Una piccola scala che vi propongo, chiaramente non schematica e assoluta ma solo tendenziale, con la quale potete misurare il vostro grado di competenza tennistica.
Questi sono gli obiettivi che un intenditore di tennis DEVE, grossomodo, raggiungere nella tempistica della valutazione di un tennista.
Per individuare un:
1) Buon giocatore, 10 partite (su superfici diverse, se possibile)
2) Grande giocatore, 5 partite (meglio se su superfici diverse, ma non indispensabile)
3) Campione, 1 partita
4) Fuoriclasse, 20/30 minuti (meglio 20)
Chiaramente, il tutto al netto di infortuni e stati di forma. Esistono poi le giornate di grazia di un tennista, ma, imparerete, con il tempo, a individuarle, da alcuni dettagli.
Può sembrare un pochino rigido, ma voi....guardate match; TANTI, centinaia e centinaia, su tutte le superfici, e quando visionate un giocatore (infatti, allorchè un vero intenditore giudica per la prima volta un tennista, non lo guarda, bensì lo VISIONA), osservate bene, ossessivamente, tutti i fondamentali, insieme all'attitudine mentale e agonistica: allora, date il vostro giudizio e confrontatelo con la scala.
Commetterete molti errori, ma con il tempo, la vostra competenza si affinerà, sempre di più, e vedrete calare drasticamente il numero della valutazioni errate.
A quel punto, il vostro progresso sarà tangibile e la sicurezza nel vostro istinto tennistico e padronanza tecnica vi renderà in grado di parlare con cognizione di causa del tennis, senza esporvi al ridicolo di valutazioni rozze e sommarie.
E, per chi ama scommettere, visto che, in fondo, il nostro sport ha solo 2 risultati (50% di possibilità di successo....direi apprezzabile), di tirar su anche qualche soldino (neanche di poco conto, se vi è esperienza), che male non fa.
Un saluto ragazzi.
Ps: vi parlerò, se potrò, dell'assai importante breve parte conclusiva della stagione sul Sintetico Indoor, superficie principe (la più importante) per individuare i forti giocatori, per via dell'enorme importanza dei dettagli nel decidere un match. Ed è lì, infatti, che dovrete guardare.