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Roby Curva Sud

Curiosità: Pensate che il calcio in Italia sia finito?

Post in rilievo

2 ore fa, LiamBrady10 ha scritto:

io sono tra quelli che NON l'ha vista.

Ormai, le 💩, non li gufo nemmeno più, visti i patetici teatrini ai quali assistiamo! Ergo, oltre alla Juventus, faccio il tifo per il...meteorite!

io mi accorgo, che non ho sicuramente più l'entusiasmo che avevo una volta per il calcio in generale. Me l'hanno fatto scemare...

Non so dirti se riuscirà a ritornare agli albori d'antan, dove io, e credo la totalità degli italiani, mangiavamo pane e pallone e non perdevamo una partita che sia una!  Se mai sarà, ho la sensazione che ci vorrà parecchio tempo... :tsa:

 

Infatti, per quanto riguarda le nuove generazioni, ci sono un sacco di altri fattori che hanno diminuito l'interesse, molti ci sarebbero stati a prescindere. Il vero specchio dello schifo del sistema è come siano riusciti a far scemare l'interesse in gente come me e te, che persino post farsopoli era ancora superappassionata. Nello specifico parlo soprattutto di me, nonostante già fosse chiarissimo lo schifo, nel 2006, io ho tenuto botta per anni, regolavo il mio calendario personale in funzione di quando giocava la juve, guardavo spesso e volentieri anche altre partite, appena possibile si andava allo stadio, i ritiri a Pinzolo etc etc etc
Onestamente per me la lapide l'han messa nel 2023, quando ho disdetto tutto in seguito all'ennesima farsa giudiziaria, perché errare è umano (e indubbiamente era errato continuare a foraggiare un sistema che aveva costruito farsopoli), ma perseverare è diabolico.

27 minuti fa, Moonlitknight ha scritto:

Leggi i nomi dei “nuovi” proposti per i vertici e ottieni la risposta. E’ come affidare un progetto di sviluppo dell’ Intelligenza Artificiale all’ inventore della Olivetti lettera 22 ( la mitica macchina da scrivere per noi anziani del forum…)

Mi permetto di dissentire. Chi ha inventato la Olivetti lettera 22 almeno qualcosa di buono in vita l'aveva fatto. I nomi dei "nuovi" vertici proposti, sono un pacchetto di personaggi che al di là degli intrallazzi non hanno fatto praticamente niente di notevole.

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Se si pensa che il calcio italiano e la serie A possa ritornare ai "fasti" degli anni '90/00, dove era il campionato di riferimento in Europa, é impossibile.

Oggi la globalizzazione del calcio lo rende inattuabile, per una nazione, come l'Italia, che non é certo la prima economia in Europa e dove per adesso gli imprenditori esteri che vengono ad investire sono soggetti con progetti di business anche interessanti ma a volte fumosi.

L'attuale crisi peraltro trova ragione, per me, proprio nella pessima pessima gestione del calcio italiano a cavallo dei due secoli, dove molti imprenditori "mecenati" (alcuni peraltro dei veri delinquenti che hanno poi conosciuto le patrie galere o le hanno evitate solo grazie alla loro posizione) han pensato solo a scontrarsi a colpi di acquisti miliardari/milionari, costruendo zero come infrastrutture (con la sola eccezione della Juve che infatti ha poi dominato gli anni '10) e come sistema per poi darsela a gambe quando i costi sono diventati insostenibili.

Questo non significa che la situazione non possa migliorare, anche drasticamente (il calcio inglese sembrava finito agli inizi degli anni 90...), perché ad esempio anche l'UK, con la Premier, é una nazione in grave recessione economica e tutti i club sono profondamente indebitati, quindi non é che altrove sia tutto rose e fiori.

Le polemiche totalmente sterili che abbiamo continuamente in Italia sugli errori arbitrali, il Var, le guerre di potere sono tutte cose ridicole e penose.

Per me é comunque inutile pensare di poter migliorare non facendo assolutamente nulla, o cercando solo di fare la brutta copia della Premier  o facendo sempre le stesse cose...la serie A dovrebeb distinguersi, innanzitutto diventando una lega autonoma, poi diminuendo il numero dei club a 18 (nell'ambito di una drastica riduzione di tutte le squadre professionistiche), introducendo play-off e play-out, obbligando le squadre ad avere uno stadio di proprietà con requisiti stringenti per iscriversi, pensando ad innovazioni per portare più giovani in campo e garantire bilanci un po' più sani.

Poi anche la mentalità deve cambiare, in primis comuqnue tra gli stessi tifosi, che sono spesso legati ad un passato che non può tornare ed a vecchi schemi...questa ossessione per il risultato immediato é deleteria, così come affidarsi sempre e continuamente agli stessi allenatori da vent'anni, sempre con una malcelata paura di rischiare.

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18 minuti fa, Ethan Hunt ha scritto:

Esempio che mi riguarda da vicino (e può essere un caso isolato come una cosa comune, non posso saperlo): ho 3 figli il cui interesse per il calcio va dallo zero assoluto al tiepido. Sicuramente non hanno mai visto una partita dall'inizio alla fine nonostante io sia non appassionato, di più. 

E se è così per loro, figuriamoci quale passione potranno trasmettere un giorno ai loro figli.

Io però sinceramente questo non lo vedo come chissà che "problema"...

Ai giovani non interessa il calcio? Eh pazienza, nella vita ci sono tante cose interessanti.

I giovani italiani non sono diversi da quelli di tutto il resto d'Europa, se preferiscono altri divertimenti e hanno altre passioni non é un problema (non credo proprio che tiktok o instagram esistano solo in Italia o che solo in Italia i ragazzi trovino noioso seguire un incontro di un'ora e mezza - che peraltro é più o meno la durata di tutti gli sport da seguire eh non solo del calcio -).

Se avrà meno seguito il calcio si ridimensionerà, i grandi calciatori invece di guadagnare 10 milioni di € l'anno ne guadageranno 2/3 e così a cascata, non é che muore di fame nessuno.

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Chi ha più di 40 anni il calcio bene o male lo seguirà sempre, magari meno assiduamente rispetto al passato, ma rimane un'eterna malattia che non va più via...(Per fortuna)

 

Il problema sono le nuove generazioni: non vedere ragazzini che giocano a pallone nei prati o per strada sarebbe stato impensabile anni fa. Forse hanno più scelta, forse sono annoiati, forse hanno la segatura nel cervello...Mi domando peró cosa c'è di diverso in Spagna, Francia, Germania e Inghilterra: mi sembra riduttivo dare la colpa agli stadi vecchi o alla marotta lig!

 

Ovviamente 3 fallimenti mondiali di seguito non alimentano sicuramente la passione...

 

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8 minuti fa, garrison ha scritto:

Io però sinceramente questo non lo vedo come chissà che "problema"...

Ai giovani non interessa il calcio? Eh pazienza, nella vita ci sono tante cose interessanti.

I giovani italiani non sono diversi da quelli di tutto il resto d'Europa, se preferiscono altri divertimenti e hanno altre passioni non é un problema (non credo proprio che tiktok o instagram esistano solo in Italia o che solo in Italia i ragazzi trovino noioso seguire un incontro di un'ora e mezza - che peraltro é più o meno la durata di tutti gli sport da seguire eh non solo del calcio -).

Se avrà meno seguito il calcio si ridimensionerà, i grandi calciatori invece di guadagnare 10 milioni di € l'anno ne guadageranno 2/3 e così a cascata, non é che muore di fame nessuno.

Ah certo, io portavo la mia esperienza senza volerla indicare come un problema. Non lo è, infatti.

Il discorso sulla "noiosità" di seguire qualcosa per un'ora e mezza lo vedo anche negli States, dove il baseball (ben più lungo) sta perdendo appassionati forse per la stessa motivazione.

Aggiungo, inoltre, che i nostri giovani hanno ben più possibilità di poter seguire e appassionarsi ad altri sport di quante ne avessimo noi: io che, da pallavolista, nei primi anni 90 volevo seguire il campionato italiano, potevo vedermi giusto quella partita che trasmettevano chissà quando su Rai Tre, e manco della mia squadra del cuore. Col mio piccolo che gioca a rugby possiamo vedere qualsiasi partita che ci pare di questo sport.

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10 minuti fa, Ethan Hunt ha scritto:

Ah certo, io portavo la mia esperienza senza volerla indicare come un problema. Non lo è, infatti.

Il discorso sulla "noiosità" di seguire qualcosa per un'ora e mezza lo vedo anche negli States, dove il baseball (ben più lungo) sta perdendo appassionati forse per la stessa motivazione.

Aggiungo, inoltre, che i nostri giovani hanno ben più possibilità di poter seguire e appassionarsi ad altri sport di quante ne avessimo noi: io che, da pallavolista, nei primi anni 90 volevo seguire il campionato italiano, potevo vedermi giusto quella partita che trasmettevano chissà quando su Rai Tre, e manco della mia squadra del cuore. Col mio piccolo che gioca a rugby possiamo vedere qualsiasi partita che ci pare di questo sport.

Infatti la "concorrenza" aumenta ma vale in tutto il mondo (però come osservi giustamente anche tu alla fine tutti gli sport da seguire - non dico più televisivamente eprché ha un po' perso il suo senso - hanno la stessa problematica del calcio se il problema é la durata e la difficoltà di star dietro ad una cosa che richiede "attenzione").

Peraltro l'importante é che i ragazzi facciano sport, più che diventino spettatori da divano e patatine.

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Lo spero proprio , 20 anni a preoccuparsi solo di far vincere l Inter con risultati persino mediocri, protezione mafiosa a qualsiasi livello e in ogni stanza del potere.  Var a tavolino ad appiano. Calendario fatto con l unica preoccupazione di fargli avere il Pisa dopo la Champions e mai 2 big di fila che portano addirittura a non accorgersi del derby di Roma in concomitanza con atp1000...nazionale stra finita...ormai il tennis e il basket stanno venendo fuori alla grande ( basket sta facendo un lavoro clamoroso tra giovani e scuole vedi reyer school cup) presto lo soppianteranno....ed é giusto così 

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Ormai hanno capito tutti il marcio che c’è in federazione e soprattutto in quella squadra di medda nerazzurra ….

li aspetto al varco per i nuovi diritti tv che scadono nel 2029, quello sarà il punto di non ritorno..

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58 minuti fa, garrison ha scritto:

Peraltro l'importante é che i ragazzi facciano sport, più che diventino spettatori da divano e patatine.

Certo, peraltro l'importante sarebbe anche che i ragazzi esistessero, perché in questo paese tra denatalità ed emigrazione verso l'estero il rischio è che ne rimangano sempre meno

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2 hours ago, Gianco said:

Giusto per dire.

Vicini casa mia c'è una scuola, i ragazzi fanno l'ora di educazione fisica, credo che si chiami ancora così, all'esterno.

Ci sta un campo di calcetto e uno di pallavolo.

Quello di pallavolo è  sempre impegnato quello di calcetto raramente e non fanno nemmeno partite giusto due passaggi, credo si dica ancora così.

Una volta era il contrario.

Quando andavo io a scuola manco lo facevamo il professore. Palla e via al campetto. Manco ci provava a farci fare qualcos'altro. Scarsi si. Ma grande passione. Ogni settimana sempre li, nel campetto a giocare tra di noi, con altre sezioni, etc. Purtroppo aldila' di programmazione e tutto ci vuole passione. Se non c'e' passione non c'e' nulla.

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1 ora fa, garrison ha scritto:

Se si pensa che il calcio italiano e la serie A possa ritornare ai "fasti" degli anni '90/00, dove era il campionato di riferimento in Europa, é impossibile.

Oggi la globalizzazione del calcio lo rende inattuabile, per una nazione, come l'Italia, che non é certo la prima economia in Europa e dove per adesso gli imprenditori esteri che vengono ad investire sono soggetti con progetti di business anche interessanti ma a volte fumosi.

L'attuale crisi peraltro trova ragione, per me, proprio nella pessima pessima gestione del calcio italiano a cavallo dei due secoli, dove molti imprenditori "mecenati" (alcuni peraltro dei veri delinquenti che hanno poi conosciuto le patrie galere o le hanno evitate solo grazie alla loro posizione) han pensato solo a scontrarsi a colpi di acquisti miliardari/milionari, costruendo zero come infrastrutture (con la sola eccezione della Juve che infatti ha poi dominato gli anni '10) e come sistema per poi darsela a gambe quando i costi sono diventati insostenibili.

Questo non significa che la situazione non possa migliorare, anche drasticamente (il calcio inglese sembrava finito agli inizi degli anni 90...), perché ad esempio anche l'UK, con la Premier, é una nazione in grave recessione economica e tutti i club sono profondamente indebitati, quindi non é che altrove sia tutto rose e fiori.

Le polemiche totalmente sterili che abbiamo continuamente in Italia sugli errori arbitrali, il Var, le guerre di potere sono tutte cose ridicole e penose.

Per me é comunque inutile pensare di poter migliorare non facendo assolutamente nulla, o cercando solo di fare la brutta copia della Premier  o facendo sempre le stesse cose...la serie A dovrebeb distinguersi, innanzitutto diventando una lega autonoma, poi diminuendo il numero dei club a 18 (nell'ambito di una drastica riduzione di tutte le squadre professionistiche), introducendo play-off e play-out, obbligando le squadre ad avere uno stadio di proprietà con requisiti stringenti per iscriversi, pensando ad innovazioni per portare più giovani in campo e garantire bilanci un po' più sani.

Poi anche la mentalità deve cambiare, in primis comuqnue tra gli stessi tifosi, che sono spesso legati ad un passato che non può tornare ed a vecchi schemi...questa ossessione per il risultato immediato é deleteria, così come affidarsi sempre e continuamente agli stessi allenatori da vent'anni, sempre con una malcelata paura di rischiare.

A parte il discorso play-off/play out sono d'accordo su tutto. In linea di massima gli sport a punteggio relativamente basso come il calcio ed il baseball stanno subendo una flessione di partecipazione nelle leve giovanili, in un mondo dove tutto deve essere sintetizzato in qualcosa da consumare in pochi secondi per poi passare al contenuto successivo.

Verissimo il discorso sulle infrastrutture - dove avremmo dovuto investire quando eravamo all'apice - però ormai siamo al punto in cui siamo, conosciamo i motivi per i quali ci troviamo in questa posizione, bisogna guardare avanti e capire come ritornare in corsa. Non siamo la prima economia in Europa ma non siamo neanche l'ultima, tutti i paesi continentali si sono evoluti in ambito calcistico, tranne il nostro ed è evidente quanto sia un problema chiaramente focalizzato, che è peggiorato nel momento in cui abbiamo cominciato a scimmiottare le altre leghe, perchè "la Spagna fa così e vince" oppure il Belgio "che ha generato fenomeni" fa colà. E via a copiare allenamenti e modi di giocare e a fallire miseramente in ogni competizione a cui abbiamo partecipato.

Io penso che ritorneremo ad essere una Nazione calcisticamente rilevante, prima o poi, perchè questo sport è troppo radicato nella nostra cultura che non potrà non essere così, ma quanti anni ci vorranno, questo dipende da tante cose e se decideremo che le cose vanno alla grande così (e un presidente di Lega che paragona la finale di Coppa Italia ad una finale di Champions League è un elemento decisamente distruttivo e fa capire del perchè siamo diventati il terzo mondo del calcio) o preferiremmo fare qualcosa di importante anzichè goderci le nostre finali di Coppa Italia.

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3 minuti fa, forzafrabotta ha scritto:

Certo, peraltro l'importante sarebbe anche che i ragazzi esistessero, perché in questo paese tra denatalità ed emigrazione verso l'estero il rischio è che ne rimangano sempre meno

Importeremo anche quelli, che dobbiamo fare.

Tra l'altro non é che é una cosa che succedrà tra vent'anni, già oggi potretsi tranquillamente fare una squadra italiana di Under 23, di origine africana, anche ababstanza forte, coi vari Kayode, Udogie, Dumbia, Ahanor, Fini, Koleosho (non so se é di origine africana ma lo metto), Ndour, Zeroli, Gnonto, Ekathor (e altri stanno venendo su dai giovanisismi come i nostri Elimoghale e Borasio), oltre chiaramente Kean.

Anche se una nazionale italiana tutta colored forse non piacerebbe a tutti...

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1 minuto fa, garrison ha scritto:

Importeremo anche quelli, che dobbiamo fare.

Tra l'altro non é che é una cosa che succedrà tra vent'anni, già oggi potretsi tranquillamente fare una squadra italiana di Under 23, di origine africana, anche ababstanza forte, coi vari Kayode, Udogie, Dumbia, Ahanor, Fini, Koleosho (non so se é di origine africana ma lo metto), Ndour, Zeroli, Gnonto, Ekathor (e altri stanno venendo su dai giovanisismi come i nostri Elimoghale e Borasio), oltre chiaramente Kean.

Anche se una nazionale italiana tutta colored forse non piacerebbe a tutti...

Finché si tratta di ragazzi nati e cresciuti in Italia, che han fatto le scuole da noi e tutto, non ci vedo alcun problema. Mi da molto più fastidio quando si naturalizza ad capperum gente che viene solo perché nella propria nazione di appartenenza non troverebbe spazio.

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2 hours ago, forzafrabotta said:

Infatti, per quanto riguarda le nuove generazioni, ci sono un sacco di altri fattori che hanno diminuito l'interesse, molti ci sarebbero stati a prescindere. Il vero specchio dello schifo del sistema è come siano riusciti a far scemare l'interesse in gente come me e te, che persino post farsopoli era ancora superappassionata. Nello specifico parlo soprattutto di me, nonostante già fosse chiarissimo lo schifo, nel 2006, io ho tenuto botta per anni, regolavo il mio calendario personale in funzione di quando giocava la juve, guardavo spesso e volentieri anche altre partite, appena possibile si andava allo stadio, i ritiri a Pinzolo etc etc etc
Onestamente per me la lapide l'han messa nel 2023, quando ho disdetto tutto in seguito all'ennesima farsa giudiziaria, perché errare è umano (e indubbiamente era errato continuare a foraggiare un sistema che aveva costruito farsopoli), ma perseverare è diabolico.

Mi permetto di dissentire. Chi ha inventato la Olivetti lettera 22 almeno qualcosa di buono in vita l'aveva fatto. I nomi dei "nuovi" vertici proposti, sono un pacchetto di personaggi che al di là degli intrallazzi non hanno fatto praticamente niente di notevole.

Potrei fare mia ogni singolo tua parola sulla scemare della passione. Calciopoli, per quanto mi riguarda, riaccese la mia passione per la Juventus che era stata un in secondo piano durante i miei venti e primi 30, preso com'ero dal vivere. Quella stagione di serie B per me fu una miccia, e sono felice di aver vissuto gli anni dopo con tanto trasporto ed interesse, anche quelli tiepidi dei settimi posti: la goduria che ne è seguita è stata infinitamente maggiore. 

Dal 2023, guardo solo la Juve quando non è su DAZN UK (dove vivo), e l'Arsenal quando posso. Ho sinceramente goduto nel vedere la Bosnia passare ai mondiali. Non me ne vanto affatto, ma è così. Come una mutazione genetica dopo tanti anni di veleno.

 

 

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1 minuto fa, Il Finnico ha scritto:

A parte il discorso play-off/play out sono d'accordo su tutto. In linea di massima gli sport a punteggio relativamente basso come il calcio ed il baseball stanno subendo una flessione di partecipazione nelle leve giovanili, in un mondo dove tutto deve essere sintetizzato in qualcosa da consumare in pochi secondi per poi passare al contenuto successivo.

Verissimo il discorso sulle infrastrutture - dove avremmo dovuto investire quando eravamo all'apice - però ormai siamo al punto in cui siamo, conosciamo i motivi per i quali ci troviamo in questa posizione, bisogna guardare avanti e capire come ritornare in corsa. Non siamo la prima economia in Europa ma non siamo neanche l'ultima, tutti i paesi continentali si sono evoluti in ambito calcistico, tranne il nostro ed è evidente quanto sia un problema chiaramente focalizzato, che è peggiorato nel momento in cui abbiamo cominciato a scimmiottare le altre leghe, perchè "la Spagna fa così e vince" oppure il Belgio "che ha generato fenomeni" fa colà. E via a copiare allenamenti e modi di giocare e a fallire miseramente in ogni competizione a cui abbiamo partecipato.

Io penso che ritorneremo ad essere una Nazione calcisticamente rilevante, prima o poi, perchè questo sport è troppo radicato nella nostra cultura che non potrà non essere così, ma quanti anni ci vorranno, questo dipende da tante così e quanto decideremo che le cose vanno alla grande così (e un presidente di Lega che paragona la finale di Coppa Italia ad una finale di Champions League è un elemento decisamente distruttivo e fa capire del perchè siamo diventati il terzo mondo del calcio) o preferiremmo restare immobili a goderci appunto le nostre finali di Coppa Italia.

Grazie dell'articolata risposta.

Quello in grassetto capisco che sarebbe uno stravolgimento della cultura e tradizione calcistica e che siamo in pochi a pensare che sarebbe bello/utile (ci aggiungo @SuperEagle  perché ci siamo confrontati in merito).

Però se non si fa qualcosa di nuovo, i vari campionati europei si somigliano tutti, spesso sono finiti a marzo per le posizioni che contano, si tengono vivi solo per traguardi minori come il posto CL o la salvezza.

Perché uno dovrebbe guardare non dico solo il campionato italiano ma anche quello tedesco, spagnolo, portoghese e non solo la Premier...alla fine sono tuti uguali, ci sono un po' più di campioni in Spagna con real/Barcellona o al Bayern ma spesso é una lotta finta, inesistente.

Per me introdutte "le finali", garantendo vantaggi a chi arriva davanti in regular season, darebbe un'immediata visibilità a quel campionato rispetto agli altri, un vantaggio commerciale (pensiamo ad esempio a delle "semifinali scudetto" tipo inter/Napoli e Milan/Juve con partite andata e ritorno a maggio...secondo me attirerebbero pathos ed interesse...cioé quasi lo fanno i play off in B che sono tra squadre modeste).

Poi i discorsi sulla salvaguardia della tradizione e dell'aspetto "sportivo" li capisco anche, pur non condividendoli (é solo questione di abitudine), però se non si fa qualcosa di veramente nuovo e diverso secondo me si rischia l'anonimato attuale, dove con meno campioni e partite bruttine e spesso inutili, non vedo che stimolo ci possa essere a guardare e rendere commerciabile il campionato italiano.

6 minuti fa, forzafrabotta ha scritto:

Finché si tratta di ragazzi nati e cresciuti in Italia, che han fatto le scuole da noi e tutto, non ci vedo alcun problema. Mi da molto più fastidio quando si naturalizza ad capperum gente che viene solo perché nella propria nazione di appartenenza non troverebbe spazio.

Ma neanche io.

Solo che vedo fare spesso discorsi astrusi e passatisti quando il mondo anche dello sport ci sta cambiando davanti e non vogliamo vederlo.

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Io sarà dal post covid che guardo solo più le partite della Juventus e quelle in trasferta nemmeno più tutte.

 

Anche una finale di CL o di coppa di Mondo ormai mi annoia…perché infondo chi vince non me ne frega nulla 

 

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Finito nel senso che non tornerà più come è stato? Sì.

 

Finito nel senso che è destinato a scomparire? No.

 

Oramai il calcio è passato da essere lo sport ad essere uno degli sport.

 

Non è più una religione, c'è una buona fetta della popolazione a cui non importa nulla e questa fetta è destinata a crescere.

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Io penso che il calcio stia finendo tout court.

Non mi sembra che altri campionati siano così entusiasmanti, dalla Bundesliga alla Ligue 1. 

Il problema è chi comanda e decide, sul calcio e nel calcio, che l'hanno reso una farsa, in tutti i sensi.

Ma finché ci sarà un certo tipo di pubblico, continuerà ad essere così.

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6 minuti fa, BARTLEBY ha scritto:

Io penso che il calcio stia finendo tout court.

Non mi sembra che altri campionati siano così entusiasmanti, dalla Bundesliga alla Ligue 1. 

Il problema è chi comanda e decide, sul calcio e nel calcio, che l'hanno reso una farsa, in tutti i sensi.

Ma finché ci sarà un certo tipo di pubblico, continuerà ad essere così.

È in effetti un male generalizzato.

Sta diventando tutto sempre più finto.

 

Il futuro sarà vedere il calcio come

vediamo ora il campionato arabo in salsa inglese.

 

Per chi vorrà farlo ovviamente.

 

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1 ora fa, garrison ha scritto:

(pensiamo ad esempio a delle "semifinali scudetto" tipo inter/Napoli e Milan/Juve con partite andata e ritorno a maggio...secondo me attirerebbero pathos ed interesse...cioé quasi lo fanno i play off in B che sono tra squadre modeste).

Leva anche il “quasi”.

E non occorre neanche parlare di serie B, basti pensare alla epica finale di C tra Pescara e Ternana dello scorso anno, seguitissima e commentatissima.

A due passi da me, l’ottavo di finale Salernitana-Casertana ha fatto registrare quasi 20.000 spettatori a fronte di un Arechi quasi sempre vuoto durante l’anno.

Personalmente ritengo che sia solo una questione di “quando” e non di “se”, dagli sport americani hanno oramai copiato quasi tutto, manca solo questo.

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3 ore fa, DieJuve91 ha scritto:

Parlo ovviamente per me ed esco dalla questione stadi ecc ecc

Ero uno di quelli che viveva per il calcio,guardavo le partite anche se non c'era la Juve di mezzo ecc ecc

 

Con il passare degli anni e l'avvento della tecnologia nel calcio,la passione sta svanendo.

Non ne posso sinceramente più. Non posso esultare ad ogni goal della mia squadra perché magari 30 secondi prima un mio giocatore ha sfiorato il tallone dell'avversario e quello,simulando,porta ad annullare il goal. 

E' tutto quasi partito da quel maledetto goal annullato a Milik per fuorigioco quando Candreva teneva in gioco tutti. 

Sta diventando uno sport pieno di episodi,proteste,simulazioni. Si giudicano episodi come fanno al bar,guardando il fermo immagine e non tutta l'azione. 

Questo di adesso non e' il calcio che guardavo io da ragazzino.

Per non parlare dell'arbitro che annuncia a tutto lo stadio che "a seguito di revisione..." ma che schifo e'? Vogliono far diventare il calcio come il SuperBowl o l'NBA ma sono sport completamente diversi. I social stanno contribuendo alla distruzione di questo sport e di questo se ne parla poco. Tutti finti giornalisti ed intenditori di calcio che dal covid in poi stanno dietro ad una scrivania,con un microfono davanti e sparano sentenze parlando di calcio come fossero super esperti. Tutti con sti ca**o di Podcast che parlano,spiegano...

Ogni partita ha un regolamento a se,mai una uniformità di giudizio.

I tifosi che dopo 3 giornate fischiano i nuovi acquisti non avendo più un briciolo di pazienza e tutti sui social ad insultare il giocatore.

Squadre che spendono milioni per mezzi giocatori. Girano milioni di euro cosi ad minchiam senza più un progetto serio. 

I giocatori forti,i fenomeni,in Italia,sono FINITI. Non ci sono più,tutti quelli che si nominano adesso,Tonali,Di Marco,Barella,Bastoni sono tutti mezzi giocatori che il calcio di adesso li eleva a "fenomeni".

Tutta questa cosa della "costruzione" dal basso,che per forza anche il portiere deve avere i piedi buoni,tutti che devono giocare a partire dalla propria area di rigore anche al costo di subirci goal. 

Mi hanno portato a tifare contro la Nazionale. 

Mi hanno portato quasi a disinteressarmi di tutte le altre partite. 

A tutto questo c'e' anche da aggiungere una Juventus che da 6 anni ti toglie la voglia di guardare le partite. 

 

IL VAR ha portato il calcio ad un livello basso,con squadre che si allenano a simulare,a prendere rigori,a protestare tutto un continuo anche per un minimo tocco.

Se guardo la Juventus credo sia perché ancora guardo le partite con mio padre come faccio sin da quando ero piccolo ma credo proprio che quando lui non ci sara' più il mio interesse morirà del tutto. 

Ho mio figlio di 13 anni che (lasciando perdere che tifa Inter) ma le partite le guarda si e no,gioca a calcio,gli piace molto giocare a calcio,ma il calcio in TV gli interessa pochissimo. Se penso che io a 13 anni lo guardavo ogni giorno e ogni partita...

MI RIVEDO ESATTAMENTE NELLE TUE PAROLE! 

 

Ormai guardo solo la nostra partita, e spesso mi capita di saltarla per altri impegni che prima cercavo di schivare...il resto della serie A non la calcolo minimamente! 

 

 

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22 minuti fa, SuperEagle ha scritto:

Leva anche il “quasi”.

E non occorre neanche parlare di serie B, basti pensare alla epica finale di C tra Pescara e Ternana dello scorso anno, seguitissima e commentatissima.

A due passi da me, l’ottavo di finale Salernitana-Casertana ha fatto registrare quasi 20.000 spettatori a fronte di un Arechi quasi sempre vuoto durante l’anno.

Personalmente ritengo che sia solo una questione di “quando” e non di “se”, dagli sport americani hanno oramai copiato quasi tutto, manca solo questo.

Sei molto ottimista e spero tu abbia ragione.

E spero che la serie A ci arrivi prima degli altri (che penso poi seguirebbero a ruota peraltro).

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