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jimmyw

Data fissata della sentenza in CGUE: 16 luglio 2026

Post in rilievo

Agnelli e Arrivabene contro la Giustizia Sportiva 

 

Finalmente ci siamo 

 

 

 

 

 

 

 

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31 minuti fa, ghepa ha scritto:

Non so perchè, ma non riesco ad esser piu ottimista

Nemmeno io purtroppo, il caso Rocchi è subito caduto nel dimenticatoio per fare un esempio, le malelingue saranno lì subito a dire che agnelli ha comprato i giudici per farsi proclamare innocente....

Ormai non credo più a niente... 

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2 minuti fa, cuorebianconero-v2.0 ha scritto:

Nemmeno io purtroppo, il caso Rocchi è subito caduto nel dimenticatoio per fare un esempio, le malelingue saranno lì subito a dire che agnelli ha comprato i giudici per farsi proclamare innocente....

Ormai non credo più a niente... 

Riguardo al caso Rocchi voglio sperare che la magistratura stia lavorando e ci dia buone notizie in un futuro prossimo 

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34 minuti fa, DoctorBianconero86 ha scritto:

Anche in questo caso però nessuno ci ridarà quello che ci è stato tolto(per la seconda volta) 

Vero, ma ribaltare finalmente questa delinquenziale inquisizione sportiva farebbe sì che in futuro non possano più farlo. 

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Ma quella di Giraudo e Moggi, quando? o aspettano la dipartita di uno o tutte e due prima di farla uscire... chiedo per chi l'aspetta da immemore tempo.

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5 minuti fa, jimmyw ha scritto:

Vero, ma ribaltare finalmente questa delinquenziale inquisizione sportiva farebbe sì che in futuro non possano più farlo. 

Esatto. Ecco da ignorante in materia ti chiedo, cosa può cambiare l’esito di questa sentenza in ottica futura?

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11 minuti fa, jimmyw ha scritto:

Vero, ma ribaltare finalmente questa delinquenziale inquisizione sportiva farebbe sì che in futuro non possano più farlo. 

Magari adesso ne beneficeranno le merdhe 

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28 minuti fa, Minnesota_23 ha scritto:

Esatto. Ecco da ignorante in materia ti chiedo, cosa può cambiare l’esito di questa sentenza in ottica futura?

Che si potrà ricorrere alla giustizia ordinaria per contestare una sentenza sportiva ritenuta ingiusta...ed eventualmente ribaltarla

 

Oggi invece la "giustizia" sportiva è totalmente autoreferenziale e chiusa. Una volta che hanno deciso (e abbiamo visto COME decidono...) ti attacchi

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14 minutes ago, jimmyw said:

Che si potrà ricorrere alla giustizia ordinaria per contestare una sentenza sportiva ritenuta ingiusta...ed eventualmente ribaltarla

 

Oggi invece la "giustizia" sportiva è totalmente autoreferenziale e chiusa. Una volta che hanno deciso (e abbiamo visto COME decidono...) ti attacchi

Tutto bello eh, ma siamo sicuri sicuri che, in caso di sentenza favorevole, la Juve poi possa ricorrere alla giustizia ordinaria per contestare una decisione della giustizia sportiva? Noi siamo quelli che "portano il pallone" o quelli per cui è tutto "acqua passata". Non sarei così contento, sempre ammesso e non concesso che questa sentenza ci sia ragione, visto la proprietà che abbiamo 

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A cosa serve? Tanto con noi fanno sempre quello che vogliono col benestare popolare, ci puniscono senza motivo, ci scagionano senza risarcimenti, la rigirano sempre a nostro discapito.

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Scusate, leggo un po' di confusione.

 

Dal profondo della mia "non competenza" vorrei comunque provare a fare un riassunto.

Se qualcuno volesse correggermi, tanto meglio: è sempre un piacere trovare persone con padronanza dell'argomento e che possano spiegare.

 

Prima di tutto, un dato di fatto: per la Juventus non cambierà niente.

Nel novembre 2023, infatti, i nostri eroi ritirarono il ricorso al Consiglio di Stato con cui si chiedevano oltre 400 milioni di euro per i danni di Calciopoli.

 

Quella rinuncia ci è stata spiegata come una scelta strategica e definitiva della nuova dirigenza (guidata da Cip e Ciop Ferrero e Scanavino) per fare "pace" con le istituzioni del calcio dopo la tempesta del caso plusvalenze.

Una sorta di ricatto, ho sempre pensato: se non volete danni peggiori per il caso plusvalenze (leggasi penalizzazione monstre o addirittura retrocessione, come qualcuno paventava), ritirate il vecchio ricorso e ve la caverete con un anno fuori dalle coppe.

 

Chi dovrebbe trarne beneficio sono Agnelli, Arrivabene e, lo spero con tutto il cuore, Giraudo.

 

Fino a oggi, in Italia, la giustizia del calcio ha avuto un potere assoluto.

Se la federazione ti squalificava o ti radiava, tu potevi andare dai giudici dello Stato solo per chiedere un risarcimento in soldi, ma quei giudici non potevano cancellare la punizione sportiva. 

 

Agnelli e Arrivabene hanno allora fatto una mossa intelligente.

Hanno detto ai giudici: "Com'è possibile che in Europa un cittadino abbia diritto a un processo vero, mentre nel calcio italiano questo diritto viene negato?".

 

I giudici del TAR del Lazio hanno ritenuto il dubbio sensato e hanno passato la palla alla Corte di Giustizia Europea.

 

La mia previsione è che il 16 luglio la CGUE darà ragione ad Agnelli e Arrivabene, bocciando la legge italiana sulla giustizia sportiva.

 

Si, certo, lo sappiamo: In Italia il tentativo di difendere lo status quo e di aggirare le novità scomode è una costante storica.

Tuttavia, in questo caso specifico, i giudici italiani si troveranno davanti a un ostacolo quasi insormontabile: il primato del diritto dell'Unione Europea


La Corte affermerà un principio molto semplice. Lo sport non è un mondo a parte. Se una federazione sportiva infligge una sanzione grave, il cittadino deve avere il diritto di chiedere a un giudice dello Stato di annullare quella punizione. La legge italiana che oggi lo impedisce, verrà dichiarata contraria alle regole dell'Unione Europea.


Il caso tornerà davanti al TAR del Lazio. Forti del verdetto europeo, i magistrati non si limiteranno più a valutare un risarcimento in denaro. Entreranno nel merito delle squalifiche subite dai due ex dirigenti per il caso plusvalenze e, con molta probabilità, le cancelleranno, restituendo loro la possibilità di lavorare subito nel calcio.

Sempre che lo vogliano fare.

 

Perché dovrebbe servire anche a Giraudo?

Giraudo ha un altro ricorso separato a Strasburgo. Lì accusa l'Italia di avergli negato un giusto processo nel 2006, facendogli un processo lampo senza dargli il tempo di difendersi. I giudici europei hanno già ritenuto il ricorso serio e la sentenza finale dovrebbe arrivare a breve.

 

In Italia, invece, Il TAR del Lazio aveva dichiarato un "difetto di giurisdizione" sul ricorso presentato a suo tempo contro la radiazione per Calciopoli. Tuttavia, i suoi legali hanno presentato un nuovo ricorso al Tribunale Civile di Roma, forti della svolta europea ottenuta proprio da Agnelli e Arrivabene.

In caso di sentenza favorevole, Giraudo userà questa decisione come un "grimaldello": il giudice di Roma potrà usare questo precedente per cancellare la sua radiazione in tempi brevi.

 

La curiosità è su chi pagherà un'eventuale richiesta danni.

Se l'Europa confermerà che i processi sportivi italiani (compresi quelli lampo del 2006) calpestarono i diritti dell'uomo, i protagonisti potranno chiedere danni economici giganteschi per le carriere distrutte.

 

Chi paga? Parliamo di cifre milionarie. La federazione calcio non ha questi soldi nei suoi bilanci e rischierebbe il fallimento.

Per questo motivo, le richieste di risarcimento colpirebbero direttamente lo Stato Italiano. Sarà lo Stato a dover pagare con i soldi pubblici, perché sono state le sue leggi sbagliate a permettere questo sistema ingiusto.

Lo stesso Stato dovrà intervenire con un decreto,

Governo e Parlamento non potranno permettersi di lasciare un vuoto normativo. Senza regole chiare, ogni singola domenica di campionato rischierebbe di essere bloccata dai ricorsi dei normali tribunali civili.

 

In breve: non vinceremo lo scudetto in tribunale, ma i nostri ex dirigenti stanno per dimostrare all'Europa intera che i processi subiti furono una porcheria.

 

Buonanotte a tutti 

 

 

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Siccome sono ignorante ho chiesto a Grok

 

Quoto

dimmi tutte le possibili sentenze e conseguenze con il rusultato del 16 luglio della CGUE su Agnelli.

 

 

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La sentenza della CGUE (Corte di Giustizia dell'Unione Europea) sui ricorsi di Andrea Agnelli (e Maurizio Arrivabene) è fissata per il 16 luglio 2026. Non è ancora uscita (oggi è il 13 giugno 2026), quindi non esiste un "risultato" definitivo, ma si tratta di un rinvio pregiudiziale dal TAR del Lazio nei casi C-424/24 e C-425/24 (FIGC e CONI).
 
vecchiasignora.com
Contesto del casoAgnelli e Arrivabene sono stati squalificati per circa 2 anni (poi ridotti/patteggiati) dalla giustizia sportiva italiana per il caso plusvalenze (e altri aspetti legati alla gestione Juventus). Hanno fatto ricorso al TAR Lazio contestando non solo le sanzioni personali, ma soprattutto i limiti della giustizia sportiva italiana: secondo loro (e secondo il TAR), il sistema italiano non garantisce una tutela giurisdizionale effettiva perché i giudici ordinari non possono annullare o sospendere le sanzioni sportive, ma solo riconoscere un eventuale risarcimento danni ex post.
 
sport.sky.it
L’Avvocato Generale Dean Spielmann ha depositato le sue conclusioni il 18 dicembre 2025: sono molto favorevoli ad Agnelli su questo punto centrale.
 
curia.europa.eu
Possibili esiti della sentenza del 16 luglio 2026 e conseguenzeLa CGUE segue spesso (ma non sempre) il parere dell’AG. Ecco gli scenari principali:
  1. Sentenza favorevole ad Agnelli (probabile, dato il parere AG)
    • La CGUE dichiara che il diritto UE (soprattutto principio di tutela giurisdizionale effettiva, libera circolazione delle persone, art. 56 TFUE, e talvolta concorrenza) osta a una normativa nazionale che impedisce ai giudici ordinari di annullare o sospendere sanzioni sportive illegittime.
    • Conseguenze immediate:
      • Il TAR Lazio potrà annullare o sospendere le sanzioni di Agnelli/Arrivabene (se ancora rilevanti) e riesaminare il merito.
      • Agnelli potrebbe tornare prima nel calcio (a livello FIGC/UEFA/FIFA), anche se molte squalifiche sono già scadute o patteggiate.
      • Possibile revisione delle sanzioni Juventus (punti di penalizzazione) e richieste di risarcimento danni ingenti al club e agli ex dirigenti.
         
        liedekerke.com
  2. Effetti sistemici sulla giustizia sportiva italiana
    • Rivoluzione per FIGC e CONI: dovranno adeguarsi, garantendo un effettivo controllo giurisdizionale sui provvedimenti disciplinari quando entrano in gioco diritti UE (libera circolazione lavoratori, proporzionalità, non discriminazione, diritti fondamentali).
    • Le federazioni sportive perderanno parte di autonomia: le sanzioni non saranno più “intoccabili” dal giudice amministrativo.
    • Possibili ricorsi a catena da altri dirigenti/calciatori squalificati in passato.
    • Riforma legislativa necessaria in Italia (Codice di Giustizia Sportiva).
       
      ga-alliance.eu
  3. Sentenza parzialmente favorevole o sfumata
    • La CGUE riconosce l’autonomia dello sport ma impone limiti: le sanzioni devono essere trasparenti, proporzionate, motivate e soggette a ricorso effettivo quando incidono su diritti UE.
    • Le federazioni possono mantenere un sistema sportivo “veloce”, ma con garanzie minime di controllo giurisdizionale.
  4. Sentenza sfavorevole (meno probabile)
    • La CGUE conferma ampia autonomia delle federazioni sportive e compatibilità del modello italiano.
    • Le sanzioni restano valide, poca o nessuna possibilità di annullamento per Agnelli.
    • Status quo per la giustizia sportiva italiana.
Altre conseguenze possibili (indipendentemente dall’esito)
  • Per Agnelli personalmente: anche se la squalifica sportiva è scaduta, una sentenza favorevole pulirebbe la sua posizione, facilitando un ritorno in ruoli dirigenziali (Juventus, altre società o federazioni internazionali). Ha già patteggiato in sede penale.
     
    thescore.com
  • Per la Juventus: possibile riapertura di contenziosi sui punti di penalizzazione del 2023, richiesta di risarcimenti, revisione di classifiche passate (anche se molto difficile per gli scudetti).
  • Impatto più ampio: rafforza il trend post-Super League (sentenza 2023) di maggiore applicazione del diritto UE allo sport. Le federazioni (FIGC, UEFA, FIFA) devono rendere i loro regolamenti più trasparenti e proporzionati.
In sintesi: il 16 luglio è un appuntamento potenzialmente storico per il calcio italiano. Se la Corte seguirà l’AG Spielmann (come spesso accade), sarà una pesante spallata al sistema attuale di giustizia sportiva, con benefici diretti per Agnelli e ripercussioni sistemiche. Ti consiglio di seguire i comunicati ufficiali della CURIA per il testo della sentenza. Se vuoi, posso aggiornarti dopo il 16 luglio o approfondire aspetti specifici.

 

Quoto

può decidere di non decire rimandando?

 

 

 

Quoto

Sì, in teoria la CGUE può “non decidere” o limitare fortemente la sua pronuncia, ma è molto improbabile in questo caso.Cosa può fare la Corte nel rinvio pregiudiziale (art. 267 TFUE)La CGUE non decide il merito della causa di Agnelli (quello spetta sempre al TAR Lazio). Risponde solo alle questioni di diritto UE poste dal giudice nazionale.La Corte può:

  • Dichiarare le domande irricevibili (inadmissibile) se:
    • Non sono rilevanti per la soluzione della controversia principale.
    • Sono ipotetiche.
    • Mancano elementi di fatto o di diritto sufficienti per dare una risposta utile.
  • Rispondere solo parzialmente, riformulando o limitando le questioni.
  • Rinviare implicitamente al giudice nazionale alcuni aspetti di applicazione concreta.

Tuttavia, non può semplicemente “rimandare indietro senza decidere” come farebbe un giudice di appello. Una volta accettato il rinvio (e qui è stato accettato e ha già avuto le conclusioni dell’Avvocato Generale), la Corte ha l’obbligo di pronunciarsi in modo utile.Nel caso concreto Agnelli (C-424/24 e C-425/24)

  • Il rinvio del TAR Lazio è ben motivato e riguarda punti chiari di diritto UE (tutela giurisdizionale effettiva, art. 47 Carta, libera circolazione, proporzionalità delle sanzioni sportive).
  • L’Avvocato Generale Spielmann ha già depositato conclusioni molto chiare e favorevoli a dicembre 2025 → questo rende ancora più improbabile che la Corte dichiari irricevibile o eviti di rispondere.
  • La data del 16 luglio 2026 è stata fissata per la lettura della sentenza → segno che la Corte ha deliberato e intende pronunciarsi.

Ipotesi reali di “non decisione” (poco probabili):

  • La Corte potrebbe dare una risposta molto generica o sfumata, lasciando ampio margine di manovra al TAR (es. “spetta al giudice nazionale verificare caso per caso la proporzionalità”).
  • Potrebbe limitarsi a confermare principi già noti senza rivoluzionare il sistema italiano.
  • In casi estremi (molto rari), potrebbe dire che le questioni non sono sufficientemente chiare e invitare il TAR a fornire più elementi (ma a questo punto del procedimento è estremamente improbabile).

In praticaNella stragrande maggioranza dei rinvii pregiudiziali la CGUE risponde, anche quando le conseguenze sono pesanti per lo Stato membro. Qui il tema (autonomia della giustizia sportiva vs diritti UE) è importante e già preparato con le conclusioni dell’AG.Quindi: no, non deciderà di “non decidere” rimandando tutto indietro. Al massimo darà una sentenza più o meno incisiva, ma una pronuncia arriverà il 16 luglio.Se vuoi, dopo la sentenza posso aiutarti a interpretarne gli effetti concreti.

 

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7 ore fa, Juventus_addicted ha scritto:

Scusate, leggo un po' di confusione.

 

Dal profondo della mia "non competenza" vorrei comunque provare a fare un riassunto.

Se qualcuno volesse correggermi, tanto meglio: è sempre un piacere trovare persone con padronanza dell'argomento e che possano spiegare.

 

Prima di tutto, un dato di fatto: per la Juventus non cambierà niente.

Nel novembre 2023, infatti, i nostri eroi ritirarono il ricorso al Consiglio di Stato con cui si chiedevano oltre 400 milioni di euro per i danni di Calciopoli.

 

Quella rinuncia ci è stata spiegata come una scelta strategica e definitiva della nuova dirigenza (guidata da Cip e Ciop Ferrero e Scanavino) per fare "pace" con le istituzioni del calcio dopo la tempesta del caso plusvalenze.

Una sorta di ricatto, ho sempre pensato: se non volete danni peggiori per il caso plusvalenze (leggasi penalizzazione monstre o addirittura retrocessione, come qualcuno paventava), ritirate il vecchio ricorso e ve la caverete con un anno fuori dalle coppe.

 

Chi dovrebbe trarne beneficio sono Agnelli, Arrivabene e, lo spero con tutto il cuore, Giraudo.

 

Fino a oggi, in Italia, la giustizia del calcio ha avuto un potere assoluto.

Se la federazione ti squalificava o ti radiava, tu potevi andare dai giudici dello Stato solo per chiedere un risarcimento in soldi, ma quei giudici non potevano cancellare la punizione sportiva. 

 

Agnelli e Arrivabene hanno allora fatto una mossa intelligente.

Hanno detto ai giudici: "Com'è possibile che in Europa un cittadino abbia diritto a un processo vero, mentre nel calcio italiano questo diritto viene negato?".

 

I giudici del TAR del Lazio hanno ritenuto il dubbio sensato e hanno passato la palla alla Corte di Giustizia Europea.

 

La mia previsione è che il 16 luglio la CGUE darà ragione ad Agnelli e Arrivabene, bocciando la legge italiana sulla giustizia sportiva.

 

Si, certo, lo sappiamo: In Italia il tentativo di difendere lo status quo e di aggirare le novità scomode è una costante storica.

Tuttavia, in questo caso specifico, i giudici italiani si troveranno davanti a un ostacolo quasi insormontabile: il primato del diritto dell'Unione Europea

 

 

La Corte affermerà un principio molto semplice. Lo sport non è un mondo a parte. Se una federazione sportiva infligge una sanzione grave, il cittadino deve avere il diritto di chiedere a un giudice dello Stato di annullare quella punizione. La legge italiana che oggi lo impedisce, verrà dichiarata contraria alle regole dell'Unione Europea.

 

 

Il caso tornerà davanti al TAR del Lazio. Forti del verdetto europeo, i magistrati non si limiteranno più a valutare un risarcimento in denaro. Entreranno nel merito delle squalifiche subite dai due ex dirigenti per il caso plusvalenze e, con molta probabilità, le cancelleranno, restituendo loro la possibilità di lavorare subito nel calcio.

Sempre che lo vogliano fare.

 

Perché dovrebbe servire anche a Giraudo?

Giraudo ha un altro ricorso separato a Strasburgo. Lì accusa l'Italia di avergli negato un giusto processo nel 2006, facendogli un processo lampo senza dargli il tempo di difendersi. I giudici europei hanno già ritenuto il ricorso serio e la sentenza finale dovrebbe arrivare a breve.

 

In Italia, invece, Il TAR del Lazio aveva dichiarato un "difetto di giurisdizione" sul ricorso presentato a suo tempo contro la radiazione per Calciopoli. Tuttavia, i suoi legali hanno presentato un nuovo ricorso al Tribunale Civile di Roma, forti della svolta europea ottenuta proprio da Agnelli e Arrivabene.

In caso di sentenza favorevole, Giraudo userà questa decisione come un "grimaldello": il giudice di Roma potrà usare questo precedente per cancellare la sua radiazione in tempi brevi.

 

La curiosità è su chi pagherà un'eventuale richiesta danni.

Se l'Europa confermerà che i processi sportivi italiani (compresi quelli lampo del 2006) calpestarono i diritti dell'uomo, i protagonisti potranno chiedere danni economici giganteschi per le carriere distrutte.

 

Chi paga? Parliamo di cifre milionarie. La federazione calcio non ha questi soldi nei suoi bilanci e rischierebbe il fallimento.

Per questo motivo, le richieste di risarcimento colpirebbero direttamente lo Stato Italiano. Sarà lo Stato a dover pagare con i soldi pubblici, perché sono state le sue leggi sbagliate a permettere questo sistema ingiusto.

Lo stesso Stato dovrà intervenire con un decreto,

Governo e Parlamento non potranno permettersi di lasciare un vuoto normativo. Senza regole chiare, ogni singola domenica di campionato rischierebbe di essere bloccata dai ricorsi dei normali tribunali civili.

 

In breve: non vinceremo lo scudetto in tribunale, ma i nostri ex dirigenti stanno per dimostrare all'Europa intera che i processi subiti furono una porcheria.

 

Buonanotte a tutti 

 

 

Ricordiamoci che mesi fa, l'avvocato Dupoint, parlando del ricorso di AA e Arrivabene alla CGUE, disse che per vincere facilmente un processo alla CGUE basta citare la violazione dell'articolo 47 della Carta dei Diritti Fondamentali dell’Unione Europea (quest'articolo europeo vieta agli stati europei di creare leggi che impediscano ai giudici di modificare o annullare le sentenze....ed ecco perché la legge 280 del 2003 è illegale) e ricordando anche che questo caso è uguale a quella della squadra belga (Seiraing FC).

 

Infatti l'avvocato generale CGUE a dicembre 2025 ha detto che la legge 280 del 2003 e' ILLEGALE poiche' viola l'articolo 47 della Carta dei Diritti Fondamentali dell’Unione Europea e l'articolo 19 TUE.

 

Inoltre il ricorso di Moggi e Giraudo presso la CEDU prende di mira anche la stessa legge 280 del 2003.

 

E' vero che questi casi non riguardano in maniera diretta la Juve MA, una volta che la legge 280 sarà abolita grazie alle sentenze europee, la societa' bianconera deve fare IMMEDIATAMENTE ricorso al TAR per riavere i due scudetti e i risarcimenti (anche i risarcimenti per quella porcata di tre anni fa) poiché avresti davvero la certezza di riottenere tutto ciò che ti hanno INGIUSTAMENTE levato.

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5 minuti fa, VincentJuventus ha scritto:

E' vero che questi casi non riguardano in maniera diretta la Juve MA, una volta che la legge 280 sarà abolita grazie alle sentenze europee, la societa' bianconera deve fare IMMEDIATAMENTE ricorso al TAR per riavere i due scudetti e i risarcimenti (anche i risarcimenti per quella porcata di tre anni fa) poiché avresti davvero la certezza di riottenere tutto ciò che ti hanno INGIUSTAMENTE levato.

Fosse vero... ma te lo vedi Elkann fare ricorso o Ferrero partire in un'arringa? 

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1 ora fa, VincentJuventus ha scritto:

E' vero che questi casi non riguardano in maniera diretta la Juve MA, una volta che la legge 280 sarà abolita grazie alle sentenze europee, la societa' bianconera deve fare IMMEDIATAMENTE ricorso al TAR per riavere i due scudetti e i risarcimenti (anche i risarcimenti per quella porcata di tre anni fa) poiché avresti davvero la certezza di riottenere tutto ciò che ti hanno INGIUSTAMENTE levato

Mi piacerebbe, darei 10 anni di vita per ribaltare quella ignobile farsa.

 

Non sono un avvocato, però mi sento di poter dire che non succederà.

 

L'ostacolo principale è la scelta della Juventus stessa.

Come ho scritto ieri, la società ha ufficialmente rinunciato al ricorso presso il Consiglio di Stato. Con quell'atto formale, il club ha accettato la pietra tombale sulla richiesta di risarcimento fatta dopo il 2006.

 

Per quello che so io, una rinuncia formale agli atti del giudizio è definitiva.

Dal punto di vista del diritto, non si può riaprire una causa chiusa per propria volontà, nemmeno se le leggi di quel Paese cambiano in un secondo momento.

 

Inoltre, le decisioni dei giudici del Lussemburgo non hanno un effetto retroattivo automatico sulle vecchie sanzioni delle squadre. 

Nessun automatismo: Se la legge italiana verrà giudicata contraria al diritto europeo, la modifica varrà per i processi futuri o per quelli ancora aperti (come quelli di Andrea Agnelli e Arrivabene). 

 

I casi passati restano chiusi: Le sentenze sportive che hanno tolto gli scudetti o inflitto la penalizzazione del 2023 sono ormai "passate in giudicato" per l'ordinamento italiano. Il club ha firmato un patteggiamento per la manovra stipendi e ha accettato la sanzione UEFA rimanendo fuori dalle coppe.

La sentenza della CGUE non si occuperà di stabilire se la Juventus fosse colpevole o innocente nel 2006 o nel 2023. Si occuperà solo di stabilire quali diritti ha un cittadino per difendersi davanti a un giudice dello Stato.

 

L'unico modo per riavere gli scudetti, e non sono nemmeno sicuro, sarebbe la confessione da parte di quei lestofanti di avere orchestrato una delle più grandi macchinazioni della storia di questo Paese.

 

 

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1 ora fa, Juventus_addicted ha scritto:

Mi piacerebbe, darei 10 anni di vita per ribaltare quella ignobile farsa.

 

Non sono un avvocato, però mi sento di poter dire che non succederà.

 

L'ostacolo principale è la scelta della Juventus stessa.

Come ho scritto ieri, la società ha ufficialmente rinunciato al ricorso presso il Consiglio di Stato. Con quell'atto formale, il club ha accettato la pietra tombale sulla richiesta di risarcimento fatta dopo il 2006.

 

Per quello che so io, una rinuncia formale agli atti del giudizio è definitiva.

Dal punto di vista del diritto, non si può riaprire una causa chiusa per propria volontà, nemmeno se le leggi di quel Paese cambiano in un secondo momento.

 

 

Inoltre, le decisioni dei giudici del Lussemburgo non hanno un effetto retroattivo automatico sulle vecchie sanzioni delle squadre. 

Nessun automatismo: Se la legge italiana verrà giudicata contraria al diritto europeo, la modifica varrà per i processi futuri o per quelli ancora aperti (come quelli di Andrea Agnelli e Arrivabene). 

 

I casi passati restano chiusi: Le sentenze sportive che hanno tolto gli scudetti o inflitto la penalizzazione del 2023 sono ormai "passate in giudicato" per l'ordinamento italiano. Il club ha firmato un patteggiamento per la manovra stipendi e ha accettato la sanzione UEFA rimanendo fuori dalle coppe.

La sentenza della CGUE non si occuperà di stabilire se la Juventus fosse colpevole o innocente nel 2006 o nel 2023. Si occuperà solo di stabilire quali diritti ha un cittadino per difendersi davanti a un giudice dello Stato.

 

L'unico modo per riavere gli scudetti, e non sono nemmeno sicuro, sarebbe la confessione da parte di quei lestofanti di avere orchestrato una delle più grandi macchinazioni della storia di questo Paese.

 

 

 

 

Attenzione 

In realtà come hanno spiegato gli avvocati di JB se rinunci ad un ricorso non significa che metti una pietra tombale sulla vicenda poiché sul ricorso dei risarcimenti (quel ricorso era solo per i risarcimenti danni) il giudice non si è pronunciato e quindi non c'è una cosa definitiva

 

Su lato sportivo fare ricorsi e' inutile poiche ritenuti secondo l'ordinamento SPORTIVO (giusto sottolineare questa cosa) italiano come roba passata e giudicata, salvo rivelazioni di nuove prove e quindi possono riaprire, MA livello ordinario e' ancora aperto e la società può fare altri ricorsi per riavere gli scudetti e risarcimenti danni (anche se sul lato danni dovranno modificare qualcosa)  poiché,  a causa della legge 280 del 2003 che proibisce ai giudici ordinari di ribaltare le sentenze sportive passate e future, un tribunale ordinario non ha mai veramente giudicato (mentre per esempio il caso ordinario sul monopolio illegale della FIGC sui tornei è chiuso perché il tribunale ha dato una vera sentenza)

 

 

Tuttavia con l'abolizione della legge 280 del 2003 grazie alle sentenze europee si riaprira' tutto poiché i giudici ordinari potranno ribaltare o modificare le sentenze sportive passate e future (e gli avvocato JB hanno spiegato che con l'abolizione della legge, anche i patteggiamento a livello sportivo saranno considerati NULLI ). 

 

Ma ovviamente anche altri club e persone che hanno subito ingiustizie potranno chiedere tanti danni e non solo (già il proprietario del Trapani ha detto che una volta abolita la legge 280 del 2003 farà causa per riavere titoli ed enorme risarcimento danni)

 

Ed ecco perché quando nel mese di dicembre, quando l'avvocato generale CGUE ha anticipato la sentenza dicendo che la legge 280 del 2003 è ILLEGALE perche' viola il diritto europeo, la FIGC e l'Inter (perche è Inter che controlla la FIGC) sono andati nel panico totale perché perderanno il potere assoluto e il loro scudo protettivo oltre al non poter più fare FARSE come il 2006 e il 2023 

 

 

 

 

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