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1^ Giornata • Highlights e commenti

Post in rilievo

Adesso, garrison ha scritto:

Ma per curiosità, a parte quando vince la Juve, per te c'é qualche competizione calcistica regolare/non influenzata da qualche magheggio/inghippo?

mi domando anche perchè seguire e per giunta commentare su un forum a tema. Se anche solo lontanamente immaginassi una competizione accomodata a tavolino, non seguirei nemmeno un minuto di una singola partita

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16 minuti fa, centrattacco ha scritto:

Tipo la finale di champions real-barcellona per vedere cr7 vs messi,chiamata dai complottisti ogni anno per 10 anni e mai avvenuta

 

Mai avvenuta soprattutto per colpa nostra (2015 & 2017) .ghgh

 

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30 minuti fa, skidrow ha scritto:

In quel mondiale c'era anche una Francia pazzesca, (Giresse, Tigana, Platini) la Polonia di Zibi Boniek, l'Inghilterra di Shilton, Robson e Francis. Ma ogni squadra aveva giocatori di livello, penso allo spagnolo Santillana, gli scozzesi Dalgish, Souness, Archibald (sigh!), Vandenberg del Belgio (che in quegli anni aveva anche dei portieri maestosi non ricordo se giocava Pfaff o Preud'Homme, pensa il livello).

Troppo talento, troppo.

Mah, anche qui.

La Francia é pazzesca anche in questa edizione, Zibì Boniek era superiore che so a Salah dell'Egitto? Kane, Bellingham, Rice é gente di spessore superiore a Robson e Francis, la Spagna non parliamone, talenti in ogni reparto (tra l'altro in quel mondiale in casa deluse tanto), Vandemberg non me lo ricordo precisamente dubito fosse più forte di DeBruyne o Tielemans.

Anche in questo mondiale in pressohcé ogni squadra c'é un talento davvero di spessore, pensiamo ad esempio a Pacho e Caicedo dell'Ecuador, Semenyo (talento eccezionale questo per me) del Ghana, Diomandé della Costa d'Avorio, Luis diaz della Colombia (giocatore di una concretezza spaventosa), Mbaye del Senegal ecc. ecc.

E teniamo conto che il giocatore probabilmente più forte al mondo tra gli esterni offensivi, Kvaraskelia, non partecipa al mondiale.

Sono pressoché sicuro che tra 20/30 anni ci sarà chi scrivera che i talenti contemporanei non potevano essere paragonati a quelli di vent'anni prima al mondiale 2026.

In ogni caso secondo me il mondiale più bello e spettacolare é stato Francia 1998, davvero un concentrato di tantissimi talenti e belle partite.

Mentre ad esempio Italia 90 fu un mondiale mediocre e dove prevalse un osceno gioco difensivo, con un Argentina indecente arrivata in finale (probabilmente Maradona a parte - che epraltro era già bello bolso - le riserve dell'Argentina di questa edizione sono superiori a quella squadra). Bruttissimi anche i mondiali in Corea e Giappone.

La finale più bella di sempre secondo me invece é stata proprio quella dell'ultima edizione.

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10 minuti fa, centrattacco ha scritto:

mi domando anche perchè seguire e per giunta commentare su un forum a tema. Se anche solo lontanamente immaginassi una competizione accomodata a tavolino, non seguirei nemmeno un minuto di una singola partita

E' anche una delle mie obiezioni, ma per carità ognuno fa quello che vuole.

In generale però mi sembra che vengono descritte come "accomodate" o influenzate da fattori esterni le competizioni che vincono quelli che stanno sulle *.

Quando vincono quelli che piacciono a noi invece è semrpe tutto regolare e quelli che dicono il contrario sono solo rosiconi.

Tra l'altro malgrado il calcio sia uno degli sport più chiaccherati da sempre su influenze esterne/latrociniii/corruzioni arbitrali ecc. ecc., penso che non sia mai stato dimostrato nessun reale scandalo ad ampio raggio di corruzione...abbiamo avuto da noi la pagliacciata infame di calciopoli o in Portogallo un decennio fa delle squalifiche e lo scandalo Negreira in Spagna ma niente di davvero clamoroso dimostrato.

Il che sarebbe impossibile se queste corruzioni fossero vere, visto l'enorme numero di soggetti coinvolti...é un po' come il presunto "falso allunaggio" del '69.

Alla fine penso che anche quelli che lamentano complotti non ci credano neppure loro, é più un modo per non darla "vinta"

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6 minuti fa, garrison ha scritto:

Luis diaz della Colombia (giocatore di una concretezza spaventosa), 

Si, questo è clamorosamente sottovalutato. Giocatore che vorrei alla Juve.

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Adesso, skidrow ha scritto:

Si, questo è clamorosamente sottovalutato. Giocatore che vorrei alla Juve.

Eh magari, questo fa i solchi....un altro che é davvero forissimo é Saibari del Marocco (squadra giovane e piena di talento e mai citata tra le possibili semifinaliste...occhio), che ci sverniciò in CL due anni fa...infatti se lo cuccherà il Bayern.

Io rispetto le opinioni di tutti ma sostenere che in questo momento nel calcio mondiale ci sia una "crisi di talento" mi sembra davvero un po' da boomer...

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52 minuti fa, garrison ha scritto:

Ma per curiosità, a parte quando vince la Juve, per te c'é qualche competizione calcistica regolare/non influenzata da qualche magheggio/inghippo?

Più o meno tante quante sono le volte che tu non fai il bastian contrario.

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Adesso, Minerva X ha scritto:

La RAI si è trovata costretta a cambiare in corsa il banner di Portogallo-Congo perché era venuto fuori "Por-Cod"  ed è stata considerata blasfema.

Io trovo più blasfemo far parlare Adani.

Che farebbe bestemmiare anche il Dalei Lama.

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54 minuti fa, BARTLEBY ha scritto:

Che poi potrei capire se ci fosse Ikea come sponsor del mondiale.

Allora sì che si potrebbe parlare di vittoria decisa a tavolino.

Tu invece lavori per l'Algida?

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4 ore fa, Roland Deschain ha scritto:

Ma poi quella del 1982 vinse 4 partite in tutto l'anno, fortuna che vinse quelle giuste.

La si mitizza troppo, per un motivo semplice: è stato il primo grande successo nazionale dopo un decennio di anni di piombo e dopo la vicenda totonero.

Ma aldilà di quello, il gioco evolve, le metodiche di allenamento evolvono, le conoscenze sono cumulative, giocatori e staff odierni hanno accesso a informazioni che erano ignote per quelli del passato. È ovvio che una squadra moderna batterebbe una di 40-50 anni fa senza troppi problemi…potrà sembrare un’eresia ma il Como di Fabregas le suonerebbe al Brasile del 70. Ma è così in tutti gli sport, basti pensare che i tempi che valsero gli ori a Mark Spitz oggi non basterebbero nemmeno per qualificarsi alle Olimpiadi.

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3 minuti fa, Marmellata Puffin ha scritto:

 È ovvio che una squadra moderna batterebbe una di 40-50 anni fa senza troppi problemi…potrà sembrare un’eresia ma il Como di Fabregas le suonerebbe al Brasile del 70.

Eh beh certo.

"è ovvio".

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1 ora fa, BARTLEBY ha scritto:

Che poi potrei capire se ci fosse Ikea come sponsor del mondiale.

Allora sì che si potrebbe parlare di vittoria decisa a tavolino.

 

 

 

 

 

Propongo il ban a vita per l’utente @BARTLEBY

 

 

 

 

  • Grazie 1

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5 ore fa, Ethan Hunt ha scritto:

Appunto.

Quindi, volendo darmi contro, non hai fatto altro che confermare la battuta: il calcio non è cambiato e non cambierà certo in "direzione del popolo". I club migliori (e nel 95% dei casi sono quelli che possono spendere soldi a palate) resteranno sempre al top.

Ceferin e la tua battuta continuano ad azzeccarci come cavoli a merenda.

I migliori giocatori continueranno a concentrarsi nelle squadre più forti, perché sono quelle in cui avranno la possibilità di vincere di più (e guadagnare di più).

Questa cosa vale con la situazione attuale, sarebbe valsa con la SuperLega, così come pure con qualsiasi altra riforma.

 

Il punto della barzelletta della vecchina è semplicemente che la Superlega avrebbe comportato un sistema che avrebbe garantito ad alcuni club di partecipare alla competizione più importante a livello continentale indipendentemente dai meriti sportivi, per una sorta di "titolo nobiliare".

E allora stesso tempo avrebbe escluso altri club, capaci di lavorare meglio di tanti altri, dalla possibilità di giocarsi certe competizioni.

A me Ceferin sta sulle palle, e ritengo che sia un mezzo delinquente, ma quello era esattamente l'unico aspetto su cui aveva ragione...

Lo spirito dello sport non è quello.

Lo sport è competizione, e tutti dovrebbero avere la possibilità di giocarsela.

Che poi non tutti possano farlo con gli stessi mezzi a disposizione è ovvio.

Ma di esempi in cui a vincere non siano quelli che spendono di più, e a volte neppure i più forti, è piena la storia del calcio.

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4 ore fa, Figio79 ha scritto:

E fu così che la Spagna batté in finale l' Argentina... 🤣 

Scherzo ovviamente. 

Però mai trarre conclusioni dopo la prima ronda di partite, mai. Lo dimostra la storia e lo dimostra la logica. 

La competizione dura più di un mese, c'è chi parte forte e chi piano perché hanno fatto un certo di preparazione. Considera anche che i giocatori hanno giocato assieme giusto 2 amichevoli prima del mondiale e devono "conoscersi" e fare gruppo. I veri valori si vedranno a partire dalla fase ed eliminazione diretta che è dove contano realmente testa e personalità. Tutte le big passeranno il girone, alla peggio come terze ripescate. Poi ovvio che Spagna e Portogallo hanno deluso e che la Francia sembra il Brasile del '70, ma piano con le previsioni 😉 

La Spagna nel 2010 perse all'esordio come l' Argentina 4aa fa o l'Italia nel '94, per non parlare dell'inizio balbettante che i nostri ebbero nel 82 o quello folgorante terminato poi in modo catastrofico nel 2002. Insomma la storia è piena di esordi che hanno poi sconfessato in positivo o in negativo il proseguo della manifestazione 

Ma infatti Spagna e Francia per me sono già in semifinale con la rosa di cui dispongono

Però mai dire mai, se come i francesi ci metti 60 minuti a svegliarti e dall'altra parte hai una squadra più organizzata e precisa è un attimo a finire a casa

Come ho detto mi pare un mondiale molto equilibrato, con favorite, ma anche con margini per la sorpresa

L'unica cosa certa, per me, è che tra Brasile-Portogallo-Paesi Bassi-Belgio sarà a gara chi prenderà la pernacchia più grossa (e io dico Brasile, che per me va a casa alla terza partita)

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56 minuti fa, Marmellata Puffin ha scritto:

Ma aldilà di quello, il gioco evolve, le metodiche di allenamento evolvono, le conoscenze sono cumulative, giocatori e staff odierni hanno accesso a informazioni che erano ignote per quelli del passato. È ovvio che una squadra moderna batterebbe una di 40-50 anni fa senza troppi problemi…potrà sembrare un’eresia ma il Como di Fabregas le suonerebbe al Brasile del 70. Ma è così in tutti gli sport, basti pensare che i tempi che valsero gli ori a Mark Spitz oggi non basterebbero nemmeno per qualificarsi alle Olimpiadi.

ovviamente hai ragione pero' come dicevo prima io credo che ognuno debba essere valutato nel suo tempo. Chiaro che il como di oggi non farebbe vedere palla al brasile del 1970,sarebbe un massacro immaginando i brasiliani teletrasportati nel 2026. Diverso immaginare quei giocatori nati in epoca attuale e con accesso a tutti i miglioramenti di cui andrebbero a beneficiare(allenamenti/dieta/medicina/materiali etc)

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7 minuti fa, centrattacco ha scritto:

ovviamente hai ragione pero' come dicevo prima io credo che ognuno debba essere valutato nel suo tempo. Chiaro che il como di oggi non farebbe vedere palla al brasile del 1970,sarebbe un massacro immaginando i brasiliani teletrasportati nel 2026. Diverso immaginare quei giocatori nati in epoca attuale e con accesso a tutti i miglioramenti di cui andrebbero a beneficiare(allenamenti/dieta/medicina/materiali etc)

Certo, ognuno va valutato nel proprio contesto di riferimento 

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43 minuti fa, pavelnumero1 ha scritto:

Ceferin e la tua battuta continuano ad azzeccarci come cavoli a merenda.

I migliori giocatori continueranno a concentrarsi nelle squadre più forti, perché sono quelle in cui avranno la possibilità di vincere di più (e guadagnare di più).

Questa cosa vale con la situazione attuale, sarebbe valsa con la SuperLega, così come pure con qualsiasi altra riforma.

 

Il punto della barzelletta della vecchina è semplicemente che la Superlega avrebbe comportato un sistema che avrebbe garantito ad alcuni club di partecipare alla competizione più importante a livello continentale indipendentemente dai meriti sportivi, per una sorta di "titolo nobiliare".

E allora stesso tempo avrebbe escluso altri club, capaci di lavorare meglio di tanti altri, dalla possibilità di giocarsi certe competizioni.

A me Ceferin sta sulle palle, e ritengo che sia un mezzo delinquente, ma quello era esattamente l'unico aspetto su cui aveva ragione...

Lo spirito dello sport non è quello.

Lo sport è competizione, e tutti dovrebbero avere la possibilità di giocarsela.

Che poi non tutti possano farlo con gli stessi mezzi a disposizione è ovvio.

Ma di esempi in cui a vincere non siano quelli che spendono di più, e a volte neppure i più forti, è piena la storia del calcio.

Con quella battuta Ceferin si è eletto a difensore del "calcio del popolo", un concetto contro cui andava la SuperLega ma contro cui va anche l'attuale sistema calcio: aumentare le squadre in Champions ha dato solo la pia illusione di allargare ad altri le possibilità di vittoria. E non migliorerà di certo.

Basta guardare l'albo dei vincitori della Champions dal 2005 ad oggi: se non hanno vinto le squadre che hanno speso di più, hanno speso comunque un sacco.

 

E tornando indietro all'incipit della battuta, se il City ha 19 giocatori ai Mondiali è perché ha 2/3 squadre, ha "buttato" soldi quasi a togliere giocatori ad altre squadre più che per necessità, un po' come fece il Milan con De Napoli titolarissimo a Napoli e che collezionò ben 9 presenze in due anni coi rossoneri. Nemmeno questo sarebbe lo spirito dello sport.

 

 

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1 ora fa, BARTLEBY ha scritto:

Eh beh certo.

"è ovvio".

È ovvio sì, ma è un discorso che puoi applicare trasversalmente a qualsiasi sport (salvo questioni di doping) e in generale a qualsiasi contesto del sapere umano. 

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5 ore fa, Mundialito ha scritto:

Il Brasile è diventato noi: una gloria degli anni '90 e 2000 che non combina più nulla, mi stupisce riesca ancora a qualificarsi. Per me non passa neanche da terza.

Che siano molto simili a noi è vero, per dire, ai vecchi tempi uno come Paqueta avrebbe avuto almeno 50 giocatori davanti nel suo ruolo, ora gli han dato le chiavi del centrocampo. Il fatto che si qualifichi sempre mentre noi da 3 edizioni stiamo fuori dipende dal formato delle qualificazioni, nel Conmebol passano in 6 su 10, più un possibile ripescaggio, vero che non ci sono San Marino, Andorra ecc... ma non sono tutte l'Argentina, e dietro a Messi & co sono arrivate in 5 a parimerito.

Che non passi neanche da terza la vedo molto dura, già con 2 punti ci sono possibilità di passare, con 3 è molto probabile, e che non facciano almeno 2 punti tra Haiti e Scozia mi pare difficile. E' vero che la prima l'han giocata molto male ma era anche contro l'avversario più forte.

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1 ora fa, Marmellata Puffin ha scritto:

potrà sembrare un’eresia ma il Como di Fabregas le suonerebbe al Brasile del 70. Ma è così in tutti gli sport, basti pensare che i tempi che valsero gli ori a Mark Spitz oggi non basterebbero nemmeno per qualificarsi alle Olimpiadi.

E Jesse Owens non si qulificherebbe neanche per le olimpiadi, ma se fosse nato in quest'epoca probabilmente avrebbe fatto gli stessi tempi di Usain Bolt.

Per me chi è stato fuoriclasse lo sarebbe in stato qualsiasi epoca.

Per esempio Maldini ha esordito ai tempi di Maradona e Platini (1985) e si è ritirato nel primo periodo di Messi e Cr7 (2009) ed è stato sempre competitivo perché si è adattato ai cambiamenti.

Un esempio simile è quello di Di Stefano che iniziò a giocare quando c'erano ancora in giro Piola e Meazza e si è ritirato quando c'erano già Cruyff, Best e Rivera.

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