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CdA della Juventus il 7 novembre: Tether ha annunciato di voler presentare una propria lista

Post in rilievo

11 ore fa, Pietruzzo il Grande ha scritto:

Se la Juve rimane in mano al kan, credo che morirò senza vedere di nuovo la Juve vincere una Champions 

 

Quindi per me l' usurpatore deve cedere la Juve quanto prima 

 

Stesso vale per la Ferrari 

Gli unici risultati decenti con la Ferrari e con la presidenza el kan ci sono stati con Marchionne 

 

Andrea Agnelli il re usurpato almeno ha una passione vera per la Juventus.

 

Sto molliccione incompetente ha fatto solo disastri 

 

Spazio ad Ardoino fuori dalle palle l'usurpatore 

Con Elkann proprietario siamo arrivati due volte in finale di Champions.

 

Il problema non sono i soldi della proprietà visto che NESSUNA proprietà può immettere soldi a piacimento per rafforzare la squadra almeno qui in Italia e quando la società si chiama Juventus. Non sono più i tempi di Berlusconi o di Moratti dove la società spendeva a piacimento e poi la proprietà ripianava i debiti. Questa cosa è espressamente vietata dalla UEFA e se è stata permessa (a volte tramite spericolate triangolazioni finanziarie) a PSG e City. Se invece pensi al Como tutto quello che stanno facendo viene permesso loro dal fatto che non partecipano a competizioni UEFA e quindi non sono assoggettati alle regole dell'FPF ma se per caso entrassero in Europa per partecipare con qualche coppa ci sarebbero problemi per la loro ammissione visto che l'UEFA controlla i tre bilanci precedenti all'ammissione

 

Il problema è la competenza dei dirigenti.

 

Marotta, che è senza dubbio il dirigente più competente che abbiamo in Italia è stato allontanato da Agnelli, non certo da Elkann.

 

Giuntoli, scelto lo scorso anno da Elkann, si è presentato fra il tripudio generale delal tifoseria come il migliore disponibile su piazza.

 

La competenza di Tether in ambito calcistico l'hai mai vista tu?

Vale la legge che il nuovo, qualunque sia, sarà sicuramente meglio del vecchio?

 

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1 ora fa, Morglum ha scritto:

nemmeno al bar le tirano fuori così grosse, ma almeno hanno la scusa del bianchetto .asd

 

Nel senso di vino, ovviamente, e non nel senso di pennarello che copre con una patina bianca le scritte... 🤣

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10 ore fa, FuoriDalCoro ha scritto:

Con Elkann proprietario siamo arrivati due volte in finale di Champions.

 

Il problema non sono i soldi della proprietà visto che NESSUNA proprietà può immettere soldi a piacimento per rafforzare la squadra almeno qui in Italia e quando la società si chiama Juventus. Non sono più i tempi di Berlusconi o di Moratti dove la società spendeva a piacimento e poi la proprietà ripianava i debiti. Questa cosa è espressamente vietata dalla UEFA e se è stata permessa (a volte tramite spericolate triangolazioni finanziarie) a PSG e City. Se invece pensi al Como tutto quello che stanno facendo viene permesso loro dal fatto che non partecipano a competizioni UEFA e quindi non sono assoggettati alle regole dell'FPF ma se per caso entrassero in Europa per partecipare con qualche coppa ci sarebbero problemi per la loro ammissione visto che l'UEFA controlla i tre bilanci precedenti all'ammissione

 

Il problema è la competenza dei dirigenti.

 

Marotta, che è senza dubbio il dirigente più competente che abbiamo in Italia è stato allontanato da Agnelli, non certo da Elkann.

 

Giuntoli, scelto lo scorso anno da Elkann, si è presentato fra il tripudio generale delal tifoseria come il migliore disponibile su piazza.

 

La competenza di Tether in ambito calcistico l'hai mai vista tu?

Vale la legge che il nuovo, qualunque sia, sarà sicuramente meglio del vecchio?

 

Con Elkann proprietario dici tu

Ma avevamo Andrea alla guida 

Ora al timone c'è lui il presidente che non capisce nulla di calcio e continua a delegare e delegare.

 

E poi il capitoli allenatori:

Perché è saltato Gasperini? Dovevano essere presi accordi non appena esonerato Motta .

Abbiamo Tudor brava persona per carità, ma decisamente non all' altezza di guidare una squadra che dovrebbe vincere qualcosa o no?

 

Invece la NON passione di Elkann ha portato a questi risultati, come con la Ferrari 

 

Insisto: Che si occupi di altro, ha talmente tanti altri interessi e impegni 

Faccia un passo di lato e si tolga dalle palle

Per me non è un Agnelli e non c'entra nulla con la dinastia 

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12 minuti fa, Pietruzzo il Grande ha scritto:

Con Elkann proprietario dici tu

Ma avevamo Andrea alla guida 

Ora al timone c'è lui il presidente che non capisce nulla di calcio e continua a delegare e delegare.

 

E poi il capitoli allenatori:

Perché è saltato Gasperini? Dovevano essere presi accordi non appena esonerato Motta .

Abbiamo Tudor brava persona per carità, ma decisamente non all' altezza di guidare una squadra che dovrebbe vincere qualcosa o no?

 

Invece la NON passione di Elkann ha portato a questi risultati, come con la Ferrari 

 

Insisto: Che si occupi di altro, ha talmente tanti altri interessi e impegni 

Faccia un passo di lato e si tolga dalle palle

Per me non è un Agnelli e non c'entra nulla con la dinastia 

Andrea Agnelli è stato un presidente animato da una grande passione. Ha avuto come merito principale quello di essersi circondato di manager capaci messi nel loro giusto ruolo. L'accoppiata Marotta Paratici, finchè hanno giocato assieme nei loro ruoli, è stata straordinaria.

Ha avuto la fortunata intuizione di scegliere Antonio Conte. Fortuna che, ad esempio non l'ha assistita quando scelse Pirlo.

Succede. 

Il manager che non sbaglia mai non esiste.

Vero è che la sua grande passione, anteposta alla razionalità manageriale, ci ha condotti sull'orlo del baratro quando ha allontanato Marotta, reo di non aver avallato il progetto Ronaldo, ed ha consegnato tutti i poteri a Paratici. Lì è iniziato il nostro (rovinoso) declino.

Elkann non ha passione, è vero. Ma che passione hanno le proprietà di PSG, City e poi in casa nostra, di Roma, prescrittese o Milan? Tanto per fare solo alcuni nomi. Che passione ha il proprietario della Red Bull per il calcio? Il problema allora è la scelta dei manager che gestiscono il "giocattolo" non la passione del proprietario che tanto i proprietari in site Avvocato, o Berlusconi o Moratti sono estinti con quel mondo e modo di fare calcio, di gestire le squadre, oggi inattuabile.

 

Il migliore fra i manager italiani lo abbiamo cresciuto in caso. Si chiama Marotta. Ha imparato molto alla Juventus ed ha trasferito questo sapere alla prescrittese che da squadra/circo si è trasformata in società che se pur gravata da debiti enormi, e con una possibilità molto ridotta di fare mercato, ha saputo conquistare scudetti e due finali di champions (al pari, con la Champions, di quello che avevamo fatto noi).

 

Lo scorso anno il "finanziatore" Elkann ha scelto e pagato il manager che passava per essere il migliore in Italia: Giuntoli. Chi avrebbe mai immaginato il disastro che ha prodotto?

Il PSG ci ha messo 14 anni e 2,3 miliardi di investimenti sbagliati per trovare l'organigramma dirigenziale giusto per conquistare la sua Champions. 

Il problema (o la soluzione) non sta quindi nella Passione del proprietario ma nella capacità dei manager.  Capacità che da Paratici compreso in poi, a noi è sempre mancata nelle scelte attuate. Capacità che è stata allontanata dalla troppa passione di Andrea Agnelli che, come ho detto, ha lasciato montare dentro di sè, il tifo invece che la ragione.

 

Le scelte degli allenatori, con Giuntoli esautorato, non potevano essere fatte prima dell'insediamento della nuova dirigenza e la nuova dirigenza, a mio avviso, non poteva insediarsi prima del raggiungimento dell'obiettivo minimo stagionale ovvero il quarto posto in campionato, che è stato conseguito praticamente all'ultima giornata.

 

Tudor, lo hanno capito anche i sassi, non è allenatore scelto da questa dirigenza, è un ripiego. Come ho detto fin dal loro arrivo voglio valutare il loro operato alla fine del prossimo mercato estivo, il primo, per quanto mi riguarda, che avranno potuto preparare con la dovuta programmazione.

 

Veniamo alla questione spinosa: i soldi per gli acquisti.

 

Come ho già ripetuto innumerevoli volte non è la ricchezza della proprietà che determina il budget. Nessuna proprietà può (o potrebbe) ripianare direttamente i debiti che una società calcistica accumula per rafforzarsi sul mercato e nessuna società calcistica può portare l'indice dei costi della rosa al di sopra del 70% del fatturato.

Il nostro fatturato tipico non è di 530 milioni come dice il bilancio appena approvato ma è molto più basso. Perchè? Perchè questi 530 milioni sono in un certo modo "drogati" da due eventi straordinari: 166 milioni che sono quanto incassato dalla Juventus con il mercato estivo del 2024 e 27 milioni che è la quota di partecipazione al mondiale per Club. Queste voci saranno presenti in misura molto minore nel fatturato 2025 perchè la campagna cessioni ha prodotto 88 milioni di entrate e il mondiale per club non ci sarà. Questi dati debbono far riflettere bene sulle reali possibilità di spesa della società che, lo ricordo, a causa dei debiti precedentemente accumulati e del ripianamento effettuato grazie ai ripetuti aumenti di capitale, è stata sanzionata dalla UEFA che ha posto paletti abbastanza stretti sulle modalità di spesa.

 

Vero che poi il risultato del bilancio depurato ad esempio, dal "peso" di Vlahovic migliorerà ma il risultato di bilancio non è il fatturato.

 

Quindi prima di giudicare l'operato (e la passione) occorre tenere ben presenti i limiti entro i quali la Società può muoversi ed agire e capre anche che una nuova proprietà, fosse anche la più ricca del mondo, nel rispetto delle norme, nulla potrebbe nel contesto in cui viviamo 

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C'è solo un modo per farci uscire da una depressione senza fine, c'è solo un uomo in grado di restituire entusiasmo ad un popolo che non vede la fine del tunnel, c'è solo un capitano che può restituire la voglia e la speranza di gridare "siamo ancora qua"....ALEX DEL PIERO PRESIDENTE!!!

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Tether è un colosso del quale privarsene sarebbe follia pura e visto la passione che ha Ardoino per la Juventus, sarebbe un upgrade mica piccolo. Vai Ardoino, hai la mia benedizionesefz

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8 minuti fa, Il Demone ha scritto:

Tether è un colosso del quale privarsene sarebbe follia pura e visto la passione che ha Ardoino per la Juventus, sarebbe un upgrade mica piccolo. Vai Ardoino, hai la mia benedizionesefz

se guardiamo la passione Andrea Agnelli non è secondo a nessuno ma questo non ha impedito di arrivare, anche per ...troppa passione che ha scardinato la ragione, ad un passo (o anche meno) dal baratro. Quello che è mancata la Paratici solo al comando in poi, è stata la competenza non la passione.

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43 minuti fa, FuoriDalCoro ha scritto:

Andrea Agnelli è stato un presidente animato da una grande passione. Ha avuto come merito principale quello di essersi circondato di manager capaci messi nel loro giusto ruolo. L'accoppiata Marotta Paratici, finchè hanno giocato assieme nei loro ruoli, è stata straordinaria.

Ha avuto la fortunata intuizione di scegliere Antonio Conte. Fortuna che, ad esempio non l'ha assistita quando scelse Pirlo.

Succede. 

Il manager che non sbaglia mai non esiste.

Vero è che la sua grande passione, anteposta alla razionalità manageriale, ci ha condotti sull'orlo del baratro quando ha allontanato Marotta, reo di non aver avallato il progetto Ronaldo, ed ha consegnato tutti i poteri a Paratici. Lì è iniziato il nostro (rovinoso) declino.

Elkann non ha passione, è vero. Ma che passione hanno le proprietà di PSG, City e poi in casa nostra, di Roma, prescrittese o Milan? Tanto per fare solo alcuni nomi. Che passione ha il proprietario della Red Bull per il calcio? Il problema allora è la scelta dei manager che gestiscono il "giocattolo" non la passione del proprietario che tanto i proprietari in site Avvocato, o Berlusconi o Moratti sono estinti con quel mondo e modo di fare calcio, di gestire le squadre, oggi inattuabile.

 

Il migliore fra i manager italiani lo abbiamo cresciuto in caso. Si chiama Marotta. Ha imparato molto alla Juventus ed ha trasferito questo sapere alla prescrittese che da squadra/circo si è trasformata in società che se pur gravata da debiti enormi, e con una possibilità molto ridotta di fare mercato, ha saputo conquistare scudetti e due finali di champions (al pari, con la Champions, di quello che avevamo fatto noi).

 

Lo scorso anno il "finanziatore" Elkann ha scelto e pagato il manager che passava per essere il migliore in Italia: Giuntoli. Chi avrebbe mai immaginato il disastro che ha prodotto?

Il PSG ci ha messo 14 anni e 2,3 miliardi di investimenti sbagliati per trovare l'organigramma dirigenziale giusto per conquistare la sua Champions. 

Il problema (o la soluzione) non sta quindi nella Passione del proprietario ma nella capacità dei manager.  Capacità che da Paratici compreso in poi, a noi è sempre mancata nelle scelte attuate. Capacità che è stata allontanata dalla troppa passione di Andrea Agnelli che, come ho detto, ha lasciato montare dentro di sè, il tifo invece che la ragione.

 

Le scelte degli allenatori, con Giuntoli esautorato, non potevano essere fatte prima dell'insediamento della nuova dirigenza e la nuova dirigenza, a mio avviso, non poteva insediarsi prima del raggiungimento dell'obiettivo minimo stagionale ovvero il quarto posto in campionato, che è stato conseguito praticamente all'ultima giornata.

 

Tudor, lo hanno capito anche i sassi, non è allenatore scelto da questa dirigenza, è un ripiego. Come ho detto fin dal loro arrivo voglio valutare il loro operato alla fine del prossimo mercato estivo, il primo, per quanto mi riguarda, che avranno potuto preparare con la dovuta programmazione.

 

Veniamo alla questione spinosa: i soldi per gli acquisti.

 

Come ho già ripetuto innumerevoli volte non è la ricchezza della proprietà che determina il budget. Nessuna proprietà può (o potrebbe) ripianare direttamente i debiti che una società calcistica accumula per rafforzarsi sul mercato e nessuna società calcistica può portare l'indice dei costi della rosa al di sopra del 70% del fatturato.

Il nostro fatturato tipico non è di 530 milioni come dice il bilancio appena approvato ma è molto più basso. Perchè? Perchè questi 530 milioni sono in un certo modo "drogati" da due eventi straordinari: 166 milioni che sono quanto incassato dalla Juventus con il mercato estivo del 2024 e 27 milioni che è la quota di partecipazione al mondiale per Club. Queste voci saranno presenti in misura molto minore nel fatturato 2025 perchè la campagna cessioni ha prodotto 88 milioni di entrate e il mondiale per club non ci sarà. Questi dati debbono far riflettere bene sulle reali possibilità di spesa della società che, lo ricordo, a causa dei debiti precedentemente accumulati e del ripianamento effettuato grazie ai ripetuti aumenti di capitale, è stata sanzionata dalla UEFA che ha posto paletti abbastanza stretti sulle modalità di spesa.

 

Vero che poi il risultato del bilancio depurato ad esempio, dal "peso" di Vlahovic migliorerà ma il risultato di bilancio non è il fatturato.

 

Quindi prima di giudicare l'operato (e la passione) occorre tenere ben presenti i limiti entro i quali la Società può muoversi ed agire e capre anche che una nuova proprietà, fosse anche la più ricca del mondo, nel rispetto delle norme, nulla potrebbe nel contesto in cui viviamo 

Sta di fatto che John Elkann non è la persona giusta per guidare la Juventus.
Uso il verbo guidare perché è proprio ciò che manca oggi alla società: una guida vera.

 

Nel mondo dello sport, passione e investimenti spesso portano a risultati.
Al Manchester City sono arrivati fiumi di soldi, la protezione della UEFA, giocatori straordinari e un allenatore eccezionale. I risultati parlano da soli. Sempre ai vertici

 

Alla Juventus, invece, è venuta meno la passione, quella che Andrea Agnelli, con tutti i suoi limiti, riusciva a trasmettere. Aveva un senso di appartenenza che Elkann non conosce e, forse, non comprenderà mai.
Elkann è un personaggio freddo, distaccato, lontano dal significato profondo dello sport.

E i risultati sia con la Juventus che con la Ferrari sono lì a dimostrarlo.

 

Servono persone giuste al posto giusto.

Serve ritrovare l'anima della squadra 
 

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2 minuti fa, Pietruzzo il Grande ha scritto:

Sta di fatto che John Elkann non è la persona giusta per guidare la Juventus.
Uso il verbo guidare perché è proprio ciò che manca oggi alla società: una guida vera.

 

Nel mondo dello sport, passione e investimenti spesso portano a risultati.
Al Manchester City sono arrivati fiumi di soldi, la protezione della UEFA, giocatori straordinari e un allenatore eccezionale. I risultati parlano da soli. Sempre ai vertici

 

Alla Juventus, invece, è venuta meno la passione, quella che Andrea Agnelli, con tutti i suoi limiti, riusciva a trasmettere. Aveva un senso di appartenenza che Elkann non conosce e, forse, non comprenderà mai.
Elkann è un personaggio freddo, distaccato, lontano dal significato profondo dello sport.

E i risultati sia con la Juventus che con la Ferrari sono lì a dimostrarlo.

 

Servono persone giuste al posto giusto.

Serve ritrovare l'anima della squadra 
 

Concordo, quoto e sottoscrivo. Serve prima di tutto competenza, quella che avevamo con la staff direzionale composto dal Presidente Agnelli, Marotta e Paratici, quella che il PSG ha rincorso per 14 anni (tanti ce ne sono voluti alla nuova Società araba per conquistare una Champions), quella che traslata con Marotta dalla Juventus alla prescritese, ha trasformato quel circo in una società in grado di raggiungere importanti risultati.

 

Auguriamoci che questa nuova dirigenza ne abbia abbastanza, assieme ad un po' di fortuna, e possa iniziare un percorso di crescita dei nostri risultati sportivi.

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2 ore fa, FuoriDalCoro ha scritto:

Andrea Agnelli è stato un presidente animato da una grande passione. Ha avuto come merito principale quello di essersi circondato di manager capaci messi nel loro giusto ruolo. L'accoppiata Marotta Paratici, finchè hanno giocato assieme nei loro ruoli, è stata straordinaria.

Ha avuto la fortunata intuizione di scegliere Antonio Conte. Fortuna che, ad esempio non l'ha assistita quando scelse Pirlo.

Succede. 

Il manager che non sbaglia mai non esiste.

Vero è che la sua grande passione, anteposta alla razionalità manageriale, ci ha condotti sull'orlo del baratro quando ha allontanato Marotta, reo di non aver avallato il progetto Ronaldo, ed ha consegnato tutti i poteri a Paratici. Lì è iniziato il nostro (rovinoso) declino.

Elkann non ha passione, è vero. Ma che passione hanno le proprietà di PSG, City e poi in casa nostra, di Roma, prescrittese o Milan? Tanto per fare solo alcuni nomi. Che passione ha il proprietario della Red Bull per il calcio? Il problema allora è la scelta dei manager che gestiscono il "giocattolo" non la passione del proprietario che tanto i proprietari in site Avvocato, o Berlusconi o Moratti sono estinti con quel mondo e modo di fare calcio, di gestire le squadre, oggi inattuabile.

 

Il migliore fra i manager italiani lo abbiamo cresciuto in caso. Si chiama Marotta. Ha imparato molto alla Juventus ed ha trasferito questo sapere alla prescrittese che da squadra/circo si è trasformata in società che se pur gravata da debiti enormi, e con una possibilità molto ridotta di fare mercato, ha saputo conquistare scudetti e due finali di champions (al pari, con la Champions, di quello che avevamo fatto noi).

 

Lo scorso anno il "finanziatore" Elkann ha scelto e pagato il manager che passava per essere il migliore in Italia: Giuntoli. Chi avrebbe mai immaginato il disastro che ha prodotto?

Il PSG ci ha messo 14 anni e 2,3 miliardi di investimenti sbagliati per trovare l'organigramma dirigenziale giusto per conquistare la sua Champions. 

Il problema (o la soluzione) non sta quindi nella Passione del proprietario ma nella capacità dei manager.  Capacità che da Paratici compreso in poi, a noi è sempre mancata nelle scelte attuate. Capacità che è stata allontanata dalla troppa passione di Andrea Agnelli che, come ho detto, ha lasciato montare dentro di sè, il tifo invece che la ragione.

 

Le scelte degli allenatori, con Giuntoli esautorato, non potevano essere fatte prima dell'insediamento della nuova dirigenza e la nuova dirigenza, a mio avviso, non poteva insediarsi prima del raggiungimento dell'obiettivo minimo stagionale ovvero il quarto posto in campionato, che è stato conseguito praticamente all'ultima giornata.

 

Tudor, lo hanno capito anche i sassi, non è allenatore scelto da questa dirigenza, è un ripiego. Come ho detto fin dal loro arrivo voglio valutare il loro operato alla fine del prossimo mercato estivo, il primo, per quanto mi riguarda, che avranno potuto preparare con la dovuta programmazione.

 

Veniamo alla questione spinosa: i soldi per gli acquisti.

 

Come ho già ripetuto innumerevoli volte non è la ricchezza della proprietà che determina il budget. Nessuna proprietà può (o potrebbe) ripianare direttamente i debiti che una società calcistica accumula per rafforzarsi sul mercato e nessuna società calcistica può portare l'indice dei costi della rosa al di sopra del 70% del fatturato.

Il nostro fatturato tipico non è di 530 milioni come dice il bilancio appena approvato ma è molto più basso. Perchè? Perchè questi 530 milioni sono in un certo modo "drogati" da due eventi straordinari: 166 milioni che sono quanto incassato dalla Juventus con il mercato estivo del 2024 e 27 milioni che è la quota di partecipazione al mondiale per Club. Queste voci saranno presenti in misura molto minore nel fatturato 2025 perchè la campagna cessioni ha prodotto 88 milioni di entrate e il mondiale per club non ci sarà. Questi dati debbono far riflettere bene sulle reali possibilità di spesa della società che, lo ricordo, a causa dei debiti precedentemente accumulati e del ripianamento effettuato grazie ai ripetuti aumenti di capitale, è stata sanzionata dalla UEFA che ha posto paletti abbastanza stretti sulle modalità di spesa.

 

Vero che poi il risultato del bilancio depurato ad esempio, dal "peso" di Vlahovic migliorerà ma il risultato di bilancio non è il fatturato.

 

Quindi prima di giudicare l'operato (e la passione) occorre tenere ben presenti i limiti entro i quali la Società può muoversi ed agire e capre anche che una nuova proprietà, fosse anche la più ricca del mondo, nel rispetto delle norme, nulla potrebbe nel contesto in cui viviamo 

A me risulta che i proventi del mondiale per club non siano stati messi a bilancio sto anno ma verranno messi il prossimo.

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Adesso, Tevezmania Tether in dinas ha scritto:

A me risulta che i proventi del mondiale per club non siano stati messi a bilancio sto anno ma verranno messi il prossimo.

Tra le pieghe del bilancio che la Juventus ha pubblicato oggi c'è l'analisi della riduzione delle perdite, ben 141,1 milioni di euro rispetto all'anno precedente, dovuti a diverse situazioni.

Di seguito il comunicato del club.
"◦ € +77,7 milioni per diritti radiotelevisivi e proventi media. Tale voce include € +67,5 milioni relativi ai ricavi derivanti dal ritorno alle competizioni UEFA e  e proventi media. Tale voce include € +67,5 milioni relativi ai ricavi derivanti dal ritorno alle competizioni UEFA e € +27,0 milioni relativi ai ricavi derivanti dalla partecipazione alla FIFA Club World Cup

(tuttomercatoweb) 

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9 ore fa, FuoriDalCoro ha scritto:

Tra le pieghe del bilancio che la Juventus ha pubblicato oggi c'è l'analisi della riduzione delle perdite, ben 141,1 milioni di euro rispetto all'anno precedente, dovuti a diverse situazioni.

Di seguito il comunicato del club.
"◦ € +77,7 milioni per diritti radiotelevisivi e proventi media. Tale voce include € +67,5 milioni relativi ai ricavi derivanti dal ritorno alle competizioni UEFA e  e proventi media. Tale voce include € +67,5 milioni relativi ai ricavi derivanti dal ritorno alle competizioni UEFA e € +27,0 milioni relativi ai ricavi derivanti dalla partecipazione alla FIFA Club World Cup

(tuttomercatoweb) 

Fuori ma i conti non tornano perché leggendo questo riportato si parla di 77 milioni ma poi se sommi 67 a 27 arriviamo a 94.Non tornano i conti proprio a livello aritmetico.

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11 ore fa, Pietruzzo il Grande ha scritto:

Sta di fatto che John Elkann non è la persona giusta per guidare la Juventus.
Uso il verbo guidare perché è proprio ciò che manca oggi alla società: una guida vera.

 

Nel mondo dello sport, passione e investimenti spesso portano a risultati.
Al Manchester City sono arrivati fiumi di soldi, la protezione della UEFA, giocatori straordinari e un allenatore eccezionale. I risultati parlano da soli. Sempre ai vertici

 

Alla Juventus, invece, è venuta meno la passione, quella che Andrea Agnelli, con tutti i suoi limiti, riusciva a trasmettere. Aveva un senso di appartenenza che Elkann non conosce e, forse, non comprenderà mai.
Elkann è un personaggio freddo, distaccato, lontano dal significato profondo dello sport.

E i risultati sia con la Juventus che con la Ferrari sono lì a dimostrarlo.

 

Servono persone giuste al posto giusto.

Serve ritrovare l'anima della squadra 
 

.quotone

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9 ore fa, FuoriDalCoro ha scritto:

Tra le pieghe del bilancio che la Juventus ha pubblicato oggi c'è l'analisi della riduzione delle perdite, ben 141,1 milioni di euro rispetto all'anno precedente, dovuti a diverse situazioni.

Di seguito il comunicato del club.
"◦ € +77,7 milioni per diritti radiotelevisivi e proventi media. Tale voce include € +67,5 milioni relativi ai ricavi derivanti dal ritorno alle competizioni UEFA e  e proventi media. Tale voce include € +67,5 milioni relativi ai ricavi derivanti dal ritorno alle competizioni UEFA e € +27,0 milioni relativi ai ricavi derivanti dalla partecipazione alla FIFA Club World Cup

(tuttomercatoweb) 

 

👉 I proventi della FIFA Club World Cup 2025 (che si giocherà negli Stati Uniti nell’estate 2025) non possono essere iscritti nel bilancio chiuso al 30 giugno 2025, poiché:

 

il principio contabile di competenza economica (IAS/IFRS 15) impone che i ricavi vadano registrati nel periodo in cui vengono effettivamente maturati o in cui la prestazione è resa;

 

al 30 giugno 2025, la competizione non è ancora iniziata (inizia presumibilmente tra giugno e luglio 2025);

 

quindi nessun ricavo certo o maturato da quella partecipazione può essere contabilizzato nel bilancio 2024/25.

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@Loz ti rispondo qui perché il topic su Elkann è stato chiuso: il paragone con il City non c’entra nulla perdonami. Sarebbe paragonabile se Elkann allargasse i cordoni della borsa e facesse spendere gli stessi soldi che spende il City.

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La voce "altri ricavi" che dovrebbe riguardare Museum, stadium tour e altre attività è passata da 42 a 61 milioni nel giro di un anno, non male come upgrade

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12 minuti fa, FeroceSaladino ha scritto:

@Loz ti rispondo qui perché il topic su Elkann è stato chiuso: il paragone con il City non c’entra nulla perdonami. Sarebbe paragonabile se Elkann allargasse i cordoni della borsa e facesse spendere gli stessi soldi che spende il City.

io non è che feci un paragone tra Juve e City. Dissi che il "proprietario" del City non ha alcuna competenza calcistica, così come non ha alcuna competenza calcistica il proprietario del PSG. Parlo proprio della PERSONA che ha il ruolo apicale nel soggetto che possiede la maggioranza delle quote di quelle squadre di calcio. L'equivalente di Elkann per il PSG è Al Thani, ossia l'emiro del Qatar, non Al-Khelaifi che è il presidente della squadra. E Al Thani non ha certo competenze calcistiche e non mette becco nelle decisioni sulla squadra.

Un paragone che feci invece tempo fa in un altro thread era relativo alle dimensioni del management e in generale al numero di dipendenti che ha il City rispetto alla Juve. A confronto del City la Juve è una squadretta. Ma questo è inevitabile perché nel calcio italiano girano infinitamente meno soldi (sia detto tra parentesi, tutto questo è iniziato con Calciopoli, con l'Inter che ha affossato il sistema calcio italiano, ma questa è un'altra storia).
Però se la Juve vuole darsi una marcia in più, deve anche darsi una struttura più moderna, occuparsi di più cose con più persone. Non affidare a una sola persona la guida di 3-4 aree tra loro diverse.
A me sembra che la strada intrapresa, con Comolli, poi Modesto che fa una cosa e il nuovo arrivato che ne farà un'altra, con Burgess, una nutrizionista che porta nuove idee, sia quella giusta.

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29 minuti fa, FeroceSaladino ha scritto:

@Loz ti rispondo qui perché il topic su Elkann è stato chiuso: il paragone con il City non c’entra nulla perdonami. Sarebbe paragonabile se Elkann allargasse i cordoni della borsa e facesse spendere gli stessi soldi che spende il City.

Il paragone col City c'entra nel senso che entrambi i club devono sottostare al fair play finanziario ed entrambi i club dovrebbero giocare per   vincere la Champions!Io ho capito quello che vuoi dire ma fino a 15 anno fa il City era na squadretta inglese senza storia.Elkann ora deve impegnarsi a tornare a vincere con la Ferrari e questo è ciò che più conta.Lo ha ribadito pure lui in un intervista di qualche giorno fa.Poi se vogliamo esser pure più cattivi gli acquisti nostri son tutti fallimentari mentre quello del City migliorano sempre la squadra! Altri dirigenti , e cmq muovono i dobloni della premier che vale 5 volte il campionato di Gravina marotta e De laurentis

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1 ora fa, Tevezmania Tether in dinas ha scritto:

 

👉 I proventi della FIFA Club World Cup 2025 (che si giocherà negli Stati Uniti nell’estate 2025) non possono essere iscritti nel bilancio chiuso al 30 giugno 2025, poiché:

 

il principio contabile di competenza economica (IAS/IFRS 15) impone che i ricavi vadano registrati nel periodo in cui vengono effettivamente maturati o in cui la prestazione è resa;

 

al 30 giugno 2025, la competizione non è ancora iniziata (inizia presumibilmente tra giugno e luglio 2025);

 

quindi nessun ricavo certo o maturato da quella partecipazione può essere contabilizzato nel bilancio 2024/25.

Tevezmania non dirlo a me, vallo a spiegare a chi ha redatto il bilancio della Juventus.

Ti ho citato il comunicato ufficiale della Società. Lo trovi anche sul sito ufficiale.

 

Per i conti che non tornano non avevo messo il periodo completo perchè mi interessava solo mostrarti la parte relativa alla partecipazione al mondiale per club

Il periodo completo è questo

◦ € +77,7 milioni per diritti radiotelevisivi e proventi media. Tale voce include € +67,5 milioni relativi ai ricavi derivanti dal ritorno alle competizioni UEFA e € +27,0 milioni relativi ai ricavi derivanti dalla partecipazione alla FIFA Club World Cup, parzialmente compensati da una riduzione dei proventi da cessione diritti media per € -16,8 milioni, principalmente originata da calo dei diritti audiovisivi della Lega Serie A,

 

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36 minuti fa, FuoriDalCoro ha scritto:

Tevezmania non dirlo a me, vallo a spiegare a chi ha redatto il bilancio della Juventus.

Ti ho citato il comunicato ufficiale della Società. Lo trovi anche sul sito ufficiale.

 

Per i conti che non tornano non avevo messo il periodo completo perchè mi interessava solo mostrarti la parte relativa alla partecipazione al mondiale per club

Il periodo completo è questo

◦ € +77,7 milioni per diritti radiotelevisivi e proventi media. Tale voce include € +67,5 milioni relativi ai ricavi derivanti dal ritorno alle competizioni UEFA e € +27,0 milioni relativi ai ricavi derivanti dalla partecipazione alla FIFA Club World Cup, parzialmente compensati da una riduzione dei proventi da cessione diritti media per € -16,8 milioni, principalmente originata da calo dei diritti audiovisivi della Lega Serie A,

 

Capisco poi sulle cose contabili è difficile comprendere completamente  .Poco importa cmq .Magari mi leggo il comunicato ,

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8 ore fa, Loz ha scritto:

io non è che feci un paragone tra Juve e City. Dissi che il "proprietario" del City non ha alcuna competenza calcistica, così come non ha alcuna competenza calcistica il proprietario del PSG. Parlo proprio della PERSONA che ha il ruolo apicale nel soggetto che possiede la maggioranza delle quote di quelle squadre di calcio. L'equivalente di Elkann per il PSG è Al Thani, ossia l'emiro del Qatar, non Al-Khelaifi che è il presidente della squadra. E Al Thani non ha certo competenze calcistiche e non mette becco nelle decisioni sulla squadra.

Un paragone che feci invece tempo fa in un altro thread era relativo alle dimensioni del management e in generale al numero di dipendenti che ha il City rispetto alla Juve. A confronto del City la Juve è una squadretta. Ma questo è inevitabile perché nel calcio italiano girano infinitamente meno soldi (sia detto tra parentesi, tutto questo è iniziato con Calciopoli, con l'Inter che ha affossato il sistema calcio italiano, ma questa è un'altra storia).
Però se la Juve vuole darsi una marcia in più, deve anche darsi una struttura più moderna, occuparsi di più cose con più persone. Non affidare a una sola persona la guida di 3-4 aree tra loro diverse.
A me sembra che la strada intrapresa, con Comolli, poi Modesto che fa una cosa e il nuovo arrivato che ne farà un'altra, con Burgess, una nutrizionista che porta nuove idee, sia quella giusta.

Continuiamo a non capirci. A Elkann non gli si chiede competenze calcistiche, ma la capacità di saper scegliere gli uomini giusti in ambito sportivo e finora ha sempre sbagliato sia con Juventus che Ferrari. Che sia lui o il team preposto per farlo.

8 ore fa, Tevezmania Tether in dinas ha scritto:

Il paragone col City c'entra nel senso che entrambi i club devono sottostare al fair play finanziario ed entrambi i club dovrebbero giocare per   vincere la Champions!Io ho capito quello che vuoi dire ma fino a 15 anno fa il City era na squadretta inglese senza storia.Elkann ora deve impegnarsi a tornare a vincere con la Ferrari e questo è ciò che più conta.Lo ha ribadito pure lui in un intervista di qualche giorno fa.Poi se vogliamo esser pure più cattivi gli acquisti nostri son tutti fallimentari mentre quello del City migliorano sempre la squadra! Altri dirigenti , e cmq muovono i dobloni della premier che vale 5 volte il campionato di Gravina marotta e De laurentis

Va benissimo tutto, ma non c’entra nulla con quello che sto dicendo io:)

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4 ore fa, FeroceSaladino ha scritto:

Continuiamo a non capirci. A Elkann non gli si chiede competenze calcistiche, ma capacità di saper scegliere gli uomini giusti in ambito sportivo e finora è sempre sbagliato sia con Juventus che Ferrari. Che sia lui o il team preposto per farlo.

Va benissimo tutto, ma non c’entra nulla con quello che sto dicendo io:)

Si va bene ma facciamo almeno un po' di ordine cronologico.

 

L'errore padre di tutti gli errori è stato l'allontanamento di Marotta per dare pieni poteri a Paratici. Da lì è nata la voragine.

Andrea Agnelli è stato presidente fino al 2023 mica mille anni fa.

 

Se non ci fosse stato quell'errore macroscopico (a cuoi possiamo aggiungere l'essersi inimicato a morte i vertici del calcio internazionale) probabilmente staremmo parlando di un'altra storia.

 

La prima cosa che, secondo me in modo condivisibile, Elkann ha fatto è stato capire la era entità del buco finanziario.

 

L'arrivo di Giuntoli lo scorso anno non mi pare fosse una scelta fatta all'insegna della mediocrità. Passava per essere il migliore in Italia.

Qualcuno avrebbe mai potuto immaginare che sarebbe successo quanto poi accaduto?

 

Vediamo questa nuova dirigenza cosa saprà fare, come dico da sempre il banco di prova sarà il prossimo mercato estivo dove, pur nelle mille ristrettezze di una situazione finanziaria non certo florida, avrà modo di lavorare con programmazione

 

 

 

 

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2 ore fa, FuoriDalCoro ha scritto:

Si va bene ma facciamo almeno un po' di ordine cronologico.

 

L'errore padre di tutti gli errori è stato l'allontanamento di Marotta per dare pieni poteri a Paratici. Da lì è nata la voragine.

Andrea Agnelli è stato presidente fino al 2023 mica mille anni fa.

 

Se non ci fosse stato quell'errore macroscopico (a cuoi possiamo aggiungere l'essersi inimicato a morte i vertici del calcio internazionale) probabilmente staremmo parlando di un'altra storia.

 

La prima cosa che, secondo me in modo condivisibile, Elkann ha fatto è stato capire la era entità del buco finanziario.

 

L'arrivo di Giuntoli lo scorso anno non mi pare fosse una scelta fatta all'insegna della mediocrità. Passava per essere il migliore in Italia.

Qualcuno avrebbe mai potuto immaginare che sarebbe successo quanto poi accaduto?

 

Vediamo questa nuova dirigenza cosa saprà fare, come dico da sempre il banco di prova sarà il prossimo mercato estivo dove, pur nelle mille ristrettezze di una situazione finanziaria non certo florida, avrà modo di lavorare con programmazione

 

 

 

 

Certo che c’era qualcuno che avrebbe potuto prevedere, gente pagata milioni per evitare fallimenti come il suo entourage

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11 minuti fa, FeroceSaladino ha scritto:

Certo che c’era qualcuno che avrebbe potuto prevedere gente paga pagata a milioni per evitare fallimenti come il suo entourage

Ho capito...Scusa per il disturbo .salve

 

Anzi no scusami, ancora una cosa: come mai Andrea Agnelli non seppe prevedere i disastri che avrebbe prodotto la gestione di Paratici?

 

 

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