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Manca un proprietario che voglia il bene sportivo di questa società, che la difenda dalle calunnie e dalla avversa campagna mediatica quotidiana e pluridecennale.

 

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In senso metaforico in primis mancano le palle. Se vogliamo analizzare la rosa manca sicuramente un attaccante che segna. Almeno un centrocampista che lo inneschi, un portiere che pari e dei cm in piú (come minimo per tornare a competere)

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22 minuti fa, ilMATTOdiCHEB ha scritto:

Manca un proprietario che voglia il bene sportivo di questa società, che la difenda dalle calunnie e dalla avversa campagna mediatica quotidiana e pluridecennale.

 

Siamo da decenni i ladri per antonomasia, i dopati, la società che detiene il potere, e chi più ne ha più ne metta, solo che una volta avevamo le competenze e vincevamo, facendoci scivolare addosso accuse, invidie e rancori, mentre ora siamo perdenti e frustrati.
Allo stato attuale, avere un team di avvocati iperreattivo che denuncia anche l'autore di un titolo di giornale che non ci aggrada, e avere Ferrero Presidente di Lega, non ci risolverebbe una beata min_kia.

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5 ore fa, Sardissimo ha scritto:

Non si vede la LUCE (FERRARI) in fondo al tunnel

mi hi tolto la battuta. Da uno che permette ad un brand mondiale di presentare un mouse di Apple al posto di un auto (LUCE) cosa ti aspetti? (questo al netto della grande tecnologia che c'è dietro la macchina..ops il mouse)

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1 ora fa, zebra67 ha scritto:

Siamo da decenni i ladri per antonomasia, i dopati, la società che detiene il potere, e chi più ne ha più ne metta, solo che una volta avevamo le competenze e vincevamo, facendoci scivolare addosso accuse, invidie e rancori, mentre ora siamo perdenti e frustrati.
Allo stato attuale, avere un team di avvocati iperreattivo che denuncia anche l'autore di un titolo di giornale che non ci aggrada, e avere Ferrero Presidente di Lega, non ci risolverebbe una beata min_kia.

A parte che la storia dimostra che è stato un errore "lasciarcele scivolare addosso", perché abbiamo contribuito a creare un clima di antijuventinità che è stato fondamentale per poter installare la farsa. Però a parte quello, ricordiamoci sempre che, soltanto perché pubblicamente l'Avvocato (o Umberto) faceva "lo snob, superiore alle polemichette", ciò non vuol dire che nelle stanze dei bottoni non facesse valere il suo peso. Non a caso Farsopoli è arrivata dopo la morte dei veri Agnelli, quando il timone è passato all'incapace e le iene hanno fiutato la preda ferita.

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2 ore fa, Jesse Carver ha scritto:

L'inchiesta Alto Piemonte della Procura di Torino non dice nulla??

Non capisco il senso della domanda, ma mi adeguo.

 

Per Beppe Marotta, all'epoca Amministratore Delegato della Juventus, l'inchiesta Alto Piemonte non ha comportato alcuna conseguenza penale né sanzione sportiva, in quanto l'amministratore non è mai stato indagato o imputato. 
La sua posizione nell'intera vicenda è riassumibile in tre aspetti principali:
 
Il ruolo di testimone
Marotta è stato ascoltato esclusivamente come persona informata sui fatti (testimone) sia dai magistrati della Procura di Torino che dalla Commissione Parlamentare Antimafia. Agli atti sono finite alcune sue conversazioni telefoniche e messaggi scambiati con Rocco Dominello (il personaggio chiave dell'inchiesta legato alla 'ndrangheta). In tali conversazioni, il boss chiedeva al dirigente biglietti per le partite e la possibilità di fare un provino calcistico per un ragazzo. 
 
Nessun coinvolgimento per la Giustizia Sportiva
Mentre altri importanti esponenti della dirigenza bianconera (come il presidente Andrea Agnelli e i responsabili della sicurezza e della biglietteria) sono stati sanzionati dagli organi della FIGC, la Procura Federale non ha riscontrato illeciti regolamentari a carico di Marotta. I magistrati sportivi hanno appurato che la gestione diretta dei flussi di biglietti con i gruppi della tifoseria organizzata non rientrava nelle mansioni o nelle azioni compiute dall'allora AD.
 
Le motivazioni dei giudici
Nelle sentenze del tribunale è stato evidenziato come Marotta fosse totalmente all'oscuro della caratura criminale dei soggetti che provavano ad avvicinarlo. I giudici hanno chiarito che i tentativi di contatto da parte degli esponenti malavitosi facevano parte di una strategia per accreditarsi presso i vertici societari, ma non hanno trovato sponda in comportamenti illegali o di favoreggiamento da parte del dirigente. 

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45 minuti fa, dissidente ha scritto:

Non capisco il senso della domanda, ma mi adeguo.

 

Per Beppe Marotta, all'epoca Amministratore Delegato della Juventus, l'inchiesta Alto Piemonte non ha comportato alcuna conseguenza penale né sanzione sportiva, in quanto l'amministratore non è mai stato indagato o imputato. 
La sua posizione nell'intera vicenda è riassumibile in tre aspetti principali:
 
Il ruolo di testimone
Marotta è stato ascoltato esclusivamente come persona informata sui fatti (testimone) sia dai magistrati della Procura di Torino che dalla Commissione Parlamentare Antimafia. Agli atti sono finite alcune sue conversazioni telefoniche e messaggi scambiati con Rocco Dominello (il personaggio chiave dell'inchiesta legato alla 'ndrangheta). In tali conversazioni, il boss chiedeva al dirigente biglietti per le partite e la possibilità di fare un provino calcistico per un ragazzo. 
 
Nessun coinvolgimento per la Giustizia Sportiva
Mentre altri importanti esponenti della dirigenza bianconera (come il presidente Andrea Agnelli e i responsabili della sicurezza e della biglietteria) sono stati sanzionati dagli organi della FIGC, la Procura Federale non ha riscontrato illeciti regolamentari a carico di Marotta. I magistrati sportivi hanno appurato che la gestione diretta dei flussi di biglietti con i gruppi della tifoseria organizzata non rientrava nelle mansioni o nelle azioni compiute dall'allora AD.
 
Le motivazioni dei giudici
Nelle sentenze del tribunale è stato evidenziato come Marotta fosse totalmente all'oscuro della caratura criminale dei soggetti che provavano ad avvicinarlo. I giudici hanno chiarito che i tentativi di contatto da parte degli esponenti malavitosi facevano parte di una strategia per accreditarsi presso i vertici societari, ma non hanno trovato sponda in comportamenti illegali o di favoreggiamento da parte del dirigente. 

Chissà come mai da quando si è spostato a Milano, sponda mer..dazzurra, sono saltati fuori crimini compiuti dagli Ultra con l'aggravante dell'infiltrazione della 'ndrangheta, inchiesta "Doppia Curva".

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6 ore fa, mirco84 ha scritto:

Mi ricordo che nell'estate del 2011 di ritorno da una vacanza a Barcellona comprai un quotidiano sportivo, ma non era il solo a fare questa cosa, era una cosa comune tra gli addetti ai lavori, che ci dava anche dietro il Genoa che quell'anno aveva fatto un buon mercato. Secondo me molti ripensano a quell'estate con il senno di poi e l'entusiasmo che c'era, io l'ho percepito alla prima contro il Parma allo stadium, era più dato dal nuovo stadio e dal fatto di avere un allenatore capace di risvegliare la juventinità in noi, nonostante venisse da 0 partite vinte in serie a, piuttosto che dalla consapevolezza di avere una buona squadra. Pirlo era dato per finito e non adatto al modulo di conte, stessa cosa per buffon e del Piero, chiellini non si era ancora consacrato così come marchisio,  bonucci e pepe due flop, barzagli ex giocatore e così via. La società è diventata forte con il tempo, ma c'era competenza e quegli uomini non hanno sbagliato una mossa, Agnelli ha scelto l'allenatore giusto, Marotta e Paratici i giocatori giusti, un mix di giocatori forti tecnicamente e di personalità e grinta, il resto è storia. Ma non credo che ad agosto 2011 molti pensano di poter vincere uno scudetto nel giro di 2/3 anni. Purtroppo oggi manca una guida in società, competenza e sinergia tra i dirigenti e mancano giocatori forti e di personalità. Per assurdo, tolta l'inter, noi non siamo neanche così lontani dalle altre, prima di suicidarci nelle ultime 4 partite, nonostante tutto, eravamo a pochi punti dal secondo posto, non mancherebbe molto per tornare a competere ma manca la competenza del 2011, manca l'entusiasmo e c'è una situazione economica molto peggiore del 2011 che ti dà poco margine di manovra sul mercato. 

Concordo in toto.

Sono curioso di vedere comunque se Ottolini, che si cita sempre poco, tirerà fuori qualcosa dal cilindro. Magari qualche nome esotico come fu l'arrivo di Vidal e Pogba. 
Spero in qualche calciatore con esperienza che guidi lo spogliatoio in questo periodo di transizione

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9 minuti fa, Jesse Carver ha scritto:

Chissà come mai da quando si è spostato a Milano, sponda mer..dazzurra, sono saltati fuori problemi legati agli Ultra con l'aggravante dell'infiltrazione della 'ndrangheta, inchiesta "Doppia Curva".

Nel gennaio 2026, Giuseppe Marotta è stato ascoltato a Roma dal Comitato della Commissione Parlamentare Antimafia. Durante l'incontro, il presidente dell'Inter ha fornito un quadro dettagliato sulle dinamiche societarie e indicazioni utili per contrastare la criminalità organizzata all'interno degli stadi. 
Marotta ha guidato la linea societaria della massima collaborazione con la magistratura e le forze dell'ordine per estirpare le infiltrazioni criminali legati al bagarinaggio e alle attività connesse allo stadio. Sotto la sua gestione, il club ha dovuto applicare protocolli interni molto rigidi. Questo ha portato alla revoca di privilegi storici e al blocco di abbonamenti e biglietti per i soggetti legati al tifo organizzato inseriti nelle black list delle autorità. Tali decisioni hanno provocato anche tensioni e minacce di azioni legali da parte della stessa tifoseria. A livello di giustizia sportiva, la FIGC ha analizzato la condotta dei tesserati per verificare eventuali violazioni del divieto di intrattenere rapporti con il tifo organizzato. L'Inter (così come il Milan) ha optato per la via del patteggiamento, chiudendo la vicenda sul piano sportivo con sanzioni prevalentemente pecuniarie.
Niente, comunque, che possa prevedere una penalizzazione importante o una squalifica ad opera della giustizia sportiva.
Delle due l'una: o è perseguitato oppure è davvero molto bravo a venirne fuori.  

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6 minuti fa, dissidente ha scritto:
Nel gennaio 2026, Giuseppe Marotta è stato ascoltato a Roma dal Comitato della Commissione Parlamentare Antimafia. Durante l'incontro, il presidente dell'Inter ha fornito un quadro dettagliato sulle dinamiche societarie e indicazioni utili per contrastare la criminalità organizzata all'interno degli stadi. 
Marotta ha guidato la linea societaria della massima collaborazione con la magistratura e le forze dell'ordine per estirpare le infiltrazioni criminali legati al bagarinaggio e alle attività connesse allo stadio. Sotto la sua gestione, il club ha dovuto applicare protocolli interni molto rigidi. Questo ha portato alla revoca di privilegi storici e al blocco di abbonamenti e biglietti per i soggetti legati al tifo organizzato inseriti nelle black list delle autorità. Tali decisioni hanno provocato anche tensioni e minacce di azioni legali da parte della stessa tifoseria. A livello di giustizia sportiva, la FIGC ha analizzato la condotta dei tesserati per verificare eventuali violazioni del divieto di intrattenere rapporti con il tifo organizzato. L'Inter (così come il Milan) ha optato per la via del patteggiamento, chiudendo la vicenda sul piano sportivo con sanzioni prevalentemente pecuniarie.
Niente, comunque, che possa prevedere una penalizzazione importante o una squalifica ad opera della giustizia sportiva.
Delle due l'una: o è perseguitato oppure è davvero molto bravo a venirne fuori.  

ecco appunto, io propendo per la seconda, tenendo conto che alla FIGC c'era Gravina e a capo della Procura di Milano Viola, Ultrà di quella squadra là, sempre presente al Meazza soprattutto  in Champions, seduto vicino ad Infantino e Ceferin...  

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6 ore fa, Maxxo74 ha scritto:

Secondo me rispetto agli anni delle rinascite (1995 e 2011) manca una base solida.

La Juventus del 1994 non era uno squadrone ma non era neanche cosi male visto che nel 1993 aveva vinto la coppa Uefa... aveva Peruzzi, Baggio, Ravanelli, Vialli, Marocchi, Di Livio, Torricelli, Conte. Aveva cioè una base solida su cui poi innestare giocatori (Ferrara, Deschamps, Sousa,) tali da fare il salto di qualità.

In un certo senso è stato cosi anche nel 2012. Si arrivava da 7 posti ma nella Juve c'erano comunque Buffon, Barzagli, Chiellini, Bonucci, Del Piero, Marchisio, Matri, Quagliarella, Pepe a cui sono stati aggiunti Pirlo, Vidal, Vucinic, Lichsteiner e conte come allenatore.

La Juve di oggi sembra non avere proprio le basi da cui ripartire.

Non ha un portiere... non ha un centrocampista da poter considerare fondamentale... ha un ragazzo di buone speranze (Yldiz... che deve dimostrare ancora tutto) e due buoni difensori (Bremer e Kalulu) uno dei quali (Bremer) sarà quasi certamente venduto.

La Juventus dopo il primo settimo posto prende Marotta. In 2 mercati estivi ed 1 invernale Marotta cambia quasi totalmente la rosa tenendo solo 4/5 giocatori del gruppo precedente cioè Buffon, Chiellini, Marchisio, Del Piero e forse il quinto di sinistra Italiano della prima stagione di Conte. Gli altri tutti nuovi e ceduto una trentina di giocatori riuscendo a costruire la rosa di Conte senza spendere cifre mostruose anzi. Un buon lavoro di scouting degli anni precedenti è stato fondamentale. Vedendo gli acquisti del periodo Napoletano di Spalletti, ho speranza che questo periodo di vacche magre porti a scelte efficaci proprio su nomi efficaci sul tipo del Vidal dei tempi passati anziché andare sui Bernardo Silva con stipendi esagerati e giocatori già usurati. L'esperienza Di Maria, Pogba, Paredes del disastro di Allegri dovrebbe insegnare. 

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1 ora fa, Boemondo ha scritto:

Concordo in toto.

Sono curioso di vedere comunque se Ottolini, che si cita sempre poco, tirerà fuori qualcosa dal cilindro. Magari qualche nome esotico come fu l'arrivo di Vidal e Pogba. 
Spero in qualche calciatore con esperienza che guidi lo spogliatoio in questo periodo di transizione

Ho appena sentito che Bernardo Silva è andato al Barcellona e tiro un sospiro di sollievo perché lo ritenevo non adatto al ruolo che cerchiamo ed ormai in discesa. Noi dobbiamo prendere un tipo di giocatore che abbia anche fallito l'annata e per cui scenda di prezzo, ed abbia voglia di fare il protagonista in Italia piuttosto che fare un ruolo di piccolo comprimario in un top club. Qualche esempio, Rejinders del City o Eze dell'Arsenal. Oppure pescare un simil Vidal non pescato dai top club e che gioca in squadre di medio/alto livello ESCLUDENDO appunto le 12 extra, 6 inglesi, le 3 spagnole, Bayern e Dortmund, PSG. 

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7 ore fa, Maxxo74 ha scritto:

Secondo me rispetto agli anni delle rinascite (1995 e 2011) manca una base solida.

La Juventus del 1994 non era uno squadrone ma non era neanche cosi male visto che nel 1993 aveva vinto la coppa Uefa... aveva Peruzzi, Baggio, Ravanelli, Vialli, Marocchi, Di Livio, Torricelli, Conte. Aveva cioè una base solida su cui poi innestare giocatori (Ferrara, Deschamps, Sousa,) tali da fare il salto di qualità.

In un certo senso è stato cosi anche nel 2012. Si arrivava da 7 posti ma nella Juve c'erano comunque Buffon, Barzagli, Chiellini, Bonucci, Del Piero, Marchisio, Matri, Quagliarella, Pepe a cui sono stati aggiunti Pirlo, Vidal, Vucinic, Lichsteiner e conte come allenatore.

La Juve di oggi sembra non avere proprio le basi da cui ripartire.

Non ha un portiere... non ha un centrocampista da poter considerare fondamentale... ha un ragazzo di buone speranze (Yldiz... che deve dimostrare ancora tutto) e due buoni difensori (Bremer e Kalulu) uno dei quali (Bremer) sarà quasi certamente venduto.

Marotta arriva dopo il primo settimo posto e in 2 mercati estivi ed 1 invernale fa fuori praticamente tutta la rosa. Dei vecchi restano Del Piero, Buffon, Chiellini, Marchisio e forse il quinto di sinistra Italiano della prima stagione di Conte. Tutti gli altri sono acquisti di Marotta (Bonucci, Barzagli, Matri, Pepe e compagnia).

Noi quest'anno dobbiamo fare fuori entrambi i portieri a meno che uno non accetti di fare il secondo, poi, Gatti, Cabal, Joao Mario, Kostic, Miretti, Adzic, Zeghrova, Koopmeiners, David, Openda, Vlahovic (forse ne dimentico uno. Bremer vuole andare via lui per cui andranno presi 2 centrali titolari. Boga costerà poco ma se Spalletti non lo ha utilizzato in alcune partite in cui Yildiz non stava in piedi viene da farsi certe domande. Quindi ci restano 8 giocatori della rosa da tenere più eventuale portiere se accetta di fare il secondo, ma questo non vuole dire che facciano poi i titolari. Qui c'è solo da incassare più soldi possibili da questa banda di brocchi compresi quelli in prestito  che non saranno riscattare e comunque a parte Douglas Luiz da provare, gli altri non devono restare perché siamo disperati dai troppi cambi. Fuori tutti. Se i dirigenti e gli scouting fanno il loro lavoro trovare in giro gente migliore a prezzi accettabili e guadagnano meno non è difficile. Faccio solo un esempio banale in Italia appena sentito e se avete visto il campionato Italiano capirai il ragionamento, il giocatore della Lazio Basic 29/30 anni a fine contratto va a giocare al Venezia. Non giovane ma visto durante l'anno molte volte, mi risulta fisicamente integro, al Venezia come ingaggio per me non prenderà più di 1-1,2 milioni, ed io dico che ingaggiarlo per 3 anni a questa cifra per fare il cambio (a meno che non freghi il posto ai nostri attuali senatori) per me come giocatore è superiore a tutti i centrocampisti che stiamo "scartando". Ma io non dubito che sia in Italia che all'estero se non siamo contenti dei giocatori che abbiamo ci siano possibili scelte migliori sia a livello tecnico che economico.

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Manca la competenza a partire dal proprietario ai dirigenti che non conoscono e non seguono i giocatori in giro per il mondo e si fanno dettare la campagna acquisti dai procuratori. Se ci fosse stata solo una persona competente non si sarebbe comprato 60 milioni il brocchissimo  Koopmainers (che chi capiva di calcio vedeva già mediocre nell'Atalanta , al netto di qualche gol) a non so più quanto il nullo Douglas Luiz, e a oltre 40 l'inguardabile Openda

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17 ore fa, forzafrabotta ha scritto:

A parte che la storia dimostra che è stato un errore "lasciarcele scivolare addosso", perché abbiamo contribuito a creare un clima di antijuventinità che è stato fondamentale per poter installare la farsa. Però a parte quello, ricordiamoci sempre che, soltanto perché pubblicamente l'Avvocato (o Umberto) faceva "lo snob, superiore alle polemichette", ciò non vuol dire che nelle stanze dei bottoni non facesse valere il suo peso. Non a caso Farsopoli è arrivata dopo la morte dei veri Agnelli, quando il timone è passato all'incapace e le iene hanno fiutato la preda ferita.

Il clima di antijuventinità è sempre esistito, in quanto come ho scritto eravamo visti come la squadra del Potere, della ricca FIAT, nonché la più vincente.
E comunque, se ci sentiamo tartassati, nulla vieta, appunto, di farsi sentire in forma riservata, senza sbandieramenti.

Io vorrei una società che si fa rispettare, ma non con piagnistei e lamentele, perché è la cosa che ho sempre detestato e contestato a interisti, napoletani, etc.
Se vogliono (e possono) fare le loro mosse dietro le quinte, facciano pure, ma è un periodo in cui il mio interesse per il calcio sta scemando, e se dovessi interessarmi troppo a questioni di politica calcistica, gestione dei rapporti con le istituzioni, analisi della comunicazione in casa Juventus, analisi dei budget, scenari economici prossimi futuri, il mio interesse crollerebbe del tutto.
Voglio tornare a vedere una Juve competitiva e voglio tornare a appassionarmi per un bel gol o a incatsarmi per una sostituzione che reputo sbagliata.

Per ora, agli occhi del tifoso "semplice" (come vorrei essere), appare lampante che manca una strategia, manca la competenza nella dirigenza. Sono queste le cose sulle quali a mio avviso è urgente intervenire. Se parallelamente la società ritiene di muovere le proprie pedine per essere maggiormente tutelata, facciano pure, ma intanto pensiamo a diventare tecnicamente credibili. Se torniamo ad essere la "Signora d'Italia" in quanto a risultati e appeal, sarà anche più facile farci ascoltare nelle stanze dei bottoni.
 

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