Kim...?

.uhm

Azzo non ci avevo pensato...

E' capitato e ricapiterà .sisi 

sefz

 

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6 minuti fa, Enri78 ha scritto:

E' vero che Comolli in quanto AD andrebbe sostituito in caso di addio essendo una SPA, ma posto che potrebbe anche rimanere confinato alle "sole" mansioni economico/finanziarie, Comolli è un uomo di calcio o un uomo di conti? Un eventuale ritorno di Tognozzi (si vociferava anche l'anno scorso, credo fosse stato proprio Agresti uno dei sostenitori di questa tesi se non ricordo male) sarebbe un innesto che non avrebbe nesso con Comolli se non nel determinare ancor di più una distinzione netta tra il mercato e la parte finanziaria. Tognozzi - correggetemi se sbaglio - è colui il quale ha portato Yldiz, Hujsen e Soulè.
Pare sia molto legato e vicino a Spalletti, il quale si dice non abbia un rapporto idilliaco con Comolli.

Tognozzi stava andando all'Arsenal, ma hanno stoppato tutto quando sono uscite cose del suo passato (non ricordo se erano vecchi twit o post sui social)

è finito in Portogallo dove non sta facendo sto gran che, come in Spagna

 

Non vedo perche dovrebbe tornare da noi, dove tra l'altro non c'è nemmeno posto dato che sia occupati in tutti i ruoli

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1 minuto fa, Lajoya95 ha scritto:

Che offerta importante puoi pretendere per uno che è stato spesso ai box, mai davvero in forma e che ha dato apporto praticamente nullo?

Sarà un prestito con riscatto sperando possa fare bene 

Se vieni convocato ma non sei mai in condizione di giocare più di 10 minuti per sei l'equivalente di uno fermo ai box perennemente 

Zhegrova se non arriva un titolare forte lo terrei se tanto debbo ragalarlo,  a meno di un rientro di Nico Gonzalez, cioè se l atletico non è disposto a pagare neanche i 25 mln rimasti...Nico sarebbe piu fortr ovviamente ma ha costi piu alti, dipende sempre da come va il mercato , certo è che quest anno è stato assolutamente nullo, e se ad esempio un greenwoood viene preso da top club a cifre invereconde riporto nico a casa e ho un giocatore forte che mi gira con quelli davanti

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1 minute ago, Arsenio Juven said:

Cosa possiamo fare noi per i poveri e i bisognosi?...E per avere notizie su Kim...?

.uhm

Azzo non ci avevo pensato...

E' capitato e ricapiterà .sisi 

sefz

 

devi vedere su KM che stiamo la a mandarci messaggini da un anno

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Quoto

Joao Mario, parla l'amico Pedro Silva: "Finalmente ha avuto il minutaggio di cui aveva bisogno, ora tornerà alla Juve più motivato che mai a far bene" 

 
L'analisi dell'amico del terzino portoghese: "Col Brann la partita migliore, alla Juve vorrà dimostrare di essere stato un ottimo acquisto"

La redazione di TuttoJuve.com ha contattato, in esclusiva, uno dei suoi migliori amici e che lo conosce alla stragrande, Pedro Silva, per parlarne approfonditamente e non solo:

 

Cosa ne pensi della seconda parte di stagione di João Mario al Bologna?

"Penso che João si sia adattato molto velocemente al Bologna in questa seconda parte di stagione. Finalmente ha avuto il minutaggio di cui aveva bisogno, cosa che non gli succedeva alla Juventus, e questo ha fatto un'enorme differenza a livello mentale". 

In effetti a Bologna lo abbiamo visto, al di là di tutto, molto più sicuro nel modo di giocare e stare in campo.

"Ovviamente, i calciatori hanno bisogno di giocare con continuità per dimostrare la loro qualità e João ha avuto questa opportunità in rossoblù. Oltre alla regolarità delle prestazioni e alla fiducia del mister, è riuscito a segnare persino il suo primo gol con la maglia del club. Siamo molto contenti di quello che sta facendo in Emilia, lo dico a nome dei tifosi e di chi lo segue dal Portogallo".

C'è stata una partita in particolare in cui a Bologna è stato decisivo e ti è piaciuto?

"Una delle prestazioni di João che ho apprezzato di più è stata quella in Europa League contro il Brann, nella gara di ritorno in casa. Ha segnato il suo primo gol sia in una competizione europea che con la maglia del Bologna, un momento molto importante per lui. Giocare in Europa è il sogno di ogni giocatore, quindi segnare in una partita di quel livello ed essere poi nominato man of the match è stato davvero un momento clou. Eravamo tutti molto felici per lui perché è stato un momento speciale e una ricompensa per tutto il duro lavoro che ha svolto da quando è arrivato a Bologna".

Prima parlavi della sua regolarità che a Torino era mancata, ecco cosa gli hai visto far bene a Bologna che invece alla Juve faceva fatica?

"Adattarsi a un club come la Juventus, provenendo dal campionato portoghese, è sempre molto difficile perché si tratta di realtà completamente diverse. C'è una nuova lingua, un nuovo ambiente e a volte non si hanno le persone care vicino perché si è lontani dalla famiglia. Tutto ciò influisce sulla mentalità di un calciatore e la Juve è un top club piena di giocatori di alto livello in ogni ruolo, il che naturalmente ha reso l'adattamento di João ancora più difficile. A gennaio si è trasferito in prestito al Bologna e ha dimostrato di avere sicuramente molta qualità. Passo dopo passo, le cose sono migliorate per lui e sono sicuro che avrà più opportunità al suo ritorno alla Juventus".

Come ha reagito João al trasferimento al Bologna? 

"Era molto contento del trasferimento al Bologna, perché così restava in Italia e poteva continuare ad adattarsi alla Serie A. Sono sicuro che tutti a Torino abbiano seguito da vicino i suoi progressi e le sue prestazioni. Credo, per questo motivo, che la Juventus vorrà nuovamente contare su di lui la prossima stagione e dargli l'opportunità di dimostrare il suo valore. È ancora sotto contratto, quindi tornerà in bianconero e darà il massimo per diventare una delle soluzioni per l'allenatore".

Ormai siamo agli sgoccioli di questa stagione e, come accennavi prima, alla fine del prestito rientrerà alla Juventus. Quindi pensi potrà rimanerci e non esser ceduto durante l'estate?

"Sì, credo fermamente che possa dimostrare di essere stato un ottimo acquisto per la Juventus. Ora ha molta più esperienza, si è ambientato meglio in Italia e i minuti giocati a Bologna sono stati fondamentali per la sua crescita. Il fatto di aver giocato regolarmente sia a destra che a sinistra lo ha reso un giocatore più completo, con diverse qualità e maggiore versatilità tattica. Per qualsiasi allenatore, è sempre molto prezioso avere un giocatore che può rendere bene in più posizioni. João è molto motivato e sono sicuro che tornerà alla Juventus nelle migliori condizioni possibili, pronto a dimostrare di poter essere un giocatore di altissimo livello. Sia i tifosi della Juventus che tutti noi qui in Portogallo lo sosterremo e gli auguriamo di avere successo"

Si ringrazia Pedro Silva per la cortesia e la disponibilità dimostrata in occasione di questa intervista.

 

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2 minuti fa, Groucho Marx ha scritto:

Guarda io sposo la tua tesi al 100% con speranza. La competenza di Tognozzi è li da vedere ed ampiamente certificata. Così come credo sia appurato che Comolli è meglio faccia il dirigente con meno facoltà di scelta in ambito sportivo

Guarda, io su questo non sono convinto. Non nutro stima o fiducia in Comolli, il suo background parla abbastanza chiaro. Si è sempre occupato di calciatori, da osservatore o direttore sportivo (non so con quali risultati). Solo l'esperienza al Tolosa come presidente può essere vista come propedeutica al ruolo di AD, ma tra il Tolosa e la Juve c'è un abisso...

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Riporterei anche Arthur a casa, oggi è nettamente meglio di Miretti ed Adzic, ha costi bassi e ottimo nel palleggio, se atleticamente e tornato in buona condizione da noi fa quasi il titolare...basta regalare giocatori per poi trovarci corti e spendere su degli equivalenti, quest anno Nico e Arthur ci facevano un gran comodo , o come l anno scorso in cui prestiamo Rugani e rimaniamo senza centrali di difesa, per quanto Rugani sia mediocre ma almeno è un centrale con centinaia di partite in serie A

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Quoto

Pellegrini verso il rinnovo con la Roma: Gasperini non vuole perdere il centrocampista a zero

In scadenza di contratto con la Roma a fine stagione, Lorenzo Pellegrini, centrocampista classe 1996, è stato accostato con una certa insistenza alla Juventus come possibile rinforzo a parametro zero, ipotesi che, con il passare del tempo, andrebbe però sempre più scemando.

Come riportato da "La Gazzetta dello Sport", infatti, il giocatore sarebbe ad oggi più vicino alla permanenza in giallorosso: Pellegrini, infatti, sarebbe considerato importante da mister Gasperini, e i giallorossi sarebbero intenzionati ad accontentare il loro tecnico, riaprendo le trattative per il rinnovo del contratto. Ne sapremo certamente di più nelle prossime settimane. 

 

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