#VSCafe ~ Lo Spazio Tattico di VS ~ ENTRIAMO IN OTTICA DERBY E STUDIAMO ANCHE I NOSTRI AVVERSARI (vedi post in rilievo)
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jouvans, in Juventus forum
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STUDIAMO I NOSTRI PROSSIMI AVVERSARI: COME GIOCA IL TORINO DI D'AVERSA
La squadra di D'Aversa, come ormai capita al Torino da quando io ancora portavo i calzoni corti, gioca con una base di 3-5-2/5-3-2, sebbene D'Aversa ne utilizzi anche diverse varianti (ad esempio recentemente, e forse anche domani, potrebbe giocare 3-4-1-2).
L'atteggiamento tipico di chi gioca a 3 dietro, cioè finire per difendere a 5, nela sua squadra è, se possibile, ancora più spiccato. Alcune finezze in fase di costruzione sono l'allargamento dei braccetti con i quinti che vanno nettamente sovrapalla (cosa un po' in stile Atalanta del Gasp per capirci) e il fatto che la costruzione dal basso sia sostanzialmente minima, soprattutto se pressati.
Di fatto il calcio del Torino di D'Aversa è piuttosto basico, ma discretamente efficace. Si tende a creare profondità sull'esterno, ad attaccare alle spalle l'avversario sugli esterni e, di base, a crossare molto (sia alto che basso). Difensivamente, il Torino attua sostanzialmente un uomo-su-uomo abbastanza puro, a partire sin dalla metacampo avversaria. In questo senso D'Aversa è stato attento a studiare una contromossa contro squadre (come faceva ad esempio la Juve di dicembre-gennaio) che con rotazioni e punte che portano fuori zona i centrali possono mettere in difficoltà le disposizioni uomo su uomo. Infatti lui ha addestrato la squadra a interscambi continui laddove un giocatore avversario vada nettamente fuori posizione per attirare uno dei suoi. Lì il marcatore d'elezione si ferma e lascia che sia il compagno più vicino a prenderlo, col difensore che a quel punto si occupa piuttosto dell'avversario che è andato ad occupare quello spazio. La stessa cosa a dire il vero la fece pure Baroni nel derby d'andata, cosicchè alcune mosse impiegate da Spalletti per scombinare l'uomo su uomo, furono sostanzialmente neutralizzate dai bovini (ad esempio i nostri due quinti molto dentro al campo).
In questo senso, avrebbe moto più senso in ottica offensiva cercare di creare sovraccarico sulle catene e magari non mettersi a specchio, cosa che invece si vocifera che faremo e su cui io non concordo affatto, ma amen.
Chiudo come sempre con l'analisi SWOT dei nostri avversari, non mia, ma bensì fornita dall'associazione italiana dei match analyst:
PUNTI DI FORZA: - Pericolosità in area avversaria, in particolar modo sugli sviluppi da cross grazie alle doti nel gioco aereo degli interpreti a disposizione.
- Aggressività e continuità nella marcatura a uomo dei difensori, in particolare i braccetti, che sono in grado di limitare l’inventiva dei giocatori offensivi avversari
- Centrocampisti dotati di buone capacità balistiche che si traducono in pericolose conclusioni da fuori area PUNTI DI DEBOLEZZA - Baricentro molto basso in alcune fasi del match con conseguenti difficoltà nell’imbastire un’efficace transizione. - Scarsa aggressività e rapidità della mediana in fase di non possesso, a volte gli avversari ricevono in zone centrali senza che lui riesca ad apportare la pressione con i tempi giusti. - Poca fisicità dei due esterni di centrocampo, il che espone la squadra a potenziali mismatch sul palo opposto nelle situazioni di cross, laddove l’avversario disponga di giocatori strutturati e abili nel gioco aereo.
Messo in rilievo da
jouvans
La squadra di D'Aversa, come ormai capita al Torino da quando io ancora portavo i calzoni corti, gioca con una base di 3-5-2/5-3-2, sebbene D'Aversa ne utilizzi anche diverse varianti (ad esempio recentemente, e forse anche domani, potrebbe giocare 3-4-1-2).
L'atteggiamento tipico di chi gioca a 3 dietro, cioè finire per difendere a 5, nela sua squadra è, se possibile, ancora più spiccato. Alcune finezze in fase di costruzione sono l'allargamento dei braccetti con i quinti che vanno nettamente sovrapalla (cosa un po' in stile Atalanta del Gasp per capirci) e il fatto che la costruzione dal basso sia sostanzialmente minima, soprattutto se pressati.
Di fatto il calcio del Torino di D'Aversa è piuttosto basico, ma discretamente efficace. Si tende a creare profondità sull'esterno, ad attaccare alle spalle l'avversario sugli esterni e, di base, a crossare molto (sia alto che basso). Difensivamente, il Torino attua sostanzialmente un uomo-su-uomo abbastanza puro, a partire sin dalla metacampo avversaria. In questo senso D'Aversa è stato attento a studiare una contromossa contro squadre (come faceva ad esempio la Juve di dicembre-gennaio) che con rotazioni e punte che portano fuori zona i centrali possono mettere in difficoltà le disposizioni uomo su uomo. Infatti lui ha addestrato la squadra a interscambi continui laddove un giocatore avversario vada nettamente fuori posizione per attirare uno dei suoi. Lì il marcatore d'elezione si ferma e lascia che sia il compagno più vicino a prenderlo, col difensore che a quel punto si occupa piuttosto dell'avversario che è andato ad occupare quello spazio. La stessa cosa a dire il vero la fece pure Baroni nel derby d'andata, cosicchè alcune mosse impiegate da Spalletti per scombinare l'uomo su uomo, furono sostanzialmente neutralizzate dai bovini (ad esempio i nostri due quinti molto dentro al campo).
In questo senso, avrebbe moto più senso in ottica offensiva cercare di creare sovraccarico sulle catene e magari non mettersi a specchio, cosa che invece si vocifera che faremo e su cui io non concordo affatto, ma amen.
Chiudo come sempre con l'analisi SWOT dei nostri avversari, non mia, ma bensì fornita dall'associazione italiana dei match analyst:
PUNTI DI FORZA: - Pericolosità in area avversaria, in particolar modo sugli sviluppi da cross grazie alle doti nel gioco aereo degli interpreti a disposizione.
- Aggressività e continuità nella marcatura a uomo dei difensori, in particolare i braccetti, che sono in grado di limitare l’inventiva dei giocatori offensivi avversari
- Centrocampisti dotati di buone capacità balistiche che si traducono in pericolose conclusioni da fuori area PUNTI DI DEBOLEZZA - Baricentro molto basso in alcune fasi del match con conseguenti difficoltà nell’imbastire un’efficace transizione. - Scarsa aggressività e rapidità della mediana in fase di non possesso, a volte gli avversari ricevono in zone centrali senza che lui riesca ad apportare la pressione con i tempi giusti. - Poca fisicità dei due esterni di centrocampo, il che espone la squadra a potenziali mismatch sul palo opposto nelle situazioni di cross, laddove l’avversario disponga di giocatori strutturati e abili nel gioco aereo.
In rilievo
Non solo una persona spende anima e TEMPO per tenere un topic tattico mega dettagliato e di primissimo livello su VS.
Non solo usa toni super educati e la pazienza di Matusalemme sia in certe risposte che nell'esercitare la moderazione.
Non solo lo fa in funzione della sola passione, e per far discutere, conoscere, e partecipare l'utenza, apportando un grande servizio al forum.
No.
Ecco che devono presentarsi a rotazione alcuni soggetti a flammare, deridere, fare le vittime, armati dei loro preconcetti atavici, e spesso senza neppure essere rimasti al passo con il topic stesso!
Ribadendo ciò che ha già detto @Roland Deschain ...
... da questo momento @jouvans ha il mandato di intervenire in modo più diretto e severo con certi atteggiamenti, visto che la gentilezza non è apprezzata.
Chiaramente lo stesso potranno e dovranno fare gli altri mods che si trovassero a partecipare!
Tre post di tre coordinatori dovrebbero bastare, quindi poi non lamentatevi!
Grazie!
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jouvans
