Inchiesta arbitri, il pm indaga su presunto incontro Rocchi-Schenone
L'inchiesta arbitri continua ad avere nuovi risvolti, giorno dopo giorno, con la Procura che sta proseguendo nella propria indagine per i capire i rapporti interni al mondi arbitrale e gli eventuali riferimenti con i club italiani. In una nota apparsa e riportata dall'ANSA, all'interno dell'inchiesta, l'ipotesi sulla quale sta lavorando la Procura di Milano è che nell'incontro presso lo stadio Giuseppe Meazza, in San Siro, Milano del 2 aprile 2025 - per una presunta 'combine' su due designazioni arbitrali contestate all'indagato e autosospeso designatore Gianluca Rocchi - abbia partecipato e preso parte anche il club referee manager dell'Inter Giorgio Schenone. Gli inquirenti, afferma l'ANSA, dunque, attraverso intercettazioni e testimonianze stanno lavorando attivamente all'ipotesi che all'incontro potrebbe aver presto parte anche Schenone: l'indagine della Procura di Milano punta a chiarire se quelle presunte 'pretese' avanzate al designatore possano configurare frode sportiva
L’intercettazione tra Rocchi e Gervasoni sull’Inter: «Loro non vogliono più vedere quell’arbitro»
Secondo il pm, "loro" sarebbero gli interisti, che avrebbero trasferito a Rocchi lo scarso gradimento per Doveri. Che però viene designato subito tre giorni dopo per la partita Parma-Inter di campionato. Nel corso del dialogo Rocchi-Gervasoni compare anche un nome proprio, "Giorgio": questo fa ipotizzare la Procura che l’interista ad aver avanzato le proprie lamentele fosse stato Giorgio Schenone, "club referee manager" dei nerazzurri, che però può parlare con il referente Can per i rapporti con le società. Il gip, nell’estate 2025, aveva valutato che dalle intercettazioni non potesse emergere altro e per questo negato al pm un’ulteriore proroga di intercettazioni
Corsera
Caso arbitri, Rocchi intercettato parla degli arbitri graditi o meno dall'Inter
Forse è a una prima svolta l’inchiesta della Procura della Repubblica di Milano.
Il 2 aprile 2025 (giorno della ormai famosa riunione a San Siro), l’ex designatore Rocchi parla al cellulare con qualcuno del settore e nella conversazione, stando agli atti, tirerebbe in ballo un dirigente dell’Inter: ossia la figura operativa che per il club tiene i rapporti con gli arbitri partita per partita. Si tratta di Giorgio Schenone. La scelta degli arbitri Colombo (per Bologna-Inter) e Doveri (per il derby di Coppa Italia in modo da non averlo poi in finale perché sgradito) sarebbe quindi figlia del gradimento o non gradimento dell’Inter, dell’addetto ai rapporti con gli arbitri, appunto Giorgio Schenone.
Chi è Giorgio Schenone oggi dirigente Inter ieri guardalinee
Proprio Repubblica ieri scriveva di Giorgio Schenone a proposito dei rapporti di vecchia data di Gianluca Rocchi con ex arbitri-guardalinee che nel frattempo sono diventati dirigenti di club. Repubblica scrive di rapporti che si sono consolidati nel corso degli anni. Li definisce “lacci che ancora oggi uniscono arbitri e club”. Schenone: “addetto agli arbitri dell’Inter, si dice fosse uno dei guardalinee preferiti da Rocchi, con cui aveva diviso varie trasferte europee”
Repubblica
𝗜𝗹 𝗱𝗲𝘀𝗶𝗴𝗻𝗮𝘁𝗼𝗿𝗲 𝗮𝗿𝗯𝗶𝘁𝗿𝗮𝗹𝗲 𝗶𝗻 𝘂𝗻𝗮 𝗱𝗶𝗰𝗵𝗶𝗮𝗿𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗮𝗹𝗹'𝗔𝗡𝗦𝗔
"In merito alla vicenda odierna, in accordo con l'Aia e per il bene del gruppo CAN che deve poter operare nella massima serenità, ho deciso di autosospendermi, con decorrenza immediata, dal ruolo di responsabile Can". L'annuncio di Gianluca Rocchi arriva con una dichiarazione all'ANSA. "Questa scelta, sofferta, difficile ma condivisa con la mia famiglia - prosegue il designatore arbitrale, indagato dalla procura di Milano per concorso in frode sportiva -, vuole permettere un corretto decorso della fase giudiziale, da cui sono certo uscirò indenne e più forte di prima"
Sky Sport
Nell'inchiesta della Procura di Milano, Gianluca Rocchi è accusato di concorso in frode sportiva per avere scelto arbitri graditi all'Inter in alcune partite della passata stagione (2024-25). Lo scrive l'Agi secondo cui sarebbero tre i capi di imputazione nell'avviso di garanzia recapitato al designatore degli arbitri e visionato dall'Agi stessa. In uno dei capi di imputazione si legge che Rocchi "quale designatore arbitrale dell'Aia, in concorso con più persone presso lo stadio San Siro, durante la gara di Coppa Italia 'combinava' la designazione del direttore di gara per la partita di campionato di Serie A Bologna-Inter (20 aprile 2025) nella persona di Andrea Colombo, siccome 'arbitro' gradito alla squadra ospite, l'Inter, impegnata nella lotta alla corsa scudetto, ormai alle battute finali della stagione calcistica".
"Nel secondo capo di imputazione - prosegue l'Agi - lo scenario si allarga. Rocchi, scrive il pm, 'quale designatore in concorso con più persone presso lo stadio San Siro, durante la gara di andata di Coppa Italia (la semifinale Milan-Inter del 2 aprile 2025, ndr), 'combinava' o 'schermava' la designazione del direttore di gara Daniele Doveri, ponendolo alla direzione della semifinale di ritorno (del 23 aprile 2025) onde assicurare poi all'Inter direzioni di gara diverse dal 'poco gradito' Doveri per la eventuale successiva finale di Coppa Italia e per il resto delle partite del campionato di Serie A" che erano di 'maggiore interesse per la squadra milanese'"
Eurosport