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Ultrajuves

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Su Ultrajuves

  • Titolo utente
    Caustico e veritiero

Informazioni

  • Squadra
    Juventus
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    Uomo
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    Terra di Sud Terra di Sud Terra di confine...
  • Interessi
    Musica Calcio Cinema

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  1. Baggio, una domanda: ma perché secondo te Mandzukic sta avendo questo peso così importante, nonostante ci siano giocatori come Costa e Bernardeschi? E, se così è, non credi che sarebbe stato necessario comprare qualcuno che possa dare un cambio a Mandzukic come prima punta?
  2. Deve essere per questo che abbiamo fatto due finali di Coppa che ci hanno portato 200 milioni di Euro, grazie ai quali abbiamo comperato Ronaldo. O ancora pensate che ce li abbia messi Elkann di tasca sua? Seee...campa cavallo, che l'erba cresce
  3. Pure Bale. Peccato che per Zidane i titolati erano Benzema, Ronaldo e Isco. Anche Isco è fortissimo. Mi sembra che per Zidane il centrocampo è sempre stato con Casemiro al suo posto. Saper giocare a calcio non basta. Quantomeno in Europa.
  4. D'accordissimo con te. Peccato che a ridosso dell'area di rigore lo prenda a spallate anche Lemos. E dato che fisicamente non regge dovrebbe avere almeno la velocità di un Aguero (dei bei tempi) o di un Villa. Peccato che ha perso pure quella. Dovrebbe avere almeno potenza nella gambe, peccato che si sia specializzato nel tiro a ciabatta. Ossia arrivare in area e calciare cadendo perché non ce la fa più. Cosa che col Verona e la Lazio gli è anche riuscita. Col Real si è preso un giallo per simulazione.
  5. E certo, giustamente in un attacco fatto di ali (Costa, Bernardeschi, Cuadrado, Ronaldo che ha giocato una vita esterno) noi usiamo il trequartista Tra l'altro boiata di proporzioni enormi, dato che questo ruolo non lo ha sostenuto neanche quando un trequartista serviva per davvero (stagioni 2015-2016 e 2016-2017). Sempre per lo stesso problema: le sue caratteristiche che non lo fanno essere un giocatore di livello in nessun ruolo. Belle le scuse per giustificare un giocatore che non ha fatto il salto di qualità che ci si aspettava e che caratterialmente si è dimostrato una mammoletta, in Champions e in nazionale. Uno scambio con Griezmann no, eh? Figurati se l'Atletico ci casca...
  6. E al suo primo mese, andiamoci piano. Comunque per me è sempre stato bravissimo.
  7. In realtà non penso sia una cosa così pacifica, eh. Nel senso, forse quel regolamento va interpretato.
  8. Che bello è quando ..... Ma che vi arrabbiate a fare? Che glielo facciano vincere il campionato quest'anno. Noi pensiamo ad altro...
  9. Ultrajuves

    La VoStra formazione per Valencia-Juventus

    4 - 3 - 3 Szczsney Cuadrado Benatia Chiellini Cancelo Can Pjanic Matuidi Bernardeschi Ronaldo Douglas Costa
  10. Costa - Ronaldo - Bernardeschi Bernardeschi - Ronaldo - Mandzukic Costa - Ronaldo - Mandzukic Dybala titolare mi sembra da pazzi. Soprattutto in un campo caldo come il Mestalla, data la sua emotività.
  11. Ultrajuves

    Valencia-Juventus: cambio di marcia!

    "Comprimere l'avversario nella propria trequarti" ahahahahhahahahahha Questi ancora pensano e sono abituati alla serie A, dove incontriamo il Frosinone di turno e li schiacciamo a una porta. Sveglia, ché nemmeno il Real Madrid gioca così in Coppa. Ci vogliono cambi di gioco rapidi e abilità nel contropiede, in maniera da poter evitare di schiacciare la squadra quando viene pressata. Quindi fuori Dybala e dentro Costa o Bernardeschi. Guardatele le partite di Champions, che alla Play funziona diversamente.
  12. Perez e soci spendono perché hanno dei ricavi spaventosi che sfiorano il miliardo di Euro. E le squadre leggendarie le hanno comunque costruite con i giovani e i campioni. Ma soprattutto con i giovani: Asensio, Isco, Ramos, Benzema, Marcelo, Carvajal, Casemiro, etc. Nel calcio ormai nessuno spende alla Moratti, ossia senza ritorno. Anzi, in realtà nessuno ha speso mai così, dato che anche il Berlusconi dei tempi d'oro, i suoi lauti investimenti li faceva per sottrarli al fisco o per mire politiche. Oramai si deve guardare avanti.
  13. Intervista Andrea Agnelli al Financial Times – Sfruttare il traino mediatico di Cristiano Ronaldo per far crescere i ricavi del club sulla falsa riga di quanto fatto dal Real Madrid ai tempi dei Galacticos e dal Psg con gli affari Neymar e Mbappè. E’ questa la ricetta indicata dal presidente bianconero, Andrea Agnelli, in un colloquio con il Financial Times, in cui ha illustrato il nuovo modello di business del club campione d’Italia dopo l’arrivo del campione portoghese. Un modello di business, presentato dai vertici della Juventus a quelli della controllante Exor nei mesi che hanno preceduto l’arrivo a Torino di CR7, e che punta a fare leva sulla presenza in rosa di un’icona del calcio mondiale come il 5 volte Pallone d’Oro accanto a campioni affermati come Mario Mandzukic e ad astri nascenti come Paulo Dybala per attrarre l’attenzione dei fan e degli sponsor. «In questo senso», nota il Financial Times, «ci sono segnali precoci che la scommessa di Andrea Agnelli sta dando i suoi frutti». «Mentre era in trattative segrete per firmare Ronaldo» – scrive il quotidiano della City – «la Juventus ha aumentato i prezzi medi dei biglietti stagionali del 30%. Tutti i 29.300 sono stati venduti». «Il giorno della partita» – osserva ancora l’FT – «il superstore dello stadio della Juventus sta facendo un vivace commercio di magliette replica Ronaldo, che costano fino a 154,95 euro – tra i prezzi più alti in Europa. Per il suo debutto in casa, i fan hanno viaggiato da tutto il mondo mentre le reti televisive hanno trascorso giorni trascorrendo il suo arrivo a Torino». Anche la Borsa concorda sul fatto che l’effetto Ronaldo fornirà un valore esponenziale alla Juventus. Il prezzo delle azioni del club è più che raddoppiato, portando la sua capitalizzazione di mercato a 1,5 miliardi da luglio. «Ronaldo porta un livello di visibilità difficile da trovare in qualsiasi sportivo», afferma Gareth Balch, co-fondatore della società di marketing sportivo digitale Two Circles. «Nella mente degli sponsor, c’è un livello di irrazionalità che esiste in ogni essere umano … il fatto di avere Ronaldo eleva la Juventus nell’elite del calcio mondiale. Se eseguita correttamente, la Juventus può davvero profitto dal suo investimento». Agnelli: «Puntiamo a diventare i numero uno» L’obiettivo indicato da Andrea Agnelli al Financial Times è chiaro: far diventare la Juventus una delle società più importanti al mondo, attraverso le vittorie sul campo a partire dalla Champions League. «Pianificheremo, uno dopo l’altro, gli ultimi passi rimanenti per diventare i numeri uno», afferma Agnelli. La Juventus, tuttavia, è ancora staccata dai top club che guidano la classifica per fatturato. Il quartetto Manchester United, Real Madrid, Barcellona e Bayern Monaco incassa tra i 150 milioni e i 250 milioni in più rispetto alla Juventus. E anche altri club, alimentati da ricchi proprietari, come Manchester City, Paris Saint-Germain e Chelsea, generano maggiori entrate. La dirigenza del club bianconero però crede che Ronaldo possa aiutarlo a scalare la scala finanziaria del calcio, scommettendo che la sua apparizione in maglia a strisce in bianco e nero convincerà gli sponsor a pagare di più per essere associati al giocatore e al club. Agnelli indica proprio la politica del “Galacticos” del Real Madrid di assumere superstar commerciabili come David Beckham, e la recente firma per il PSG dell’attaccante brasiliano Neymar, come precedenti. I rischi della strategia Galacticos Ma questa strategia non è priva di rischi. A 33 anni Ronaldo sta arrivando alla fine della sua carriera da giocatore. Un calo di forma o un’assenza per infortunio danneggerebbe le prospettive della squadra e della società. Alcuni club sostengono, ad esempio, che gli imperativi a breve termine non dovrebbero essere combinati con la strategia commerciale a lungo termine di un club. «Al Bayern Monaco, se comprano un giocatore, deve adattarsi dal punto di vista sportivo e non dal punto di vista del marchio», afferma Jörg Wacker, membro del consiglio di amministrazione del club tedesco. «Certo, Cristiano Ronaldo è un ambasciatore del marchio … [ma] è stato ambasciatore del Real Madrid, forse in cinque anni se n’è andato, per noi il focus numero uno è il club e non il giocatore». Fonte: Calcio e Finanza
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