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Rhyme

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About Rhyme

  • Rank
    Sangue Bianconero
  • Birthday 10/17/1992

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  • Squadra
    Juventus
  • Sesso
    Uomo
  • Biglietti
    Nessuno

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  1. Rhyme

    [Topic Unico] L'Angolo del Guru

    "Il mio obiettivo è quello di raggiungere gli obiettivi" "Io ho un sogno. Avere un sogno"
  2. Rhyme

    [Topic Unico] L'Angolo del Guru

    E' per questo che, per me Sportitalia è in assoluto la fonte peggiore che possa esistere e non dovrebbe nemmeno essere considerata di striscio. Perché non solo sanno poco di mercato (ma quello è opinabile) ma sono proprio scorretti, sono disonesti, attaccano i colleghi, sono infantili, sono deliranti e megalomani. Non arrivano a questo livello nemmeno le altre varie televisioncine di quart'ordine e locali...quelli sono semplicemente un circo e sanno di esserlo.
  3. Rhyme

    [Topic Unico] L'Angolo del Guru

    Ah, beh...
  4. L'affare lo hanno fatto entrambi i club perché si sta parlando non solo di giovani fenomenali ma anche di giocatori già di grandissimo livello. Se dovessi proprio sceglierne uno direi De Ligt, anche se forse sono condizionato. Direi De Ligt in primis perché è un difensore centrale, un ruolo in cui in genere si matura molto tardi...basta vedere due centrali come Van Dijk e Koulibaly, che sono considerati due tra i migliori attualmente e lo sono diventati in questi anni. Ma l'elenco sarebbe infinito. Mentre De Ligt ha solo 19 anni e la sensazione, anche se può e deve sicuramente migliorare, è che sia già a grandi livelli. Inoltre gioca già da quasi due anni nella Nazionale maggiore come titolare fisso. La sensazione è che il ruolo di difensore centrale in questo momento sia più delicato e trovare uno come lui è assolutamente raro. Il secondo aspetto è la personalità; De Ligt pare abbia caratteristiche di leader nato e che abbia doti di concentrazione e professionalità fuori dal comune. Per questi due aspetti, secondo me l'affare migliore è quello di De Ligt. Ma non di molto. Chiaramente entrambi devono dimostrare le proprie capacità ai massimi livelli e mantenersi e migliorarsi nel tempo
  5. Comunque si riferiva ai giocatori offensivi di talento e ha citato Ronaldo, Costa e Dybala...praticamente tutti. Chi mancava? Bernardeschi? E' ovvio fosse una generalizzazione...come ha detto, non aveva la lista della rosa davanti. Bernardeschi, tra l'altro, di cui parlò già molto bene in passato.
  6. comunque vorrei farti notare che da qualche giorno c'è un tuo collega mod, di cui non faccio il nome, che si diverte a fare flame ed a provocare... non mi pare un bell'esempio soprattuto quando chiedete a noi di restare calmi

  7. Rhyme

    Occhio allo schermo!

    Torniamo a parlare di qualcosa di attuale va, che in questo mese sono uscite un po' di cose interessanti. Stanlio e Ollio, di J. Baird. Bel film, delicato, sentito, emozionante, sugli ultimi anni di collaborazione tra i due famosi comici...in particolare l'ultima tournée nei teatri della Gran Bretagna. Bravissimi i due attori e non era semplice. Un giusto omaggio, ricordo, approfondimento sulla coppia. I fratelli Sisters, di Jacques Audiard. In questo caso siamo nel campo del western, genere che non è scomparso del tutto e che continua a proporre film interessanti. Mi è piaciuto molto anche questo...un film in parte folle, pieno di cambi di rotta anche bruschi. Ogni volta che sembra prendere una strada precisa ecco che avviene un rovesciamento. I protagonisti sono, come da titolo, i fratelli Sisters, interpretati da Joaquin Phoenix e John C. Reilly (che interpreta anche Ollio in "Stanlio e Ollio"). E' una narrazione non comune; oltre ai cambi di rotta c'è grande violenza e anche grande dramma, ma questi aspetti vengono fusi in modo particolare con toni più leggeri e da commedia e il risultato è un film che sorprende e anche di non facilissima lettura. E il recente Dolor y gloria di Almodovar che è uscito due giorni fa a Cannes e in contemporanea anche in Italia...si parla già di possibile favorito per la Palma, tra l'altro. Senza dubbio è un bel film, con un Banderas veramente veramente bravo. Si nota che è un film molto personale per Almodovar, un film in cui ha parlato molto anche di sè stesso; c'è la memoria, il ricordo dell'infanzia ma anche il tormento del presente e il "blocco" fisico e mentale del protagonista che è non a caso un regista, quindi c'è anche un forte collegamento con il cinema, anche in forma diretta. Però non è un film che mi ha entusiasmato...ero convinto sicuramente di apprezzarlo molto di più. C'è da dire che è il primo film che vedo di Almodovar e vedere uno tra i film più personali di un autore senza conoscerlo minimamente sicuramente non è il massimo e può aver influito nelle mie sensazioni. Adesso si aspetta Bellocchio che esce in settimana. Continuo anche i recuperi del passato, ma non mi dilungo eccessivamente. Nelle ultime settimane mi sono diviso tra Cassavetes e Bertolucci, mentre adesso mi sto innamorando di Nanni Moretti.
  8. Rhyme

    Occhio allo schermo!

    Eh vabbè, grazie...so' mille film, non ne rimane fuori quasi nessuno, non vale Comunque è una lista più che una classifica, il concetto è un po' diverso. Il libro l'avevo visto anche io in libreria, non avevo trovato però la lista su internet quindi ho fotografato l'indice del libro con tutti i titoli. Però ora mi son segnato il link, così magari la ricontrollo
  9. Rhyme

    Occhio allo schermo!

    E grazie Non sono andato a rileggerla e non la ricordo, ma è come guardare una ipotetica classifica dei giocatori migliori di tutti i tempi e dire che i primi sono tutti fenomeni...è ovvio Le classifiche lasciano certamente il tempo che trovano, l'ho detto anche io prima. Però possono essere utili per consigli, è per questo che devono essere lette: curiosità e consigli. Poi il valore in sè della classifica e delle singole posizioni è nullo, questo è chiaro. Sulla frase finale, dipende...dipende dalle persone considerate.
  10. Rhyme

    Occhio allo schermo!

    La classifica di IMDB per me non ha proprio alcun valore perché è realizzata in base ai voti che da la gente. Mi riferivo alle classifiche, non alle liste o ad altre utilità del sito. Che poi dev'essere chiaro che le classifiche sono unicamente indicative, anche nei casi più affidabili e di valore. Anche perché è impossibile fare una classifica precisa...ma sono utili appunto perché possono dare consigli preziosi. Ma, almeno per quello che cerco io nel cinema, la classifica di IMDB è la prima che evito a prescindere. Non ho una classifica singola di riferimento, ma soprattutto consiglio sempre di affiancare la visione di film ad approfondimenti più generali sul cinema. Lo trovo essenziale per una visione dell'argomento più completa possibile. E a quel punto le idee su cosa guardare e su quali sono i film da dover vedere diventano molto più chiare e c'è meno bisogno di liste e classifiche...che tagliano una parte troppo grande del cinema.
  11. Rhyme

    Occhio allo schermo!

    Come classifica per trarre consigli ti suggerisco quella 250 di Sight and Sound. IMDB secondo me è utile per tutto tranne che per le classifiche. Su quel film non saprei dirti, non lo conosco.
  12. Rhyme

    Occhio allo schermo!

    Non tantissimi, credo...ma sì Io l'80% dei film che guardo li vedo al cinema o in dvd. I film che mi interessano e che vorrei vedere cerco di comprarli in dvd pian piano, per poi guardarli nel tempo. Il sottogenere specifico di cui parli, con quelle caratteristiche, mi sembra localizzato soprattutto nel periodo degli anni '80-'90, esteso anche a inizio 2000. Mi viene in mente il filone di Hannibal Lecter con Manhunter, Il silenzio degli innocenti, Hannibal, Red Dragon ma anche Seven, Il collezionista, Il collezionista di ossa ma ce ne possono essere molti altri e cercando rapidamente ci sono anche altri film ad esempio di De Palma, Ferrara, Friedkin ecc. sempre di quel periodo. Chiaramente ci sono esempi anche precedenti, sin dal muto...anzi, è da lì che nasce, con l'espressionismo. Ma in modo più compatto, con le caratteristiche e l'atmosfera che citi, è in quel periodo che si sono diffusi maggiormente...per varie ragioni che sarebbe anche affascinante approfondire. In tempi più vicini a noi invece secondo me o sono andati verso l'horror puro oppure quei temi sono stati trattati in modo e con sfumature diverse...ad esempio Monster, American Psycho, Zodiac ma anche il recente La casa di Jack, così come altri. Sia il thiller che quei temi sono andati modificandosi.
  13. Rhyme

    Occhio allo schermo!

    Di Lubitsch avevo già "Vogliamo vivere!" e ho recuperato da poco "Il cielo può attendere", "Matrimonio in quattro" e appunto "Scrivimi fermo posta". Non li ho ancora visti, ma cercherò di farlo al più presto. Ninotchka l'ho messo in stand by dopo quello che mi hai detto, ma alla fine lo prenderò ugualmente Freaks l'ho segnato anche io (anche se l'altra versione non è fuori catalogo) ma ci sono diverse uscite di classici nel prossimo periodo...escono anche "Gli insospettabili" di Mankiewics, "Il peccato di Lady Considine" e "Il caso Paradine" di Hitchcock, "Il cameraman" di Buster Keaton come avevo detto, "Frank Costello faccia d'angelo" di Melville e anche "Cane di paglia" di Peckinpah. Generalmente vedo che di mese in mese sono sempre di più i grandi film pubblicati...meglio così.
  14. Rhyme

    Occhio allo schermo!

    Qualche film che ho visto recentemente al cinema. Dilili a Parigi, film d'animazione di Michel Ocelot (regista già dei due film d'animazione di Kiriku e anche di Azur e Asmar). Parla di una bambina franco-canaca (abitanti della Nuova Caledonia) che si trova nella Parigi di fine Ottocento; incontra un giovane fattorino e insieme cercano di risolvere il mistero di alcune bambine rapite. La vicenda è un pretesto ed è chiaramente sviluppata in modo molto semplice e piuttosto infantile, ma comunque piacevole e delicata. La vera anima di questo film è uno splendido viaggio nella Parigi della Belle Époque, viaggio in cui si incontrano (anche se per poco) personaggi come Satie, Debussy, Manet, Monet, Degas, Marie Curie, Toulouse-Lautrec e tutta una serie di noti personaggi che frequentavano Parigi in quel periodo. Ci troviamo immersi in quel magnifico momento storico in modo secondo me ottimo. E' interessante l'animazione che unisce il disegno in primo piano a sfondi quasi fotografici e comunque realistici...un'animazione che è un'esplosione di colori e che ho trovato davvero affascinante. Un film adattissimo per i bambini (direi d'obbligo), ma anche per intere famiglie e per persone di qualsiasi età. Peterloo, di Mike Leigh. A dire il vero lo avevo già visto qualche settimana fa, con la presenza dello stesso Leigh in sala...e l'ho rivisto qualche giorno fa perché arrivato anche nel cinema vicino a casa. Mike Leigh ho avuto modo di approfondirlo proprio negli ultimi mesi, sapendo dell'uscita di Peterloo. Avevo già visto Turner quando uscì al cinema e ho recuperato altri suoi film come "Belle speranze", "Naked", "Segreti e bugie" e "Il segreto di Vera Drake". In sintesi, l'ho adorato sempre di più...adoro il suo modo di lavorare, il suo stile di scrittura, come dirige gli attori e le vicende che racconta. Peterloo parla della vicenda, appunto, di Peterloo. Nel 1819 a Manchester fu organizzata una grande manifestazione, con il popolo che chiedeva il suffragio e maggior rappresentanza parlamentare, a seguito di un periodo di povertà, carestie e disoccupazione avvenuto dopo le guerre napoleoniche; durante quella manifestazione, intervennero l'esercito e la Guardia Nazionale che attaccarono la folla portando ad alcuni morti e molti feriti. E' un importante evento della storia britannica di cui si è sempre saputo molto poco...non solo nell'Europa continentale ma anche in Gran Bretagna stessa. Il film è quindi sia storico che politico, lascia grandissimo spazio ai dialoghi mostrando vari comizi, raduni e incontri che si verificarono nelle settimane precedenti al massacro di Peterloo. E' un film corale e, come al suo solito, Leigh ci mostra la working class nel dettaglio, nella sua quotidianità, mostrando anche come sono iniziati e cresciuti certi movimenti e organizzazioni. E' un'ottima ricostruzione storica e un intreccio di vicende e personaggi. La fotografia di Pope come al solito è splendida, c'è una bella costruzione di inquadrature e il sapiente lavoro di Leigh nel gestire e coordinare i vari personaggi. Mi ha convinto meno di altri suoi film perché l'ho trovato un po' troppo didascalico e retorico ed in questo caso approfondisce in maniera minore i personaggi e va meno nel profondo, nelle relazioni personali, che è uno degli aspetti che più trovo splendidi nel cinema di Leigh. Ma visto il tema del film e quello che è l'intento, è anche normale che sia così ed è comprensibile il taglio che viene dato. Non ho apprezzato molto nemmeno la caratterizzazione di quelli che sono i "nemici" in questa vicenda, ovvero i magistrati, i membri del governo e il Principe; trovo che sia sbagliato e faccia perdere forza al film mostrare quei personaggi in modo così macchiettistico e caricaturale. I minuti finali del massacro invece appaiono molto edulcorati, probabilmente temevano restrizioni per il film, e ci sono alcuni inserti che secondo me potevano essere esclusi dal montaggio. Sono "difetti" che alla seconda visione mi sono sembrati più veniali...rimane comunque un film più che buono. Altri film recuperati... Lenny (1974) di Bob Fosse. Film biografico sul comico americano Lenny Bruce (interpretato da un magnifico Dustin Hoffman) che divenne famoso soprattutto negli anni '60 per la sua comicità molto provocatoria e libera che trattava politica e satira con linguaggio volgare, causando grandi scandali nell'America puritana di quel momento, tanto che fu arrestato diverse volte e processato per oscenità. Il film secondo me è bellissimo; il montaggio segue tre piste alternate, ovvero interviste postume alla moglie, al suo manager e ad altre persone, il suo ultimo show e, in forma maggiore, episodi generali della sua vita dove vediamo la sua vita sregolata e la sua vita privata tormentata. Girato in un bellissimo bianco e nero con una fotografia magnifica, così come il lavoro di Fosse e le grandi interpretazioni degli attori principali. Non conoscevo il personaggio di Lenny Bruce, che ha sì vissuto una vita sregolata e si è presentato in modo provocatorio, ma ha saputo anche colpire gli Stati Uniti e contribuire a cambiarli. Sempre in tema Bob Fosse ho visto anche Chicago, del 2002; diretto da Rob Marshall ma basato sul musical di Broadway diretto da Fosse. Mi è piaciuto molto anche questo. Bellissimo visivamente e bello in ogni suo aspetto, dalle canzoni, alle interpretazioni, alle scenografie, alle trovate visive. Infine si parlava di Billy Wilder e ho recuperato La fiamma del peccato (1944), Sabrina (1954), Quando la moglie è in vacanza (1955) e Vita privata di Sherlock Holmes (1970). Non serve certo che di questi film parli io. La fiamma del peccato è uno tra i primi e più noti noir; in questo caso non è presente la figura del detective ma quella dell'uomo comune che viene tirato dentro la vicenda dalla femme fatale. E' un film impeccabile. Sabrina tra questi quattro è quello che mi è sembrato più debole...sdolcinatamente fiabesco e quasi frivolo in diversi momenti. Chiaramente è piacevole anche questo, ma inferiore agli altri. Quando la moglie è in vacanza è tra i più famosi soprattutto per la presenza della Monroe e per la scena della gonna. Io devo ammettere che Marilyn Monroe non l'apprezzo molto, ma il film mi è piaciuto. E' stato uno dei lavori più tormentati di Wilder in parte proprio per la Monroe che non era facile da gestire ma soprattutto per la censura. Il film è tratto da una commedia teatrale molto più provocatoria e spinta, ma l'ambito teatrale in quel momento era molto più libero rispetto a quello di Hollywood, perciò fu sottoposta a tantissime variazioni e censure. Proprio in questa situazione di restrizione è venuto fuori il genio di Wilder, che si è inventato la sfumatura narrativa dell'immaginazione che ho trovato uno degli elementi migliori e più brillanti del film; e non è solo legato ad alcune scene, ma anche al senso generale del film. Questo è un aspetto che rappresenta la bellezza e la straordinarietà del cinema classico americano; stiamo parlando di un cinema estremamente controllato, letteralmente ingabbiato dal Codice, ma proprio questa "gabbia" dava anche l'opportunità alle migliori menti di trovare soluzioni brillanti per "liberarsi" e per esprimere il proprio estro. Quelli che hanno saputo meglio trasgredire sono stati John Ford, Hitchcock e Welles, ma anche lo stesso Wilder e altri. In Quando la moglie è in vacanza mi è piaciuto molto anche l'attore protagonista; inizialmente era stato scelto un Walter Matthau ma la produzione non voleva un attore poco conosciuto, così scelsero Tom Ewell che era l'attore della commedia originale in teatro. Molto bravo, secondo me. Mi è piaciuto molto anche Vita privata di Sherlock Holmes, deliziosa commedia a tinte gialle.
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