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Teknoid

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  1. meunier è gia a torino??? 😄
  2. l'investimento piu imprtante è stato cacciare il fantino e prendere sarri
  3. Teknoid

    Kappa FuturFestival di Torino

    chi si voi ci è andato? merita? le vostre impressioni? quest'anno l'ho saputo troppo tradi ma prossimo anno credo di andarci
  4. ESCLUSIVA TMW - Tacchinardi: "Juve al 70%. Sarei curioso di vederla in Premier" 21.04.2019 11:24 di Andrea Losapio articolo letto 7989 volte © foto di Daniele Buffa/Image Sport "La Juventus ha giocato al 70%". Parola di Alessio Tacchinardi, ex centrocampista bianconero, che crede che la squadra di Allegri potesse viaggiare diversamente. "In Serie A è talmente più forte... se puoi viaggiare a 300 all'ora non puoi sempre rimanere sui 180. Ci sono allenatori che vanno sempre a quella velocità, altri che gestiscono". Però lo Scudetto... "Cheapeau al campionato, ma in zona Champions ci sono squadre che fanno un punto in quattro partite. Sarei curioso con la Juventus in Premier League. Tottenham, Liverpool, Arsenal, United, Everton, Wolverhampton... sarei curioso. Ogni partita lì viene giocata a seimila all'ora". La Juve ha vinto con molto anticipo. "Non dobbiamo continuare a denigrare la nostra A, però è vero che non va bene il dominio Juve. I difetti vengono mascherati, poi vai a giocare a Bergamo in Coppa Italia e vengono messi a nudo. Se non si viaggia al massimo puoi perdere, il problema è sempre l'intensità. All'estero fai trenta partite così, in Italia meno... poi le vinci, ma ti abitui". sara' un incompetente pure lui........... la lista si allunga adani sacchi tacchinardi pirlo ........... who's next?????
  5. mi chiedo come si fa ancora a credere in allegri........... o hanno il prosciutto davanti agli occhi, oppure sono al suo soldo
  6. TORINO - Agnelli lo ha confermato, i tifosi un po' meno. Per Massimiliano Allegri sono giorni tutt'altro che facili. L'eliminazione dalla Champions a opera dei terribili ragazzi dell'Ajax brucia ancora e parecchio nonostante ci sia la concreta possibilità di festeggiare l'ottavo scudetto di fila nella giornata di sabato. Alle tante critiche rivolte al tecnico bianconero, reo di non aver saputo sfruttare a dovere l’intero potenziale della rosa a disposizione, si è aggiunta nelle ultime ore anche la voce di Daniele Adani. «Si dice che i giocatori vincono le partite, ma non si parla di idee. La Juventus non ha un piano B, se non gioca la palla su Mandzukic - ha commentato degli studi di Sky l’ex calciatore -. Non vedo una grande proposta. In queste quattro partite, tra ottavi e quarti, ha fatto una sola azione calcisticamente degna di Liverpool, City, Barça, Tottenham, Arsenal e Napoli. Quella del gol di Ronaldo ad Amsterdam. In quell’azione i protagonisti sono stati Bentancur e Cancelo oltre a CR7. Contro l’Ajax sono rimasti in panchina e io sento dire che non ci sono i cambi. Avete visto chi ha fatto entrare l’Ajax? Ekkelenkamp, Sinkgraven e Huntelaar. Non puoi parlare dei giocatori infortunati in un confronto con l’Ajax. Hai fatto tre tiri in 180 minuti». parole dure, parole sincere. tolto manzo non abbiamo nessuna idea di come giocare
  7. L'IMBOSCATA - L'eliminazione non è l'unica brutta notizia, ce ne sono altre cinque. Allegri al capolinea: ecco perchè Agnelli dovrebbe ringraziarlo e salutarlo. Pronto il sostituto. La buona notizia: il presidente prepara una Juve più forte Andrea Bosco ha lavorato al “Guerin Sportivo“, alla “Gazzetta dello Sport“, al “Corriere d'Informazione”, ai Periodici Rizzoli, al “Giornale“, alla Rai e al Corriere della Sera. 19.04.2019 00:03 di Andrea Bosco per tuttojuve.com articolo letto 359 volte Se pensate che l'unica brutta notizia sia stata l'eliminazione dalla Champions, siete in errore. Le brutte notizie sono numerose. Inevitabile cascame della sconfitta maturata all'Allianz contro l'Ajax. La prima: l'esclusione dalla semifinale europea ha prodotto il crollo del titolo Juventus in Borsa. Roba a due cifre: - 17% . La seconda: perdendo l'accesso alla semifinale, la Juventus ha perso anche 13 milioni di euro, senza contare la “proiezione“ futuribile della cosa. Diciamo una quarantina di milioni. . La terza: potendo contare su risorse inferiori a quanto non fosse ipotizzabile (accesso per lo meno alle semifinali) il mercato che verrà della Juventus sarà in tono minore. Non dico che non ci sarà mercato. Dico che alcuni “nomi“ inseguiti non si accaseranno a Torino. La quarta: la sconfitta contro l'Ajax ha messo in evidenza che in almeno un reparto, la difesa, della Juve è da rifare. Chiellini è sovente ai box. Senza Chiellini,va in scena (sovente) un Bonucci in sofferenza. E quanto a Rugani: buon giocatore che non diventerà mai l'erede di Chiellini. Servirebbe De Ligt . Era già difficile prima. Immagino che adesso la scalata all'olandese rappresenti un Everest. Non mi addentro sui nomi. Oggi nessuno è in grado di ipotizzare dove la Juventus andrà ad investire. I conti sono buoni, non eccellenti. Hai un bond da 175 milioni da ripagare in cinque anni. Oltre a un bilancio in rosso, peraltro ancora da definire nei numeri. Siamo alla quinta brutta notizia: la riconferma di Max Allegri da parte del presidente Andrea Agnelli. Che va lodato per aver messo la faccia: lui che quando la Juve vince, lascia sempre il palcoscenico ai suoi collaboratori. Max Allegri sta per appuntarsi il suo quinto scudetto consecutivo. Uno scudetto e una Supercoppa: in qualsiasi altra società italiana sarebbe una stagione trionfale. Non alla Juventus. Non alla Juventus nella stagione in cui hai aggiunto, a quanto già avevi, Cristiano Ronaldo e Emre Can. E a ben guardare anche Spinazzola e Kean. Non nella stagione in cui se avessi battuto l'Ajax ti saresti ritrovato in semifinale il Tottenham che la scorsa stagione avevi eliminato. Non si tratta peraltro solo di “trofei“ . Anche se da 23 anni - va rammentato - la Juve , in Europa non vince. Si tratta del gioco. Max Allegri ha una idea precisa di calcio. Ma con quella sua idea in Europa non fai strada. Sei sempre un giro dietro agli altri. Sia che gli altri siano effettivamente (Barcellona e Real Madrid) più forti di te. Siano che dimostrino di esserlo (Ajax) perché tu invece che crescere, ti sei fermato. Peggio: hai fatto passi indietro . La Juventus gioca un calcio superato. Fatto di “gestione“ e possesso palla. Di pallone scaraventato spesso all'indietro, rifugiandosi dal portiere. E' un calcio che esprime poca personalità. Che non arrischia. Dove il dribbling è una bestemmia . In Europa si gioca diversamente. La cosa che ha scioccato è stato vedere l'Ajax che giocava a “calcetto“ nell'area della Juventus. Un'Ajax che è sembrato praticare un altro sport rispetto alla Juve. Quello che hanno sbagliato i giocatori lo abbiamo visto. Sarebbe interessante capire cosa abbia sbagliato l'allenatore. A meno che Allegri non si ritenga esente da colpe . Non sto parlando dell'eliminazione, vale a dire del risultato. Sto parlando del gioco. Arrigo Sacchi è sovente insopportabile. Ma qualche ragione l'aveva quando polemizzava con Allegri. Che “gioco“ ha la Juventus? Inutile invocare gli infortuni, la condizione fisica. La Juve è una squadra “pesante“, costruita ad immagine del suo allenatore. Ma in Europa la differenza la fanno la tecnica e soprattutto la velocità. La tecnica della Juve si esprime in modo compassato. Quanto alla velocità pochi alla Juve hanno nel proprio dna lo sprint . Io reputo che Max Allegri, dopo cinque anni, sia arrivato al capolinea. Più di questo non può fare. Perché più di questo non “sa“ fare . Allegri è un allenatore preparato, che studia, un gestore di uomini. Ma è anche un difensivista con il mantra del risultato. E oggi in Europa, anche dal punto di vista dell'appeal televisivo non basta più solo vincere. Si va verso l' americanizzazione dell'evento: conta anche lo spettacolo. Personalmente non concordo. Ma se ti voti esclusivamente al risultato, alla fine ti danni. Allegri è precipitato agli inferi ben prima del duplice incontro con l'Ajax. Avrebbe dovuto capirlo a Berna che era arrivato il tempo di cambiare. Ma non ha voluto. O non se l'è sentita. La disfatta contro l'Ajax è solo una conseguenza. Gli olandesi hanno dato alla Juve una lezione di gioco. Juve surclassata. Non da inesperti bambini come ho sentito ripetere dai soloni che amano le iperboli. Ma da una squadra che aveva disputato (perdendola) una finale di Europa League e che nel frattempo è cresciuta. La Champions sarà - come sosteneva Mazzone - anche una “*“. Ma si tratta di una “*“ che raramente si accompagna al “cliente“ sbagliato. La Juventus è stata, sovente, in questi anni brutta e vincente (almeno in Italia). A volte bruttissima e sempre vincente. In Europa? Le due finali sono state illusioni: due miraggi . E in queste ore di forte difficoltà, quell'epiteto lanciato ad Allegri da Tevez (“*“) risuona nella testa come il battacchio di una campana a morto . Direte: chi al posto di Allegri? Non ci sono allenatori da Juve sul mercato tranne Conte e Mourinho. Il secondo è improponibile. Resta Conte: uno che conosce l'ambiente. Ma che forse ha già firmato per l'Inter. Non ho simpatia per Conte. Non ho mai digerito come si congedò dalla Juve. Ma a Madama oggi serve una scossa. E solo uno come Conte sarebbe in grado di darla. Conte interpreta il calcio come una missione. E' un calvinista con la frusta in mano. E con questa Juve non avrebbe difficoltà a spendere 100 euro a pasto. E' tempo di voltare pagina. Ringraziando Max Allegri per l'ottimo lavoro, ma cambiando. Non oso pensare in quale modo, questo gruppo potrebbe rimettersi tra qualche mese in moto guidato ancora da Allegri. Un allenatore diverso da Allegri avrebbe trovato il modo di far convivere Ronaldo e Dybala. Tra i festeggiamenti dei gonzi è andata invece in scena l'allegrata Dybala a centrocampo. Con il risultato che oggi Dybala è un fantasma. La brutta copia del giocatore che era stato accostato a Omar Sivori. Non è l'unico peccato di Allegri. Ma sarebbe ingeneroso caricare la sua gerla degli errori commessi . Allegri la Champions non la vincerà mai. Perché il suo approccio alla Champions è un approccio taccagno, fatto di artifizi. Che alla fine ti lasciano nudo . La lunghezza di un torneo nasconde le magagne. Ma in gare da dentro o fuori, gli “orrori“ vengono a galla . Troppo netta la superiorità tecnica dell'Ajax all'Allianz per non far riflettere Andrea Agnelli. Il futuro della Juventus non può essere Max Allegri. Ma c'è anche una buona notizia. L'ha spiegato Agnelli: il progetto di crescita continua. La società non smobilita. Ergo si rafforzerà per provarci ancora, la prossima stagione. Parole che devono confortare la tifoseria. C'è uno scudetto da vincere. Poi si farà il punto della situazione. Mi rifiuto di credere che a capotavola possa sedere ancora Max Allegri. Non, se punti all'Europa. Neppure il suo celebre “fondoschiena“ in questi anni ha – sul Continente – funzionato .
  8. L'IMBOSCATA - L'eliminazione non è l'unica brutta notizia, ce ne sono altre cinque. Allegri al capolinea: ecco perchè Agnelli dovrebbe ringraziarlo e salutarlo. Pronto il sostituto. La buona notizia: il presidente prepara una Juve più forte Andrea Bosco ha lavorato al “Guerin Sportivo“, alla “Gazzetta dello Sport“, al “Corriere d'Informazione”, ai Periodici Rizzoli, al “Giornale“, alla Rai e al Corriere della Sera. 19.04.2019 00:03 di Andrea Bosco per tuttojuve.com articolo letto 359 volte Se pensate che l'unica brutta notizia sia stata l'eliminazione dalla Champions, siete in errore. Le brutte notizie sono numerose. Inevitabile cascame della sconfitta maturata all'Allianz contro l'Ajax. La prima: l'esclusione dalla semifinale europea ha prodotto il crollo del titolo Juventus in Borsa. Roba a due cifre: - 17% . La seconda: perdendo l'accesso alla semifinale, la Juventus ha perso anche 13 milioni di euro, senza contare la “proiezione“ futuribile della cosa. Diciamo una quarantina di milioni. . La terza: potendo contare su risorse inferiori a quanto non fosse ipotizzabile (accesso per lo meno alle semifinali) il mercato che verrà della Juventus sarà in tono minore. Non dico che non ci sarà mercato. Dico che alcuni “nomi“ inseguiti non si accaseranno a Torino. La quarta: la sconfitta contro l'Ajax ha messo in evidenza che in almeno un reparto, la difesa, della Juve è da rifare. Chiellini è sovente ai box. Senza Chiellini,va in scena (sovente) un Bonucci in sofferenza. E quanto a Rugani: buon giocatore che non diventerà mai l'erede di Chiellini. Servirebbe De Ligt . Era già difficile prima. Immagino che adesso la scalata all'olandese rappresenti un Everest. Non mi addentro sui nomi. Oggi nessuno è in grado di ipotizzare dove la Juventus andrà ad investire. I conti sono buoni, non eccellenti. Hai un bond da 175 milioni da ripagare in cinque anni. Oltre a un bilancio in rosso, peraltro ancora da definire nei numeri. Siamo alla quinta brutta notizia: la riconferma di Max Allegri da parte del presidente Andrea Agnelli. Che va lodato per aver messo la faccia: lui che quando la Juve vince, lascia sempre il palcoscenico ai suoi collaboratori. Max Allegri sta per appuntarsi il suo quinto scudetto consecutivo. Uno scudetto e una Supercoppa: in qualsiasi altra società italiana sarebbe una stagione trionfale. Non alla Juventus. Non alla Juventus nella stagione in cui hai aggiunto, a quanto già avevi, Cristiano Ronaldo e Emre Can. E a ben guardare anche Spinazzola e Kean. Non nella stagione in cui se avessi battuto l'Ajax ti saresti ritrovato in semifinale il Tottenham che la scorsa stagione avevi eliminato. Non si tratta peraltro solo di “trofei“ . Anche se da 23 anni - va rammentato - la Juve , in Europa non vince. Si tratta del gioco. Max Allegri ha una idea precisa di calcio. Ma con quella sua idea in Europa non fai strada. Sei sempre un giro dietro agli altri. Sia che gli altri siano effettivamente (Barcellona e Real Madrid) più forti di te. Siano che dimostrino di esserlo (Ajax) perché tu invece che crescere, ti sei fermato. Peggio: hai fatto passi indietro . La Juventus gioca un calcio superato. Fatto di “gestione“ e possesso palla. Di pallone scaraventato spesso all'indietro, rifugiandosi dal portiere. E' un calcio che esprime poca personalità. Che non arrischia. Dove il dribbling è una bestemmia . In Europa si gioca diversamente. La cosa che ha scioccato è stato vedere l'Ajax che giocava a “calcetto“ nell'area della Juventus. Un'Ajax che è sembrato praticare un altro sport rispetto alla Juve. Quello che hanno sbagliato i giocatori lo abbiamo visto. Sarebbe interessante capire cosa abbia sbagliato l'allenatore. A meno che Allegri non si ritenga esente da colpe . Non sto parlando dell'eliminazione, vale a dire del risultato. Sto parlando del gioco. Arrigo Sacchi è sovente insopportabile. Ma qualche ragione l'aveva quando polemizzava con Allegri. Che “gioco“ ha la Juventus? Inutile invocare gli infortuni, la condizione fisica. La Juve è una squadra “pesante“, costruita ad immagine del suo allenatore. Ma in Europa la differenza la fanno la tecnica e soprattutto la velocità. La tecnica della Juve si esprime in modo compassato. Quanto alla velocità pochi alla Juve hanno nel proprio dna lo sprint . Io reputo che Max Allegri, dopo cinque anni, sia arrivato al capolinea. Più di questo non può fare. Perché più di questo non “sa“ fare . Allegri è un allenatore preparato, che studia, un gestore di uomini. Ma è anche un difensivista con il mantra del risultato. E oggi in Europa, anche dal punto di vista dell'appeal televisivo non basta più solo vincere. Si va verso l' americanizzazione dell'evento: conta anche lo spettacolo. Personalmente non concordo. Ma se ti voti esclusivamente al risultato, alla fine ti danni. Allegri è precipitato agli inferi ben prima del duplice incontro con l'Ajax. Avrebbe dovuto capirlo a Berna che era arrivato il tempo di cambiare. Ma non ha voluto. O non se l'è sentita. La disfatta contro l'Ajax è solo una conseguenza. Gli olandesi hanno dato alla Juve una lezione di gioco. Juve surclassata. Non da inesperti bambini come ho sentito ripetere dai soloni che amano le iperboli. Ma da una squadra che aveva disputato (perdendola) una finale di Europa League e che nel frattempo è cresciuta. La Champions sarà - come sosteneva Mazzone - anche una “*“. Ma si tratta di una “*“ che raramente si accompagna al “cliente“ sbagliato. La Juventus è stata, sovente, in questi anni brutta e vincente (almeno in Italia). A volte bruttissima e sempre vincente. In Europa? Le due finali sono state illusioni: due miraggi . E in queste ore di forte difficoltà, quell'epiteto lanciato ad Allegri da Tevez (“*“) risuona nella testa come il battacchio di una campana a morto . Direte: chi al posto di Allegri? Non ci sono allenatori da Juve sul mercato tranne Conte e Mourinho. Il secondo è improponibile. Resta Conte: uno che conosce l'ambiente. Ma che forse ha già firmato per l'Inter. Non ho simpatia per Conte. Non ho mai digerito come si congedò dalla Juve. Ma a Madama oggi serve una scossa. E solo uno come Conte sarebbe in grado di darla. Conte interpreta il calcio come una missione. E' un calvinista con la frusta in mano. E con questa Juve non avrebbe difficoltà a spendere 100 euro a pasto. E' tempo di voltare pagina. Ringraziando Max Allegri per l'ottimo lavoro, ma cambiando. Non oso pensare in quale modo, questo gruppo potrebbe rimettersi tra qualche mese in moto guidato ancora da Allegri. Un allenatore diverso da Allegri avrebbe trovato il modo di far convivere Ronaldo e Dybala. Tra i festeggiamenti dei gonzi è andata invece in scena l'allegrata Dybala a centrocampo. Con il risultato che oggi Dybala è un fantasma. La brutta copia del giocatore che era stato accostato a Omar Sivori. Non è l'unico peccato di Allegri. Ma sarebbe ingeneroso caricare la sua gerla degli errori commessi . Allegri la Champions non la vincerà mai. Perché il suo approccio alla Champions è un approccio taccagno, fatto di artifizi. Che alla fine ti lasciano nudo . La lunghezza di un torneo nasconde le magagne. Ma in gare da dentro o fuori, gli “orrori“ vengono a galla . Troppo netta la superiorità tecnica dell'Ajax all'Allianz per non far riflettere Andrea Agnelli. Il futuro della Juventus non può essere Max Allegri. Ma c'è anche una buona notizia. L'ha spiegato Agnelli: il progetto di crescita continua. La società non smobilita. Ergo si rafforzerà per provarci ancora, la prossima stagione. Parole che devono confortare la tifoseria. C'è uno scudetto da vincere. Poi si farà il punto della situazione. Mi rifiuto di credere che a capotavola possa sedere ancora Max Allegri. Non, se punti all'Europa. Neppure il suo celebre “fondoschiena“ in questi anni ha – sul Continente – funzionato .
  9. marchisio aveva la meta del dinamismo e della classe di ramsey......
  10. come l'acqua nel deserto per noi, e ne serve minimo un altro come lui!!!
  11. tipica provincialita' del tifoso medio juventino. guai a fare brutte figure,che poi gli amici milanisti e interisti vi perculano
  12. si ma se fai un campionato europeo capisci bene che non puoi fare anche quello nazionale, altrimenti muori spompato qui un estratto di articolo trovato in rete: Da anni se ne parla ma l’idea di una Superlega europea, che comprenda tutti i top-team dei principali campionati europei, non solo non è mai tramontata ma continua ad essere al centro di riunioni carbonare e di accordi privati. Lo rivela Wikileaks e lo rilanciano diverse testate, dall’Espresso a Der Spiegel. Sotto accusa anche la stessa Uefa, che avrebbe finanziato i più grandi club europei per evitare che creassero un loro campionato autonomo, destinata a sopprimere le attuali competizioni. Uefa che tra l’altro non avrebbe penalizzato il Paris Saint-Germain e il Manchester City, che avevano ampiamante sforato i limiti imposti del Fair-play finanziario. La responsabilità, in particolare, viene addebitata nei documenti, come riportano i media online, all’allora presidente dell’Uefa, Michel Platini, e al segretario generale, Gianni Infantino. A far discutere è però soprattutto la Superlega: un campionato riservato alle squadre più ricche e potenti: il progetto è stato studiato dai padroni del calcio continentale, società come Real Madrid, Barcellona, Bayern Monaco e anche la Juventus, per moltiplicare i loro ricavi.
  13. mah, non lo so. per me è una specie di campionato con le migliori d'europa, ma magari sbaglio
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