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Montero non fa prigionieri

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  1. Montero non fa prigionieri

    Il topic del Basket Italiano ed Europeo

    E' morto Oscar Schmidt, leggenda degli anni 80 a Caserta. Se non l'avete visto vi consiglio la docuserie "Scugnizzi per sempre", la risposta italiana a "The Last Dance".
  2. Non c'era più lo stesso rapporto con la proprietà: Poi il passaggio più toccante: «L’anomalia dell’Atalanta è stata giocare in Europa facendo utili. Non solo per merito mio, ma soprattutto di una società capacissima. Poi quella sintonia è un po’ cambiata, un po’ perché è cambiata la proprietà, un po’ perché non c’era più il papà (Antonio Percassi, ndr) a cui io ero molto legato…». A quel punto Gasperini, visibilmente emozionato, ha interrotto la conferenza e ha lasciato la sala in lacrime. Comunque mi ricordo che a Bergamo ha avuto qualche problema problema con la stampa locale, forse solo i tifosi l'hanno sempre sostenuto.
  3. Montero non fa prigionieri

    De Laurentiis e il supercampionato europeo

    Però se ne esistono due è una Superlega depotenziata, no? Anche negli USA ci sono stati per alcuni anni le rivali della NBA e della NFL, per il basket c'era l'ABA e ci giocava anche Doctor J, poi con la fusione hanno tirato fuori il meglio. Che poi era anche quello che diceva Andrea Agnelli: "La Champions vale 1,5 miliardi di diritti tv contro i quasi 7 della NFL, nonostante le ricerche dicano che su 2 miliardi di sportivi nel mondo, 1,6 sono tifosi di calcio e soltanto 150 milioni di football americano". Noi oltre alla Champions abbiamo la Premier (senza contare gli altri campionati...), una fusione non è possibile ed infatti il progetto è crollato nel giro di 24 ore appena le inglesi si sono tirate indietro.
  4. Montero non fa prigionieri

    De Laurentiis e il supercampionato europeo

    Quella che ho postato io comunque era un'intervista vecchia del 2023. In Spagna ormai c'è il buco dopo le prime 3, non c'è una squadra che può investire per provare a colmare il gap. Il Villarreal poi è una piccola realtà, 50.000 abitanti, anche se ha fatto bene in diverse stagioni in questo ventennio non può spingersi oltre, uno degli acquisti più costosi della loro storia l'hanno fatto la scorsa estate prendendo il nostro ex Renato Veiga per circa 20 milioni. Per una prima bozza di Superlega andrebbero bene le 3 spagnole e le 3 big italiane, almeno 5 inglesi e poi il PSG e il Bayern. Siamo a 13 e rimangono fuori Borussia Dortmund e Tottneham, se vuoi arrivare a 16-18-20 squadre da qualche parte devi pescare. I risultati poi contano fino ad un certo punto, si parla sempre del paragone con gli USA ma lì per entrare nel circoletto devi portare miliardi, strutture adeguate e città di rilievo. Nel progetto di NBA Europe loro hanno messo gli occhi su Milano e Roma per l'Italia, quest'ultima magari si riesce a tirarla dentro nel calcio a differenza ad esempio di Berlino.
  5. Mi stai dicendo che anche noi dobbiamo diventare invisibili in Europa? E' dal 2020 che siamo da terza fascia in Europa, stiamo vivendo uno dei decenni più mesti della nostra storia, io non vedo l'ora di tornare a rivivere quelle emozioni delle serate europee.
  6. Montero non fa prigionieri

    De Laurentiis e il supercampionato europeo

    Beh, più o meno siamo lì eh...Da quando l'ha preso lui l'ha portato stabilmente in Europa e spesso nei piani alti della classifica con due scudetti, 2-3 secondi posti e tanti buoni giocatori/allenatori. Sicuramente è aiutato dal fatto che in Italia le big sono al livello del PSG in Francia e del Bayern in Germania. La Spagna fa la differenza con quelle 2-3 squadre, ma poi purtroppo c'è un bel buco: il Siviglia ha dominato l'Europa League ma in campionato ha poco da fare, il Valencia è scomparso da tanti anni, il Bilbao, il Villarreal, l'Espanyol non sono superiori al Napoli e non investono di più.
  7. Montero non fa prigionieri

    De Laurentiis e il supercampionato europeo

    L'idea della Superlega sotto sotto gli piaceva eccome, lui voleva pure fare la Serie E. De Laurentiis sulla Superlega: "Un cambiamento epocale" La riforma del calcio è fondamentale per il futuro. Le idee e gli scenari immaginati dal presidente del Napoli in un'intervista al Corriere dello Sport AGI - "Cambiamento epocale". In un'intervista al Corriere dello Sport, Aurelio De Laurentiis definisce così la sentenza della Corte di giustizia europea arrivata ieri. "La posizione dominante di Uefa e Fifa, che l'Europa censura, è servita a elargire bonus in cambio di consenso - dice il presidente del Napoli -. Chi ha governato fin qui da monopolista non ha compreso che il calcio è un'impresa e ha bisogno di fatturati crescenti. Se io investo centinaia di milioni per partecipare a un circo che distribuisce noccioline, non fa utili e mi costringe a giocare sempre di piu' per tenere in piedi un carrozzone improduttivo, il gioco non vale la candela". La Superlega disegnata in un primo momento non lo convinceva: "Lo dissi ad Andrea Agnelli. Mancava un avvicendamento di merito connesso al valore delle singole squadre". Molti club, però, hanno già detto no al progetto di A22, così come diverse societa' di Serie A. "Ma in Italia chi sono i veri imprenditori del calcio? RedBird sta in America. L'Inter non si sa di chi sia. Chi parla a suo nome fa i conti dei bilanci...Vorrei avere il piacere di vedere in Lega Dan Friedkin e suo figlio qualche volta. Li ho incontrati a Los Angeles per parlare di cinema, ma qui non vengono. E nessuno si ribella all'idea balzana di una Supercoppa che neanche gli arabi vorrebbero. La Serie A non è mai stata la Premier, se non negli anni di Berlusconi. Anche perché per decenni la gestione dei dirigenti di Lega è stata fallimentare". "Se penso che Lotito mi crea un danno enorme, vendendo le partite per cinque anni agli stessi interlocutori che forse alla scadenza del contratto non esisteranno più sul mercato. E le vende a un prezzo inferiore dell'ultimo triennio...Il fatto è che non hanno esperienza della creatività dell'audiovisivo. Non sanno come si costruiscono i contenuti su un piano editoriale. Non è il loro mestiere e quindi navigano al buio. Perciò questa svolta è doppiamente importante. A catena molte croste sono destinate a saltare. Nel 1986 c'erano 16 club. Oggi sono 20 e le entrate sono diminuite, anziché aumentare. Finché non si stabilisce che la maggioranza si calcola con il voto ponderale dei club, cioè dando più peso a chi fattura di più, nulla cambierà". Secondo De Laurentiis la sentenza della Corte di giustizia europea "apre un precedente di diritto. La Superlega è stata una mossa sbagliata, che però ha sortito questo cambiamento. Adesso bisogna fare un ragionamento serio. Ho parlato con Florentino Perez e siamo d'accordo a mettere attorno a un tavolo alcuni veri imprenditori, non più e non solo presidenti nominali. Perché oggi il calcio è amministrato da persone anziane dal punto di vista anagrafico, ma soprattutto prive di visione". Per il presidente del Napoli, "Stiamo perdendo i giovani. Ci vuole più dinamismo. Basta fuorigioco fischiati dopo che l'azione è finita e si è andati in gol. Basta con questa qualità arbitrale. Ci vuole il tempo effettivo, come nel basket. E il challenge per chiamare il Var a domanda di parte". Sulla riforma dei campionati, De Laurentiis ha le idee chiare: "Farei subito una serie E, dove E sta per élite. Sole squadre di città con un numero rilevante di tifosi. Un Palermo che dà garanzie economiche non può fare la trafila dalla serie D. Un Bari che ha un bacino di un milione duecentomila fan non può stare dove sta. Mentre in prima serie ti trovi città di 20mila abitanti che non fanno diecimila biglietti. Allora io dico: alle 7/8 squadre che egemonizzano la classifica, aggiungiamone altre 7 che possono avere le stesse ambizioni. E chiudiamo a 14 posti nella serie d'elite. Poi due gironi di Serie A da 20 squadre. E il resto è dilettantismo, che funga da vivaio". Ma dalla serie Elite si sale e si scende. "No, come il basket in America. Che ha i palazzetti strapieni. Vai a vedere i Lakers e non riesci a trovare un biglietto. Poi chiediti quanto incassano. E qualcuno obietta che il senso agonistico verrebbe a mancare. Non è vero niente". Ma se sopra la serie Elite nasce un campionato europeo, il Napoli è sicuro di starci dentro? "Quando sono arrivato, il Napoli era al 550 posto. Oggi è tra le prime 15 squadre al mondo".
  8. Erano altri tempi, tra la fine degli anni 80 e gli anni 90 le italiane erano sempre presenti nelle finali di Champions o Europa League. Quest'ultima competizione è stata praticamente dominata dall'Italia per un decennio. 1988-89 3 maggio Italia Napoli Stoccarda 2-1 Napoli - Stadio San Paolo 83 000 17 maggio 3-3 Stoccarda - Neckarstadion 67 000 1989-90 2 maggio Italia Juventus (2) Fiorentina 3-1 Torino - Stadio Comunale Vittorio Pozzo 45 000 16 maggio 0-0 Avellino - Stadio Partenio 32 000 1990-91 8 maggio Italia Inter Roma 2-0 Milano - Stadio Giuseppe Meazza 68 887 22 maggio 0-1 Roma - Stadio Olimpico 70 901 1991-92 29 aprile Paesi Bassi Ajax Torino 2-2 Torino - Stadio delle Alpi 65 377 13 maggio 0-0 Amsterdam - Olympisch Stadion 42 000 1992-93 5 maggio Italia Juventus (3) Borussia Dortmund 3-1 Dortmund - Westfalenstadion 37000 19 maggio 3-0 Torino - Stadio delle Alpi 62 781 1993-94 26 aprile Italia Inter (2) Salisburgo 1-0 Vienna - Ernst Happel Stadion 47 500 11 maggio 1-0 Milano - Stadio Giuseppe Meazza 80 326 1994-95 3 maggio Italia Parma Juventus 1-0 Parma - Stadio Ennio Tardini 22 062 17 maggio 1-1 Milano - Stadio Giuseppe Meazza 80 754 1995-96 1º maggio Germania Bayern Monaco Bordeaux 2-0 Monaco di Baviera - Olympiastadion 62 000 15 maggio 3-1 Bordeaux - Parc Lescure 36 000 1996-97 7 maggio Germania Schalke 04 Inter 1-0 Gelsenkirchen - Parkstadion 56 000 21 maggio 0-1 (dts) (4-1 dtr) Milano - Stadio Giuseppe Meazza 83 000 1997-98 6 maggio Italia Inter (3) Lazio 3-0 Parigi - Parco dei Principi 44 412 1998-99 12 maggio Italia Parma (2) Olympique Marsiglia 3-0 Mosca - Stadio Lužniki 62 000 Erano gli anni delle 7 sorelle, poi anno dopo anno abbiamo perso i pezzi tra crac e fallimenti, e dal 2006 anche le 3 storiche big si sono dovute ridimensionare.
  9. 86/87 forse considerando le 3 coppe, con Coppa delle Coppe e Conference League.
  10. Me lo ricordo con piacere in quegli anni alla Juve, veniva considerato come uno dei migliori secondi di Buffon.
  11. Scaroni anti-allegriano. Perché non ha preso/non prende Sarri?
  12. Anche a me è sempre piaciuto e l'avrei visto bene a Torino per tanti anni. E sarebbe andata meglio pure a lui, purtroppo è diventato un giocatore simbolo dell'Atletico ma è stato pure sfigato: è arrivato dopo il titolo del 2014 ed è ritornato dopo il titolo del 2021. Quando ha provato a fare il salto di carriera al Barca gli è andata male, in quei 2 anni non si è portato a casa neanche un campionato.
  13. Esatto, va bene il gioco propositivo ma in un torneo ad eliminazione diretta non puoi lasciare spesso l'avversario da solo davanti al portiere.
  14. Loro e l'Arsenal non hanno mai vinto la Champions, si potrebbe simpatizzare per questa parte di tabellone. Il PSG ci raggiungerebbe a 2 in 10-15 anni di competitività (a parte qualche stagione negli anni 90) e la cosa mi dispiacerebbe un po', il Bayern raggiungerebbe invece il Milan a 7 e ciò non mi dispiacerebbe.
  15. Montero non fa prigionieri

    Nuovo infortunio per Milik: stagione finita

    A 32 anni potrebbe anche ritirarsi (come dovrebbe ritirarsi Pogba). Per dire, Marchisio si ritirò a quella età.
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