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Brohi13

Coronavirus COVID-19

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Adesso, Raikon ha scritto:

Ti cito questo https://www.n-tv.de/panorama/172-Kontaktpersonen-von-Corona-verschont-article21727469.html

 

Può essere una casualità eh ma se così fosse le scuole non sarebbero un ambiente a rischio poi siamo ancora nella fase iniziale di alcuni studi.

 

A livello pratico il diritto allo studio e la prosecutio dei programmi e delle regolari attività scolastiche sono sacrosanti e se possibile ricominciare è bene farlo, parere mio.

Perdonami ma non mi convince per nulla

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7 minuti fa, Atsu ha scritto:

Non capisco perché certi paesi abbiano una specie di fissazione nel voler riaprire a tutti i costi le scuole. Mah! 

Perchè le usano come parcheggio per i bambini, avendo entrambi i coniugi al lavoro.

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Adesso, Audemars ha scritto:

Hai ragione...ma non spingi le piccole aziende nel riconvertirsi per produrle sperando che poi le vendano con i prezzi della grande distribuzione o addirittura in concorrenza con quelle cinesi.
Non bisogna aver frequentato la Bocconi, basta la 3 media (non è rivolto a te)

Stai dando soldi a fondo perduto per la riconversione e gli stai proponendo di guadagnare 10 volte il costo del pezzo. Praticamente un guadagno pulito del 1000%. Per favore.

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1 minuto fa, Atsu ha scritto:

Perdonami ma non mi convince per nulla

No ma in effetti è una cosa da verificare e come tutte quelle riguardanti il virus servirà del tempo, qui da noi sicuro fino a settembre non si riparte nemmeno se si scendesse a 0 a fine maggio per dire. .ok

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2 minuti fa, Audemars ha scritto:

Hai ragione...ma non spingi le piccole aziende nel riconvertirsi per produrle sperando che poi le vendano con i prezzi della grande distribuzione o addirittura in concorrenza con quelle cinesi.
Non bisogna aver frequentato la Bocconi, basta la 3 media (non è rivolto a te)

Ma mica le ha spinte il governo,ci sono aziende che stavano in crisi prima del coronavirus e si sono riconvertite a fare mascherine. Mica il governo ha detto tu devi fare mascherine e tu no.

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26 minuti fa, TheTraveller ha scritto:

Perchè le usano come parcheggio per i bambini, avendo entrambi i coniugi al lavoro.

ah beh :) 

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32 minuti fa, TheTraveller ha scritto:

Perchè le usano come parcheggio per i bambini, avendo entrambi i coniugi al lavoro.

come sempre dobbiamo sempre giungere alla fiera della banalizzazione. La scuola, anche se per molti viene vista come un parcheggio, ha anche un'importante funzione sociale, soprattutto per i bambini più piccoli. Impari a stare in gruppo, ad ascoltare una maestra, e a rispettare delle regole. Fermo restando che questo paese non può permettersi di sospendere le lezioni a tempo indeterminato. Perchè questo significa, o vogliamo credere che a settembre non ci saranno casi di coronavirus? 

 

Se vogliamo ridurre tutto alla funzione di parcheggio alzo le mani, evidentemente hai figli grandi o non hai figli. Tutti i genitori lamentano tutti lo stesso problema: i bambini segregati in 4 mura stanno riscontrando seri problemi psicologici e comportamentali. 

 

Però riduciamo tutto al parcheggio... Che comunque è un problema serio e per il quale lo stato se ne è lavato bellamente le mani. 

Torna a lavoro, ma con i figli ti arrangi. 

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31 minuti fa, fabiotrb ha scritto:

Perché dal punto di vista sociale dai una mano alle famiglie e a tutta la filiera economica che ruota attorno alle scuole, dal punto di vista medico o ragazzi sono quelli che patiscono meno il virus. C'è comunque un 'però' grosso come una casa.. Solo in posti come il nord Europa certe scelte possono essere il qualche modo vagliate, perché hanno una società ed umori diversi dai nostri del sud. 

L'altra volta ho sentito il Dottor Lo Palco che l'ha spiegata benissimo. In certi paesi la malattia e la morte sono viste in modo totalmente opposto al nostro e spiegava come nella sua Regione, dove i contagi erano minimi, appena si sentiva in TV che erano aumentati di poche unità la gente entrava già in paranoia. Che poi io vorrei vedere quanti genitori, in Italia, manderebbero i propri figli a scuola, anche fossero aperte; l'altra volta hanno fatto vedere un sondaggio in cui il 70% delle persone erano a favore della riapertura della scuola a Settembre.

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6 minuti fa, effe1986 ha scritto:

come sempre dobbiamo sempre giungere alla fiera della banalizzazione. La scuola, anche se per molti viene vista come un parcheggio, ha anche un'importante funzione sociale, soprattutto per i bambini più piccoli. Impari a stare in gruppo, ad ascoltare una maestra, e a rispettare delle regole. Fermo restando che questo paese non può permettersi di sospendere le lezioni a tempo indeterminato. Perchè questo significa, o vogliamo credere che a settembre non ci saranno casi di coronavirus? 

  

Se vogliamo ridurre tutto alla funzione di parcheggio alzo le mani, evidentemente hai figli grandi o non hai figli. Tutti i genitori lamentano tutti lo stesso problema: i bambini segregati in 4 mura stanno riscontrando seri problemi psicologici e comportamentali. 

  

Però riduciamo tutto al parcheggio... Che comunque è un problema serio e per il quale lo stato se ne è lavato bellamente le mani. 

Torna a lavoro, ma con i figli ti arrangi. 

Il discorso è semplice. Non esiste posto più promiscuo delle scuole. Non sarebbe possibile tracciare i contatti di questo o quel bambino.

Mentre gli adulti si presuppone che sappiano contenersi e attenersi alle norme di comportamento, i bambini per loro natura non saprebbero/potrebbero farlo. Aggiungici che abbiamo la classe docente più anziana d'Europa (che verrà finalmente rinnovata in estate) e capisci bene che la scuola non può assolutamente riaprire.

Sarebbe impossibile, si verificasse anche solo 1 caso tra i bimbi, tracciare con chi è venuto in contatto.

Oltreutto mi riferivo al Nord Europa, dove la funzione scolastica, oltre che educativa, è proprio quella di lasciare i bambini per l'orario lavorativo. E' un dato di fatto, non una critica.

Avessi dei figli anche io sarei costretto a metterli a tempo pieno, visto il mio orario di lavoro rigido 8-17. A maggior ragione se mia moglie lavorasse su orari sovrapposti ai miei, come accade a molti miei colleghi.

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42 minuti fa, Raikon ha scritto:

Veneto:

 

Nuovi casi 129

Deceduti 64

Guariti 324

Terapia intensiva -3

Ospedalizzati -32

abbastanza più alto del solito il numero dei deceduti 

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9 minuti fa, Ciccio900 ha scritto:

L'altra volta ho sentito il Dottor Lo Palco che l'ha spiegata benissimo. In certi paesi la malattia e la morte sono viste in modo totalmente opposto al nostro e spiegava come nella sua Regione, dove i contagi erano minimi, appena si sentiva in TV che erano aumentati di poche unità la gente entrava già in paranoia. Che poi io vorrei vedere quanti genitori, in Italia, manderebbero i propri figli a scuola, anche fossero aperte; l'altra volta hanno fatto vedere un sondaggio in cui il 70% delle persone erano a favore della riapertura della scuola a Settembre.

Basta pensare a come negli Usa o in Nord Europa i contatti con genitori e nonni siano molto più blandi che non da noi.

Da loro una volta che finisci in RSA ti salutano e basta, con pochissimi contatti.

Mia nonna quando era in ospizio, pur essendo poco responsiva, riceveva visite quasi tutti i giorni da nipoti e figli. La nostra struttura affettiva è estremamente diversa, per fortuna (in generale) e purtroppo ( in questo frangente).

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3 minuti fa, manuelman ha scritto:

abbastanza più alto del solito il numero dei deceduti 

Va detto che l'età media dei decessi da loro è davvero alta, 81 anni e rispetto a un paio di giorni fa si è alzata anche la % di decessi over 85 passando da 38 a 40.5...

 

Tutta la questione decessi va di pari passo con l'aspettativa di vita ma siccome tutti i casi positivi a tampone vanno aggiunti nel conteggio è ovvio che ci siano numeri alti, non se ne esce.

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Oggi un pochino peggio ma niente di grave per quello che riguarda i nuovi...sempre molti guariti e più tamponi analizzati rispetto a ieri

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Quoto

Coronavirus, così funzionerà il sistema di allarme per far scattare le nuove zone rosse

La circolare del ministero della Salute: le Regioni dovranno comunicare all'Iss ogni settimana se crescono i contagi, il numero dei tamponi e quanti sono i posti letto liberi

Li chiamano trigger, che vuol dire grilletto o innesco, e sono considerati dei campanelli di allarme. Servono a capire se all'interno di una regione si rischia un nuovo focolaio oppure se l'epidemia di coronavirus non sta scendendo abbastanza. Se suonano bisogna chiudere, cioè creazione una zona rossa, oppure non si può procedere con nuove aperture perché può essere rischioso.

Il ministero alla Salute e l'Istituto superiore di sanità stanno preparando la circolare che servirà nel corso della fase 2, o in quelle successive, a bloccare certe aree del Paese dove l'epidemia non è sotto controllo.

Anche il premier Conte ha annunciato l'atto, che ieri il presidente dell'Istituto Silvio Brusaferro ha illustrato dicendo che si tratta di uno strumento per capire "se siamo nel giusto sentiero per evitare la ricrescita dei contagi". 

In queste ore si sta lavorando ad un atto che obbliga le regioni a comunicare all'Istituto superiore di sanità, probabilmente ogni settimana o ogni due, quale è la situazione nei territorio delle varie Asl in base a una serie piuttosto lunga di indicatori.
Per ogni area infatti si dovrà dire come sta andando la curva epidemica (si potrebbe usare anche l'indice R con 0 ma per zone piccole potrebbe non essere credibile), e quindi qual è il numero dei casi ma anche in che situazione si trovano gli ospedali e le altre strutture sanitarie di riferimento per quella zona. E quindi bisogna dire quante persone sono ricoverate a causa del Covid-19 nei reparti o in terapia intensiva e anche quanti si trovano in strutture per l'isolamento come gli alberghi sanitari. Oltre agli indicatori ospedalieri ci sono quelli territoriali.
Bisogna riferire quanti tamponi e altri test vengono effettuati e quanto personale è dedicato al lavoro necessario ad intercettare i nuovi casi e a isolare i loro contatti, cioè quali sono gli organici dei dipartimenti di prevenzione e come vengono rinforzati in caso di situazione critica. Si tratta di parametri sanitari ed epidemiologici che servono a valutare la capacità e la resilienza del sistema.

Le Regioni che non inviano i loro dati rischiano di non poter passare alla fase successiva di apertura. Se invece questi dati ci arrivano ma non vanno bene, perché alcuni trigger sono fuori controllo, si decide di far scattare zone rosse o comunque di adottare misure di isolamento di intere aree. Si ritorna cioè indietro, al lockdown più pesante

Fonte: Repubblica

 

Trovo assurdo che da nessuna parte ci sia una strategia univoca per prevenire il contagio. 
A questo punto non dobbiamo chiederci solo quando ci sarà un aumento dei dati, non se. 

 

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55 minuti fa, TheTraveller ha scritto:

Una mascherina costa un paio di cent. Senza Iva la puoi vendere fino a 50 cent. Quanto vuoi guadagnarci, 3 mila euro l'una?

Una chirurgica pre-emergenza costava 5 cent, ora vengono vendute anche a 2 euro e 50. Non parliamo certo delle ffp2 o 3.

 

Tanto alla fine se il governo non avesse preso posizione, non sarebbe andata bene uguale. In molti hanno già dimenticato che certuni, farmacie comprese, avevano iniziato a marciarci vendendo le chirurgiche a 10 euro cadauna.

Poi, che la decisione dei 50 cent abbia provocato nell'immediato scompensi nell'indotto era inevitabile. Però trovo assurdo lamentarsi anche su questo, magari da gente che non ha nulla a che fare col mondo delle piccole e medie imprese. 

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2 minuti fa, Leila88 ha scritto:

Oggi un pochino peggio ma niente di grave per quello che riguarda i nuovi...sempre molti guariti e più tamponi analizzati rispetto a ieri

 

Azz +9, facendo i conti sono sicuramente contagi dovuti alle grigliate di pasquetta .sisi

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Adesso, Raikon ha scritto:

Azz +9, facendo i conti sono sicuramente contagi dovuti alle grigliate di pasquetta .sisi

Già sono partiti dando la colpa a chi passeggia....mi preparo alla battaglia 😄

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2 minuti fa, effe1986 ha scritto:

Fonte: Repubblica

 

Trovo assurdo che da nessuna parte ci sia una strategia univoca per prevenire il contagio. 
 A questo punto non dobbiamo chiederci solo quando ci sarà un aumento dei dati, non se. 

 

La strategia giusta sarebbe stata l'app, come in oriente.

Ma in Italia se non si fa polemica su qualsiasi cosa, pur se per il bene pubblico e per la salute di tutti non va bene.

Non può essere resa obbligatoria perchè Salvini sclera, appena se ne parla la Meloni si fa esplodere in piazza.

 

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6 minuti fa, Gamarra ha scritto:

 

Tanto alla fine se il governo non avesse preso posizione, non sarebbe andata bene uguale. In molti hanno già dimenticato che certuni, farmacie comprese, avevano iniziato a marciarci vendendo le chirurgiche a 10 euro cadauna.

Poi, che la decisione dei 50 cent abbia provocato nell'immediato scompensi nell'indotto era inevitabile. Però trovo assurdo lamentarsi anche su questo, magari da gente che non ha nulla a che fare col mondo delle piccole e medie imprese. 

il fatto sai qual è? che se non esiste una strategia che sia una che si prefissi non dico di risolvere il problema del coronavirus ma almeno di contenerlo, limitarlo e gestirlo qualsiasi cosa va bene per criticare. 

 

lunedì prossimo la mia compagna va a lavoro e il primo giorno sarà speso solo per fare i tamponi a tutti i dipendenti dell'istituto dove lavora. Poi solo a risultati avvenuti si potrà tornare a tutti gli effetti a lavorare. 

La stessa cosa la mia azienda con i test sierologici. 

 

Trovo assurdo, scandaloso, e criminale che a questo fatto ci debbano pensare le singole aziende e non lo stato che ha come unica strategia "Se ami l'italia stai a distanza" quella di affidarsi totalmente ed esclusivamente al singolo... 

2 minuti fa, TheTraveller ha scritto:

La strategia giusta sarebbe stata l'app, come in oriente.

Ma in Italia se non si fa polemica su qualsiasi cosa, pur se per il bene pubblico e per la salute di tutti non va bene.

Non può essere resa obbligatoria perchè Salvini sclera, appena se ne parla la Meloni si fa esplodere in piazza.

 

app e test a tappeto, da sola l'app non basta. 

per me lunedì ogni persona prima di rimettere piede in ufficio dovrebbe ricevere il tampone, o almeno un test sierologico. ma era una cosa troppo intelligente da fare, meglio pensare che 5 persone che condividono lo stesso ufficio per 9h con la mascherina siano al sicuro da ogni contagio.

Vanno separati i malati dai sani... altrimenti non ne usciremo mai... 

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6 minuti fa, effe1986 ha scritto:

Fonte: Repubblica

 

Trovo assurdo che da nessuna parte ci sia una strategia univoca per prevenire il contagio. 
A questo punto non dobbiamo chiederci solo quando ci sarà un aumento dei dati, non se. 

 

Quelle sono linee guide per tutte le Regione, cosa intendi per strategia univoca?

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4 minuti fa, effe1986 ha scritto:

Fonte: Repubblica

 

Trovo assurdo che da nessuna parte ci sia una strategia univoca per prevenire il contagio. 
A questo punto non dobbiamo chiederci solo quando ci sarà un aumento dei dati, non se. 

 

Il contagio sporadico va accettato, salvo il fatto che non penso ci sarà un secondo nuovo picco è abbastanza evidente che negli ospedali la situazione non sia migliorata per caso, tanto per dirne una si parla del fatto che il plasma dei guariti neutralizzi in 48h il virus ma in generale le terapie sono più efficaci... Ovvio che non si deve prendere in mano la situazione quando i malati sono già compromessi e qui sarà importante l'intervento dei medici sul territorio e tamponi in tempi brevi.

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La strategia giusta sarebbe stata l'app, come in oriente.
Ma in Italia se non si fa polemica su qualsiasi cosa, pur se per il bene pubblico e per la salute di tutti non va bene.
Non può essere resa obbligatoria perchè Salvini sclera, appena se ne parla la Meloni si fa esplodere in piazza.
 
"E gli anziani come fanno con l'app ?" (cit.) .ghgh

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1 ora fa, Audemars ha scritto:

Sentito anch’io...il premier informa che si può giorno dopo un suo ministro lo contraddice. Tutto molto bello. 

Come per gli allenamenti di squadra.

Conte dice che riprendono il 18, Spadafora il giorno dopo lo smentisce 

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