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mercimichel

Il topic dell'NBA - Milwaukee Bucks Campioni 2021!!!

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20 ore fa, Francisco22 ha scritto:

Non credo. Anzi non c'è mai stato tanto talento quanto adesso, semmai Jordan ha vinto quando sono calati Magic, Bird e Isiah. 

molto interessante. a quei tempi seguivo poco o niente.
ma anche io ho sempre detto che jordan è salito al top quando erano vecchi magic e bird...

Lebron a attraversato le epopee di Spurs e Warriors...
se non meno talento, di sicuro non so se jordan si trovò squadroni così di fronte.

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4 ore fa, UomoDiCheb ha scritto:

molto interessante. a quei tempi seguivo poco o niente.
ma anche io ho sempre detto che jordan è salito al top quando erano vecchi magic e bird...

Lebron a attraversato le epopee di Spurs e Warriors...
se non meno talento, di sicuro non so se jordan si trovò squadroni così di fronte.

momento momento momento...

Jordan ha trascorso i primi lunghi anni in una squadra penosa, ha tenuto duro, ha dovuto aspettare che crescessero e poi ha potuto vincere. Con quei compagni di squadra e contro team che sono entrati nella storia come i Lakers di Magic, i Celtics di Bird e poi anche i cattivissimi Pistons (praticamente tutti questi quintetti sono all of famer) nessuno sarebbe mai riuscito a fare di più. In un primo turno contro Boston fece quasi 50 di media, in una partita ne mise 63, eppure non bastò a evitare il 3-0.

Forse Boston era sul viale del tramonto ma Lakers e Pistons c'erano ancora (certo Divac non era Kareem) e, solo quando finalmente almeno un paio di compagni si sono sgrezzati (Grant e ovviamente Pippen) ha potuto vincere. Inoltre non è che finita l'era Lakers-Boston-Pistons l'Nba gli abbia steso il tappeto rosso e gli abbia detto: prego, vinci. Finita quell'epoca è arrivata quella dei grandi centri, dei bestioni che hanno fatto storia: Hakeem, Ewing, Robinson, Malone, Barkley e ancora Kemp, Mutombo fino ai giovani Tim, Shaq e Garnett. Quello era un basket totalmente diverso, con difese feroci e infinitamente più fisico dell'attuale, molte squadre stavano sui 90 punti di media fatti e concessi (ora son quasi tutte sopra i 110) ma lui ha continuato a metterne 30 a partita, lievitando ulteriormente nei playoff. Nel basket di adesso Jordan o un Lebron 28enne farebbero 30 punti a partita solo in penetrazione, e in quello di allora il buon Jimmy Butler (che in queste finals sembrava un carrarmato quando attaccava il ferro) girerebbe alla larga dall'area. Il secondo trittico di anelli è stato sicuramente più dominante, almeno a livello di regular season, ma specialmente le due finali con Utah sono state memorabili.

Lebron invece non ha tenuto duro, dopo 5 anni ha comprensibilmente deciso di cambiare aria (anche perché non gli era mai arrivato un Pippen) ma delle 4 finali di Miami, le due che han fatto storia non sono di certo quelle vinte. Perdere così male con quei Mavs e quegli Spurs (con tutto il rispetto) avendo in squadra James, Wade e Bosh nel pieno della carriera, è una macchia piuttosto pesante da togliere. Jordan quando ha potuto vincere ha sempre vinto, Lebron un paio di volte (specialmente contro Dallas) ha dolorosamente toppato. Dove secondo me Labron recupera prestigio e cancella la suddetta macchia, è nel ritorno a Cleveland. Lì sì che ha dimostrato di essere un leader e un trascinatore e finalmente con un "Pippen" o forse anche di più al suo fianco (leggi Irving) ha potuto vincere un anello individualmente davvero pesante. E le altre finali perse non sono di certo un'onta visto che contro quei Warriors già vincerne una è stata un'impresa pazzesca. La vittoria di quest'anno non ha ovviamente la portata epica di quella coi Cavs, ma d'altronde non è colpa sua se Bucks e Clippers hanno toppato, ma se il fisico gli regge (e mi pare che regga) potremo godercelo ancora per un po' in coppia con quell'altro mostro di Davis.

 

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Jordan ha trascorso i primi lunghi anni in una squadra penosa, ha tenuto duro, ha dovuto aspettare che crescessero e poi ha potuto vincere. Con quei compagni di squadra e contro team che sono entrati nella storia come i Lakers di Magic, i Celtics di Bird e poi anche i cattivissimi Pistons (praticamente tutti questi quintetti sono all of famer) nessuno sarebbe mai riuscito a fare di più. In un primo turno contro Boston fece quasi 50 di media, in una partita ne mise 63, eppure non bastò a evitare il 3-0.
Forse Boston era sul viale del tramonto ma Lakers e Pistons c'erano ancora (certo Divac non era Kareem) e, solo quando finalmente almeno un paio di compagni si sono sgrezzati (Grant e ovviamente Pippen) ha potuto vincere. Inoltre non è che finita l'era Lakers-Boston-Pistons l'Nba gli abbia steso il tappeto rosso e gli abbia detto: prego, vinci. Finita quell'epoca è arrivata quella dei grandi centri, dei bestioni che hanno fatto storia: Hakeem, Ewing, Robinson, Malone, Barkley e ancora Kemp, Mutombo fino ai giovani Tim, Shaq e Garnett. Quello era un basket totalmente diverso, con difese feroci e infinitamente più fisico dell'attuale, molte squadre stavano sui 90 punti di media fatti e concessi (ora son quasi tutte sopra i 110) ma lui ha continuato a metterne 30 a partita, lievitando ulteriormente nei playoff. Nel basket di adesso Jordan o un Lebron 28enne farebbero 30 punti a partita solo in penetrazione, e in quello di allora il buon Jimmy Butler (che in queste finals sembrava un carrarmato quando attaccava il ferro) girerebbe alla larga dall'area. Il secondo trittico di anelli è stato sicuramente più dominante, almeno a livello di regular season, ma specialmente le due finali con Utah sono state memorabili.
Lebron invece non ha tenuto duro, dopo 5 anni ha comprensibilmente deciso di cambiare aria (anche perché non gli era mai arrivato un Pippen) ma delle 4 finali di Miami, le due che han fatto storia non sono di certo quelle vinte. Perdere così male con quei Mavs e quegli Spurs (con tutto il rispetto) avendo in squadra James, Wade e Bosh nel pieno della carriera, è una macchia piuttosto pesante da togliere. Jordan quando ha potuto vincere ha sempre vinto, Lebron un paio di volte (specialmente contro Dallas) ha dolorosamente toppato. Dove secondo me Labron recupera prestigio e cancella la suddetta macchia, è nel ritorno a Cleveland. Lì sì che ha dimostrato di essere un leader e un trascinatore e finalmente con un "Pippen" o forse anche di più al suo fianco (leggi Irving) ha potuto vincere un anello individualmente davvero pesante. E le altre finali perse non sono di certo un'onta visto che contro quei Warriors già vincerne una è stata un'impresa pazzesca. La vittoria di quest'anno non ha ovviamente la portata epica di quella coi Cavs, ma d'altronde non è colpa sua se Bucks e Clippers hanno toppato, ma se il fisico gli regge (e mi pare che regga) potremo godercelo ancora per un po' in coppia con quell'altro mostro di Davis.
 

Due sole cose: Bucks e Clippers per me non hanno “toppato”. Quello era il loro valore e hanno perso contro squadre meglio attrezzate, anche in panchina.
La retorica degli unicorni (il greco, Leonard), va bene quando hai le squadre alle spalle. I Lakers hanno messo su una squadra funzionale e una guida tecnica funzionale.

Altra cosa: giusta la considerazione su LeBron a Miami, c’è da dire che era ancora giovane e certe cose le ha capite e migliorate col tempo

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2 hours ago, Ivan Juventino said:

Qualcuno ha una statistica con la classifica delle tifoserie delle squadre NBA? Non ne trovo nel web.

Qui c'é qualcosa ma non parla in termini di milioni di fans, se é quello che cercavi

 

full-list.jpg

Solitamente quando si parla di grandezza delle fanbase questa é piú o meno la classifica

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12 ore fa, LaMarc Gasoldridge ha scritto:

Qui c'é qualcosa ma non parla in termini di milioni di fans, se é quello che cercavi

 

 

Solitamente quando si parla di grandezza delle fanbase questa é piú o meno la classifica

Grazie. Mi sarebbe piaciuta una statistica simile al calcio, con un conteggio dei tifosi, ma a quanto ho letto nell'articolo il criterio per stimare i tifosi dell'NBA è differente.

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Jordan è imparagonabile con chiunque.

C’è una NBA (e se volete pure una Nike 😄 ) prima di Jordan e c’è una NBA che con Jordan e sfruttando la sua scia è diventata quello che è diventata: la prima lega al mondo di tutti gli sport.

 

Sinceramente il lato sportivo che l’ha consacrato a miglior giocatore di sempre a detta di un qualunque giocatore del globo terraqueo, diventa “quasi” secondario.
 

E l’NBA degli anni di Jordan difensivamente è imparagonabile a quella attuale, dove giustamente (per ovvie ragioni) si punta più sullo spettacolo, sugli attacchi e via dicendo.

30 punti di allora sono i 45 di oggi, le botte che si davano oggi sono impensabili.

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Il 14/10/2020 Alle 05:14, mercimichel ha scritto:

momento momento momento...

Jordan ha trascorso i primi lunghi anni in una squadra penosa, ha tenuto duro, ha dovuto aspettare che crescessero e poi ha potuto vincere. Con quei compagni di squadra e contro team che sono entrati nella storia come i Lakers di Magic, i Celtics di Bird e poi anche i cattivissimi Pistons (praticamente tutti questi quintetti sono all of famer) nessuno sarebbe mai riuscito a fare di più. In un primo turno contro Boston fece quasi 50 di media, in una partita ne mise 63, eppure non bastò a evitare il 3-0.

Forse Boston era sul viale del tramonto ma Lakers e Pistons c'erano ancora (certo Divac non era Kareem) e, solo quando finalmente almeno un paio di compagni si sono sgrezzati (Grant e ovviamente Pippen) ha potuto vincere. Inoltre non è che finita l'era Lakers-Boston-Pistons l'Nba gli abbia steso il tappeto rosso e gli abbia detto: prego, vinci. Finita quell'epoca è arrivata quella dei grandi centri, dei bestioni che hanno fatto storia: Hakeem, Ewing, Robinson, Malone, Barkley e ancora Kemp, Mutombo fino ai giovani Tim, Shaq e Garnett. Quello era un basket totalmente diverso, con difese feroci e infinitamente più fisico dell'attuale, molte squadre stavano sui 90 punti di media fatti e concessi (ora son quasi tutte sopra i 110) ma lui ha continuato a metterne 30 a partita, lievitando ulteriormente nei playoff. Nel basket di adesso Jordan o un Lebron 28enne farebbero 30 punti a partita solo in penetrazione, e in quello di allora il buon Jimmy Butler (che in queste finals sembrava un carrarmato quando attaccava il ferro) girerebbe alla larga dall'area. Il secondo trittico di anelli è stato sicuramente più dominante, almeno a livello di regular season, ma specialmente le due finali con Utah sono state memorabili.

Lebron invece non ha tenuto duro, dopo 5 anni ha comprensibilmente deciso di cambiare aria (anche perché non gli era mai arrivato un Pippen) ma delle 4 finali di Miami, le due che han fatto storia non sono di certo quelle vinte. Perdere così male con quei Mavs e quegli Spurs (con tutto il rispetto) avendo in squadra James, Wade e Bosh nel pieno della carriera, è una macchia piuttosto pesante da togliere. Jordan quando ha potuto vincere ha sempre vinto, Lebron un paio di volte (specialmente contro Dallas) ha dolorosamente toppato. Dove secondo me Labron recupera prestigio e cancella la suddetta macchia, è nel ritorno a Cleveland. Lì sì che ha dimostrato di essere un leader e un trascinatore e finalmente con un "Pippen" o forse anche di più al suo fianco (leggi Irving) ha potuto vincere un anello individualmente davvero pesante. E le altre finali perse non sono di certo un'onta visto che contro quei Warriors già vincerne una è stata un'impresa pazzesca. La vittoria di quest'anno non ha ovviamente la portata epica di quella coi Cavs, ma d'altronde non è colpa sua se Bucks e Clippers hanno toppato, ma se il fisico gli regge (e mi pare che regga) potremo godercelo ancora per un po' in coppia con quell'altro mostro di Davis.

 

James ha sbagliato una sola serie contro Dallas. Contro gli Spurs, con Wade con la schiena a pezzi non poteva fare di più, infatti persero 4-1 nonostante una serie clamorosa di James, che mise 28 punti di media con quasi il 50% dal campo, nonostante una marcatura asfissiante di Kawhi Leonard. 

Di contro Jordan non ha mai battuto una squadra nettamente più forte, come ha fatto Lebron contro GSW,  ha vinto 6 finali da strafavorito. 

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Il 14/10/2020 Alle 05:14, mercimichel ha scritto:

momento momento momento...

Jordan ha trascorso i primi lunghi anni in una squadra penosa, ha tenuto duro, ha dovuto aspettare che crescessero e poi ha potuto vincere. Con quei compagni di squadra e contro team che sono entrati nella storia come i Lakers di Magic, i Celtics di Bird e poi anche i cattivissimi Pistons (praticamente tutti questi quintetti sono all of famer) nessuno sarebbe mai riuscito a fare di più. In un primo turno contro Boston fece quasi 50 di media, in una partita ne mise 63, eppure non bastò a evitare il 3-0.

Forse Boston era sul viale del tramonto ma Lakers e Pistons c'erano ancora (certo Divac non era Kareem) e, solo quando finalmente almeno un paio di compagni si sono sgrezzati (Grant e ovviamente Pippen) ha potuto vincere. Inoltre non è che finita l'era Lakers-Boston-Pistons l'Nba gli abbia steso il tappeto rosso e gli abbia detto: prego, vinci. Finita quell'epoca è arrivata quella dei grandi centri, dei bestioni che hanno fatto storia: Hakeem, Ewing, Robinson, Malone, Barkley e ancora Kemp, Mutombo fino ai giovani Tim, Shaq e Garnett. Quello era un basket totalmente diverso, con difese feroci e infinitamente più fisico dell'attuale, molte squadre stavano sui 90 punti di media fatti e concessi (ora son quasi tutte sopra i 110) ma lui ha continuato a metterne 30 a partita, lievitando ulteriormente nei playoff. Nel basket di adesso Jordan o un Lebron 28enne farebbero 30 punti a partita solo in penetrazione, e in quello di allora il buon Jimmy Butler (che in queste finals sembrava un carrarmato quando attaccava il ferro) girerebbe alla larga dall'area. Il secondo trittico di anelli è stato sicuramente più dominante, almeno a livello di regular season, ma specialmente le due finali con Utah sono state memorabili.

Lebron invece non ha tenuto duro, dopo 5 anni ha comprensibilmente deciso di cambiare aria (anche perché non gli era mai arrivato un Pippen) ma delle 4 finali di Miami, le due che han fatto storia non sono di certo quelle vinte. Perdere così male con quei Mavs e quegli Spurs (con tutto il rispetto) avendo in squadra James, Wade e Bosh nel pieno della carriera, è una macchia piuttosto pesante da togliere. Jordan quando ha potuto vincere ha sempre vinto, Lebron un paio di volte (specialmente contro Dallas) ha dolorosamente toppato. Dove secondo me Labron recupera prestigio e cancella la suddetta macchia, è nel ritorno a Cleveland. Lì sì che ha dimostrato di essere un leader e un trascinatore e finalmente con un "Pippen" o forse anche di più al suo fianco (leggi Irving) ha potuto vincere un anello individualmente davvero pesante. E le altre finali perse non sono di certo un'onta visto che contro quei Warriors già vincerne una è stata un'impresa pazzesca. La vittoria di quest'anno non ha ovviamente la portata epica di quella coi Cavs, ma d'altronde non è colpa sua se Bucks e Clippers hanno toppato, ma se il fisico gli regge (e mi pare che regga) potremo godercelo ancora per un po' in coppia con quell'altro mostro di Davis.

 

molto interessante... ma leggendo quello che scrivi... faccio il paragone: Lebron con Wade e Bosh, ma nel secondo ciclo Jordan non aveva Pippen e un certo Rodman, con Kukoc sesto uomo?
Concordo appieno che almeno il titolo perso contro Dallas fu un'onta. Con gli spurs gia parliam odi un altro super squadrone con tecnico eccellente secondo me.
Nel ritorno a Cleveland, come ho detto qualche giorno fa meritava un final mvp anche quando ha perso. E' vero che purtroppo non ha avuto la pazienza di aspettare a Cleveland... ma a questo punto non mi spiego perchè, dopo il titolo vinto quando andò via Irving non hanno preso praticamente nessuno...

Da solo non vince nessuno... anche Maradona l'86 qualche aiutino lo ebbe...
Contro i GSW, Jordan avrebbe vinto quelle finals consecutive? non lo sapremo mai chiaramente.. ma riguardo a quando dici che jordan giocava gia da mostro quando era solo contro le corazzate lakers celtics ecc., è anche anagraficamente normale che essendo credo anagraficamente più giovane rispetto a magic e bird, avrebbe toccato il top quando gli altri erano vecchi.
Come nel tennis secondo me, Nadal ha 4 anni meno di Federer, Djokovic anche di più , altrimenti non gli avrebbero soffiato tutte quelle finali di slam...
però non voglio passare per difensora a spada tratta di Lebron James... stiamo parlando di Jordan, ci mancherebbe, ma come nel calcio, anche nel basket ci dimentichiamo di considerare cosa farebbero oggi i miti del passato come quelli degli anni 60,70 e 80, senza considerare che sono cambiati anche gli arbitraggi, la medicina sportiva e i metodi di allenamento.
Dicono che Pelè oggi non farebbe niente i nquesto calcio molto fisico.. per me avrebbe sfondato come minimo lo stesso... le difese avversarie sarebbero state espulse in blocco, mentre prima menavano come fabbri, anche ai tempi di maradona.
Messi CR7 Neymar vari farebbero molti molti meno goal e giocate...

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Sempre le stesse cose, poi trovo delizioso che si usino a proprio gusto questo o quel fatto per scegliere questo o quell'atleta, spesso smentendosi in base allo sport (vedi discussione di là Hamilton-Schumacher).

 

Per me il dibattito tra Jordan e James si risolve facilmente. Chi scelgo dei due per costruire un team? 

 

Titoli, a chi dai l'ultimo tiro, longevità, avversari... tutte *

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2 ore fa, :eraserhead: ha scritto:

Sempre le stesse cose, poi trovo delizioso che si usino a proprio gusto questo o quel fatto per scegliere questo o quell'atleta, spesso smentendosi in base allo sport (vedi discussione di là Hamilton-Schumacher).

 

Per me il dibattito tra Jordan e James si risolve facilmente. Chi scelgo dei due per costruire un team? 

 

Titoli, a chi dai l'ultimo tiro, longevità, avversari... tutte *

E cosa risolvi? Personalmente scelgo James. Anche perché in quanto a efficienza e intelligenza cestitica quest'anno ha  messo un altro gradino tra se e chiunque altro... a 2 mesi dal compierne 36... ma di che parliamo 

 

 

Poi vabbè la memoria selettiva a favore Dell uno o Dell altro lascia il tempo che trova... ma questo ha raggiunto il suo picco a 36 anni? Ma parliamo di uno scacchista o di un atleta? 

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51 minuti fa, Believeland ha scritto:

E cosa risolvi? Personalmente scelgo James. Anche perché in quanto a efficienza e intelligenza cestitica quest'anno ha  messo un altro gradino tra se e chiunque altro... a 2 mesi dal compierne 36... ma di che parliamo 

 

 

Poi vabbè la memoria selettiva a favore Dell uno o Dell altro lascia il tempo che trova... ma questo ha raggiunto il suo picco a 36 anni? Ma parliamo di uno scacchista o di un atleta? 

Definisci "chiunque altro", perché Jordan non mi sembrava uno che avesse bisogno di ripetizioni, anzi. Se poi intendi in questa era, lo stesso Rondo da le piste a chiunque

 

Per me ci sono due cose sulle quali non esiste discussione: LeBron è probabilmente lo sportivo più completo sia mai esistito, probabilmente avrebbe avuto successo in quasi qualunque altro sport. Jordan quello più competitivo, probabilmente senza una carriera sportiva quella "ferocia" di dimostrarsi superiore a chiunque l'avrebbe portato in tribunale. sefz

 

Io scelgo tutta la vita Jordan, che ha avuto il suo aiuto soprattutto in difesa che di fatto lo ha aiutato offensivamente nel suo poter catalizzare la manovra offensiva ed essere un volume shooter, ma quando c'era da prendersi la responsabilità di marcare l'avversario più forte o di prendersi l'ultimo tiro non si è mai tirato indietro e li ha messi praticamente sempre.

 

Poi va detto che la carriera e leggenda di uno è ormai cristallizzata e intoccabile per quasi chiunque, fangirlisti a parte, mentre l'altro è ancora in attività il che 1) ti fa apprezzare meno quello che sta facendo (vedi ste finals, sembra quasi normale vedergli fare quei numeri e invece non è normale affatto) e 2) ancora "macchiato" dal fattore tifo

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24 minuti fa, :eraserhead: ha scritto:

Definisci "chiunque altro", perché Jordan non mi sembrava uno che avesse bisogno di ripetizioni, anzi. Se poi intendi in questa era, lo stesso Rondo da le piste a chiunque

 

Per me ci sono due cose sulle quali non esiste discussione: LeBron è probabilmente lo sportivo più completo sia mai esistito, probabilmente avrebbe avuto successo in quasi qualunque altro sport. Jordan quello più competitivo, probabilmente senza una carriera sportiva quella "ferocia" di dimostrarsi superiore a chiunque l'avrebbe portato in tribunale. sefz

 

Io scelgo tutta la vita Jordan, che ha avuto il suo aiuto soprattutto in difesa che di fatto lo ha aiutato offensivamente nel suo poter catalizzare la manovra offensiva ed essere un volume shooter, ma quando c'era da prendersi la responsabilità di marcare l'avversario più forte o di prendersi l'ultimo tiro non si è mai tirato indietro e li ha messi praticamente sempre.

 

Poi va detto che la carriera e leggenda di uno è ormai cristallizzata e intoccabile per quasi chiunque, fangirlisti a parte, mentre l'altro è ancora in attività il che 1) ti fa apprezzare meno quello che sta facendo (vedi ste finals, sembra quasi normale vedergli fare quei numeri e invece non è normale affatto) e 2) ancora "macchiato" dal fattore tifo

La preferenza è soggettiva e plausibile... dare del fangirl a chi la pensa diversamente lascia un pochino il tempo che trova... 

 

 

Ad ogni modo preferirei discutere di paragoni a carriera conclusa... perché ricordo bene che 10 anni fa si discuteva su chi fosse preferibile tra lui e Kobe in queste pagine... E guarda quante cose ha fatto nell arco di tempo il "solo penetrazione"... 

 

 

Che poi onestamente per le leggi della fisica sono 5 anni che pronostichiamo l inizio della fase calante per poi scoprire che ne fa 30 8 10 al 60% dal campo senza forzature pressoché... 

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On 10/15/2020 at 9:54 AM, Francisco22 said:

James ha sbagliato una sola serie contro Dallas. Contro gli Spurs, con Wade con la schiena a pezzi non poteva fare di più, infatti persero 4-1 nonostante una serie clamorosa di James, che mise 28 punti di media con quasi il 50% dal campo, nonostante una marcatura asfissiante di Kawhi Leonard. 

Di contro Jordan non ha mai battuto una squadra nettamente più forte, come ha fatto Lebron contro GSW,  ha vinto 6 finali da strafavorito. 

Non esattamente. Tipo OKC che aveva Harden, Durant, Westbrook con età media 22 anni, mai vista una favorita con un core così giovane. 

Poi si guardano le stats di LeBron nelle seconde Finals contro SA senza guardare il contesto. Innanzitutto Miami non era la sfavorita, anzi. Ma il bello é che fu un vero e proprio massacro, incredibilie vedere una squadra a fine corso, "vecchia", che va a smantellare come se niente fosse i Big 3 di Miami. 

Ma poi vai a vedere che, oltre alla ridicolo episodio dell'aria condizionata, James ha fatto uno statpadding pazzesco quando le gare erano ormai praticamente fuori portata. 

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Il 15/10/2020 Alle 10:54, Francisco22 ha scritto:

James ha sbagliato una sola serie contro Dallas. Contro gli Spurs, con Wade con la schiena a pezzi non poteva fare di più, infatti persero 4-1 nonostante una serie clamorosa di James, che mise 28 punti di media con quasi il 50% dal campo, nonostante una marcatura asfissiante di Kawhi Leonard. 

Di contro Jordan non ha mai battuto una squadra nettamente più forte, come ha fatto Lebron contro GSW,  ha vinto 6 finali da strafavorito. 

Ciò non è molto vero, strafavorito lo è stato al massimo un paio di volte, con Portland e Seattle (e stiamo parlando comunque di due squadroni che, per fare un confronto, stavano 3 gradini sopra agli Heat attuali) in tutti gli altri casi, dai Lakers, ai Suns alle due coi Jazz si è trattato di serie sulla carta (e parzialmente anche sul parquet) equilibrate.

In particolare quella che ho stampata nella mente è quella con Phoenix, squadra che adoravo perché c'era uno dei miei preferiti di sempre ovvero Barkley. Erano stati senza dubbio la miglior squadra della rs e venivano dati come favoriti per il titolo. Ma in finale trovarono un Jordan che quasi letteralmente la vinse da solo con 40 e passa di media. Ci rimasi malissimo. Lo odiai e lo odio ancora per quello. Io non sono mai stato un suo fan, a livello di tifo i Bulls e Jordan mi son sempre stati sulle balle, ma non posso non inchinarmi al migliore di sempre.

Se poi altri pensano che il goat sia Lebron, va bene, cioè non sono d'accordo ma stiamo comunque parlando di interpreti eccelsi e ci sono argomenti validi per sostenere entrambe le tesi.

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io premetto sempre una cosa. Guardavo per passione la NBA dai tempi di Telemontecarlo, ma non ho la capacità intellettiva di capirne benissimo tattiche e movimenti come nel calcio. Perciò molte volte vi leggo silentemente imparando tantissime cose a 40 anni, da come funzionano le trade alle rotazioni. Per questo vi chiedo, nella vostra "diatriba" fra questi fuoriclasse epocali.

Avete considerato anche i compagni di squadra di Jordan e LBJ? Perchè anche il contorno fa...

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Il 16/10/2020 Alle 08:29, :eraserhead: ha scritto:

Sempre le stesse cose, poi trovo delizioso che si usino a proprio gusto questo o quel fatto per scegliere questo o quell'atleta, spesso smentendosi in base allo sport (vedi discussione di là Hamilton-Schumacher).

 

Per me il dibattito tra Jordan e James si risolve facilmente. Chi scelgo dei due per costruire un team? 

 

Titoli, a chi dai l'ultimo tiro, longevità, avversari... tutte *

Ah ok...

Lo hai fatto da solo poco più avanti. 

 

Ragazzi, easy, apprezzate la grandezza... A quel livello entrano in gioco fattori soggettivi, ci si avvelena il sangue e basta. 

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2 ore fa, BlackMamba24 ha scritto:

Ah ok...

Lo hai fatto da solo poco più avanti. 

 

Ragazzi, easy, apprezzate la grandezza... A quel livello entrano in gioco fattori soggettivi, ci si avvelena il sangue e basta. 

Cosa avrei fatto poco più avanti?

Ho smentito la mia avversione per chi da una parte conta i titoli mentre dell'altra li pesa?

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Il 19/10/2020 Alle 23:16, :eraserhead: ha scritto:

Cosa avrei fatto poco più avanti?

Ho smentito la mia avversione per chi da una parte conta i titoli mentre dell'altra li pesa?

Secondo me scegliere uno o l'altro in ottica di costruire un team è proprio un esempio di quello che tu trovi "delizioso". 

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