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marchisiogobbocomeme

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  1. Se i giocatori facessero una corporazione seria tra loro, avrebbero tutto nelle loro mani. La SuperLega porterà soldoni e, nella peggiore delle ipotesi, manterrà intatti i loro stipendi. Se non sarà così, tra penalizzazioni e fallimenti, ci sarà un ridimensionamento clamoroso dal punto di vista economico per tutto il movimento calcistico internazionale. Gli sponsor e le tv vorranno rinegoziare tutto, i giocatori delle penalizzate o delle fallite dovranno andare da altre parti (ma le big sono quelle lì + PSG e Bayern, ovunque andranno guadagneranno meno). Se facessero una corporazione, si impunterebbero per dire che vogliono la SuperLega fosse solo per mantenere i salari.
  2. Si ma la nuova Champions parte nel 2024. C'è tempo per fallire, ricostruire e rifallire in 3 anni
  3. Assolutamente vero, ci sono errori gestionali evidenti. Ma se accade a praticamente tutte le big, o tutti i dirigenti sono degli improvvisati o c'è un problema strutturale.
  4. La questione è molto semplice: quasi tutte le big, praticamente tutte fatta eccezione per il Bayern, sono indebitate pesantemente, chi più chi meno. Per tutti gli addetti ai lavori romanticissimi che stiamo scoprendo in questi giorni: proponete di dimezzarvi lo stipendio, andando incontro alle società, pur di rimanere nella CL, nella meritocrazia, nella poesia del calcio e nelle ginocchia sbucciate dei bimbi. Fatelo seriamente. Allora avrete il mio rispetto. Perchè la pandemia ha colpito duramente le società dal punto di vista economico, a voi no.
  5. La meritocrazia.....qual è il merito dell'Atalanta che si qualifica direttamente in CL da quarta piuttosto di un Celtic sempre campione nel suo paese e campione d'europa almeno 1 volta nella sua storia? La meritocrazia dell'Atalanta è quella di avere la fortuna di far parte della FIGC e di partecipare grazie ai percorsi europei fatti da Juve, Inter, Napoli e Roma negli ultimi anni? Lasciate perdere discorsi sulla meritocrazia per favore, perchè li si ribalta in due secondi. Nella Superlega ci saranno comunque 5 posti liberi per meriti sportivi, chi lo sa se in futuro non saranno ampliati.
  6. La favola Atalanta può durare qualche anno, oggi è tutto rose e fiori, ma: - i giocatori si stuferanno di guadagnare la metà se non 1/3 di quelli delle altre big italiane e man mano ridiscuteranno i rinnovi al rialzo o chiederanno di essere ceduti - gasperini prima o poi se ne andrà via Nel frattempo però l'Atalanta si è cuccata i proventi della CL e cos'ha ridistribuito? 3 milioni alla squadretta olandese di qua, 5 milioni alla squadretta ucraina di là, ambè Facile fare moralismo quando si ha solo da guadagnare dalla situazione attuale di zero rischi e grandi possibilità di guadagno. E' semplicemente questione di tempo che la favola Atalanta svanirà, è fisiologico, overperformano perchè il connubio allenatore-giocatori funziona a meraviglia, ma per i motivi detti prima, tutto questo prima o poi svanirà, come sono svanite nel tempo la Fiorentina e l'Udinese prima di lei
  7. Son d'accordo, penso e spero che nella Superlega si faranno regolamenti ben chiari e trasparenti su come salvaguardare i bilanci, tra salary cup, sponsorizzazioni, ecc, in stile NBA. Io penso che sia nel pieno interesse di tutti.
  8. Finchè non si capisce il presupposto che le big non vogliono lucrare, ma vogliono salvare i bilanci non se ne esce. Le big avranno tutto l'interesse in futuro a mantenere i conti in ordine, per non ritrovarsi in una situazione simile all'attuale, già si parla di salary cup al 55%. Il modo è stato brusco, ma l'UEFA è stata sorda per anni, il Covid ha drammaticamente accelerato il processo. Si potrebbe dire che le big meritano di fallire se hanno sbagliato, beh se fosse successo a pochi singoli club mi azzarderei a dare ragione a questa teoria, ma nel momento in cui tutte le big sono in difficoltà a parte sporadiche eccezioni, beh significa che c'è un problema strutturale. Ed il problema come ampiamente detto è che le big muovono gli interessi, hanno costi altissimi per mantenere il giocattolo così com'è (cosa che fa piacere a tutti), ma se incappano in errori o in una situazione come quella della pandemia, si accollano tutto il rischio d'impresa. Per fare un esempio una squadra di Serie B che riesce a salire in A, si cucca i proventi dei diritti TV e se torna in B si cucca il salvagente della FIGC. Bell'affare. Se la Roma semifinalista Champions, in campionato finisce quinta, deve ridimensionarsi. Se l'Inter non si qualifica in CL fatica a ritornare grande. Se noi non ci qualifichiamo per la CL, facciamo 200 milioni di debiti. Se il Sassuolo invece che 8 arriva 15esima, gli cambia solo una piccola percentuale di diritti tv. Le big sono sul costante filo di un rasoio, non è permesso sbagliare. Alle altre, sbagliare cambia poco, se non addirittura nel caso di alcune piccolissime realtà è addirittura conveniente.
  9. Esattamente, la pandemia è valsa solo per i proprietari dei club. Giocatori e allenatori se volevano difendere la poesia del calcio, perchè non si sono dimezzati lo stipendio? Non è colpa loro se c'è la pandemia?!?! Manco dei proprietari
  10. Esattamente. Basti pensare a quel torneo estivo privato che si gioca tra le big europee. Non mi pare che ci sia stata questa polemica.
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