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Lev

[Topic Unico] L'Angolo del Guru

Post in rilievo

2 minuti fa, el titan ha scritto:

Infatti..che sono quelli che ti fanno vincere le sfide secche.

E imho anche atleticamente e di ritmo siamo i peggiori in europa.

Perché, come ho scritto nel post modificato, in Italia ci si affida poco a giocatori africani o brasiliani cresciuti in Europa (soprattutto francesi).

 

Facci caso, tutte le big hanno almeno un esterno di origine africana o sudamericano nel pacchetto offensivo titolare. In Italia non lo ha nessuno, se non Leao.

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Quoto

Gatti lascia la Juve? Al club servono 25 milioni per aggiustare il bilancio. Chi può essere sacrificato sull’altare dei conti

 

La Juventus si avvicina alla sessione estiva con un imperativo che unisce campo e finanza: far respirare il bilancio attraverso il player trading. Sebbene non vi sia un obbligo immediato di cessione per “salvare” il club, la necessità di allinearsi ai parametri della Football Earnings Rule della UEFA impone una gestione oculata. La norma prevede infatti perdite massime di 5 milioni di euro su tre esercizi (elevabili a 60 milioni con aumenti di capitale), e i bianconeri puntano a recuperare circa 20-25 milioni di euro entro la fine di giugno 2026. Ne scrive Tuttosport.

 

L’obiettivo vitale è il pareggio di bilancio fissato per giugno 2027. Per raggiungerlo, la società deve generare plusvalenze significative, simili a quelle sfumate un anno fa con il dietrofront dei trasferimenti di Weah e Mbangula al Nottingham Forest.

I sacrificabili: chi può portare ossigeno?

Il club ha individuato alcuni profili che potrebbero garantire il tesoretto necessario senza intaccare eccessivamente l’ossatura tattica di Luciano Spalletti:

Federico Gatti: l’indiziato numero uno. Il difensore ha mercato in Premier League e una sua cessione porterebbe circa 25 milioni. Nonostante la sua voglia di restare, rimane l’elemento più “monetizzabile” nel rapporto tra costo storico e valore di mercato.

Jonathan David: l’attaccante canadese non sembra rientrare nei piani futuri. Su di lui si è mosso il Lione del suo ex mentore Fonseca; una sua partenza aiuterebbe a sfoltire il monte ingaggi e generare cassa.

Fabio Miretti: piace molto a Spalletti, ma rientra in quel range di valutazione che lo rende un potenziale sacrificabile in caso di offerte irrinunciabili.

Al contrario, nomi come Koopmeiners sono blindati per evitare pericolose minusvalenze. La mini-rivoluzione bianconera passa dunque da questi incastri: 20-25 milioni per interrompere il circolo vizioso degli ultimi anni.

 

Quoto

Pellegrini Juve a zero (Tuttosport): il club si è informato per il romanista. Da cosa può dipendere l’arrivo del trequartista in scadenza

 

a Juventus guarda con crescente interesse al mercato degli svincolati per aggiungere qualità e leadership alla propria trequarti. Nonostante il rinnovo di Weston McKennie abbia garantito stabilità numerica al reparto, la dirigenza bianconera sta raccogliendo informazioni dettagliate su Lorenzo Pellegrini.

 

Non hai tempo di leggere? Ascolta il nostro podcast: le ultime notizie a tinte bianconere in formato audio. Clicca qui e avvia il player!

Il capitano giallorosso, scrive Tuttosport, rappresenta un’opportunità di mercato di alto livello: calciatore esperto e tecnicamente indiscutibile, Pellegrini viene da stagioni complicate nella Capitale e cerca una piazza ambiziosa per rilanciarsi definitivamente. Il prossimo 1° luglio sarà ufficialmente svincolato, diventando uno dei pezzi pregiati del mercato a parametro zero.

Per la Juventus, l’innesto di un profilo simile garantirebbe a Spalletti quel mix di esperienza internazionale e duttilità tattica necessario per competere su più fronti. Il nodo principale resta la volontà del calciatore: la Signora attende di capire se Pellegrini darà priorità alla permanenza in Italia o se si lascerà sedurre dalle sirene estere.

 

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11 minuti fa, L'amour est bleu... ha scritto:

Ma non è la dimensione della sconfitta a fare notizia bensì a mio avviso la reazione civile della dimensionata Bergamo

Bhé chiaro che a Milano o Torino  i giocatori uscivano sommersi di fischi ma chiaro che lì c'é almeno la memoria di una grandeur passata.

All'Atalanta essere agli ottavi di CL é comunque un grande risultato, quest'anno hanno battuto Chelsea e Dortmund in casa, solo rispetto per loro.

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8 minuti fa, SuperT ha scritto:

Beh, negli ultimi 20 anni sono 6 le finali fatte da squadre italiane, di cui due vinte (purtroppo non le nostre). Tre anni fa c’erano 3 italiane ai quarti e due in semifinale. L’anno scorso, l’Inter ha giocato (oddio, giocato) la finale.

Io il grosso problema che vedo nel calcio italiano, è la mancanza di top player. Ed è così da anni.

 

Nel calcio attuale dominano le squadre con giocatori veloci e tecnici (che il 90% delle volte sono brasiliani/africani magari cresciuti in Europa). In Italia, tolto Leao, non ricordo calciatori simili. Noi non ne abbiamo uno, Se non Boga.

Beh Yldiz no? dai su...

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6 minuti fa, Arsenio Juven ha scritto:

Perché ogni partita fa storia a sè

se uno gioca in un modo perché crede in quel modo, perché la tua formazione è quella, non c'è da cambiare. È come se chiedessimo a sacchi e sarri di giocare a uomo , o a Gasperini (e Palladino appunto) di fare 442 a zona pura. Sono concetti astratti ed ogni allenatore è diverso. c'è chi sa tatticamente essere più flessibile (alla Ancelotti allegri Lippi) chi invece ha una idea e quella è.

 

Quindi ogni partita fa storia a se ma non capisco cosa si potesse cercare da Palladino a livello tattico, non puoi cambiare una squadra che ha dei principi precisi in una settimana. Palladino ti direbbe (giustamente) che gli stessi principi che gli hanno fatto prendere 6 pere dal Bayern sono gli stessi che gli hanno fatto eliminare il bvb o rimettere in sesto l'Atalanta in generale. 

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15 minuti fa, L'amour est bleu... ha scritto:

Ma non è la dimensione della sconfitta a fare notizia bensì a mio avviso la reazione civile della dimensionata Bergamo

Parliamo di una squadra che fatica a entrare nella top 15 per palmares in italia..

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1 minuto fa, signos77 ha scritto:

Beh Yldiz no? dai su...

Non è quel tipo di giocatore. È un top ma non ha le caratteristiche dei Doue, Yamal, Vinicius e co.

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2 minuti fa, SuperT ha scritto:

Perché, come ho scritto nel post modificato, in Italia ci si affida poco a giocatori africani o brasiliani cresciuti in Europa (soprattutto francesi).

 

Facci caso, tutte le big hanno almeno un esterno di origine africana o sudamericano nel pacchetto offensivo titolare. In Italia non lo ha nessuno, se non Leao.

Non è che non ci affidiamo, é che costano troppo.

Olise, Doué, Dembelé é tutta gente da 70/80 milioni di costo, anche prima di affermarsi o dopo annate poco produtive come Dembelé.

E comunque l'Atalanta aveva Lookman (e ora Soulemana) e il Napoli ha Neres e il nuovo arrivato dal Portogallo che sembra forte (e la Roma ha apèena preso quel giovanissimo francese visto per ora molto poco).

E' chiaro che se hai tantissimi soldi prendi i migliori della nidiata, se devi andare di occasioni prendi Boga, che é ivoriano, e te lo fai andare bene.

Va aggiunto che diverse squadre da noi giocano col 352 e quindi senza esterni veri.

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3 minuti fa, garrison ha scritto:

Non è che non ci affidiamo, é che costano troppo.

Olise, Doué, Dembelé é tutta gente da 70/80 milioni di costo, anche prima di affermarsi o dopo annate poco produtive come Dembelé.

E comunque l'Atalanta aveva Lookman (e ora Soulemana) e il Napoli ha Neres e il nuovo arrivato dal Portogallo che sembra forte (e la Roma ha apèena preso quel giovanissimo francese visto per ora molto poco).

E' chiaro che se hai tantissimi soldi prendi i migliori della nidiata, se devi andare di occasioni prendi Boga, che é ivoriano, e te lo fai andare bene.

Va aggiunto che diverse squadre da noi giocano col 352 e quindi senza esterni veri.

Si, chiaro. Son entrambe le cose.

 

Io son sempre stato un amante di quella categoria di giocatori fin dai tempi di Babangida (che oggi varrebbe 100 milioni), difatti ci rimasi “male” quando non andammo su Neres a 0. Infatti adoravo Douglas Costa.

 

Parlavo Comunque di top e, tolti Lookman (che è sempre stato più seconda punta che ala pura, secondo me) e Leao (parliamone), non ne vedo, in Italia.

 

La Juve oggi gioca col 433? Un esterno deve esser Yildiz, l’altro deve esser un’ala con le caratteristiche sopra descritte. Per me, sia chiaro.

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Pellegrini, Celik e Cristante. Ci sono segnali sconfortanti in giro perchè sti tre li stanno proponendo a cani e porci. 

Con la nostra dirigenza il calcio va di lì e noi andiamo di là, ma non fa più notizia ormai.

Da quel che so siamo molto avanti su Celik e vi sono approfondimenti su Pellegrini (pazzesco chazzo .ghgh). Su Cristante mi rifiuto di crederlo, penso che neanche Secco lo prenderebbe.

In ogni caso siamo destinati alla deriva che, per quanto sto vedendo, ritengo assolutamente meritata. 

 

Certo, va da sè che il quarto posto con sta cianfrusaglia in arrivo è ampiamente salvo, quindi direi che siamo in linea con il quadrumvirato dirigenziale più perdente della storia del club.

 

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Ma voi le avete viste davvero le partite dell atalanta?

 

Con la Juve estrema fortuna presi a pallate 75minuti

Vittoria contro Genoa in 10

Vittoria fortunata con il Napoli

Perso con il Sassuolo in 10

Pareggio riacciuffato all ultimo con udinese

Pareggio riacciuffato al 90 in coppa italia

Sfida con il Borussia 3-3 decisa da un sacrificio umano di Kristovic nel momento peggiore della squadra

Ora il Bayern

 

Sinceramente vengono da una striscia di risultati molto particolari... Palladino non mi sembra certamente bravo al momento.

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5 minuti fa, baggio18 ha scritto:

se uno gioca in un modo perché crede in quel modo, perché la tua formazione è quella, non c'è da cambiare. È come se chiedessimo a sacchi e sarri di giocare a uomo , o a Gasperini (e Palladino appunto) di fare 442 a zona pura. Sono concetti astratti ed ogni allenatore è diverso. c'è chi sa tatticamente essere più flessibile (alla Ancelotti allegri Lippi) chi invece ha una idea e quella è.

 

Quindi ogni partita fa storia a se ma non capisco cosa si potesse cercare da Palladino a livello tattico, non puoi cambiare una squadra che ha dei principi precisi in una settimana. Palladino ti direbbe (giustamente) che gli stessi principi che gli hanno fatto prendere 6 pere dal Bayern sono gli stessi che gli hanno fatto eliminare il bvb o rimettere in sesto l'Atalanta in generale. 

Io penso che quando incontri una squadra,palesemente,più forte di te hai solo una possibilità,limitare i danni e sperare nel qulo

il bvb,per me,non erano palesemente più forti di loro,sicuramente meno furbi,il chelsea non lo conosco e non dico nulla

credo che palladino avrebbe dovuto sorprendere l'avversario,anche se avrebbe perso comunque

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1 ora fa, Steezy ha scritto:

Ma raga secondo me su Cabal si può lavorare. Fisicamente è un difensore ottimo, è ancora giovane io non lo venderei.

Cabal vade retro....

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Comunque anche Spalletti in carriera ne ha prese di scoppole in champions con squadre piu forti di questa atalanta... per cui personalmente non me la sento di denigrare il valore di Palladino

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3 minuti fa, el titan ha scritto:

Parliamo di una squadra che fatica a entrare nella top 15 per palmares in italia..

Ieri la partita mi ha fatto capire che oggi tra una big europea e una big italiana c'è un gap che a mio modestissimo avviso vista l'enorme differenza nel fatturato risulta  IMPOSSIBILE da riempire, anzi, che sarà sempre più evidente e doloroso da vivere nel futuro prossimo e in quello anteriore.

 

Ieri ho visto una squadra che fattura 800ml spendere bene i propri soldi grazie ad un management finalmente competente alla guida del club contro un'altra che fattura 1/4 che ha perso con cinque gol di scarto.

 

Ma OGGI la Juve quanti ne prenderebbe dai bavaresi? Tre? Quattro? Cinque? Io non lo so...:d

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42 minuti fa, L'amour est bleu... ha scritto:

Quando vedo certi match non posso non ricordarmi le parole di Conte che io ritengo tanto illuminanti quanto innovative: un club può ridimensionarti o dimensionarti ovvero la lezione che si impara può essere distruttiva o costruttiva e nel caso della Dea credo sia ampiamente costruttiva; con dei giocatori che a fine match hanno ammesso la sconfitta in modo sincero e chiaro, con un allenatore che non ha rinnegato se stesso e con un pubblico che ha cantato e sostenuto la squadra anche dopo aver subito un punteggio a dir poco tennistico. 

 

Ieri Bergamo per una sera è stata capitale del calcio italiano.

Corcordo, la differenza tecnica tra le due squadre è abissale, il bayern probabilmente al momento è la squadra più forte al mondo, in qualsiasi modo avessero giocato avrebbero perso a meno di autentici miracoli..
tantovale giocarsela con la filosofia che li contraddistingue

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1 ora fa, Steezy ha scritto:

Ma raga secondo me su Cabal si può lavorare. Fisicamente è un difensore ottimo, è ancora giovane io non lo venderei.

Quando hai una testa che non accompagna le qualità tecniche puoi lavorarci fino alla fine dei tuoi giorni, sempre schifo farà. La maggior differenza la fa proprio la testa, altrimenti a livello fisico sarebbero quasi tutti allo stesso livello.

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2 minuti fa, Ampiezza&mediocrità ha scritto:

Pellegrini, Celik e Cristante. Ci sono segnali sconfortanti in giro perchè sti tre li stanno proponendo a cani e porci. 

Con la nostra dirigenza il calcio va di lì e noi andiamo di là, ma non fa più notizia ormai.

Da quel che so siamo molto avanti su Celik e vi sono approfondimenti su Pellegrini (pazzesco chazzo .ghgh). Su Cristante mi rifiuto di crederlo, penso che neanche Secco lo prenderebbe.

In ogni caso siamo destinati alla deriva che, per quanto sto vedendo, ritengo assolutamente meritata. 

 

Certo, va da sè che il quarto posto con sta cianfrusaglia in arrivo è ampiamente salvo, quindi direi che siamo in linea con il quadrumvirato dirigenziale più perdente della storia del club.

 

Tutto giusto, aggiungo che con i rinnovi, fatti o in corso, ed i rientri possibili di qualche prestito che sta deludendo, non capisco cosa si aspetti la società se non la lotta per il quarto posto

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1 minuto fa, L'amour est bleu... ha scritto:

Ieri la partita mi ha fatto capire che oggi tra una big europea e una big italiana c'è un gap che a mio modestissimo avviso vista l'enorme differenza nel fatturato risulta  IMPOSSIBILE da riempire, anzi, che sarà sempre più evidente e doloroso da vivere nel futuro prossimo e in quello anteriore.

 

Ieri ho visto una squadra che fattura 800ml spendere bene i propri soldi grazie ad un management finalmente competente alla guida del club contro un'altra che fattura 1/4 che ha perso con cinque gol di scarto.

 

Ma OGGI la Juve quanti ne prenderebbe dai bavaresi? Tre? Quattro? Cinque? Io non lo so...:d

Be non ci resta che aspettare che la premier mandi in B il city come fecero con noi nel 2006 .sisi

 

Per quanto riguarda noi, almeno a livello atletico e tattico con spalletti ci stiamo orientando sulle big europee.

Certo manca quella piccola cosa chiamata qualità  :d

 

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4 minuti fa, garrison ha scritto:

Non è che non ci affidiamo, é che costano troppo.

Olise, Doué, Dembelé é tutta gente da 70/80 milioni di costo, anche prima di affermarsi o dopo annate poco produtive come Dembelé.

E comunque l'Atalanta aveva Lookman (e ora Soulemana) e il Napoli ha Neres e il nuovo arrivato dal Portogallo che sembra forte (e la Roma ha apèena preso quel giovanissimo francese visto per ora molto poco).

 

Balle.

Certi giocatori (esterni) diventano costosi quando li acquistano i top club (parlo di cifre che dici tu, sui 70/80).

L'esempio di oggi è Gessime Yassine che ad agosto lo prendevi con 2/3 milioni, mentre adesso costa 20/30 ed è destinato ad arrivare a 70/80 perchè andrà al Chelsea.

Il punto non è che certi esterni costano troppo. Costano troppo se non li conosci e la Juve non li conosce quelli da prendere prima che esplodano. Nel modo più assoluto.

 

 

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1 minuto fa, L'amour est bleu... ha scritto:

Ieri la partita mi ha fatto capire che oggi tra una big europea e una big italiana c'è un gap che a mio modestissimo avviso vista l'enorme differenza nel fatturato risulta  IMPOSSIBILE da riempire, anzi, che sarà sempre più evidente e doloroso da vivere nel futuro prossimo e in quello anteriore.

c'è da dire però che l'atalanta è una big italiana quanto lo è che so, il leverkusen /lipsia in germania.. è come se si fossero affrontate con tutti paragoni del caso,  l'inter con una delle due che ho citato..

sicuramente quello che manca in italia sono i "picchi", ossia le squadre forti come bayern, real, psg , city ecc .. perchè il livello comunque della Serie A, mediamente, rimane più competitivo nel complesso secondo me.. solo dopo la Premier, e al Pari della Spagna.

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Adesso, el titan ha scritto:

Be non ci resta che aspettare che la premier mandi in B il city come fecero con noi nel 2006 .sisi

 

Per quanto riguarda noi, almeno a livello atletico e tattico con spalletti ci stiamo orientando sulle big europee.

Certo manca quella piccola cosa chiamata qualità  :d

 

Quoto

giphy.gif

 

1 minuto fa, Rux ha scritto:

c'è da dire però che l'atalanta è una big italiana quanto lo è che so, il leverkusen /lipsia in germania.. è come se si fossero affrontate con tutti paragoni del caso,  l'inter con una delle due che ho citato..

sicuramente quello che manca in italia sono i "picchi", ossia le squadre forti come bayern, real, psg , city ecc .. perchè il livello comunque della Serie A, mediamente, rimane più competitivo nel complesso secondo me.. solo dopo la Premier, e al Pari della Spagna.

Mi sono espresso male amico mio, non intendevo la Dea ma più in generale le storiche nostre tre che fatturano a stento 450-500ml con quelle europee che partono oramai da 700 per arrivare al miliardo e cento...:d

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36 minuti fa, alexpremium89 ha scritto:

Milik a detta di Spalletti era ancora un po frenato nei movimenti, ma penso che per sabato sia lui che Vlahovic andranno in panca

ottimo!

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Pellegrini non voglio crederci

a vederlo in faccia ti fa venir la depressione, ha una costante faccia da lutto che farebbe cadere le palle pure a John Holmes 

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