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tiger man

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Su tiger man

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Informazioni

  • Squadra
    Juventus
  • Sesso
    Uomo
  • Provenienza
    Tana delle Tigri

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  • Sito web
    http://www.youtube.com/watch?v=G_CS9Qx26ew

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  1. tiger man

    Elogio di Lloyd Kelly

    Mi sono scontrato con molti perché pur essendo scettico è da tempo che vedo buone posizioni ed ha dimostrato sul campo di essere buono e di fare pochi errori L altro è Locatelli C'è del bullismo sui social verso alcuni giocatori perché criticare va bene ma a priori o sul nome no.
  2. tiger man

    Juventus - Cremonese 5-0, commenti post partita

    Non voglio esaltarmi troppo Cagliari fuori casa e Napoli diranno chi siamo davvero Per ora una serata bella tranquilla e ben giocata Bravo Miretti trovato il centrocampista forte
  3. tiger man

    Il pre-partita di VecchiaSignora: Juventus-Cremonese

    di certo è fondamentale agguantare quelli la davanti partita importantissima per la stagione
  4. Nino Vialli, il fratello più grande e la partita del cuore stasera a Torino: "Nel ’94 segnò in rovesciata con la maglia bianconera a Cremona, la sua città. Qualcuno lo amò un po’ meno..." Un pallone e la serranda del garage come porta. "Perché tiri con il sinistro se sei destro? Perché devo diventare un calciatore... Luca mi rispondeva così". Nino, di Gianluca Vialli , è il fratello: il più grande tra i quattro maschi, più piccolo della sorella Mila. Destro, sinistro, ambidestro: quel pallone e il garage come porta riflettevano un mondo semplice, ma felice. Sì, il nostro mondo. Luca è diventato un calciatore perché l’ha voluto con tutta la sua forza e perché oltre alla forza ci ha messo passione e anima: sapeva divertirsi, ma conosceva i limiti e, soprattutto, come farlo...". Facciamo subito un salto in campo: Juventus contro Cremonese, questa sera a Torino. "La sua partita". Questione di cuore... "Avrebbe tifato per la Cremonese, il primo amore e quello di famiglia. Ma amava la Juventus, lo stile bianconero lo ha sempre affascinato e ce ne parlava spesso". Palla in area di Marocchi, testa di Ravanelli e, poi... era il pomeriggio del 23 ottobre del ’94 ricorda? Eravamo allo stadio, allo Zini: Luca si inventa la rovesciata che non ti aspetti e fa gol. A Cremona, la sua città e sotto gli occhi della sua gente, ma con la maglia della Juventus: in quel momento, qui qualcuno lo amò un po’ meno, ma durò un attimo...". Amore, già. Sono passati tre anni da quando non c’è più... Per noi è dura, molto dura (Nino si commuove, ndr). Luca era tutto, tanto, tantissimo: quanti consigli e quanti rimproveri, da fratello maggiore, gli ho fatto, ma ora posso dire che potevo anche non fare niente: è nato maturo, è nato leader. Usciva con la mia compagnia, ragazzi di otto anni più grandi, e non c’era nessuno che non gli riconoscesse una leadership naturale". Da Cremona a Genova, dalla Sampdoria alla Juventus... "A Genova sì che gli vogliono bene: è stata l’età della spensieratezza consapevole. Erano un gruppo libero, il presidente Mantovani un padre, Boskov una guida sicura. Che tempi". Lei segue il calcio? "No, non lo seguo. Appartengo a quella categoria di persone che ha sempre pensato fosse meglio fare sport piuttosto che guardarlo". E le partite di Luca? "Quelle sì, anche allo stadio, ma solo in Italia". Stadium, ore 20.45, Juventus contro Cremonese. Come vorrebbe fosse ricordato suo fratello? Stasera lo ricorderanno come giocatore, ma prima e dopo quando si pensa a lui, c'è un’infinità di colori". Di cosa si lamentava, una volta in famiglia, se il tema scivolava sul calcio? "Della troppa drammatizzazione: non sopportava i giudizi come cassazione, le critiche oltre i limiti, il risultato come unica strada da percorrere e non il modo in cui veniva ottenuto. La scelta dell’Inghilterra nasce da qui". In Premier League trovò unun altro mondo... "Anche lassù non mancavano polemiche e veleni, ma non come da noi. Non con la stessa violenza nelle parole, e non solo. Si mise a studiare inglese sapendo che un giorno, non lontano, gli sarebbe servito". Un altro mondo fu anche quello bianconero. Si innamorò dello stile-Juventus: qualcosa di cui ci parlava spesso, dalle telefonate all’alba dell’avvocato Agnelli alla cura del particolare, all’importanza data ai comportamenti". A Grumello Cremonese, suo fratello si sentiva a casa... "Aveva deciso di ristrutturare una parte dell’abitazione di campagna per quando veniva insieme alla sua famiglia. Sì, Cremona era ancora la sua casa". Un pallone e il garage come porta. "E, poi, le sfide tra i Circoli Canottieri: per anni mi ha rinfacciato l’errore che feci a porta vuota contro il San Zeno, noi del Baldesio. Vincevamo 1-0, perdemmo 1-2 e quell’errore fu decisivo... Luca non mollava di un centimetro, mai". Cremona e la Cremonese... "Quando vinceva era felice e felice era quando andava allo stadio con gli amici di sempre: lo ha fatto spesso. Gli sarebbe piaciuto Davide Nicola, il suo carattere, il suo magnetismo". Cremona, Genova, Torino. E l’Inghilterra: il più piccolo di famiglia, tra i più grandi del nostro calcio dentro al trionfo azzurro agli Europei del 2021. "Luca sapeva come entrare nella testa dei giocatori, sapeva parlargli, sapeva trasmettere qualcosa di diverso. Noi lo sappiamo bene, lo abbiamo toccato con mano e fuori dal pallone: nella professione ha portato tutto se stesso, in ogni situazione, in ogni posto dove è stato". Juventus contro Cremonese: sarà presente allo Stadium? No, ci sarà mio nipote Brando. Noi verremo a Torino la settimana prossima per ricordarlo con la Fondazione creata con Massimo Mauro". Tre anni fa, Luca se ne è andato: il 5 gennaio del 2023. Tre anni dopo, questa sera, la “sua” Cremonese gioca a Torino contro la “sua” Juventus: Nino tifa per i grigiorossi, tifo maggioritario nella casa di di campagna alle porte della città. "Io, i miei fratelli, nostra madre viviamo tutti nel giro di duecento, trecento metri attorno al centro. Ma la casa di campagna...". Per Luca era il luogo del cuore: un pallone e i tiri con il sinistro per diventare un calciatore. Fonte Gazzetta ( per quanto odi citarli per gianluca ho fatto un eccezione) Nel giorno di Juventus Cremonese vorrei ricordare Gianluca......
  5. Lo vedo sempre più dentro il mondo Juve Ha 66 anni potrebbe diventare il nostro Ferguson Glielo auguro e ce lo auguro perché vorrà dire che avremo fatto bene
  6. Ne fate sempre una questione personale di città di campanilismo Però per me conta la Juve. Io odio l Inter mi sta sulle balle il napoli però oggi l Inter è primo se deve vincere uno è più logico che vinca il Napoli per noi che dobbiamo recuperare se vogliamo restare attaccati alla prima. Se vogliamo il 4 posto meglio che vinca l Inter Il pareggio sarebbe l'ottimo Dipende cio che vogliamo. Io non ho rinunciato al primo posto
  7. Si ma non con un girone da giocare, a noi credo mancassero poche partite Non è lo stesso. C'è tanto tempo e si può recuperare almeno per il 2 posto Se poi l Inter le vince tutte ok ma napoli Milan non le vincono tutte
  8. Scusate ma io faccio una domanda: ma chi se ne frega di allegri . Perché parliamo ancora di allegri? Io il Milan lo odio , allegri o non allegri ed è un nostro avversario. Ho festeggiato il loro pareggio se avessero perso mi facevo un bicchiere di rum.....ste melme
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