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Phyllis

(Corriere) "Eredità Agnelli, sequestro di 74,8 milioni per John, Lapo e Ginevra Elkann e il presidente Juve Ferrero"

Post in rilievo

1 ora fa, Gion Gis Kann ha scritto:

Te lo ripeto. .. Se leggessi il tuo commento e fossi Elkann.. Venderei stasera stessa al primo che capita. Così ci guadagnerei in danari e salute.  

 

Intanto ha scalato le quote (3%) di Andrea Agnelli in Dicembre ... è uno che fa finanza, non farlo passare per un benefattore. 

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4 ore fa, tevezmania ha scritto:

Uno con i soldi.Non lo vorresti tu??

sí, certo, ma non a costo di vedere la mia Juve finire in mano a un fondo, a un oligarca o a un arabo.

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11 ore fa, Moeller73 ha scritto:

ha ingaggiato una lotta senza quartiere contro la Famiglia

va anche detto che l'input viene da una componente della famiglia stessa direi. La lotta che si pretende senza quartiere è lì.

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Penso che per commentare bisognerebbe sapere ed esser dentro alle cose. Vedo tifosi che difendono Elkan per partito preso…io a questo giro non so da che parte stare ma il comportamento di chi comanda JE è sotto gli occhi di tutti. Soprattutto con la madre e AA. E con Marchionne la cui morte è tutta un mistero.

Chiedo tutti quelli che dicono che 75 mil sono spiccioli per loro: siete sicuri? A parte l’essere attaccati ai soldi anche gli spiccioli come pochi…ma non sono così ricchi come pensate….fate confusione tra patrimonio delle società che formalmente controllano e patrimonio personale disponibile.

In questa storia nessuno è  un santo e niente è come sembra…

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10 ore fa, Leppe ha scritto:

Franzo Grande Stevens non ha mai goduto della mia simpatia o stima, ma le dimensioni di fortune del genere non possono che passare da tecnicismi di avvocati e commercialisti ... sono poi crepe familiari, invidie ed avidità, ad esporre l'eredità a queste situazioni. 

 

Guarda, la "regola" in famiglia è sempre stata quella di lasciare tutta la parte operativa ad una sola persona.

Gli altri eredi hanno ricevuto cospicue rendite in maniera tale da vivere da nababbi per l'eternità ma tutto il succo è stato sempre destinato all'erede prescelto.

La malattia dell'avvocato è stata in un certo senso improvvisa e da subito senza speranza; lui ha avuto un crollo psicologico prima e fisico poco dopo e ha delegato all'ineffabile trio di commercialisti/avvocati la scelta dell'erede. Senza poterlo addestrare decentemente.

Il trio Lescano ha scelto un nominativo quasi obbligato e considerato manovrabile.

La mamma non ha accettato tutto questo ed ecco i casini. La vera differenza dal passato (perchè questa roba è già successa) è che prima nessuno si azzardava a scrivere una sola riga. Ecco dove sta il problema a monte di tutto: oggi la famiglia Elkann/Agnelli non ha praticamente alcun potere politico.

Se no col * che le procure si divertivano con ste cose.

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26 minuti fa, Alta Futuri ha scritto:

Guarda, la "regola" in famiglia è sempre stata quella di lasciare tutta la parte operativa ad una sola persona.

Gli altri eredi hanno ricevuto cospicue rendite in maniera tale da vivere da nababbi per l'eternità ma tutto il succo è stato sempre destinato all'erede prescelto.

La malattia dell'avvocato è stata in un certo senso improvvisa e da subito senza speranza; lui ha avuto un crollo psicologico prima e fisico poco dopo e ha delegato all'ineffabile trio di commercialisti/avvocati la scelta dell'erede. Senza poterlo addestrare decentemente.

Il trio Lescano ha scelto un nominativo quasi obbligato e considerato manovrabile.

La mamma non ha accettato tutto questo ed ecco i casini. La vera differenza dal passato (perchè questa roba è già successa) è che prima nessuno si azzardava a scrivere una sola riga. Ecco dove sta il problema a monte di tutto: oggi la famiglia Elkann/Agnelli non ha praticamente alcun potere politico.

Se no col * che le procure si divertivano con ste cose.

L'avvocato scelse John nel 1997, ben prima della sua morte,  per mancanza di alternative. Sull'ultima parte del tuo discorso ti do ragione. Elkann non manovra alcuna procura. Subisce la situazione. 

3 ore fa, 77luca ha scritto:

va anche detto che l'input viene da una componente della famiglia stessa direi. La lotta che si pretende senza quartiere è lì.

Non direi proprio. 

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1 minuto fa, Alta Futuri ha scritto:

Guarda, la "regola" in famiglia è sempre stata quella di lasciare tutta la parte operativa ad una sola persona.

Gli altri eredi hanno ricevuto cospicue rendite in maniera tale da vivere da nababbi per l'eternità ma tutto il succo è stato sempre destinato all'erede prescelto.

 La malattia dell'avvocato è stata in un certo senso improvvisa e da subito senza speranza; lui ha avuto un crollo psicologico prima e fisico poco dopo e ha delegato all'ineffabile trio di commercialisti/avvocati la scelta dell'erede. Senza poterlo addestrare decentemente.

Il trio Lescano ha scelto un nominativo quasi obbligato e considerato manovrabile.

La mamma non ha accettato tutto questo ed ecco i casini. La vera differenza dal passato (perchè questa roba è già successa) è che prima nessuno si azzardava a scrivere una sola riga. Ecco dove sta il problema a monte di tutto: oggi la famiglia Elkann/Agnelli non ha praticamente alcun potere politico.

Se no col * che le procure si divertivano con ste cose.

Non siamo lontani nella visione di quanto accaduto e delle conseguenze, ciò che intendevo io è che l'Avvocato aveva già dato struttura alla gestione dell'impero con Dicembre, e come dici Tu i problemi sorgono nel momento in cui occorre selezionare chi guiderà il vaporetto ed una scelta fondamentalmente ristretta a due, e considerata la formazione e l'andamento dell'automotive globale, non stupisce certo che sia stata preferita la finanza all'impresa, due aspetti che caratterizzano e rispecchiano i diversi  profili di J. Elkann e A. Agnelli.  

Sull'addestrare decentemente ho però qualche riserva, il capostipite era uomo di relazione ed estro più che di gestione ed ha avuto nella sua guida alterne fortune sopratutto in funzione dei collaboratori che scelse ... tra Ghidella e Romiti un abisso, ma il mondo stava cambiando e l'industria della piccola Italia aveva già perso il treno della internazionalizzazione.

La scelta di Elkann ad oggi per quella che è la gestione finanziaria dell'eredità è corretta ... alta redditività e bassi rischi.

Sul peso politico hai perfettamente ragione, ma anche li ... è cambiato il peso in termini di addetti e poi anche fiscale con la fuga In Olanda e UK - oltre al fatto che la politica italiana non offre un orizzonte industriale dignitoso da decenni, ed è fondamentalmente impermeabile ed avulsa dal contesto - una visione ristretta e fin troppo dorotea che si guarda la pancia tra cerchi magici e familiarismo, pozzo avvelenato del tanto decantato maggioritario -.

 

In definitiva cogli nel segno ... è un problema familiare - quello di cui oggi si dibatte) che arriva in Tribunale e da civile ne esce anche penale; ma è anche per questo che personalmente non grido alla persecuzione e trovo che se, letto al contrario, il potere politico di un tempo era di per se contra ordinem, una anomalia - che qualcuno ha provato e prova ad istituzionalizzare -.

 

 

 

 

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8 ore fa, andy_gobbo ha scritto:

sí, certo, ma non a costo di vedere la mia Juve finire in mano a un fondo, a un oligarca o a un arabo.

Cmq non vedo come la juve possa passare di mano quindi per me il problema non si pone.Al massimo potrebbe tornare Andrea Agnelli.Questo non lo escludo. I prescritti con il fondo non se la passano male al momento anzi mi pare abbiano meno paletti di prima .Cioè raga non esistono solo gli Agnelli.Sto parlando del nulla perché al momento nessuno parla di cessione del club solo ipotesi di qualche tifoso

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28 minuti fa, Leppe ha scritto:

Non siamo lontani nella visione di quanto accaduto e delle conseguenze

=cut=

 

 

John è un candidato scelto in mancanza di altri candidati.

La regola, ripeto, era quella di dare tutte  le attività decisionali ad un unico erede fatto salvo che ogni avente diritto avesse la sua (abbondante) quota.

Come era stato per Gianni il nucleo decisionale era destinato ad uno ed unico.

La leggenda vuole che Giovannino fosse il candidato ideale ma in realtà non era ben visto da nessuno, Edoardo poi non ne parliamo.

La morte ha risolto eventuali problemi potessero nascere.

L'avvocato si affidava molto al suo pool di consulenti ma dire che questi abbiano lavorato in esclusivo interesse del cliente è veramente una cosa inesatta.

Hanno approfittato della malattia dell'avvocato e nel ruolo di consiglieri di John hanno preso i loro vantaggi (limitiamoci a dire questo, che andiamo sulla diffamazione 😅).

Le rimostranze della mamma si basano sul fatto che l'operato dei gestori ha lasciato molti dubbi e i colpi bassi che si mollano in questi anni sono basati su questo.

Per quanto riguarda la perdita del potere politico concordo con te: John non ha voluto/saputo conforntarsi con una nuova generazione di politici ed ha decentrato direzione e produzione sempre più all'estero. Perdendo quindi potere economico, oltre a quello relazionale.

Dico sempre che una Calciopoli con l'avvocato vivo non sarebbe mai successa, infatti hanno aprofittato della sua morte per farla scoppiare (e chiedendo pure il permesso al magnifico trio)

 

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51 minuti fa, tevezmania ha scritto:

Cmq non vedo come la juve possa passare di mano quindi per me il problema non si pone.Al massimo potrebbe tornare Andrea Agnelli.Questo non lo escludo. I prescritti con il fondo non se la passano male al momento anzi mi pare abbiano meno paletti di prima .Cioè raga non esistono solo gli Agnelli.Sto parlando del nulla perché al momento nessuno parla di cessione del club solo ipotesi di qualche tifoso

La mia ipotesi preferita è che, dopo i processi, possa ritornare AA che, in team con Giuntoli e facendo tesoro degli errori commessi, con alle spalle la potenza finanziaria di Exor, possa darci anni di ottima gestione 👍

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1 ora fa, Alta Futuri ha scritto:

John è un candidato scelto in mancanza di altri candidati.

La regola, ripeto, era quella di dare tutte  le attività decisionali ad un unico erede fatto salvo che ogni avente diritto avesse la sua (abbondante) quota.

Come era stato per Gianni il nucleo decisionale era destinato ad uno ed unico.

La leggenda vuole che Giovannino fosse il candidato ideale ma in realtà non era ben visto da nessuno, Edoardo poi non ne parliamo.

La morte ha risolto eventuali problemi potessero nascere.

L'avvocato si affidava molto al suo pool di consulenti ma dire che questi abbiano lavorato in esclusivo interesse del cliente è veramente una cosa inesatta.

Hanno approfittato della malattia dell'avvocato e nel ruolo di consiglieri di John hanno preso i loro vantaggi (limitiamoci a dire questo, che andiamo sulla diffamazione 😅).

Le rimostranze della mamma si basano sul fatto che l'operato dei gestori ha lasciato molti dubbi e i colpi bassi che si mollano in questi anni sono basati su questo.

Per quanto riguarda la perdita del potere politico concordo con te: John non ha voluto/saputo conforntarsi con una nuova generazione di politici ed ha decentrato direzione e produzione sempre più all'estero. Perdendo quindi potere economico, oltre a quello relazionale.

Dico sempre che una Calciopoli con l'avvocato vivo non sarebbe mai successa, infatti hanno aprofittato della sua morte per farla scoppiare (e chiedendo pure il permesso al magnifico trio)

 

Giovannino era l'erede. Poi se si vuole dar credito a curiosi personaggi come Moncalvo,  liberi di farlo. Gli avevano affidato la Piaggio per allenarlo a fare l'imprenditore ed era nel cda della Fiat. Se non fosse morto tragicamente a 33 anni, Elkann sarebbe stato solo il rappresentante del ramo di famiglia del nonno. Si sarebbero sicuramente divisi i compiti,  ma oggi Presidente di Stellantis sarebbe probabilmente il sessantenne Giovanni Alberto Agnelli. Peccato non aver potuto assistere a questi eventi.

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3 ore fa, Moeller73 ha scritto:

Giovannino era l'erede. Poi se si vuole dar credito a curiosi personaggi come Moncalvo,  liberi di farlo. Gli avevano affidato la Piaggio per allenarlo a fare l'imprenditore ed era nel cda della Fiat. Se non fosse morto tragicamente a 33 anni, Elkann sarebbe stato solo il rappresentante del ramo di famiglia del nonno. Si sarebbero sicuramente divisi i compiti,  ma oggi Presidente di Stellantis sarebbe probabilmente il sessantenne Giovanni Alberto Agnelli. Peccato non aver potuto assistere a questi eventi.

Lascia perdere Moncalvo, non sa una mazza e quel poco che sa lo trasforma in fatti eclatanti.

Ha il dente avvelenato contro la famiglia, non è fonte credibile.

 

Per quanto riguarda Giovannino era inviso alla vera triade, la sua triste malattia è stata un colpo di fortuna (immaginarsi) per quei maledetti.

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17 ore fa, Gion Gis Kann ha scritto:

Io guardo ai fatti... 

E i fatti dicono che la giustizia ci ha incastrato... Hanno omesso le robe sull'inter... Ecc.. Ecc... Poi Elkann ha sborsato altri soldi e l'ha portata a vincere 9 scudetti di fila. Lo stesso ha fatto recentemente chiudendo tutti gli errori di Agnelli e ripartendo ancora con Giuntoli e motta. Questi sono i fatti. 

 

Se per voi è una disgrazia... Meritate un mister Lee qualsiasi.. Che vi porti in serie b non per le malefatte che ci fanno.. ma proprio per demeriti sportivi. 

 

Forse poi sarete contenti 

 

 

I fatti dicono anche che mentre noi marcivamo gli altri vincevano scudetti e Champions e che Elkann non ha fatto assolutamente niente per difendere la Juve. 

 

Sarei stato contento di avere un proprietario che ci avesse difeso nel nostro momento più buio invece di sparire.

  • Grazie 1

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Il 20/9/2024 Alle 22:53, Moeller73 ha scritto:

Finalmente verrebbe da dire.

Se madre e figli fossero furbi raggiungerebbero una conciliazione. Stanno già dando troppo spettacolo. 

Agnelli e una cosa 

Elkann un altra 

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