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silvermoon

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Su silvermoon

  • Titolo utente
    Esordiente
  • Compleanno 10/01/1994

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  • Squadra
    Juventus
  • Sesso
    Donna
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  1. CR7 ha un rapporto speciale con l'Atletico: in maglia Real ha segnato 22 volte contro i Colchoneros, due volte in finale di Champions League. Allegri si affida a lui per andare ai quarti. Chissà cosa avrà pensato al momento del sorteggio, quando dall'urna di Nyon è uscito il nome dell'Atletico Madrid accoppiato a quello della sua Juventus. Chissà quanti flah, quanti ricordi, quante immagini saranno passate nella testa e nel cuore di Cristiano Ronaldo, madridista a vita nonostante l'addio burrascoso con Florentino Perez di questa estate. Dopo nove anni in maglia Real, quella contro i Colchoneros non può essere una partita qualunque per Cristiano. Lui che con i Blancos ha segnato 450 gol in 438 partite, lui che con il Madrid ha vinto tutto, comprese quattro Champions League. Quella coppa che la Juventus ha sfiorato due volte e che proprio CR7 una volta le ha strappato. A Cardiff. Ora a lui la Vecchia Signora chiede una sostanzioso e sostanziale aiuto per arrivare a sollevare il trofeo più ambito. L'Atletico non è avversario semplice, anzi. In seconda fascia ci è finito quasi per caso, colpa di uno sciagurato pareggio sul campo del Brugge già eliminato. La squadra di Simeone resta avversario di tutto rispetto, motivato al massimo visto che la finale del 1 giugno si giocherà proprio nel suo stadio, quel Wanda Metropolitano che è fortino ancora inespugnato in questa stagione. Toccherà alla Juve violarlo? Toccherà a Cristiano far gol nella tana dell'Atleti? Lui che in quello stadio ha giocato solo una volta, nella passata stagione, senza però riuscire a timbrare il cartellino. Il derby finì 0-0. E non è un caso. Perché far gol a Godin e compagni non è impresa semplice. Solo una volta al Wanda Metropolitano, era il 18 novembre di un anno fa e si giocava la 12a giornata di Liga. Fu una partita spigolosa, tosta, piena di scontri. Tanto che l'Atletico finì quella sfida con sei ammoniti. Ronaldo non riuscì a trovare il guizzo vincente, ma fu comunque un pareggio prezioso perché il Real veniva da un inizio difficile in campionato. Quella partita servì per ripartire, per cominciare la scalata a una nuova stagione di successi terminata con la Champions alzata a Kiev. La storia di Ronaldo con l'Atletico, però, è una storia di gol, di successi, di grandi gioie. I Colchoneros sono una delle sue vittime preferite. La terza per l'esattezza. In carriera ha segnato 22 volte in 29 sfide contro di loro. Solo contro Siviglia (27) e Getafe (23) ha esultato più volte. Un rapporto speciale. Iniziato a dir la verità un po' a rilento, se è vero che nelle prime due sfide in Liga CR7 rimane a secco nonostante il Real vinca entrambe le partite. Ronaldo si sblocca il 13 gennaio 2011, quando si giocano i quarti di finale di Coppa del Re: al Bernabeu finisce 3-1 per i Blancos e il portoghese segna il gol del 2-1. Si ripeterà una settimana dopo, nella gara di ritorno vinta 0-1 dal Real guidati in panchina da José Mourinho. I primi gol in Liga arrivano la stagione successiva. Doppietta all'andata in casa Real e tripletta al Vicente Calderon. Saranno tre le triplette di Ronaldo nella sua vita al Madrid contro i rivali cittadini. Due, invece, le doppiette. I ricordi più dolci sono sicuramente legati alle sfide di Champions. Il 24 maggio 2014, a Lisbona, il Real vince la Decima, guidato in panchina da Carlo Ancelotti. A soccombere in finale è proprio l'Atletico che prima passa in vantaggio con Godin, poi viene raggiunto al 94' da Ramos e nel corso dei supplementari viene travolto dall'onda bianca. A sigillare il risultato è Cristiano Ronaldo che firma il gol del 4-1 su rigore. Un altro rigore, due anni dopo a Milano, consegnerà un'altra Champions al Real e un'altra ferita dolorosa all'Atletico. Stavolta la sfida si decide alla lotteria dei rigori e Cristiano segna quello decisivo. Resta nella memoria anche la meravigliosa tripletta del 2 maggio 2017 al Bernabeu, quando nel tempio dei Blancos si giocava la semifinale d'andata di Champions. Real-Atletico 3-0 e finale di Cardiff ipotecata. Il gol del momentaneo 2-0 è una perla, la palla scende, Cristiano carica il destro e poi al volo infila Oblak con un siluro sotto la traversa. derby, si sa, sono spesso partite tese che portano con se un carico di emozioni positive e negative che può sfuggire al controllo dei protagonisti in campo. Proprio nella semifinale di ritorno del 2017, con l'Atletico ormai eliminato, si ricorda uno scontro molto acceso tra Cristiano Ronaldo e Fernando Torres. Isco segna il gol qualificazione, Ronaldo zittisce il Calderon e l'ex Liverpool reagisce male: "Pagliaccio, figlio di p...", inveisce Torres. "Vai a casa, scemo", risponde CR7. Storie tese col pubblico Colchonero che lo ha sempre accolto con fischi e cori poco simpatici. Rapporti tesi anche con gli avversari. Non c'è mai stato amore tra Ronaldo e i giocatori dell'Atletico, tanto che di recente Juanfran ha dichiarato: "Messi o Ronaldo? Non ho dubbi nello scegliere Leo, è anche un uomo rispettabile oltre ad avere qualcosa in più sul campo. Quando prende calci, non sta lì a lamentarsi..." Chissà cosa ne penserà Cristiano. E chissà se le parole di Juanfran sono un avvertimento sul clima che aspetterà l'ex rivale al Wanda Metropolitano. Di certo Cristiano si sfrega le mani. Lui all'Atletico ha sempre fatto vedere le streghe. Fox Sports
  2. E’ una Juve da record, con 14 vittorie e un pareggio su 15 gare di campionato, e con la forza tecnica e mentale per portare a casa anche le partite più complicate. Lo sa bene Douglas Costa, spesso decisivo nelle vittorie bianconere, che in un’intervista a Sky ha parlato del processo di maturazione degli uomini di Allegri: «Da quando sono qui siamo cresciuti molto. – spiega il brasiliano – Siamo una squadra speciale e molto forte: spesso anche quando non giochiamo bene, riusciamo a fare la differenza nei momenti chiave e non abbiamo bisogno di tante occasioni per fare gol». Un campionato che però rimane molto complicato: «In Italia ci sono tante squadre forti– spiega Douglas -. L’Inter ha giocato alla pari con noi, e il Napoli gioca molto bene, così come Milan e Roma. In più, vincere in trasferta in Serie A è sempre molto difficile». “Flash” ha ovviamente parlato anche della sfida di mercoledì in Champions League con lo Young Boys: «Noi dobbiamo sempre cercare di ottenere i tre punti. Ci ha dato molto fastidio perdere con il Manchester United. Perciò, a maggior ragione, mercoledì dobbiamo assolutamente vincere, perché il primo posto nel girone per noi è fondamentale nel proseguo del nostro lavoro». Juventus.com
  3. Il difensore della Juve ha parlato in esclusiva ai microfoni di Sky Sport: "Sento la fiducia che mi trasmette l'allenatore e questo per me è importante. Come ho trovato Ronaldo? Non era arrabbiato per il Pallone d'oro, ma motivato. Occhio alla SPAL, ha già creato problemi alle big" Un inizio di stagione caratterizzato da un problema muscolare e dall'arrivo di Joao Cancelo, acquisto destinato a ridurgli il minutaggio in campo. Poi il progressivo recupero e il debutto stagionale in quel di Empoli, seguito da un'altra maglia da titolare contro il Cagliari e, infine, la presenza dal primo minuto nella gara di ritorno contro il Manchester United. 263 minuti totali, dopo l'infortunio, per ritagliarsi il proprio spazio e ritrovare il ritmo partita. "Mi vedo come un giocatore importante nella Juve - ha detto lo stesso terzino in esclusiva ai microfoni di Sky Sport -. Lo siamo tutti in questa squadra e in questo spogliatoio. Le partite sono tante e c’è bisogno del supporto di tutti. Spero di poter dare il contributo fino alla fine della stagione". Ritmo che ha potuto ritrovare anche grazie all'impiego in Nazionale, reduce dalla vittoria di misura contro gli Usa: "Era molto importante per la questione del ranking. Poi, alla fine, in Nazionale non esistono amichevoli. Sono tutte partite importanti. Per noi era importante ritrovare la vittoria, soprattutto dopo le ultime prestazioni che erano state sempre in crescendo, ma non riuscivamo a trovare il gol. Fortunatamente contro gli Stati Uniti è arrivato all’ultimo, ma in generale ho visto una squadra molto in crescita". Fondamentale per la crescita di De Sciglio è ricevere la fiducia di Allegri: "Il mister mi dà tanta sicurezza - ha aggiunto l'ex Milan -. Per me questo è molto importante una volta che sono in campo, perché vuol dire che quello che faccio viene apprezzato". Per i bianconeri, però, è già tempo di guardare avanti. Sabato, a Torino, arriva la SPAL: "Le partite dopo la sosta sono le più difficili - ha commentato il difensore -. Oggi sono arrivati gli ultimi Nazionali, quindi inizieremo a preparare il match. Sarà difficile perché la SPAL gioca un buon calcio e ha già messo in difficoltà le grandi squadre che ha incontrato finora. Noi dovremo affrontarla come qualsiasi altra gara, con l’atteggiamento giusto e con la voglia di portare a casa i tre punti come abbiamo fatto fino a questo momento". Chi rischia di arrivare all'appuntamento arrabbiato è, invece, Cristiano Ronaldo, escluso secondo le indiscrezioni dal podio del Pallone d'oro: "Su questo non devo essere io a rispondere - ha affermato il giocatore della Nazionale -. Ti posso dire che ieri, quando sono tornato, l'ho visto allenarsi come sempre al massimo, da vero professionista. Posso dire questo, poi vedremo quello che sarà". Una battuta, infine, sull'Inter, pronta ad accogliere Marotta nella dirigenza: "Sicuramente è una grande squadra che, già dallo scorso anno, ma soprattutto in questa stagione, si è attrezzata per essere competitiva - ha concluso -. Sta facendo un gran campionato, è dietro di noi e da sempre è una delle squadre contro cui la Juve - insieme ad altre - deve lottare ogni anno per raggiungere lo scudetto fonte: Sky Sport
  4. TORINO - «Stiamo lavorando bene, anche se siamo in pochi, perché vogliamo continuare a vincere. Quanto fatto finora è ottimo e ne siamo felici, ma non abbiamo ancora vinto nulla e quindi bisogna darci ancora dentro». In queste parole di Mehdi Benatia c'è tutta la mentalità vincente di una Juventus che non si accontenta e che sa che per tagliare i traguardi, in Italia così come in Europa, bisogna arrivare fino in fondo. Per molti quella di quest'anno è la Juve più forte di sempre, l'ex difensore di Roma e Bayern Monaco si limita invece a riflettere su uno spazio temporale molto più ridotto, ovvero quello dei suoi anni in bianconero. «È presto per dirlo se è la più forte, ma ora abbiamo un giocatore come Cristiano che ha scritto la storia del calcio e questo ci aiuta molto», ha spiegato il marocchino ai microfoni della tv del club. «Io sto bene fisicamente, sto giocando un po' meno rispetto allo scorso anno, ma cerco sempre di farmi trovare pronto e di dare il massimo - ha spiegato Benatia -. Tutti vorrebbero sempre giocare e spiace stare fuori per un po' di partite, ma qui alla Juve abbiamo due squadre dello stesso livello, quindi bisogna allenarsi forte e rispondere presente quando c'è bisogno di te». Tuttosport.com
  5. Mirko Vucinic, ex attaccante di Juve e Roma, parla a margine di un evento che si è tenuto a Milano per la promozione del suo paese, il Montenegro. Impossibile, per lui, non parlare dei colori bianconeri e del calcio italiano: “Spero che sia l’anno buono per vincere la Champions League anche se sarà difficilissimo battere la concorrenza. Roma? I giallorossi hanno un organico molto forte e i nerazzurri possono dare fastidio a chiunque. Scudetti Juve? Il primo è stato difficile perché nessuno se lo aspettava. La società, ha costruito una base solida arrivando ad acquistare calciatori come Ronaldo. Marotta? Mi ha sorpreso, non riesco ad immaginare una Juve senza Marotta. Prima delle partite era sempre lui a incoraggiarci negli spogliatoi.” Il bianconero
  6. Icardi (Inter) Dzeko (Roma) Lulic (Lazio) Pjaca (Fiorentina) CR7 (Juventus)
  7. L'ho scoperto un po' in ritardo ma ci provo anche io... CR7 (Juve) Inglese (Parma) Milik (Napoli) Higuain (Milan) Florenzi (Roma)
  8. Una domanda sui nostri due portieri a Fabiana Della Valle: chi secondo te è più pronto a difendere la porta della Juve?
  9. silvermoon

    Matuidi: "Ronaldo alla Juve? Sarebbe fantastico"

    (ANSA) - TORINO, 4 LUG - L'arrivo di Cristiano Ronaldo alla Juventus "sarebbe bello, fantastico per il club". Dal ritiro della Francia ai Mondiali in Russia, Blaise Matuidi non nasconde la soddisfazione nel caso la "suggestione" CR7 - come l'ha definita la Juventus - diventasse realtà. "Ne ho sentito parlare, ma per il momento è solo una voce - ha detto il centrocampista bianconero in conferenza stampa nel ritiro della Francia -. Sarebbe bello avere uno dei migliori giocatori al mondo alla Juventus, ma oggi sono con la Francia e abbiamo altre cose a cui pensare". Ovvio che il riferimento sia alla sfida di venerdì contro l'Uruguay, in cui Matuidi non giocherà perché squalificato. La Celeste sarà condizionata dalla probabile assenza di Cavani? "La verità è che la nazionale dell'Uruguay non è la stessa senza di lui - ha risposto Matuidi -. Lui e io abbiamo giocato insieme nel Psg per molto tempo e so quanto vale. In campo è uno molto generoso, che dà tutto e sono certo che qui farà tutto ciò che è possibile per poter scendere in campo".
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