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Deborah J

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About Deborah J

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    Juventina nel sangue
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  1. Dybala è un fuoriclasse... Ronaldo e Messi sono fenomeni. Ma hai notato che ogni volta tirano qualcosa di nuovo per sminuire Dybala? "Segna solo alle piccole", "Non ha mai segnato alle prime quattro in classifica", "In Champions non ha mai fatto assist" e via dicendo... dopo averli smentiti (come sempre) sulle tante cavolate che dicevano... ora hanno tirato fuori che non è mai nella lista dei candidati al Pallone d'Oro. A parte il fatto che c'è stato già due volte (ora diranno che una volta non ha preso voti)... prima giocava nel Palermo figuriamoci se finiva nella lista... nei suoi 4 anni alla Juve (ora sono quasi 5, ma ancora non si sa come andrà quest'anno) due volte c'è già stato... l'anno scorso non è stata la sua annata migliore... e, oltretutto, in Champions siamo usciti ai quarti. Al di là di tutto, ritornando al discorso iniziale... sono sicurissima che anche questa volta li smentirà... ma vedrai si inventeranno sicuramente qualcos'altro. Questo è poco ma sicuro. Certo che però sono divertenti... è così bello vederli scivolare dallo specchio dove cercano perennemente di arrampicarsi. "Non è mai stato in lista" Pallone d'oro, Serie A in corsa: Dybala, Buffon, - Gazzetta 09-10-2017 › pallone-d-oro-anche-dybala 2016 La Lista Sergio Aguero Pierre-Emerick Aubameyang Gareth Bale Gianluigi Buffon Cristiano Ronaldo Kevin De Bruyne Paulo Dybala Diego Godin Antoine Griezmann Gonzalo Higuain Zlatan Ibrahimovic Andres Iniesta Koke Toni Kroos Robert Lewandowski Hugo Lloris Riyad Mahrez Leo Messi Luka Modric Thomas Muller Paul Pogba Manuel Neuer Neymar Dimitri Payet Pepe Arturo Vidal Sergio Ramos Rui Patricio Luis Suarez Jaimie Vard
  2. Calciomercato Juventus: Ronaldo e De Ligt saranno ancora a Torino il prossimo anno. Nonostante le voci, i bianconeri tratteranno i due campioni ma non solo. Tra i possibili partenti Pjanic, Rugani e De Sciglio Mercato Juve: Ronaldo e De Ligt restano. Nonostante le voci, come riportato da Tuttosport, i bianconeri tratteranno i due campioni ma non solo. La Juve post coronavirus ripartirà ancora da Cristiano Ronaldo, Matthijs De Ligt, Giorgio Chiellini e Rodrigo Bentancur. Saranno questi i 4 pilastri della stagione 2020-21. Per la Juventus De Ligt e Merih Demiral, infortunatosi sul più bello, sono considerati gli eredi di Chiellini e Bonucci. Il capitano a fine stagione rinnoverà di un anno come l’altro senatore a “scadenza” Gigi Buffon. Altro pilastro sarà Bentancur. In questa annata l’uruguaiano ha compiuto il salto di qualità ed ha soffiato il posto a Pjanic. Il bosniaco, invece, potrebbe andar via a fine anno. Il fuoriclasse portoghese, in isolamento a Madeira dal 9 marzo, manda continui segnali d’amore al popolo bianconero. Ha rinunciato a parte dello stipendio ed in bianconero si sente in famiglia. Per questo CR7 vuole finire la missione cominciata a Torino, vincere in Europa e nel mondo fino al termine del suo contratto (2022). Dagli ambienti vicini a Cristiano non filtrano cambi di programma ma solo voci. Lo stesso vale per De Ligt. L’olandese ha 20 anni, è arrivato la scorsa estate con un obiettivo chiaro in testa: migliorare in Italia. Calciomercato24
  3. La Fifa scende in campo e detta le sue regole, che rivoluzionano quelle in vigore finora. E' quanto riportato da La Gazzetta dello Sport. L’intenzione del governo calcistico è quella di togliere d’impaccio i Paesi membri sgombrando il campo da date, paletti, assilli burocratici e regolamenti di solito in credibilmente rigidi. La volontà di portare a termine questa stagione è evidente. E allora ecco contratti che si fanno flessibili, prestiti che si allungano, mercato che si adatta alle esigenze di ogni Paese, date che di fatto scompaiono. Il Covid-19 sta stravolgendo ogni cosa, e il calcio cerca di adeguarsi. È probabile che non tutte le parti siano d’accordo e che il numero di dispute contrattuali aumentino, però alla Fifa hanno deciso di correre il rischio per cercare di salvare prima la stagione e poi l’intero movimento. «I contratti dei calciatori normalmente terminano quando finisce la stagione – dicono alla Fifa –.Con l’attuale sospensione delle competizioni è ormai chiaro che l’attuale stagione non terminerà quando si pensava, perciò si propone che i contratti siano estesi fino al fattivo termine della stagione in corso. Questo dovrebbe essere in linea con l’originale intesa tra le parti al momento della firma del contratto e preserverebbe anche l’integrità e la stabilità delle competizioni. Un principio simile vale anche per i contratti che dovevano iniziare con la prossima stagione: la loro entrata in vigore si applicherà alla nuova partenza». La Fifa ha deciso di rinviare l’entrata in vigore delle nuove regole che limiteranno a 8 il numero dei prestiti possibile per ogni squadra mentre su quelli in corso con scadenza il 30 giugno suggerisce che il calciatore rimanga nella squadra dove ha giocato quest’anno fino al completamento della stagione. La Fifa poi consiglia club e calciatori di trovare accordi sui salari durante il periodo di sospensione appoggiandosi sugli strumenti legislativi offerti da ogni Stato. Se le parti non troveranno un’intesa e finiranno col rivolgersi alla Fifa, per la risoluzione della contesa a Zurigo saranno presi in considerazione una serie di criteri: la situazione economica del club e del giocatore, il trattamento riservato ai giocatori e la reale volontà delle parti di trovare un accordo. Linee guida che ovviamente lasciano pericolosamente aperte un gran numero di opzioni e considerazioni. La Gazzetta dello Sport
  4. Per tutti e due l’infortunio è stato quello fra i più temuti dai calciatori: lesione del crociato anteriore del ginocchio. Il sinistro per Demiral, il destro per il Chiellini che tra l’altro nella lista Champions stilata per la fase a eliminazione diretta aveva preso proprio il posto del compagno. Si, perché per Merih, operato come il Capitano a Innsbruck dal professor Fink, fino a un mese fa non c’era neanche il tempo di rimettersi in pista, con quelle due parole che gli suonavano continuamente nelle orecchie: «Stagione finita». Non il massimo con un Europeo che allora era all’orizzonte. E invece con lo spostamento in avanti di tutta la stagione, per Demiral il mondo ha cambiato prospettiva. Da fuori da tutto a in corsa per ogni obiettivo, anche con la Juve se come sembra si giocherà in piena estate. Il suo rientro è ipotizzabile verso inizio luglio, nel frattempo sta seguendo un programma personalizzato da casa inviatogli dai preparatori atletici bianconeri. Demiral, a differenza di altri suoi compagni di squadra stranieri, è rimasto a Torino e sta seguendo un piano di lavoro riabilitativo. L’intenzione dei medici è di non forzare i tempi per quello che molto probabilmente sarà una delle colonne portanti del futuro bianconero, assieme a Bentancur e De Ligt. Paratici lo ha pagato 18 milioni e la valutazione in poco tempo era salita sui 40. Con un Demiral a pieno regime, la Juve spera di trovarsi in casa la coppia centrale difensiva del futuro: Merih ha 22 anni, De Ligt ne farà 21 ad agosto. Il turco ha sudato e non poco per conquistarsi il posto e, una volta trovato, tra fine dicembre e inizio gennaio, aveva anche scavalcato nelle gerarchie proprio De Ligt. Chiellini, che ha appena avuto un ruolo chiave nella riduzione degli stipendi in casa Juve, è pienamente recuperato e prima di passare dietro a una scrivania vuole scrivere altre pagine del suo futuro in campo. più del dovuto. Anche per questo il suo recupero è stato a tempo di record: la Juve, con lui e Demiral, ha due pedine in più per rialzare il muro. La Gazzetta dello Sport
  5. Tutti al lavoro, dalla Fifa ai medici dei club di Serie A. Il calcio prova a riaccendere i motori per concludere la stagione e i primi tasselli del complicato puzzle stanno andando al loro posto. Proprio ieri la federazione mondiale ha dato il suo fondamentale via libera per allungare i contratti che scadono il 30 giugno ed estendere le sessioni di mercato: un contributo atteso per superare gli ostacoli legati all'emergenza Covid-19, mentre l'Uefa, le leghe europee e le società più grandi stanno spingendo per tornare a giocare entro giugno. È una corsa contro il tempo che attualmente coinvolge solo i dirigenti, ma presto anche sui campi di calcio si tornerà ad inseguire un pallone. Le società di Serie A ufficialmente attendono comunicazioni da Federcalcio e Governo su un primo ritorno alla normalità, con la ripresa degli allenamenti, ma ufficiosamente si sono già mosse per farsi trovare pronte ai primi di maggio. Oggi si riunisce il comitato medico-scientifico della Figc, fondamentale per dare indicazioni su come riprendere le attività (dai test per i giocatori ai protocolli sanitari anti-virus c'è un mondo da sviluppare), e sono dunque attese novità importanti. L'Inter, poi, ha già detto ai sette calciatori stranieri che erano andati via di rientrare a Milano dopo Pasquetta, anche perché ad attenderli c'è una quarantena obbligatoria di 14 giorni. La Juventus, invece, aspetta la data della ripresa per fissare l'inizio degli allenamenti. I nove stranieri, da Ronaldo a Pjanic passando per Higuain e Rabiot, però potrebbero già rientrare in Italia la prossima settimana (al più tardi entro il 20 aprile) se non ci saranno nuovi intoppi o rinvii. La Lazio, invece, ha tenuto tutti (o quasi) i suoi calciatori a Roma e Lotito spinge per una ripresa rapida: «Non vedo perché non possiamo allenarci, per i calciatori è un lavoro». La Stampa Si naviga sempre a vista, però i segnali di una ripartenza sono sempre più evidenti (la Liga vuole ripartire il 29 maggio o il 6 giugno) e l'assist fornito dalla Fifa vale doppio. I contratti in scadenza dureranno fino a quando la stagione non terminerà effettivamente, mantenendo così l'intenzione originale al momento della firma, e lo stesso principio si applica ai contratti che dovevano entrare in vigore dal 1° luglio. Per quanto riguarda il mercato, la Fifa sarà flessibile e consentirà di spostare le finestre in modo che cadano tra la fine della vecchia stagione e l'inizio della nuova, cercando di proteggere la regolarità delle competizioni. Secondo Infantino le proposte non risolveranno tutti i problemi ma dovrebbero servire a garantire una certa stabilità e chiarezza al calcio per il futuro. GdS
  6. Juventus, Dybala sfida Bale a Fifa: la "Joya" vince con il Real Madrid... Partita online per scopi di beneficenza tra l'attaccante della Juventus e il gallese: l'argentino vince 3-1 e sfotte l'avversario I due calciatori si sono affrontati online in una partita a Fifa per scopi di beneficenza. Ha vinto l'argentino, un 3-1 in rimonta con tanto di sfottò nei confronti del gallese. (CorSport) Paulino batte Bale
  7. Non lo sapevo.... ma ormai ho chiesto di bloccarlo, anche se parte dal primo maggio sono 30 euro mensili in meno. Piuttosto che regalarli a loro, preferisco aiutare qualcuno che in questo momento così tragico ha davvero bisogno. Penso che ormai sul mese di aprile non si possa più fare niente.
  8. Effettivamente potevano anche farli scegliere a noi i film "regali". Come li hai scontati i due pacchetti dello Sport? Io ho chiesto di bloccarli fino a quando non si ricomincerà a giocare.
  9. Dybala vicino al rinnovo, Douglas Costa può salutare. I due sudamericani hanno avuto un rendimento diverso in questa stagione. La Joya si è guadagnata la conferma per i prossimi anni, mentre l'ex Bayern Monaco rischia di pagare la fragilità a livello fisico I giocatori offensivi sono quelli che possono cambiare la storia, per questo motivo occorre partire da quelli che hanno maggiore talento". Questo diceva Maurizio Sarri nel giorno della sua presentazione come nuovo allenatore della Juventus. Il riferimento, oltre che naturalmente a Cristiano Ronaldo, era nei confronti di Paulo Dybala e Douglas Costa. Due calciatori sui quali il tecnico bianconero aveva deciso di scommettere forte. Con la stagione che rischia di chiudersi anzitempo, si può fare un primo (e forse definitivo) bilancio del rendimento fornito da parte dell'argentino e del brasiliano, anche in ottica di quelle che saranno le strategie di mercato della Vecchia Signora. Già, perché se i campioni d'Italia sono sempre più convinti di blindare la Joya con un rinnovo di contratto (l'attuale accordo scade nel giugno 2022), condito da un adeguamento dello stipendio, un motivo ci sarà. L'ex Palermo, vicino la scorsa estate a lasciare Torino, ha convinto la dirigenza di poter recitare un ruolo di primo piano nella Juventus del futuro. Spesso decisivo nelle partite più importanti (i gol più pesanti sono arrivati in Champions League e contro Inter, Milan e Atalanta), Dybala sembra aver raggiunto la maturità calcistica, tanto da guadagnarsi parole di elogio da parte di una leggenda bianconera come Alessandro Del Piero. "Per quanto lo conosco personalmente, credo che sia cresciuto tantissimo sotto questo aspetto, in primis per la reazione che ha avuto dopo quest’estate - ha dichiarato qualche giorno fa Pinturicchio -. È sempre stato disponibile e dedito al lavoro e penso sia completo anche sotto questo punto di vista". Insomma, una sorta di incoronazione a nuovo simbolo della Juventus che verrà. Di questa potrebbe non più fare parte invece Douglas Costa. Altalenante la stagione dell'esterno offensivo sudamericano, causa soprattutto una fragilità muscolare che lo ha costretto troppe volte ai box. Questa la ragione principale che potrebbe spingere Madama ad ascoltare le offerte che comunque non mancheranno in estate per il numero 11 bianconero, che quando è sceso in campo ha quasi sempre inciso. Fra le tanti voci che circolano, anche quella che vorrebbe Douglas Costa inserito in un affare con il Manchester United per il ritorno all'ombra della Mole di Paul Pogba. Un'ipotesi questa che forse accontenterebbe un po' tutti. QI Dybala, dopo essere stato vicino a lasciare la Juventus, è tornato un faro della squadra. Si tratta dell’attaccante che azzecca più passaggi. Tocca una valanga di palloni in ogni partita (59 passaggi per 90′, record) svariando a tutto campo. Whoscored.com ha stilato un undici composto dai giocatori più precisi nei passaggi. Nel 4231 della squadra, Dybala è nell’inedita posizione di prima punta, con una pass accuracy superiore all’87%. Vuol dire che è l’attaccante che in europa azzecca più passaggi, conseguenza dei tanti palloni che tocca a tutto campo. Calcionews24
  10. Infatti. Addentrarci in discorsi dove neanche i luminari della medicina riescono a venirne a capo, non fa altro che far passare messaggi sbagliati e creare confusione (come dici anche tu). Per la paziente romana, probabile sia successa la stessa cosa... cioè che il risultato del tampone non aveva dato l'esito giusto o che non gli era stato ripetuto più volte. Poi, bisogna vedere cosa ci sia di vero o meno. A volte si divulgano notizie che poi si rivelano essere totalmente prive di fondamento. Speriamo siano solo cose infondate anche queste. Stiamo andando OT... per approfondire c'è il topic UNICO appunto sul COVID-19
  11. La compagna di Dybala ha dichiarato di aver fatto un primo tampone dove è risultata negativa, mentre il secondo fatto pochi giorni dopo la dava ancora positiva. Ma è una cosa che succede a tutti quelli che hanno contratto il virus. Molti sono risultati negativi (o positivi) e poi invece il contrario. Per questo ripetono più volte il test. Va ripetuto almeno tre volte per essere certi. Ma non che l'abbia preso nuovamente... è che non è ancora sicuro che sia guarita completamente. Qui si sta facendo passare un messaggio sbagliato... quello che si sono ammalati nuovamente. Roba da matti.
  12. Cercano di fare passare messaggi sbagliati. Questo è fare terrorismo mediatico. Credo che prima di parlare di un virus sconosciuto ... dovrebbero perlomeno informarsi meglio. Fare passare chi lo ha avuto lo ha ripreso di nuovo è da denuncia.
  13. Il sogno è iniziato lì, in strada, tirando calci a un pallone e immaginando di diventare un campione. E’ stato così per tanti calciatori che ora sono ai vertici. Juan Cuadrado non fa eccezione e lo ha raccontato in una diretta Instagram con i fans. «Io avevo talento, andavo a giocare per la strada e tornavo tardi a casa. Ma è stato bello sin dall'inizio, il sogno è cresciuto insieme a me e mi ha portato lontano. Ho avuto possibilità di stare in tanti club, ma all’inizio non mi tenevano perché ero troppo magro. Però ho sempre avuto però la testa giusta e grazie a Dio ho realizzato il mio sogno e continuo a inseguirlo». Il colombiano si è consacrato ormai da anni al top e confessa: «Ora sono più tranquillo; all'inizio è più difficile, costa tanto. Una volta che arrivi all'obiettivo, devi rimanere lì e ci sono riuscito grazie a Dio». E adesso vuole restituire parte di quello che ha ricevuto dalla vita. Per questo nel 2013 ha creato la “Fundaciòn Juan Cuadrado”, insieme all’amico Andrei Martínez Orjuela, che ora la presiede e la guida con Cristian Ortiz Giraldo. «Con Andrei ci siamo chiesti come potevamo aiutare i nostri amici. Iniziammo così, con questo sogno e una cosa piccola, giusto per dare allegria. Era bello aiutare le persone, cercare una via. La fondazione è essenziale, spero aiuti a togliere qualche bambino dalle strade. Mi sono sempre visto come una persona che vuole avere un impatto nella società». La Fondazione aiuta i ragazzi di Medellin, e le loro famiglie, a crescere attraverso la pedagogia dello sport e dell’arte. Il Corriere dello Sport
  14. Il bilancio sulle sue tre stagioni in bianconero è ancora in rosso, inevitabilmente. Se è vero che quando è stato in condizione ha saputo anche fare la differenza, è altrettanto vero che è riuscito a essere a disposizione per troppo poco tempo. Doveva essere questa la stagione del riscatto, non lo è stata per un motivo o per l'altro. Così pure Douglas Costa sembra poter far parte di quelle carte che Paratici potrà giocarsi sul prossimo mercato degli scambi. Il suo ingaggio da 6 milioni netti a stagione è di quelli che spettano ai top player, non solo in Italia, vien da sé che siano pochi i club in grado di poter puntare forte su uno come Flash, genio e sregolatezza dentro e fuori dal campo. Tra questi resta il Manchester City di Pep Guardiola, le cui manovre restano ovviamente in sospeso aspettando di capire quanto possa essere pesante la sanzione a livello internazionale anche dopo tutto il percorso di ricorsi e appelli: il City aveva già provato a strapparlo alla Juve quando non era sul mercato, l'idea che possa tornare d'attualità sull'asse Torino-Manchester resta viva soprattutto se si scaldasse l'opzione di uno scambio (vedi Gabriel Jesus), appunto. Anche sponda United il nome di Douglas Costa è uno di quelli che stuzzica, l'obiettivo Pogba è il principale in casa Juve ma forse non l'unico. E poi ci sono le piste che conducono a Barcellona e Real Madrid, ma anche all'onnipresente Paris Saint Germain con il quale la Juve è in continuo contatto. Discorsi futuri, forse non troppo prematuri. In attesa di capire quando potrà iniziare e quanto potrà durare il finale di stagione, l'ultimo treno per riconquistarsi la fiducia della Juve che a livello tecnico non è mai mancata con Sarri al timone. Perché il futuro di Douglas Costa è ancora in fase di giudizio. Il Corriere dello Sport
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