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29 MAGGIO 1985

Valerio Remino, storico fisioterapista della Juve detto anche "Tranfolanti", in un video intriso di purissima juventinità

Post in rilievo

 

Valerio Remino, massofisioterapista della " Juventus " dal 1980 al 1994, in una breve ma assai piacevole narrazione, 

argomenta sia per quel che concerne la " Juventus " attuale .. sia per quel che avvenne il " 22 MAGGIO 1996 " allo 

" STADIO OLIMPICO DI ROMA "  ...  tratto da .. " JUVENTUS NEWS 24 "  .. .ehm 

 

 

 

 

.. mentre, per quel che concerne " Tranfolanti " .. l'intento fu il seguente .. .ehm

 

Tranfolanti e il vecchio baule, il figlio del calabrese - Valerio Remino - ebook

 

 

 

Il massaggiatore Valerio Remino rivive la sua vita romanzesca attraverso sedute di ipnosi terapia. Durante gli incontri settimanali con l'analista, l'autore racconta in trance episodi curiosi del suo passato, svelando gli incontri con personaggi famosi di quell'epoca, retroscena che coinvolgono celebrati campioni dello sport e insospettabili protagonisti del jet-set mondano. Remino descrive con la sua diretta testimonianza eventi che hanno scritto la storia nazionale e mondiale non solo del calcio ai massimi livelli. Al termine del racconto il lettore scoprirà, con i traumi psicologici che possono derivare da una "amnesia psicogena", la vera identità del personaggio fantasioso Tranfolanti creato e portato alla ribalta dalla televisione. 

 

 

E per chi fosse interessato .. consiglio, fortemente consiglio di andare a questo link .. ove si narra di " Giuoco del Calcio " assai raffinato .. tratto da .. " Il Foglio " .. .ehm

 

https://www.ilfoglio.it/sport/2026/01/04/news/le-mani-miracolose-di-valerio-remino--129040 

 

E .. perchè no .. ne vale veramente la pena .. aggiungo anche  quest'altro link .. .ehm

 

https://www.sanremonews.it/2022/08/02/leggi-notizia/argomenti/eventi-1/articolo/domani-pima-in-liguria-per-tranfolanti-si-nasce-a-diano-marina-lex-massaggiatore-del.html

 

 

Buon proseguimento di giornata a tutti, .salveStefano ! 

 

P.S. - Altri  storici " massaggiatori/fisioterapisti " della Juve sono stati

 

SERGIO GIUNTA https://torinonews24.it/news/torino-e-morto-lo-storico-massaggiatore-di-toro-e-juventus-esempio-di-umanita-e-correttezza/ 

 

DERIO SARROGLIA https://ilpalloneracconta.blogspot.com/2020/04/derio-sarroglia.html 

 

GUIDO ANGELI  :  https://cemeteriesroute.eu/poi-details.aspx?t=2759&p=15484 

 

GIANLUCA SCOLARO :  https://www.juventus.com/it/news/articoli/parola-allo-staff-medico 

 

.. e chissà quanti altri avrei dovuto citare ..  a cominciare da : LUCIANO DE MARIA .. che .. non si sa bene che fine abbia fatto .. 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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  @CAPITAN ALEX10     @Luca Alessandro     @DPmt82   @Il Finnico   @andreasv  @Eymerich   @dominio  @Scirea68   @alex65viareggio  

 

  @garrison   @Gerry La Rana - @enriquez -  @Stile&Stiletto -

 

 

                                                                                                                                                                                                                                                                         

 

UN SINCERO GRAZIE DA PARTE MIA A TUTTI VOI PER AVER CONTRIBUITO A SMUOVERE E RISVEGLIARE QUESTO TOPIC 

CHE PAREVA ESSERSI ARENATO NELLA SABBIA BOLLENTE DEL DESERTO 

 

                                                     - 

 

 

 N.B. - LA RIFLESSIONE  APPENA  QUI nok  SOTTO MI ERA VENUTA NATURALE IN QUANTO .. DA QUESTE PARTI NON PASSAVA MAI ..

MA PROPRIO MAI .. NESSUNO .. NEANCHE UN .. Differenza tra cammello e dromedario  DROMEDARIO .. e/o .. CAMMELLO  ..

 

  

 

  

  

  LA VOSTRA PRESENZA IN QUESTO CHE PARE ESSERE IL DESERTO PIU' CALDO AL MONDO .. ergo ..

 " Dasht-e Lut  " in  IRAN .. MERITA UN SINCERO E PROFONDO " PLAUSO " DA 110 & LODE

 

13 modi per dire grazie in italiano       Grazie PNG - trasparente Grazie Download gratuito - CleanPNG / KissPNG    Punkcards – Biglietto di ringraziamento – Merci Beaucoup' – Grazie molto in  francese – Biglietto di ringraziamento francese – Gratitudine per  l'insegnante : Amazon.it: Cancelleria e prodotti per ufficio

 

Grazie immagini - Download gratuito su Magnific (precedentemente Freepik)            Immagini Stock - Concentrarsi Sul Tedesco: Danke. Word Cloud A Forma Di  Cuore Su Sfondo Bianco. Dire Grazie In Più Lingue.. Image 38743933       

 

 

 

SEMPRE E SOLO  ..  The Champions Group - Juve storia di un grande amore | Deezer  .. FINO ED ANCHE OLTRE LA FINE  

 

 

SERENA NOTTE A TUTTI VOI,  .salveSTEFANO ! 

 

P.S. - Cari fratelli bianconeri, concedetemi un consiglio : cliccate anche sui link che ho citato .. 

anche perchè .. ne vale veramente la pena .. ce ne sono alcuni .. molto .. ma veramente molto

interessanti !

 

 

  

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Sia Remino che Giunta li ricordo molto bene, tra parentesi mi sembra che quest'ultimo esercitasse anche nei pressi di Torino... un vero mago della fisioterapia e grandissimo professionista, mentre il primo lo associo indossolubilmente a Trapattoni... se penso a uno mi viene in mente anche l'altro!

Tra Gianduia Vettorello e Giangiorgio Tranfolanti mi hai riportato indietro per più di 30 anni.... sono giorni di grandi ricordi!

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55 minuti fa, Il Finnico ha scritto:

Sia Remino che Giunta li ricordo molto bene, tra parentesi mi sembra che quest'ultimo esercitasse anche nei pressi di Torino... un vero mago della fisioterapia e grandissimo professionista, mentre il primo lo associo indossolubilmente a Trapattoni... se penso a uno mi viene in mente anche l'altro!

Tra Gianduia Vettorello e Giangiorgio Tranfolanti mi hai riportato indietro per più di 30 anni.... sono giorni di grandi ricordi!

Caro fratello bianconero, per quel che riguarda Sergio Giunta, ricorrendo ad uno dei " link " di cui sopra, ti passo quanto segue, 

ne vale veramente la pena .. .ehm 

 

Torino – E’ morto lo storico massaggiatore di Toro e Juventus: “Esempio di umanità e correttezza”

18/12/2024
giunta-ok.jpg

E’ morto lo storico massaggiatore di Toro e Juventus: “Esempio di umanità e correttezza”

l mondo del calcio torinese piange la scomparsa di Sergio Giunta, ex massaggiatore storico di Torino e Juventus.

Giunta si è spento all’età di 75 anni.

Dagli esordi come calciatore al ruolo di massaggiatore professionista
In gioventù, Sergio Giunta aveva calcato i campi come calciatore, militando anche nelle giovanili della Juventus. Successivamente, aveva deciso di intraprendere un percorso differente nel mondo del calcio, dedicandosi alla cura e al benessere dei giocatori. Dal 1980 al 1994, Giunta fu il massaggiatore ufficiale del Torino, lavorando dapprima con il settore giovanile e poi con la prima squadra.

 

Il passaggio alla Juventus e il lungo servizio
Nell’estate del 1994, Giunta passò alla Juventus, dove continuò a svolgere il suo lavoro con competenza e dedizione fino al 2007. Durante la sua carriera, ha contribuito al successo delle due squadre torinesi, occupandosi con maestria dei giocatori granata e bianconeri, guadagnandosi la stima e l’affetto di atleti e colleghi.

Il ricordo della famiglia e delle squadre
Giunta lascia la moglie Adriana, la figlia Erika e le nipoti Sofia e Alice. I funerali si terranno il 20 dicembre 2024 in forma privata. Il Torino è stato tra i primi a ricordarlo pubblicamente, esprimendo vicinanza alla famiglia e sottolineando le sue qualità professionali e umane: “Competenza, disponibilità e umanità lo hanno sempre contraddistinto”, ha scritto il club in una nota ufficiale.

L’omaggio di Ezio Rossi
Particolarmente toccante è stato il ricordo di Ezio Rossi, ex giocatore e allenatore del Torino, che ha evidenziato l’umanità e l’umorismo di Giunta, definendolo “lo Juventino più Granata” che avesse mai conosciuto. Rossi ha descritto con affetto il lato più personale di Giunta: “Da giovane avevi giocato nella Juve, Sergio Vatta tuo grande amico, ti portó al Toro nelle vesti di massaggiatore – ha scritto Ezio Rossi – “Nel Toro ci rimanesti per più di un decennio, tra Primavera e Prima Squadra. Poi tornasti alla tua Juve. La tua professionalità, umanità, correttezza e soprattutto la tua simpatia hanno fatto di te un Grande Uomo. Sei stato lo Juventino più Granata che abbia conosciuto. Ti immagino ora lassù, che finito di cenare, racconti una barzelletta o fai l’imitazione di Totó, come solo tu sapevi fare. Ciao Sergio !  

 

Serena notte, .salveStefano ! 

 

 

P.S. - saltando un attimo di " pala in frasca ", a scanso di equivoci, ci tengo a precisare che Remino e Tranfolanti 

sono la medesima persona .. .ehm

 

Valerio Remino è lo storico massofisioterapista della Juventus (in carica dal 1980 al 1994), e Tranfolanti è il celebre personaggio televisivo comico creato da Teo Teocoli — con la collaborazione della Gialappa's Band — ispirato proprio a lui - 

 

Il soprannome nacque durante i suoi anni in bianconero: Remino storpiò per errore il nome dell'allora allenatore Giovanni Trapattoni, e da quel momento il suo nome fu legato indissolubilmente al personaggio. Ha raccontato questa e altre memorie nel suo libro autobiografico "Tranfolanti si nasce

 

 

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37 minuti fa, 29 MAGGIO 1985 ha scritto:

P.S. - saltando un attimo di " pala in frasca ", a scanso di equivoci, ci tengo a precisare che Remino e Tranfolanti 

sono la medesima persona .. .ehm

 

Valerio Remino è lo storico massofisioterapista della Juventus (in carica dal 1980 al 1994), e Tranfolanti è il celebre personaggio televisivo comico creato da Teo Teocoli — con la collaborazione della Gialappa's Band — ispirato proprio a lui - 

Esattamente .ok

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Grazie Stefano del bellissimo thread, as usual: riguardo ai link che hai inserito, consiglio anch'io a tutti almeno la lettura dell'articolo del Foglio... Gli aneddoti sono notevoli, non solo quelli sul mitico Platini: c'è pure il racconto dettagliato dell'improvvisa "scomparsa" dei baffi del povero Reminosefz

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Un pezzo di storia della Juve. Che nostalgia. Grazie Stefano, i tuoi thread riescono sempre a suscitare ricordi ed emozioni bellissime.

Un fraterno abbraccio ❤️

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Emozione allo stato puro …….poi me metto a guarda’ le partite ed oggi vedo Locatelli,di Gregorio,David ,Kelly………vorrei solo chiedere perché !!!!!!! 

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9 ore fa, Il Finnico ha scritto:

Sia Remino che Giunta li ricordo molto bene, tra parentesi mi sembra che quest'ultimo esercitasse anche nei pressi di Torino... un vero mago della fisioterapia e grandissimo professionista, mentre il primo lo associo indossolubilmente a Trapattoni... se penso a uno mi viene in mente anche l'altro!

Tra Gianduia Vettorello e Giangiorgio Tranfolanti mi hai riportato indietro per più di 30 anni.... sono giorni di grandi ricordi!

Giunta aveva lo studio a 200 metri da casa mia e lo vedevo molto spesso.

È mancato un paio d'anni fa.

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1 minuto fa, Gerry La Rana ha scritto:

Giunta aveva lo studio a 200 metri da casa mia e lo vedevo molto spesso.

È mancato un paio d'anni fa.

Eh sì ricordavo bene... sì purtroppo è venuto a mancare, anche se nello staff medico il suo baffo era molto distintivo e riconoscibile, i giocatori dicevano un gran bene di lui. Un altro pezzo della nostra storia che se n'è andato presto..

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4 ore fa, Scirea68 ha scritto:

Un pezzo di storia della Juve. Che nostalgia. Grazie Stefano, i tuoi thread riescono sempre a suscitare ricordi ed emozioni bellissime.

Un fraterno abbraccio ❤️

Carissimo fratello bianconero, buongiorno. 

 

Fermo restando che nei miei confronti sei sempre troppo .. ma veramente troppo munifico e gentile .. non posso .. assolutamente non posso .. 

esimermi dal sentitamente Ringraziarti .. anche se .. ne sono certo, così come sono certo del quotidiano sorgere del sole, che verrà il giorno in cui

amaramente ti pentirai di avere .. sempre e comunque .. manifestato una eccessiva ed immeritata  considerazione verso la mia persona. 

 

Ciò non toglie che, dato per assodato che la mia acclarata e certificata  Stima/Amicizia verso di te, sempre e comunque, rimarrà invariata, 

colgo al volo l'occasione per Augurare a te .. ed a tutti coloro che ti stanno a cuore .. una serena giornata .. .salveStefano !

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...accosciati:...Galderisi, Furino. Massagggiatore Remino, medico sociale dottor La Neve.

Quanti ricordi bellissimi....roba da lucciconi e brividi. 

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5 minuti fa, enriquez ha scritto:

...accosciati:...Galderisi, Furino. Massaggiatore Remino, medico sociale dottor La Neve.

Quanti ricordi bellissimi....roba da lucciconi e brividi. 

uum Posso io esimermi dal Ringraziare anche te per aver lasciato il tuo graditissimo contributo ? 

 

Ovviamente .. non posso : Grazie ed ancora Grazie !

 

Buon fine settimana a te ed a tutti coloro che ti stanno a cuore !  

 

.salveStefano !

 

 

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1 ora fa, 29 MAGGIO 1985 ha scritto:

Carissimo fratello bianconero, buongiorno. 

 

Fermo restando che nei miei confronti sei sempre troppo .. ma veramente troppo munifico e gentile .. non posso .. assolutamente non posso .. 

esimermi dal sentitamente Ringraziarti .. anche se .. ne sono certo, così come sono certo del quotidiano sorgere del sole, che verrà il giorno in cui

amaramente ti pentirai di avere .. sempre e comunque .. manifestato una eccessiva ed immeritata  considerazione verso la mia persona. 

 

Ciò non toglie che, dato per assodato che la mia acclarata e certificata  Stima/Amicizia verso di te, sempre e comunque, rimarrà invariata, 

colgo al volo l'occasione per Augurare a te .. ed a tutti coloro che ti stanno a cuore .. una serena giornata .. .salveStefano !

Grazie a te Stefano, grazie per tutti i tuoi splendidi thread sulla nostra amatissima Juventus. Credimi, la mia enorme stima nei tuoi confronti è assolutamente ben riposta, ne sono pienamente convinto.

Ricambio di cuore gli auguri a te ed a tutte le persone a te care.

Con grande affetto.

Giuseppe 

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Caro amico, i tuoi post sprigionano sempre una parte di ricordi che alle volte la mente sembra non contenerli più, invece sono più vivi che mai. Le persone da te citate, hanno fatto parte di un calcio, che come ribadisco sempre, non esiste più, ma è proprio per questo è sempre bello ogni tanto rispolverarlo. Molti utenti qui dentro, non sanno nemmeno di cosa si parla in quanto sono ancora presi dalla gioventù, ma grazie a te possono farsi una cultura di juventinità importante.

 

Ringraziandoti come sempre per questi meravigliosi ricordi, ti auguro una vita lunga e felice.

 

Un abbraccio, Demon

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I video come questo sarebbero da proiettare tipo arancia meccanica non solo ai giocatori e alla dirigenza,ma anche ai tifosi giusti per ricordare cos’è’ la juve, nei primi 51 anni posso affermare oltre ogni ragionevole dubbio che la juventus va oltre una squadra di calcio , l’avvocato c’ha insegnato che la  juventus è semplicemente un modo di essere.

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13 ore fa, Luca Alessandro ha scritto:

Grazie Stefano del bellissimo thread, as usual: riguardo ai link che hai inserito, consiglio anch'io a tutti almeno la lettura dell'articolo del Foglio... Gli aneddoti sono notevoli, non solo quelli sul mitico Platini: c'è pure il racconto dettagliato dell'improvvisa "scomparsa" dei baffi del povero Reminosefz

Grazie a te, carissimo : mi lodate .. & .. mi imbrodate .. ma .. vi avverto .. se andate avanti così .. andrà a finire che apprezzerò e custodirò nel mio cuore 

le vostre gradite, ma immeritate, lusinghe nei miei confronti .. ergo .. potrei assumere toni e connotati di un " Napoleone " .. ma non il " Napoleone " vincente .. 

bensì .. quello di .. " Waterloo " .. Buona serata a te e famiglia, .salveStefano !

 

13 ore fa, alex65viareggio ha scritto:

Pillole di storia juventina. Fa sempre piacere ricordare i bei tempi passati

L'importante, fratello bianconero, è non esagerare con le " pillole " ..  e creare seri problemi alla nostra salute .. in particolar modo mi riferisco

alle " pillole " .. nerazzurre/rossonere/violacee/ giallorosse/ azzurro partenopeo .. ecc. ecc. 

 

Non ci sono più, ahimè, le pillole di una volta .. 

 

Cordiali saluti a te e famiglia, .salveStefano

 

 

6 ore fa, Il Demone ha scritto:

Caro amico, i tuoi post sprigionano sempre una parte di ricordi che alle volte la mente sembra non contenerli più, invece sono più vivi che mai. Le persone da te citate, hanno fatto parte di un calcio, che come ribadisco sempre, non esiste più, ma è proprio per questo è sempre bello ogni tanto rispolverarlo. Molti utenti qui dentro, non sanno nemmeno di cosa si parla in quanto sono ancora presi dalla gioventù, ma grazie a te possono farsi una cultura di juventinità importante.

 

Ringraziandoti come sempre per questi meravigliosi ricordi, ti auguro una vita lunga e felice.

 

Un abbraccio, Demon

Carissimo, sarai anche un " Demone " .. ma  .. in realtà .. da come ti sei espresso  .. più che un " Demone " .. mi sembri un 

 

Una mostra dedicata agli Angeli, ponte tra cielo e terra - Vatican News  ANGELO CUSTODE CHE VEGLIA SU DI ME 

 

Grazie ed ancora Grazie, sei stato molto gentile.  Buona serata a te e famiglia,  .salveStefano !

 

 

6 ore fa, Scirea68 ha scritto:

Grazie a te Stefano, grazie per tutti i tuoi splendidi thread sulla nostra amatissima Juventus. Credimi, la mia enorme stima nei tuoi confronti è assolutamente ben riposta, ne sono pienamente convinto.

Ricambio di cuore gli auguri a te ed a tutte le persone a te care.

Con grande affetto.

Giuseppe 

Carissimissimo Giuseppe,  che resti tra noi .. in camera caritatis .. lo .paceebene confesso .. MI HAI COMMOSSO .. :uhmm:

 

Sei troppo .. ma .. veramente troppo gentile // Mi sento un po' in difficoltà in quanto non riesco a trovare parole

che possano appieno farti comprendere quanto sia profonda la " Gratitudine " che io nutro ed avverto nei confronti

della tua persona // 

 

Ti porgo un, seppur virtuale, sincero e profondo abbraccio .  Cordialissimi saluti a te e famiglia, .salveStefano !

 

 

 

 

 

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... e .. visto che ci siamo .. sperando di farvi cosa gradita ... attivo anche questo " LINK " .. tratto da .. " IL FOGLIO " ..  di Alberto Facchinetti  .. .ehm 

 

Immagine di Le mani miracolose di Valerio Remino

Valerio Remino e Michel Platini, diventato suo amico alla Juventus (foto Federazione italiana bocce)

Il primo calciatore a stendersi sul lettino dello spogliatoio per farsi massaggiare i muscoli è stato Dino Zoff. Valerio Remino, fino ad allora – è l’estate del 1980 – aveva messo le mani su ciclisti e atleti della Sisport, il centro medico della Fiat, dove si stanno preparando per le Olimpiadi di Mosca anche Pietro Mennea, Sara Simeoni e i fratelli Damilano. Ma il professor La Neve, medico sociale della Juventus, lo ha voluto in bianconero. Con il calcio non ha avuto mai nessuna esperienza. Aveva iniziato da autodidatta a 16 anni, provenendo da una famiglia di “praticoni” che da sei generazioni esercitavano in casa senza alcun tipo di studio teorico. Valerio si sarebbe laureato in fisioterapia sportiva più tardi. A 25 anni, ora, deve mettere le mani su un Monumento. “Zoff mi ha messo subito a mio agio – racconta al Foglio Sportivo Remino, che oggi è il massaggiatore della Nazionale italiana di bocce – chiedendomi dei ciclisti che avevo trattato in precedenza. Quando alla fine mi ha detto ‘ci vediamo domani’, ho capito che il mio battesimo del fuoco era andato bene”. Remino è il secondo massaggiatore della squadra, il primo è Luciano De Maria, che va in panchina la domenica e rimane nello spogliatoio durante gli allenamenti, pronto a operare sul lettino. Remino, intanto, aiuta l’allenatore a preparare il campo insieme al magazziniere. I nazionali azzurri hanno un rapporto speciale con De Maria, perché collabora con il ct Enzo Bearzot. Poi, nel 1982, arriva Michel Platini. Cambia la storia della Juventus e quella del giovane massaggiatore piemontese. “Michel ha avuto qualche difficoltà a inserirsi – continua Remino – Incredibile a dirsi, ma i vecchi della squadra lo mettevano in difficoltà. Erano campioni del mondo, affezionati a Liam Brady, che se n’era appena andato per fargli posto. Un giorno ero in campo ad aiutare il mio maestro, il Trap, e Platini mi fa: ‘Ma sei capace anche di fare massaggi?’. Lui faceva battute in continuazione, a volte difficili da cogliere”.
Remino e Platini hanno la stessa età, entrambi nati nel 1955. Valerio ha solo qualche mese in più ma, per via del suo look, sembra più vecchio. Sul lettino, Platini gli dice: “Quando io sono nato tu avevi già i baffi. Remino, avrai l’età dell’altro Platini, mio padre!”. Diventano amici, inseparabili durante gli allenamenti, prima e dopo i match. “Proprio i miei baffi furono al centro di un episodio divertente – racconta Remino – All’inizio Boniperti mi aveva intimato di tagliarli e di accorciare i capelli, come faceva con tutti i nuovi arrivati. Obbedii, ma nello spogliatoio venivo preso talmente in giro che fui costretto a tornare dal presidente a chiedere se potevo farli crescere nuovamente. Lui mi guardò il naso aquilino e mi disse: ‘Sì, forse è meglio se te li fai ricrescere’”. Il rapporto tra Remino e Platini ormai è confidenziale. “Eravamo in passeggiata in Danimarca durante una trasferta, quando mi confessò che avrebbe smesso con il calcio. Fui il primo al quale lo disse. Aveva male alle ginocchia e alle caviglie. Era stanco. Un mese dopo mi invitò a Perpignan, chiedendomi, ovviamente per prendermi in giro, di vestirmi elegante. Io lo feci, ma lui si presentò sportivo e così mi domandò se stavo andando a nozze. Il solito Michel. Ma ormai quello era il mio abbigliamento, incontrammo il ct della Nazionale francese Henri Michel, per annunciargli il suo addio al calcio. Mi presentò, visto il mio abito, come il suo avvocato”.
 
Platini è di parola: il 17 maggio 1987 si stende per l’ultima volta sul lettino degli spogliatoi. “Fai in modo di non pensare che questo sia l’ultimo massaggio, sarebbe triste", mi disse. La pioggia, un fuoriclasse del genere che dice basta ancora giovane, tutto fu abbastanza malinconico. Lo era anche il francese. C’è una foto bellissima di Salvatore Giglio, fotografo della Juventus scomparso da qualche mese, in cui Platini e Remino scendono insieme le scale dello stadio verso lo spogliatoio. Il giorno dopo i due cenano insieme con le rispettive mogli. “Platini mi donò una medaglia, che è il mio ricordo più caro del calcio, e una pianta”. Poi la pianta, a cena conclusa, se la riporta a casa, sostenendo che Remino ne ha già abbastanza in casa e che l’avrebbe così usata anche nelle prossime cene di addio.
Se con Platini ha avuto un rapporto privilegiato, sono più di cento i calciatori che Valerio Remino ha massaggiato in carriera. Un altro con cui l’amicizia continua ancora oggi è Sergio Brio. “Roberto Baggio aveva muscoli fragili come le sue ginocchia e andava massaggiato molto. Con Gianluca Vialli c’è stata inizialmente un po’ di tensione, ma poi il rapporto è diventato molto buono. I suoi muscoli non avevano bisogno di essere trattati più di tanto. Quando Alessandro Del Piero arrivò a Torino, non aveva la patente: andavo io a prenderlo a casa e poi lui aspettava che finissi il mio lavoro. Júlio César aveva una muscolatura forte, quasi di marmo, che mi sfiancava. Spesso mi sentivo più uno psicologo che un massaggiatore. Totò Schillaci arrivò a Torino spaesato, parlava poco sia per timidezza che per difficoltà a esprimersi. Mi invitò a casa, dove, con sua moglie, mi parlò di questioni molto personali che andavano oltre le mie conoscenze e capacità, ma lo aiutai. Prima della cena mi aveva mostrato tutti i suoi gol realizzati con il Messina”. E Platini? “Aveva una massa muscolare importante e un’ottima muscolatura, ma con fragilità tendinee”.
 
Platini ritorna in Italia per giocare l’addio al calcio di Brio. “Un tempo i massaggiatori facevano anche la pedicure ai calciatori”, dice Remino. E Platini scherza dicendo che è tornato solo per questo. È il 1991 e la “Juve 1985” viene sconfitta al Comunale di Pistoia dalla Juventus di Maifredi per 7-1. Platini ha il dieci, l’unico gol dei ragazzi del Trap lo sigla Tardelli. Brio gioca ottanta minuti e poi lo sostituisce il figlio. Remino segue dalla panchina. Il massaggiatore rimarrà alla Juventus fino al 1994, quando dà le dimissioni, dal momento che Boniperti, Agnelli e Morini non sono più nel club. C’è un corteggiamento da parte del Torino di Borsano, sta quasi per accettare, ma alla fine non se la sente di passare dall’altra parte della città. Qualche anno fa Platini si palesa a Torino per un evento. Remino, casualmente presente, va di nascosto alle sue spalle e gli tocca la cervicale senza farsi vedere. “Questo è Remino!”, dice il francese. “Mi ha massaggiato per tre anni… poi gli ultimi due ha vissuto di rendita!”. Remino non è più rientrato nel mondo del calcio, senza avvertire mai alcuna nostalgia per questo mondo. Preferisce di gran lunga il gioco delle bocce.

 

 

 

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..  e perchè  .. no .. vi passo anche questo .. tratto da " Il Pallone Racconta " .. .ehm  

 

sabato 25 aprile 2020

Derio SARROGLIA

 
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Dopo ventitre anni – scrive Alberto Refrigeri su “Hurrà Juventus” del settembre 1973 – quello che va a incominciare sarà il primo campionato che non vedrà entrare sul terreno di gioco, armato dell’inseparabile e fornitissima valigia, Derio Sarroglia, il massaggiatore juventino di tre generazioni di giocatori.
Il nostro e non dimenticato «Derio», per questioni familiari e soprattutto di età (ha appena superato i sessantatre), non se l’è sentita di curare ancora per un anno i muscoli dei ragazzi.
Il 31 luglio, il mattino del raduno, negli spogliatoi, ho udito, proprio dal giocatore meno incline, almeno in apparenza, al sentimentalismo, una frase rivolta ai compagni: «Non c’è più Derio, non vi sembra che manchi qualcosa?». Sì, manca e mancherà qualcosa, un lavoratore indefesso, un professionista serio, un buon papà per tutti.
I tifosi, almeno quelli più attenti, sanno tutto di lui; mi sia comunque consentito soffermarmi su di un breve curriculum, una veloce carrellata sulla sua carriera.
Sarroglia è nato a Lione (i genitori, italianissimi, si erano trasferiti in Francia per questioni di lavoro), l’8 di agosto del 1910; rimane orfano a quattro anni ed è allevato da una zia, che gli fa frequentare un buon collegio.
Nel 1927, a diciassette anni, la sua passione per il mare lo spinge, ancora giovanissimo, ad arruolarsi volontario nella Marina italiana; vi rimarrà ben 12 anni, passando da una nave da guerra all’altra, negli ultimi anni come istruttore di ginnastica sui cacciatorpedinieri. Non c’è parte del mondo, dall’Africa, dall’Asia all’Australia, alle due Americhe che il nostro Derio non abbia toccato.
È stato anche un discreto calciatore, il suo ruolo preferito era quello di laterale sinistro, quello che adesso si usa chiamare «di spinta»; ma ha fatto anche un mucchio di sport, dalla palla a volo al canottaggio, dalla pallacanestro al tiro alla fune.
Si è cimentato, direi con un certo successo, anche nella lotta greco-romana; ha infatti vinto, nel lontano 1932, i campionati piemontesi della specialità nella categoria dei leggeri.
Nel 1947, a guerra terminata, si congeda dalla Marina, e diventa massaggiatore; in quei tempi, alla Juventus e in Nazionale, il «masseur» era Guido Angeli, che nel ‘51, anche lui per raggiunti limiti di età, lascia la professione, e Derio lo rileva alla cura dei preziosi muscoli dei giocatori bianconeri.
Trovo Sarroglia prima dell’incontro con la Bulgaria (non ha resistito a stare distante dai ragazzi), a tifare dalla tribuna senza poter nascondere qualche lacrimuccia; è appena arrivato da Ceriale, dove è andato a passare un periodo di ferie, ma a una partita della «sua» Juve, anche se soltanto da spettatore, non può evidentemente mancare, non sia mai detto. Faccio due chiacchiere nell’antistadio, continuamente interrotto da amici e tifosi che vogliono salutarlo, stringergli la mano, ricordare con lui recenti e lontane partite dei bianconeri; era mia intenzione portare a termine una lunga intervista, con argomenti inediti della sua vita di massaggiatore bianconero, ma Derio non è propriamente una persona che voglia svelare, anche se ai lettori di «Hurrà», i suoi piccoli segreti, e non possiamo proprio dargli torto. Solo una cosa gli chiediamo, e cioè quale è stata la sua più grande soddisfazione durante questi 23 anni juventini, e quale la più cocente delusione.
«Soddisfazioni tante, tantissime, scudetti, Coppe Italia, riconoscimenti di dirigenti e di giocatori, cose che quando vai in pensione ti fanno un piacere enorme e il cui ricordo rimarrà indelebile nella memoria anche quando, se cl arriverò, ma ho buone speranze..., festeggerò i cent’anni. Lei mi chiede la più grande delusione. Beh, piccole cose di nessun conto, e dl cui non vale nemmeno il caso di parlarne, sciocchezze insomma. L’unica vera grande delusione, quella che speravo cancellare prima di ritirarmi, era la Coppa dei Campioni. Avrei dato qualche anno della mia vita per riuscirci; peccato, siamo arrivati proprio al pelo, ma non ce l’abbiamo fatta. Auguro al mio successore, il bravo e capace De Maria, di potere al più presto incastonare sulla sua tuta quella splendida cosa che è la Coppa; quel giorno, anche se probabilmente non sarò in campo a ricevere gli onori del primato, sarà ugualmente uno dei più belli della mia vita; e, scusate se pecco forse di presunzione, ma sono certo che in quel momento i ragazzi un pensierino al loro vecchio Derio lo rivolgeranno; ed io, spiritualmente, darò a tutti un buffetto sulla guancia, complimentandomi con loro in un genuino piemontese: “Bravi fjoeui, bravi, ragazzi!”».
Dio t’ascolti, Derio!!! 

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.. senza dimenticare .. LUCIANO DE MARIA .. che .. .ehm

 

 è stato massaggiatore della Juventus per circa 15 anni, ricoprendo questo ruolo all'incirca dalla seconda metà degli anni '70 fino alla fine degli anni '80 (indicativamente dal 1976 al 1991). Ha fatto parte dello storico staff di Giovanni Trapattoni, vivendo il ciclo d'oro dei successi nazionali e internazionali del club 

 

.. qui con .. .ehm  .. MORINI & CABRINI ..

 

File:Juventus FC - Anni 1980 - Morini, De Maria e Cabrini.jpg

 

 

Dopo aver concluso il suo rapporto di lavoro con la società torinese, non ha più ricoperto ruoli ufficiali nel mondo del calcio professionistico. La sua memoria è rimasta però legata all'immaginario collettivo dei tifosi per il fondamentale lavoro di supporto atletico svolto durante l'era Trapattoni e Zoff. 

 

L'ex storico massaggiatore della Juventus ha concluso la sua collaborazione con il club nei primi anni '90. Da allora non è più apparso nel mondo del calcio e non vi è alcuna conferma certa sulle sue condizioni.

 

 

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Il 23/05/2026 Alle 10:17, Il Finnico ha scritto:

Eh sì ricordavo bene... sì purtroppo è venuto a mancare, anche se nello staff medico il suo baffo era molto distintivo e riconoscibile, i giocatori dicevano un gran bene di lui. Un altro pezzo della nostra storia che se n'è andato presto..

Stavo pensando.. in questo post ricordati 3 massaggiatori baffuti, di varie Juventus che ricordo vincenti.. che sia quello il segreto nascosto? 😀

Per l'anno prossimo non dovremmo prendere un altro massaggiatore baffuto per tornare a vincere?

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.. e .. cari fratelli bianconeri .. per la serie ..  .ehm 

 

Sani problemi di abbondanza | Atalantini.com  .. vi passo anche questo .. .ehm 

 

 

 

Guido ANGELI - Nato a Padova nel 1894. Morto a Torino il 21 dicembre 1959

Angeli nasce a Padova, inizia la sua attività di massaggiatore negli anni ’20 dopo aver appreso i primi rudimenti del mestiere da un precursore nel suo campo, l’inglese Burgess, quando questo era allenatore al Padova. Verso la fine di quel decennio è assunto alla Juventus, dove svolge il suo mestiere per molti anni a stretto contatto con quel gruppo di giocatori che dapprima vinceranno alcuni campionati consecutivi, poi saranno convocati in massima parte in Nazionale, per i vittoriosi Mondiali del 1934. Angeli fa parte anche lui della spedizione azzurra, dove lavorerà a fianco di Bertolotti, chiamato da Pozzo sia per svolgere il suo lavoro di massaggiatore, sia per fare da “collante” allo spogliatoio, lui che nella Juventus è spesso chiamato ad assolvere svariati incarichi semplici ma importantissimi. E’ considerato una specie di factotum, facendo il magazziniere, il segretario e il “consulente psicologico”. Estremamente umile nel comportamento, è abituato a rispondere “comandi” quando viene chiamato in causa. Dopo la vittoria degli azzurri al Mondiale, è tra i più emozionati del gruppo, massaggiando i giocatori dopo la finale e curando le loro escoriazioni tra le lacrime di commozione. Nei suoi ultimi anni fa richiesta alla Federcalcio e a Vittorio Pozzo di alcune lettere di referenze, da presentare agli organi competenti per poter avere un contributo economico tale da rendergli la vita più dignitosa. Muore a Torino a 65 anni, dopo sepoltura a terra in un campo per inumazione adulti, i suoi resti vengono poi dispersi in ossario comune.   (Testi e ricerca di Giovanni Arbuffi/Pianezza -To)  

 

Ubicazione: Cimitero Monumentale di Torino, ossario comune (sepoltura originaria: ampliazione 7, campo B, fossa n. 3972)  

 

 

ikdl-2bb5-mdyt-hrfk.jpg
 

 

Buona Domenica a tutti voi  ed alle vostre famiglie .. anche se .. da un punto di vista prettamente calcistico .. c'è un'alta percentuale

di probabilità che, ahinoi, possa rivelarsi tutt'altro che soddisfacente . Vabbè🤞 incrociamo le dita .. e .. sperèm .. hai visto mai che ..

( anche perché, detto tra noi, nonostante che la nostra amata " Vecchia Signora " è .. e per sempre sarà .. sia nella buona che nella

meno fausta sorte, " Inseparabile Compagna di Vita " ) qualcuno lassù .. ergo .. Gianni/Umberto/Giampiero .. si attrezzi affinché .. anche corrompendo .. " IL TITOLARE " .. faccia di tutto e di più perché avvenga un .. " MIRACOLO " .. ( " Miracolo " che, dalle nostre parti, ergo, " Pianeta Terra " è quotato - 1 su un 1 Milione - ) Onde per cui, se anche il " Miracolo " non dovesse avvenire, pazienza. Sul nostro pianeta .. ahimè .. in giro c'è di peggio .. molto di peggio, e la " Prova - Provata & Certificata - "  sta nel fatto che  " l'Homo sapiens" .. anzi .. " Homo .. No .. Sapiens " .. in quello che è " L' A. D. 2026 " .. ancora si diletta ad uccidere i propri simili .. ricorrendo a guerre .. et similia .. solo ed esclusivamente .. per poter godere del sostegno e dell'ausilio del  .. Dio denaro - Nocturno .. ) - .salveStefano !

 
 
 

 

 

 

 

 

 

 

 

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.. e .. perché  no  .. tornando a Valerio Remino ..  su .. " Sanremo News " .. del .. 2 Agosto 2022 .. ho trovato questa " piccola " 

ma assai piacevole perla .. .ehm 

 

Domani ‘prima’ in Liguria per ‘Tranfolanti si nasce’: a Diano Marina l’ex massaggiatore della Juve  

Alle 21.15 la presentazione del libro di Valerio Remino, fisioterapista torinese per 14 stagioni alla corte della Vecchia Signora e personaggio televisivo di “Mai dire gol”, al suo debutto letterario

 Domani ‘prima’ in Liguria per ‘Tranfolanti si nasce’: a Diano Marina l’ex massaggiatore della Juve

 

Dopo diversi appuntamenti in Piemonte (anche in occasione del Salone del Libro di Torino), per il debutto letterario di Valerio Remino - massaggiatore della Juventus per 14 stagioni (dal 1980 al 1994), oggi apprezzato professionista - è arrivato il momento della prima presentazione in Liguria. Per gli amanti della lettura e per gli appassionati di sport, in particolare per quanto riguarda i sostenitori bianconeri, l’happening è per la serata di domani, mercoledì 3 agosto (ore 21.15), a Diano Marina, in piazza Martiri della Libertà (davanti al palazzo comunale), new entry nel calendario delle manifestazioni del Comune 

 

 “Tranfolanti si nasce (in basso a destra), avventure nel mondo di un massaggiatore sportivo” è il titolo del volume, edito da Youcanprint. Un titolo che prende il nome del noto personaggio televisivo di Mai dire gol, interpretato in quegli anni da Remino, al fianco di Teo Teocoli e della Gialappa’s. In basso a destra perché era la sua classica posizione nelle fotografie ufficiali di inizio stagione della Juventus. 

 

Nel libro Valerio Remino rivive, in maniera romanzata, la sua vita attraverso sedute di ipnoterapia. Durante gli incontri settimanali con l’analista, l’autore, in trance, racconta episodi curiosi del suo passato, svelando incontri con personaggi famosi di quell’epoca, retroscena che coinvolgono celebrati campioni dello sport e insospettabili protagonisti del jet-set. Al termine del racconto il lettore scoprirà la vera identità del fantasioso personaggio Tranfolanti, creato e portato alla ribalta da Teocoli, nel 1994, nella fortunata trasmissione di Italia 1. 

 

 

A dialogare con l’autore sarà il giornalista dianese Fulvio Damele, a sua volta autore di diverse opere a tema calcistico. L’iniziativa è realizzata con la collaborazione e il patrocinio del Comune di Diano Marina, Assessorato a Turismo e Manifestazioni, e del Gruppo Ligure Giornalisti Sportivi “Renato Tosatti” dell’Ussi. Sarà presente anche il dottor Antonio Maria Lapenta, l’analista cui nel libro si rivolge Remino durante le sue sedute. Attesa anche la partecipazione di uno o più personaggi del mondo bianconero. Nel corso della serata è prevista la proiezione di immagini (foto e video) della lunga esperienza di Remino alla corte della Vecchia Signora e di spezzoni di Mai dire gol. 

 

Una seconda presentazione in Liguria è fissata per la serata di giovedì 4 agosto, ad Alassio, presso il dehor della pasticceria Balzola, nel cuore del Budello. Nell’occasione ad intervistare Remino sarà Stefano Mentil.

 

 

Valerio Remino, classe 1955, è nato a Rosta (To), si diplomato tecnico ortopedico nel 1972 e laureato in Fisioterapia nel 1985. Dal 1978 al 1980 è stato massaggiatore della Sisport, società polisportiva che allora faceva capo alla Fiat. Nel 1980 Agnelli e Boniperti lo vollero alla Juventus, di cui è stato il massaggiatore ufficiale per 14 stagioni. La carriera è proseguita con la pratica della libera professione. Da anni collabora con la Brb Ivrea, la più quotata squadra di bocce (volo) d’Italia, e di recente è diventato il fisioterapista ufficiale della nazionale italiana di bocce, sport di cui è un grande appassionato.  

 

 

Valerio Remino conosce bene Diano Marina, dove spesso si reca per vacanza, e dintorni, avendo a lungo, negli anni ‘80 e ‘90, trascorso l’estate a Imperia, con “base” ai Sogni d’Estate di spianata Borgo Peri

 

 

.faticaccia  E ANCHE QUESTA E' ANDATA ..

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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