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Juventus
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I convocati per Pisa-Juve, confermate le assenze di Conceiçao e Cabal e il recupero di McKennie
Jopp replied to Vs News's topic in Juventus forum
C’è Bremer e tanto mi basta -
Ma solo a me pare che, ogni anno, il calendario sia apparecchiato e studiato a tavolino giusto per sfavorirci? Riusciremo mai a giocare contro Inter, Napoli, Milan senza avere subito prima e (non o) subito dopo un impegno di champions? Non voglio fare il piangina, per carità, ma - al netto del fatto che la nostra squadra è davvero poca roba e quindi soffrirebbe comunque anche se, tra le partite di Champions, giocassimo contro il Lecce - mi pare francamente inaccettabile un trattamento del genere che, dopo diversi anni, non può essere più solo frutto del caso
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(TS) "Occhio al Napoli: finora ha disinnescato gli attaccanti di A, ecco perché non tramonta l'ipotesi Yildiz falso 9"
Jopp replied to Vs News's topic in Juventus forum
Il calcio è imprevedibile, d'accordo. Ma da quella fogna di stadio siamo spesso usciti senza punti anche quando avevamo squadroni inarrivabili. Figuriamoci oggi che siamo una banda di musica. Risultato, purtroppo, molto prevedibile... -
Modulo e giocatori che potrebbero cambiare la Juve?
Jopp replied to thecodd's topic in Juventus forum
Tutte le squadre del mondo hanno, nell’ossatura centrale, il segreto del loro successo Portiere-difensore centrale-mediano-punta Noi abbiamo il solo Bremer che rientra a pieno titolo nella categoria dei fuoriclasse e, solo quando c’è lui, ho quella sensazione di forza. Avremmo anche Vlahovic (ma solo se si conferma decisivo per tutta la stagione, come nelle ultime settimane. Il pensiero che stia dando tutto per ottenere un contratto simile all’attuale, da free agent, ce l’ho). Viceversa, portiere e mediano attuali NON mi sembrano per nulla all’altezza. Ergo, i primi soldi li spenderei per loro. Svilar e, che ne so, uno tipo Vitinha (nell’impossibilità oggettiva di arrivare a lui, uno con le sue caratteristiche). Poi, secondo centrocampista (Tonali) per panchinare definitivamente Locatelli (che può essere al massimo la prima riserva), esterno sinistro (non so chi!), con definitivo spostamento a destra di Cambiaso. Da ultimo, centrale difensivo affidabile e che conosca il campionato (Kim). se Vlahovic, come pare, dovesse rinnovare, via David e resto con Openda come sua alternativa. Yildiz, Chico e Zeghrova ad alternarsi nei due esterni del tridente. 4/3/3 e vai col tango Svilar Cambiso - Bremer - Kim - es Tonali - centrale - Thuram Zeghrova - Vlahovic - Yildiz Circa 200 mln di soli cartellini. Impossibile non in una, ma anche in due (gennaio/luglio) sessioni di mercato. Purtroppo -
Bel discorso. Anche io mi ricordo benissimo le vacche magre della mia gioventù. Nel 1986 avevo 8 anni e nel 1994 ne avevo 16, ero un adolescente che non vedeva l'ora che arrivasse il suo turno per festeggiare. Non ne potevo più di arrivare secondo o terzo o, peggio, settimo, fuori finanche dalle coppe (1991). Il discrimen, però, non è quello che hai ricordato tu, perché il problema non è mai stato spendere i soldi. Nemmeno 3 anni fa (o 4, mamma mia la vecchiaia...), abbiamo scucito 90 bombe per Vlahovic e nemmeno sto a ricordare le centinaia di milioni spese nell'ultimo quinquennio che ci ha portato la miseria di una coppa Italia. La differenza abissale sta nel fatto che, nell'inverno tra il 1993 e il 1994, la Juve fa presa in mano da Giraudo/Moggi/Bettega, il meglio a livello dirigenziale del calcio italiano e, pertanto (all'epoca, ahimé) del mondo. Fu dalle scelte coraggiose di quei tre signori che riprendemmo a vincere, perché - se è vero che i Baggio, i Vialli, già c'erano - è altrettanto vero che, appena insediatasi, la triade tirò fuori dal cilindro Marcello Lippi e una campagna acquisti che dire intelligente è riduttivo. L'estate del 1994 arrivarono Paulo Sousa, Deschamps e Ferrara, oltre a diversi altri buoni giocatori. Cioè, la dirigenza spese, eccome se spese, ma spese non bene, di più! Perché, chi capisce di calcio, individua immediatamente le falle di una squadra e, indipendentemente dalle richieste dell'allenatore, opera con risolutezza e prima degli altri. Stesso discorso dell'estate 2011, guarda caso dopo tanti anni di vacche magre. Dei dirigenti capaci (e Marotta/Paratici lo erano, altroché) portano a Torino Vidal, Pirlo, Lichtsteiner, Vucinic e svariati altri buoni giocatori, sotto la guida di Antonio Conte, un altro scelto personalmente da un uomo che di calcio ne capiva, Andrea Agnelli. Ora, se vogliamo tornare a competere (per primeggiare ci vorrà tempo), serve buttare nell'umido quella accozzaglia dirigenziale che ci troviamo ora e portare a Torino il top del top a livello dirigenziale, possibilmente italiana e un allenatore coi controcojones
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L'attuale squadra CON Tudor finisce il campionato nella parte destra della classifica. L'attuale squadra CON un allenatore AL MASSIMO arriva quarta. L'allenatore conta, eccome se conta
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Tudor è l’ultimo ad avere colpe, prima di lui Elkan, poi Comolli, poi i calciatori. Ciononostante, và allontanato (e anche alla svelta) perché NON è un allenatore capace.
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Ma infatti, Conte non arrivò perché quel genio di Giuntoli gli preferì Motta, con il placet e i commenti trionfalistici del 90% del forum. E quanti insulti che mi sono preso perché volevo Conte.... Allo stesso tempo, oggi 20 ottobre, Ti dico che bisogna cacciare immediatamente Tudor (e lo faranno domenica sera, fidati...) e prendere un allenatore vero. Purtroppo, ne sono rimasti liberi solo due: Mancini e Spalletti che, per quanto mi facciano schifo, sono due tecnici preparati e non certo come Tudor che, juventinità a parte, potrebbe allenare solo in altri contesti
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Sono sicuro che Conte sarebbe tornato anche a piedi, purché con una dirigenza capace. Fateci caso: i periodi - più o meno lunghi - di astinenza da vittorie nel recente passato, sono tutti coincisi con periodi in cui avevamo gente al comando o a fine corsa, o improvvisati (Montezemolo) o completamente inadeguati (Blanc, Secco) o megalomani (Giunti/Comolli). I momenti di resurrezione, invece? Anno 1994 con Moggi e Giraudo, il 2010 con Marotta e Paratici che l'anno dopo, grazie ad un'intuizione di Andrea Agnelli, portarono Conte. Da quando seguo la Juve (1986), è il terzo periodo più "asciutto" per il mio palato, abituato fin troppo bene. Il primo (1986/1994), il secondo (2006/2012) e quello attuale (2020/?). Solo che, stavolta, mi sa che durerà di più
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Si, ma “quella” Juve (quella del ‘94) aveva una proprietà innamorata che scelse i migliori dirigenti su pizza (Giraudo e Moggi) e affidò la guida tecnica a un “signor nessuno” - è vero - ma che aveva fatto intravedere le sue qualità a Napoli (Marcello Lippi). Come io e qualcun altro ripetiamo da mesi ormai, il pesce puzza sempre dalla testa. Se non si scelgono dirigenti capaci, NON torneremo a vincere. Puoi comprare pure Yamal e Palmer, puoi investire ogni anno anche 200 mln, ma sempre figure di palta faremo. Ci vogliono dirigenti in gamba, che conoscano le dinamiche del mercato e che sappiano lavorare bene, scegliendo un allenatore che abbia il fuoco dentro e giocatori, possibilmente italiani, che - nel giro di un paio d’anni - imparino cosa vuol dire JUVENTUS, così da trasmettere l’identità Juventina anche ai nuovi arrivati. Questa squadra, senza capo né coda, senza anima, con un tasso tecnico limitatissimo, non ha alcun futuro. Non basta investire, serve farlo bene e di certo non lo possiamo fare noi tifosi, ma chi viene messo nei ruoli chiave dal proprietario. Ecco che il discorso torna sempre lì: se chi decide non ha alcun interesse a primeggiare, se chi decide della Juventus non se ne frega nulla, come possiamo sperare di invertire la rotta? Nell’immediato, occorre un cambio di guida tecnica. Occorre prendere in allenatore vero, non un mestierante (benché juventino nel midollo) e chiedergli di dare un’impronta di squadra a questi 4 cialtroni che abbiamo e salvare il salvabile. Ma senza dirigenti seri, tra 12 mesi staremo qui a ripetere le stesse identiche cose
