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Deborah J

Le parole di Agnelli sono arrivate in tempo reale in Italia, producendo reazioni. La Juve ha spiegato che non c’era volontà di denigrare l'Atalanta. Il chiarimento del presidente

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2 minuti fa, Audemars ha scritto:

Sullo schifo che facciamo quando ci presentiamo in europa. 

mentre l'Atalanta cosa ha fatto ad oggi di più rispetto alla Juve, oltre a farsi eliminare ai preliminari di Europa league l'anno scorso, e aver passato il girone son soli 7 punti?

 

Poi magari in questa stagione andrà più avanti della Juve, come fece 2 anni fa la Roma: significa che sono più importanti e più meritevoli della Juve per un sol expoloit?

 

Peraltro squadre che non hanno vinto neanche una coppa Italia

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53 minuti fa, Davide5maggio ha scritto:

Io una letta a questa cosa la darei...si leggono cose qui dentro su Agnelli vergognose per timore di far brutte figure con l'Atalanta o davanti ad amici......si può essere d'accordo o no...ma almeno perdete 4 minuti per leggere 

Il discorso di Agnelli in 10 punti 4 min di lettura

Opinioni personali / Di Antonio Corsa / 6 Marzo 2020

Moltissimi lo hanno commentato, pochissimi lo hanno ascoltato. Vi proponiamo un sunto e una spiegazione in 10 punti delle parole del presidente bianconero, per capirle e per discuterne in maniera più costruttiva.


1) Agnelli ha parlato da presidente dell’ECA. La Juventus di tutti questi discorsi se ne potrebbe sbattere allegramente (così come il Real, il PSG, il Barca, il Bayern, ecc), visto che nelle prime 4 ci arriva in carrozza quest’anno e pure il prossimo e quello dopo ancora.

2) Da presidente dell’ECA, ha parlato del calcio da qui a 10-15 anni, non di questa (o della prossima) edizione della Champions, che ha le sue regole e non sono modificabili. L’Atalanta è salva, tranquilli.

3) Era un convegno sugli aspetti finanziari del calcio, ed ha parlato degli aspetti finanziari (ma va!) legati alla partecipazione o meno alla Champions League e di come si possa pensare (o ripensare) ad una competizione che assicuri più stabilità finanziaria ai club (soprattutto medi, con ambizione di crescita) (vedi punto 1).

4) Ha parlato del problema rappresentato dall’impossibilità per club come Celtic, Ajax e Porto (li ha citati), ovvero grandi squadre limitate dal (ranking del) paese di appartenenza, di essere competitivi nel tempo e di raggiungere i livelli dei top club. E’ giusto – dice Agnelli – che si sia “legati” ad una Nazione (sospiro di sollievo di Ceferin): non è giusto che questo sia un limite.

5) In quest’ottica, si è interrogato se sia giusto che ad esempio l’Ajax, semifinalista di Champions e vincitrice di Scudetto e Coppa nazionale l’anno scorso, debba fare i PRELIMINARI per accedere ad una competizione della quale aveva già ampiamente dimostrato di essere degna.

6) Si interrogava, inoltre, se sia giusto che una squadra con zero o poca storia in Champions possa invece avere la possibilità di accedervi DIRETTAMENTE solamente perché italiana, o inglese, o tedesca, e per aver azzeccato una stagione straordinaria. L’esempio fatto è stato quello dell’Atalanta. Occhio: non ha messo in discussione la possibilità di PARTECIPARE alla Champions, ma il “privilegio” di poterlo fare DIRETTAMENTE senza qualificazioni, che pure sono obbligatorie per club – come l’Ajax – che l’anno prima ha giocato le semifinali arrivando ad un passo dalla finale. Può essere la nazionalità un criterio così tranciante e senza appello, l’unico, per stabilire chi debba qualificarsi direttamente e chi no?

7) Sempre in tema di stabilità economica, si è posto anche il problema di club che hanno fatto bene negli anni precedenti in Champions, che hanno un ottimo ranking individuale, che hanno contribuito al ranking nazionale degli ultimi anni, e che invece sbagliano una stagione (può capitare). E’ giusto che paghino conseguenze economiche importantissime che pregiudicano la crescita economica della società e la possibilità di investire a medio termine del club? L’incertezza di partecipare alla Champions e il legare la partecipazione ad un punto in più o in meno in Campionato, potrebbe portare molti club “medi” a ridurre gli investimenti o a smantellare tutto in caso di mancata qualificazione. Si chiedeva Agnelli: esiste una possibilità per poter rimettere in gioco questi club? Esempio assicurare loro la possibilità di partecipare alla Champions successiva al raggiungimento in Campionato di un tot numero di punti, o di una certa posizione minima? Qui l’esempio l’ha fatto con la Roma.

😎 Ha fatto esempi italiani perchè, da presidente dell’ECA ma anche della Juventus, era più elegante così. Ma, soprattutto, lo ha fatto perchè Agnelli è stato tra quelli che si è battuto, e in maniera decisiva, proprio per “regalare” il quarto slot DIRETTO alle squadre italiane (rileggere il punto 1: non serviva certo alla Juventus…). Citare le italiane, è stato un modo MOLTO convincente per fare capire proprio ad Ajax, Celtic e Porto che – da presidente ECA – la sua intenzione non è tutelare le italiane, ma anche loro. Dopo aver citato le italiane, per voi è risultato ai loro occhi più o meno credibile che se avesse citato una squadra tedesca a caso e una francese? Ecco, appunto.

9) Quelle di Agnelli sono state domande. Ha specificato come si debba partire proprio da questo, dal porsi domande, e ha detto di non avere una risposta perchè le risposte andranno ricercate assieme, col dialogo, sia con gli altri club dell’ECA, che con l’UEFA.

10) Ha fatto un discorso di un’oretta, con Zhang vicino a lui, e l’ha fatto in inglese. Siete davvero convinti che lo abbiano ascoltato tutti quelli che l’hanno commentato?

 

 

 

 

 

 

Se è così cambia di parecchio....

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10 minuti fa, Jericho Cane ha scritto:

Se vi interessa anche il presidentissimo Urbano Cairo si è sentito in dovere di dire la sua sefz

 

 

Cairo può anche attaccarsi al tram..la Juventus è penalizzata da quanto esiste la riforma Melandri per quel che riguarda i diritti televisivi ...da prima classificata in serie A prende quanto l'ultima classificata in Premier League... chi non può mantenersi il giocattolino calcio...passi la mano...

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6 minuti fa, Audemars ha scritto:

Sullo schifo che facciamo quando ci presentiamo in europa. 

Però nonostante lo schifo che facciamo quando ci presentiamo in Europa...negli ultimi 5 anni abbiamo giocato 2 finali di Champions...non mi pare che l'Atalanta e non solo...nessuna delle squadre italiane abbia fatto non meglio ma nemmeno come noi in Europa...

Edited by JUVENTINO10DOC

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il calcio degli anni '80/'90 dove i campionati erano entusiasmanti e le coppe erano un contorno non ritornerà più.

 

Le società e il movimento calcio devono produrre soldi: in questa situazione non è più possibile....

occorre allargare gli orizzonti e fare un salto in avanti....

Magari si perderebbe un pò di fascino, ma un Juve  Real/United  Milan / Inter Barca/Liverpool Bayern ogni anno attirerebbe tutto il mondo, molti sponsor e molti telespettatori..

 

Il calcio deve diventare spettacolo a 360 gradi

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3 minuti fa, Audemars ha scritto:

Nella mentalità...restando ai recenti 1/8 hanno giocato per marcare 10 reti, sempre all’attacco rimanendo premiati con un piede già ai 1/4...noi, ogni maledetta CL, cosa te lo dico affare .doh

tu stai prendendo per topic solo per polemizzare contro la squadra dla punto di vista del gioco...

non c'entra niente con l'eventuale riforma voluta da Agnelli.

 

 

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1 minuto fa, JUVENTINO10DOC ha scritto:

Però nonostante lo schifo che facciamo quando ci presentiamo in Europa...negli ultimi 5 anni abbiamo giocato 2 finali di Champions...non mi pare che l'Atalanta e non solo delle squadre italiane abbia fatto non meglio ma nemmeno come noi in Europa...

ovviamente paragonare la juve con l'atalanta non sta nè in cielo nè in terra, così come il lione, il bayer la dinamo ecc....

se però la mettiamo con i meriti acquisiti è già belle che finita la discussione.

il lione non merita di battere la juve, l'atalanta non merita di battere il city e via dicendo. quindi per evitarlo non giocano. semplice

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Adesso, Il Commissario Montalbano ha scritto:

il calcio degli anni '80/'90 dove i campionati erano entusiasmanti e le coppe erano un contorno non ritornerà più.

 

Le società e il movimento calcio devono produrre soldi: in questa situazione non è più possibile....

occorre allargare gli orizzonti e fare un salto in avanti....

Magari si perderebbe un pò di fascino, ma un Juve  Real/United  Milan / Inter Barca/Liverpool Bayern ogni anno attirerebbe tutto il mondo, molti sponsor e molti telespettatori..

 

Il calcio deve diventare spettacolo a 360 gradi

Oggi ho scritto la stessa cosa su Turrosport ...che il calcio italiano di 30-40 anni fa quando il campionato lo vincevano anche Samp e Verona...non esiste più ne tantomeno ritornerà...oggi il calcio è business...me lo hanno censurato...Nel calcio di oggi chi ha la grana può sedersi al tavolo con le grandi d'Europa...e continuare a vincere il campionato...chi no...deve solo stare zitto...e se non gli piace levare le tende e passare la mano...

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4 minuti fa, Il Commissario Montalbano ha scritto:

il calcio degli anni '80/'90 dove i campionati erano entusiasmanti e le coppe erano un contorno non ritornerà più.

 

Le società e il movimento calcio devono produrre soldi: in questa situazione non è più possibile....

occorre allargare gli orizzonti e fare un salto in avanti....

Magari si perderebbe un pò di fascino, ma un Juve  Real/United  Milan / Inter Barca/Liverpool Bayern ogni anno attirerebbe tutto il mondo, molti sponsor e molti telespettatori..

 

Il calcio deve diventare spettacolo a 360 gradi

si lko comprendo questo. ed è pure giusto evolversi. ma se non si mantiene la radi ce dela sportività anche la passione può venir meno. anche se gioca juve real

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Adesso, JUVENTINO10DOC ha scritto:

Oggi ho scritto la stessa cosa su Turrosport ...che il calcio italiano di 30-40 anni fa quando il campionato lo vincevano anche Samp e Verona...non esiste più ne tantomeno ritornerà...oggi il calcio è business...me lo hanno censurato...Nel calcio di oggi chi ha la grana può sedersi al tavolo con le grandi d'Europa...e continuare a vincere il campionato...chi no...deve solo stare zitto...e se non gli piace levare le tende e passare la mano...

fortunatamente abbiamo una società e un presidente che è molto più avanti di noi tifosi.

 

Questo non significa che non  commette errori, ma se oggi ci "sediamo" insiemo a Real, Barca, etc. c'è un perchè.

2 minuti fa, sergio 1157 ha scritto:

si lko comprendo questo. ed è pure giusto evolversi. ma se non si mantiene la radi ce dela sportività anche la passione può venir meno. anche se gioca juve real

parliamoci chiaro: della passione i grandi club non se ne fanno niente.

Se porti soldi sei ben accetto, altrimenti ciao.

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14 minuti fa, sergio 1157 ha scritto:

ovviamente paragonare la juve con l'atalanta non sta nè in cielo nè in terra, così come il lione, il bayer la dinamo ecc....

se però la mettiamo con i meriti acquisiti è già belle che finita la discussione.

il lione non merita di battere la juve, l'atalanta non merita di battere il city e via dicendo. quindi per evitarlo non giocano. semplice

L'Atalanta come ha detto Agnelli può giocare 1 anno in Champions l'anno dopo non giocherà...come sicuramente accadrà quest'anno...che non arriverà tra le prime 4 del campionato...per cui il prossimo anno non giocherà in Champions...anche il City non è che abbia chissà quale curriculum sportivo ...però ha una proprietà di sceicchi che ogni anno con quel che spende per i calciatori la fa andare in Champions....mentre Percassi non può permettersi di fare certi acquisti...l'anno scorso gli è andata bene perchè si sono suicidate le due romane...altrimenti non ci sarebbe andata...

Edited by JUVENTINO10DOC

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11 minuti fa, JUVENTINO10DOC ha scritto:

Però nonostante lo schifo che facciamo quando ci presentiamo in Europa...negli ultimi 5 anni abbiamo giocato 2 finali di Champions...non mi pare che l'Atalanta e non solo delle squadre italiane abbia fatto non meglio ma nemmeno come noi in Europa...

E' un po' brutto che uno juventino faccia la voce grossa con un povero tifoso atalantino... per il quale la champions può essere solo un sogno di un periodo circoscritto.

Al netto di investimenti e di status quo delle due società... questi discorsi andrebbero bene contro i prescritti e i bilanisti visto che sono in mani di gente molto facoltosa, anche se più incapace di altri che lo sono meno.

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2 minuti fa, Audemars ha scritto:

Io non polemizzo contro niente e nessuno, anzi, sono pro Sarri...entro nel merito della meritocrazia, come fatto da AA nell’intervista. 

domanda semplice: è giusto che l'Ajax vincitrice del suo campionato e semifinalista della scorsa CL deve fare i preliminari, a differenza dell'Atalanta?

 

 

p.s.: peraltro come ben sai, le 4 squadre italiane fisse è merito di Agnelli...

e della Juve che in questi anni ha portato in avanti il raking italiano...

altro che Juve "palle mosce in Europa"

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1 minuto fa, JUVENTINO10DOC ha scritto:

L'Atalanta come ha detto Agnelli può giocare 1 anno in Champions l'anno dopo non giocherà...come sicuramente accadrà quest'anno...che non arriverà tra le prime 4 del campionato...per cui il prossimo anno non giocherà in Champions...anche il City non è che abbia chissà quale curriculum sportivo ...però ha una proprietà di sceicchi che ogni anno con quel che spende per i calciatori la andare in Champions....mentre Percassi non può permettersi di fare certi acquisti...l'anno scorso gli è andata bene perchè si sono suicidate le due romane...altrimenti non ci sarebbe andata...

Sai quanti trofei si vincono perché alcune cose vanno bene?

Ma che significa?

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La cosa bella è che AA difende Roma e Inda, i cui tifosi non fanno altro che buttarci Merdeka addosso, e parla male dell'Atalanta di Gasperini, che ha sempre parlato bene riconoscendo la forza della Juve. 

Mah, sarà una tara di famiglia. 

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5 minuti fa, Audemars ha scritto:

Non voglio alimentare polemiche con nessuno dico soltanto che l’atalanta, citata da AA e non da me, merita di partecipare alla CL per la mentalità che dimostra...a differenza di altri club, molto più blasonati, che da decenni affrontano questa competizione col pampers sotto i calzoncini. 
La CL non è il Club Bilderberg. 

Ci ha giocato giusto quest'anno in Champions per il rotto della cuffia...sono mancate le due romane che si sono suicidate...sei così sicuro che con questa mentalità riesca a passare a Valencia?diciamo che è stata parecchio fortunata all'andata...perchè poteva benissimo prende almeno 3 gol e non 1 dagli spagnoli...perchè è vero che attacca costantemente... ma concede anche....

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1 ora fa, Davide5maggio ha scritto:

Io una letta a questa cosa la darei...si leggono cose qui dentro su Agnelli vergognose per timore di far brutte figure con l'Atalanta o davanti ad amici......si può essere d'accordo o no...ma almeno perdete 4 minuti per leggere 

Il discorso di Agnelli in 10 punti 4 min di lettura

Opinioni personali / Di Antonio Corsa / 6 Marzo 2020

Moltissimi lo hanno commentato, pochissimi lo hanno ascoltato. Vi proponiamo un sunto e una spiegazione in 10 punti delle parole del presidente bianconero, per capirle e per discuterne in maniera più costruttiva.


1) Agnelli ha parlato da presidente dell’ECA. La Juventus di tutti questi discorsi se ne potrebbe sbattere allegramente (così come il Real, il PSG, il Barca, il Bayern, ecc), visto che nelle prime 4 ci arriva in carrozza quest’anno e pure il prossimo e quello dopo ancora.

2) Da presidente dell’ECA, ha parlato del calcio da qui a 10-15 anni, non di questa (o della prossima) edizione della Champions, che ha le sue regole e non sono modificabili. L’Atalanta è salva, tranquilli.

3) Era un convegno sugli aspetti finanziari del calcio, ed ha parlato degli aspetti finanziari (ma va!) legati alla partecipazione o meno alla Champions League e di come si possa pensare (o ripensare) ad una competizione che assicuri più stabilità finanziaria ai club (soprattutto medi, con ambizione di crescita) (vedi punto 1).

4) Ha parlato del problema rappresentato dall’impossibilità per club come Celtic, Ajax e Porto (li ha citati), ovvero grandi squadre limitate dal (ranking del) paese di appartenenza, di essere competitivi nel tempo e di raggiungere i livelli dei top club. E’ giusto – dice Agnelli – che si sia “legati” ad una Nazione (sospiro di sollievo di Ceferin): non è giusto che questo sia un limite.

5) In quest’ottica, si è interrogato se sia giusto che ad esempio l’Ajax, semifinalista di Champions e vincitrice di Scudetto e Coppa nazionale l’anno scorso, debba fare i PRELIMINARI per accedere ad una competizione della quale aveva già ampiamente dimostrato di essere degna.

6) Si interrogava, inoltre, se sia giusto che una squadra con zero o poca storia in Champions possa invece avere la possibilità di accedervi DIRETTAMENTE solamente perché italiana, o inglese, o tedesca, e per aver azzeccato una stagione straordinaria. L’esempio fatto è stato quello dell’Atalanta. Occhio: non ha messo in discussione la possibilità di PARTECIPARE alla Champions, ma il “privilegio” di poterlo fare DIRETTAMENTE senza qualificazioni, che pure sono obbligatorie per club – come l’Ajax – che l’anno prima ha giocato le semifinali arrivando ad un passo dalla finale. Può essere la nazionalità un criterio così tranciante e senza appello, l’unico, per stabilire chi debba qualificarsi direttamente e chi no?

7) Sempre in tema di stabilità economica, si è posto anche il problema di club che hanno fatto bene negli anni precedenti in Champions, che hanno un ottimo ranking individuale, che hanno contribuito al ranking nazionale degli ultimi anni, e che invece sbagliano una stagione (può capitare). E’ giusto che paghino conseguenze economiche importantissime che pregiudicano la crescita economica della società e la possibilità di investire a medio termine del club? L’incertezza di partecipare alla Champions e il legare la partecipazione ad un punto in più o in meno in Campionato, potrebbe portare molti club “medi” a ridurre gli investimenti o a smantellare tutto in caso di mancata qualificazione. Si chiedeva Agnelli: esiste una possibilità per poter rimettere in gioco questi club? Esempio assicurare loro la possibilità di partecipare alla Champions successiva al raggiungimento in Campionato di un tot numero di punti, o di una certa posizione minima? Qui l’esempio l’ha fatto con la Roma.

😎 Ha fatto esempi italiani perchè, da presidente dell’ECA ma anche della Juventus, era più elegante così. Ma, soprattutto, lo ha fatto perchè Agnelli è stato tra quelli che si è battuto, e in maniera decisiva, proprio per “regalare” il quarto slot DIRETTO alle squadre italiane (rileggere il punto 1: non serviva certo alla Juventus…). Citare le italiane, è stato un modo MOLTO convincente per fare capire proprio ad Ajax, Celtic e Porto che – da presidente ECA – la sua intenzione non è tutelare le italiane, ma anche loro. Dopo aver citato le italiane, per voi è risultato ai loro occhi più o meno credibile che se avesse citato una squadra tedesca a caso e una francese? Ecco, appunto.

9) Quelle di Agnelli sono state domande. Ha specificato come si debba partire proprio da questo, dal porsi domande, e ha detto di non avere una risposta perchè le risposte andranno ricercate assieme, col dialogo, sia con gli altri club dell’ECA, che con l’UEFA.

10) Ha fatto un discorso di un’oretta, con Zhang vicino a lui, e l’ha fatto in inglese. Siete davvero convinti che lo abbiano ascoltato tutti quelli che l’hanno commentato?

 

 

 

 

 

 

.quoto Quoto perché ho finito i like (io lo metterei come lettura obbligatoria prima di accedere al topic) 

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Adesso, Audemars ha scritto:

Non è giusto, di più...sono 2 campionati con ennemila livelli di competitività differenti. 
Non scherziamo. 

eppure l'Atalanta l'anno scorso è stata eliminata dalla EL dal Copenaghen...

 

e tra Italia e Danimarca ci sono differenze...

 

vedi che la si può girare come si vuole, dal punto di vista della meritocrazia.

 

 

 

 

 

 

 

1 ora fa, Davide5maggio ha scritto:

Io una letta a questa cosa la darei...si leggono cose qui dentro su Agnelli vergognose per timore di far brutte figure con l'Atalanta o davanti ad amici......si può essere d'accordo o no...ma almeno perdete 4 minuti per leggere 

Il discorso di Agnelli in 10 punti 4 min di lettura

Opinioni personali / Di Antonio Corsa / 6 Marzo 2020

Moltissimi lo hanno commentato, pochissimi lo hanno ascoltato. Vi proponiamo un sunto e una spiegazione in 10 punti delle parole del presidente bianconero, per capirle e per discuterne in maniera più costruttiva.


1) Agnelli ha parlato da presidente dell’ECA. La Juventus di tutti questi discorsi se ne potrebbe sbattere allegramente (così come il Real, il PSG, il Barca, il Bayern, ecc), visto che nelle prime 4 ci arriva in carrozza quest’anno e pure il prossimo e quello dopo ancora.

2) Da presidente dell’ECA, ha parlato del calcio da qui a 10-15 anni, non di questa (o della prossima) edizione della Champions, che ha le sue regole e non sono modificabili. L’Atalanta è salva, tranquilli.

3) Era un convegno sugli aspetti finanziari del calcio, ed ha parlato degli aspetti finanziari (ma va!) legati alla partecipazione o meno alla Champions League e di come si possa pensare (o ripensare) ad una competizione che assicuri più stabilità finanziaria ai club (soprattutto medi, con ambizione di crescita) (vedi punto 1).

4) Ha parlato del problema rappresentato dall’impossibilità per club come Celtic, Ajax e Porto (li ha citati), ovvero grandi squadre limitate dal (ranking del) paese di appartenenza, di essere competitivi nel tempo e di raggiungere i livelli dei top club. E’ giusto – dice Agnelli – che si sia “legati” ad una Nazione (sospiro di sollievo di Ceferin): non è giusto che questo sia un limite.

5) In quest’ottica, si è interrogato se sia giusto che ad esempio l’Ajax, semifinalista di Champions e vincitrice di Scudetto e Coppa nazionale l’anno scorso, debba fare i PRELIMINARI per accedere ad una competizione della quale aveva già ampiamente dimostrato di essere degna.

6) Si interrogava, inoltre, se sia giusto che una squadra con zero o poca storia in Champions possa invece avere la possibilità di accedervi DIRETTAMENTE solamente perché italiana, o inglese, o tedesca, e per aver azzeccato una stagione straordinaria. L’esempio fatto è stato quello dell’Atalanta. Occhio: non ha messo in discussione la possibilità di PARTECIPARE alla Champions, ma il “privilegio” di poterlo fare DIRETTAMENTE senza qualificazioni, che pure sono obbligatorie per club – come l’Ajax – che l’anno prima ha giocato le semifinali arrivando ad un passo dalla finale. Può essere la nazionalità un criterio così tranciante e senza appello, l’unico, per stabilire chi debba qualificarsi direttamente e chi no?

7) Sempre in tema di stabilità economica, si è posto anche il problema di club che hanno fatto bene negli anni precedenti in Champions, che hanno un ottimo ranking individuale, che hanno contribuito al ranking nazionale degli ultimi anni, e che invece sbagliano una stagione (può capitare). E’ giusto che paghino conseguenze economiche importantissime che pregiudicano la crescita economica della società e la possibilità di investire a medio termine del club? L’incertezza di partecipare alla Champions e il legare la partecipazione ad un punto in più o in meno in Campionato, potrebbe portare molti club “medi” a ridurre gli investimenti o a smantellare tutto in caso di mancata qualificazione. Si chiedeva Agnelli: esiste una possibilità per poter rimettere in gioco questi club? Esempio assicurare loro la possibilità di partecipare alla Champions successiva al raggiungimento in Campionato di un tot numero di punti, o di una certa posizione minima? Qui l’esempio l’ha fatto con la Roma.

😎 Ha fatto esempi italiani perchè, da presidente dell’ECA ma anche della Juventus, era più elegante così. Ma, soprattutto, lo ha fatto perchè Agnelli è stato tra quelli che si è battuto, e in maniera decisiva, proprio per “regalare” il quarto slot DIRETTO alle squadre italiane (rileggere il punto 1: non serviva certo alla Juventus…). Citare le italiane, è stato un modo MOLTO convincente per fare capire proprio ad Ajax, Celtic e Porto che – da presidente ECA – la sua intenzione non è tutelare le italiane, ma anche loro. Dopo aver citato le italiane, per voi è risultato ai loro occhi più o meno credibile che se avesse citato una squadra tedesca a caso e una francese? Ecco, appunto.

9) Quelle di Agnelli sono state domande. Ha specificato come si debba partire proprio da questo, dal porsi domande, e ha detto di non avere una risposta perchè le risposte andranno ricercate assieme, col dialogo, sia con gli altri club dell’ECA, che con l’UEFA.

10) Ha fatto un discorso di un’oretta, con Zhang vicino a lui, e l’ha fatto in inglese. Siete davvero convinti che lo abbiano ascoltato tutti quelli che l’hanno commentato?

 

 

 

 

 

 

purtroppo in Italia si ci ferma solo al titolo...

e se c'è di mezzo la Juve neanche a quello..

e purtroppo pure i tifosi juventini

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7 minuti fa, JUVENTINO10DOC ha scritto:

L'Atalanta come ha detto Agnelli può giocare 1 anno in Champions l'anno dopo non giocherà...come sicuramente accadrà quest'anno...che non arriverà tra le prime 4 del campionato...per cui il prossimo anno non giocherà in Champions...anche il City non è che abbia chissà quale curriculum sportivo ...però ha una proprietà di sceicchi che ogni anno con quel che spende per i calciatori la andare in Champions....mentre Percassi non può permettersi di fare certi acquisti...l'anno scorso gli è andata bene perchè si sono suicidate le due romane...altrimenti non ci sarebbe andata...

L'Atalanta l'anno scorso è arrivata terza e non quarta, quindi la storia che deve ringraziare il "suicidio" delle due romane non sta in piedi. 

Quest'anno sono quarti, a +3 dalla Roma, devono recuperare una partita e hanno pure gli scontri diretti a favore con i giallorossi, quindi non capisco come fai ad affermare che "sicuramente" quest'anno non sarà tra le prime 4 e che l'anno prossimo non ci sarà in Champions. 

Poi scusa eh, se le altre squadre sbagliano sono problemi loro. 

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O si segue il modello Eurolega, che però cerca di allargare sempre di più i suoi confini e vorrebbe persino una franchigia a Londra dove il basket non esiste, oppure il discorso di Agnelli va bene se faceva l'esempio dell'Ajax e non dell'Atalanta o della Roma.

Una squadra in più o in meno italiana non fa crescere alcun movimento, se non quello italiano stesso: una squadra olandese molto forte, perchè sicura dei propri investimenti, fa crescere il calcio europeo

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5 minuti fa, English Bulldog ha scritto:

O si segue il modello Eurolega, che però cerca di allargare sempre di più i suoi confini e vorrebbe persino una franchigia a Londra dove il basket non esiste, oppure il discorso di Agnelli va bene se faceva l'esempio dell'Ajax e non dell'Atalanta o della Roma.

Una squadra in più o in meno italiana non fa crescere alcun movimento, se non quello italiano stesso: una squadra olandese molto forte, perchè sicura dei propri investimenti, fa crescere il calcio europeo

secondo me si potrebbe fare le squadre storiche sicure (non so 12,14,16 quelle che sono) più altre (circa 8 per meriti sportivi cambiate ogni 2/3 anni...

quindi le varie Juve, Milan, Inter, Real, Barca, Bayern, etc. sicure più altre che nell'ultimo triennio si sono fatte avanti... da noi qualche anno fa il Napoli, poi la Roma, magari tra un anno sarà l'Atalanta un punto fermo del calcio italiano...

una sorta di Superlega con 24 squadre (poi la formula la studiano loro)

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1 hour ago, andy_gobbo said:

Questo lo dici tu...

Non ha detto una cazzzata, ha solo preconizzato la SuperLega a cui da tempo ormai sta pensando non lui nella sua stanzetta, ma tutta l' ECA.

Ha solo sbagliato a citare l'Atalanta.

Si ma non penso che in Superlega il numero delle squadre sarà fisso

Servirebbe comunque un meccanismo di promozione/retrocessione, altrimenti non sarà mai approvata..

Per cui nella sua Superlega, l'Atalanta in questo momento dovrebbe essere presente, perchè piu' forte di Milan, Roma, Fiorentina e Torino

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