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Comunicato di Juventus, Real Madrid e Barcellona sulla SuperLega

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Di chi è il Calcio?

Di chi sono i diritti di immagine del Calcio?

 

Il tema gira tutto intorno a queste domande. 

 

L'UEFA pretende di essere la beneficiaria unica di quei diritti audiovisivi che poi spartisce tra i club.

Ieri Tebas, nella sua intervista, è stato chiaro in uno dei passaggi.

In sostanza, dice Tebas, i club aderenti ad UEFA hanno ceduto ad essa i loro diritti audiovisivi.

Pertanto l'UEFA non solo si riserva il diritto di autorizzare eventuali tornei organizzati da altri ma pretende l'obolo perchè rtiene di essere titolare di Diritti audiovisivi.

Un pò quello che accade con De Laurentiis che pretende di avere i diritti di immagine dei propri calciatori

 

Insomma è un letamaio di INTERESSI.

In questo letamaio c'è chi festeggia e c'è chi perde costantemente con la contraddizione che chi festeggia non ha rischi d'impresa e chi perde ce li ha.

 

Può funzionare una cosa così?

 

 

 

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15 ore fa, Aho ha scritto:

 

Se il contendere e' la formula della Superlega, allora se ne puo' parlare. Non e' obbligatorio che sia fisso e che sia come quello inizialmente proposto

Non cito tutto ma sono d'accordo su tutto quello che hai scritto. 

Tra l'altro dal comunicato di Juve, Real e Barca c'è disponibilità a parlare della formula, se è quello il problema. Ma non è quello .ghgh

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13 ore fa, Aho ha scritto:

Ci sono squadre che vanno in Champions solo perche' hanno la fortuna di partecipare a campionati che nelle classifiche Uefa sono messi bene, ma magari sono anche squadre che hanno azzeccato la stagione giusta in campionato e che non hanno mai portato un reale contributo alle stesse classifiche.

L'anno scorso la Lazio andava a mille in campionato, e' durata una stagione, quest'anno sta facendo abbastanza schifo.

Ora che facciamo la premiamo con una partecipazione in Champions solo perche' sta nel campionato italiano?

Io francamente meriti qui non ne vedo.

 

Ripeto quello che ho detto prima.... L'accesso alla Superlega si puo' discutere, cambiare, modificare, dite un po' come vi pare, ma di fatto servira' soltanto a mettere nero su bianco quello che accade gia' tutti gli anni. Le squadre piu' forti sono sempre le stesse.

Magari un anno lo puo' cannare la Juve, come sta facendo ora, ma in genere e' lei che arriva agli ottavi di Champions, non la Lazio.

Se confrontiamo l'andamento di queste due, sono uno il negativo dell'altro.

Le squadre più forti sono sempre le stesse?

 

Ma a me non sembra proprio...se non sbaglio è la prima finale di Champions del Manchester City...come l'anno scorso è stata la prima finale di Champions del PSG...l'anno prima il Tottenham.

Mi ricordo un periodo che il Bayern Monaco non era niente di particolare...

Ora è una corazzata terribile.

 

Il Milan ha fatto il percorso inverso ad esempio.

 

Mi ricordo un periodo in cui il Deportivo la Coruna era una signora squadra, il Valencia in finale, Porto-Monaco ecc...

C'era il Lione di Juninho e Benzema...

 

L'Atalanta è riuscita a fare quarti di finale e ottavi di finale...

 

Poi ci sono squadre che vincono di più, squadre che vincono di meno, logico...ma il fatto che per il terzo anno di fila ci sia in finale di Champions una squadra che non ha mai fatto una finale di Champions mi fa capire che forse forse c'è ancora un certo ricambio...

Io ricordo il City con Rolando Bianchi, e il PSG con Pauleta...ma i tempi cambiano.

 

Se un campionato ha un coefficiente UEFA migliore si presuppone che sia più competitivo e con squadre più forti. La Lazio l'anno scorso non ha avuto "fortuna", ha avuto "merito" di arrivare così in alto in un campionato così competitivo.

E poi la Lazio non ha fatto schifo...in questo momento è in zona UEFA ed è uscita agli ottavi di Champions...

 

Ammettiamo comunque che le squadre più forti siano sempre le stesse (cosa appunto non vera): è bene che lo dimostrino sul campo...

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13 ore fa, voventus ha scritto:

Ma perche parlate di squadre moldave? Mi farebbe piacere sapere che non sono l'unico moldavo su questo forum 😋.

 

Mi dispiace, non sono tuo connazionale. Era solo per fare un esempio di un campionato europeo non forte 😅

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25 minuti fa, giacomone ha scritto:

Le squadre più forti sono sempre le stesse?

 

Ma a me non sembra proprio...se non sbaglio è la prima finale di Champions del Manchester City...come l'anno scorso è stata la prima finale di Champions del PSG...l'anno prima il Tottenham.

Mi ricordo un periodo che il Bayern Monaco non era niente di particolare...

Ora è una corazzata terribile.

 

Il Milan ha fatto il percorso inverso ad esempio.

 

Mi ricordo un periodo in cui il Deportivo la Coruna era una signora squadra, il Valencia in finale, Porto-Monaco ecc...

C'era il Lione di Juninho e Benzema...

 

L'Atalanta è riuscita a fare quarti di finale e ottavi di finale...

 

Poi ci sono squadre che vincono di più, squadre che vincono di meno, logico...ma il fatto che per il terzo anno di fila ci sia in finale di Champions una squadra che non ha mai fatto una finale di Champions mi fa capire che forse forse c'è ancora un certo ricambio...

Io ricordo il City con Rolando Bianchi, e il PSG con Pauleta...ma i tempi cambiano.

 

Se un campionato ha un coefficiente UEFA migliore si presuppone che sia più competitivo e con squadre più forti. La Lazio l'anno scorso non ha avuto "fortuna", ha avuto "merito" di arrivare così in alto in un campionato così competitivo.

E poi la Lazio non ha fatto schifo...in questo momento è in zona UEFA ed è uscita agli ottavi di Champions...

 

Ammettiamo comunque che le squadre più forti siano sempre le stesse (cosa appunto non vera): è bene che lo dimostrino sul campo...

Il Deportivo La Coruna una Liga l'ha vinta, il Lione 7 Ligue1 di fila le ha vinte, il Valencia ha vinto 2 volte la Liga (anche se dopo le due finali raggiunte). Il Lille dovrebbe vincere il suo secondo campionato francese dieci anni dopo il primo, l'Atalanta per fare l'esempio italiano più prossimo con queste squadre al momento dal punto di vista della meritocrazia sportiva non c'entra veramente nulla (idem con quel Leicester), anche se più virtuosa (pure una squadra con i conti a posto che si salva ogni anno lo è, non per questo deve giocare la Coppa dei Campioni). Se quest'anno ha il merito per partecipare alla Champions il Chelsea per me lo aveva anche il Leicester finito appena dietro, arrivare quarto o quinto in ottica accesso alla massima competizione europea per me non dovrebbe cambiare nulla (infatti il tema quarto/quinto posto a livello sportivo non mi appassiona per nulla col sistema attuale). Vincere i campionati è il massimo del merito, non arrivare sempre quarto o quinto e nemmeno impegnarti davvero a fondo per migliorare ma lucrarci soltanto sopra come spesso succede almeno in Italia. Come le squadre che un tempo partecipavano legittimamente e senza che nessuno potesse fiatare una tantum alla vecchia e davvero meritocratica Coppa Uefa. 

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12 ore fa, Minor threat ha scritto:

Apprendo con piacere cge tutto lo sport americano è indietro di 1 secolo. Come pure il basket europeo. E pure il rugby...

Si, è indietro di un secolo.

 

D'altronde ci sono decine di milioni di americani appassionati di wrestling...

 

L'America è comunque un paese di 330 milioni di persone, con enormi disponibilità economiche, che a pensarci un attimo è forte solo negli sport di squadra che hanno inventato loro e che per la quasi totalità si giocano da loro (baseball e basket...). Oltre a questi è competitivo ad alti livelli solo nella pallavolo...

 

Facciamo una selezione di Italia, UK, Spagna, Germania, Francia, Svezia, Norvegia, Finlandia, Danimarca

Mettiamola contro USA + Canada (che hanno il vantaggio di qualche decina di milionata di abitanti)

 

Vincono solo a pallacanestro e baseball...per il resto le prendono, pure male, in qualsiasi altro sport di squadra...

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24 minuti fa, giacomone ha scritto:

Le squadre più forti sono sempre le stesse?

 

Ma a me non sembra proprio...se non sbaglio è la prima finale di Champions del Manchester City...come l'anno scorso è stata la prima finale di Champions del PSG...l'anno prima il Tottenham.

Mi ricordo un periodo che il Bayern Monaco non era niente di particolare...

Ora è una corazzata terribile.

 

Il Milan ha fatto il percorso inverso ad esempio.

 

Mi ricordo un periodo in cui il Deportivo la Coruna era una signora squadra, il Valencia in finale, Porto-Monaco ecc...

C'era il Lione di Juninho e Benzema...

 

L'Atalanta è riuscita a fare quarti di finale e ottavi di finale...

 

Poi ci sono squadre che vincono di più, squadre che vincono di meno, logico...ma il fatto che per il terzo anno di fila ci sia in finale di Champions una squadra che non ha mai fatto una finale di Champions mi fa capire che forse forse c'è ancora un certo ricambio...

Io ricordo il City con Rolando Bianchi, e il PSG con Pauleta...ma i tempi cambiano.

 

Se un campionato ha un coefficiente UEFA migliore si presuppone che sia più competitivo e con squadre più forti. La Lazio l'anno scorso non ha avuto "fortuna", ha avuto "merito" di arrivare così in alto in un campionato così competitivo.

E poi la Lazio non ha fatto schifo...in questo momento è in zona UEFA ed è uscita agli ottavi di Champions...

 

Ammettiamo comunque che le squadre più forti siano sempre le stesse (cosa appunto non vera): è bene che lo dimostrino sul campo...

Un campionato non e' fatto solo dalle squadre che arrivano in finale.

Vai a vedere da 10 anni a questa parte quali sono le squadre che hanno passato i gironi e che si sono qualificate agli ottavi di Champions, sono 16 ogni volta (ovviamente non sono sempre le stesse). E le squadre di un eventuale campionato europeo sarebbero una ventina piu' o meno e mica tutte sempre le stesse.

Poi ripeto quello che non vuoi capire.

La formula della SL si puo' discutere, il problema non e' quello.

La Lazio ha avuto la "fortuna" di giocare in un campionato che consentiva anche alla quarta in classifica di qualificarsi per la Champions e la Lazio non ha portato nessun contributo significativo alle classifiche Uefa.

E chiamare "Champions" la seconda, la terza e la quarta in classifica, che non hanno vinto niente, e' un obbrobrio.

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12 ore fa, Minor threat ha scritto:

Quindi secondo te ai bambini non piace la NBA perché è un torneo chiuso? E la mediaticità dell'evento è maggiore se proponi più partite all'anno tra le squadre più forti, oppure se coinvolgi squadre di più paesi, garantendo loro anche assurdi privilegi (tipo la testa di serie in CL per le squadre russe)? Il problema sta lì... la UEFA, per sua natura, vuole allargare perché guadagna da questo; le squadre più forti vogliono giocare più partite tra loro, perché pensano che così il prodotto avrà un valore più alto. 

Io tutto questo clamore per l'NBA non lo sento.

A parte che sta avendo un tracollo incredibile di spettatori anche in patria...

 

L'NBA comunque non è mediatica per le partite ecc...l'NBA è mediatica perchè i giocatori sono personaggi pubblici, fanno vera e propria attività di marketing, sono quasi degli influencer... L'NBA è un "lifestyle": io mi ricordo quelli che da ragazzino mettevano le casacche dell'NBA, si vestivano come Carmelo Anthony, magari le collane, lo stile un po' rapper ecc...

 

Non avevano visto una partita di basket NBA...era una moda...

 

L'NBA è mediatica come è mediatica qualsiasi cosa che arrivi dagli USA.

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8 ore fa, buran ha scritto:

 quello e il futuro .ma non puoi svegliarti e decidere dove andrai a giocare.

Prima ne discuti nel Modo e nei tempi con le federazioni che stai impegnando e solo infine vi e una rottura.

NonSi apre un discorso con una rottura.

Guarda che sono almeno 20 anni che ne discutono e che gli conviene farti credere che si sono svegliati una mattina ed hanno creato la SL

La nascita della Champions League stessa è dovuta a fortissime pressioni dei TOP club, la UEFA è e sarà sempre restia ai cambiamenti perchè ha una fottuta paura di essere tagliata fuori

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3 minuti fa, giacomone ha scritto:

Io tutto questo clamore per l'NBA non lo sento.

A parte che sta avendo un tracollo incredibile di spettatori anche in patria...

 

L'NBA comunque non è mediatica per le partite ecc...l'NBA è mediatica perchè i giocatori sono personaggi pubblici, fanno vera e propria attività di marketing, sono quasi degli influencer... L'NBA è un "lifestyle": io mi ricordo quelli che da ragazzino mettevano le casacche dell'NBA, si vestivano come Carmelo Anthony, magari le collane, lo stile un po' rapper ecc...

 

Non avevano visto una partita di basket NBA...era una moda...

 

L'NBA è mediatica come è mediatica qualsiasi cosa che arrivi dagli USA.

Tu non ti rendi conto dell'assurdità delle cose che stai dicendo

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12 ore fa, tv in bianco e nero ha scritto:

@giacomone scusa se ti taggo ma ho letto ciò che hai scritto ma non posso trattenermi. Hai enunciato una sequela di luoghi comuni, anacronismi, capziosità, assurdità economiche che credo di non aver mai letto tutte insieme mai! Ok, abbiamo capito, ti piace la decrescita felice... allora decresci felicemente ma lo puoi fare a livello personale tu, da solo, ma un sistema non decresce va in depressione e implode a favore dei sistemi circostanti che lo fagocitato. Fa una cortesia non cercare di giustificare le tue scelte, basta che tu dica che a te piace così, che vuoi vivere in un mondo fatato di unicorni e palleggiatori romantici, di leggende del verona o del Leicester. Noi ti capiamo e ti rispettiamo pure, ma non cercare una logica da sottoporci, non c'è.

Senti...

 

Io quando esprimo una tesi ho l'abitudine di spiegare il perchè la sostengo...e ho l'abitudine di sentire cosa sostiene l'altro.

Non sono tanto arrogante da dire: "io ho ragione e voi non ne capite nulla"...e non mi piacciono le persone che non sanno discutere, ma solo denigrare.

 

Tu, senza spiegare quali e perchè, affermi che dico luoghi comuni, capziosità, assurdità...parli di unicorni e decrescita felice, palleggiatori romantici. Vai sul concreto, cosa non ti piace del mio discorso e perchè. Quali sono le assurdità.

 

Altrimenti, se non sei in grado di fare una discussione civile taci...è inutile che dici che mi rispetti, perchè so che non è così...quindi non prendermi per i fondelli.

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7 minuti fa, giacomone ha scritto:

Si, è indietro di un secolo.

 

D'altronde ci sono decine di milioni di americani appassionati di wrestling...

 

L'America è comunque un paese di 330 milioni di persone, con enormi disponibilità economiche, che a pensarci un attimo è forte solo negli sport di squadra che hanno inventato loro e che per la quasi totalità si giocano da loro (baseball e basket...). Oltre a questi è competitivo ad alti livelli solo nella pallavolo...

 

Facciamo una selezione di Italia, UK, Spagna, Germania, Francia, Svezia, Norvegia, Finlandia, Danimarca

Mettiamola contro USA + Canada (che hanno il vantaggio di qualche decina di milionata di abitanti)

 

Vincono solo a pallacanestro e baseball...per il resto le prendono, pure male, in qualsiasi altro sport di squadra...

Ma veramente pensi che vinciamo noi ad hockey ghiaccio per esempio? a pallavolo mi sa che se la giocano maschi secondi nel ranking femmine terze ...a pallanuoto pure con la squadra femminile che e' anche prima nel ranking

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1 ora fa, Antojuve66 ha scritto:

Di chi è il Calcio?

Di chi sono i diritti di immagine del Calcio?

 

Il tema gira tutto intorno a queste domande. 

 

L'UEFA pretende di essere la beneficiaria unica di quei diritti audiovisivi che poi spartisce tra i club.

Ieri Tebas, nella sua intervista, è stato chiaro in uno dei passaggi.

In sostanza, dice Tebas, i club aderenti ad UEFA hanno ceduto ad essa i loro diritti audiovisivi.

Pertanto l'UEFA non solo si riserva il diritto di autorizzare eventuali tornei organizzati da altri ma pretende l'obolo perchè rtiene di essere titolare di Diritti audiovisivi.

Un pò quello che accade con De Laurentiis che pretende di avere i diritti di immagine dei propri calciatori

 

Insomma è un letamaio di INTERESSI.

In questo letamaio c'è chi festeggia e c'è chi perde costantemente con la contraddizione che chi festeggia non ha rischi d'impresa e chi perde ce li ha.

 

Può funzionare una cosa così?

 

 

 

Il calcio in pratica e' un cliente della UEFA a cui affida la gestione dei diritti televisivi , se il calcio o una sua parte non e' contento del servizio o addirittura si rende conto di venire frodato fa benissimo a revocare la delega a gestire i propri diritti... a cercare di gestirseli in proprio a cambiare gestore dei servizi.

 

Nessun tribunale potrà mai decidere che la Juve al di la di contratti gia in essere non e' proprietaria dei propri diritti audiovisivi perchè questi appartengono alla UEFA ,     alla Uefa vengono affidati ma essa non produce calcio il prodotto non e' suo....il prodotto lo gestisce su gentile e pagata concessione dei teams

le squadre senza uefa esistono il calcio anche....la uefa senza squadre non ha nessun senso...chi gioca ? ceferin contro se stesso?

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9 ore fa, Muzio ha scritto:

Sulla teoria dei fortissimo...peccato che l attuale modello stia producendo un calcio dove vincono sempre e solo le stesse squadre a meno di eventi rarissimi. 

 

In 30 anni in Italia hanno vinto solo Milanesi e Juve, ad eccezioni del giubileo romano che ha portato le romane sull orlo del baratro.

 

Nella Liga non ne parliamo con duopolio Real Barca e recentemente la rinascita economica dell'atletico.

 

Germania e Francia manco le considero, nazioni dove il campionato è sostanzialmente un allenamento per Bayern e PSG (quest' anno probabilmente il PSG ha deciso di perdere per salvaguardare un minimo di immagine della Ligue 1 visti i picci di campionati vinto con 30 punti di vantaggio).

 

In CL non c'è alcuna competizione. In fondo ci arrivano praticamente sempre le stesse da 20 anni.

 

La realtà è che lo sport non esiste a livello professionistico ... Esistono disponibilità economiche. Poi un anno puoi pure sbagliare come successo alla Juve, ma alla fine chi ti batte? Chi é in grado di investire quanto te. Chissà perché in 10 anni alla fine lo scudetto lo vince l'unica squadra che ha speso più di noi ? 

In campo poi vanno sempre i giocatori sia in SL che in CL ... E sul campo lo sport rimane, esattamente come la NBA é la massima espressione del basket mondiale non solo a livello economico ma anche e soprattutto sportivo. 

  

La realtà é questa poi potete sognare che il Ferencvaros vinca la CL..ma questo non succede e non succederà mai a meno che non arriva un miliardario che decide di spendere palate di soldi.

 

Fatta la premessa la SL pone due questioni chiave:

1) la UEFA e le Federazioni si ciucciano centinaia di milioni senza aver alcun rischio di impresa. Gli stipendi ai giocatori li pagano i club le infrastrutture le mettono i club gli eventi lì organizzano i club. É corretto tutto ciò?

 

2) Un prodotto sportivo, checché ne dica la tua astratta visione del mondo, é interessante quando c è equilibrio competitivo. Barcellona - Chisnau non se la guarda nessuno perche tutti sanno che 99 volte su 100 finisce 8-0. Chissà perché per Juve Real ai gironi c è lo stadio pieno con biglietti a 200 € mentre per Juve Dinamo Zagabria vedi tribune mezze vuote. Oggi e in futuro ancora di più la UEFA propone troppe partite dove non c'è equilibrio alcuno. 

 

Queste sono i temi chiave della SL. Temi pratici e pragmatici posti da persone che gestiscono, più o meno bene, grandi aziende con fatturati superiori a mezzo miliardo di euro che vivono una crisi senza precedenti per il settori e che si basano su studi che mostrano come sempre meno gente segue il calcio. Ma il tifoso medio continua a paragonare il Real Madrid alla polisportiva dell'oratorio, salvo poi guardarsi solo la sua squadra e le grandi partite. 

In CL ci sono tre esordienti in finale negli ultimi 3 anni, non è così male... e nel nuovo millennio ci sono 9 diverse vincitrici e 18 diverse finaliste.

So benissimo che per competere ci vogliono i soldi...e so bene che alcune realtà di soldi ne avranno di più di altri.

 

Ma non sono sempre le stesse le realtà che avranno più soldi.

Se facevamo 15 anni fa la superlega c'erano City e PSG? Certo che no...erano squadrette...ora non potresti tenerle fuori.

All'epoca dovevi mettere per forza dentro il Deportivo la Coruna, il Lione, il Leverkusen...ora no.

 

Non sono sempre le stesse quelle che hanno più soldi. Lo dici tu: se il miliardario mette palate di soldi (e li spende bene) nel Ferencvaros il Ferencvaros può vincere...

E se il Ferencvaros diventa forte sarà Juventus Ferencvaros semifinale di Champions a fare il tutto esaurito...

 

Perchè devo cristallizzare una situazione? Perchè un Ferencvaros o un'Atalanta, che sul campo possono dimostrare di essere più competitivi, devono essere svantaggiati rispetto a me, al Real ecc? Perchè non c'è un criterio sportivo oggettivo, uguale per tutte le squadre, per accedere a questa competizione?

 

Il Real Madrid non è la polisportiva perchè è forte...non perchè si chiama Real Madrid, ha tanti tifosi, un bello stadio, la storia ecc...

Se ci pensate siete voi che siete fautori di un calcio romantico dove le big devono per forza essere quelle classiche...

 

Le grandi partite non le fanno i nomi delle squadre, ma la competizione.

Manchester City-Chelsea sarà una grande partita per la posta in palio: il titolo di campione d'Europa...non per i nomi delle squadre. Potrebbero esserci Crotone e Hoffenheim e sarebbe sempre una grande partita.

 

Se il calcio sta perdendo tifosi guardate che è proprio perchè si è persa l'idea che la partita debba contare: mi dite cosa servono ora le partite di campionato di mezza serie A? Nulla. Squadre come Samp, Bologna, Udinese, Fiorentina...già salve e non in Europa...fanno amichevoli. Io le amichevoli non le vedo, nemmeno Real-Juve...chi è che se le vede scusate?

 

Chi è che si dovrebbe vedere un Samp-Bologna di sabato alle 15 valevole per il tredicesimo posto? Grazie che la gente non sta lì 2 ore...

 

La superlega riusciva nell'impresa di creare delle amichevoli Real-Juve e di togliere importanza ad ancora più partite: a quelle di campionato (con la superlega ora chi se ne frega se la Juve arriva quinta...) e a quelle d'Europa (mi immagino già un Barca Real valevole per l'ottavo ed inutile posto nel girone della superlega...)

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18 minuti fa, giacomone ha scritto:

Senti...

 

Io quando esprimo una tesi ho l'abitudine di spiegare il perchè la sostengo...e ho l'abitudine di sentire cosa sostiene l'altro.

Non sono tanto arrogante da dire: "io ho ragione e voi non ne capite nulla"...e non mi piacciono le persone che non sanno discutere, ma solo denigrare.

 

Tu, senza spiegare quali e perchè, affermi che dico luoghi comuni, capziosità, assurdità...parli di unicorni e decrescita felice, palleggiatori romantici. Vai sul concreto, cosa non ti piace del mio discorso e perchè. Quali sono le assurdità.

 

Altrimenti, se non sei in grado di fare una discussione civile taci...è inutile che dici che mi rispetti, perchè so che non è così...quindi non prendermi per i fondelli.

Mi spiace ma è un fatto che parli di organizzazioni che non possono calarsi nella realtà. La tua è una ideale aspirazione a un mondo diverso, regolato dalla bontà e dalla temperanza. Sei certamente una brava persona,  porti argomenti anche nobili ma non una soluzione che possa ingranarsi nella realtà. Una discussione civile deve condividere principi logici altrimenti è solo "io la penso così". Va bene... prendo atto, e poi?

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39 minuti fa, giacomone ha scritto:

Io tutto questo clamore per l'NBA non lo sento.

A parte che sta avendo un tracollo incredibile di spettatori anche in patria...

 

L'NBA comunque non è mediatica per le partite ecc...l'NBA è mediatica perchè i giocatori sono personaggi pubblici, fanno vera e propria attività di marketing, sono quasi degli influencer... L'NBA è un "lifestyle": io mi ricordo quelli che da ragazzino mettevano le casacche dell'NBA, si vestivano come Carmelo Anthony, magari le collane, lo stile un po' rapper ecc...

 

Non avevano visto una partita di basket NBA...era una moda...

 

L'NBA è mediatica come è mediatica qualsiasi cosa che arrivi dagli USA.

Eh? L’NBA è probabilmente la lega sportiva professionistica più famosa e competitiva del mondo, credo che tu stia un attimo facendo confusione.

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50 minuti fa, mk5 ha scritto:

Ma veramente pensi che vinciamo noi ad hockey ghiaccio per esempio? a pallavolo mi sa che se la giocano maschi secondi nel ranking femmine terze ...a pallanuoto pure con la squadra femminile che e' anche prima nel ranking

Si...visto che abbiamo Svedesi e Finlandesi. Guarda chi ha vinto gli ultimi mondiali.

A pallavolo sono un'ottima squadra per carità...ma se seleziono i migliori di tutte quelle nazioni non ce la fanno...come se faccio giocare il Bayern contro una selezione di PSG + City ecc. Già Italia+Francia bastano.

 

Poi avanzano 25 milioni di persone...se aggiungo (e ancora ci avanzano) Cecoslovacchi e Serbi siamo strafavoriti in tutto (tranne pallanuoto femminile).

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45 minuti fa, tv in bianco e nero ha scritto:

Mi spiace ma è un fatto che parli di organizzazioni che non possono calarsi nella realtà. La tua è una ideale aspirazione a un mondo diverso, regolato dalla bontà e dalla temperanza. Sei certamente una brava persona,  porti argomenti anche nobili ma non una soluzione che possa ingranarsi nella realtà. Una discussione civile deve condividere principi logici altrimenti è solo "io la penso così". Va bene... prendo atto, e poi?

Ma quale sarebbe il principio illogico? Quello non capisco.

 

Io in questo momento chiedo solo un criterio oggettivo di partecipazione alla superlega...non voglio unicorni ecc. Mi sembra di essere molto concreto.Si può fare di tutto guarda...campionato europeo unico ecc.

 

Voglio solo che non partecipiamo per il fatto di chiamarci Juventus, o perchè abbiamo marketing, ma per un criterio oggettivo solo sportivo...Perchè noi partecipiamo e il Porto no? Perchè noi abbiamo diritto di esserci sempre e l'Ajax no?

 

Non mi sembra di essere così lontano dal reale e di non avere principi logici...anche perchè è quello che si fa da mezzo e più secolo.

 

Se poi ci sono i Florentino Perez che improvvisamente si ritrovano in braghe di tela non sono io ad essere stato illogico a pagare 100 milioni di euro a calciatore...

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Adesso, giacomone ha scritto:

Ma quale sarebbe il principio illogico? Quello non capisco.

 

Io in questo momento chiedo solo un criterio oggettivo di partecipazione alla superlega...non voglio unicorni ecc. Mi sembra di essere molto concreto.Si può fare di tutto guarda...campionato europeo unico ecc.

 

Voglio solo che non partecipiamo per il fatto di chiamarci Juventus, o perchè abbiamo marketing, ma per un criterio oggettivo solo sportivo...Perchè noi partecipiamo e il Porto no? Perchè noi abbiamo diritto di esserci sempre e l'Ajax no?

 

Non mi sembra di essere così lontano dal reale e di non avere principi logici...anche perchè è quello che si fa da mezzo e più secolo.

 

Se poi ci sono i Florentino Perez che improvvisamente si ritrovano in braghe di tele non sono io ad essere stato illogico a pagare 100 milioni di euro a calciatore...

Appunto! Tu "vuoi", è legittimo ma rifiuti totalmente ciò che è un principio naturale e universale: la libertà e il diritto di gestire la propria vita, economica o sociale che sia. Le tue idee cozzano contro questo, il criterio oggettivo di cui parli semplicemente non lo è. È un criterio stabilito nell'ambito di un ecosistema ma non è un principio assoluto. Che tu non voglia un altro sistema mi va bene ma non è logico che la ragione sia un principio valido solo se tutti sono d'accordo. 

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1 ora fa, dimas87 ha scritto:

Il Deportivo La Coruna una Liga l'ha vinta, il Lione 7 Ligue1 di fila le ha vinte, il Valencia ha vinto 2 volte la Liga (anche se dopo le due finali raggiunte). Il Lille dovrebbe vincere il suo secondo campionato francese dieci anni dopo il primo, l'Atalanta per fare l'esempio italiano più prossimo con queste squadre al momento dal punto di vista della meritocrazia sportiva non c'entra veramente nulla (idem con quel Leicester), anche se più virtuosa (pure una squadra con i conti a posto che si salva ogni anno lo è, non per questo deve giocare la Coppa dei Campioni). Se quest'anno ha il merito per partecipare alla Champions il Chelsea per me lo aveva anche il Leicester finito appena dietro, arrivare quarto o quinto in ottica accesso alla massima competizione europea per me non dovrebbe cambiare nulla (infatti il tema quarto/quinto posto a livello sportivo non mi appassiona per nulla col sistema attuale). Vincere i campionati è il massimo del merito, non arrivare sempre quarto o quinto e nemmeno impegnarti davvero a fondo per migliorare ma lucrarci soltanto sopra come spesso succede almeno in Italia. Come le squadre che un tempo partecipavano legittimamente e senza che nessuno potesse fiatare una tantum alla vecchia e davvero meritocratica Coppa Uefa. 

Ci sta che non ti piace il sistema di qualificazione, ma segue sempre un criterio oggettivo sportivo.

Se l'Italia ha quattro posti ecc è perchè i risultati delle Italiane in Europa la pongono fra le migliori del ranking europeo: non è fissa. L'Italia se va male potrebbe anche averne 3...e i criteri sono oggettivi e stabiliti.

 

La superlega sarebbe ancora peggio da questo punto di vista: io potrei arrivare ultimo nel mio girone, essere nono in campionato, ed esserci ancora perchè mi chiamo Juventus o Arsenal.

 

Anche a me piacerebbe avere la vecchia coppa dei Campioni, certo.

Però quella di oggi conserva comunque un impianto meritocratico.

 

Se si vuole fare un nuovo modello di competizione con 20 squadre, in quel modo...a me va bene. Non mi piacerebbe...ma se i tempi cambiano va bene.

Solo: il criterio deve essere oggettivo. Voglio che tutte le squadre possono accedere a quella manifestazione in base ai risultati sportivi (magari non dell'anno singolo, magari considerando più anni...quello che si vuole...) e voglio che i criteri di qualificazione siano oggettivi.

Se Juve, Milan o Inter hanno diversi criteri di qualificazione solo per il fatto di chiamarsi in quel modo è un obbrobrio...contrario allo sport.

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1 minuto fa, tv in bianco e nero ha scritto:

Appunto! Tu "vuoi", è legittimo ma rifiuti totalmente ciò che è un principio naturale e universale: la libertà e il diritto di gestire la propria vita, economica o sociale che sia. Le tue idee cozzano contro questo, il criterio oggettivo di cui parli semplicemente non lo è. È un criterio stabilito nell'ambito di un ecosistema ma non è un principio assoluto. Che tu non voglia un altro sistema mi va bene ma non è logico che la ragione sia un principio valido solo se tutti sono d'accordo. 

Eh? Rifiuto la libertà? I diritti economici e sociali?

 

Guarda che se vogliono i club si fanno la superlega...per carità...siamo liberi.

 

Solo che chiedere di essere iscritti alla FIGC e alla UEFA intanto che lavorano per distruggerle (perchè de facto è così) mi sembra una richiesta po' ridicola...

 

Se faccio il pizzaiolo non posso pretendere dal proprietario del locale dove lavoro di restare a lavorare...se gli dico che appena mi faccio un po' di soldi gli apro un locale di fianco e faccio in modo che lui fallisca...

Appena glielo dico mi prende a calci e mi caccia via.

 

Il criterio è oggettivo quando è raggiungibile da tutti. In questo caso oltre ad essere oggettivo deve anche essere un criterio "sportivo", cioè basato sui risultati del campo.

Sempre che vogliamo fare sport eh...siamo in un paese libero. Possiamo anche scegliere che vadano le 20 con più followers su instagram...è sempre un criterio oggettivo, ma non sportivo.

 

In quel caso non possiamo parlare più di competizione sportiva, ma di spettacolo...nello sport conta solo il gioco, con le sue regole. Nelle regole del gioco del calcio non ci sono i followers o i fatturati.

 

La superlega che criterio oggettivo-sportivo aveva?

 

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1 ora fa, stewie B e W ha scritto:

Eh? L’NBA è probabilmente la lega sportiva professionistica più famosa e competitiva del mondo, credo che tu stia un attimo facendo confusione.

La gara che ha assegnato il titolo 2020 è stata vista da 8,29 milioni di Americani...con uno share del 4,2%

 

Praticamente Don Matteo in Italia fa più ascolti, in valore assoluto, della partita più importante del campionato NBA.

 

E non è solo per il covid...e neanche per la politica. E' un trend in calo da anni e anni.

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2 minuti fa, giacomone ha scritto:

Eh? Rifiuto la libertà? I diritti economici e sociali?

 

Guarda che se vogliono i club si fanno la superlega...per carità...siamo liberi.

 

Solo che chiedere di essere iscritti alla FIGC e alla UEFA intanto che lavorano per distruggerle (perchè de facto è così) mi sembra una richiesta po' ridicola...

 

Se faccio il pizzaiolo non posso pretendere dal proprietario del locale dove lavoro di restare a lavorare...se gli dico che appena mi faccio un po' di soldi gli apro un locale di fianco e faccio in modo che lui fallisca...

Appena glielo dico mi prende a calci e mi caccia via.

 

Il criterio è oggettivo quando è raggiungibile da tutti. In questo caso oltre ad essere oggettivo deve anche essere un criterio "sportivo", cioè basato sui risultati del campo.

Sempre che vogliamo fare sport eh...siamo in un paese libero. Possiamo anche scegliere che vadano le 20 con più followers su instagram...è sempre un criterio oggettivo, ma non sportivo.

 

In quel caso non possiamo parlare più di competizione sportiva, ma di spettacolo...nello sport conta solo il gioco, con le sue regole. Nelle regole del gioco del calcio non ci sono i followers o i fatturati.

 

La superlega che criterio oggettivo-sportivo aveva?

 

Il criterio che chi vince è più bravo degli altri 19. Dove sta scritto che serve qualificarsi per partecipare ad un evento? In formula 1 ti qualifichi vincendo la formula 2? Continui a dare definizioni di criterio oggettivo abbastanza fantasiose. Il criterio è una scelta di parametri e pertanto non è oggettiva, un gruppo di persone decide per quale motivo puoi qualificarti oppure no, domani la stessa qualificazione può dipendere da criteri diversi. Cosa c'è di oggettivo? Io capisco il tuo legame con l'ecosistema attuale sostienilo pure con tutte le motivazioni che ti pare: sociali, tradizionali, storiche ecc. Ma non tirare in ballo la logica o l'oggettività o l'economia

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1 minuto fa, tv in bianco e nero ha scritto:

Il criterio che chi vince è più bravo degli altri 19. Dove sta scritto che serve qualificarsi per partecipare ad un evento? In formula 1 ti qualifichi vincendo la formula 2? Continui a dare definizioni di criterio oggettivo abbastanza fantasiose. Il criterio è una scelta di parametri e pertanto non è oggettiva, un gruppo di persone decide per quale motivo puoi qualificarti oppure no, domani la stessa qualificazione può dipendere da criteri diversi. Cosa c'è di oggettivo? Io capisco il tuo legame con l'ecosistema attuale sostienilo pure con tutte le motivazioni che ti pare: sociali, tradizionali, storiche ecc. Ma non tirare in ballo la logica o l'oggettività o l'economia

Nello sport si usa così:

 

Se voglio decidere chi è il più forte a giocare a ping pong del mio condominio chiedo a tutti i condomini se vogliono partecipare.

Se siamo in troppi si fanno dei tornei di qualificazione, fissando un criterio, UGUALE PER TUTTI (in questo intendo l'oggettività), in base al quale ci si qualifica alla fase finale.

Ovviamente il criterio non può essere la dichiarazione dei redditi, deve essere un criterio SPORTIVO (faccio un torneo di qualificazione, prendo i vincitori dei campionati del pianerottolo ecc...)

 

Quindi, se voglio organizzare una competizione per vedere chi è la squadra più forte d'Europa, devo usare la stessa logica.

 

Se invece i parametri di scelta sono la dichiarazione dei redditi, la superficie commerciale degli appartamenti, o magari il fatto di essermi amici, sto organizzando un torneo dove chi vince è campione del torneo...ma non sarà mai campione del condominio.

 

L'oggettività, forse mi esprimo male io, non è di chi decide le regole...ma delle persone a cui sono sottoposte le regole. Il coprifuoco alle 22 è una norma oggettiva, perchè vale per tutti.

Il coprifuoco alle 22 per gli Interisti e alle 21 per i Milanisti è una norma soggettiva, perchè si applica in maniera diversa a diverse persone.

 

Allo stesso modo la partecipazione fissa di alcune squadre è una norma soggettiva...e le norme soggettive sono in contrasto con l'idea stessa di sport.

 

Mettere in mezzo la formula 1 denota che non si è capito molto:

- La formula 1 esiste per gli investimenti milionari delle squadre: per formare una macchina servono milioni...e pure un pilota (visto che su quella macchina ci deve salire se vuole imparare). Un calciatore si forma pure gratis...e per mantenere un campo di calcio regolamentare ci vuole un tagliaerba. Quindi la formula 1 non esiste senza i team che mettono milioni, il calcio sì...

- Nella formula 1 non c'è la fila di squadre che entra...tanto è vero che molte delle squadre attuali sono semplicemente dei team satellite.

- Ci sono stati periodi di formula 1 dove c'erano le qualificazioni...visto che c'erano molte squadre iscritte...

- Il campione di formula 1 è il campione del campionato di formula 1...non è nient'altro.

- Se dobbiamo paragonare lo sport più popolare del mondo...con una competizione motoristica (non si parla neanche di "sport motoristico") vabbè

 

Riguardo il mio "legame" con l'ecosistema attuale...non ho capito, pensi che me ne viene qualcosa?

Non vedo perchè non potrei sostenerlo con ragioni logiche e oggettive se queste ragioni ci sono e le ho abbondantemente spiegate...

Poi uno chiaramente può non reputare importanti queste obiezioni...uno può fregarsene di tutto il concetto espresso e dire: "si, a me non frega nulla delle regole uguali per tutti ecc, preferisco la superlega perchè è più bella".

 

Però non mi può venire a dire che non è così...e tantomeno può dirmi di non usare ragioni logiche. Non è un problema mio se gli altri non sono in grado di usarle e vogliono spostare il terreno su quello che piace o non piace.

 

Non ho mai detto: "voglio il vecchio campionato perchè mi piace così"..non sono abituato a ragionare così...perchè quello che piace a me può non piacere a te...e nessuno è più importante dell'altro...
 

 

 

 

 

 

 

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11 minuti fa, giacomone ha scritto:

Nello sport si usa così:

 

Se voglio decidere chi è il più forte a giocare a ping pong del mio condominio chiedo a tutti i condomini se vogliono partecipare.

Se siamo in troppi si fanno dei tornei di qualificazione, fissando un criterio, UGUALE PER TUTTI (in questo intendo l'oggettività), in base al quale ci si qualifica alla fase finale.

Ovviamente il criterio non può essere la dichiarazione dei redditi, deve essere un criterio SPORTIVO (faccio un torneo di qualificazione, prendo i vincitori dei campionati del pianerottolo ecc...)

 

Quindi, se voglio organizzare una competizione per vedere chi è la squadra più forte d'Europa, devo usare la stessa logica.

 

Se invece i parametri di scelta sono la dichiarazione dei redditi, la superficie commerciale degli appartamenti, o magari il fatto di essermi amici, sto organizzando un torneo dove chi vince è campione del torneo...ma non sarà mai campione del condominio.

 

L'oggettività, forse mi esprimo male io, non è di chi decide le regole...ma delle persone a cui sono sottoposte le regole. Il coprifuoco alle 22 è una norma oggettiva, perchè vale per tutti.

Il coprifuoco alle 22 per gli Interisti e alle 21 per i Milanisti è una norma soggettiva, perchè si applica in maniera diversa a diverse persone.

 

Allo stesso modo la partecipazione fissa di alcune squadre è una norma soggettiva...e le norme soggettive sono in contrasto con l'idea stessa di sport.

 

Mettere in mezzo la formula 1 denota che non si è capito molto:

- La formula 1 esiste per gli investimenti milionari delle squadre: per formare una macchina servono milioni...e pure un pilota (visto che su quella macchina ci deve salire se vuole imparare). Un calciatore si forma pure gratis...e per mantenere un campo di calcio regolamentare ci vuole un tagliaerba. Quindi la formula 1 non esiste senza i team che mettono milioni, il calcio sì...

- Nella formula 1 non c'è la fila di squadre che entra...tanto è vero che molte delle squadre attuali sono semplicemente dei team satellite.

- Ci sono stati periodi di formula 1 dove c'erano le qualificazioni...visto che c'erano molte squadre iscritte...

- Il campione di formula 1 è il campione del campionato di formula 1...non è nient'altro.

- Se dobbiamo paragonare lo sport più popolare del mondo...con una competizione motoristica (non si parla neanche di "sport motoristico") vabbè

 

Riguardo il mio "legame" con l'ecosistema attuale...non ho capito, pensi che me ne viene qualcosa?

Non vedo perchè non potrei sostenerlo con ragioni logiche e oggettive se queste ragioni ci sono e le ho abbondantemente spiegate...

Poi uno chiaramente può non reputare importanti queste obiezioni...uno può fregarsene di tutto il concetto espresso e dire: "si, a me non frega nulla delle regole uguali per tutti ecc, preferisco la superlega perchè è più bella".

 

Però non mi può venire a dire che non è così...e tantomeno può dirmi di non usare ragioni logiche. Non è un problema mio se gli altri non sono in grado di usarle e vogliono spostare il terreno su quello che piace o non piace.

 

Non ho mai detto: "voglio il vecchio campionato perchè mi piace così"..non sono abituato a ragionare così...perchè quello che piace a me può non piacere a te...e nessuno è più importante dell'altro...
 

 

 

 

 

 

 

Niente, mi spiace, o non hai la capacità di condurre una conversazione logica oppure pur di sostenere il tuo ideale faresti qualsiasi cosa buttando in caciara ogni discorso, in entrambi i casi non è conveniente continuare a parlare. Tieniti pure le tue idee tanto ne io ne te avremo peso nella realtà delle azioni di Juventus FC. 

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