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Montero non fa prigionieri

Marcello Lippi: "Il discorso prima della finale, quelle prove di Del Piero: così la mia Juve ha vinto la Champions"

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Il discorso prima della finale, quelle prove di Del Piero: così la mia Juve ha vinto la Champions

Aneddoti, curiosità, racconti inediti: la finale di Roma contro l’Ajax, ma non solo. Passo dopo passo, il libro scritto con il giornalista della Gazzetta dello Sport, Fabio Licari, rimette ordine a un’annata ricca di magia

 

Un viaggio, spesso, non è la meta, ma il cammino per raggiungerla. Il viaggio di Marcello Lippi, stavolta, vale il cammino e la meta, la più ambita e suggestiva: alzare la Champions League al cielo di Roma. Quella Juventus è storia, profonda, per certi versi unica. Un libro, di cui pubblichiamo due stralci qui sotto, la racconta come non è mai stata raccontata prima e la voce di Lippi è la voce di un tecnico amato perché guida riconosciuta e saggia.

 

"Sono i più forti? Sicuro. Sono l’Ajax e sono fortissimi. Non dimenticatelo mai". "Sono i favoriti? Loro lo pensano, e chi siamo noi per negarlo? In fondo hanno vinto l’ultima Champions contro il Milan, mentre noi abbiamo anche perso la finale di Coppa Uefa...". «Contro di noi vinceranno? Sì. Nove volte su dieci, novantanove su cento. Come il Brasile doveva fare con l’Italia nell’82. Ma poi arrivò Rossi, contro tutto e tutti: ve lo ricordate Rossi, no?" "E l’anno scorso il Milan non era invincibile? Ma lo scudetto ce l’abbiamo noi sulla maglia, mi pare...". Prendo fiato perché mi sono accorto che non respiro da trenta secondi. Intorno a me tutto comincia a girare un po’, e non per il caldo. Li guardo a uno a uno, dritto negli occhi. Mi ascoltano in silenzio, immobili, i muscoli del viso tesissimi. "Ve lo dico ora, e tenetelo bene in testa per tutta la partita: una maledetta volta tocca a noi. Ed è questa la volta, lo sento. È questa la notte! Andiamo!". Le parole corrono più veloci del pensiero, non le controllo, mi sfuggono e non ho voglia di inseguirle. Mentre urlo sembra che la mia voce arrivi da lontano. Ma sono io, il suono rauco e forte che riempie lo spogliatoio è mio. Non è un discorso che mi sono preparato, mi viene spontaneo. È un anno che aspetto questo momento, e ora, non so perché, non ho più dubbi. Non è presunzione, è che... non so spiegarlo, è una sensazione. Devono crederci anche loro, non possono perdere la fede proprio adesso. Ce la facciamo. Meritiamo questa coppa. La meritano i tifosi che non hanno mai dimenticato la notte dell’Heysel. La merita l’Avvocato, che regalerebbe la Fiat per una Champions. E la vinceremo. Non è retorica, non possono neanche accusarmi d’essermi ispirato ad Al Pacino perché Ogni maledetta domenica – film bellissimo, tra l’altro – verrà girato solo tre anni dopo. Al massimo è lui che mi ha... copiato. E comunque il mio preferito è sempre stato De Niro... I ragazzi mi guardano, sembrano statue di marmo, sono concentrati, incutono paura. Sono così da quest’estate, da quando ci siamo detti che questa poteva essere la stagione. L’anno è stato complicato, ci ha messo alla prova, ma siamo arrivati alla fine. E stasera c’è l’ultimo capitolo. Restano in silenzio, in piedi, gli occhi spalancati e rossi di sangue, i pugni istintivamente chiusi. La testa è alla partita, a Litmanen, Davids e Van der Sar che diventano ogni secondo più grandi mentre l’orologio segna il conto alla rovescia, alle parole di Van Gaal. Pochi minuti e l’arbitro fischierà l’inizio. Avverto i loro respiri pesanti, quelli di chi si sta caricando dentro. Ognuno con i suoi pensieri. Luca sente il momento: si gira verso i compagni e dà il via con il gesto del leader. Usciamo dallo spogliatoio e siamo investiti dal boato dell’Olimpico, che è tutto per noi, tutto bianconero. Un piccolo grande vantaggio, non dobbiamo sprecarlo. Non vedo l’ora di sentire quella musichetta che mi accompagna da Dortmund, la notte in cui tutto è cominciato. La notte in cui ho capito. Sono pronto. Sono pronti. Siamo i più forti. E il più forte vince. Siamo la Juve. Vinciamo questa coppa.

 

Il tiro del campione —  "Ma che stai facendo, Ale?» «Mi alleno, mister. Cerco cose nuove." "Da così lontano?" Lo guardo strano. Istintivamente mi tocco il mento e aggrotto la fronte. Abbiamo finito l’allenamento prima del derby, ma Ale Del Piero è rimasto in campo. Ha piazzato una barriera improvvisata e calcia una punizione dopo l’altra. Una dopo l’altra. Una dopo l’altra. Da molto lontano, una distanza quasi impossibile. Si sposta a sinistra e colpisce alla Del Piero. Ora accentra la palla e prova qualcosa di diverso. È il piede che colpisce in modo differente, non è il solito impatto sul pallone. Ciso è accanto a me. Osserviamo perplessi, con stupore ma anche ammirazione. Ale continua a tirare, come se non sentisse la fatica. "È un maniaco delle punizioni, Marcello. Un maniaco nel senso di perfezionista, intendo. Ogni tanto l’ho spiato e secondo ma fa degli esperimenti. Un giorno inventerà una punizione nuova" mi fa Ciso sorridendo compiaciuto. "Ma è già bravo così. Fa bene ad allenarsi, però non andrei a complicarmi la vita con soluzioni improbabili." "Mi ha detto l’altro giorno che, con tre partite a settimana, è dura ritagliarsi mezz’ora qui e là. Doveva avere molta voglia." Saluto Ciso e ritorno da Ale. «Ehi, campione, non ti stanchi?" "No, no, mister. Ci sto lavorando su." Sorride e colpisce ancora. La palla gonfia la rete. "Non ti sono bastati i gol in Champions?" Fa una risata che illumina la sua faccia pulita da bravo ragazzo. "Sa cos’è, mister? Secondo me per calciare ci sono modi diversi da quelli che conosciamo, vorrei provare…" "Mi spieghi meglio?» «Ha presente quelle punizioni a due che si vedono nel campionato brasiliano? Uno alza la palla, l’altro calcia al volo e la palla prima sale e poi scende." Con la mano disegna la parabola che s’infila proprio sotto la traversa. "L’ho presente" rispondo. "Ecco, vorrei ricreare quell’effetto da fermo." Lo guardo strano. E lui guarda me, come se sulla mia faccia fosse scritto: 'Ma che * dici?'. "Contento tu, Ale… Ma da così lontano… mi pare impossibile." Sono scettico, lui invece ci crede. "Voglio provarci" ripete con entusiasmo. Gli do un 'cinque' e mi allontano. C’è la conferenza. Prima però incrocio Esposito e Moggi. "Daje ai giornalisti, Marcello" scherza Luciano. Poi si gira verso Esposito: "Come va?". "Tutto bene, direttore." "Ahi ahi…" "E perché “ahi ahi”, direttore?" replica Esposito sorpreso. "Perché quando va bene non va bene." Dallo sguardo di Luciano non si capisce dove finisca lo scherzo e dove cominci la preoccupazione. "Direttore, magari tra poco si rompono tutti, ma le garantisco che per ora stanno bene." "Se lo dici tu…" fa Luciano prima di andarsene. Con i giornalisti vorrei parlare del Torino, che affrontiamo domani. È in grosse difficoltà e rischia di retrocedere. Ha cambiato tre allenatori: dopo Sonetti e Scoglio, ora c’è Lido Vieri, mio ex compagno nella Pistoiese e persona serissima. Invece mi ritrovo a parlare di un tecnico un po’ meno serio e simpatico: Suaudeau, l’allenatore del Nantes, ha infatti rilanciato le sue lamentele sui giornali dopo il nostro spiacevole incontro in conferenza. "Marcello, il francese ha detto che Vialli è un truffatore e che tu insegni ai tuoi giocatori a essere maleducati." Più che una domanda, è un invito a reagire. Conto fino a cinque e mi complimento con me stesso. Mi passano per la testa un bel po’ di paroline che farebbero arrossire un camallo di quelli che c’erano a Genova ai tempi della Samp. Invece la mia risposta è oxfordiana: "Evidentemente sta cercando di caricare l’ambiente"...

 

FONTE: Gazzetta.it

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Avevo 20 anni, una delle serate più belle della mia vita...al circolo, tutti juventini. Ultimo rigore di jugovic e la corsa fuori urlando come i dannati con le lacrime agli occhi. Ridateci la juve!

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hai letto yldiz?????

alex si fermava a tirare le punizioni da ogni posto da ogni distanza in ogni modo

e tu non sai manco tirare un rigore visto che li lasci a locatelli

 

e questi sarebbero i campioni?

i campioni non si adagiano mai si migliorano cambiano repertorio si adattano

 

I CAMPIONI

quanti oggi fanno quello che faceva alex????????????????????????

 

NESSUNO

 

ecco il motivo del perchè facciamo defecare- non perchè ci serviva il guru filosofo o un altro allenatore degli schemi perfetti

ma giocatori che sappiano migliorarsi e senza che glielo dica nessuno

 

 

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4 minuti fa, tiger man ha scritto:

hai letto yldiz?????

alex si fermava a tirare le punizioni da ogni posto da ogni distanza in ogni modo

e tu non sai manco tirare un rigore visto che li lasci a locatelli

 

e questi sarebbero i campioni?

i campioni non si adagiano mai si migliorano cambiano repertorio si adattano

 

I CAMPIONI

quanti oggi fanno quello che faceva alex????????????????????????

 

NESSUNO

 

ecco il motivo del perchè facciamo defecare- non perchè ci serviva il guru filosofo o un altro allenatore degli schemi perfetti

ma giocatori che sappiano migliorarsi e senza che glielo dica nessuno

 

 

 

Scusami se mi permetto, ma ritengo questo commento privo di senso. 

 

Ormai va di moda andare contro al nostro 10, quasi come se fosse il male di questa squadra.

Parliamo di un grande giocatore, che può diventare un fenomeno.

Un ragazzo del 2005   che si trova in una delle peggiori Juventus.. 

Ma va bene, critichiamolo pure 

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Basta con questa celebrazione del trentennale, mi sono rotto le palle. La celebrazione più umiliante e provinciale mai fatta dalla Juventus. Si dessero una svegliata, non c'è niente da celebrare qui.

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2 minuti fa, homer75 ha scritto:

Che brutto vivere di ricordi .ghgh

Purtroppo...

Ricordo che avevo la registrazione della partita, me la sono guardata e riguardata.

Poi l'hard disk probabilmente interista si è rotto.

 

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8 minutes ago, Gianco said:

Purtroppo...

Ricordo che avevo la registrazione della partita, me la sono guardata e riguardata.

Poi l'hard disk probabilmente interista si è rotto.

 

All'epoca mi ero comprato la videocassetta celebrativa, ahimè finita chissà dove, ma ricordo bene che c'era alla fine pure uno speciale sulla successiva tournèe in Vietnam (con Vialli superscazzato per gli ulteriori allenamenti🤣)...

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Che serata, Negroni a go go, risate, scherzi, sfilate in maglia bianconera, tutto dovuto alla gioia della vittoria

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1 ora fa, Karma Cop ha scritto:

Basta con questa celebrazione del trentennale, mi sono rotto le palle. La celebrazione più umiliante e provinciale mai fatta dalla Juventus. Si dessero una svegliata, non c'è niente da celebrare qui.

Per carità è giusto guardare avanti però io trovo che non ci sia niente di male a ricordare la propria storia, e celebrarla anche. Ne abbiamo vinte 2, non 15 o 30. Il prestigio del trofeo rende giustificabile la sua celebrazione anche 100 anni dopo l'ultima vittoria, soprattutto se si contano sulle dita di mezza mano. Celebriamo una Coppa che in parte lava lo scempio dell'Heysel, un torneo dominato partito da un girone veramente tosto ma che noi abbiamo sbriciolato, un quarto di finale epico, una semifinale a sorpresa ed una finale contro i migliori prendendoli a pallonate. La Juve di Lippi nacque nel 1995, la consacrazione europea e mondiale nel 1996 alzando quel trofeo.

Io ci vedo molto da festeggiare soprattutto quando - ahimè - resta l'ultima grande soddisfazione europea che ci siamo tolti fino ad oggi.

Sarò un nostalgico, sarò uno che non riesce a staccarsi dal passato... tutto quello che vuoi, però non trovo giusto che mi si debba privare di rivivere quelle emozioni intense di quegli anni meravigliosi solo perchè sono passati 30 anni e tutto deve andare in malora.

 

E stasera quella partita me la riguardo, a differenza di altri anche il mio hard disk è juventino, alla facciazza vostra .uff:p

@Gianco

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4 minuti fa, Il Finnico ha scritto:

E stasera quella partita me la riguardo, a differenza di altri anche il mio hard disk è juventino, alla facciazza vostra .uff:p

@Gianco

Chissà se ci sta ancora sull'asinello?

😁 

Veramente non so nemmeno se esiste ancora l'asinello.

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2 minuti fa, Il Finnico ha scritto:

Per carità è giusto guardare avanti però io trovo che non ci sia niente di male a ricordare la propria storia, e celebrarla anche. Ne abbiamo vinte 2, non 15 o 30. Il prestigio del trofeo rende giustificabile la sua celebrazione anche 100 anni dopo l'ultima vittoria, soprattutto se si contano sulle dita di mezza mano. Celebriamo una Coppa che in parte lava lo scempio dell'Heysel, un torneo dominato partito da un girone veramente tosto ma che noi abbiamo sbriciolato, un quarto di finale epico, una semifinale a sorpresa ed una finale contro i migliori prendendoli a pallonate. La Juve di Lippi nacque nel 1995, la consacrazione europea e mondiale nel 1996 alzando quel trofeo.

Io ci vedo molto da festeggiare soprattutto quando - ahimè - resta l'ultima grande soddisfazione europea che ci siamo tolti fino ad oggi.

Sarò un nostalgico, sarò uno che non riesce a staccarsi dal passato... tutto quello che vuoi, però non trovo giusto che mi si debba privare di rivivere quelle emozioni intense di quegli anni meravigliosi solo perchè sono passati 30 anni e tutto deve andare in malora.

 

E stasera quella partita me la riguardo, a differenza di altri anche il mio hard disk è juventino, alla facciazza vostra .uff:p

@Gianco

Sei liberissimo di farlo, le tue parole sono sincere e sono contento per te, veramente. Evidentemente siamo diversi, io proprio non ce la faccio a celebrare qualcosa che mi ricorda che sono 30 anni che non vinciamo assolutamente nulla in Europa.

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Adesso, Gianco ha scritto:

Chissà se ci sta ancora sull'asinello?

😁

Ma in realtà quella partita la puoi vedere nella sezione video del portale della Juve, se sei registrato. L'asinello viene ancora usato ma onestamente c'è troppo da smanettare nelle impostazione e alla mia età non ho più voglia 😅

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Adesso, Montero non fa prigionieri ha scritto:

C'è anche nei torrenti. :uhmm:

Ahh nei torrenti si trova parecchio pesce, ormai la maggior parte dei pescatori va proprio lì.

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2 minuti fa, Il Finnico ha scritto:

Ma in realtà quella partita la puoi vedere nella sezione video del portale della Juve, se sei registrato. L'asinello viene ancora usato ma onestamente c'è troppo da smanettare nelle impostazione e alla mia età non ho più voglia 😅

I bei tempi, la cassetta riversata su un DVD e poi passata sull'HD.

Ricordo  di averla trovata sul mulo ma avendola non la scaricai.

Meglio il sito...

👍

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4 minuti fa, Montero non fa prigionieri ha scritto:

C'è anche nei torrenti. :uhmm:

E pensare che all'epoca avevo un misera ADSL..

Non mi fate ritornare la voglia per favore...

😁

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