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Rhyme

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Su Rhyme

  • Titolo utente
    Sangue Bianconero
  • Compleanno 17/10/1992

Informazioni

  • Squadra
    Juventus
  • Sesso
    Uomo
  • Biglietti
    Nessuno

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30.700 visite nel profilo
  1. Rhyme

    Bernardeschi in stile CR7: si porta la palestra a casa

    Bernardeschi è già un grande giocatore adesso ed è destinato a diventarlo sempre di più. Oltre alle doti tecniche ha una grande mentalità e soprattutto sa risultare decisivo. Da quando è con noi ha collezionato 6 gol e 8 assist in soli 1136 minuti giocati. E' già su una gran bella strada e percorrendola fino in fondo può diventare uno tra i giocatori più forti.
  2. Rhyme

    Occhio allo schermo!

    Torno anche io a parlare di qualche visione...nelle ultime settimane non ho più scritto ma ho visto diversi film. Il cattivo tenente (1992) e The addiction (1995) di Abel Ferrara. Sono i primi film di Ferrara che ho visto. Sono entrambi noir metropolitani cupi con al centro la violenza e personaggi tormentati. Il cattivo tenente è un film che fa pensare a Scorsese e non è un caso che lo stesso Martin lo reputi uno dei film più belli degli anni '90. Il protagonista è un tenente corrotto immischiato nella droga, prostituzione, ricatti; ma un evento in particolare lo spingerà a ricercare la redenzione. The addiction invece parla di vampiri, che sono visti come la personificazione del male presente in qualsiasi persona, una concezione che si allarga anche alla storia e ad un'analisi filosofica dell'umanità; girato in bianco e nero con in particolare una delle prime scene molto affascinante dal punto di vista visivo. Più il primo, ma ho trovato interessanti entrambi i film, ben realizzati e curati visivamente. Si vede una forte ideologia dell'autore e la volontà di metterla in pratica. Sono film differenti ma connessi; dai protagonisti torbidi e dall'animo corrotto, in un'ambientazione circostante che riprende la loro essenza, ma in entrambi i casi tentano di capire e di capirsi per liberarsi dal peccato. Questo concetto è più spinto in The addiction, con un'analisi più profonda; ma è quello che in alcuni punti ho trovato più debole. M*A*S*H (1970) e Il lungo addio (1973) di Robert Altman. Anche per Altman si tratta delle mie prime visioni. Sono due grandi film. M*A*S*H è il più famoso dei due ed è un film di guerra perfettamente all'opposto. Un film dove la guerra non compare mai, che si svolge nelle retrovie e dove tutto viene affrontato con il sorriso. Un film esorcizzante, dissacrante, che prende quasi tutti i classici argomenti della cinematografia mainstream americana e li ribalta. Un coro di voci e personaggi, classica caratteristica di Altman. Il lungo addio mi è piaciuto maggiormente, l'ho trovato straodinario. Qui siamo nel campo del noir, film tratto da un romanzo di Chandler e che vede come protagonista il famoso detective Philip Marlowe. Ma anche in questo caso, le regole fondamentali del noir vengono prese e ribaltate completamente. Altman decide di ambientare il film nella Los Angeles degli anni 70', ambiente in totale contrasto con gli spazi angusti e metropolitani del noir. Qui siamo in ampi spazi e molto spesso in riva al mare, con molte scene ambientate di giorno con grande luminosità. Non c'è più il classico "rifugio" del detective, il suo ufficio, ma solo la sua casa in cui non riesce mai a rimanere. Altman ironizza anche sulla classica sigaretta del detective, visto che se ne accende una dietro l'altra per tutta la durata del film. Philip Marlowe è solitario, ironico, sfacciato e irriverente, trascinato costantemente negli eventi tra incomprensioni e caos. Per far capire l'ironia di fondo sia del personaggio che degli eventi, a me il film ha ricordato Il grande Lebowski...e non a caso anche il film dei Coen è ispirato ad un romanzo di Chandler e sicuramente anche al film di Altman (in alcuni aspetti del protagonista, nel susseguirsi degli eventi e anche in qualche scena singola come una in un supermarket). La macchina da presa è in continuo movimento, non c'è nemmeno un'inquadratura fissa...in particolar modo è un susseguirsi di zoom e di zoom all'indietro, quasi come a ricordare la corrente di risacca delle onde che si ricollega al mare spesso presente e ad una scena in cui i personaggi si trovano proprio in balia delle onde. Il protagonista, Elliot Gould (comparso in parecchi film di Altman, nella trilogia di Ocean e anche in Friends ) è semplicemente perfetto e il finale va ad inserirsi sempre nella volontà di Altman sdi smontare le aspettative e gli stereotopi. Grandissimo film. Lo straniero (1946) e Rapporto confidenziale (1955) di Orson Welles. Lo straniero è il film più tradizionale di Orson Welles, un thriller comunque di buon livello sulla ricerca di un nazista che sembra essersi rifugiato in America. Rapporto confidenziale è tra i suoi migliori, a mio avviso. Viene ripresa la tematica del potere e dell'ossessione che crea, anche se comunque nel personaggio alla fine si crea una vena meno egoistica e più positiva rispetto ad altri casi della cinematografia di Welles. Narrativamente è affascinante e non consueto e visivamente ha proseguito le sue sperimentazioni; la profondità di campo, per esempio, è ancora più marcata rispetto ai lavori precedenti. Paper Moon (1973) di Peter Bogdanovich. Ne aveva parlato Juve stile di vita e lo avevo registrato su sky, così l'ho visto. Tra l'altro ho fatto in tempo perché adesso il disco di sky ha deciso di non funzionare più, credo di dover cambiare decoder ma comunque è praticamente impossibile che possa recuperare i 20-30 film che avevo ancora registrati Comunque è un film carinissimo, un viaggio ai tempi della Depressione americana, con sullo sfondo anche i celebri discorsi via radio di Roosevelt. E' un film per me scritto e narrato veramente bene, che fin da subito appassiona e crea simpatia. Protagonisti veramente bravi. Non mi dilungo oltre. Ho visto comunque altri buoni/ottimi film come Getaway! (1972) di Sam Peckinpah e, in colpevole ritardo, alcuni film stra-noti come Quei bravi ragazzi (1990) di Martin Scorsese. Devo ancora trovare un film di Scorsese che non sia almeno di ottimo livello. Gran film anche questo, però secondo me ha qualcosa in meno di altri suoi lavori...non è tra i miei preferiti di Martin.
  3. Rhyme

    Chievo - Juventus 2-3, commenti post partita

    Beh, se anche ci fosse un alieno che arrivasse sulla Terra in questo momento e si trovasse di fronte per la prima volta al gioco del calcio e a Pjanic, basterebbe citargli le partite che ha già giocato e le stagioni in cui ha già fatto quel ruolo per poter rispondere al suo dubbio
  4. Rhyme

    Chievo - Juventus 2-3, commenti post partita

    Io ci voglio Emre Can accanto. Coppia perfetta. Ma, nonostante questo, la tua frase va comunque specificata e contestualizzata. Così, posta in modo del tutto generico, ha poco senso, onestamente.
  5. Rhyme

    Chievo - Juventus 2-3, commenti post partita

    Beh, ma che Pjanic possa fare il mediano a 2 lo ha già dimostrato il campo. E' un dato oggettivo. Poi si può discutere sul come, sul quando, sulle circostanze, su tante altre belle cose. Ma un fatto non si può cambiare.
  6. Rhyme

    Chievo - Juventus 2-3, commenti post partita

    Embè... E' chiaro che vedremo tantissime formazioni diverse con la rosa che abbiamo...chi è che lo mette in dubbio? Non giocheremmo con lo stesso 11 nemmeno se avessimo 13 giocatori in rosa, figuriamoci con tutti quelli che abbiamo. Il senso del mio messaggio era chiaro, per me quelli che ho elencato sono i migliori giocatori che abbiamo e sono disposti nel modo migliore. Perciò mi auguro di poter vedere quella formazione al più presto, visto che la base di queste prime apparizioni è già molto vicina e mi auguro che in fondo alla stagione quegli 11 possano avere più minutaggio degli altri. Poi chiaramente le cose possono già cambiare anche tra 3 giorni.
  7. Rhyme

    Chievo - Juventus 2-3, commenti post partita

    Ma certo che deve migliorare. Tutti i giocatori devono migliorare da quando iniziano a giocare a pallone a quando smettono, nessuno escluso. Ma non accorgersi dei miglioramenti di Pjanic nel corso degli anni significa, molto semplicemente, essere miopi. Così come non accorgersi della sua importanza in campo. E d'altra parte significa semplicemente essere in malafede sottolineare solo le occasioni in cui poteva scegliere una giocata migliore. Di giocatori che fanno sempre e solo scelte giuste non ne esistono...e chiunque ieri, per dire, in alcune circostanze avrebbe potuto fare una scelta migliore. Come in qualsiasi partita. Ieri ha messo 3-4 palle in verticale splendide, soprattutto una di prima che ha azionato un contropiede e una a difesa avversaria schierata. Così come non ha perso un pallone, ha scambiato bene con i giocatori che aveva intorno, sì è fatto vedere e ha servito palloni di qualità. Poi chiaramente poteva fare di più, ci mancherebbe...come poteva servire più volte i movimenti di Ronaldo, chiaro anche quello. L'ultima frase onestamente non si commenta nemmeno.
  8. Rhyme

    Chievo - Juventus 2-3, commenti post partita

    La formazione da fare con questa rosa comunque è la seguente Szczesny Cancelo - Bonucci - Chiellini - Alex Sandro Bernardeschi - Pjanic - E.Can - D.Costa Dybala/Mandzukic - C.Ronaldo Molto semplicemente. Ci arriveremo...
  9. Rhyme

    Chievo - Juventus 2-3, commenti post partita

    Esatto, problemi di vista e concentrazione....i tuoi. E anche problemi più gravi. Perché non notare le aperture che ha fatto è veramente grave, perché denota malafede o appunto mancanza di concentrazione o calo di vista o di altro tipo. Poi, dire che in alcune circostanze poteva fare di più e meglio è palese ed evidente...come vale per tutti gli altri. Ma passare a criticare la sua partita o dire che è stato il peggiore è semplicemente stupido. Perché non puoi generalizzare in questo modo il discorso quando il calcio è formato da mille varianti, mille valutazioni e mille situazioni diverse. Altrimenti sarebbero valutazioni da estendere a tutti, perché in 12 anni che seguo il calcio non ho ancora visto nemmeno un giocatore che verticalizza ogni 3 secondi e che serve ogni movimento degli attaccanti. E nemmeno giocatori che non facciano passaggi corti.
  10. Rhyme

    Chievo - Juventus 2-3, commenti post partita

    Vuoi mettere infatti non aver visto le aperture che ha fatto in verticale? Come ho detto, ci devono essere problemi di vista o di concentrazione. Oppure si crede che nel calcio si possa verticalizzare ogni 3 secondi, cosa che non faceva nemmeno Pirlo...e questo appunto significa non conoscere il calcio e le dinamiche che lo formano. Quindi è meglio tornare sulle frasi fatte buttate là a casaccio, quelle sì che sono fantastiche
  11. Rhyme

    Chievo - Juventus 2-3, commenti post partita

    Comunque ci sta criticare la partita di Pjanic di ieri sera o il giocatore in generale...assolutamente possibile. Significa non capire un cazzo di calcio, della vita in generale e avere problemi di vista o di concentrazione...ma ci sta.
  12. Rhyme

    Chievo - Juventus 2-3, commenti post partita

    La squadra ha fatto lo step finale diventanto definitivamente una big europea anche come caratteristiche di gioco e giocatori in campo. I tifosi ancora non lo hanno fatto...
  13. Rhyme

    Chievo - Juventus 2-3, commenti post partita

    Mai vista una Juventus così tecnica, così bella, così forte. E oggi abbiamo avuto solo l'assaggio, figuriamoci...
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