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Deborah J

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About Deborah J

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    Juventina nel sangue
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    Juventus
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  1. Buffon 6,5 All’alba delle 478 partite in bianconero, stesse di Alex Del Piero, si distingue - a risultato acquisito - per almeno tre parate da urlo. Danilo 6 Alterna buoni spunti sulla fascia a varie amnesie in fase di appoggio o contenimento. Demiral 7,5 Semplicemente perfetto. Un fascio di muscoli, l’esplosività del centrale che chiunque vorrebbe, la velocità, la tecnica. Tutto. Bonucci 7 C’è il suo compasso sul primo gol. Non contento, si toglie lo sfizio dell’ennesimo blitz che porta al 3-0. De Ligt(30’ st) 6 Ordinaria amministrazione. De Sciglio 7 Il tunnel di Leverkusen che permise di avviare l’azione del primo gol di Ronaldo gli fa aumentare l’autostima. Scatti, inserimenti, presenza continua. Rabiot 6,5 La gioca tutta, benzina ulteriore che gli consentirà di crescere. Nel vivo con una certa continuità e con una maggiore velocità. Bentancur 7 Essenziale. Verticalizza, tampona, sa come e quando fare. Ha ragione Sarri quando dice che esistono i presupposti perché diventi un top. Ammonito in diffida salterà la Samp. Matuidi 6 Lavoro di legna, qualche inserimento non troppo lucido, mai in asfi ssia. Dybala 7 Lui è il Calcio. E lo dimostra quando va a prendersi qualche pallone dalle parti di Buffon decidendo come agire: in verticale o cambi di campo, è pura poesia. Traversa scheggiata. Bernardeschi (30’ st) 6 Ci mette molta voglia ma spreca un paio di comode situazioni in ripartenza. Higuain 7,5 Una volta, quando non segnava, metteva il broncio per una settimana. Adesso è diventato un sontuoso attaccante al servizio: recuperi, assist (bellissimo il corridoio per il 2-0 di Ronaldo), applicazione. Il popolo lo ama. Douglas Costa (35’st) sv Qualche sgommata. Ronaldo 8 Siamo al 75 per cento, ci riferiamo al viaggio verso la migliore condizione. Doppietta, un palo, super Musso che gli nega un altro approdo, dribbling. Sta tornando, è tornato. Sarri (all.) 7 La voglia di decidere come fare e cosa fare, non ha certo bisogno di consigli sulla tempistica relativa ai “magnifi ci tre” in simultanea. Gli lascino il pallino, saprà gestirlo senza intoppi. Il Corriere dello Sport 7 BUFFON Nel giorno del primato in campionato (478 presenze come Del Piero) due grandi interventi su Lasagna. Un secondo “primo”. 6 DANILO Come i brasiliani di una volta: quella leggerezza da applausi che può creare pericoli. Non sa essere “sul pezzo” per 90’. 6,5 BONUCCI Il lancione da cui nasce l’1-0 e il 3-0 di testa. Però Lasagna lo “brucia” due volte in velocità: recupera di mestiere. (De Ligt s.v.) 7 DEMIRAL Un Chellini giovane, marcature asfissianti, tempi di reazione esplosivi. Un assist, due salvataggi e... davvero è sul mercato? 6 DE SCIGLIO La timidezza che ogni tanto riaffiora ne limita la spinta. Ma dietro è più affidabile di Danilo. 6,5 RABIOT Miglior gara finora. Un paio di verticalizzazioni hanno ricordato il Psg. Se alza il ritmo, può alternarsi con Matuidi. 6,5 BENTANCUR 138 palloni toccati, cose da Pjanic. Godendo di una libertà esagerata in impostazione. Per noi resta mezzala, ma può far tutto. 6 MATUIDI Troppo offensivo, concede libertà a De Paul e filtra poco. Per il tridente serve Matuidi versione Bonini, non Khedira. 7,5 DYBALA Anima della Juve. Gli riesce tutto perché ci crede, ogni azione un pericolo, ogni dribbling uno show. Un 10 modernissimo. (Bernardeschi s.v.) 7 HIGUAIN Se il tridente regge è perché si sacrifica da trequartista senza rinunciare al tiro. Tre occasioni e grandissimo lavoro arretrato. (Douglas Costa s.v.) 7,5 RONALDO IL MIGLIORE Due gol e un palo da centravanti vero. Giocasse sempre lì in mezzo segnerebbe in 44 gare di fila. Facile con HD. 7 SARRI IL TECNICO La notte porta consiglio e tridente. Con quella forza d’urto bastano 45’. Bene la scelta di Demiral e Rabiot. La Gazzetta dello Sport 6 BUFFON Raggiunge Del Piero nelle presenze in A con addosso il bianconero. 6 DANILO Qualche imperfezione. 7 DEMIRAL Confermato dopo la Champions, bene. 7 BONUCCI Terzo gol stagionale: in scioltezza (dal 31’ st DE LIGT sv). 6,5 DE SCIGLIO Buona personalità, anche a sinistra. 6 RABIOT Uno strappo di 40 metri palla al piede lo fa apprezzare più di altre volte. 6,5 BENTANCUR Ha gamba e visione di gioco. 6 MATUIDI Con questa formula equilibra la squadra. 7,5 DYBALA Gioca al massimo a due tocchi, dipingendo calcio (dal 30’ st BERNARDESCHI sv). 7 HIGUAIN Aiuta la squadra in fase di non possesso: cerca il gol più volte, trova un assist per CR7. Chiude da capitano (dal 35’ st DOUGLAS COSTA sv). 8 C.RONALDO Gran gol per cominciare. Si diverte: trova la doppietta, poi Musso e il palo gli negano il tris. All. SARRI 7 Il tridente vero, finalmente: si può fare. Il Giornale
  2. Ci sono delusioni che diventano forti motivazioni. Chi vince gioisce ma chi perde cresce, perché le sconfitte segnano dentro, rendono critici e spostano unpasso avanti. Il 2 dicembre 2019 è una data marchiata a fuoco nella testa di Cristiano Ronaldo. È il giorno della consegna del sesto Pallone d’Oro a Leo Messi, la certificazione del sorpasso della Pulce su CR7. Ventiquattro ore prima, la stampa spagnola aveva anticipato la notizia. Sarà un caso, ma in quella stessa domenica CR7 ha ricominciato a segnare: un rigore trasformato nel 2-2 con il Sassuolo ha interrotto un insolito digiuno (un mese senza reti con la Juve), facendo partire l’operazione riscossa. Poker italiano Sarà un caso, ma da allora Cristiano ha realizzato 5 centri in 4 partite di fila tra campionato e Champions. Un record in Italia, dove il massimo finora erano 3 reti in 3 match consecutivi, ma ben lontano dalle abbuffate del Real, quando è arrivato anche a 12 gare consecutive sempre a segno (ultima volta: tra febbraio e aprile 2018). Quando provano a spingerlo giù, lui si ricatapulta su. Ronaldo si sente il numero uno -non per nulla è l’unico nei top 5 campionati europei a essere sempre andato in doppia cifra nelle ultime 15 stagioni - e lo vuole dimostrare al mondo intero. Tridente, we can «Le sensazioni sono buone - ha detto a Sky -, l’importante era vincere. Ho fatto doppietta, ma potevano essere di più,ho preso il palo e il portiere è stato bravo».Un gol di destro e uno di sinistro, entrambi di prima e nel l’angolino. Nel debutto da titolare del tridente, invocato da CR7 dopo la gara col Bayer («Noi tre insieme ci divertiamo») è lui l’attaccante che ne ha beneficiato di più, perché a Dybala e Higuain piace anche andare a prendersi il pallone un po’ più indietro, aprendo spazi prelibati per Cristiano. «Abbiamo fatto molto bene-ha aggiunto -, davanti ci siamo divertiti ma con equilibrio. Credo che possiamo giocare così anche contro squadre più importanti, ciò che conta è continuare ad allenarci e ascoltare l’allenatore». Grande Juve Sarà un caso, ma 4 delle 5 reti (Sassuolo, Bayer e la doppietta all’Udinese) di CR7 sono state realizzate con il tridente schierato. La Gazzetta dello Sport
  3. Furia Demiral Un discorso a parte merita Demiral che ha confermato, anzi migliorato, l’impressione di Leverkusen. Sia detto sottovoce: per la sua prepotenza fisica, la velocità, la grinta, è il vero alter ego di Chiellini, e la coppia con Bonucci meglio assortita. Ma è costato 18 milioni, non 75 più bonus, per cui è comprensibile oltre che giusto far crescere De Ligt. Demiral piace alla gente che non piace, d’accordo, ma pensare di liberarsene a gennaio sembra incomprensibile. La Gazzetta dello Sport
  4. TORINO - Minuto 63: Dybala, Higuain e Ronaldo stanno incantando lo Stadium ma la curva sud non dimentica Mario Mandzukic. Così a sorpresa, parte un coro, ripetuto due volte, per il gigante croato, completamente fuori dal progetto di Sarri e della società dopo i mancati tentativi di cessione in estate e l’esclusione clamorosa dalla lista Uefa, che lo ha privato della possibilità di giocare la Champions League. Ora Mandzukic, uno dei protagonisti del ciclo vincente juventino di questi anni, attende il mercato di gennaio per rilanciarsi: il Qatar sembra un orizzonte stavolta possibile. Per lui, però, c’è ancora un posto nel cuore dei tifosi bianconeri. Corriere dello Sport
  5. Ci siamo divertiti, molto, con tre amici al bar. Paulo Dybala, Cristiano Ronaldo e Gonzalo Higuain. Lì Sarri ci aveva dato appuntamento, soltanto lì aveva detto. Invece, alla consegna della distinta, li scopriamo e li ammiriamo per 75 minuti. Spettacolo. La Juve, che aggancia l’Inter in vetta, cala un tris senza discussioni nel primo tempo: due volte Cristiano (siamo a 711 in totale), l'irruzione di Bonucci per il 3-0. Fraseggi spesso a un tocco, un legno pieno (Cristiano), due scheggiati (Gonzalo e Paulo), velocità nelle esecuzioni, tecnica da sballo, equilibri complessivi molto buoni. Sette gol in sei partite, quando loro si sono esibiti in contemporanea, numeri top. L'Udinese prende bastonate, non potrebbe essere diversamente. Sarri dichiarerà: «Io me lo posso permettere soltanto contro squadre che non privilegiano il possesso palla». L'Udinese è una di queste ma, sotto sotto, crediamo che simile esperimento (così ben riuscito) nasconda la tentazione forte di riprovarci. QUEI TRE INDIAVOLATI. Normale che il focus sia dedicato agli assi di briscola che fanno crollare l'applausometro. Dybala: sempre dentro, sempre nel vivo, geniale e panoramico, al servizio e mai sazio, perfettamente integrato. Ronaldo: condizione in crescita esponenziale, un controbalzo di destro per aprire le danze al 9', il raddoppio del 37' dopo una giocata sublime tra le linee del Pipita. Nella ripresa CR7 colpisce un legno e maledice Musso per un volo che gli nega la terza gioia. Higuain: fisicamente al top, specialista di fama mondiale che al servizio della squadra è ancora più devastante. Utile nei rientri, alla ricerca dell'assist più della conclusione personale, l'altruismo in persona. Al bar ci servono cornetto, cappuccino, torta con cioccolato, cannoli siciliani, leccornie varie e un bel po' di panna da spruzzare qua e là. Il regalo di Natale, se vuoi divertirti con la spensieratezza dei giorni belli. Al bar restiamo per 70 minuti, poi entra Bernardeschi (per Dybala) e l'incantesimo finisce, ci saremmo attardati volentieri. Il Corriere dello Sport Il famoso “tridente da bar”, che lasciava molto perplesso Sarri per questioni di equilibrio, ha fatto saltare l’equilibrio dell’Udinese. Com’è normale che succeda se Dybala, Higuain e Ronaldo vanno all’assalto completandosi alla perfezione. Ciascuno con il suo ruolo ben definito: un fantasista a tutto campo, un centravanti arretrato, un “9” implacabile che ama partire dall’esterno. Un trio meno esplosivo di quello del Liverpool, meno spietato di quello del Psg, ma impressionante. Una dozzina di tiri in porta, compresi due gol, un palo e una traversa, e una forza d’urto che può mettere in ginocchio tutte le Udinese e i Leverkusen di questo mondo. Quando il calendario presenterà Inter e Roma, oppure se dal sorteggio arriveranno Real Madrid e Tottenham, si faranno altre valutazioni. Ma in circostanze come questa rinunciare a quei tre sarebbe davvero un peccato. Adesso si può dire. Quei tre a sorpresa Non era facile, però, immaginare una formula così offensiva. Non dopo le parole post Champions. Sarà anche cocciuto Sarri, ma la storia dice che per lui cambiare idea non è mai stato un problema: dal 4-3-1-2 dell’Empoli al 4-3-3 del Napoli al 4-1-3-2 del Chelsea, lo scenario tattico alla fine s’è adeguato agli interpreti. Sta succedendo anche alla Juve: prima il 4-3-1-2 per accentrare silenziosamente Ronaldo, poi quella libertà a Dybala negata da Allegri, infine i tre tutti assieme. Per un tempo, uno spettacolo senza spreco di sudore né rischi eccessivi: i ritmi erano bassi, per cui bastava un’accelerazione e un palleggio veloce per arrivare al tiro. L’Udinese, messa molto male, non riusciva mai a ripartire. Due gol di Ronaldo da centravanti vero. Tante occasioni per Higuain che arretrava a smistare palloni, liberando spazi per i due colleghi. E soprattutto un Dybala che sta legittimando il numero che porta addosso: un 10 a tutto campo, grande visione di gioco, dribbling, lanci, occasioni. Bonucci, di testa, esalta il tutto con il terzo gol: la prima volta dell’era Sarri in 45’. Rimpianti e sospetti Finisce 3-1 ma non è tutto bello e tutto da applausi. Intanto c’è rimpianto: la Juve realizza la metà di quello che crea. Un po’ di frenesia sotto rete, il vizietto di Ronaldo di intestardirsi al tiro anche se non ci sono le condizioni, l’ovvio affollamento di aree sotto pressione. Inoltre, per consentirsi quei tre, la mediana dovrebbe stringere le distanze, aumentare l’intensità delle giocate ed evitare le fughe in avanti come quelle di Matuidi, fin troppo alto sullo scacchiere sarriano. Paradossalmente, s’è mostrato più disciplinato tatticamente Dybala: quando parte da lontano, si sdoppia in mediana e chiude anche dietro, il tridente è soltanto nominale. Discorso che vale anche per Higuain che dà il meglio sulla trequarti, conquistando palloni e lanciando la profondità. La Gazzetta dello Sport
  6. Vedi che è stato diverso da come lo prospettavi tu. Ad un certo punto, Higuain era dietro Ronaldo e Dybala. Penso lo avrai notato. Al di là di tutto... è stato uno spettacolo vedere tutti e tre insieme. Era da tanto che non si vedeva una partita così bella.
  7. Felice per Gonzalo Si è preso la sua rivincita. Non aveva ricevuto un bel trattamento.
  8. Deborah J

    Il diario del forum

    Fino alla fine
  9. Ma si riferisce al fatto di farli giocare tutti insieme. Ti pare che con Higuain (coppia) o Ronaldo gioca trequartista? Che poi trequartista... non è "tuttocampista". Poi sono opinioni... Sarri lo vuole vicino alla porta. Mi pare l'abbia detto in tutte le salse.
  10. Si, ma tu in un altro topic hai scritto non è un attaccante... una cosa del genere. Se cerchi, ovunque c'è scritto "Paulo Dybala, attaccante della Juventus e della nazionale Argentina"... mica trequartista. Forse trovi più mezza punta. P.s comunque, di Dybala c'è il topic adatto. Altrimenti qui si va OT. Puoi rispondermi lì.
  11. Si, potrebbero essere anche state travisate alcune sue frasi... ci può stare che vengano riportate a "piacimento" di chi magari voleva solo consensi. Visto che il tema è "scottante". Ma è comunque abbastanza denigratorio, a prescindere. Non ho detto è cattivo. E non penso neanche sia simpatizzante di Allegri. Ma penso che qualcuno qui dentro, non ha perso tempo per prendere la palla al balzo. Questo è innegabile. No?
  12. Veramente avrei più dubbi su Danilo/De Sciglio... opterei per il primo. su Rabiot magari hai ragione tu, considerando il fatto che comunque deve giocare. Altrimenti non acquisirà mai i 90'. Però, non so perchè... credo più probabile Emre Can. Ma non farti influenzare dalla mia sensazione... non ne sono sicura come altre volte. Purtroppo non c'è neanche @Leppe a darti qualche dritta. Vedi tu.
  13. Non è vero che c'è gente che lo appoggia? A me pare di si. Forse volevi dire che non è antijuventino? Mi pare di aver letto da qualche parte che è tifoso del Torino. quindi, viene automatico pensare che lo sia.
  14. Dybala è un attaccante... che sa fare anche il trequartista, se necessario. E' un giocatore COMPLETO e versatile. Ma rimane comunque un ATTACCANTE.
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