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Rhyme

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  1. De Minaur è in uno dei momenti migliori della carriera ed è un avversario ostico, ma per il suo tipo di gioco è un tennista che parte svantaggiato in partenza contro Sinner, al di là del momento di Sinner. Jannik soffre più contro altre tipologie di tennisti. Ma le vittorie vanno conquistate, non bastano tattiche e valori sulla carta. Su Sinner ormai ogni parola è superflua, ma il dato più significativo è che è il primo tennista ad aver vinto il torneo successivo al primo Slam dal 2001. Questo per dire quanto sia difficile e complicato tornare in campo dopo vittorie simili e riprendere a vincere. Questo tipo di vittorie è destabilizzante e non possiamo aspettarci che ora Sinner vinca ogni torneo e partita. Questa striscia è quindi clamorosa. La cosa strabiliante è che Sinner arriva al Sunshine Double con uno Slam e due tornei vinti, con nettamente più punti di tutti nella race, ancora imbattuto eppure sarà tra i giocatori con meno tornei a inizio anno (più solo di Djokovic e alla pari di Medvedev, a meno che non ci siano ritiri in queste settimane). Quindi è davvero la perfezione tra livello tecnico, risultati e programmazione. Perché gestire le energie è fondamentale.
  2. E' molto probabile che sia così. Lo si è visto praticamente dai suoi primi passi nei tornei ATP che sarebbe presto diventato un fenomeno. Ma quello che volevo dire è che non è mai assolutamente facile o scontato che un giocatore si confermi a quei livelli per tanti anni (e non vale solo per il tennis, chiaramente). Alcaraz deve gestire la pressione e deve ancora affinare il proprio gioco, come qualsiasi giocatore alla sua età. La rivalità tra lui e Sinner ha sicuramente tutto per diventare una delle più belle dello sport contemporaneo.
  3. I tempi in cui Djokovic iniziava a vincere erano comunque molto diversi. Sicuramente comunque una flessione è fisiologica. E nel tennis (molto più che in quasi tutti gli altri sport, direi) ci sono alti e bassi e nessun giocatore può vincere ogni volta. Però un calo c'è comunque stato, anche dal punto di vista mentale. Ed è ovvio, perché certe pressioni e certe emozioni sono difficili da gestire per chiunque. Anche per i migliori e i più maturi. Alcaraz comunque secondo me deve limare ancora molti aspetti e trovare un equilibrio ancora migliore per il proprio tennis. Se un giocatore inizia a vincere presto non è comunque detto che continui. Come Hewitt, che vinse due Slam proprio a 20 anni e poi non riuscì più a ripetersi. Non ha comunque senso fare paragoni con epoche e giocatori diversi, ma è tutto tranne che semplice e scontato ripetersi e mantenersi a quei livelli per anni.
  4. Esatto. Considerando il post Wimbledon Alcaraz ha fatto 3000 punti in meno di Sinner, per esempio. Post US Open mi pare che addirittura sarebbe ottavo in classifica. E a prescindere da quello c'è stato un considerevole calo. Ma su di lui il discorso secondo me sarebbe più ampio, perché è un giocatore straordinario ma deve ancora limare molti aspetti e comunque anche dopo Wimbledon non è che si sia spento. Altri giocatori sono proprio crollati, come Thiem che dopo lo Slam e anche prima degli infortuni è rimasto svuotato. Senza dubbio ogni giocatore ha il suo percorso e il suo caso è molto diverso da quello di Sinner, e confidiamo tutti che lui abbia la tempra giusta. Ma sono aspetti da non sottovalutare.
  5. Allergia al polline, se non sbaglio. Ricordo soprattutto un torneo sulla terra a Lione e quelli a Barcellona e Madrid in cui soffrì molto. A Roma già un po' meno e a Parigi ancora meno. Quella partita con Zverev è stata importante, sì. E fu condizionata anche dai crampi. Dovuti più all'aspetto mentale piuttosto che fisico, come disse lui stesso, dato anche che gli vennero molto presto. D'altronde ci dimentichiamo troppo spesso quanto siano grandi le pressioni e quanto sia difficile gestire l'emozione, le aspettative e l'aspetto mentale, anche per i giocatori più maturi e solidi. Soprattutto questo momento, dopo la prima vittoria Slam e in generale gli ultimi mesi, è delicatissimo. Tanti giocatori non hanno retto o sono crollati subito dopo. Non dobbiamo pensare che sia facile e scontato rimettersi subito in campo e tornare a vincere.
  6. Almeno fino a qualche anno tra i 18 obbligatori c'erano anche 4 ATP 500 e 2 ATP 250, con la variante Davies. Poi c'è il conteggio dei punti, sì. E se uno gioca più tornei tengono in considerazione non solo i punteggi migliori, ma in primis i punti ottenuti nei tornei maggiori, mi sembra. In questi giorni deve difendere 550 punti, tra vittoria 250 e finale 500.
  7. Contro Nadal a Roma uscì dal campo particolarmente deluso, perchè sperava persino di fare di più e riuscire a batterlo. Era comunque ancora il 2021 e fece una gran partita. Comunque sì, lo scorso anno in quel periodo ci fu un momento di flessione generale, probabilmente dovuto, sia fisicamente che mentalmente, anche alle tante partite giocate e vinte nei mesi precedenti. Fu proprio un periodo negativo, ma d'altronde nel tennis è impossibile mantenere gli stessi risultati per tutto l'anno. Un elemento che gioca a suo sfavore è l'allergia, che proprio in primavera e durante i tornei sul rosso spesso lo ha danneggiato, ma speriamo che impari a gestire meglio anche quell'aspetto.
  8. Quei 18 tornei (compresi i 4 Slam) sono obbligatori per i top 30, con la Davies che può sostituire un 500. Non so poi bene quali siano le clausole nel dettaglio e se per esempio Marsiglia possa contare ugualmente per Sinner, dal momento che era iscritto. Dipende probabilmente dalle cause del ritiro e dagli accordi. L'Open di Sofia comunque credo che non ci sia più, almeno a vedere il calendario. Non so quali tornei potrà aggiungere, onestamente. Molto dipenderà anche dal percorso negli Slam e nei 1000 su due settimane. Sulla terra rossa comunque secondo me c'è troppo pessimismo. Ovviamente la superficie più adatta a lui è il cemento, ma non scordiamoci che i primi grandi risultati li ha ottenuti proprio sulla terra. Il primo quarto di finale in uno Slam fu a Parigi, i primi top battuti furono Tsitsipas e Zverev (due che sulla terra poi non sono malaccio) a Roma e Parigi. Ci furono poi i quarti e le semifinali a Monte Carlo, i quarti e gli ottavi a Roma e molte ottime partite anche su quella superficie, come due anni fa quando agli ottavi del Roland Garros stava demolendo Rublev, ma poi si è infortunato. In particolare ricordo due partite contro Nadal che chiaramente perse, ma dove per un set e anche di più giocò davvero molto bene e quasi alla pari. Insomma, secondo me Sinner può fare quasi altrettanto bene su tutte le superfici (vedi anche l'erba, che all'inizio sembrava non adatta per niente a lui). Dipenderà molto dal periodo e dallo stato di forma.
  9. Non è possibile proprio per regolamento. 2 ATP 250 sono obbligatori, così come 4 ATP 500 e 8 1000 su 9. Al netto di infortuni, ovviamente. E se vai a vedere, qualsiasi giocatore (anche Nadal, Federer e Djokovic) hanno continuato a giocarli e vincerli, ovviamente a eccezione delle stagioni in cui hanno giocato poco per infortuni.
  10. Ne mancano anche altri come Marchand per la Francia. Va considerato che è un Europeo molto particolare, in un anno con Mondiali e Europei nel giro di un mese e con due Olimpiadi così ravvicinate. Questo incide nella preparazione e nei picchi di forma. Però d'altronde se mancano alcuni atleti di certo non è colpa di quelli che partecipano e una medaglia a un Europeo rimane una medaglia a un Europeo, al di là di chi partecipa. Rimarrà un evento storico e meraviglioso per l'Italia. Certamente se volessimo trarne raffronti con la situazione mondiale anche in vista del mondiale del prossimo anno e delle Olimpiadi di Parigi non si può non tener conto di chi manca.
  11. Rhyme

    Mondiali di nuoto Budapest 2022

    Paltrinieri infinito! Oro nella 10km! Diventa la spedizione mondiale (tra olimpiadi e mondiali) migliore di sempre per lui, con due ori, un argento e un bronzo. Pazzesco. E argento per Domenico Acerenza. Meravigliosi.
  12. Rhyme

    Mondiali di nuoto Budapest 2022

    Con la medaglia della Gabbrielleschi questo Campionato mondiale di nuoto è diventato il migliore di sempre per l'Italia, adesso anche per numero di medaglie. In attesa delle rimanenti gare del nuoto in acque libere e della pallanuoto.
  13. Rhyme

    Mondiali di nuoto Budapest 2022

    Verissimo, ma parlando di assenze illustri andava citato Poi certe assenze contano anche dal punto di vista psicologico e di gestione di gara, ma siamo nel campo dei se e dei ma e 4 secondi di distanza sono indubbiamente tanti Altra medaglia oggi nella 6km a squadre in acque libere.
  14. Rhyme

    Mondiali di nuoto Budapest 2022

    Mi sembrerebbe una scelta molto strana. E l'ultima volta che i due eventi sono stati ravvicinati, nel 2014, la Gran Bretagna partecipò comunque agli Europei di nuoto. Nel caso fossero davvero assenti però, senza Gran Bretagna e Russia sarebbe praticamente un Europeo a caratura dimezzata, con molte più occasioni per l'Italia.
  15. Rhyme

    Mondiali di nuoto Budapest 2022

    Vero. E' comunque un'assenza eccellente e magari può anche aver influito un po' mentalmente per i compagni e nella gestione di gara, ma 3 secondi e 8 di distanza dall'Italia sono tanti. Grandissima gara davvero. Il tempo di Burdisso e Miressi è segno di quanto possa essere influente appunto l'aspetto psicologico e il contesto.
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