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ATP e WTA - il topic del TENNIS maschile e femminile

Post in rilievo

18 ore fa, AlDü ha scritto:

Dai su, dire che "dovrebbe chiedersi come abbia fatto a perdre wimbledon" vuol dire non aver visto la partita.
Non è finita tanto a poco solo perchè, da fenomeno qual è, la sua prima di servizio è stata di grandissimo livello, sennò prendeva una rullata epica.
 

Sinner in quella finale gli è stato superiore in tutto, come domenica lo è stato Alcaraz ma per chi ha visto la semi di Sinner non è stata una sopresa, i sui problemi all'addome ci hanno tolto la finale che avremmo dovuto goderci.

Peraltro, piccola puntualizzazione per confortare il tuo discorso, l'Alcaraz di Wimbledon sconsolato che si rivolge al suo angolo sfogando le proprie frustrazioni ("fa tutto meglio di me, non riesco a tenergli lo scambio!") è roba di due mesi fa, non dell'anno scorso.

Sono momenti, addirittura attimi (vedi Parigi) a decidere.

Oppure ci sono periodi in cui uno prevale sull'altro. 

Ma non è che se in questo momento Alcaraz é in voga, Sinner è diventato improvvisamente un numero 2.

 

P.s.

Adesso la pressione da numero 1 è sulle spalle di Carlos, vediamo come saprà gestirla.

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23 ore fa, Robby&14 ha scritto:

Non sono un esperto di tennis e ho letto con interesse i molti post che hanno analizzato a fondo sia la partita che l'attuale dualismo con Alcaraz. Mi permetto solo un paio di considerazioni, spero che Sinner nel suo tennis non provi ad esplorare soluzioni troppo diverse, il suo gioco, al netto delle condizioni fisiche, è già devastante così e Wimbledon ne è stata una testimonianza. Piuttosto a mio modesto parere ora che è diventato un personaggio globale, dovrebbe modulare con più attenzione i suoi impegni extra sportivi...Sinner non è un Alberto Tomba su cui scivolava addosso di tutto con una grande risata finale, credo che a lungo andare troppe "distrazioni" non gli facciano bene. 

io invece credo che l'unica cosa che faccia male a sinner siano i tifosi del momento...

persone che non hanno mai seguito il tennis e si stanno appassionando solo ora grazie a Jannik.

Perchè la maggior parte delle "critiche" viene da queste persone..Come se fosse scontato fare 5 finali slam consecuitve.

Molti sono prestati dal calcio e applicano lo stesso ragionamento malato.

 

Sinner è un super professionista e cercherà sempre di aggiungere  novità e miglioramenti al suo gioco perchè così fanno i top e non è certo la modella o gli sponsor che possono distrarlo.

  • Grazie 3

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2 ore fa, onekiddu ha scritto:

Ma infatti,il discorso della differenza di età tra i due si faceva già due anni fa e in questo lasso di tempo è cresciuto più Sinner di alcaraz ( uno gli slam li vinceva già,l'altro ha iniziato a vincere i mille due anni fa ) quindi come si può affermare con certezza che nei prossimi due non succeda la stessa cosa ?

 

Non per forza saranno quei due anni di differenza ad incidere su quello che vinceranno da ora in poi,anche perchè non tutti gli atleti terminano la loro carriera a certi livelli alla stessa età

Io credo che il tennis un po' come gli scacchi (dove bambini battono GM in scioltezza) ( vedi Faustino Oro) stia vivendo una frenetica rivoluzione, evoluzione. Oggi ci sono loro due non escludo che in qualunque momento possa sbocciare qualche altro giovanissimo in grado di inserirsi. Ora non ho nessun nome in testa ma scommetto che tra 6 mesi o poco più avremo almeno un altro astro nascente.

 

Tra Sinner e Alcaraz mi sembra che ora la differenza sta nell'uscire dalla zona di sicurezza, Alcaraz va a lavorare sulle sue mancanza o se vogliamo chiamiamoli "difetti" ( anche se non è il termine giusto) da lui stesso dichiarati. Sinner Invece non so dove debba migliorare.

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3 ore fa, silver1981 ha scritto:

si ma ci sono anche i 2 anni meno eh, 

 

Sinner a 22 anni e 3 mesi, nessuno slam un Master 1000 di Toronto e un 500 di Washington e un 500 di Pechino

 

Alcaraz a 22 anni e 3 mesi 6 Slam, e 8 Master1000.

Perdonami, va bene che sei tifoso di Alcaraz, ma che due maroni con questa storia dell'età! sefz

 

Curiosamente, tutte le volte che ti ho risposto citando il caso di Nadal e Djokovic, non hai più detto nulla. Te lo ripropongo. Nadal a 22 anni, 5 slam e una dozzina di Masters 1000. Djokovic a 22 anni, 1 slam e neanche mezza dozzina di Masters 1000. Quindi?

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41 minuti fa, Forza Juve 78 ha scritto:

Io credo che il tennis un po' come gli scacchi (dove bambini battono GM in scioltezza) ( vedi Faustino Oro) stia vivendo una frenetica rivoluzione, evoluzione. Oggi ci sono loro due non escludo che in qualunque momento possa sbocciare qualche altro giovanissimo in grado di inserirsi. Ora non ho nessun nome in testa ma scommetto che tra 6 mesi o poco più avremo almeno un altro astro nascente.

 

Tra Sinner e Alcaraz mi sembra che ora la differenza sta nell'uscire dalla zona di sicurezza, Alcaraz va a lavorare sulle sue mancanza o se vogliamo chiamiamoli "difetti" ( anche se non è il termine giusto) da lui stesso dichiarati. Sinner Invece non so dove debba migliorare.

L'intervista post partita di domenica sera è stata piuttosto esaustiva, sei stato distratto😀

Ovviamente sto scherzando, ma lo ha spiegato benissimo cosa deve fare.

Ha detto che a NY è stato troppo monocorde,  consapevole che gli bastasse essere il solito: poco a rete, pochi dropshots, servizio scadente.

Già variare un po' di più durante il corso del torneo gli consentirebbe di essere più "confident" quando dovesse rendersi necessario ricorrere ad altre varianti per portare il match a casa.

Sono cose che vanno prima di tutto allenate.

Nell'era in cui la netta distinzione fra giocatori da erba e da altre superfici era ben evidente, un grande tennista da terra e cemento (Ivan Lendl) riuscì col lavoro a trasformarsi in un ottimo tennista da erba, superficie per la quale era oggettivamente negato.

Perché raggiungere due finali di Wimbledon consecutivamente (1986/1987) resta comunque un grande risultato.

Peccato per lui, finì per incappare nel primissimo ed esplosivo Becker (bicampione a Londra appena maggiorenne, a proposito di fenomeni di precocità che disattesero parzialmente le attese) e nell'ultimo vero grande australiano erbivoro, Pat Cash, il quale in quel torneo mostrò la miglior versione di tennis su erba degli ultimi cinquant'anni. E il giudizio non è mio ma di uno che qualche partita l'aveva vista: Gianni Clerici.

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6 ore fa, Forza Juve 78 ha scritto:

Io credo che il tennis un po' come gli scacchi (dove bambini battono GM in scioltezza) ( vedi Faustino Oro) stia vivendo una frenetica rivoluzione, evoluzione. Oggi ci sono loro due non escludo che in qualunque momento possa sbocciare qualche altro giovanissimo in grado di inserirsi. Ora non ho nessun nome in testa ma scommetto che tra 6 mesi o poco più avremo almeno un altro astro nascente.

 

Tra Sinner e Alcaraz mi sembra che ora la differenza sta nell'uscire dalla zona di sicurezza, Alcaraz va a lavorare sulle sue mancanza o se vogliamo chiamiamoli "difetti" ( anche se non è il termine giusto) da lui stesso dichiarati. Sinner Invece non so dove debba migliorare.

Non ho capito il paragone con gli scacchi, ma può essere conseguenza della mia ignoranza in materia. So che i miei figli giocano assiduamente online; io conosco a malapena le regole. 

 

Per quanto riguarda il grassettato, ho "combattuto" per mesi (quando ero qui dentro) contro il refrain che "Alcaraz non ha margini di miglioramento perché ha tutti i colpi"; una caxxata megagalattica; proprio perché aveva/ha tutti i colpi, il fatto di riuscire ad organizzarli, a metterli in ordine in un insieme organica, cosa che non aveva fatto, evidenziava un grande potenziale inespresso e amplissimi margini di miglioramento; un miglioramento non tanto tecnico, ma tattico, legato più alla fisiologica maturità, che all'allenamento. 

Era prevedibile, anche se non scontato, che Alcaraz avrebbe alzato e di molto il suo rendimento sia sulla singola partita, che, soprattutto, nell'arco della stagione, trovando maggiore continuità. 

 

Ora mi pare di leggere discorsi speculari; Sinner ha eccome margini di miglioramento; ne avevano Djokovic e Nadal a trent'anni, e perfino Federer, a trent'anni, vuoi che non ne abbia lui? 

Tanto per fare due esempi evidentissimi: 

- può migliorare (ancora) tantissimo al servizio; uno alto 1.90 come Jannik non può non avere una prima più costante e più precisa, e soprattutto una seconda di servizio più consistente; la seconda la gioca bene in slice, ma il kick (fondamentale) non è carico come dovrebbe; e, ripeto, per uno alto come lui, con la coordinazione motoria che ha lui, con la capacità di generare velocità che ha lui, è una bestemmia che non serva meglio per continuità, precisione, rotazioni composite e scelta dei punti importanti; ha già fatto progressi, ma è ancora distante dal suo potenziale al servizio; non dico possa diventare un big server, ma andarci vicino, certamente sì; 

- una migliore selezione dei momenti in cui venire a prendersi il punto al volo appena acquisito un vantaggio; non parlo di volée, ma proprio di chiusura anticipata dello scambio; durante la finale, in più di una circostanza poteva chiudere con uno schiaffo al volo di dritto o un rovescio bimane, invece si è affidato troppo alla sua capacità nei colpi di rimbalzo; solo che contro Alcaraz non sempre è una scelta che paga, perché ti rimanda la qualunque ed è in grado di capovolgere un colpo da difensivo in offensivo in un battibaleno; è meglio farlo colpire meno volte possibile, e chiudere il punto appena si è acquisito un vantaggio nello scambio. 

 

Ma potrei parlare di mille altri particolari e dettagli, alcuni evidente anche a me, altri meno; come hanno fatto ben notare in passato, per esempio, quelli di Gonzo Tennis, ottimo podcast che vi suggerisco di seguire quando potete. 

 

La cosa bella è che entrambi troveranno A VICENDA la giusta motivazione a migliorarsi; proprio come conseguenza della forza dell'avversario. 

Chi sia il migliore, FORSE, e dico forse, lo diranno le rispettive carriera al loro termine, forse; perché, per esempio, si può dire che Djokovic è stato il più vincente della storia; ma il migliore non lo so...per me no, per esempio. Per me il GOAT non esiste, e se per caso dovesse esistere, sarebbe IMPOSSIBILE da determinare con oggettività. E' stato più forte Lendl o McEnroe? Becker o Edberg? Sampras o Agassi? Federer o Nadal? Boh...io posso avere delle preferenze, ma non sono in grado di stabilire chi sia stato il più forte in nessuna di queste rivalità. 

E scommetto che sarà così anche per Jannik e Carlitos. 

Ringraziamo l'0limpo del tennis di averceli regalati. Che mai avrei pensato: 

1 - di vedere due così forti subito dopo l'era dei big three; 

2 - (ancor meno) di vedere un ITALIANO trionfare a Wimbledon e dominare il tennis mondiale. 

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Non so a voi, ma a me qualche giorno dopo la fine dello US Open prende sempre un po' di depressione al pensiero che mancano quattro mesi e mezzo all'Australian Open. Da lì al Roland Garros il tempo è più o meno uguale ma sembra passare molto più in fretta.

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34 minuti fa, ventinove ha scritto:

L'intervista post partita di domenica sera è stata piuttosto esaustiva, sei stato distratto😀

...

Ecco, ne approfitto per completare il pistolotto precedente, perché mi ero dimenticato proprio questo. 

 

Per me Jannik ha detto quelle parole ancora sull'onda emotiva della partita; non che abbia espresso un concetto sbagliato in assoluto; ma bisogna andarci cauti con le cosiddette VARIAZIONI; specie "a costo di perdere qualche partita in più". 

 

Sinner è arrivato a dominare il tennis, e anche Alcaraz, con la pressione asfissiante dal fondo in continuo a) pressing; b) anticipo. Capisco che l'altro abbia dato l'impressione di avergli preso le misure, come lui, per altro, al Roland Garros e a Wimbledon, ma Jannik NON deve scimmiottare nessuno; non avrà MAI la mano di Alcaraz, né il suo temperamento (nel bene e nel male), né il suo estro. Come l'altro, per quanto abbia impressionato a Flushing Meadows, non sarà mai in grado di tenere il ritmo di Jannik nel palleggio dal fondo con continuità, che poi è l'arma più letale nel tennis contemporaneo. 

 

Può aggiungere delle cose, per esempio migliorare nella gestione dello SLICE dell'avversario sul suo dritto (l'ha molto sofferto in finale), o nell'implementare a sua volta qualche slice in più e più tagliente. Ma devono essere variazioni sul tema e moooolto centellinate. 

 

Guardate che a quei livelli, andare in confusione è un attimo; è quello che temeva Piatti, per esempio, quando gli chiedevano perché non gli insegnasse, appunto, le VARIAZIONI, e lui rispondeva che lo avrebbero fatto a tempo debito e con le giuste dosi. 

 

Le variazioni sono come il sale; vanno usate q.b. 

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10 minuti fa, Ronnie O'Sullivan ha scritto:

Chi sia il migliore, FORSE, e dico forse, lo diranno le rispettive carriera al loro termine, forse; perché, per esempio, si può dire che Djokovic è stato il più vincente della storia; ma il migliore non lo so...per me no, per esempio. Per me il GOAT non esiste, e se per caso dovesse esistere, sarebbe IMPOSSIBILE da determinare con oggettività. E' stato più forte Lendl o McEnroe? Becker o Edberg? Sampras o Agassi? Federer o Nadal? Boh...io posso avere delle preferenze, ma non sono in grado di stabilire chi sia stato il più forte in nessuna di queste rivalità. 

Colgo l'occasione del tuo post per condividere una riflessione: "il più forte" e "il più grande" NON sono la stessa cosa. Il più forte è impossibile da stabilire; per il più grande c'è il dato oggettivo dei titoli.

 

Per esemplificare: forse Borg sulla terra battuta era più forte di Nadal, forse no. Non si può stabilire. Forse se avesse giocato fino alla soglia dei quarant'anni avrebbe vinto più RG di Nadal. Però di fatto si è ritirato a 26. Quindi Nadal è il più grande sul rosso. Come Djokovic è il più grande in assoluto, almeno nell'era open. Il che non implica che sia stato anche il più forte.

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49 minuti fa, Minor threat ha scritto:

Perdonami, va bene che sei tifoso di Alcaraz, ma che due maroni con questa storia dell'età! sefz

 

Curiosamente, tutte le volte che ti ho risposto citando il caso di Nadal e Djokovic, non hai più detto nulla. Te lo ripropongo. Nadal a 22 anni, 5 slam e una dozzina di Masters 1000. Djokovic a 22 anni, 1 slam e neanche mezza dozzina di Masters 1000. Quindi?

Il discorso dell'età non va assolutizzato, ma nemmeno banalizzato, a mio parere. 

 

E' vero che ognuno ha la propria parabola; tralasciando gli anni di scuola tennis come unico o principale sport, per dire...Sinner ha continuato a crescere in altezza fino ai 23 anni; ci sono ragazzi che a 16 anni sono già 1.90 e quello restano. 

 

Ma è altrettanto vero che avere un palmarès di sei slam e otto masters mille a 22 anni rimane un qualcosa che fa abbastanza impressione e che ha la dice lunga sul talento da predestinato di quel satanasso. Gli manca l'AO, ma ha già vinto DUE volte a Wimbledon, a Parigi e a NY; ripeto: fa impressione. 

E ripeto pure che uno così completo - considerando a) il repertorio tecnico, cioè tutti i colpi; b) le due fasi, cioè attacco e difesa - in quarant'anni che giochicchio e seguo il tennis non l'ho mai visto. 

 

Ma si può essere un fuoriclasse di grandezza assoluta sia essendo un incrocio a metà strada tra Federer e Nadal, sia essendo la versione 2.0 di un mostro di solidità, nonché del più vincente all-time, come Nole Djokovic, che è quello che mi pare Jannik Sinner; l'evoluzione della specie; simile, ma con una palla più veloce. 

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40 minuti fa, Ronnie O'Sullivan ha scritto:

Il discorso dell'età non va assolutizzato, ma nemmeno banalizzato, a mio parere

Ah, sicuro, ma infatti per me non si può essere così sicuri in un senso o nell'altro. Alcaraz è impressionante, poco da dire. Ma magari tra un paio di anni inizia a perdere qualche stimolo e fa una o due stagioni sotto tono. Chi lo sa? Oppure altre cento variabili possono entrare in gioco. E per Sinner pure, ci mancherebbe. Era solo per dire che i 2 anni in meno non significano per forza più margine di crescita o che comunque Alcaraz vincerà più di Sinner. È tutto da vedere...

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2 ore fa, Lord Ludwig ha scritto:

Non so a voi, ma a me qualche giorno dopo la fine dello US Open prende sempre un po' di depressione al pensiero che mancano quattro mesi e mezzo all'Australian Open. Da lì al Roland Garros il tempo è più o meno uguale ma sembra passare molto più in fretta.

Eh perché finisce la stagione outdoor nel circuito "tradizionale". Ma in un attimo arrivano le Atp Finals, la Davis e dopo è già tempo di AUSOpen.

Nel frattempo, speriamo di consolarci un po' con la Juve.😄

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2 ore fa, Ronnie O'Sullivan ha scritto:

Ecco, ne approfitto per completare il pistolotto precedente, perché mi ero dimenticato proprio questo. 

 

Per me Jannik ha detto quelle parole ancora sull'onda emotiva della partita; non che abbia espresso un concetto sbagliato in assoluto; ma bisogna andarci cauti con le cosiddette VARIAZIONI; specie "a costo di perdere qualche partita in più". 

 

Sinner è arrivato a dominare il tennis, e anche Alcaraz, con la pressione asfissiante dal fondo in continuo a) pressing; b) anticipo. Capisco che l'altro abbia dato l'impressione di avergli preso le misure, come lui, per altro, al Roland Garros e a Wimbledon, ma Jannik NON deve scimmiottare nessuno; non avrà MAI la mano di Alcaraz, né il suo temperamento (nel bene e nel male), né il suo estro. Come l'altro, per quanto abbia impressionato a Flushing Meadows, non sarà mai in grado di tenere il ritmo di Jannik nel palleggio dal fondo con continuità, che poi è l'arma più letale nel tennis contemporaneo. 

 

Può aggiungere delle cose, per esempio migliorare nella gestione dello SLICE dell'avversario sul suo dritto (l'ha molto sofferto in finale), o nell'implementare a sua volta qualche slice in più e più tagliente. Ma devono essere variazioni sul tema e moooolto centellinate. 

 

Guardate che a quei livelli, andare in confusione è un attimo; è quello che temeva Piatti, per esempio, quando gli chiedevano perché non gli insegnasse, appunto, le VARIAZIONI, e lui rispondeva che lo avrebbero fatto a tempo debito e con le giuste dosi. 

 

Le variazioni sono come il sale; vanno usate q.b. 

Se non sbaglio ha parlato nel dettaglio di palle corte e serve and volley…

io dalla poltrona di casa mia .ghgh ho la sensazione che tanti suoi colpi da fondo, definitivi con tutti meno che con Alcaraz, avrebbero bisogno di essere chiusi al volo contro lo spagnolo. Perchè altrimenti Alcaraz gliela ributta in qualche modo di là e si è costretti a ricominciare.

Anche Djokovic e ancora di più Nadal hanno aggiunto questa cosa negli anni.

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57 minuti fa, ventinove ha scritto:

Eh perché finisce la stagione outdoor nel circuito "tradizionale". Ma in un attimo arrivano le Atp Finals, la Davis e dopo è già tempo di AUSOpen.

Nel frattempo, speriamo di consolarci un po' con la Juve.😄

Sulla Juve ti do ragione, anche se pure lì le partite che contano sono in primavera. Però le Finals e la Davis mi dicono molto ma molto meno di un major.

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7 minuti fa, silver1981 ha scritto:

l'unico lato negativo del fatto che questi 2 si miglioreranno sempre di piu è che la Concorrenza sembra si stia scoraggiando e stia avendo un involuzione

 

per carità avercene di finali Slam Sinner Alcaraz tutto l'anno ma il fatto che nessuno, neanche in prospettiva, sembra minimamente potersi avvicinare a loro non è una bella cosa per il Tennis

 

chi ha meno di 20 potrebbe pensare che anche con i Big3 era cosi ma non è vero, a volte le finali le facevano anche i Berdych, i Roddick Ferrer i Del Potro, i Warkinka, e a volte le vincevano pure

Tre slam Wawrinka (battendo Nole a Parigi e a NY), uno slam Del Potro, tre slam Murray, frenato dagli infortuni. 
 

Tutti parlano di Fonseca; io, dovessi buttar via un paio di fiches, le punterei una ancora su Rune, l’altra su Ben Shelton. 

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14 minuti fa, silver1981 ha scritto:

fratello, pensa a me che senza tornei ATP prima mi ero messo a guardare i Challenger di Rennes e di Winston Salem 😃

Neanche io sto messo così😂

 

Però almeno a dicembre c'è lo UK Open di snooker...

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4 ore fa, Lord Ludwig ha scritto:

Colgo l'occasione del tuo post per condividere una riflessione: "il più forte" e "il più grande" NON sono la stessa cosa. Il più forte è impossibile da stabilire; per il più grande c'è il dato oggettivo dei titoli.

 

Per esemplificare: forse Borg sulla terra battuta era più forte di Nadal, forse no. Non si può stabilire. Forse se avesse giocato fino alla soglia dei quarant'anni avrebbe vinto più RG di Nadal. Però di fatto si è ritirato a 26. Quindi Nadal è il più grande sul rosso. Come Djokovic è il più grande in assoluto, almeno nell'era open. Il che non implica che sia stato anche il più forte.

Bucciantini, rogeriano adorante, esprime più o meno lo stesso concetto in maniera diversa; lui dice: “Federer, come Mohammad Alì, è il più grande; forse ci sono stati pesi massimi più vincenti e in assoluto più forte, ma Alì è the greatest; parimenti Federer non è stato il più vincente, forse nemmeno il più forte, ma è stato il più grande; per il modo in cui ha giocato e per l'influenza che ha avuto sul fenomeno tennis”. 
 

A me è una narrazione che … convince pienamente a metà (semicit cult) , ma te la riporto perché so che tu l’apprezzi. 

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9 ore fa, Ronnie O'Sullivan ha scritto:

Tre slam Wawrinka (battendo Nole a Parigi e a NY), uno slam Del Potro, tre slam Murray, frenato dagli infortuni. 
 

Tutti parlano di Fonseca; io, dovessi buttar via un paio di fiches, le punterei una ancora su Rune, l’altra su Ben Shelton. 

oppure il fratellino di Alcaraz sefz 

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9 ore fa, silver1981 ha scritto:

Djokovic ha vinto di piu semplicemente perchè dei Big3 era il piu giovane e una volta finiti gli altri 2 ha regnato per 3-4 anni nel Deserto totale

Non è così vero... Nadal ha vinto gli ultimi 2 slam nel 2022, a 36 anni. Djokovic gli ultimi 3 nel 2023, a 36 anni. Nel 2019 ancora si dividevano gli slam a metà. Quindi il "deserto" si riduce a un anno, anche se teoricamente Nadal era ancora in attività e alla stessa età che aveva Nadal nel 2023, Djokovic ha giocato la finale di Wimbledon...

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9 ore fa, Ronnie O'Sullivan ha scritto:

Bucciantini, rogeriano adorante, esprime più o meno lo stesso concetto in maniera diversa; lui dice: “Federer, come Mohammad Alì, è il più grande; forse ci sono stati pesi massimi più vincenti e in assoluto più forte, ma Alì è the greatest; parimenti Federer non è stato il più vincente, forse nemmeno il più forte, ma è stato il più grande; per il modo in cui ha giocato e per l'influenza che ha avuto sul fenomeno tennis”. 
 

A me è una narrazione che … convince pienamente a metà (semicit cult) , ma te la riporto perché so che tu l’apprezzi. 

Beh, in realtà - absit iniuria verbis - questo è il contrario di quello che dico io. Lui per definire "il più grande" ricorre a criteri soggettivi. Lo stile, l'eleganza, la capacità di suscitare emulazione... Io credo invece che il dato oggettivo delle vittorie, almeno in uno sport individuale, debba essere determinante. Altrimenti posso pure dire che per me il più grande è stato Canè.

 

Apprezzo invece moltissimo la semicitazione. Leggendaria come altre, tipo Sacchi che parlò di "avversario ostico e anche un po' agnostico". O Altobelli, frase meno nota, che disse: "devo ringraziare i miei genitori, ma soprattutto mia madre e mio padre".

10 ore fa, silver1981 ha scritto:

ma infatti mica è sottinteso che vincerà di piu alcaraz però l'età conta eccome, Djokovic ha vinto di piu semplicemente perchè dei Big3 era il piu giovane e una volta finiti gli altri 2 ha regnato per 3-4 anni nel Deserto totale dove gli unici rivali erano gli Zverev Tsitsipas ecc che non gli legavano neanche le scarpe, fino a quando non sono arrivati Sinner e Alcaraz senza i quali probabilmente Nole avrebbe vinto Slam fino a 40 anni

Eh no, allora pure Federer da giovane vinse 8 slam su dieci perché ancora non c'era Djokovic, dai...

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9 ore fa, Ronnie O'Sullivan ha scritto:

Tutti parlano di Fonseca; io, dovessi buttar via un paio di fiches, le punterei una ancora su Rune, l’altra su Ben Shelton. 

Rune è uno che avrebbe tutto, ma gli manca la cosa fondamentale.... la testa.... e la testa più di tanto non è che la puoi cambiare.

Shelton idem con patate.... anzi, tecnicamente deve migliorare di più rispetto ad un Rune.

Fonseca ammetto di non averlo seguito tanto. 

Ho notato che ha iniziato ad avere una flessione dopo che hanno iniziato a sprecarsi paragoni con Sinner ed Alcaraz.... non so se questo calo è dovuto alla pressione che si è ritrovato ad avere nel giro di breve.

 

A parte quelli appena citati, a me continua a fare una gran rabbia Musetti.

Tecnicamente è il giocatore migliore per quanto mi riguarda.... meglio anche dello stesso Alcaraz (ho un debole per il rovescio ad una mano).

Il problema è sempre quello.... la testa.

Purtroppo Musetti è un libro aperto.... appena le cose iniziano ad andare storte, inizia a fare i suoi monologhi e a parlare con il suo staff.... da quel momento sai già che perderà la partita.

Potrebbe stare tranquillamente tra i primi 5 (se non primi 3) sorseggiando un caffè.

4 minuti fa, Lord Ludwig ha scritto:

O Altobelli, frase meno nota, che disse: "devo ringraziare i miei genitori, ma soprattutto mia madre e mio padre".

Noaro apprezzerebbe.... :d

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9 ore fa, silver1981 ha scritto:

non so cosa sia, cmq il periodo ottobre/novembre è quello che mi piace meno della stagione tennistica, molti giocatori sono cotti o proprio rotti. e i tornei asiatici anche se danno gli stessi punti degli altri non sono altrettanto affascinanti.

Lo snooker è il biliardo che si gioca in Inghilterra. Non saprei come mai, ma mi suscita emozioni simili al tennis, anche se a ritmo molto più lento. Non ti sei mai chiesto da dove derivi il nick dell'utente @Ronnie O'Sullivan ?

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12 ore fa, Ronnie O'Sullivan ha scritto:

Tre slam Wawrinka (battendo Nole a Parigi e a NY), uno slam Del Potro, tre slam Murray, frenato dagli infortuni. 
 

Tutti parlano di Fonseca; io, dovessi buttar via un paio di fiches, le punterei una ancora su Rune, l’altra su Ben Shelton. 

Anch'io penso a Rune.

Ma la testa è quella che è, ed è il particolare più immodificabile. La vedo dura, anche perché il tipo sembra più interessato a fare lo splendido con le colleghe che al tennis😄

Shelton invece meno talento, più forza, ma ancora troppo legato al servizio.

Che è una grande arma, ma spesso ne abusa.

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3 ore fa, Minor threat ha scritto:

Non è così vero... Nadal ha vinto gli ultimi 2 slam nel 2022, a 36 anni. Djokovic gli ultimi 3 nel 2023, a 36 anni. Nel 2019 ancora si dividevano gli slam a metà. Quindi il "deserto" si riduce a un anno, anche se teoricamente Nadal era ancora in attività e alla stessa età che aveva Nadal nel 2023, Djokovic ha giocato la finale di Wimbledon...

Federer ultimo Slam a 37, Ausopen 2018.

Quindi sono stati tutti piuttosto longevi.

Solo dieci anni prima la carriera di un tennista ad alto livello finiva a 32/33 anni. 

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46 minuti fa, silver1981 ha scritto:

scusa eh ma io rispondevo a un utente che aveva detto, testuali parola, Sinner ha fatto le finali in tutti gli slam, mentre Alcaraz no, allora se permetti quel punto certo che conta l'età, perché nel 2027 credo che Alcaraz avrà fatto almeno la finale in Australia. è scorretto paragonare i traguardi di un 22enne con un 24enne, e poi voi che dite età non conta nulla, scommetto che se i 2 anni meno li avesse Sinner, l'età la tirereste in ballo ogni mezz'ora 😎

Boh, non so cosa tu intenda con "voi", visto che io non sono super tifoso di Sinner. Scommesse non ne faccio, ma quello che è certo è che tu tiri in ballo la questione dell'età ogni mezz'ora .ghgh

E comunque io rispondevo a un post tuo, nel quale dicevi una cosa semplicemente falsa, cioè che Djokovic avrebbe vinto titoli per 3-4 anni nel deserto, quando Federer e Nadal non erano più presenti. 

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