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Rhyme

Occhio allo schermo!

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Un po' in ritardo le visioni del mese di dicembre

Amores perros - 2000 - Alejandro González Iñárritu



Burning - 2018 - Lee Chang-dong

George Harrison: Living in the Material World - 2011 - Martin Scorsese

Io sono un autarchico - 1976 - Nanni Moretti

Ocean's Eleven - 2001 - Steven Soderbergh

Lo specchio - 1997 - Jafar Panahi

Vanilla Sky - 2001 - Cameron Crowe

Amores perros, debutto di Iñárritu, è l'intreccio di tre storie che si sviluppano in Città del Messico. Si intrecciano anche tre classi sociali: la povertà che porta alla criminalità, l'alta borghesia e i paria della società. Vengono usate queste storie per una rappresentazione universale dell'umanità, tema che Iñárritu riprende successivamente in Babel e forse lo sviluppa in maniera migliore. Il contrasto tra bellezza e violenza presente verrà poi riproposto in Biutiful, risultando quindi forse un'insoddisfazione per lo stesso Iñárritu che cercherà di esprimersi nuovamente sul tema.

Burning, film coreano di Lee Chang-dong, tratto da un racconto breve di Murakami. Di Lee Chang-dong ne parlai circa due anni fa (come passa il tempo) qui. Per me il suo debutto Peppermint Candy è uno dei film migliori non solo dell'industria coreana in sé, ma della cinematografia in generale, un melodramma fortissimo con tinte storiche. Il nuovo Burning, con tra gli attori Steven Yeun (già visto quest'anno in Sorry to Bother You), segue gli avvenimenti del giovane Lee Jong-su ritornato dal servizio di leva e l'incontro con una vecchia compagna di classe. Nonostante possa sembrare dalla trama un'opera con un'aria leggera, in realtà Burning è una affilatissima analisi della Corea moderna, con il contrasto tra la Corea rurale e quella metropolitana di Seoul, ma anche un contrasto tra due uomini diversi. In mezzo all'opera anche qualche vena thriller che i coreani come al solito sono maestri nel gestire. 

George Harrison: Living in the Material World, documentario di Scorsese sulla vita del terzo Beatles, indubbiamente affascinante per chi è un fan del gruppo, rivisitando l'intera vita di Hazza con un occhio particolare al periodo beatlesiano e alla successiva svolta spirituale. La mano del regista italoamericano non si vede per nulla, facendola quasi diventare un'opera che avrebbe potuto firmare qualsiasi regista.

La prima commedia di Moretti, Io sono un autarchico, è ancora acerba e si vede non solo dai mezzi tecnici scadenti, ma anche da una narrazione che non riesce a reggere tutti i 90 minuti del film e delle tematiche che sicuramente verranno sviluppate meglio in uno dei suoi capolavori Ecce bombo. Non mancano i colpi di genio però, come la scena dove gli esce la bile alla bocca parlando della Wertmuller.

 

Dalle stelle alle stalle: Ocean's Eleven è un ottimo film: dinamico, divertente e fumettoso, eccellente nella sua eccessività, d'altronde quando riunisci Clooney, Pitt, Damon e Andy Garcia, non fare un buon film sarebbe quasi impossibile. Stona soltanto che la pupa contesa sia Julia Roberts che per me ha sempre esercitato lo stesso fascino di un comodino. Vanilla Sky è invece orrendo, pacchiano, kitsch, con un Tom Cruise pessimo e Penélope Cruz che gli fa compagnia, una storia senza senso che non suscita né interesse né emoziona, un'estetica da videoclip. Il povero Kurt Russell sembra il mio professore di educazione fisica al liceo più che un personaggio di un film.

 

Per finire Lo specchio, non del mio amato Tarkovskij ma di Panahi, un esperimento cinematografico che descriverlo nel dettaglio rovinerebbe la visione, con al centro una bambina impegnata a tornare a casa. Il rimando a Close-up di Kiarostami è immediato, e forse rende quest'opera superflua quando esiste appunto il capolavoro di Kiarostami.

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Il 15/1/2019 Alle 11:19, Ronnie O'Sullivan ha scritto:

Va detto che sono diventato piuttosto esigente col passare degli anni, fin troppo

Non so quanto tu sia esigente, ma il film fa effettivamente abbastanza schifo sefz

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23 ore fa, Loz ha scritto:

Butto lì 2-3 cose sugli attori

Adoro Steve Carell, da fan di The Office. Ma la sua evoluzione un attore drammatico onestamente non funziona. Non ho ancora visto Vice, spero di farlo la prossima settimana, ma altre interpretazioni non mi hanno convinto. Ottimo in Foxcatcher, ma quanto è stato “mascherato dalla maschera”? Terribile il film sui veterani di guerra con Cranston, scialbo nel film di Allen (Café Society). Perfetto nelle commedie semi-demenziali, in cui la sua espressione, dal crudele al dolce, può emergere.

Adam Driver non è più in rampa di lancio da un quinquennio ormai. È un attore straripante. Da solo ha dato un senso a una saga che ha sempre sofferto la tara di attori mediocri...e l’ha fatto con una maschera addosso! Ogni film che ha fatto è reso un capolavoro da lui, anche film minori come Paterson, piccoli capolavori come Frances Ha o What if (va beh, capolavoro è eccessivo).
La truffa dei Logan è perfetto, per quello che deve essere.

Ça va sans dire che vedere un suo film (meglio: ogni film) doppiato è un insulto. La voce è una parte essenziale della sua recitazione. Nei Logan sia lui che gli altri fanno un lavoro pazzesco con la cadenza midwest.

Driver, con Tom Hardy, sono le colonne della recitazione maschile di oggi.

opinioni chiaramente

io tra i due citati, metto parecchi gradini sopra fastbender, ma di brutto eh...e poi ho un debole per goosling, come te adoro Hardy ma Driver imho ne deve mangiare ancora per arrivare a quel livello, ancora giovanissimo

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opinioni chiaramente
io tra i due citati, metto parecchi gradini sopra fastbender, ma di brutto eh...e poi ho un debole per goosling, come te adoro Hardy ma Driver imho ne deve mangiare ancora per arrivare a quel livello, ancora giovanissimo


Chiaramente opinioni, le mie!

Fassbender per me troppo “oltre”.
Ti aspetti qualcosa di violentissimo o completamente folle ad ogni inquadratura
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20 ore fa, Andrej Rublëv ha scritto:

Un po' in ritardo le visioni del mese di dicembre

 

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Amores perros - 2000 - Alejandro González Iñárritu

 


Burning - 2018 - Lee Chang-dong

George Harrison: Living in the Material World - 2011 - Martin Scorsese

Io sono un autarchico - 1976 - Nanni Moretti

Ocean's Eleven - 2001 - Steven Soderbergh

Lo specchio - 1997 - Jafar Panahi

Vanilla Sky - 2001 - Cameron Crowe
 

 

Amores perros, debutto di Iñárritu, è l'intreccio di tre storie che si sviluppano in Città del Messico. Si intrecciano anche tre classi sociali: la povertà che porta alla criminalità, l'alta borghesia e i paria della società. Vengono usate queste storie per una rappresentazione universale dell'umanità, tema che Iñárritu riprende successivamente in Babel e forse lo sviluppa in maniera migliore. Il contrasto tra bellezza e violenza presente verrà poi riproposto in Biutiful, risultando quindi forse un'insoddisfazione per lo stesso Iñárritu che cercherà di esprimersi nuovamente sul tema.

Burning, film coreano di Lee Chang-dong, tratto da un racconto breve di Murakami. Di Lee Chang-dong ne parlai circa due anni fa (come passa il tempo) qui. Per me il suo debutto Peppermint Candy è uno dei film migliori non solo dell'industria coreana in sé, ma della cinematografia in generale, un melodramma fortissimo con tinte storiche. Il nuovo Burning, con tra gli attori Steven Yeun (già visto quest'anno in Sorry to Bother You), segue gli avvenimenti del giovane Lee Jong-su ritornato dal servizio di leva e l'incontro con una vecchia compagna di classe. Nonostante possa sembrare dalla trama un'opera con un'aria leggera, in realtà Burning è una affilatissima analisi della Corea moderna, con il contrasto tra la Corea rurale e quella metropolitana di Seoul, ma anche un contrasto tra due uomini diversi. In mezzo all'opera anche qualche vena thriller che i coreani come al solito sono maestri nel gestire. 

George Harrison: Living in the Material World, documentario di Scorsese sulla vita del terzo Beatles, indubbiamente affascinante per chi è un fan del gruppo, rivisitando l'intera vita di Hazza con un occhio particolare al periodo beatlesiano e alla successiva svolta spirituale. La mano del regista italoamericano non si vede per nulla, facendola quasi diventare un'opera che avrebbe potuto firmare qualsiasi regista.

La prima commedia di Moretti, Io sono un autarchico, è ancora acerba e si vede non solo dai mezzi tecnici scadenti, ma anche da una narrazione che non riesce a reggere tutti i 90 minuti del film e delle tematiche che sicuramente verranno sviluppate meglio in uno dei suoi capolavori Ecce bombo. Non mancano i colpi di genio però, come la scena dove gli esce la bile alla bocca parlando della Wertmuller.

 

Dalle stelle alle stalle: Ocean's Eleven è un ottimo film: dinamico, divertente e fumettoso, eccellente nella sua eccessività, d'altronde quando riunisci Clooney, Pitt, Damon e Andy Garcia, non fare un buon film sarebbe quasi impossibile. Stona soltanto che la pupa contesa sia Julia Roberts che per me ha sempre esercitato lo stesso fascino di un comodino. Vanilla Sky è invece orrendo, pacchiano, kitsch, con un Tom Cruise pessimo e Penélope Cruz che gli fa compagnia, una storia senza senso che non suscita né interesse né emoziona, un'estetica da videoclip. Il povero Kurt Russell sembra il mio professore di educazione fisica al liceo più che un personaggio di un film.

 

Per finire Lo specchio, non del mio amato Tarkovskij ma di Panahi, un esperimento cinematografico che descriverlo nel dettaglio rovinerebbe la visione, con al centro una bambina impegnata a tornare a casa. Il rimando a Close-up di Kiarostami è immediato, e forse rende quest'opera superflua quando esiste appunto il capolavoro di Kiarostami.

Oceans eleven action commedy che funziona per forza bene

ma Vanilla Sky amico mio noooo, non me lo puoi uccidere in questa maniera ahah

colonna sonora da top film mondiale, storia assurda senza senso che pero' ha un senso, un po' direi a mo' di astrattismo, cruise come sempre ottimo...io lo vidi all'uscita parecchi anni fa' e ne rimasi affascinato, per me e' un piccolo capolavoro dei poveri pazzi come me ahah

1 minuto fa, Loz ha scritto:

 


Chiaramente opinioni, le mie!

Fassbender per me troppo “oltre”.
Ti aspetti qualcosa di violentissimo o completamente folle ad ogni inquadratura

io lo vedo perfetto sempre in tutti i ruoli tranne che il comico, sarebbe come depotenziarlo/denigrarlo tanto il suo stile, per me sarebbe lo 007 perfetto ahah

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In Frances Ha Adam non migliora la pellicola, tutto merito di Greta Gerwing. Resta un ottimo attore, ma per me lo si sta sopravvalutando. Il nuovo Star wars resta robetta, ma devo ancora vederlo in molte altre vesti.

Fassbender invece è spettacolare in tutti i ruoli. Potrebbe fare anche qualche comedy, ma non quelle demenziali. Qualche dramedy o film satirico. .uhm

 

Ho rivalutato James Franco. Non male, lo sto apprezzando di più dopo aver visto The disaster artist.

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16 minuti fa, L.O.V.E. ha scritto:

In Frances Ha Adam non migliora la pellicola, tutto merito di Greta Gerwing. Resta un ottimo attore, ma per me lo si sta sopravvalutando. Il nuovo Star wars resta robetta, ma devo ancora vederlo in molte altre vesti.

Fassbender invece è spettacolare in tutti i ruoli. Potrebbe fare anche qualche comedy, ma non quelle demenziali. Qualche dramedy o film satirico. .uhm

 

Ho rivalutato James Franco. Non male, lo sto apprezzando di più dopo aver visto The disaster artist.

Ma infatti non si deve di certo prendere in considerazione per la parte in Star Wars.

Ma per tutte le altre...soprattutto, per me, Paterson e L'uomo che uccise Don Chisciotte ma in generale il periodo degli ultimi 2-3 anni.

Non ci sono molti attori come lui della sua età...non è un caso che in questo periodo sia scelto da molti tra i migliori cineasti del cinema autoriale.

Anche se nessuno dice che sia il migliore, ci mancherebbe.

Frances Ha è di un'era fa, comunque.

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11 minuti fa, Rhyme ha scritto:

Ma infatti non si deve di certo prendere in considerazione per la parte in Star Wars.

Ma per tutte le altre...soprattutto, per me, Paterson e L'uomo che uccise Don Chisciotte ma in generale il periodo degli ultimi 2-3 anni.

Non ci sono molti attori come lui della sua età...non è un caso che in questo periodo sia scelto da molti tra i migliori cineasti del cinema autoriale.

Anche se nessuno dice che sia il migliore, ci mancherebbe.

Frances Ha è di un'era fa, comunque.

Era per dire che non concordo con il fatto che abbia migliorato quei film. 

Devo ancora vederlo L'uomo che uccise Don Chisciotte. 

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6 ore fa, Rhyme ha scritto:

Ma infatti non si deve di certo prendere in considerazione per la parte in Star Wars.

Ma per tutte le altre...soprattutto, per me, Paterson e L'uomo che uccise Don Chisciotte ma in generale il periodo degli ultimi 2-3 anni.

Non ci sono molti attori come lui della sua età...non è un caso che in questo periodo sia scelto da molti tra i migliori cineasti del cinema autoriale.

Anche se nessuno dice che sia il migliore, ci mancherebbe.

Frances Ha è di un'era fa, comunque.

E invece bisogna prenderlo in considerazione anche per quella parte, soprattutto ep. VIII, dopo averlo visto più di una volta (che poi i due nuovi film di SW piacciano o meno questo è un altro discorso, a me personalmente si, soprattutto appunto VIII), a mio parere. La vera bravura di un attore sta nella sua capacità di saper interpretare ruoli completamente differenti, e il ruolo proprio di Kylo Ren è tutt'altro che facile, proprio dal punto di vista della personalità e psicologia del personaggio sempre in contrasto. E credo che l'abbia ulteriormente fatto crescere, ma è un attore tutt'ora in crescita, e questo dimostra tutto il suo talento.

Detto questo le sue migliori interpretazioni probabilmente son quelle di Don Chisciotte e Blackkklansman, ma è anche vero che lì ho più freschi..

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4 minuti fa, Smartengine ha scritto:

E invece bisogna prenderlo in considerazione anche per quella parte, soprattutto ep. VIII, dopo averlo visto più di una volta (che poi i due nuovi film di SW piacciano o meno questo è un altro discorso, a me personalmente si, soprattutto appunto VIII), a mio parere. La vera bravura di un attore sta nella sua capacità di saper interpretare ruoli completamente differenti, e il ruolo proprio di Kylo Ren è tutt'altro che facile, proprio dal punto di vista della personalità e psicologia del personaggio sempre in contrasto. E credo che l'abbia ulteriormente fatto crescere, ma è un attore tutt'ora in crescita, e questo dimostra tutto il suo talento.

Detto questo le sue migliori interpretazioni probabilmente son quelle di Don Chisciotte e Blackkklansman, ma è anche vero che lì ho più freschi..

Personalmente non prendo molto in considerazione quei ruoli perché ritengo quei film poco più che mediocri...e si ripercuote sia in senso generico che nel suo personaggio nello specifico.

Ma al di là del giudizio sul film in sè, ritengo più opportuno prendere in considerazione una tipologia differente di film per valutare la caratura di un attore...sia come canoni espressivi che come finalità filmica.

Poi certo, anche lì lui personalmente non ha sfigurato (soprattutto nel secondo, esatto) e senza dubbio sono tutte esperienze che lo hanno formato e aiutato a migliorare.

 

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6 ore fa, L.O.V.E. ha scritto:

Era per dire che non concordo con il fatto che abbia migliorato quei film. 

Devo ancora vederlo L'uomo che uccise Don Chisciotte. 

ma le indiagini spono ancora in corso?

non perche' ero affezionato a Qujotte e voglio sapere chi e' il colpevole ahah

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3 minuti fa, POLARMAN ha scritto:

ma le indiagini spono ancora in corso?

non perche' ero affezionato a Qujotte e voglio sapere chi e' il colpevole ahah

Non lo hanno ucciso. Ci avvertì tempo fa. 😌

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Adesso, L.O.V.E. ha scritto:

Non lo hanno ucciso. Ci avvertì tempo fa. 😌

meno male dai, anche se non passa piu' spesso almeno sappiamo che sta bene ahah

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Il 15/1/2019 Alle 11:19, Ronnie O'Sullivan ha scritto:

Venerdì scorso ho rivisto Collateral coi pargoli; thrillerone, filmone; uno dei più begli action movies degli anni duemila, a mio parere.

Strepitosa l'interconnessione psicologica tra i due protagonisti. Il pavido Max che trova il coraggio di vivere, paradossalmente, dal nichilismo di Vincent. Gran film di Mann. 

Bello, la prima volta mi piacque poco, poi col tempo l'ho apprezzato di più. Anche se le scene d'azione sul finale necessitano di una discreta sospensione dell'incredulità .ghgh un po' stile quei thriller che davano il sabato sera su rai 2 sefz 

 

Il 13/1/2019 Alle 20:10, POLARMAN ha scritto:

Suburbicon

Film di Clooney sullo stile Cohen

Nell'insieme l'ho guardato volentieri perche' continuamente spiazzante, non un film da rimembrare ma comunque interessante per i miei gusti, finale stupendo ahah

Visto ieri. Non eccezionale, nè originalissimo, ma si guarda bene, mette a nudo l'ipocrisia delle persone, non annoia e alla fine fa il suo dovere. Più che discreto.

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Ma quanto ci mette a schiattare dopo aver mangiato il panino e bevuto quell'intruglio? Con l'assicuratore ha fatto effetto subito sefz 

 

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Ieri ho visto un ottimo film e non me lo aspettavo

film di piu' di dieci anni fa' e l'ho guardato attratto dalla "copertina" dove c'era Ryan Goosling giovincello

Half Nelson si intitola e l'ho trovato molto piacevole alla visione

Se posso fare un paragone, un Moonlight con contorni differenti e meno soldi per il budjet

Ottimo Goosling (magrissimo, mi ha quasi ricordato il primo Pitt di Thelma e Louise) in un ruolo non facile

Ottimo l'andamento, senza troppo favolismi (gergo appena inventato ahah ), ottimi i soliti paradossi ed un finale imho geniale fatto di contrasti, opposti e finalmente....

Consigliatissimo a tutti voi cineasti, a qualche d'uno potrebbe annoiare, tecnicamente forse non eccelso per via del budjet, ma la sostanza e' tanta

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In questi giorni ho poco tempo per parlare di nuove visioni e anche per le visioni stesse.

Consiglio solo, velocemente, di non andare a vedere "Maria regina di Scozia"...e non è solo un consiglio, è più un avvertimento, diciamo.

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Il 17/1/2019 Alle 19:36, L.O.V.E. ha scritto:

Non lo hanno ucciso. Ci avvertì tempo fa. 😌

Marga ti stra consgilio Half Nelson se non lo hai mai visto, econdo me ti piace...piccola perla l'ho trovata

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SPLIT

Allora, ne ho sentito parlare da voi qui dentro e ricordo la pubblicita' al cinema, ma non so' perche' non mi ispirava

Poi giorni orsono, sentendo parlare di GLASS, sento un nome a me noto, ossia SHYAMALAM e divento ricettivo in quanto era un suo fan all'epoca del Sesto Senso e Umbreakble (forse il primo vero film sui supereroi ma scoprendolo solo alla fine del film, stupendo il ricordo che ho)

Scopro quindi che anche SPLIT e' di Shyamalam ed a questo punto approfondendo il discorso sento parlare di trilogia (Umbreackble - Splitt - Glass) e come una fionda la sera metto Split

Torniamo al film: durante il film percepisco una colonna sonora ed un ambientazione simile a quelle di Umbreackble e mi garba, la storia originale scorre via bene e la teoria che regge tutto mi affascina poi arrivo al finale e rullo di tamburi, in un bar parlano dell'accaduto e fanno riferimento ad un avvenimento di  anni prima con un altro psico killer che veniva chiamato con un nome buffo ed a quel punto appare Bruce Willis chiarisce che il nome era l'Uomo di Cristallo

Ora prendetemi per scemo, non ho trovato Split eccezionale quanto Umbreackble (eccezionale per l'epoca, sia chiaro, contestualiziamo sepre) ma il solo fatto che riprende questo vecchio filo, mi ha eccitato non poco

Ora chiaramente voglio vedere GLASS, ma son sicuro che sara' per me una delusione, fisso

 

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31 minuti fa, POLARMAN ha scritto:

Marga ti stra consgilio Half Nelson se non lo hai mai visto, econdo me ti piace...piccola perla l'ho trovata

Mai visto. Grazie del consiglio. 😊

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